venerdì, Settembre 11, 2026
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Nuovi raid israeliani a Gaza, bilancio delle vittime in crescita

GAZA (PALESTINA) (ITALPRESS) – Fonti di Gaza segnalano attacchi aerei avvenuti durante la notte in diverse aree della Striscia, con un bombardamento notturno proseguito a ritmo serrato. Attacchi da parte di aerei israeliani sono segnalati intorno a Khan Younis nel sud di Gaza, così come in diverse aree a sud di Gaza City vicino all’estremità settentrionale della Striscia. Sono segnalati almeno 10 morti nei raidi.

L’agenzia di stampa Quds news, legata ad Hamas, afferma che il bilancio delle vittime nella rinnovata offensiva israeliana è salito a 429. Le autorità sanitarie controllate da Hamas avevano precedentemente stimato il bilancio delle vittime a 408. Non ci sono commenti da parte dell’esercito israeliano. I funzionari israeliani hanno affermato che l’esercito stava sparando solo contro obiettivi terroristici.

– Foto Ipa/Agency –

(ITALPRESS).

A Milano sequestrati beni per oltre 2,7 milioni ad un usuraio

MILANO (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa AntimafiaCentro Operativo di Milano ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, in esecuzione di una misura patrimoniale disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano, hanno sequestrato 12 immobili (ubicati a Como e provincia), unitamente a diversi rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 2,7 milioni di euro.

Il provvedimento costituisce l’epilogo di complesse indagini economico-finanziarie grazie alle quali è stato possibile individuare gli assets immobiliari e finanziari nella disponibilità – diretta ed indiretta (anche tramite i suoi familiari) – di un soggetto condannato ben quattro volte in via definitiva in altrettanti procedimenti penali per i reati di usura e di abusiva attività finanziaria e, pertanto, stabilmente dedito al compimento di attività delittuose assai remunerative.

Al fine di dimostrare che l’ingente patrimonio era stato progressivamente accumulato grazie al reimpiego dei proventi derivanti dall’esercizio di tali attività, è stata compiuta un’analisi approfondita della documentazione riguardante ciascun investimento immobiliare realizzato nell’ultimo ventennio e delle connesse movimentazioni finanziarie sottostanti.

Tali approfondimenti hanno, così, consentito non solo di riscontrare l’esistenza di una condizione di sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati dal proposto e dal suo nucleo familiare e i numerosi investimenti immobiliari effettuati nel tempo (con conseguente presunzione della provenienza illecita delle risorse utilizzate) ma anche di accertare che alcune abitazioni sarebbero state ottenute quale contropartita per la mancata restituzione delle somme concesse ad usura.

In effetti, secondo quanto emerso anche in sede penale, quando gli usurati non riuscivano più a sdebitarsi a causa degli elevatissimi tassi di interessi nel frattempo maturati (a volte pari ad un tasso annuo dell’80%), venivano obbligati a cedere attraverso delle vendite simulate immobili di loro proprietà, alcuni dei quali preventivamente ipotecati a favore dell’usuraio all’atto della concessione del finanziamento.

– Foto Ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Tajani “L’Italia aiuterà la Siria a trovare la sua stabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono lieto di avere il ministro Siriano Asaad Al-Shaibani a Roma dopo la riunione che si è svolta ieri a Bruxelles. Il ministro ha ribadito l’importanza di lavorare per un futuro di pace e speranza per tutto il popolo siriano. Una gestione pacifica e non violenta, o inclusiva della transizione in Siria sarà la dimostrazione dell’impegno di Damasco”. Lo ha detto Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, nel punto stampa dopo l’incontro con il ministro degli Esteri siriano Asaad Al-Shaibani alla Farnesina.
“Valutiamo positivamente la conferenza di dialogo nazionale, rappresenta un segnale positivo in questa direzione. Abbiamo avuto rassicurazioni sull’impegno per la tutela di tutti i cittadini siriani – ha proseguito Tajani -. Ho espresso al ministro la mia preoccupazione in merito alla presenza dell’Isis e mi ha garantito l’impegno del suo governo contro il terrorismo e anche l’impegno contro l’immigrazione clandestina”.
“Ho ribadito che per noi il tema delle sanzioni è importante. L’Italia è stata tra i primi Paesi a chiedere di sospenderle. Siamo convinti che il governo siriano debba essere messo nella condizione giusta per un rilancio economico del paese – ha spiegato ancora il vicepremier -. L’Italia è pronta a investire 50 milioni di euro per alcuni progetti in Siria. Continueremo a lavorare, per noi è importante aiutare la Siria a trovare la sua stabilità”. “C’è una strategia iraniana per destabilizzare la Siria, noi vogliamo esattamente il contrario”, ha concluso Tajani.

– Foto xc7/Italpress –

(ITALPRESS).

Hockey pista, Trissino e Matera alzano al cielo la Coppa Italia

ROMA (ITALPRESS) – La Hockey Trissino fra gli uomini e la Roller Matera al femminile alzano al cielo la Coppa Italia. Grande festa di sport al PalaDante di Trissino, dove l’evento organizzato dalla società vicentina sotto l’egida di Skate Italia vede trionfare i padroni di casa nella finale contro il Lodi. Terza coccarda tricolore per Trissino, che torna a vincere un trofeo a un anno e mezzo dalla Supercoppa del 2023: 5-1 il finale, un successo firmato Cocco e Mendez e blindato dalle parate di Zampoli. Festeggia anche la Roller Matera, che nella finale femminile batte 4-1 le ragazze dell’Hockey Trissino. Terza affermazione consecutiva per le lucane, trascinate dalle doppiette del capitano Pamela Lapolla e di Berta Tarrida.

glb/gsl (Fonte video: FISR)

Ucraina, telefonata di 3 ore fra Trump e Putin. Casa Bianca “Chiesta una pace duratura”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La tanto attesa telefonata c’è stata. Tre ore di colloquio tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, per discutere di Ucraina ma non solo. Come riferito dalla Casa Bianca, i due leader hanno parlato della necessità di pace e di un cessate il fuoco nella guerra in Ucraina. Entrambi hanno concordato “che questo conflitto deve concludersi con una pace duratura”.

Hanno anche sottolineato “la necessità di migliorare le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Russia. Il sangue e i tesori che sia l’Ucraina che la Russia hanno speso in questa guerra sarebbero meglio spesi per le esigenze del loro popolo”. “Questo conflitto non sarebbe mai dovuto iniziare e avrebbe dovuto concludersi molto tempo fa con sinceri e buoni sforzi di pace – spiega ancora la Casa Bianca -. I leader hanno concordato che il movimento per la pace inizierà con un cessate il fuoco energetico e infrastrutturale, nonché con negoziati tecnici sull’attuazione di un cessate il fuoco marittimo nel Mar Nero, un cessate il fuoco completo e una pace permanente. Questi negoziati inizieranno immediatamente in Medio Oriente. I leader hanno parlato ampiamente del Medio Oriente come una regione di potenziale cooperazione per prevenire futuri conflitti”.

Trump e Putin hanno inoltre discusso della necessità di fermare la proliferazione di armi strategiche e si impegneranno con altri per garantire la più ampia applicazione possibile. I due leader hanno condiviso “l’opinione che l’Iran non dovrebbe mai essere in grado di distruggere Israele” e hanno concordato che “un futuro con un rapporto bilaterale migliorato tra Stati Uniti e Russia ha enormi vantaggi. Ciò include enormi accordi economici e stabilità geopolitica quando la pace sarà raggiunta”.

Al termine della telefonata tra i due presidenti, Kirill Dmitriev, inviato economico del Cremlino, ha dichiarato che “sotto la guida del presidente Putin e del presidente Trump, oggi il mondo è diventato un posto molto più sicuro”. Sempre dalla Russia, per l’agenzia di stampa Tass, Putin avrebbe anticipato durante il colloquio con Trump uno scambio di prigionieri con l’Ucraina nel rapporto di 175 a 175. Lo scambio sarebbe previsto per domani, mercoledì 19 marzo. Inoltre, la Russia si sarebbe impegnata a trasferire in Ucraina anche 23 soldati ucraini, feriti gravemente e attualmente ricoverati in strutture mediche russe.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

In corso la telefonata Trump-Putin, segnali positivi dalla Casa Bianca

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Da circa un’ora è in corso la telefonata tra i presidenti di Stati Uniti e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, sull’Ucraina. Lo riporta la Cnn, che cita il vice capo dello staff della Casa Bianca Dan Scavino. “In questo momento, il presidente Trump è nello Studio Ovale a parlare con il presidente russo Vladimir Putin dalle 10:00 EDT. La chiamata sta andando bene ed è ancora in corso”, ha scritto sui social media.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Meloni “Attraversiamo tempi gravi, senza difesa non c’è libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci ritroviamo alla vigilia di un Consiglio Europeo che cade in un momento estremamente complesso per le dinamiche globali, e allo stesso tempo decisivo per il destino dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Vengo in quest’Aula con la speranza che il dibattito odierno ci trovi tutti consapevoli del tempo grave che stiamo attraversando, e che si possa, pur nel rispetto delle posizioni di ciascuno, provare a ragionare insieme di quali siano le scelte migliori per la nostra Nazione, con il senso di realtà e di responsabilità che si deve a momenti come questi”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni nell’Aula del Senato in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo che, tra i vari temi, avrà al centro il conflitto tra Russia e Ucraina e quello della difesa.
“Oggi siamo chiamati a rafforzare le nostre capacità difensive, di fronte alle nuove sfide geopolitiche, alle maggiori responsabilità a cui veniamo richiamati in ambito NATO e alla necessità di rafforzare il ruolo dell’Europa in questo contesto. Ma oggi, rafforzare le nostre capacità difensive non significa banalmente acquistare armamenti – spiega -. Rafforzare le nostre capacità di difesa significa occuparsi di molte più cose rispetto al semplice potenziamento degli arsenali. In epoca di minacce ibride, la sicurezza è una materia molto vasta. Senza questo approccio a 360 gradi non c’è difesa, senza difesa non c’è sicurezza e senza sicurezza non c’è libertà, perchè senza sicurezza non possiamo proteggere l’Italia, le sue imprese e i suoi cittadini. Un punto che mi interessa chiarire riguarda l’entità finanziaria del Piano. La Presidente Von der Leyen ha indicato in 800 miliardi di euro la sua dimensione complessiva. Credo che sia molto utile precisare che non sono nè risorse che vengono tolte da altri capitoli di spesa nè risorse aggiuntive europee. Non si tratta di spendere risorse attualmente esistenti nei bilanci degli Stati Membri, magari tagliando servizi ai cittadini per poter reperire risorse o smettendo di investire sugli altri capitoli”.
‘Si tratta invece della possibilità di ricorrere a deficit aggiuntivo, rispetto a quanto normalmente previsto dal patto di stabilità – precisa -. Questo è il quadro che ci è stato proposto, e in questo quadro l’Italia valuterà con grande attenzione l’opportunità o meno di attivare gli strumenti previsti dal Piano. Lo dico perchè l’Italia può vantare, in questa fase storica, degli indicatori economici e finanziari estremamente positivi, un patrimonio al quale non intendiamo rinunciare. Lascio quindi volentieri ad altri, in quest’aula e fuori, quella grossolana semplificazione secondo cui aumentare la spesa in sicurezza equivale a tagliare i servizi, la scuola, le infrastrutture, la sanità o il welfare. La demagogia non mi interessa. Come sempre gli italiani giudicheranno, e gli italiani hanno dimostrato di essere molto più intelligenti di quanto certa politica creda. Penso che gli italiani sappiano bene che sono state proprio le classi politiche concentrate solo su se stesse ad averci consegnato un’Italia debole. Ma non chiedete a me di lasciare questa Nazione esposta, incapace di difendersi, costretta a dire sì, semplicemente perchè non ha un’alternativa. Non sono la persona giusta per questo. So che la libertà ha un prezzo, e so che, se non sei capace di difenderti da solo non puoi neanche decidere, contare, affermare il tuo interesse nazionale. Non è un tempo facile quello nel quale ci è stato dato il compito di guidare questa Nazione. Il quadro è in continua mutazione, e le nostre certezze continuano a diminuire. Ma c’è una certezza che per me non viene meno. Con una visione chiara, un pò di coraggio, concentrandosi solo sulle cose davvero importanti, e mantenendo come principale bussola di riferimento il suo interesse nazionale, l’Italia ha tutte le carte in regola per attraversare anche questa tempesta. Personalmente sono, e sarò insieme a tutto il governo, concentrata solo su questo. Metteremo tutto il coraggio che serve, perchè ai nostri figli domani non manchino la libertà e la felicità”, aggiunge il premier.
Nel ribadire la “ferma e totale condanna della brutale aggressione all’Ucraina, così come il nostro sostegno al popolo ucraino”, Meloni ricorda come dall’inizio del conflitto l’appoggio a Kyiv sia sempre stato “senza tentennamenti, perchè ci sono momenti nei quali, inevitabilmente, i leader si distinguono dai follower, e chi ha a cuore l’interesse nazionale non lo baratta per una manciata di voti facili. A distanza di oltre tre anni, arrivati nel frattempo al governo della Nazione, quella scelta di campo è rimasta immutata. Non soltanto per Fratelli d’Italia, ma per l’intera maggioranza di centrodestra, che ha sempre e compattamente votato per questa linea. Questo impegno lo rivendichiamo davanti al mondo, con orgoglio e determinazione. L’Italia si è dimostrata una Nazione solida e credibile, che ha una posizione chiara, e che rivendica il suo spazio sullo scenario globale. Una Nazione che rispetta i propri impegni internazionali – evidenzia -, a pieno titolo protagonista in Europa e in Occidente, e per questo anche una Nazione il cui parere conta. Sono giornate delicate, intendiamo continuare a insistere su quello che per noi non è soltanto un pilastro culturale e di civiltà, ma un banale dato di realtà: non è immaginabile costruire garanzie di sicurezza efficaci e durature dividendo l’Europa e gli Stati Uniti. E’ giusto che l’Europa si attrezzi per fare la propria parte, ma è nella migliore delle ipotesi ingenuo, nella peggiore folle, pensare che oggi possa fare da sola, senza la NATO, fuori da quella cornice euro-atlantica che per 75 anni ha garantito la sicurezza dell’Europa e che in questi ultimi 3 anni ha consentito all’Ucraina di resistere”.
Standing ovation dell’Aula per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per Papa Francesco. La premier, infatti, ribadisce vicinanza al capo dello Stato “ogni qual volta viene attaccato per la sola ragione di aver ricordato chi sono gli aggressori e chi gli aggrediti”, e rivolge “un affettuoso saluto al Santo Padre, che anche in un momento di prova non ha mai fatto mancare la sua forza e la sua guida”. Poi un passaggio sull’ipotesi di una tregua. “Salutiamo positivamente questa nuova fase e sosteniamo gli sforzi del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in questo senso. L’Italia considera la proposta di cessate il fuoco concordata l’11 marzo a Gedda da Stati Uniti e Ucraina un primo, significativo, passo di un cammino che deve portare a una pace giusta e duratura per l’Ucraina, con garanzie di sicurezza solide, efficaci e di lungo periodo, per l’Ucraina stessa, per l’Europa nel suo complesso, e per i nostri alleati americani, che non possono permettersi di siglare un accordo di pace violabile. E’ un passo in avanti che deve essere sostenuto compattamente, rimettendo ora la responsabilità di una scelta in capo alla Russia, da cui ci attendiamo concreti e rapidi passi nella stessa direzione”.
Ed è proprio parlando degli Usa che Meloni aggiunge: “Chi ripete ossessivamente che l’Italia dovrebbe scegliere tra Europa e USA lo fa strumentalmente, per ragioni di polemica domestica o perchè non si è accorto che la campagna elettorale americana è finita, dando a Donald Trump – piaccia o no – il mandato di governare e di conseguenza ai partner occidentali di fare i conti con questa America. Chi per ragioni diverse alimenta una narrazione diversa, tentando di scavare un solco tra le due sponde dell’Atlantico, non fa che indebolire l’intero Occidente, a beneficio di ben altri attori”. Infine, un passaggio sui dazi. “L’Amministrazione Trump ha deciso di riattivare, lo scorso 12 marzo, i dazi sulle importazioni dall’Unione europea di acciaio, alluminio e determinati prodotti derivati. Dazi che erano stati attivati nel 2018, e poi sospesi nel 2021. Gli Stati Uniti hanno, inoltre, annunciato la possibilità di attivare il prossimo aprile ulteriori dazi su altri comparti, di cui ancora non sono noti i dettagli. La Commissione europea ha risposto all’entrata in vigore delle misure statunitensi annunciando delle contromisure di riequilibrio, alcune delle quali scatteranno il primo aprile, mentre altre sono attualmente allo studio e dovrebbero entrare in vigore successivamente. Il quadro è pertanto complesso e in costante evoluzione, tenuto conto che gli Stati Uniti hanno attivato misure simili anche nei confronti di altre Nazioni, ma io sono convinta che si debba continuare a lavorare, con concretezza e pragmatismo, per trovare un possibile terreno d’intesa e scongiurare una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, nè gli Stati Uniti nè l’Europa. E credo che non sia saggio cadere nella tentazione delle rappresaglie che diventano un circolo vizioso nel quale tutti perdono. Se è vero che i dazi imposti sulle merci extra UE possono teoricamente favorire la produzione interna – conclude -, in un contesto fortemente interconnesso come quello delle economie europea e statunitense, il quadro si complica. Non sono certa, insomma, che sia necessariamente un buon affare rispondere ai dazi con altri dazi. Per questo, credo che le energie dell’Italia debbano essere spese alla ricerca di soluzioni di buon senso tra Stati Uniti ed Europa, dettate più dalla logica che dall’istinto, in una ottica di reciproco rispetto e di convenienza economica”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).