venerdì, Settembre 11, 2026
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Allerta valanghe sull’arco alpino, criticità dovute alle recenti nevicate

ROMA (ITALPRESS) – Sull’arco alpino il grado di pericolo valanghe va da forte 4, al di sopra dei 110 metri di quota sulle Alpi Giulie, a marcato 3, al di sopra dei 1500-2000 metri sui restanti settori montani.

Al di sotto di tali quote il grado di pericolo scende a moderato 2. Le principali criticità sono dovute alle recenti abbondanti nevicate che, alle quote maggiori, hanno causato la formazione di zone di accumulo di neve fresca a debole coesione e lastroni da vento. Sui settori dell’arco alpino sono pertanto possibili valanghe, anche di grandi dimensioni, di neve fresca a debole coesione e/o a lastroni di superficie.

E’ l’allerta valanghe diffusa dal centro nazionale Meteomont dei carabinieri. Alle basse quote la situazione è caratterizzata da rialzo termico che favorisce i processi di trasformazione del manto nevoso con formazione di strati deboli al suo interno, facilmente sollecitabili già con debole sovraccarico (passaggio di un solo sciatore).

Sulla dorsale appenninica il manto nevoso è presente in maniera discontinua e solo alle alte quote. I rilievi dell’appennino tosco emiliano e i maggiori rilievi di: Marche, Lazio Abruzzo e Molise, sono caratterizzati da un grado di pericolo che va da debole 1, per la presenza di neve bagnata, a marcato 3, al di sopra dei 1600 metri di quota, per la formazione di lastroni da vento. In queste aree sono possibili valanghe, anche di grandi dimensioni, a lastroni di superficie e valanghe da slittamento e/o di neve bagnata.

Negli ultimi giorni, a partire da giovedì 13 marzo, in diverse località dell’arco alpino, si sono verificati numerosi incidenti (più di 10), anche con esiti mortali. Il personale del Servizio Meteomont Carabinieri (annesso al Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi, del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri) è prontamente intervenuto per la raccolta dei dati nivologici necessari a comprendere le cause degli incidenti e le dinamiche valanghive.

L’operosità degli Osservatori, Esperti e Previsori del Servizio Meteomont, personale altamente qualificato, risulta fondamentale per elaborare la previsione del grado di pericolo valanghe quotidianamente pubblicato nel Bollettino ma altrettanto fondamentale è l’attività svolta dagli Esperti a seguito degli eventi valanghivi. Attraverso l’osservazione e l’analisi del manto nevoso, l’esecuzione dei test di stabilità dello stesso, passando per la conoscenza approfondita e la capacità di lettura del territorio, gli Esperti del Servizio Meteomont Carabinieri forniscono informazioni e dati fondamentali sia ai fini scientifici, per comprendere la dinamica del fenomeno valanga, a scopo di indagine di polizia giudiziaria per individuare le condotte e le responsabilità connesse ai diversi incidenti, sia ai fini statistici per il monitoraggio degli eventi.

-Foto Ipa/Agency-
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Snam vince premio IFR per leadership nella finanza sostenibile

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Snam è stata riconosciuta “Sustainable Finance Issuer of the Year” durante la cerimonia di premiazione degli IFR Awards, premio dedicato alle eccellenze in campo finanziario da IFR – International Financial Review, una delle principali pubblicazioni internazionali specializzate nei mercati dei capitali.

Il Gruppo ha ricevuto il riconoscimento per i traguardi raggiunti nel 2024, tra cui l’offerta di prestiti obbligazioni in formato Green e Sustainability-linked, legati ad ambiziosi target di sostenibilità, e la linea di credito Sustainability-linked da 4 miliardi, la più significativa nel settore utilities che include un KPI legato alla riduzione delle emissioni Scope 3, nonché in considerazione del percorso di diversificazione intrapreso rispetto a mercati e strumenti, tra cui la recente emissione in sterline. Inoltre, come ricordato, il costante impegno della società verso la sostenibilità è stato riconosciuto anche da Moody’s con il Net-Zero Assessment rilasciato nel 2024.

“Siamo estremamente orgogliosi di ricevere questo premio, che rappresenta un importante riconoscimento del nostro impegno nella finanza sostenibile e del ruolo fondamentale che essa svolge nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di sostenibilità che ci siamo posti”, ha dichiarato Luca Passa, Chief Financial Officer di Snam, che ha ritirato il premio ieri sera nel corso della cerimonia svoltasi a Londra.

“Il riconoscimento è il frutto di una visione chiara, che vede nell’innovazione e nella sostenibilità due leve strategiche di crescita per Snam e per tutti i suoi stakeholder”, ha aggiunto. Snam ha già raggiunto una percentuale di circa l’85% di finanza sostenibile sul totale del funding, partendo dal 40% del 2020, con l’obiettivo di raggiungere il 90% entro il 2029.

-Foto Snam-
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Corecom Sicilia consegna patentini digitali a 19 studenti di Siracusa

PALERMO (ITALPRESS) – Presso la sede del Corecom Sicilia, a Palermo, si è svolta la consegna dei patentini digitali a 19 studenti del liceo TRED Einaudi di Siracusa. La cerimonia ha sancito la fine del progetto pilota, articolato in sette incontri, che ha visto anche la presenza di di esperti informatici, avvocati, educatori digitali, giornalisti, investigatori.

All’incontro, insieme ai docenti del liceo siracusano guidato da Teresella Celesti, il presidente del Corecom Sicilia Andrea Peria Giaconia insieme ai commissari, il commissario AGCOM Massimiliano Capitanio, il presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino e alcuni esponenti dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia.

“Grazie a questo nostro progetto, che a breve coinvolgerà anche il Liceo TRED Vittorini di Gela ha commentato il presidente del Corecom Sicilia Andrea Peria Giaconiapuntiamo a fornire ai più giovani gli strumenti utili per muoversi in rete con le giuste competenze e proteggersi dai pericoli insidiosi del web. Questo percorso rientra nella promozione, da parte del Corecom Sicilia, della media education attraverso diverse iniziative volte a educare le nuove generazioni a un uso consapevole e responsabile dei media digitali”.

-Foto ufficio stampa Corecom Sicilia-
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Meloni “L’Italia non sia gregaria, Europa soffocata dalle sue regole”

ROMA (ITALPRESS) – “Vengo in Aula con la speranza che il dibattito odierno ci renda consapevoli dei tempi gravi che stiamo attraversando, per provare a ragionare insieme di quali siano le scelte migliori per la nostra Nazione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.

“Se l’Ue pensa di sopravvivere a questa fase continuando a pretendere di iper-regolamentare tutto e non liberare le energie semplicemente non sopravviverà, è una nuova visione che serve. Faremo tutto ciò che serve affinchè l’Europa non venga soffocata dalle sue stesse regole”, aggiunge Meloni.

E’ necessario “vincere la sfida della competizione. Un’Europa desertificata dal punto di vista industriale è destinata ad essere più o meno ascoltata? Ecco perché – commenta nuovamente – è importante che il Consiglio europeo segni dei passi concreti su alcuni ambiti necessari per vincere la sfida internazionale e non condannarci a gregari”.

– Foto Ipa Agency –

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Accordo Agid-Cdp per progetti Intelligenza Artificiale da parte della PA

ROMA (ITALPRESS) – Favorire i programmi di investimento in infrastrutture sociali e sostenibili abilitati dall’utilizzo dell‘Intelligenza Artificiale (IA) da parte della Pubblica Amministrazione. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato dall’Agenzia per l’Italia Digitale e da Cassa Depositi e Prestiti.

L’accordo, che si inserisce all’interno degli obiettivi previsti dal Piano Triennale per l’informatica nella PA 2024-2026, si è completato con la realizzazione di un questionario indirizzato ai Responsabili per la Transizione al Digitale delle amministrazioni centrali e ai responsabili delle società private di carattere nazionale che gestiscono servizi pubblici. Il censimento, che ha permesso di raccogliere informazioni sulle soluzioni e progetti di IA e sulle banche dati strategiche per lo sviluppo di un piano di investimenti, con particolare attenzione a quelli che avranno impatti diretti sui cittadini e sui territori, è stato realizzato grazie al servizio di consulenza garantito da CDP con le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma InvestEU, e dalla stessa Cassa Depositi e Prestiti.

In sintesi, la ricognizione, compiuta da AgID con il supporto di CDP nel suo ruolo di Advisory Partner della Commissione Europea, ha evidenziato come l’Intelligenza Artificiale abbia un potenziale rilevante in termini di impatto sia sui processi interni sia sui servizi verso l’esterno, con un rilevante effetto positivo sulle infrastrutture sociali e sostenibili. Tuttavia, nonostante le Amministrazioni intervistate abbiano mostrato impegno nell’effettiva applicazione di questa tecnologia emergente, si evince la necessità di accompagnarle in un percorso di adozione più efficace e a lungo termine che consenta di ottenere effetti tangibili e positivi sul territorio e sui cittadini. L’esito della ricognizione effettuata, infine, è risultato utile a comprendere lo stato dell’arte, identificare casi virtuosi e sostenere azioni di indirizzo di successivi investimenti.

-Foto Ipa/Agency-
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Cracolici “Necessario ripartire da antimafia sociale”

PALERMO (ITALPRESS) – “È necessario ripartire da un’antimafia sociale che racconti una Sicilia in grado di resistere e rialzarsi, che non assista passivamente al successo delle operazioni delle forze dell’ordine. Bisogna puntare al rapporto con la cosiddetta area grigia, ai legami e agli interessi delle mafie con quel mondo di professionisti che ai boss ha garantito per anni protezione, competenze, strumenti. Occorre far capire ai cittadini che fare affari con la mafia non conviene”. Così il presidente della commissione Antimafia all’Ars, Antonello Cracolici, che venerdì 21 marzo sarà a Trapani per partecipare alla XXX giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Prima la partenza da piazza Garibaldi al corteo nazionale, poi la partecipazione al seminario di Libera “Dalla confisca alla rigenerazione – restituire il maltolto attraverso percorsi ad elevato impatto sociale” nella sala Fulvio Sodano in Piazza Municipio, a Trapani.

-Foto ufficio stampa presidente antimafia Ars, Antonello Cracolici-
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Psoriasi e dermatite atopica, proposto modello PDTA per migliorare cure

ROMA (ITALPRESS) – Si è concluso a Roma l’evento istituzionale “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale del paziente con psoriasi e dermatite atopica” organizzato da Cencora Pharmalex con il patrocinio della Società Italiana di Dermatologia e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), Associazione Nazionale Dermatite Atopica (ANDeA), Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) e realizzato con il contributo non condizionato di Abbvie Italia.

In questa occasione referenti istituzionali, clinici e associazioni hanno presentato il documento che descrive il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per la presa in carico del paziente con psoriasi o con dermatite atopica sviluppato dal Gruppo di Lavoro della SIDeMaST ed elaborato e pubblicato da CREA Sanità.

La psoriasi e la dermatite atopica sono malattie infiammatorie della pelle. La prima si manifesta con papule e placche eritematose coperte da squame argentee. Ha un’origine multifattoriale, legata a predisposizione genetica e fattori scatenanti come traumi, infezioni e farmaci. E’ caratterizzata dall’iperproliferazione dei cheratinociti e dall’infiammazione della pelle. La prevalenza varia a livello globale, con stime dallo 0,2-1,4% nei bambini e dallo 0,5-11,4% negli adulti. In Italia, colpisce circa il 2,8% della popolazione – circa 1.500.000 persone – con una maggiore incidenza tra gli uomini. L’età d’insorgenza più comune è tra i 16-22 anni e i 57-60 anni, ma può presentarsi a qualsiasi età.

La dermatite atopica, invece, è caratterizzata da prurito intenso e lesioni eczematose ricorrenti. Secondo l’OMS, è la patologia cutanea più comune in termini di disabilità. La prevalenza è aumentata negli ultimi anni, colpendo il 10-25% dei bambini e il 2-8% degli adulti nei Paesi sviluppati. In Italia, l’incidenza tra gli adulti è dell’8,1%, la più alta in Europa. Circa il 10% dei pazienti necessita di terapia sistemica. La storia familiare di atopia è il principale fattore di rischio: un genitore affetto ha il 50-80% di probabilità di trasmettere la predisposizione ai figli.

Queste malattie, pur differenti nelle loro manifestazioni cliniche, condividono un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e richiedono un approccio integrato e multidisciplinare. Spiega Paolo Gisondi, Consigliere della SIDeMaST e Professore Associato di Dermatologia e Venerologia dell’Università degli Studi di Verona: “La psoriasi e la dermatite atopica sono patologie infiammatorie dermatologiche con andamento cronico-recidivante associate a uno ampio spettro di comorbidità.  La loro natura cronica rende necessaria l’adozione di misure di controllo costanti, con una presa in carico del paziente dalla diagnosi al follow up per la gestione della terapia, con PDTA dedicati e interventi multidimensionali e multidisciplinari. Partendo da questa consapevolezza – aggiunge – come SIDeMaST, abbiamo elaborato una proposta di PDTA che individua i requisiti minimi standard, sia tecnologici che di personale, per le strutture ambulatoriali coinvolte nella gestione di queste patologie, al fine di garantire uniformità e qualità nelle cure“.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di colmare le disomogeneità territoriali nell’accesso ai trattamenti e di migliorare la presa in carico dei pazienti. Il documento propone un modello organizzativo che favorisce la collaborazione tra dermatologi, medici di medicina generale, reumatologi, psicologi e altri specialisti coinvolti, con l’obiettivo di: promuovere uniformità di comportamento, su tutto il territorio nazionale, dei professionisti coinvolti nel processo di diagnosi e cura dei pazienti affetti da psoriasi e dermatite atopica; garantire al paziente appropriati percorsi di cura e assistenza.

“Un approccio integrato come quello proposto dal documento descrittivo del PDTA è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da dermatite atopica: solo attraverso una rete di collaborazione tra specialisti e una chiara definizione dei percorsi clinici il paziente può essere orientato efficacemente verso un percorso di cura garante di trattamenti tempestivi e follow up continuativo”, afferma Mario Coccioli, Presidente Associazione Nazionale Dermatite Atopica Onlus (ANDeA)”.

“Il nostro auspicio è che i decisori ministeriali condividano quanto descritto in questo documento e assumano una posizione attenta al riconoscimento e alla garanzia dei diritti delle persone con psoriasi e dermatite atopica riconoscendone la cronicità e aggiornando i LEA così da dare a queste due patologie la dignità che meritano”, ha aggiunto Valeria Corazza, Presidente Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO).

Come previsto dal Piano Nazionale delle Cronicità (PNC), l’assistenza deve essere multidimensionale e multiprofessionale, coinvolgendo aspetti psico-fisici, sociali e legati a eventuali disabilità.

“Sia la dermatite atopica che la psoriasi sono patologie che accompagnano chi ne soffre per tutta la vita, incidendo sia sul quadro clinico, che sulla qualità della vita quotidiana. Proprio per questo impatto determinante, è necessario che le Istituzioni riconoscano, anche a livello normativo, la cronicità di tali patologie, per agevolare questo supporto”, afferma Guido Quintino Liris, 5a Commissione Programmazione Economica, Bilancio, Senato della Repubblica; Coordinatore Intergruppo Prevenzione e presa in carico delle cronicità.

“La psoriasi e la dermatite atopica sono patologie croniche che colpiscono milioni di italiani, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sul sistema sanitario – afferma Daniela Sbrollini, Vicepresidente 10a Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale del Senato della Repubblica e Coordinatrice dell’Intergruppo Parlamentare sulle Malattie Dermatologiche e la Salute della Pelle -. E’ essenziale riconoscerne la complessità, non solo dal punto di vista clinico ma anche sociale, e garantire un accesso equo a diagnosi tempestive e terapie efficaci. Per questo lo scorso 29 ottobre abbiamo chiesto al Governo, con una mozione, l’impegno concreto per inserire la psoriasi nel Piano Nazionale delle Cronicità, potenziare i percorsi assistenziali e promuovere campagne di sensibilizzazione. Solo attraverso un approccio integrato e multidisciplinare è possibile offrire ai pazienti un supporto adeguato e migliorare la loro quotidianità”.

– foto ufficio stampa Pharmalex –
(ITALPRESS).

Psoriasi e dermatite atopica, proposto modello PDTA per migliorare cure

ROMA (ITALPRESS) – Si è concluso a Roma l’evento istituzionale “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale del paziente con psoriasi e dermatite atopica” organizzato da Cencora Pharmalex con il patrocinio della Società Italiana di Dermatologia e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), Associazione Nazionale Dermatite Atopica (ANDeA), Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) e realizzato con il contributo non condizionato di Abbvie Italia. In questa occasione referenti istituzionali, clinici e associazioni hanno presentato il documento che descrive il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per la presa in carico del paziente con psoriasi o con dermatite atopica sviluppato dal Gruppo di Lavoro della SIDeMaST ed elaborato e pubblicato da CREA Sanità.
La psoriasi e la dermatite atopica sono malattie infiammatorie della pelle. La prima si manifesta con papule e placche eritematose coperte da squame argentee. Ha un’origine multifattoriale, legata a predisposizione genetica e fattori scatenanti come traumi, infezioni e farmaci. E’ caratterizzata dall’iperproliferazione dei cheratinociti e dall’infiammazione della pelle. La prevalenza varia a livello globale, con stime dallo 0,2-1,4% nei bambini e dallo 0,5-11,4% negli adulti. In Italia, colpisce circa il 2,8% della popolazione – circa 1.500.000 persone – con una maggiore incidenza tra gli uomini. L’età d’insorgenza più comune è tra i 16-22 anni e i 57-60 anni, ma può presentarsi a qualsiasi età.
La dermatite atopica, invece, è caratterizzata da prurito intenso e lesioni eczematose ricorrenti. Secondo l’OMS, è la patologia cutanea più comune in termini di disabilità. La prevalenza è aumentata negli ultimi anni, colpendo il 10-25% dei bambini e il 2-8% degli adulti nei Paesi sviluppati. In Italia, l’incidenza tra gli adulti è dell’8,1%, la più alta in Europa. Circa il 10% dei pazienti necessita di terapia sistemica. La storia familiare di atopia è il principale fattore di rischio: un genitore affetto ha il 50-80% di probabilità di trasmettere la predisposizione ai figli.
Queste malattie, pur differenti nelle loro manifestazioni cliniche, condividono un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e richiedono un approccio integrato e multidisciplinare. Spiega Paolo Gisondi, Consigliere della SIDeMaST e Professore Associato di Dermatologia e Venerologia dell’Università degli Studi di Verona: “La psoriasi e la dermatite atopica sono patologie infiammatorie dermatologiche con andamento cronico-recidivante associate a uno ampio spettro di comorbidità.  La loro natura cronica rende necessaria l’adozione di misure di controllo costanti, con una presa in carico del paziente dalla diagnosi al follow up per la gestione della terapia, con PDTA dedicati e interventi multidimensionali e multidisciplinari. Partendo da questa consapevolezza – aggiunge – come SIDeMaST, abbiamo elaborato una proposta di PDTA che individua i requisiti minimi standard, sia tecnologici che di personale, per le strutture ambulatoriali coinvolte nella gestione di queste patologie, al fine di garantire uniformità e qualità nelle cure”. L’iniziativa nasce dall’esigenza di colmare le disomogeneità territoriali nell’accesso ai trattamenti e di migliorare la presa in carico dei pazienti.
Il documento propone un modello organizzativo che favorisce la collaborazione tra dermatologi, medici di medicina generale, reumatologi, psicologi e altri specialisti coinvolti, con l’obiettivo di: promuovere uniformità di comportamento, su tutto il territorio nazionale, dei professionisti coinvolti nel processo di diagnosi e cura dei pazienti affetti da psoriasi e dermatite atopica; garantire al paziente appropriati percorsi di cura e assistenza.
“Un approccio integrato come quello proposto dal documento descrittivo del PDTA è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da dermatite atopica: solo attraverso una rete di collaborazione tra specialisti e una chiara definizione dei percorsi clinici il paziente può essere orientato efficacemente verso un percorso di cura garante di trattamenti tempestivi e follow up continuativo”, afferma Mario Coccioli, Presidente Associazione Nazionale Dermatite Atopica Onlus (ANDeA)”.
“Il nostro auspicio è che i decisori ministeriali condividano quanto descritto in questo documento e assumano una posizione attenta al riconoscimento e alla garanzia dei diritti delle persone con psoriasi e dermatite atopica riconoscendone la cronicità e aggiornando i LEA così da dare a queste due patologie la dignità che meritano”, ha aggiunto Valeria Corazza, Presidente Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO).
Come previsto dal Piano Nazionale delle Cronicità (PNC), l’assistenza deve essere multidimensionale e multiprofessionale, coinvolgendo aspetti psico-fisici, sociali e legati a eventuali disabilità.
“Sia la dermatite atopica che la psoriasi sono patologie che accompagnano chi ne soffre per tutta la vita, incidendo sia sul quadro clinico, che sulla qualità della vita quotidiana. Proprio per questo impatto determinante, è necessario che le Istituzioni riconoscano, anche a livello normativo, la cronicità di tali patologie, per agevolare questo supporto”, afferma Guido Quintino Liris, 5a Commissione Programmazione Economica, Bilancio, Senato della Repubblica; Coordinatore Intergruppo Prevenzione e presa in carico delle cronicità.
“La psoriasi e la dermatite atopica sono patologie croniche che colpiscono milioni di italiani, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sul sistema sanitario – afferma Daniela Sbrollini, Vicepresidente 10a Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale del Senato della Repubblica e Coordinatrice dell’Intergruppo Parlamentare sulle Malattie Dermatologiche e la Salute della Pelle -. E’ essenziale riconoscerne la complessità, non solo dal punto di vista clinico ma anche sociale, e garantire un accesso equo a diagnosi tempestive e terapie efficaci. Per questo lo scorso 29 ottobre abbiamo chiesto al Governo, con una mozione, l’impegno concreto per inserire la psoriasi nel Piano Nazionale delle Cronicità, potenziare i percorsi assistenziali e promuovere campagne di sensibilizzazione. Solo attraverso un approccio integrato e multidisciplinare è possibile offrire ai pazienti un supporto adeguato e migliorare la loro quotidianità”.

– foto ufficio stampa Pharmalex –
(ITALPRESS).

Disfunzione erettile e malattie cardiovascolari, c’è un legame

Disfunzione erettile e malattie cardiovascolari, c'è un legame

ROMA (ITALPRESS) – Disfunzione erettile e malattie cardiovascolari sembrano problemi lontani, ma in realtà condividono diversi fattori di rischio e spesso si presentano nello stesso individuo. Studi epidemiologici hanno infatti messo in luce che gli uomini con problemi di cuore hanno una maggiore probabilità di soffrire di disfunzione erettile rispetto alla popolazione sana. In particolare, i problemi erettili possono precedere un evento cardiovascolare di circa 3-5 anni, rivelandosi così, se ascoltato, un prezioso campanello d’allarme.
La disfunzione erettile “è l’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione durante per avere un rapporto sessuale soddisfacente. Solitamente ce ne sono di due tipi: quello da ‘ansia di prestazione’ del ragazzo giovane, facilmente identificabile, che si risolve con poca spesa, e quella della persona adulta con un sacco di fattori di rischio, che è una malattia vascolare, progressiva e cronica che porta con sé rischi di altra natura”, ha detto Piero Montorsi, professore ordinario di Malattie cardiovascolari presso l’Università Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Cardiologia interventistica del Centro Cardiologico Monzino, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
fsc/gsl

In Campania riparte il Teatro Festival, 150 eventi all’insegna della pace

NAPOLI (ITALPRESS) – Riparte il Campania Teatro Festival. Dal 13 giugno al 13 luglio si terrà la diciottesima edizione con 150 eventi e 68 prime assolute in 31 giorni di programmazione.

La rassegna multidisciplinare, giunta alla sua diciottesima edizione, la nona diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno concreto della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania Festival presieduta dal giornalista Alessandro Barbano, ritrova la sua collocazione estiva e soprattutto le sue componenti culturali e tradizionali sezioni: internazionale, prosa nazionale, progetti speciali, musica, SportOpera, Letteratura, Mostre e Osservatorio con numerosi ospiti internazionali.

Lo slogan di questa edizione è “Battiti per la pace”, a testimonianza del ruolo sociale che l’arte può e deve esercitare, veicolando le giuste pulsazioni emotive e l’ossigeno vitale per ogni democrazia. L’immagine grafica della rassegna, che comprende anche lo slogan, è stata realizzata all’artista Mimmo Paladino. Sono 8 i teatri napoletani coinvolti, 11 gli eventi internazionali, 41 gli spettacoli della sezione dedicata alla prosa nazionale, 31 dei quali al debutto assoluto, 12 gli eventi della sezione musica, 23 gli spettacoli di osservatorio oltre ai 9 che aprono nella stessa sezione una finestra dedicata ai ‘Quartieri di vita’, rassegna di formazione e teatro sociale. Ci saranno, inoltre, sei mostre e verranno coinvolti artisti e attori di fama nazionale e internazionale.

“De Luca ha salvato la continuità di questa manifestazione e i lavoratori”, ha affermato Cappuccio. “Il festival – ha spiegato il direttore del festival – nasce da una riflessione: la pace” . Secondo il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca il mondo della cultura ha una responsabilità in più sul tema della pace. “Perché – ha aggiunto il governatore – siamo a un passaggio d epoca dove sta cambiando tutto e probabilmente il filo conduttore è la fine della democrazia”.

-Foto xm9/Italpress-
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