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Villaggio ‘Agricoltura È’, Lollobrigida “Rendere centrale il settore”

ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio tra tradizione e innovazione, sostenibilità e tecnologia, cultura e ricerca per conoscere il settore agricolo un pilastro fondamentale della nostra economia e della nostra società. Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha presentato il programma di “Agricoltura È”, il villaggio nel cuore della Capitale per raccontare la centralità e la poliedricità dell’agricoltura, che si terrà dal 24 al 26 marzo a piazza della Repubblica.

IL VIDEO DELLE PAROLE DEL MINISTRO LOLLOBRIGIDA

“Continua un percorso per rendere sempre più centrale il settore dell’agricoltura e tutte le sua attività connesse, guardando soprattutto alle nuove generazioni. Un momento di approfondimento, di festa, è stato scelto il 25 marzo, una data simbolica, strategica. L’ agricoltura è indispensabile per la tutela dell’ambiente, per avere cibo di qualità, per trainare diversi comparti, è sicurezza, benessere fisico, capacità di garantire equilibrio sociale quando produce reddito. L’ efficientamento del sistema passa anche attraverso le nuove tecnologie, l’agricoltura 5.0”.

Il ministro Lollobrigida ha sottolineato che “facciamo tutto questo con il coinvolgimento del sistema Italia, dalle grande aziende di Stato ai privati”. In occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma, “Agricoltura e’” racconterà la centralità e la poliedricità dell’agricoltura nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Uno spazio di 3 mila mq, un luogo d’incontro tra istituzioni, imprese, studenti e cittadini con aree tematiche dedicate all’energia, alla sicurezza alimentare, alla tutela dell’ambiente, alla qualità della vita e alla promozione del made in Italy.

Non mancheranno momenti di confronto, laboratori interattivi, degustazione e dimostrazioni pratiche per toccare con mano la ricchezza del nostro settore agroalimentare. Lunedì aprirà l’evento il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a chiudere, mercoledì 26, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

-Foto Xc3/Italpress-
(ITALPRESS).

Porte aperte alla Cattolica del Sacro Cuore per “Università Svelate”

MILANO (ITALPRESS) – Porte aperte all’Università Cattolica del Sacro Cuore per l’iniziativa “Università Svelate”, titolo della nuova edizione della Giornata Nazionale delle Università.

Giovedì 20 marzo, in occasione dell’iniziativa promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), l’Ateneo organizza una serie di eventi rivolti alla cittadinanza in alcuni dei suoi campus. A Milano i chiostri bramanteschi saranno aperti al pubblico fino alle ore 22.00 e sarà possibile partecipare a tour guidati della mostra di arte contemporanea diffusa “Esse Potest – Compresenze Impossibili” e di alcuni degli spazi di maggior interesse storico e culturale del campus.

In particolare, le visite riguarderanno l’aula sotterranea “Gustavo Bontadini”, ricavata all’interno della ghiacciaia dell’ex monastero cistercense su sui sorge la sede milanese dell’Ateneo, e la sala “delle Cinquecentine” della biblioteca, contenente manufatti di particolare pregio, come tavolette sumeriche e papiri. Il ritrovo sarà nel Cortile d’Onore all’orario di prenotazione.

A Brescia sempre il 20 marzo sarà presentata una sezione della mostra Esse Potest in via Trieste dove alle 15.30 interverrà per il IV ciclo delle Viganò Lectures su “Science and Religion Studies” Pietro Corsi, professore a Oxford e studioso di fama internazionale dell’opera di Galileo e Cartesio. Nel campus di Mompiano, sarà inaugurata la mostra “Intrecci musicali: incroci generativi tra StringArt e musica”.

A Piacenza e Cremona giovedì 20 si terranno visite guidate di mezz’ora ai campus. A partire dalle 15 alle 18 a Piacenza (ritrovo nell’Atrio d’Onore della sede), ogni ora dalle 15.30 alle 17.30 a Cremona (dall’ingresso di via Bissolati, 74, dell’ex monastero Santa Monica).

L’iniziativa denominata “Porte aperte all’Università” è realizzata con la collaborazione di entrambi i Comuni. La Giornata vuole sottolineare i rapporti di collaborazione tra le città e gli Atenei che non solo hanno segnato l’urbanistica dei centri urbani diventando parte dell’identità di una città, ma, come ha ricordato la presidente della CRUI, Giovanna Iannantuoni, incrementano “la crescita dei territori sul piano culturale ed economico”, e “accompagnano gli amministratori locali ad affrontare le sfide contemporanee”, dalla sostenibilità alla digitalizzazione, al welfare, favorendo la coesione sociale.

Da un’indagine promossa dalla CRUI sulle collaborazioni fra Università e Amministrazioni comunali nelle città universitarie, è emerso che l’82% degli atenei ha una convenzione quadro e l’85% una convenzione specifica con le Amministrazioni locali. Tuttavia, solo il 37% degli atenei ha un delegato ai rapporti con il Comune e soltanto il 24% siede in una commissione congiunta, spesso perché il Comune non l’ha mai istituita.

Fedele alla propria vocazione di ateneo dei cattolici italiani, luogo di alta formazione di dimensione nazionale e per questo attenta alle esigenze dei territori in cui si articola il Paese, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha sempre coltivato i rapporti con gli enti e le istituzioni locali in tutti i suoi cinque campus, instaurando collaborazioni culturali, formative e scientifiche con le Amministrazioni comunali delle città in cui si trovano i campus.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).

Migliora l’offerta di insegnanti specializzati per il sostegno, i dati Istat

ROMA (ITALPRESS) – In aumento gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado: quasi 359mila nell’anno scolastico 2023-2024, il 4,5% del totale degli iscritti (+6% rispetto al precedente anno scolastico), 75mila in più negli ultimi cinque anni (+26%).

Cresce la quota di docenti per il sostegno con una formazione specifica: dal 63% al 73% in quattro anni, ma sono ancora molti gli insegnanti non specializzati (27%, nel Nord 38%) e l’11% viene assegnato in ritardo. Elevata la discontinuità nella didattica: più di un alunno su due (il 57% degli alunni con disabilità) ha cambiato insegnante per il sostegno da un anno all’altro, l’8,4% nel corso dello stesso anno scolastico.

E’ quanto emerge dal report Istat sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Gli alunni disabili che frequentano le scuole italiane sono circa 21mila in più rispetto all’anno precedente (+6%) .La quota di alunni con disabilità è più alta nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove si attesta al 5,5%, mentre diminuisce nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di secondo grado (rispettivamente il 3,2% e il 3,5%). L’aumento degli alunni con disabilità nelle scuole italiane è particolarmente evidente se si va poco più indietro nel tempo. Rispetto all’anno scolastico 2018/2019 l’incremento è stato del 26%, circa 75mila in più. Notevoli le differenze in termini di genere: gli alunni con disabilità sono prevalentemente maschi, 228 ogni 100 femmine.

Tale evidenza è in linea con le statistiche epidemiologiche che da tempo evidenziano sensibili differenze di genere in vari disturbi dello sviluppo neurologico, tra cui i disturbi dello spettro autistico e i disturbi del comportamento e dell’attenzione. Il problema più diffuso è la disabilità intellettiva , che riguarda il 40% degli studenti con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, attestandosi rispettivamente al 46% e al 52%; seguono i disturbi dello sviluppo psicologico (35% degli studenti), questi ultimi più frequenti nella scuola primaria (39%) e nella scuola dell’infanzia (63%).

I disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione riguardano quasi un quinto degli alunni con disabilità; entrambi sono più diffusi tra gli alunni delle scuole secondarie di primo grado (rispettivamente il 24% e il 20% degli alunni). Meno frequenti invece sono le problematiche relative alla disabilità motoria (9%) e alla disabilità visiva o uditiva (circa 7%), con differenze poco rilevanti tra gli ordini scolastici. Il 37% degli alunni con disabilità presenta più tipologie di problema; in particolare, la condizione di pluri-disabilità è più frequente tra gli alunni con disabilità intellettiva (53% dei casi).

Più di un quarto degli studenti (28%) ha un problema di autonomia, legato alla difficoltà nello spostarsi all’interno dell’edificio, nel mangiare, nell’andare in bagno o nel comunicare; la difficoltà più diffusa riguarda la comunicazione (21%) o l’andare in bagno (19%); meno frequenti appaiono le difficoltà nello spostarsi o nel mangiare (rispettivamente 13% e 8%). Tra gli studenti con problemi di autonomia, uno su cinque non è in grado di svolgere autonomamente nessuna delle quattro attività.

Quasi tutti gli alunni presentano una certificazione di disabilità o di invalidità (98%) che permette l’attivazione del sostegno scolastico. Inoltre, una quota marginale di alunni (1,3%) usufruisce del sostegno didattico pur non disponendo di una certificazione; si tratta spesso di alunni in attesa di certificazione o con problematiche borderline a cui la scuola decide di dedicare una parte delle risorse disponibili.

-Foto Ipa/Agency-
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Vinitaly, Bricolo “Regione Lazio sta facendo un grande lavoro”

Vinitaly, Bricolo

ROMA (ITALPRESS) – “È una realtà importantissima che dal punto vista vitivinicolo cresce sempre di più”. Lo ha dichiarato il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, parlando della Regione Lazio che parteciperà alla 57ª edizione di Vinitaly. “Stiamo parlando di vini apprezzatissimi e correttamente promossi – aggiunge -. La Regione sta facendo un grande lavoro da questo punto di vista e riesce attraverso l’attività a sostegno delle cantine a promuovere la grande eccellenza del vino italiano e del made in Italy nel mondo. In questo momento ce n’è sicuramente bisogno”. xl5/mca2

Vasto incendio a Catania, cumuli di rifiuti in fiamme

Vasto incendio a Catania, cumuli di rifiuti in fiamme

CATANIA (ITALPRESS) – Un vasto incendio si è sviluppato all’interno di aree industriali dismesse nella zona del faro di Catania, tra le vie Domenico Tempio e via dello Strettoio. Il rogo, le cui cause sono in corso di accertamento, riguarda rifiuti e materiali di scarto. Sul posto Vigili del Fuoco provenienti dalla Centrale di Catania e dal Distaccamento cittadino Sud, ma anche Carabinieri e agenti della Polizia Locale. La spessa coltre di fumo è visibile da diverse parti della città.

Fonte video: Vigili del Fuoco Catania
vbo/mca2

Draghi “Difesa comune europea passaggio obbligatorio”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla difesa “occorre definire una catena di comando di livello superiore che coordini eserciti eterogenei per lingua, metodi e armamenti e che sia in grado di distaccarsi dalle priorità nazionali operando come sistema di difesa continentale”. Così l’ex premier ed ex presidente della BCE Mario Draghi nel corso di un’audizione in Senato riguardo il rapporto sul futuro della competitività europea da lui redatto. “Dal punto di vista industriale-organizzativo, questo vuol dire favorire le sinergie industriali europee concentrando gli sviluppi su piattaforme militari comuni (aerei, navi, mezzi terrestri, satelliti…) che consentano l’interoperabilità, che oggi non abbiamo o solo limitatamente, e riducano la dispersione e le attuali sovrapposizioni nelle produzioni degli Stati membri”, ha aggiunto.
“La difesa comune dell’Europa diventa pertanto un passaggio obbligato per utilizzare al meglio le tecnologie che dovranno garantire la nostra sicurezza. Persino la nostra valutazione dell’investimento in difesa, oggi basata sul calcolo delle sole spese militari, andrà modificata per includere gli investimenti su digitale, spazio e Cyber sicurezza che diventeranno necessari per la difesa del futuro. Per tutto ciò occorre iniziare un percorso che ci porterà a superare i modelli nazionali a pensare a livello continentale”. “Gli angusti spazi di bilancio non permetteranno ad alcuni paesi significative espansioni del deficit, nè sono pensabili contrazioni nella spesa sociale sanitaria: sarebbe non solo un errore politico, ma soprattutto la negazione di quella solidarietà che parte dell’identità europea – ha sottolineato – Quell’identità che vogliamo proteggere difendendoci dalla minaccia dell’autocrazia. Il ricorso al debito comune è l’unica strada”.
“La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia, che con l’invasione dell’Ucraina ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l’Unione Europea. L’Europa è oggi più sola nei fori internazionali come accaduto di recente alle Nazioni Unite e si chiede: chi difenderà i suoi confini in caso di aggressione esterna? E con quali mezzi?”.
“Siamo il secondo o il terzo continente per spesa militare e sicuramente più della Russia. Ma i paesi europei alla fine acquistano gran parte delle piattaforme militari dagli Stati Uniti: tra il 2020 e il 2024 gli Stati Uniti hanno fornito il 65% dell’importazione di sistemi di difesa degli stati europei aderenti alla NATO. Nello stesso periodo l’Italia ha importato circa il 30% dei suoi apparati di difesa degli Stati Uniti – ha detto Draghi – “Se l’Europa decidesse di creare la sua difesa e di aumentare i propri investimenti superando l’attuale frazionamento invece di ricorrere in maniera così massiccia alle importazioni, essa ne avrebbe un maggiore ritorno industriale e un rapporto più equilibrato con l’alleato atlantico anche sul fronte economico – ha aggiunto – Questa grande trasformazione è in realtà necessaria non solo per le complessità geopolitiche alle quali stiamo assistendo, ma anche per via della rapidissima evoluzione della tecnologia che ha stravolto i concetti di difesa e di guerra”.
“L’Europa avrebbe dovuto comunque combattere la stagnazione della sua economia e assumere maggiori responsabilità per la propria difesa in presenza di un minore impegno americano da tempo annunciato. Ma gli indirizzi della nuova amministrazione hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile”, ha proseguito
Sui dazi l’ex premier ha dichiarato: “Per decenni l’Unione Europea ha garantito ai suoi cittadini pace, prosperità, solidarietà e insieme all’alleato americano sicurezza, sovranità e indipendenza. Questi sono i valori costituenti dell’Unione Europea. Ma questi valori sono oggi posti in discussione: la nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni commerciali e internazionali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggior partner. I dazi, le tariffe e altre politiche commerciali che sono state annunciate avranno un forte impatto sulle imprese italiane ed europee”.
“In Europa tra settembre e febbraio il prezzo del gas naturale all’ingrosso è aumentato in media di oltre il 40% con punte di oltre il 65% per poi attestarsi a +15% nell’ultima settimana – ha continuato Draghi – Anche i prezzi dell’elettricità all’ingrosso sono aumentati in modo generalizzato di diversi paesi europei e continuano ad essere 2-3 volte più alti dei prezzi negli Stati Uniti. Questo problema è ancora più marcato in Italia dove i prezzi dell’energia all’ingrosso nel 2024 sono stati in media superiori dell’87% rispetto a quelli francesi, del 70% rispetto agli spagnoli, del 38% rispetto ai tedeschi. Anche i prezzi del gas all’ingrosso in Italia nel 2024 sono stati mediamente più alti rispetto ai mercati europei”.
Infine sul caro bollette: “Una seria politica di rilancio della competitività europea deve porsi come primo obiettivo la riduzione delle bollette per imprese e famiglie. A livello europeo nel mercato del gas naturale è necessario esercitare il nostro potere d’acquisto sfruttando al posizione di essere il più grande consumatore al mondo di gas: possiamo coordinare meglio la domanda di gas tra paesi, ad esempio riempiendo gli stoccaggi con flessibilità in modo da evitare l’irrigidimento della domanda complessiva. Costi dell’energia così alti pongono le aziende europee e italiane un perenne svantaggio nei confronti dei concorrenti stranieri. A rischio non c’è solo la sopravvivenza di alcuni settori tradizionali, ma anche lo sviluppo di nuove tecnologie ed elevata crescita: si pensi all’elevato consumo necessario per i data Centre”, ha concluso.

-Foto Ipa/Agency-

(ITALPRESS).

Corruzioni e appalti Pnrr a Pavia, Gdf perquisisce 7 persone

PAVIA (ITALPRESS) – Dalle prime ore di questa mattina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia stanno eseguendo diverse perquisizioni tra le province di Pavia, Milano, Vercelli, e Alessandria nell’ambito di un’indagine che vede coinvolti 7 soggetti tra imprenditori, pubblici amministratori e responsabili di uffici pubblici per i reati di corruzione, falso, peculato, indebita destinazione di denaro, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato.

L’operazione riguarda le condotte di un imprenditore con sede di Alessandria il quale, grazie alla connivenza dei pubblici ufficiali indignati, ha ottenuto l’affidamento di numerose commesse pubbliche, finanziate anche con fondi provenienti dal P.N.R.R., in violazione di plurimi reati contro la Pubblica Amministrazione.

Gli investigatori, sotto stretto coordinamento di questa Autorità Giudiziara, stanno provvedendo al sequestro e all’acquisizione di materiale e documentazione presso i domicili degli indagati e le sede delle rispettive società.

-Foto Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

Partite Iva, è obbligatorio sottoscrivere la polizza catastrofale

Partite Iva, è obbligatorio sottoscrivere la polizza catastrofale

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ obbligatorio per tutte le partite Iva sottoscrivere, entro il 31 marzo, la polizza catastrofale. I chiarimenti di Gianni Lepre.
fsc/gsl

Incendio a Catania, cumuli di rifiuti in fiamme

CATANIA (ITALPRESS) – Un vasto incendio si è sviluppato all’interno di aree industriali dismesse nella zona del faro di Catania, tra le vie Domenico Tempio e via dello Strettoio.

IL VIDEO DELL’INCENDIO

Il rogo, le cui cause sono in corso di accertamento, riguarda rifiuti e materiali di scarto. Sul posto Vigili del Fuoco provenienti dalla Centrale di Catania e dal Distaccamento cittadino Sud, ma anche Carabinieri e agenti della Polizia Locale. La spessa coltre di fumo è visibile da diverse parti della città.

-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

Draghi “Nostra sicurezza in dubbio a causa della politica estera degli Usa”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia, che con l’invasione dell’Ucraina ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l’Unione Europea. L’Europa è oggi più sola nei fori internazionali come accaduto di recente alle Nazioni Unite e si chiede: chi difenderà i suoi confini in caso di aggressione esterna? E con quali mezzi?. Lo ha affermato l’ex premier ed ex presidente della BCE Mario Draghi nel corso di un’audizione in Senato riguardo il rapporto sul futuro della competitività europea da lui redatto.

“L’Europa avrebbe dovuto comunque combattere la stagnazione della sua economia e assumere maggiori responsabilità per la propria difesa in presenza di un minore impegno americano da tempo annunciato. Ma gli indirizzi della nuova amministrazione hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile”, ha aggiunto.

Sui dazi l’ex premier ha dichiarato: “Per decenni l’Unione Europea ha garantito ai suoi cittadini pace, prosperità, solidarietà e insieme all’alleato americano sicurezza, sovranità e indipendenza. Questi sono i valori costituenti dell’Unione Europea. Ma questi valori sono oggi posti in discussione: la nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni commerciali e internazionali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggior partner. I dazi, le tariffe e altre politiche commerciali che sono state annunciate avranno un forte impatto sulle imprese italiane ed europee”. 

“In Europa tra settembre e febbraio il prezzo del gas naturale all’ingrosso è aumentato in media di oltre il 40% con punte di oltre il 65% per poi attestarsi a +15% nell’ultima settimana – ha proseguito Draghi – Anche i prezzi dell’elettricità all’ingrosso sono aumentati in modo generalizzato di diversi paesi europei e continuano ad essere 2-3 volte più alti dei prezzi negli Stati Uniti. Questo problema è ancora più marcato in Italia dove i prezzi dell’energia all’ingrosso nel 2024 sono stati in media superiori dell’87% rispetto a quelli francesi, del 70% rispetto agli spagnoli, del 38% rispetto ai tedeschi. Anche i prezzi del gas all’ingrosso in Italia nel 2024 sono stati mediamente più alti rispetto ai mercati europei”.

“Quando la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen mi ha chiesto di redigere un rapporto sulla competitività, i ritardi accumulati dall’Unione apparivano già preoccupanti”, ha proseguito Draghi.

Infine sul caro bollette: “Una seria politica di rilancio della competitività europea deve porsi come primo obiettivo la riduzione delle bollette per imprese e famiglie. A livello europeo nel mercato del gas naturale è necessario esercitare il nostro potere d’acquisto sfruttando al posizione di essere il più grande consumatore al mondo di gas: possiamo coordinare meglio la domanda di gas tra paesi, ad esempio riempiendo gli stoccaggi con flessibilità in modo da evitare l’irrigidimento della domanda complessiva. Costi dell’energia così alti pongono le aziende europee e italiane un perenne svantaggio nei confronti dei concorrenti stranieri. A rischio non c’è solo la sopravvivenza di alcuni settori tradizionali, ma anche lo sviluppo di nuove tecnologie ed elevata crescita: si pensi all’elevato consumo necessario per i data Centre”, ha concluso.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).