venerdì, Settembre 11, 2026
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Codice del Consumo, Urso “Italia modello contro l’inflazione”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Palazzo Piacentini il convegno promosso dal MIMIT per celebrare il ventesimo anniversario dell’introduzione del Codice del Consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206).

L’evento, che si è tenuto in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, è stato presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Senatore Adolfo Urso, che ha sottolineato l’importanza di integrare sempre più le politiche per le imprese con quelle per la tutela dei consumatori, soprattutto nel contesto attuale segnato da sfide economiche come il ritorno dell’inflazione.

“Difendere i consumatori è una priorità politica. Grazie alle misure adottate dal governo, l’Italia ha reagito all’impennata inflazionistica in modo più efficace rispetto a molti partner europei,” ha dichiarato il Ministro Urso, ricordando che all’inizio del mandato l‘inflazione in Italia si attestava all’11,8%, ben superiore alla media europea, mentre oggi è scesa all’1,6%, mantenendosi stabilmente sotto la media UE da oltre un anno. “Abbiamo raggiunto questi risultati anche grazie a interventi mirati come il Carrello Tricolore, le misure contro il caro voli e quelle per contrastare il caro benzina. È questa la politica di tutela dei cittadini che intendiamo portare avanti,” ha spiegato Urso.

Il ministro ha poi ribadito il forte impegno del governo contro la “shrinkflation”, pratica scorretta con cui viene ridotta la quantità dei prodotti mantenendo invariato l’aspetto delle confezioni. “La Commissione europea ha confermato che tale comportamento lede i principi di trasparenza e correttezza. Noi stiamo lavorando con determinazione nelle sedi europee affinché questa pratica venga segnalata chiaramente in etichetta, senza gravare sul commerciante, spesso ignaro e non responsabile,” ha sottolineato il Ministro.

Ai lavori, organizzati dalla Direzione generale consumatori e mercato del MIMIT, hanno partecipato rappresentanti istituzionali, esponenti delle associazioni di consumatori, del mondo accademico e imprenditoriale, oltre a Isabelle Perignon, Direttrice per i consumatori nella DG Giustizia e Consumatori della Commissione Europea.

Il convegno è stato diviso in due sessioni: nella prima parte si è discusso dell’impatto storico e dei benefici prodotti dal Codice del Consumo sull’ordinamento italiano, mentre la sessione pomeridiana ha affrontato le sfide future legate alla sostenibilità, alle nuove tecnologie e all’evoluzione delle catene del valore globali, ribadendo l’impegno politico e istituzionale del governo verso una tutela sempre più efficace dei consumatori italiani.

-Foto ufficio stampa Mimit-
(ITALPRESS).

Ocse, i dazi di Trump spingono al ribasso l’economia mondiale

MILANO (ITALPRESS) – La guerra commerciale, nonostante sia solo alle sue battute iniziali, getta già forti ombre sull’economia internazionale. I dazi imposti dall’amministrazione Trump, insieme alle ritorsioni da parte dei Paesi colpiti, sono secondo l’Ocse una minaccia alla crescita dei prossimi anni oltre a impattare negativamente sui prezzi facendo salire l’inflazione. Nel suo aggiornamento sulle condizioni dell’economia globale l’organizzazione con sede a Parigi lancia l’allarme sulle nuove criticità.

Il Pil globale frenerà fermandosi al 3,1% nel 2025 (-0,2% rispetto alle indicazioni di dicembre) e solo al 3% nel 2026, anno in cui l’inflazione rallenterà al 3,2% pur restando ben al di sopra all’obiettivo del 2% fissato da Fed e Bce. A fare le spese della frenata saranno soprattutto i due protagonisti della guerra commerciale. Vale a dire Usa e Cina, le cui economie cresceranno più lentamente del previsto: rispettivamente del 2,2% e del 4,8% nel 2025, e rallenteranno ulteriormente nel 2026 (rispettivamente al +1,6% e al +4,4%).

I dazi rappresentano un problema per tutti. Ad esempio, l’area euro dovrebbe crescere dell’1% quest’anno e all’1,2 il prossimo. La Germania aumenterà solo dello 0,4 e nel 2026 dello 0,7%, mentre la Francia dovrebbe subire un calo molto più contenuto: rispettivamente 0,8% e 0,1 punti rispetto a dicembre. In questo scenario non fa eccezione l’Italia, che nei prossimi due anni dovrebbe crescere dello 0,7% e dello 0,9, ovvero 0,2 punti in meno sul 2025 e 0,3 sul 2026 se confrontato con le tabelle di dicembre.

– foto IPA Agency –

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Scontro frontale nel siracusano, tre morti e otto feriti

PALERMO (ITALPRESS) – Scontro frontale tra un autocarro e un minivan sulla strada statale 194 “Ragusana” al km 19,000, a Carlentini, in provincia di Siracusa. Nel sinistro sono decedute tre persone, e otto sono rimaste ferite di cui cinque in gravi condizioni. Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.
Le vittime erano braccianti agricoli originari di Adrano, in provincia di Catania. L’incidente, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha visto coinvolto un furgone cassonato e un van a nove posti, che si sono scontrati frontalmente. I rilievi sono affidati ai Carabinieri della Compagnia di Augusta.

– Foto: Vigili del Fuoco –

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Uil “Governo ripensi a politiche di inclusione sociale”

ROMA (ITALPRESS) – “Denunciamo con fermezza le conseguenze disastrose del passaggio dal reddito di cittadinanza all’assegno di inclusione, una misura che sta pericolosamente escludendo dal sostegno milioni di famiglie italiane”. Così il segretario confederale della Uil, Santo Biondo. “Ben 850mila nuclei familiari subiranno una riduzione media annua di 2.600 euro. Questo dato – ha spiegato Biondo – dimostra l’inadeguatezza dell’Adi nel rispondere ai bisogni reali della popolazione, perché non solo accentua le disuguaglianze sociali, ma rischia di aumentare il numero di persone in condizioni di marginalità, favorendo nuove forme di esclusione e disperazione. Il nuovo meccanismo di calcolo dell’assegno, penalizza le famiglie numerose e quelle residenti nelle aree a maggiore disagio economico, come il Sud Italia, dove il tasso di disoccupazione è storicamente più alto e le possibilità di impiego più limitate”.

“Non possiamo accettare che il governo scelga di fare cassa sulla pelle dei più deboli, mentre il costo della vita continua a crescere e il potere d’acquisto delle famiglie si riduce sempre più. La dignità e il benessere delle famiglie italiane devono tornare al centro dell’agenda politica. Chiediamo con urgenza un ripensamento delle politiche di inclusione sociale da parte del governo. È necessario – ha concluso Biondo – un sistema di protezione che garantisca equità, continuità del sostegno e strumenti adeguati all’inserimento lavorativo di chi è in condizione di fragilità economica”.

-Foto Ipa/Agency-
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Visibilia, Santanchè “Sono tranquilla. Dimissioni? Ci penseremo”

Visibilia, Santanchè

MILANO (ITALPRESS) – A proposito dell’udienza nell’ambito dell’inchiesta Visibilia, la ministra del Turismo Daniela Santanchè si è detta “assolutamente tranquilla”. Lo ha dichiarato a margine di un evento a Palazzo Lombardia. In merito ad un possibile passo indietro, Santanchè ha risposto: “Ci penseremo. Intanto vediamo quali sono i tempi e che cosa succederà, ma io sono confidente nella magistratura e del mio comportamento. Come dice la Costituzione non si è colpevoli al terzo grado di giudizio, poi ognuno fa le sue valutazioni”.

xh7/sat/mca2/gtr

Inchiesta Visibilia, Santanchè “Sono tranquilla. Dimissioni? Ci penseremo”

MILANO (ITALPRESS) – A proposito dell’udienza sull’eventuale rinvio a giudizio di Daniela Santanchè nell’ambito dell’inchiesta Visibilia, la ministra del Turismo si è detta “assolutamente tranquilla”. Lo ha dichiarato a margine di un evento a Palazzo Lombardia. In merito ad un possibile passo indietro in caso di rinvio a giudizio, Santanchè ha semplicemente risposto “ci penseremo. Intanto vediamo quali sono i tempi e che cosa succederà, ma io sono confidente nella magistratura e del mio comportamento. Come dice la Costituzione non si è colpevoli al terzo grado di giudizio, poi ognuno fa le sue valutazioni“.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI SANTANCHE’

-Foto Ipa/Agency-
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Viaggio inaugurale del primo treno ibrido Verona-Rovigo

VENEZIA (ITALPRESS) – “Da oggi cittadini, turisti e pendolari potranno spostarsi tra Verona e Rovigo a bordo di treni ibridi, in grado di combinare l’energia elettrica con quella del motore a diesel. Si tratta di mezzi in grado di ridurre le emissioni di CO2 e la rumorosità, circolando a gasolio ed entrando in stazione in modalità elettrica, a servizio di linee non ancora elettrificate, come la Rovigo-Verona e la Chioggia-Rovigo”. 

“Un ulteriore passo avanti nell’attuazione del programma di messa in sicurezza e riqualificazione infrastrutturale avviato dalla Regione per un servizio ferroviario sempre più efficiente, sostenibile e intermodale. Come annunciato, inoltre, a partire da luglio 2025, prenderà il via il Treno del Mare che da Verona e Rovigo permetterà di raggiungere le spiagge di Rosolina e Chioggia. Un importante strumento per valorizzare ulteriormente i collegamenti tra città d’arte, le località balneari e un territorio unico come il Delta del Po”. Lo ha detto la Vicepresidente del Veneto e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, in occasione del viaggio inaugurale del o lungo la tratta regionale Verona-Rovigo.

“Il nuovo convoglio Stadler, modello “Flirt DMU ibrido”, a trazione diesel e con batterie di accumulo, da 326 posti, è stato acquistato da Infrastrutture Venete con fondi della Regione, e consegnato, insieme ad altri cinque treni (un altro ibrido, tre Pop e un Rock) a Trenitalia lo scorso 28 febbraio, nel corso di una cerimonia con il Presidente Zaia – ha precisato la Vicepresidente De Berti -“.

“I treni ibridi sono costruiti con oltre il 93 per cento di materiali riciclabili e dotati di pedane mobili per l’accessibilità per le persone a ridotta mobilità e posti bici. Con l’introduzione di questi treni, la Regione prosegue nella direzione di un trasporto ferroviario più sostenibile e accessibile, rispondendo alle necessità dei cittadini e degli utenti in modo sempre più efficiente ed ecologico”.

– Foto Ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS)