venerdì, Settembre 11, 2026
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Oklahoma e Minnesota ancora a segno, ok Clippers e Lakers

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il periodo brillante di Oklahoma City nella regular-season della Western Conference dell’Nba. Nella notte italiana, i Thunder centrano la loro decima affermazione nelle ultime undici partite battendo nettamente in trasferta i Milwaukee Bucks per 121-105 in virtù dei 31 punti di Gilgeous-Alexander e dei 24 punti di Hartenstein; tra i padroni di casa, stavolta Antetokounmpo è meno incisivo del solito con un bottino personale di 21 punti. Se OKC vola, non è da meno Minnesota che, sempre ad Ovest, porta a otto la striscia di vittorie consecutive.

Sul parquet amico, i Timberwolves liquidano per 128-102 Utah Jazz sfruttando la vena realizzativa di un immarcabile Edwards, a referto da top-scorer con 41 punti (22 di Sexton nel quintetto ospite). Travolgenti i Los Angeles Clippers, che dominano sul campo amico i Charlotte Hornets con un eloquente 123-88: Harden è il più prolifico della serata con 31 punti all’attivo. Vittorie esterne e di misura per Orlando e Philadelphia: i Magic espugnano l’impianto dei Cleveland Cavaliers per 108-103 con 24 punti di Banchero e 22 di Wagner, mentre i Sixers fanno festa per 130-125 contro i Dallas Mavericks, che possono consolarsi solo per i 29 punti siglati da Washington.

Turno favorevole anche all’altra Los Angeles: i Lakers si impongono infatti per 107-96 sui Phoenix Suns con 61 punti complessivi della coppia di bomber formata da Doncic e Reaves. Non lasciano scampo, di fronte al proprio pubblico, nemmeno Brooklyn e Portland: i Nets mettono al tappeto gli Atlanta Hawks per 122-114 con 28 punti di Johnson (stesso score, tra i georgiani, per Young), mentre i Trail Blazers piegano per 105-102 la resistenza dei Toronto Raptors grazie innanzitutto ai 22 punti di Simons e ai 21 di Camara.

– Foto Ipa Agency –

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A Catania 11 indagati per frode fiscale, sequestati beni per 4,6 mln

CATANIA (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con il supporto dei Comandi Provinciali di Palermo, Trapani, Caltanissetta, Messina, Ragusa e Agrigento, hanno eseguito un decreto del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo con cui è stato disposto il sequestro preventivo delle quote sociali di 6 aziende nonchè di denaro, beni mobili e immobili per un ammontare complessivo pari a 4,6 milioni di euro. Le attività investigative, condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – Sezione di Polizia Giudiziaria di Catania, avrebbero consentito di far emergere, ferma restando la presunzione d’innocenza valevole ora e fino alla condanna definitiva, una complessa frode fiscale perpetrata mediante la creazione di numerose imprese dedite all’illecita somministrazione di manodopera a favore di una società “capofila”, appaltatrice di servizi di logistica, corrieri espressi e trasporto su strada in tutta la Sicilia. Nel complesso, è stato ricostruito un giro di fatture false per un ammontare complessivo di 25,6 milioni di euro in un triennio (2021/2023), un’IVA indebitamente detratta e non spettante per 4,6 milioni di euro e debiti erariali/previdenziali non saldati per 85 milioni di euro. L’artefice del sistema criminale, destinatario del provvedimento di sequestro, è il rappresentante legale della società capofila beneficiaria della forza lavoro, il quale sarebbe risultato anche l’amministratore di fatto delle società – in totale 11 – appositamente create per alimentare il sistema di frode, coadiuvato da altri 10 soggetti, tra cui diverse “teste di legno”. I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, la bancarotta fraudolenta, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, la presentazione di dichiarazione fiscale infedele.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

Catania, 11 indagati per frode fiscale e 4,6 milioni sequestrati

CATANIA (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con il supporto dei Comandi Provinciali di Palermo, Trapani, Caltanissetta, Messina, Ragusa e Agrigento, hanno eseguito un decreto del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo con cui è stato disposto il sequestro preventivo delle quote sociali di 6 aziende nonché di denaro, beni mobili e immobili per un ammontare complessivo pari a 4,6 milioni di euro.

Le attività investigative, condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – Sezione di Polizia Giudiziaria di Catania, avrebbero consentito di far emergere, ferma restando la presunzione d’innocenza valevole ora e fino alla condanna definitiva, una complessa frode fiscale perpetrata mediante la creazione di numerose imprese dedite all’illecita somministrazione di manodopera a favore di una società “capofila”, appaltatrice di servizi di logistica, corrieri espressi e trasporto su strada in tutta la Sicilia.

In particolare, le indagini traggono origine dall’approfondimento della posizione di alcune aziende somministratrici di manodopera, poste in liquidazione giudiziale in quanto gravate da ingenti debiti erariali e previdenziali. Sarebbe emerso che l’impresa capofila, per l’esecuzione dell’appalto, avrebbe esternalizzato la forza lavoro, ricevendo “servizi di manodopera” dalle suddette società coinvolte nella frode, formalmente autonome, ma in realtà riconducibili a un unico dominus.

In tal modo, queste ultime si sarebbero caricate dei debiti erariali e previdenziali, mai versati, connessi al personale alle loro dipendenze e alla fatturazione dei servizi di manodopera “resi”, mentre la capofila, destinataria delle fatture per operazioni inesistenti, avrebbe potuto operare senza sostenere l’intero peso dei costi di lavoro dipendente, garantendosi inoltre la maturazione di ingenti crediti IVA non spettanti.

Nel complesso, è stato ricostruito un giro di fatture false per un ammontare complessivo di 25,6 milioni di euro in un triennio (2021/2023), un’IVA indebitamente detratta e non spettante per 4,6 milioni di euro e debiti erariali/previdenziali non saldati per 85 milioni di euro. L’artefice del sistema criminale, destinatario del provvedimento di sequestro, si identificherebbe nel rappresentante legale della società capofila beneficiaria della forza lavoro, il quale sarebbe risultato anche l’amministratore di fatto delle società – in totale 11 – appositamente create per alimentare il sistema di frode, coadiuvato da altri 10 soggetti, tra cui diverse “teste di legno“.

I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, la bancarotta fraudolenta, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, la presentazione di dichiarazione fiscale infedele. Contestualmente alle operazioni di sequestro, le Fiamme Gialle hanno altresì eseguito perquisizioni locali e condotto approfondimenti investigativi presso le sedi legali e operative di tutte le società coinvolte, dislocate nelle province di Catania, Palermo, Trapani, Agrigento, Ragusa, Caltanissetta e Messina, acquisendo ulteriori elementi a supporto del quadro indiziario.

– Foto Ufficio stampa Guardia di Finanza –

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A Catania sgominata una piazza di spaccio, 10 le misure cautelari

A Catania sgominata una piazza di spaccio, 10 le misure cautelari

CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 100 carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo, nel comprensorio di Giarre, Riposto e Mascali, delle ordinanze di misura cautelare emessa dai GIP del Tribunale Ordinario e per i Minorenni di Catania, nei confronti di 10 soggetti (tra cui 2 minorenni, ndr) accusati a vario titolo di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”. L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania e condotta dalla Stazione Carabinieri di Riposto, ha fatto emergere una organizzata piazza di spaccio nel Comune di Riposto sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale.

tvi/mca3
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A Palermo arrestati due giovani per tentato omicidio aggravato

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Palermo Piazza Verdi hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani palermitani, di 20 e 22 anni, quest’ultimo già detenuto per altra causa, ritenuti responsabili in concorso di tentato omicidio aggravato.

La vicenda risale ad una notte dello scorso gennaio, quando un giovane, dopo un’aggressione, con ferite da arma da taglio all’addome e ad una gamba, si era recato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Civico, raccontando di essere stato assalito, senza alcuna ragione, da un gruppo di ragazzi mentre si trovava nei pressi di un locale nel quartiere Politeama Borgo Vecchio.

L’attività investigativa dei militari del Nucleo Operativo, svolta anche attraverso una scrupolosa analisi delle immagini degli impianti di video sorveglianza presenti sul posto, ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i presunti colpevoli che, in base a quanto documentato dai Carabinieri, non avrebbero agito da soli ma insieme altri due complici minorenni, questi ultimi denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

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Ucraina, Trump “Parlerò con Putin domani”

WASHINGTON (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump ha detto ai giornalisti sull’Air Force One che probabilmente parlerà con il presidente russo Vladimir Putin nella giornata di domani. Lo riferisce la Cnn.

“Stiamo andando abbastanza bene, credo, con la Russia. Vedremo se avremo qualcosa da annunciare”, afferma. “Nel fine settimana è stato fatto molto lavoro, vogliamo vedere se riusciamo a porre fine a questa guerra” in Ucraina. “Forse ci riusciremo, forse no, ma credo che abbiamo ottime possibilità”, prosegue.

-foto Ipa Agency-
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L’Inter batte l’Atalanta 2-0 e prova la fuga in vetta

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Inter vince 2-0 lo scontro diretto contro l’Atalanta e tenta la fuga in vetta alla classifica della Serie A, sfruttando anche il pareggio del Napoli contro il Venezia: decisive le reti messe a segno nel secondo tempo da Carlos Augusto e da Lautaro Martinez. Quella di Bergamo è stata una gara dai ritmi intensi, elevati sin dai primi minuti. Gian Piero Gasperini ha scelto il trequartista, con Pasalic alle spalle di Lookman e Retegui (De Ketelaere è partito dalla panchina). Inzaghi ha scelto invece il solito 3-5-2, marchio di fabbrica della sua gestione: Calhanoglu in cabina di regia, con Lautaro e Thuram come coppia d’attacco. Il francese ha creato subito problemi ai padroni di casa colpendo un palo interno dopo appena sette minuti di gioco. I bergamaschi hanno sofferto il possesso avversario, la prima risposta è arrivata al 18′ quando Pasalic, su invenzione di De Roon, ha spaventato Sommer. Qualche minuto più tardi, al 22′, Ederson ha tentato la conclusione dalla distanza, il brasiliano però non ha trovato lo specchio della porta.
Nella ripresa il gioco è stato interrotto per sei minuti circa a causa di un malore di uno spettatore del settore ospiti. Dagli sviluppi del calcio d’angolo successivo alla ripresa del gioco è arrivato il gol di testa di Carlos Augusto, su assist di Calhanoglu. L’Atalanta ha fatto fatica a costruire gioco – al 36′ è arrivato il rosso a Ederson per doppia ammonizione, entrambe per proteste -, l’Inter ha sfruttato il momento no dei bergamaschi e al 42′ Lautaro Martinez in contropiede ha segnato la rete del 2-0 (espulso anche Gasperini per proteste). Da quel momento in poi i nerazzurri hanno dominato il gioco, in pieno recupero (11 i minuti totali) è stato espulso anche Bastoni.
Inter in vetta, a più tre sul Napoli e a più sei sull’Atalanta.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Giornata viola per la Juve, vince la Fiorentina 3-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina stende la Juventus con un perentorio 3-0 e si regala una serata magica, facendo esplodere di gioia i suoi tifosi e rilanciando le proprie ambizioni europee. Una gara da incorniciare per i viola, che sconfiggono la rivale per eccellenza. Adesso Thiago Motta rischia davvero la panchina, dopo una prestazione senza anima e carattere dei suoi uomini. La sosta potrebbe portare pure a un “ribaltone” al timone della Juve. Che sarebbe stata una partita particolare lo si capisce fin dal primo tempo dei padroni di casa, che rasenta la perfezione, con Palladino che vede ripagata la sua scelta di confermare dieci undicesimi dei titolari visti in campo giovedì in Conference League, con l’unica variazione di Pablo Mari inserito in avvio al posto di Comuzzo.
Motta di contro manda in campo un undici che parte da un 4-3-3 ma che poi agisce a specchio rispetto ai gigliati. Nonostante ciò il centrocampo bianconero viene sovrastato da quello viola. Non è un caso che al 15′ Gosens, su angolo di Cataldi, colpisce una prima volta Di Gregorio (1-0). Neanche il tempo di metabolizzare il colpo che gli ospiti subiscono il raddoppio di Mandragora, il quale trova tutta la difesa juventina sorpresa da un lancio di Fagioli (17′). E proprio quest’ultimo rappresenta una sorta di nemesi per il tecnico bianconero, che non gli ha dato mai quella fiducia ora “ritrovata” a Firenze. La reazione al doppio svantaggio è quasi inesistente da parte della Juve con da segnalare solo un destro di Weah al 24′. Poi la Fiorentina si difende bene e anzi spreca anche qualche contropiede. Ci si attende tutta un’altra Juventus nella ripresa ma è Gudmundsson un’altra volta a punire Locatelli e compagni con un destro dai 25 metri che fulmina Di Gregorio al 52′. Poco dopo il quarto gol segnato dai viola, annullato però per fuorigioco di Kean e l’uscita fra i fischi di tutto lo stadio, compresi quelli dei suoi tifosi, di Nico Gonzalez.
Thiago Motta prova a fare qualcosa dalla panchina, giocandosi le carte Conceincao e Cambiaso, oltre Gatti ed Alberto Costa, ma nulla cambia. Al triplice fischio finale è festa per i viola; in casa Juve invece è tempo di processi.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Giornata viola per la Juve, vince la Fiorentina 3-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina stende la Juventus con un perentorio 3-0 e si regala una serata magica, facendo esplodere di gioia i suoi tifosi e rilanciando le proprie ambizioni europee. Una gara da incorniciare per i viola, che sconfiggono la rivale per eccellenza. Adesso Thiago Motta rischia davvero la panchina, dopo una prestazione senza anima e carattere dei suoi uomini. La sosta potrebbe portare pure a un “ribaltone” al timone della Juve. Che sarebbe stata una partita particolare lo si capisce fin dal primo tempo dei padroni di casa, che rasenta la perfezione, con Palladino che vede ripagata la sua scelta di confermare dieci undicesimi dei titolari visti in campo giovedì in Conference League, con l’unica variazione di Pablo Mari inserito in avvio al posto di Comuzzo.
Motta di contro manda in campo un undici che parte da un 4-3-3 ma che poi agisce a specchio rispetto ai gigliati. Nonostante ciò il centrocampo bianconero viene sovrastato da quello viola. Non è un caso che al 15′ Gosens, su angolo di Cataldi, colpisce una prima volta Di Gregorio (1-0). Neanche il tempo di metabolizzare il colpo che gli ospiti subiscono il raddoppio di Mandragora, il quale trova tutta la difesa juventina sorpresa da un lancio di Fagioli (17′). E proprio quest’ultimo rappresenta una sorta di nemesi per il tecnico bianconero, che non gli ha dato mai quella fiducia ora “ritrovata” a Firenze. La reazione al doppio svantaggio è quasi inesistente da parte della Juve con da segnalare solo un destro di Weah al 24′. Poi la Fiorentina si difende bene e anzi spreca anche qualche contropiede. Ci si attende tutta un’altra Juventus nella ripresa ma è Gudmundsson un’altra volta a punire Locatelli e compagni con un destro dai 25 metri che fulmina Di Gregorio al 52′. Poco dopo il quarto gol segnato dai viola, annullato però per fuorigioco di Kean e l’uscita fra i fischi di tutto lo stadio, compresi quelli dei suoi tifosi, di Nico Gonzalez.
Thiago Motta prova a fare qualcosa dalla panchina, giocandosi le carte Conceincao e Cambiaso, oltre Gatti ed Alberto Costa, ma nulla cambia. Al triplice fischio finale è festa per i viola; in casa Juve invece è tempo di processi.
– foto Image –
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Agrigento, concluso il 77º Mandorlo in Fiore. Il Tempio d’oro al Cile

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Ad Agrigento si è appena conclusa la 77^ edizione del Mandorlo in Fiore, che quest’anno ha assunto un significato speciale con la città dei templi proclamata Capitale Italiana della Cultura 2025. L’evento che celebra la pace e la fratellanza tra i popoli del mondo anche quest’anno ha riscosso grande successo, regalando una settimana di festa tra colori, suoni, danze, musica e spettacoli a cittadini e visitatori accorsi da ogni parte della Sicilia.
Dopo la grande partecipazione della scorsa domenica, questa mattina si è registrata una maggiore affluenza di pubblico, che ha riempito le strade per assistere alla parata finale, accogliendo con entusiasmo i gruppi folkloristici che hanno sfilato da Piazza Pirandello, attraversando il cuore del centro città, fino al Viale della Vittoria.
Nel pomeriggio si è svolta la tradizionale cerimonia finale davanti al Tempio della Concordia, nel cuore della Valle dei Templi, dove i performer partecipanti alla kermesse, accompagnati da una giornata primaverile, si sono esibiti davanti a migliaia di spettatori, con la conduzione di Vincenzo Galluzzo ed Elenoire Casalegno.
A conquistare il primo posto è stato il gruppo del Cile, a cui è stato conferito il Tempio d’Oro dal Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, e dal coordinatore del 77º Mandorlo in Fiore, Carmelo Cantone.
Il secondo e il terzo posto sono stati invece assegnati al gruppo della Georgia e della Serbia, che hanno ricevuto rispettivamente il Tempio d’Argento e di Bronzo.
Poi, il premio per la miglior danza alla Bulgaria.
Ed ancora, al Canada il premio per le migliori musiche mentre all’Ecuador il premio per il miglior costume.
Il premio “Ugo Re Capriata”, assegnato dall’Assostampa, è andato alla Serbia e il premio Gigi Casesa al gruppo della Colombia.
Il premio “Dario Danile” è stato conferito alla Polonia mentre alla Grecia è stato assegnato il premio della “Dante Alighieri” e al Cile il premio “Costa del Mito”.
Nel corso della cerimonia sono state conferite anche delle targhe alle forze dell’ordine come segno di riconoscimento per il lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio.
Soddisfazione esprime il primo cittadino, Francesco Miccichè, che afferma: “E’ stata un’edizione straordinaria che ha visto la partecipazione di tantissima gente e che ogni anno ci fa vivere fortissime emozioni. Puntiamo ad incrementare le presenze per l’anno prossimo e vi aspettiamo ad Agrigento. Ringrazio tutti quelli che con impegno e dedizione, dallo staff alle forze dell’ordine, hanno lavorato per la riuscita di questo magnifico evento dedicato all’accoglienza, tema da sempre caro agli agrigentini”.

– foto ufficio stampa Comune di Agrigento –
(ITALPRESS).