venerdì, Settembre 11, 2026
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Marc Marquez vince in Argentina precedendo il fratello, Bagnaia 4°

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince il Gran Premio di Argentina, in scena sul circuito di Termas de Rio Hondo. Dopo aver passato gran parte della corsa dietro al fratello Alex, come successo a Buriram, Marc si è preso di prepotenza il primato a cinque giri dal termine. L’otto volte iridato ha sin qui vinto tutte le gare disputate in stagione (le due Sprint e le due gare “lunghe”). Inoltre, con questo successo eguaglia Angel Nieto per numero di vittorie in tutte le classi (90). Secondo Alex Marquez (Ducati Gresini). Dopo tre podi identici a rompere la monotonia ci pensa Franco Morbidelli che chiude terzo e ritrova così un podio in top class che gli mancava da Jerez 2021. Si deve accontentare della quarta piazza Pecco Bagnaia. Quinto, invece, Fabio Di Giannantonio, in ripresa dopo l’infortunio alla spalla. Nell’ordine, completano la top ten Johann Zarco, Brad Binder, Ai Ogura, Pedro Acosta, Joan Mir. Da segnalare la caduta in avvio di Marco Bezzecchi, andato lungo alla partenza e scontratosi con la ruota posteriore di Fabio Quartararo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Marc Marquez primo in Argentina davanti al fratello, Bagnaia 4°

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince il Gran Premio di Argentina, in scena sul circuito di Termas de Rio Hondo. Dopo aver passato gran parte della corsa dietro al fratello Alex, come successo a Buriram, Marc si è preso di prepotenza il primato a cinque giri dal termine. L’otto volte iridato ha sin qui vinto tutte le gare disputate in stagione (le due Sprint e le due gare “lunghe”). Inoltre, con questo successo eguaglia Angel Nieto per numero di vittorie in tutte le classi (90). Secondo Alex Marquez (Ducati Gresini). Dopo tre podi identici a rompere la monotonia ci pensa Franco Morbidelli che chiude terzo e ritrova così un podio in top class che gli mancava da Jerez 2021. Si deve accontentare della quarta piazza Pecco Bagnaia. Quinto, invece, Fabio Di Giannantonio, in ripresa dopo l’infortunio alla spalla. Nell’ordine, completano la top ten Johann Zarco, Brad Binder, Ai Ogura, Pedro Acosta, Joan Mir. Da segnalare la caduta in avvio di Marco Bezzecchi, andato lungo alla partenza e scontratosi con la ruota posteriore di Fabio Quartararo.
– foto Ipa Agency –
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Veronica Pivetti porta in scena “L’inferiorità mentale della donna” al Teatro Comunale di Vicenza: martedì 18 e mercoledì 19 marzo

Il Teatro Comunale di Vicenza ospiterà, nelle serate di martedì 18 e mercoledì 19 marzo alle 20:45, lo spettacolo “L’inferiorità mentale della donna“, interpretato da Veronica Pivetti. L’opera, liberamente ispirata all’omonimo trattato di Paul Julius Moebius, è una produzione di a.ArtistiAssociati in collaborazione con Pigra srl.

Il testo originale di Moebius, scritto all’inizio del XX secolo, rappresenta una delle teorie più controverse e paradossali sulla presunta inferiorità mentale e fisica delle donne. Lo spettacolo, attraverso l’interpretazione ironica e pungente di Veronica Pivetti, mette in luce l’assurdità di tali convinzioni, offrendo una riflessione sulle radici storiche del maschilismo e sugli stereotipi di genere.

In scena, Pivetti interpreta Aura D’Antan, un personaggio immaginario creato per lo spettacolo: l’assistente devota del professor Moebius, che, con candore e ironia, espone le teorie misogine del suo maestro. La sua performance è arricchita dalla presenza del percussionista Anselmo Luisi, che esegue brani musicali ispirati alla figura femminile, creando un connubio tra recitazione e musica che enfatizza i temi trattati.

La regia, curata da Gra&Mramor, offre una messa in scena che mescola passato e presente, sottolineando come certe ideologie, sebbene datate, possano ancora influenzare la società contemporanea. I costumi, realizzati da Nicolao Atelier Venezia, e le luci di Eva Bruno contribuiscono a creare un’atmosfera che trasporta lo spettatore tra ironia e riflessione.

Prima di entrambe le rappresentazioni, alle 20:00 nella Sala del Ridotto, si terrà “Incontro a teatro”, condotto dal giornalista e scrittore Antonio Di Lorenzo, durante il quale si discuterà dei temi affrontati nello spettacolo e della loro rilevanza nella società odierna.

I biglietti per lo spettacolo sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, aperta dal martedì al sabato dalle 15:00 alle 18:15, o online sul sito ufficiale www.tcvi.it. I prezzi variano da 30 euro per l’intero a 12 euro per le ultime file, con riduzioni per over 65 e under 30.

“L’inferiorità mentale della donna” rappresenta un’occasione per riflettere, attraverso il teatro, su tematiche ancora attuali legate alla parità di genere e alla decostruzione degli stereotipi, offrendo al pubblico uno spettacolo che unisce intrattenimento e profondità di contenuto.

Il Papa ha concelebrato la Messa, diffusa la prima foto dal ricovero

ROMA (ITALPRESS) – Sono stabili le condizioni di Papa Francesco, ricoverato al Gemelli dallo scorso 14 febbraio. E dopo 31 giorni il Vaticano ha diffuso la prima foto del Pontefice: nell’immagine si vede il Papa, sulla sedia a rotelle e ripreso di lato, che concelebra la Messa nella cappellina dell’ospedale.

– Copyright foto: Sala Stampa della Santa Sede –
(ITALPRESS).

Il Papa ha concelebrato la Messa: diffusa la prima foto da quando è ricoverato

ROMA (ITALPRESS) – Sono stabili le condizioni di Papa Francesco, ricoverato al Gemelli dallo scorso 14 febbraio. E dopo 31 giorni il Vaticano ha diffuso la prima foto del Pontefice: nell’immagine si vede il Papa, sulla sedia a rotelle e ripreso di lato, che concelebra la Messa nella cappellina dell’ospedale.

“Sto affrontando un periodo di prova e mi unisco a tanti fratelli e sorelle malati: fragili, in questo momento, come me. Il nostro fisico è debole ma, anche così, niente può impedirci di amare, di pregare, di donare noi stessi, di essere l’uno per l’altro, nella fede, segni luminosi di speranza. Quanta luce risplende, in questo senso, negli ospedali e nei luoghi di cura. Quanta attenzione amorevole rischiara le stanze, i corridoi, gli ambulatori, i posti dove si svolgono i servizi più umili. Perciò vorrei invitarvi, oggi, a dare con me lode al Signore, che mai ci abbandona e che nei momenti di dolore ci mette accanto persone che riflettono un raggio del suo amore”, ha detto Papa Francesco nel testo dell’Angelus che letto oggi e diffuso dalla sala stampa vaticana.

“Vi ringrazio tutti per le vostre preghiere, e ringrazio coloro che mi assistono con tanta dedizione. So che pregano per me tanti bambini; alcuni di loro oggi sono venuti qui al Gemelli in segno di vicinanza. Grazie, carissimi bambini. Il Papa vi vuole bene e aspetta sempre di incontrarvi”, ha aggiunto.

– Copyright foto: Sala Stampa della Santa Sede –
(ITALPRESS).

Suicidio in carcere a Verona, Uilpa PP “E’ il diciottesimo dell’anno”

VERONA (ITALPRESS) – Senegalese, 69 anni, fine pena nel 2030, si è tolto la vita nel pomeriggio impiccandosi con un laccio rudimentale presso la Casa Circondariale di Verona Montorio. Si tratta del 18esimo ristretto che dall’inizio dell’anno si è tolto la vita, cui bisogna aggiungere un operatore. Il carcere, lungi dall’essere strumento di recupero e risocializzazione nell’alveo dell’art. 27 della Costituzione, è ormai luogo di morte e di sofferenze atroci, per detenuti e lavoratori, in primis quelli del Corpo di polizia penitenziaria che vedono svilito e mortificato il proprio diuturno sacrificio”. A renderlo noto Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

Anche a Verona la situazione complessiva risente del grave sovraffollamento generale e della straordinaria penuria di agenti della Polizia penitenziaria. Sono 590 i reclusi presenti a fronte di soli 318 posti disponibili, gestiti da 318 operatori di Polizia penitenziaria, quando ne necessiterebbero almeno 420. Del resto a livello nazionale sono 16mila i detenuti oltre la capienza, mentre ammontano a oltre 18mila le unità mancanti alla Polizia penitenziaria, la quale subisce carichi di lavoro insostenibili e viene sottoposta a turnazioni massacranti con la compressione dei più elementari diritti, anche di rango costituzionale, nella sostanziale indifferenza delle istituzioni”, aggiunge il Segretario della UILPA PP.

– foto IPA Agency –

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Ucraina, Zelensky cambia il Capo di Stato Maggiore delle forze armate

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha nominato il nuovo Capo di Stato Maggiore delle forze armate ucraine: si tratta di Andriy Gnatov. Lo riporta l’emittente RBC-Ucraina. Gnatov prende il posto di Anatoliy Bargylevych.

– foto IPA Agency –

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La Roma fa 13, Cagliari piegato 1-0 con rete di Dovbyk

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la delusione di Europa League, la Roma ritrova il successo in campionato. All’Olimpico, battuto 1-0 il Cagliari: rete decisiva di Dovbyk. Per i giallorossi è il tredicesimo risultato utile di fila ed è la sesta vittoria consecutiva in Serie A. Unica nota stonata per il team di Ranieri l’infortunio di Dybala, entrato in campo al 64′ ma costretto a uscire (sostituito da Pisilli) per infortunio dodici minuti dopo.

Gli sforzi di Bilbao, però, si sono fatti sentire. La Roma nel primo tempo ha faticato a costruire azioni da gol e l’occasione più nitida dei primi quarantacinque minuti è arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Paredes ha crossato in area, Mancini si è coordinato al volo ma il suo tiro (deviato da un difensore) è terminato al lato del palo alla sinistra di Caprile.

La Roma ha fatto la partita (68% del possesso palla) ma all’intervallo l’unico tiro in porta è stato del Cagliari, più precisamente di Piccoli che al 35′ ha lasciato partire da fuori area una conclusione potente ma leggibile per Svilar. Ben più complicata la parata che il portiere serbo ha fatto al 52′, quando con la mano destra ha allontanato il pallone che lo stesso Piccoli aveva deviato al volo sotto porta. La Roma ha aperto il secondo tempo peggio di come aveva chiuso il primo. La partita dei giallorossi però è cambiata assieme a quella di Dovbyk. L’ucraino al 61′ ha sprecato a tu per tu con Caprile, ma sul calcio d’angolo successivo ha sfruttato un assist involontario di Deiola e ha depositato la sfera in rete.

L’1-0 ha svegliato solo in parte una Roma salvata due volte da Svilar, bravo prima sul diagonale del solito Piccoli (68′) e poi sul colpo di testa di Mina (71′). Poi si è fatto male anche il neo entrato Dybala, dopo un colpo di tacco: l’argentino ha lascia il campo tra le lacrime. La Roma ha finito quindi le sostituzioni e ha chiuso il match con Rensch a mezzo servizio. Il Cagliari ha tentato l’assedio ma non è bastata la forza di volontà dei sardi.
Festa per i giallorossi ma ansia per Dybala.

– foto Ipa Agency –

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Tajani “Al Consiglio Affari Esteri ribadirò l’importanza di mantenere l’unità atlantica”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà in missione domani a Bruxelles dove prenderà parte al Consiglio Affari Esteri e alla IX Conferenza internazionale sul sostegno alla Siria. Lo comunica la Farnesina.

Alla riunione dei Ministri degli Esteri, verrà innanzitutto dato spazio alla guerra in Ucraina e alle prospettive per arrivare ad una pace giusta, grazie anche alla recente iniziativa americana. La riunione proseguirà poi con un’ampia discussione sulla situazione in Medio Oriente, dedicando una specifica attenzione alla situazione in Siria ed Iran. I Ministri avranno quindi uno scambio sulle prospettive delle relazioni transatlantiche e della sicurezza europea, anche in vista della successiva discussione al Consiglio europeo.

“Al Consiglio affari esteri ribadirò l’importanza del mantenimento dell’unità transatlantica. Come confermato dalla riunione dei Ministri degli esteri G7 in Canada, il coordinamento tra alleati rimane un elemento essenziale per affrontare le numerose sfide internazionali, a partire dagli sforzi per arrivare ad una pace giusta in Ucraina”, ha indicato il Ministro Tajani.

Tajani prenderà quindi parte alla IX Conferenza internazionale per il sostegno alla Siria, a testimonianza del forte impegno italiano per accompagnare il processo di transizione e riconciliazione. Nel corso della riunione, Tajani confermerà la disponibilità da parte dell’Italia ad intervenire per sostenere e ripristinare, assieme ai partner, i settori critici del Paese così da alleviare i bisogni della popolazione civile.

– foto IPA Agency –

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Maltempo, Ciciliano a Bologna “Per la stima dei danni in Emilia-Romagna occorre ancora del tempo”

BOLOGNA (ITALPRESS) – All’indomani dell’ultima emergenza maltempo, il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabio Ciciliano, è arrivato a Bologna per fare il punto della situazione al Centro operativo regionale (Cor) insieme al presidente della Regione, Michele de Pascale. All’incontro hanno partecipato anche il prefetto di Bologna, Enrico Ricci, e la sottosegretaria alla presidenza della Regione con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti i funzionari della Protezione civile regionale che da mercoledì hanno gestito la situazione coordinando gli interventi nel territorio insieme alle istituzioni locali e ai Centri operativi comunali.

Nel corso dell’incontro è stato ripercorso l’andamento dell’emergenza degli ultimi giorni ed è stata sottolineata la sinergia tra tutti i livelli istituzionali, la macchina della Protezione civile dell’Emilia-Romagna e il Dipartimento nazionale, mettendo in evidenza anche l’importanza della prevenzione e dell’allertamento fin dall’inizio, di fronte alle previsioni meteo.

Il commento di Ciciliano

Precipitazioni che hanno poi interessato terreni già saturi al 90% per le piogge dei mesi scorsi. Prezioso rispetto ai dati idrometeoclimatici, il lavoro svolto da Arpae. “Abbiamo avuto un rapporto diretto e costante, una collaborazione nei momenti dell’emergenza senza la quale il risultato sarebbe potuto essere meno efficace– ha detto Ciciliano -. Per la prima stima dei danni occorre ancora tempo, dobbiamo aspettare che la situazione sul campo si definisca completamente, ma per quanto riguarda le allerte e le misure precauzionali noi non possiamo sapere in anticipo quello che accadrà, meglio quindi una scuola chiusa in più che rischiare la vita anche di una sola persona. E non ci possono essere automatismi sulle misure di emergenza: in ogni circostanza bisogna operare le necessarie valutazioni e assumersi le conseguenti responsabilità”.

Le parole di De Pascale

“Desidero ringraziare tutta la struttura di Protezione civile, con cui abbiamo un rapporto molto consolidato, come si è visto anche nella gestione di questa emergenza – ha affermato il presidente de Pascale -. Tutto quello che abbiamo chiesto in questi giorni in termini di aiuti, personale, mezzi e risorse ci è stato dato prontamente. Siamo davanti ad un evento che ha avuto uno sviluppo molto significativo anche se minore rispetto a quelli degli ultimi due anni. Tutte le opere fatte dal maggio 2023, a partire dal rafforzamento degli argini e dalla ricostruzione di quelli crollati, insieme al miglioramento dei sistemi di protezione civile, hanno dato oggettivamente i loro frutti. Ovviamente tutto questo non basta e stiamo lavorando per aumentare la sicurezza del territorio, servono aree di deflusso delle acque a protezione delle città e il piano di interventi deve proseguire nella massima collaborazione e sinergia: a breve definiremo con il Commissario Curcio e il Governo un nuovo pacchetto di opere, sulla base delle risorse disponibili”.

“E’ la strada che abbiamo intrapreso e che dobbiamo portare avanti: su questo – sottolinea – penso che il nuovo rapporto di collaborazione avviato col Governo e il Commissario alla ricostruzione sarà di grande aiuto. Se parliamo di situazioni particolari, non c’è poi dubbio che il bacino del Lamone ha avuto emergenze continue e che quindi sia la priorità con nuovi interventi a monte e a valle di Faenza. La Regione ha raddoppiato le risorse per la manutenzione e il contrasto al dissesto idrogeologico, da 25 a 50 milioni di euro, ma non c’è dubbio che bisogna continuare a realizzare le opere di messa in sicurezza. Dobbiamo proseguire con ancora maggiore determinazione”.

Ogni fiume in Emilia-Romagna, è stato sottolineato, ha bisogno di spazi di laminazione. In tema di delocalizzazioni, il presidente de Pascale ha spiegato che l’ordinanza è in corso di aggiornamento, soprattutto per ciò che riguarda gli indennizzi, che dovranno essere adeguati.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).