venerdì, Settembre 11, 2026
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Miretti spinge il Genoa verso la salvezza, Lecce ko

GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa batte 2-1 il Lecce al Ferraris nell’anticipo che apre la 29esima giornata di Serie A: decisiva la doppietta di Miretti, ai salentini non basta il rigore trasformato da Krstovic che aveva riaperto la gara. Per il Grifone tre punti che sanno di salvezza.

La formazione ospite si rende protagonista di un buon avvio di partita con delle buone iniziative di Coulibaly e un’insidiosa conclusione proprio di Krstovic. I rossoblù rispondono con un traversone di Martin per De Winter, che però viene anticipato da Coulibaly. Al 16′ gli uomini di Patrick Vieira passano in vantaggio grazie alla rete siglata da Fabio Miretti che, su assist di Malinovskyi, calcia al volo con il destro infilando la sfera alle spalle di Falcone. Dieci minuti più tardi è ancora uno scatenato Miretti a mettere in affanno la retroguardia salentina, con un bel tiro a giro che si spegne di poco sul fondo. Alla mezz’ora arriva la replica del Lecce con Tete Morente che ci prova dalla distanza, ma non riesce a centrare lo specchio della porta. In pieno recupero del primo tempo il Genoa trova il gol del raddoppio ancora con Fabio Miretti, che riceve sempre da Malinovskyi, sterza e batte Falcone con il mancino; la rete viene convalidata dopo un check del Var. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 2-0.

Nella ripresa Marco Giampaolo prova a scuotere i suoi attraverso delle sostituzioni, che danno nuova linfa alla compagine giallorossa. Al 62′ Frendrup tenta la conclusione dalla distanza, ma non centra lo specchio della porta. Due minuti più tardi Sabelli guida il contropiede dei rossoblù e allarga su Pinamonti, che però calcia alto sopra la traversa. Al 68′ Matturro commette un fallo di mano su un tiro di Veiga e Maresca, dopo aver rivisto l’azione al Var, assegna un calcio di rigore al Lecce: su dischetto si presenta Krstovic, che spiazza Leali e accorcia le distanze. Nel finale di gara i giallorossi si riversano nella metà campo avversaria per andare a caccia del pareggio, ma i rossoblù riescono a difendersi con ordine portando a casa un prezioso successo per 2-1. In virtù di questo risultato il Genoa aggancia il Torino all’undicesimo posto con 35 punti, mentre il Lecce resta sedicesimo a quota 25, a +3 sulla zona retrocessione. Nel prossimo turno la squadra ligure affronterà la Juventus sabato 29 marzo, mentre i pugliesi ospiteranno la Roma al Via del Mare.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Usa, Trump “Ripristineremo la bilancia della giustizia in America”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Hanno spiato la mia campagna elettorale e lanciato una bufala dopo l’altra, hanno infranto la legge e io, la mia famiglia, il mio staff e i miei sostenitori siamo stati perseguitati su vasta scala. Hanno perquisito la mia residenza a Mar-a-lago e hanno fatto tutto ciò che era in loro potere per impedirmi di diventare presidente degli Stati Uniti”. Queste le parole del presidente Donald Trump nel corso del suo intervento al Dipartimento di Giustizia.

Nel corso del suo lungo intervento il magnate ha parlato dei suoi problemi con la giustizia, legati, secondo lui, all’amministrazione Biden, accusata di aver fatto di tutto per ostacolare il ritorno di Trump alla Casa Bianca: “Hanno cercato di trasformare l’America in un paese corrotto e del terzo mondo – ha affermato Trump -. Ma alla fine i delinquenti hanno fallito grazie alla libertà, alla giustizia, alla democrazia e al popolo americano. Non potrebbe esserci tradimento più atroce dei valori americani che utilizzare la legge per terrorizzare gli innocenti e premiare i malvagi ed è quello che stavano facendo a un livello mai visto prima”.

Secondo Trump l’ex presidente Joe Biden nel corso della sua amministrazione ha “importato omicidi di immigrati clandestini, spacciatori di droga e predatori di bambini da tutto il mondo, che sono entrati nel nostro paese e intanto loro mettevano sotto processo gli attivisti pro-vita, finiti in prigione per aver cantato inni e preghiere – ha dichiarato Trump – I nostri predecessori hanno trasformato questo Dipartimento di Giustizia nel Dipartimento di Ingiustizia, ma oggi sono qui davanti a voi per annunciare che quei giorni sono finiti e non torneranno mai più”.

Successivamente Trump si è concentrato sulle prossime azioni volte a “rivoluzionare il Dipartimento della Giustizia”: “Insisterò per una piena e completa responsabilità per i torti e gli abusi che si sono verificati – ha aggiunto Trump -. Il popolo americano ci ha dato un mandato in un modo in cui poche persone pensavano fosse possibile, abbiamo vinto in ogni singolo Stato indeciso e abbiamo trionfato con il voto popolare di milioni e milioni di persone. Abbiamo espulso le forze corrotte del nostro governo ed esporremo i loro crimini eclatanti, sarà leggendario. Ripristineremo la bilancia della Giustizia in America e faremo in modo che tali abusi non accadano più nel nostro Paese. È per questo che nel primo giorno di questa nuova amministrazione ho firmato un ordine esecutivo, vietando ogni censura governativa, ordinando la rimozione di un burocrate che ha cospirato per attaccare la libertà di parola e tanti altri valori dell’America”.

Trump ha inoltre ribadito la volontà di schierare per le strade un maggior numero di forze dell’ordine: “Abbiamo creato una nuova task force del Dipartimento di Giustizia e sotto la direzione del direttore dell’FBI Kash Patel stiamo facendo uscire gli agenti dal quartier generale di Washington e li stiamo schierando sulle strade alla ricerca di pericoli e criminali”.

– foto xp6/Italpress –

(ITALPRESS).

Forte scossa di terremoto nel foggiano, magnitudo di 4.6. Avvertita anche in Molise e Abruzzo

FOGGIA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata, alle ore 20:37, dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, al largo della Costa Garganica. L’evento è stato localizzato ad una profondità di 1 chilometro, tra la Puglia e le isole Tremiti. La scossa è stata avvertita anche in Molise e Abruzzo.

Nessuna segnalazione di danni né richieste di soccorso sono giunte al momento alla sala operativa dei vigili del fuoco dopo la scossa di terremoto di ML 4.7 registrata dall’INGV alle 20:37 sulla Costa Garganica, nel foggiano.

Il comunicato della Protezione Civile

A seguito dell’evento sismico registrato alle 20.37 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in provincia di Foggia, con epicentro localizzato in mare, di magnitudo ML 4.6, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose. Verso le ore 21 la terra è tornata a tremare negli stesso luoghi, soprattutto nel Foggiano, dove si è sentita una seconda intensa scossa.

Dopo la scossa di magnitudo di 4.7 a 10 km di profondità si sono verificate altre due scosse di magnitudo 2.9 e 3.8 con epicentro al largo di San Nicandro sulla costa Garganica.

La circolazione dei treni è sospesa in via precauzionale tra Chieuti e Apricena, lungo la linea ferroviaria Pescara-Bari, per verifiche tecniche a seguito dell’evento sismico di questa sera. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi. I treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti e attualmente fermi sono il FR 8815 Venezia Santa Lucia (14:52) – Lecce (23:45); FR 9809 Milano Centrale (15:35) – Bari Centrale (22:32); IC 611 Bolzano (11:45) – Bari Centrale (23:11); IC 609 Bologna Centrale (14:00) – Lecce (22:49)

TERREMOTO IN SERATA ANCHE NEI CAMPI FLEGREI

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Maltempo, Meloni “Il Governo garantirà ogni supporto necessario”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mio pensiero va alle popolazioni colpite dal maltempo che sta investendo diverse zone d’Italia, causando gravi danni e difficoltà ai cittadini. Un sentito ringraziamento a tutte le forze dell’ordine e ai soccorritori che, con impegno e professionalità, stanno prestando aiuto alle comunità colpite. Il Governo è al fianco delle popolazioni in difficoltà e garantirà ogni supporto necessario”. Lo scrive sul suo profilo X la premier Giorgia Meloni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Marc Marquez primo nella practice al Gp di Argentina

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, è stato il migliore nel corso della Practice di MotoGP del Gran Premio di Argentina, disputata sul circuito di Termas de Rio Hondo. Già in testa alle FP1 mattutine, l’otto volte iridato spagnolo ha fatto registrare il crono di 1’37″295, nuovo record del tracciato. A sorpresa in seconda posizione c’è Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina, +0″135), terzo, invece, Alex Marquez (Ducati Gresini, +0″201). Quarto tempo per Marco Bezzecchi con l’Aprilia, davanti al sudafricano Brad Binder, quinto con la KTM. Dalla sesta alla nona posizione, nell’ordine, si piazzano Alex Rins (Yamaha), Johann Zarco (Honda LCR), Fabio Quartararo (Yamaha), Pedro Acosta (Ktm).

Qualificato al Q2 diretto per il rotto della cuffia Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo), autore del decimo tempo. Il pilota di Chivasso è caduto in curva due a cinque minuti dal termine, rischiando così di uscire dalla top ten. Out, invece, Ai Ogura e Franco Morbidelli rispettivamente undicesimo e dodicesimo. Costretti a passare dal Q1 anche Luca Marini (15esimo) ed Enea Bastianini (21esimo). La classe regina tornerà in pista domani pomeriggio alle ore 14:05 in vista delle FP2.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Serafino Lo Piano premiato come “CEO dell’anno” per il suo ruolo nella direzione di Metro 5

MILANO (ITALPRESS) – Serafino Lo Piano, CEO di Metro 5, ha ricevuto il premio di “CEO dell’Anno” nella XV edizione dei Le Fonti Awards, tenutasi il 13 marzo 2025 presso la sede di Borsa Italiana (Palazzo Mezzanotte) a Milano. In particolare, Serafino Lo Piano è stato premiato come “CEO dell’Anno” per il suo ruolo nella direzione di Metro 5 e l’impegno a favore di un continuo sviluppo della Linea 5 della metropolitana di Milano. Grazie alla sua visione, la Linea 5 è diventata sempre più uno spazio di comunicazione e aggregazione sociale.

Lo Piano ha guidato la società nella creazione del brand “Metropolitana dello Sport” che lega la Linea 5 a eventi sportivi a livello nazione e internazionale e l’espressione “Metropolisana” supportando la creazione di spazi a carattere sanitario in metropolitana dedicati al pubblico, rendendo quindi la mobilità anche un’opportunità di partecipazione attiva alla vita sociale della città. Questo riconoscimento sottolinea non solo il suo contributo alla crescita dell’azienda, ma anche il suo impegno nell’introdurre approcci innovativi nel settore del trasporto pubblico locale.

Sono estremamente onorato di ricevere questo riconoscimento – commenta Serafino Lo Piano, Amministratore Delegato di Metro 5 –. La Linea 5 della Metropolitana di Milano non è solo un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio punto di riferimento per l’intera città. In questi anni abbiamo puntato ad attivare nuovi servizi, pensando a ciò che potesse essere utile per i nostri passeggeri, che sono sempre al centro di ogni nostra strategia. Risultato: i viaggiatori sono sempre più soddisfatti e i risultati economico-finanziari positivi, lo dicono i numeri. E’ con questo stesso spirito che continueremo a guardare al futuro”.

– foto ufficio stampa Metro 5 –

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Legambiente, i dati di Scacco Matto alle Rinnovabili. Sicilia in ritardo

PALERMO (ITALPRESS) – Presentati in Sicilia i dati di Scacco Matto alle Rinnovabili, il rapporto nazionale di Legambiente sugli ostacoli che mettono a rischio il raggiungimento degli obiettivi climatici, ma anche lo sviluppo e l’innovazione dei territori. Presentato anche l’Osservatorio Aree Idonee e Regioni.

Nella classifica delle regioni più ritardatarie rispetto all’obiettivo indicato dal Decreto nazionale Aree Idonee, la Sicilia si piazza all’ottavo posto: stando al ritmo delle installazioni tenuto negli ultimi 4 anni, rischia di raggiungere l’obiettivo del 2030 con 13,6 anni di ritardo.

L’Italia dal rapporto di Legambiente viene bocciata rispetto al raggiungimento dell’obiettivo al 2030 sullo sviluppo delle rinnovabili fissato dal Decreto Aree Idonee. Nonostante i risultati parziali e positivi di questi ultimi anni – con 17.717 MW di rinnovabili installati dal 2021 al 2024 con una media annuale di 4.429 MW l’anno – l’Italia rischia di non rispettare l’obiettivo degli 80.001 MW di nuova potenza da installare entro il 2030 e di raggiugere questo obiettivo nel 2038, impiegando 8 anni in più”.

“Ad oggi la Penisola con 17.717 MW ha, infatti, raggiunto appena il 22% dell’obiettivo 2030, mancano all’appello 62.284 MW da realizzare nei prossimi sei anni, pari a 10.380,6 MW all’anno, ma la strada da percorre è tutta in salita, sia a livello nazionale sia a livello regionale e comunale, anche a causa di decreti e leggi sbagliate, ritardi, ostacoli burocratici e opposizioni locali”. Per quanto riguarda gli impianti realizzati rispetto all’obiettivo indicato dal Decreto nazionale Aree Idonee “la Sicilia si piazza all’8^ posto della classifica regionale per aver raggiunto il 17% dell’obiettivo con 1.778 MW realizzati tra il 2021 e il 2024 su un obiettivo di potenza aggiuntiva al 2030 di 10.485 MW: stando al ritmo delle installazioni tenuto negli ultimi 4 anni, rischiamo di raggiungere l’obiettivo del 2030 con più di 13 anni di ritardo. Per recuperare, la Sicilia nei prossimi 6 anni dovrà compiere un’accelerazione notevole intensificando le installazioni così da realizzare 8.707 MW aggiuntivi, vale a dire una media di 1.451,2 MW annui”.

“Non possiamo più permetterci ulteriori ritardi nella riconversione ecologica del nostro modello energetico, ancora oggi dipendente dalle fonti fossili e inquinanti – dichiara Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia. Le lungaggini burocratiche negli iter autorizzativi, una normativa nazionale incoerente e le richieste di moratorie su impianti eolici e solari, basate su timori infondati di devastazione paesaggistica e sottrazione di suolo agricolo, stanno frenando lo sviluppo di un settore strategico per il futuro della nostra regione”.

Legambiente Sicilia sottolinea l’urgenza di accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso una pianificazione attenta alla qualità del paesaggio urbano, agricolo e industriale, coinvolgendo attivamente le comunità locali. “Le fonti rinnovabili – prosegue Castronovo – non solo rappresentano un baluardo contro gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, che stanno già causando danni ingenti a persone, beni e territori, ma offrono anche opportunità concrete di risparmio energetico per le famiglie e di creazione di nuova e buona occupazione nel settore delle tecnologie pulite e innovative. L’energia rinnovabile – conclude il presidente di Legambiente Sicilia- è la chiave per un futuro sostenibile, per la tutela della biodiversità e per un sistema economico più equo ed efficiente. È tempo di superare ostacoli anacronistici e adottare scelte coraggiose per il bene della nostra regione e delle generazioni future”.

Presentato anche l’Osservatorio Aree Idonee e Regioni: “Il nostro Osservatorio Aree Idonee e Regioni – commenta Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambientevuole fornire un’analisi dettagliata su quanto sta accadendo tra iter normativi regionali e ritardi, vigilando e stimolando le amministrazioni a un maggior coraggio, soprattutto considerando che le rinnovabili e l’efficienza sono le uniche risposte concrete ai problemi del Paese e che l’obiettivo 2030 rappresenta solo un primo passo verso gli obiettivi di decarbonizzazione da raggiungere entro il 2035 per la produzione elettrica ed entro il 2050 per tutto il resto del sistema energetico. Il ritardo dell’Italia rispetto agli 80.001 MW da raggiungere entro sei anni – prosegue – è preoccupante così come il muro che diverse regioni stanno innalzando sul tema aree idonee come nel caso in primis di Sardegna e Toscana che renderanno rispettivamente il 99% e il 70% del territorio regionale non idoneo alla realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili”.

Per la proposta normativa regionale sulle aree idonee la Sicilia è “inclassificabile, visto che l’unico documento ad oggi pubblico è quello relativo ad una proposta da parte di alcuni deputati regionali, del quale vengono comunque analizzati gli elementi positivi e negativi”.

“Ci auguriamo che la Sicilia si discosti nettamente dalla tendenza di altre regioni in primis la Sardegna, di rendere inidoneo quasi tutto il territorio regionale, anche alla luce di come si è espressa pochi giorni fa la Corte Costituzionale sulla moratoria che aveva preceduto la legge sarda – dichiara Anita Astuto responsabile energia e clima di Legambiente Sicilia. Crediamo piuttosto che la politica siciliana debba avere il coraggio di fare da apripista per una controtendenza che permetta all’Italia, a partire dalla Sicilia che ha l’obiettivo di potenza regionale più oneroso, di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione”.

Dieci le proposte di Legambiente per l’Italia, tre le proposte per la Sicilia: “Tradurre le autorizzazioni già rilasciate in Sicilia in impianti realizzati; Guardare al futuro ovvero agli obiettivi di decarbonizzazione; Approvare celermente la legge sulle aree idonee regionale al fine di pianificare al meglio e accelerare la realizzazione di impianti, non per rallentarla o bloccarla”.

Tra le 10 proposte: “prevedere strumenti per migliorare l’accettabilità sociale degli impianti intervenendo con norme che prevedano la partecipazione attiva e costruttiva dei territori, per non dare adito a posizioni pregiudiziali che bloccano anche i progetti di qualità. E tutto questo dovrà essere accompagnato da una rivoluzione culturale che consideri questa transizione un’occasione di investimento e sviluppo occupazionale per i territori, oltre che l’unico modo per salvare il paesaggio da una trasformazione permanente operata dalla crisi climatica”.

-Foto Ipa/Agency-

(ITALPRESS).

Industria della Difesa UE, la finanza rema contro

ROMA (ITALPRESS) – La finanza europea non sembra assecondare l’accelerazione impressa dalle istituzioni Ue alle iniziative militar-industriali. Euronext, il principale operatore di borsa europeo (che controlla anche Milano), avrebbe deciso di espellere dall’indice dei 40 titoli più ‘virtuosi’ della Borsa di Parigi tre società ‘ree’ di svolgere attività anche nel campo della difesa: Airbus, Safran, Thales.

Una decisione controcorrente in questo periodo: limita la capacità dei tre gruppi di entrare (o rimanere) nell’ambito delle scelte privilegiate dagli investitori, in particolare gli investitori istituzionali. Una decisione che però collima perfettamente con altri comportamenti adottati o ribaditi di recente dal mondo della finanza continentale che appaiono punitivi verso quanti, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, hanno a che fare con l’industria degli armamenti.

Mettendo ostacoli sulla strada dei gruppi che vogliono investire e crescere per rispondere alle esigenze dei Paesi europei. Nella graduatoria degli istituti di credito che hanno finanziato progetti industriali nel campo della difesa non compare, a esempio, nessuna banca italiana nelle prime dieci posizioni. Se i divieti nel nostro Paese riguardano principalmente alcuni tipi di armamenti in realtà sembra vigere un divieto di fatto più generalizzato.

Un divieto di fatto che mette in difficoltà il tessuto produttivo nazionale (fatto di micro, piccole e medie imprese perlopiù) notoriamente banco-dipendente sul fronte del credito. Non cambia la situazione nel pragmatico Regno Unito. E’ caduto nel vuoto l’appello lanciato ai grandi fondi pensione da Rachel Reeves, Cancelliere dello scacchiere (in sostanza il ministro delle Finanze) del governo laburista britannico, di allentare i vincoli agli investimenti nel settore degli armamenti da parte di questi giganti del risparmio gestito.

Una serie di combinazioni che al momento sembrano ridurre le capacità da parte dell’industria degli armamenti di tenere dietro i progetti politici di Bruxelles. Per privilegiare, nel cosiddetto ri-armo, le industrie extra-europee, Usa principalmente, ma non solo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ue, Barroso “Frattini grande europeista e patriota”

ROMA (ITALPRESS) – “Franco Frattini è stato un grande amico, un vero e grande patriota perché lui amava molto l’Italia, è stato un grande servitore dello Stato. Ma lui è stato anche un grande europeista e questo non è in contraddizione con l’essere un patriota. Un uomo intelligente e un grande intellettuale”. Così Jose Manuel Barroso, già presidente della Commissione europea, a margine di una “Lectio sui valori dell’Europa. A tribute to Franco Frattini” promosso dalla Fondazione inGENIO.(ITALPRESS)

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Ue, Barroso “Arrivato momento che Europa pensi a sua difesa”

Ue, Barroso

ROMA (ITALPRESS) – “Credo sia arrivato il tempo in cui l’Europa abbandoni il suo status di ‘adolescente’ geopolitico e pensi e alla propria difesa. Per molto tempo ha affidato ad altri la sua protezione. Da molti anni sostegno la necessità di una difesa comune, ovviamente con i nostri valori, ma dobbiamo difendere i nostri interessi, la nostra sicurezza sia interna che esterna”. Così Jose Manuel Barroso, già presidente della Commissione europea, a margine di una “Lectio sui valori dell’Europa. A tribute to Franco Frattini” promosso dalla Fondazione inGENIO.(ITALPRESS)
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