PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Jaguar Type 00 è stata avvistata nelle strade di Parigi per la prima volta dal suo reveal a Miami. Alcune celebrità di primissimo livello sono state immortalate mentre arrivavano nei luoghi più affascinanti della Fashion Week parigina, a bordo dell’inconfondibile e spettacolare vision concept car Jaguar.
Domenica, Barry Keoghan, attore irlandese e star di Saltburn, dopo aver assistito alla sfilata di Valentino, si è diretto verso il The Peninsula di Parigi. Il divo è stato visto mentre prendeva i bagagli prima di farsi strada tra la folla per recarsi al suo hotel.
Il giorno successivo, Jamie Dornan, attore, modello e musicista, è stato fotografato mentre si recava, a bordo della Type 00 all’iconico Hòtel Plaza Athènèe. Jamie ha salutato la folla prima di essere accompagnato all’interno dell’hotel per prepararsi alla sfilata di Loewe. Nella sua ultima apparizione durante la settimana della moda a Parigi, la star premio Oscar di Avatar e Avengers: End Game, Zoè Saldaña è stata vista in compagnia del marito, Marco Perego-Saldaña, prima di mostrarsi nuovamente al pubblico vestita con un elegante abito di YSL.
La Type 00 alla Fashion Week di Parigi non è passata inosservata sui social media, con una moltitudine di persone che si è avvicinata alla vettura per fare i propri video e non perdersi neanche un dettaglio del sorprendente design dell’auto. Mentre la Type 00 percorreva le strade di Parigi e arrivava nei luoghi prestabiliti con tutta la sua eleganza, ogni dubbio sulla sua autenticità è stato presto fugato. La Type 00 rappresenta un’anteprima di ciò che saranno le Jaguar del futuro, in cui il brand ha voluto recuperare l’originale filosofia concettuale del “Copy Nothing” del suo fondatore, Sir William Lyons. Nel dicembre 2024 la Type 00 ha fatto la sua prima apparizione in assoluto all’Art Week di Miami.
Il blu oltremare, fonte di ispirazione per la colorazione French Ultramarine della Type 00, è da sempre associato alle arti e alla cultura francese fin dall’epoca rinascimentale, quando era molto apprezzato per la sua originalità, rarità e prestigio.
Per arrivare alla definizione di una nuova finitura French Ultramarine, il team dei metariality designer Jaguar per ha preparato la Type 00 per la sua apparizione a Parigi collaborando con gli specialisti della verniciatura. Utilizzando un esclusivo pigmento Jaguar con l’aggiunta di un componente metallico, il colore mostra una finitura satinata che adorna perfettamente la forma unica e indomita della Type 00. Parigi ospiterà anche il nuovo luxury store Jaguar nel Golden Triangle, il cuore del quartiere della moda di lusso nell’8° arrondissement.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo ha deciso oggi di prorogare le misure restrittive “nei confronti dei responsabili di aver minato o minacciato l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina per altri sei mesi”. Lo riferisce una nota di Bruxelles, precisando che le sanzioni saranno prorogate fino al 15 settembre 2025.
Le misure esistenti prevedono restrizioni di viaggio per le persone fisiche, il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione fondi o altre risorse economiche per le persone e le entità elencate. Le sanzioni continueranno ad applicarsi a circa 2.400 persone ed entità prese di mira in risposta all’attuale aggressione militare ingiustificata e immotivata della Russia contro l’Ucraina.
ENNA (ITALPRESS) – “Un momento importantissimo che abbiamo atteso per molti anni, la Lega al nord ha ormai un’esperienza ultratrentennale ed in Sicilia sta cercando con vari processi di radicarsi. Un partito nato per difendere le ragioni del nord ma che con grande lungimiranza di Matteo Salvini è diventato un partito nazionale perché non può esistere una Italia a due velocità”. Così all’Italpress Nino Germanà, commissario regionale della Lega al primo congresso del partito in Sicilia, in corso ad Enna. “Stamattina pensavo venendo ad Enna – continua Germanà – che sono commissario solo da 6 mesi e sembrano passati anni, per la mole di lavoro fatto e per i risultati che abbiamo dato al partito. La Lega è una realtà con più di tremila iscritti in Sicilia, 525 militanti e 400 amministratori. Presenti dalla regione al senato ed al parlamento, con sindaci, consiglieri e assessori in tantissimi comuni”.
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il 17 marzo si terrà a Bruxelles il Consiglio Affari esteri dell’Ue presieduto dall’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas. Secondo una nota diramata dal Consiglio europeo, al centro dei lavori saranno i dossier di Ucraina e Medio Oriente, oltre che le relazioni con gli Stati Uniti.
I ministri degli Affari esteri dei Paesi europei discuteranno della guerra in Ucraina dopo uno scambio informale di opinioni con il capo della diplomazia di Kiev, Andrii Sybiha, tramite videoconferenza. Il Consiglio discuterà poi degli ultimi sviluppi in Medio Oriente, con particolare attenzione alla situazione a Gaza. I ministri affronteranno inoltre i temi della situazione in Siria e del dossier iraniano. Il Consiglio terrà infine uno scambio di opinioni sulle relazioni tra Ue e Stati Uniti.
Le parole di Kallas sul trattato di pace Armenia-Azerbaigian
L’Unione europea accoglie con favore la conclusione dei negoziati per il trattato di pace tra Armenia e Azerbaigian. E’ quanto ha dichiarato l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, secondo quanto riferisce una nota di Bruxelles. “L’Unione europea accoglie con favore i rispettivi annunci fatti da Armenia e Azerbaigian sulla finalizzazione dei loro negoziati sulla bozza di Accordo per la Pace e l’instaurazione di relazioni interstatali”, ha precisato Kallas.
“Lodiamo entrambe le parti per il loro lavoro persistente negli ultimi anni in questa direzione, sia sul binario bilaterale che con il coinvolgimento della comunità internazionale. L’Ue accoglie con favore l’Armenia che apre la strada alla finalizzazione del testo. Gli annunci rappresentano un passo decisivo verso una pace e una sicurezza durature nella regione. È fondamentale mantenere questo slancio e garantire il regolare completamento di questo processo con lo stesso approccio lungimirante e orientato al compromesso, da entrambe le parti”, ha aggiunto l’Alta rappresentante.
“L’Ue sostiene pienamente il processo di normalizzazione Armenia-Azerbaigian ed è pronta a fornire ulteriore supporto e competenza, qualora le parti lo richiedessero”, ha concluso Kallas. I governi di Armenia e Azerbaigian hanno annunciato il 13 marzo che i negoziati sulla bozza del trattato di pace si sono conclusi con successo. La data e il luogo della firma dell’accordo devono ancora essere fissati.
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, e il presidente del Cnel, Renato Brunetta, hanno sottoscritto un accordo interistituzionale finalizzato alla promozione di azioni congiunte per la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso l’elaborazione e la realizzazione di proposte, programmi operativi e iniziative pubbliche, anche con riferimento ad altri accordi interistituzionali sottoscritti con ministeri, amministrazioni centrali, enti pubblici e parti sociali.
“Siamo particolarmente soddisfatti di rafforzare la collaborazione con il Cnel – sottolinea D’Ascenzo – promuovendo in maniera sistematica e strutturata attività volte allo sviluppo della cultura della sicurezza sul lavoro, attraverso iniziative congiunte finalizzate al contrasto del fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali e alla presa in carico globale integrata dei lavoratori. Con questa sinergia vogliamo dunque fornire un contributo concreto all’elaborazione di politiche efficaci di prevenzione, anche mediante la costruzione di indicatori di rischio collegati ai rispettivi contratti di lavoro, mettendo a disposizione il know-how dell’Istituto”.
“Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro – afferma Brunetta – è tra le nostre priorità di intervento sin dall’avvio della XI Consiliatura. Questo accordo interistituzionale con Inail rafforza enormemente questo impegno, con una collaborazione che conferma e rilancia una già solida sinergia. Di particolare rilevanza è l’apporto sul piano della contrattazione. Prevediamo di inserire nelle denunce di infortunio il codice alfanumerico unico assegnato dal Cnel ai Ccnl depositati nell’archivio nazionale, al fine di conoscere e mappare i rischi collegati alle rispettive categorie produttive. Altrettanto importante sarà l’impulso che potrà essere dato alle attività dell’Osservatorio permanente su salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, che abbiamo insediato al Cnel nello scorso gennaio”.
ROMA (ITALPRESS) – Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, tornerà sui palchi italiani a partire da febbraio 2026, a quattro anni di distanza dallo show dedicato al ventennale del suo debutto in Italia.
Esattamente 23 anni fa, il 14 marzo del 2002, lo spettacolo andava in scena per la prima volta in Italia, dando inizio a un viaggio straordinario che continua ancora oggi e che tra due anni, nel 2027, celebrerà il venticinquesimo anniversario di quel debutto storico, un traguardo che segnerà un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia. Dal suo debutto nel 2002, con la versione italiana prodotta da David Zard e il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon, Notre Dame de Paris ha riscosso un successo planetario, diventando una delle opere teatrali più amate di sempre. Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo incredibile progetto, con una colonna sonora unica che include brani come “Bella”, “Il tempo delle cattedrali” e “Vivere per amare”, che raccontano la drammatica storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale di Notre-Dame di Parigi.
La tournée, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, partirà il 26 febbraio 2026 da Milano dove rimarrà fino al 15 marzo. Si sposterà poi a Jesolo (VE), Eboli (SA), Pesaro, Reggio Calabria, Montichiari (BS), Lugano, Genova, Ferrara, Olbia, Palermo, Torre del Lago (LU), Messina, Napoli, Bari, Firenze, Conegliano (TV), Torino, Casalecchio di Reno (BO), Trieste, per poi concludersi il 29 dicembre 2026 a Roma.
“Portare Notre Dame de Paris in Italia è sempre un’emozione profonda. Questa commovente opera popolare tratta temi universali, tocca il cuore di chiunque, ha la straordinaria capacità di superare confini e generazioni. È senza tempo perché si connette con l’anima umana, fragile e in continua ricerca di giustizia e amore, ed è proprio per questo che rimarrà sempre attuale. La potenza dell’opera vive nel legame speciale che crea con il pubblico, che riesce sempre a immedesimarsi nei destini di Esmeralda e Quasimodo, due esseri umani che lottano contro le ingiustizie della vita e per un amore che sembra impossibile. La musica, con le sue radici profonde, e la danza, che unisce stili come la breakdance e il balletto classico, danno vita a un’esperienza straordinaria. Lo spettacolo si reinventa continuamente, continuando a emozionare e a celebrare la bellezza e le fragilità che ci rendono umani; con un nuovo cast, non vediamo l’ora di far rivivere questa straordinaria storia, che continua a far breccia nell’anima di chi la guarda a distanza di anni come se fosse la prima volta” dice Riccardo Cocciante.
VENEZIA (ITALPRESS) – “Il Veneto che vogliamo è di classe A, un Veneto che riduca l’import di energia elettrica, che costruisca un futuro più sostenibile e verde con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. E’ un percorso sfidante, che inizia dal nuovo Piano Energetico in discussione in queste ore in Consiglio regionale e che ci porterà nel 2030 ad un target del 66% di energia prodotta in Veneto rispetto ai consumi”. L’assessore allo Sviluppo economico e all’energia Roberto Marcato ha partecipato stamattina a Padova all’evento promosso dalla Regione dal titolo “Per un Veneto Competitivo e Sostenibile – Le misure della Regione del Veneto per l’efficientamento energetico delle imprese”.
E’ stata presentata la sezione del Fondo Veneto Energia nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027, attraverso il quale le aziende possono accedere a finanziamenti per progetti di efficientamento energetico del ciclo produttivo e degli immobili, con una dotazione totale di 56 milioni di euro.
Il Fondo combina una sovvenzione con un finanziamento agevolato, che prevede un prestito suddiviso in due componenti: una quota a tasso zero, finanziata con risorse pubbliche del PR Veneto FESR 2021-2027, e una quota a tasso convenzionato, erogata dagli istituti bancari. Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, esclusa l’Iva.
Attualmente, con una dotazione di 31 milioni di euro, questa sezione del Fondo sostiene interventi per migliorare l’efficienza energetica dei processi produttivi e degli immobili aziendali, l’installazione di impianti per energie rinnovabili e l’adozione di sistemi avanzati per il monitoraggio e la modellizzazione dei processi produttivi. Inoltre, con una dotazione di 25 milioni, sarà attivata una specifica sezione del Fondo dedicata a promuovere investimenti per la produzione di idrogeno verde da parte di PMI e grandi imprese per l’autoconsumo o la conversione all’uso aziendale.
Ma uno dei pilastri del sistema energetico regionale sono anche le Comunità energetiche rinnovabili (CER), in cui il Veneto è ai primi posti a livello nazionale. “Il loro ruolo strategico – prosegue l’assessore – è certificato dalla legge regionale 16/2022. Da allora, le CER hanno visto una evoluzione continua, sia normativa che tecnica. Per supportarne la creazione su tutto il territorio, sono stati stanziati 10 milioni. Un primo bando da quasi 4 milioni ha visto 185 domande presentate, e un ulteriore, che riguarderà gli investimenti per realizzare impianti di produzione di energia rinnovabile, sarà presto approvato, con risorse per 6 milioni”.
L’evento di oggi è stata l’occasione anche per promuovere il portale WE-Veneto Verde Energia (www.venetoverdenergia.it), piattaforma che diventa un punto di riferimento informativo per chi desidera partecipare o costituire una CER. Per presentare il portale e le iniziative regionali per supportare le CER, nelle prossime settimane saranno organizzati degli eventi sul territorio.
“In questi giorni è approdato in aula in Consiglio regionale il nuovo Piano energetico regionale – conclude l’assessore Marcato -. Si tratta di un Piano sfidante che attiverà investimenti rilevanti. Secondo le stime di CGIA, l’investimento di 8,8 miliardi che cuba il Piano genererà un fatturato di oltre 19,7 miliardi e l’impiego di 107.000 addetti. Il Veneto finora ha sfruttato tutta l’energia idroelettrica possibile, è la seconda regione per impianti fotovoltaici installati, la prima per numero di aziende che investono in economia circolare, nonché la prima che ha disciplinato comunità energetiche, fotovoltaico, geotermia. L’effetto delle linee di intervento del Piano consentirà di ridurre drasticamente le importazioni di energia elettrica con notevole vantaggio per imprese e famiglie. Il nuovo piano è infatti imperniato su CER e idrogeno, energia del futuro: sono convinto che la vera transizione deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, economico ed etico, a beneficio di tutti i veneti”.
(Articolo di Federica Zanini sul Teatro Comunale di Thiene da Vicenza Più Viva n. 295, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).
Gli intenditori, ma noi vogliano svelarlo proprio a tutti, sanno che a Thiene vanno in scena spettacoli e personaggi di grande livello, da far invidia a insegne più “luminose” del panorama vicentino.
Nella mia (troppo lunga) vita milanese, prima di farmi il grande regalo di scappare dalla metropoli, ho campato dieci anni di teatro. Come addetta stampa di una sala che – con i suoi poco oltre 400 posti, una programmazione di tutto rispetto specializzata in spettacoli brillanti e la mission di restituire onore alla commedia italiana assegnandole il compito di regalare svago ma anche riflessioni su temi importanti e non di rado delicati – ha faticato a togliersi il bollino di teatro di periferia, solo per il fatto di non avere sede in piazza Duomo e di non rientrare nella lobby delle grandi insegne milanesi, ho conosciuto il pregiudizio e lo scetticismo non solo dei direttori artistici, ma anche dei colleghi giornalisti e del pubblico meneghino.
E l’ho combattuto con l’unica arma che conosco: la passione. Ho fatto miei la professionalità, i sacrifici, le potenzialità, le emozioni di chi lavora non solo sopra, ma anche dietro e tutt’intorno a un palco e le ho divulgate anche fuori dagli schemi.
Una strategia lunga che, soprattutto in mancanza degli escamotage e degli investimenti in fatto di marketing alla portata dei “grandi”, richiede di crederci davvero.
Ecco perché una volta trasferitami a Vicenza, in cerca di un carico di umanità altrove perduto, non ho potuto non notare e apprezzare che in Provincia anche in tema di cultura, contrariamente al comune pensare e a stereotipi troppo facili e scontati, sono ancora forti le cosiddette piccole realtà teatrali: oratori, sale comunali, sale recuperate (o reinventate) in ogni dove.
Ovunque, un’offerta variegata e solo occasionalmente, contrariamente a quanto si potrebbe presumere, dialettale (ecco, nel circuito snob dei grandi teatri milanesi quella in dialetto non è considerata una recitazione di serie A, alla faccia dello sconfinato successo de I Legnanesi per esempio). Grandi classici, commedie divertenti, teatro sperimentale, letture animate e suonate, stand up comedy, spettacoli multidisciplinari, concerti… tutto a portata di una manciata di chilometri, con tempi di percorrenza di molto inferiori a quelli richiesti a Milano per spostarsi da un quartiere all’altro. E con prezzi inferiori in media del 50% per lo stesso spettacolo: quando i miei beniamini passano da queste parti non me li perdo e posso testimoniare il costo del biglietto.
Uno spettacolo al Teatro Comunale di Thiene
E allora, per gaudio personale ma anche perché è bene far sapere al cittadino, ops contadino, quant’è buono il cacio con le pere, anche quello che non se ne sta in bella mostra in una vetrina luccicante, d’ora in poi cercherò, ogni qualvolta ne avrò l’occasione, di farvi viaggiare con me di teatro in teatro nel territorio, di raccontarvene non solo le locandine ma anche e soprattutto gli intenti, le iniziative speciali, la storia…
Un viaggio tra i figli (cosiddetti) minori del Dio teatro, che è bene cominciare a non lasciare che vengano a noi, ma andare noi a cercarli. E sostenerli.
Anche perché, questi piccoli teatri spesso di piccolo hanno forse, ma non sempre, solo la struttura a disposizione. E anche questa può rivelarsi un vero gioiellino. Proprio come nel caso del Teatro Comunale di Thiene, tra le architetture più importanti della città.
Fatto costruire, non proprio senza difficoltà ma prediligendo materiali e manodopera locali, dalla Società Amici del Teatro, fondata appositamente, sul finire dell‘800 a firma di Romano Dal Maso, è tra gli edifici in stile liberty di maggior pregio del territorio (e non solo).
L’inaugurazione ufficiale fu il 10 ottobre 1905, con il Rigoletto di Verdi che richiamò pubblico e applausi da tutta la Provincia. Fu subito un crescendo di successo ma, dopo fortune alterne legate solo in parte ai due conflitti mondiali, negli anni ’70, riconosciuto il suo grande valore non solo sociale e culturale ma anche architettonico, il Teatro Sociale – passato ormai da tempo nelle mani del Comune – scampò all’ipotesi della demolizione e fu messo al centro di un progetto di imponente e rigoroso restauro, conservativo certamente ma occasione anche per l’introduzione di nuovi accorgimenti e tecnologie che rendessero la sala polifunzionale e ampliassero gli spazi. Quello cui si mirava, insomma, pur in uno splendido ed elegante guscio storico, era un vero e proprio centro culturale cittadino per spettacoli, riunioni, convegni e mostre. Un’impresa non da poco, portata a termine a inizio 1985 e festeggiata con il Re Lear di Shakespeare.
La facciata, rigorosa eppur leggiadra, accenna solo timidamente al quel tripudio tipico del liberty che esplode invece all’interno. Ovunque decori, stucchi, svolazzi, arzigogoli, motivi floreali e vegetali, ornamenti lignei, sinuose figure femminili, che impreziosiscono pareti, soffitto e colonne dell’elegante sala – ormai una delle pochissime liberty rimaste in Italia – a forma politeama, con due gallerie.
Sotto questi riflettori sono passate tante celebrità di ieri e di oggi. Senza perderci troppo nel passato, citiamo per esempio Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Giuliana De Sio, Alessandro Gassman, Monica Guerritore, Dario Fo, Luca Zingaretti, Giorgio Albertazzi, Laura Morante, Tullio Solenghi, Michele Placido e tanti, davvero tanti altri.
Gli intenditori, ma noi vogliano svelarlo proprio a tutti, sanno che a Thiene vanno in scena spettacoli e personaggi di grande livello, da far invidia – eh sì – a insegne più “luminose” del panorama vicentino.
Anche la stagione in corso sfodera una locandina affollata di sorprese che spaziano dai grandi classici come Svevo, Pirandello e Molière ai volti più noti e apprezzati del panorama contemporaneo.
Sono proprio di fine gennaio e inizio febbraio i successi delle repliche di Venere Nemica, dell’iconica Drusilla Foer e di Ti sposo ma non troppo con Vanessa Incontrada.
Mentre ci leggete, invece, potete correre a prenotare le vostre poltrone per Chi è io? Con Francesco Pannofino, in calendario dal 18 al 20 febbraio. A marzo tocca quindi a Don Giovanni tratto da Molière, Da Ponte, Mozart con Arturo Cirillo (11-13) e Vicini di casa con Amanda Sandrelli (25-27). Si chiude con Il malloppo di Joe Orton, con Gianfelice Imparato e Marina Massironi, in scena dall’1 al 3 aprile.
Ma ci sono anche gli spettacoli fuori abbonamento: Sonics in Toren-Acrobati Sonics il 1° marzo, 30per100 con Ramin Bahrami e Gioele Dix il 29 marzo e La scuola dei mariti e delle mogli di Theama Teatro il 5 aprile. E quelli di Theama, è noto, la sanno lunga in fatto di teatro… anche in quale non mancare.
Cali il sipario e al prossimo (teatro) spettacolo!
LA THUILE (ITALIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone trionfa nel super-G di La Thuile, prova valida per la Coppa del Mondo di sci alpino: 57″95 il tempo della valdostana, che precede di un centesimo Sofia Goggia. Terza a 0″05 la francese Romane Miradoli. Ai piedi del podio le due svizzere Corinne Suter e Lara Gut-Behrami, entrambe quarte a 0″35. Elena Curtoni sesta a 0″59. “Sto vivendo una giornata fantastica – ha detto Brignone -. Ci tenevo ad arrivare in luce verde davanti a questo pubblico. Non ho pensato a niente altro. Non ho fatto errori, è andato tutto bene, sono stata veloce. La pista era molto migliore di ieri. In più ho avuto due fortune: partire con il numero 6 e arrivare davanti per pochi centesimi. Andrò a Sun Valley con due pettorali rossi, ma non è finito niente. Ho ancora tanto da giocarmi e devo rimanere concentrata per due settimane. E’ stata una stagione via via sempre più tosta e sempre più impegnativa. Per questi motivi ho bisogno di rimanere sul pezzo fino alla fine, e non sarà per niente facile”. L’azzurra ha poi aggiunto:”Se tutto va bene, questa volta mi consegneranno la Coppa in mano e non me la spediranno per posta. Ed è una cosa che ho sempre sognato. Sofia ha una cultura del lavoro davvero impressionante e la capacità di risollevarsi. Per questi motivi continuiamo a fare podi e risultati importanti. Ringraziamo la Federazione che ci mette nelle condizioni migliori per poter dare il massimo”. Federica Brignone ha messo a segno la vittoria numero 37 della carriera e il podio numero 83, a meno 5 dal mito Alberto Tomba; sale a 1454 punti in classifica generale, a +382 su Gut a quattro gare dal termine, mettendo di fatto messo le mani sulla sua seconda Coppa del mondo generale, dopo quella già vita nel 2020. A punti Marta Bassino (11^ a 0″69), Roberta Melesi (21^ a 1″17) e Laura Pirovano (26^ a 1″74). Fuori dalla top 30 Nadia Delago (37^ a 2″67), Vicky Bernardi (41^ a 2″81) e Asja Zenere (42^ a 2″89). Caduta senza conseguenze per Nicol Delago. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
LA THUILE (ITALPRESS) – Federica Brignone trionfa nel super-G di La Thuile, prova valida per la Coppa del Mondo di sci alpino 2024/2025. 57″95 il tempo della valdostana, che precede di un centesimo Sofia Goggia. Terza a 0″05 la francese Romane Miradoli.
Ai piedi del podio le due svizzere Corinne Suter e Lara Gut-Behrami, entrambe quarte a 0″35. Elena Curtoni sesta a 0″59. A punti Marta Bassino (11^ a 0″69), Roberta Melesi (21^ a 1″17) e Laura Pirovano (26^ a 1″74). Fuori dalla top 30 Nadia Delago (37^ a 2″67), Vicky Bernardi (41^ a 2″81) e Asja Zenere (42^ a 2″89). Caduta senza conseguenze per Nicol Delago.
Brignone sale a 1454 punti in classifica generale, a +382 su Gut a quattro gare dal termine.
“Non ho parole. Il mio sogno era vincere qui a La Thuile davanti alla mia gente. Era uno dei sogni che avevo per questa stagione. Sono contenta del fatto che siamo riusciti a gareggiare grazie al grande aiuto degli addetti ai lavori”. Queste le parole di Federica Brignone, ai microfoni di Eurosport, dopo la vittoria nel super-G di La Thuile.
“Sto vivendo una giornata fantastica – ha detto Brignone -. Ci tenevo ad arrivare in luce verde davanti a questo pubblico. Non ho pensato a niente altro. Non ho fatto errori, è andato tutto bene, sono stata veloce. La pista era molto migliore di ieri. In più ho avuto due fortune: partire con il numero 6 e arrivare davanti per pochi centesimi. Andrò a Sun Valley con due pettorali rossi, ma non è finito niente. Ho ancora tanto da giocarmi e devo rimanere concentrata per due settimane. E’ stata una stagione via via sempre più tosta e sempre più impegnativa. Per questi motivi ho bisogno di rimanere sul pezzo fino alla fine, e non sarà per niente facile”.
L’azzurra ha poi aggiunto: “Se tutto va bene, questa volta mi consegneranno la Coppa in mano e non me la spediranno per posta. Ed è una cosa che ho sempre sognato. Sofia ha una cultura del lavoro davvero impressionante e la capacità di risollevarsi. Per questi motivi continuiamo a fare podi e risultati importanti. Ringraziamo la Federazione che ci mette nelle condizioni migliori per poter dare il massimo”.