venerdì, Settembre 11, 2026
Home Blog Pagina 1925

Il Qatar critica lo Shin Bet, “False accuse, nessun aiuto consegnato all’ala militare di Hamas”

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il Qatar ha criticato con forza l’agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet per aver sostenuto, in un suo report, che gli aiuti inviati da Doha a Gaza sarebbero in parte responsabili dell’attacco del 7 ottobre 2023 a Israele. Nel rapporto dello Shin Bet pubblicato ieri, l’agenzia ha sottolineato come il flusso di denaro dal Qatar a Gaza e la sua consegna all’ala militare di Hamas sia stata una delle ragioni per cui il gruppo islamico è stato in grado di rafforzare le sue milizie.

“Le false accuse mosse dall’agenzia di sicurezza Shin Bet che collegano gli aiuti del Qatar all’attacco del 7 ottobre sono un altro esempio di deviazione guidata dall’interesse personale e dall’autoconservazione nella politica israeliana”, si legge in una nota dell’International Media Office del Qatar. “È ben noto in Israele e a livello internazionale che tutti gli aiuti inviati dal Qatar a Gaza sono stati trasferiti con la piena conoscenza, il supporto e la supervisione delle attuali e precedenti amministrazioni israeliane e delle loro agenzie di sicurezza, incluso lo Shin Bet”, prosegue la nota, ribadendo che “nessun aiuto è mai stato consegnato all’ala politica o militare di Hamas”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dazi, per il 58% degli italiani l’Ue deve trovare un’intesa con gli Usa

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente USA, Donald Trump, è passato dalle parole ai fatti confermando l’entrata in vigore dei dazi per i prodotti provenienti da Canada e Messico e il raddoppio di quelli per i prodotti di provenienza cinese. Una situazione che ha scosso l’economia mondiale e colpito fortemente le borse europee.
Oltre alle borse e alla finanza internazionale, a mostrare timore per questa situazione sono anche i singoli cittadini. Più di 1 italiano su 2 (il 55,9%), infatti, si dichiara preoccupato dai dazi introdotti da Trump, in quanto si pensa possano incidere sulla propria economia familiare. Quasi il 60% della popolazione italiana, in questo scenario, ritiene quindi necessario, da parte dell’Europa, intervenire su questi dazi cercando di raggiungere un accordo con l’amministrazione statunitense. Un accordo che, secondo quasi la metà degli italiani, si può raggiungere più efficacemente se condotto in maniera univoca tra tutti gli stati membri dell’UE e, quindi, lavorando unitamente come Europa più che come singolo stato. Restano, però, delle perplessità sui risultati effettivi che l’UE potrà realizzare. Il campione, infatti, si divide tra chi crede che l’Europa possa ottenere risultati concreti per proteggere i cittadini dalle politiche economiche USA e chi meno.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 17/02/2025 con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
(ITALPRESS).

Ucraina, Tajani “Necessario coinvolgere Kiev e Ue nei negoziati”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Italia lavora per la pace e auspichiamo
presto negoziati a cui dovranno partecipare l’Ucraina e l’Unione
Europea”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio
Tajani, intervenendo oggi all’evento sulla ricostruzione
dell’Ucraina al Palazzo Lombardia di Milano. Tajani ha ribadito
che “una pace giusta non può essere raggiunta senza il
coinvolgimento dell’Ucraina e dell’Unione Europea”, sottolineando
l’importanza di un approccio condiviso per la stabilità della
regione. Il ministro ha inoltre espresso apprezzamento per la
decisione della presidente della Commissione europea Ursula von
der Leyen di rafforzare la difesa europea, precisando che “non è
una scelta alternativa alla NATO”. L’obiettivo, ha spiegato, è
“rafforzare l’alleanza transatlantica, con un pilastro europeo e
uno americano, garanzia di pace per tutti”. Le dichiarazioni di
Tajani arrivano in vista della conferenza sulla ricostruzione
dell’Ucraina, in programma a luglio a Roma.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Arduini (Banca Ifis) “Donne più affidabili nel pagare il debito”

Arduini (Banca Ifis)

MILANO (ITALPRESS) – “Il comportamento delle donne in termini di puntualità e affidabilità nel pagare il debito è maggiore rispetto a quello degli uomini”. A dirlo Simona Arduini, Professoressa di Economia Aziendale dell’Università Roma Tre e Vice Presidente Banca Ifis, ospite di Focus ESG, format tv dell’Italpress.
fsc/gsl

Le donne che investono in temi ESG più sicure delle proprie competenze

Le donne che investono in temi ESG più sicure delle proprie competenze

MILANO (ITALPRESS) – “Le donne che investono in strumenti di finanza sostenibile sono non solo le più finanziariamente educate tra tutte le investitrici ma il 42% risponde correttamente a tutte le domande di educazione finanzaria, un gap ridotto rispetto agli uomini”. A dirlo Caterina Cruciani, Professoressa di Economia degli Intermediari finanziari dell’Università Ca’ Foscari Venezia, ospite di Focus ESG, format tv dell’Italpress.
fsc/gsl

Acqua, nel 2023 gli investimenti salgono a 65 euro annui per abitante

ROMA (ITALPRESS) – Gli investimenti realizzati in Italia nel settore idrico hanno raggiunto i 65 euro annui per abitante nel 2023, con una crescita stimata fino a 72 euro annui nel 2024 e fino a 80 euro nel 2025, anche per effetto dei progetti legati all’attuazione del PNRR. E’ questo il quadro che emerge dal Quaderno del Blue Book “Investimenti per la sicurezza idrica e la qualità del servizio”, realizzato dalla Fondazione Utilitatis e promosso da Utilitalia, presentato oggi a Roma nella sede del CNEL.
Negli ultimi anni gli investimenti nel comparto idrico hanno subito una trasformazione significativa. Dal 2021 al 2023, i gestori industriali – che nel campione analizzato coprono circa il 66% della popolazione – hanno realizzato investimenti per circa 7,1 miliardi di euro, cifra che sale a 13,2 miliardi se si considerano gli interventi programmati per il biennio 2024-2025 Ancora molto bassi i dati relativi alle gestioni “in economia”, dove gli enti locali si occupano direttamente del servizio idrico: nel 2023 gli investimenti medi si sono attestati a livello nazionale sui 29 euro per abitante, rispetto ai 65 euro dei gestori industriali.
Lo studio evidenzia una tendenza generale all’incremento degli investimenti, sebbene emergano differenze marcate tra macroaree e classi di fatturato. Ad esempio, nelle regioni del Nord e del Centro si registra un investimento medio pro capite che varia tra i 63 e i 73 euro, dato che al Sud scende fino a 32 euro (sia pur in presenza di gestori che registrano performance paragonabili alle migliori esperienze nazionali) con previsioni di recupero fino a 58 euro entro il 2025 grazie anche agli interventi finanziati dal PNRR. Al contempo l’analisi per classe di fatturato rivela che i gestori con fatturato inferiore a 25 milioni di euro investono mediamente 44 euro per abitante, mentre quelli di maggiori dimensioni superano i 68 euro. Di rilievo è la performance delle gestioni di media taglia (fatturato tra 25 e 50 milioni di euro), che si attestano a 64 euro per abitante, dimostrando come anche gli operatori intermedi, grazie a una maggiore flessibilità gestionale, possano mobilitare capitali rilevanti.
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dai fondi pubblici e contributi (FP&C), che per il periodo 2021-2023 hanno raggiunto circa 2,4 miliardi di euro, cifra destinata a crescere a 5,1 miliardi includendo il periodo 2024-2025. Il contributo medio pro capite, in aumento da 17 a 33 euro, è particolarmente marcato nelle regioni centrali e meridionali, dimostrando l’effetto positivo degli strumenti finanziari straordinari, come il PNRR e il REACT-EU. L’incidenza media di fondi pubblici e contributi sugli investimenti lordi è del 68% al Sud e nelle isole, del 43% al Centro, del 35% al Nord Est e del 29% al Nord Ovest.
“Questi strumenti – spiega il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – hanno certamente contribuito all’accelerata degli ultimi anni. Ma ragionando in un’ottica futura che vada al di là dell’orizzonte temporale del 2026 e quindi del PNRR, alle risorse derivanti dalla tariffa andrebbe affiancata anche una quota di contributo pubblico di almeno 1 miliardo di euro l’anno per i prossimi 10 anni, per portare avanti un piano straordinario di interventi volti ad assicurare la tutela della risorsa e del territorio, nonchè garantire la continuità del servizio anche in periodi di stress climatici sempre più frequenti e adeguare gli impianti di depurazione secondo quanto disposto dalla direttiva sulle acque reflue”.
Parallelamente, la serie storica degli investimenti, analizzata su un campione di 38 operatori, testimonia un miglioramento progressivo della spesa pro capite, con un incremento complessivo del +99% tra il 2012 (anno di avvio della regolazione ARERA) e il 2023. Per la vicepresidente di Utilitalia, Barbara Marinali, “questo studio testimonia una crescita importante degli investimenti nel settore idrico, che hanno registrato un’impennata importante dal 2021 ad oggi. Molto è stato fatto ma molto resta da fare: negli ultimi anni il cambiamento climatico ha comportato un’ulteriore riduzione della disponibilità della risorsa, aggravata da un deficit infrastrutturale che l’Italia sconta rispetto ad altri Paesi Europei”.
Sempre per quanto riguarda la serie storica degli investimenti, un impulso rilevante si è registrato nel periodo 2017-2018, probabilmente in seguito all’introduzione della regolazione della qualità tecnica del servizio (RQTI – Del. 917/2017/Idr ARERA), che ha attivato meccanismi di incentivazione e penalità basati sul raggiungimento di specifici standard qualitativi. Un ulteriore spinta propulsiva, anche in questo caso, si registra a partire dal periodo in cui il PNRR è entrato in azione e fino alla conclusione della finestra temporale di esecutività dello strumento. “L’incremento degli investimenti che si è registrato in Italia – fa notare il professor Mario Rosario Mazzola, presidente della Fondazione Utilitatis – indotto dalla combinazione fra strumenti finanziari e efficacia della regolazione incentivante dimostra la validità del percorso virtuoso che è stato intrapreso. Occorre continuare su questa strada perseguendo sempre più non solamente la quantità ma anche la qualità degli interventi di fronte alle sfide delle nuove direttive comunitarie e dei cambiamenti climatici”.
“Il sistema idrologico – dichiara il presidente del CNEL Renato Brunetta – sta subendo profonde trasformazioni, legate in primo luogo ai cambiamenti del clima. Trasformazioni che impattano sull’efficacia e la sostenibilità delle reti idriche, sulla capacità di garantire la piena accessibilità del bene acqua e al tempo stesso sulla capacità di salvaguardare l’ambiente. Il CNEL ha rivolto a questi temi una grande attenzione, in particolare nel quadro della Relazione annuale sui servizi pubblici, dove abbiamo inserito un focus specifico sul settore idrico, realizzato in collaborazione con la Fondazione Utilitatis. Da questo lavoro si è poi arrivati a uno dei primi disegni di legge presentati dal CNEL in questa Consiliatura, volto alla tutela, razionalizzazione ed efficientamento delle risorse idriche, con l’obiettivo di riordinare il quadro normativo in materia. E’ un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza che da una corretta gestione del sistema idrologico dipende non solo la sicurezza dei territori e il benessere delle persone ma anche la competitività e la coesione sociale delle comunità”.

– foto ufficio stampa Utilitalia –
(ITALPRESS).

Parma, sequestrati in un emporio cinese prodotti nocivi per la salute

PARMA (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nell’ambito della costante azione di monitoraggio economico del territorio, ha intensificato il dispositivo di controllo nel quartiere San Leonardo, sottoponendo a sequestro 88 prodotti cosmetici contenenti una sostanza dichiarata nociva per la salute ed esposti in vendita in un esercizio commerciale gestito da un cittadino di nazionalità cinese.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Nel dettaglio, nei giorni scorsi, durante un’ispezione i militari del Gruppo Parma hanno individuato prodotti per la cura della persona realizzati utilizzando il c.d. “Lilial”, anche noto come “Butylphenyl Methylpropional”, di cui è vietata la produzione e commercializzazione a partire da marzo 2022 ai sensi del Regolamento UE 1902/2021. Infatti, secondo il Comitato per la valutazione dei rischi dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche, tale ingrediente rientra nel novero delle sostanze cancerogene e tossiche.

Tra i prodotti contenti la sostanza vietata le Fiamme Gialle hanno individuato profumi, bagno schiuma, shampoo, creme, lozioni e saponi, già ritirati dal mercato dalle case produttrici e fuori produzione nella composizione contenente il Lilial, verosimilmente reperiti per la commercializzazione su mercati paralleli. La merce è stata rinvenuta sugli scaffali dell’emporio pronta per essere acquistata dal consumatore, di conseguenza l’ispezione è stata estesa al magazzino ove i finanzieri hanno rinvenuto ulteriori analoghi prodotti.

Per tali condotte, il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Parma per violazione dell’art. 3 del D.Lgs. 204/2015, che prevede la pena della reclusione da uno a cinque anni per chi pone in vendita prodotti dannosi per la salute umana.

-Foto Guardia di Finanza-
(ITALPREASS).

Parma, sequestrati prodotti nocivi per la salute in un emporio cinese

Parma, sequestrati prodotti nocivi per la salute in un emporio cinese

PARMA (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nell’ambito della costante azione di monitoraggio economico del territorio, ha intensificato il dispositivo di controllo nel quartiere San Leonardo, sottoponendo a sequestro 88 prodotti cosmetici contenenti una sostanza dichiarata nociva per la salute ed esposti in vendita in un esercizio commerciale gestito da un cittadino di nazionalità cinese.

Fonte video: Guardia di Finanza
COL5//trl/mca2

Mattarella “Giappone e Italia impegnate nella transizione verde”

Mattarella

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Oltre a quella digitale, Giappone e Italia sono impegnate nella transizione verde, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, che prima ci veniva ricordato. La salvaguardia del pianeta e delle sue risorse non è un percorso che si possa affrontare in solitaria”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro con i vertici del Keidanren ed esponenti dell’imprenditoria giapponese e italiana.
mca2/fsc

Vaticano, il Papa ha riposato bene nella notte

ROMA (ITALPRESS) – “Il Papa ha riposato bene nella notte, si è svegliato poco dopo le 8”. E’ quanto si legge nel bollettino della Sala Stampa Vaticana in merito alle condizioni del Pontefice, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli. Nell’aggiornamento diffuso ieri sera veniva sottolineato come le condizioni del Santo Padre si siano “mantenute stabili. Non ha presentato episodi di insufficienza respiratoria, nè broncospasmo. E’ rimasto apiretico, sempre vigile, collaborante
alle terapie e orientato”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).