venerdì, Settembre 11, 2026
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Tacconi “Il calcio di oggi mi annoia, Carnesecchi mi piace”

MILANO (ITALPRESS) -Parare i colpi della vita, oltre ai tiri degli attaccanti. Stefano Tacconi sa bene cosa significa, a quasi tre anni dall’aneurisma che lo ha colpito nell’aprile 2022. “Fare l’atleta mi ha aiutato tantissimo, il fisico era pronto per qualsiasi cosa”, ha raccontato il mitico portiere della Juventus e della nazionale durante “Primo Piano”, la rubrica dell’agenzia di stampa Italpress condotta da Claudio Brachino.

Della malattia Tacconi parla nel suo libro “L’arte di parare”. Una metafora della vita. Il primo tempo è quello legato ai ricordi del calcio giocato, il secondo lo ha vissuto dopo la malattia. “Avere la famiglia accanto è la medicina migliore, non vedevo l’ora di lasciare l’ospedale e tornare a casa. Un paziente guarisce molto più facilmente”, ha raccontato Tacconi che si è poi soffermato su quel drammatico giorno del 22 aprile: “Avevo un mal di testa fortissimo dal mattino, ma dovevo partecipare ad un evento benefico. Sono andato e sono crollato a terra. Fortunatamente mio figlio sapeva come comportarsi con le operazioni di primo soccorso. È stato molto bravo e ha avuto una grande forza, ma per lui è stato un grande spavento”, le sue parole. Da lì comincia una nuova fase. I tempi supplementari, cioè la fisioterapia.

“Quando butterò via la stampella forse sarà come parare un rigore”. Il mondo del calcio gli è stato vicino: “Mio figlio ha ricevuto tantissime chiamate. Anche Vialli e Schillaci avevano fatto un videomessaggio per me. Sono due messaggi che tengo nel cuore”. Tra progetti futuri (“Vorrei aprire un ristorante”) e ricordi del passato (“Alla Juve c’era l’obbligo di vincere sempre”), emerge anche un commento sul calcio di oggi: “Mi annoia e non mi piace. Partono tutti dal portiere e nessuno tira in porta. Portieri? Mi piace Carnesecchi, potrebbe essere il mio erede. Mi assomiglia e sta parando bene e ha la fortuna di giocare in una squadra in forma come l’Atalanta”.

– Foto estratto ‘Primo Piano’ –

(ITALPRESS)

Canada, Trudeau contro i dazi di Trump “Noi mai il 51° stato Usa”

Canada, Trudeau contro i dazi di Trump “Noi mai il 51° stato Usa”

ROMA (ITALPRESS) – Il Canada “non sarà mai il 51esimo Stato americano”. Non usa mezzi termini il premier canadese uscente, Justin Trudeau, in una conferenza stampa convocata d’urgenza dopo gli annunci della Casa Bianca sull’imposizione di dazi a Ottawa.
Quello che il presidente Usa, Donald Trump, vuole vedere secondo Trudeau “è un crollo totale” dell’economia del paese confinante. “Perché così sarà più facile annetterci”, ha proseguito Trudeau.

La risposta canadese ai dazi annunciati da Trump sarà speculare, e dunque Ottawa imporrà dazi al 25 per cento su 155 miliardi di dollari di prodotti americani. Le tariffe, ha precisato il premier uscente, scatteranno in due fasi e la prima riguarderà prodotti Made in Usa del valore di 30 miliardi di dollari, mentre entro i 21 giorni successivi entreranno in vigore i dazi sui restanti 125 miliardi.

Gli Stati Uniti hanno scelto “di danneggiare i propri cittadini lanciando una guerra commerciale con il Canada”, ha detto ancora Trudeau, che ha poi definito “false” le motivazioni addotte dal presidente Usa per giustificare l’applicazione dei dazi, come
quella dell’importazione di Fentanyl.

“I canadesi sono persone ragionevoli, ma non si sottrarranno alla battaglia se c’è in gioco il Paese”, ha osservato il primo ministro, che si è infine rivolto direttamente a Trump: “Donald, sei un uomo intelligente, ma questa è una cosa molto stupida”, ha
dichiarato Trudeau definendo così una potenziale guerra commerciale fra i Paesi del Nord America.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nei giorni scorsi l’applicazione a partire dal 4 marzo di dazi del 25 per cento nei confronti di Canada e Messico, oltre che tariffe aggiuntive per la Cina dopo quelle imposte a febbraio. “Nel nostro Paese continuano ad arrivare fiumi di droghe dal Messico e dal Canada”, aveva scritto Trump sul social Truth,
aggiungendo che molte di queste, “sotto forma di Fentanyl, sono prodotte e fornite dalla Cina”. Il capo della Casa Bianca aveva poi sottolineato di non voler in alcun modo permettere “che questo flagello continui a danneggiare gli Stati Uniti”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

Tacconi “Il calcio di oggi mi annoia, Carnesecchi mi piace”

Tacconi

MILANO (ITALPRESS) – “Tutto il calcio è cambiato: quello di oggi mi annoia e non mi piace. Partono tutti dal portiere e non tira nessuno in porta. Portieri? Mi piace Carnesecchi, potrebbe essere il mio erede. Mi assomiglia e sta parando bene in una squadra in forma come l’Atalanta”. Lo ha detto l’ex portiere della Juventus Stefano Tacconi, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Tacconi ha scritto il libro “L’arte di parare”, ed ha raccontato quanto la sua famiglia sia stata importante per tornare alla vita dopo l’aneurisma del 2022.

spf/gm/gsl

Progetto “Sport Never Stop” contro povertà educativa e criminalità

MILANO (ITALPRESS) – Contrastare la povertà educativa e prevenire la criminalità, offrendo a bambini e bambine che vivono nei quartieri più complessi delle grandi città la possibilità di praticare gratuitamente un’attività sportiva a propria scelta e di partecipare a laboratori educativi sui valori positivi dello sport, sulla corretta alimentazione e stili di vita sani.
Sono gli obiettivi di “Sport Never Stop”, il progetto promosso da Fondazione l’Albero della Vita Ets e Fondazione Conad Ets presentato a Palazzo Marino durante un evento organizzato con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano. Quest’anno, alla sua seconda edizione, “Sport Never Stop” si svolge in otto città italiane (Milano, Bergamo, Genova, Venezia, Perugia, Napoli, Catanzaro e Brindisi), raggiungendo per tutto l’anno scolastico oltre 1.500 bambini tra i 6 e i 10 anni, grazie al coinvolgimento delle scuole partner di Fondazione l’Albero della Vita, dove si svolgeranno i percorsi educativi di pedagogia e sana alimentazione. I laboratori didattici sono rivolti sia ai bambini che alle loro famiglie, per promuovere i valori dello sport, come impegno, costanza, lealtà, leadership positiva, gestione dei conflitti e delle sconfitte, e sensibilizzare sull’importanza di uno stile di vita sano e un’alimentazione bilanciata. Attivati anche centinaia di percorsi di pratica sportiva su misura, costruiti sulle attitudini e i desideri dei bambini coinvolti. Come già avvenuto per la prima edizione, anche nel 2025 più di 200 tra bambini e bambine hanno avuto la possibilità di scegliere l’attività sportiva da svolgere per 10 mesi, periodo coincidente con l’anno sportivo. Per ogni bambino, le figure educative di riferimento hanno strutturato un piano educativo personale, assicurando un’attività sportiva accessibile e fornendo una dote sportiva che copre l’iscrizione al corso, il kit sportivo, la visita medico-sportiva e i costi di trasporto. Oltre agli sport più classici come nuoto, danza, calcio e ginnastica artistica, bambini e bambine hanno scelto anche discipline più particolari come canottaggio, wushu (arti marziali cinesi), acrobatica e agility dog, un mix tra sport e pet therapy. Il progetto permette ai partecipanti di dedicare il proprio tempo libero ad attività ludiche e formative, lontano dalle dinamiche di strada del quartiere e dall’uso eccessivo degli smartphone. Questo cambiamento ha un impatto assolutamente positivo sul loro equilibrio emotivo, riduce comportamenti a rischio e promuove una crescita sana.
“I soci e le cooperative Conad, attraverso la Fondazione Conad Ets, si impegnano a sostenere progetti che aiutano i giovani in situazioni di fragilità fisica, economica e sociale. ‘Sport Never Stop’ è un’iniziativa che incarna perfettamente questa missione – ha spiegato il direttore generale Conad Consorzio Nazionale, Francesco Avanzini – perchè contrasta la povertà educativa e previene la criminalità, quindi sono lieto, a nome di tutto il sistema Conad, di potervi partecipare. Lo sport è un potente strumento di crescita e siamo convinti che questa iniziativa sia di fondamentale importanza per le famiglie delle comunità in cui operiamo. Attraverso lo sport, possiamo promuovere valori positivi e offrire ai nostri giovani le basi per un futuro migliore”. Per Isabella Catapano, direttrice generale di Fondazione l’Albero della Vita Ets, “da anni siamo impegnati nel contrasto alla povertà educativa, al fianco di bambini e adolescenti che in tutta Italia vivono in condizioni di disagio.
Colpendo i minori nel periodo più vulnerabile della loro esistenza, la povertà materiale, ma soprattutto educativa, determina uno svantaggio che difficilmente potrà essere colmato e per questo crediamo sia importante agire subito per fornire loro strumenti, opportunità e stimoli”.
“Con il progetto presentato oggi non ci fermiamo a favorire la pratica dello sport, ma coinvolgendo le scuole che sono nostro partner fondamentale sui territori, vogliamo lavorare sull’educazione a 360° per formare bambini e bambine nel benessere psicofisico e crescere giovani consapevoli e determinati a costruirsi un futuro”. “Il progetto aiuta anche noi magistrati, perchè l’attività che promuove contribuisce a limitare la criminalità e quindi a diminuire il nostro lavoro futuro. Viviamo in un momento storico difficile, specialmente per i ragazzi: ci sono pericoli nuovi, più insidiosi, che si nascondono anche nell’impiego delle nuove tecnologie. Se i ragazzi non sono ben seguiti o strutturati, restano in balia di un dubbio, se aderire o meno a tali modelli, e spesso ci cascano. E’ qui che dobbiamo intervenire, dimostrare che non è conveniente delinquere. E’ importante parlarne a scuola, utilizzando il linguaggio dei ragazzi e toccando le tematiche di loro interesse”, ha sottolineato Nicola Gratteri, procuratore di Napoli. Lo chef Davide Oldani ha condiviso la sua esperienza sull’importanza di educare le nuove generazioni a un’alimentazione insieme sana e gustosa, indicando cinque “pillole” che verranno aggiunte al materiale di educazione alimentare nelle scuole delle città coinvolte dal progetto.
“Siate curiosi – ha detto – provate ad assaggiare anche ciò che non conoscete. Siate attenti: imparate a riconoscere gli ingredienti di ogni piatto. Seguite le stagioni: frutta e verdura di stagione sono più sostenibili. Sperimentate: accostare sapori diversi è divertente e vi sorprenderà. Non sprecate: ascoltate quanta fame avete e mettete nel piatto la dose giusta”.
L’ex ciclista Ivan Basso ha sottolineato l’importanza dello sport nella crescita dei giovani, come motore di cambiamento e veicolo di valori positivi. “Da uomo di sport trovo doveroso far passare ai giovani il messaggio che lo sport è uno strumento straordinario per imparare a stare bene sia con sè stessi che con gli altri. E’ una palestra di benessere perchè contribuisce a costruire autostima, ma anche relazioni solide e virtuose con chi ci sta intorno. Mi auguro quindi che questo progetto possa far crescere nei più giovani una passione che porta con sè così tanti valori positivi”. La condizione di povertà materiale ed educativa e l’inattività spesso si accompagnano alla scarsa attenzione verso una corretta alimentazione: una ricerca del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica di Milano rileva che un bambino su sette in Italia vive in condizioni di precarietà alimentare, con conseguenti rischi di malnutrizione, obesità e malattie croniche infantili.
(ITALPRESS).
-Foto: xm4/Italpress-

Difesa, Crosetto “Non esiste concorrenza tra nazione e Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo un momento storico e geopolitico drammatico, denso di criticità. Le notizie quotidiane ogni giorno superano ormai il livello di guardia, creando e moltiplicando ansia, paure e confusione. Ecco perchè, davanti a questo scenario epocale, davvero non riesco a capire come sia possibile che il “tema” della Difesa e della deterrenza di una nazione (di un’alleanza, di un’unione), possa diventare un terreno su cui scontrarsi per qualche zero virgola in più nei sondaggi delle prossime settimane”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un lungo post su X.

“Il tema della sicurezza e della difesa di una nazione è, per chiunque voglia guardarlo senza pregiudizi, uno dei prerequisiti della stessa esistenza di un Paese libero, democratico, dotato di una Costituzione, di principi, valori. Per questo è necessaria una corretta informazione che poggi sui numeri e sulla realtà, anche cruda e dura – aggiunge -. La “Difesa” di un Paese è la sola, unica, garanzia della libertà e della democrazia di quel Paese. Un pre-requisito senza il quale non esiste uno Stato, una comunità nazionale o sovranazionale, che dir si voglia. Gli Stati purtroppo non si difendono “‘mettendo i fiori nei cannoni”, ma con Forze Armate preparate. Non solo nessuno Stato ma nessuna organizzazione internazionale, dalla Ue passando per la NATO e fino all’Onu, si è mai pensato o sognato di immaginare l’esigenza di far rispettare i principi del proprio diritto interno e internazionale senza utilizzare anche le forze armate. Per questo motivo tutte le nazioni hanno una loro difesa. Dire il contrario è smentito dalla realtà”.

“Rinunciare a difendersi o appaltare totalmente a terzi la propria difesa significa una cosa sola: diventare irrilevanti completamente e a ritrovarsi inermi verso qualsiasi minaccia esterna di qualsiasi tipo. La Storia insegna questo. Gli Stati, le organizzazioni sovranazionali e internazionali, persino le rivoluzioni, le resistenze alle Dittature e le vittorie della Libertà contro la Tirannia si sono fatte e si sono rese possibili e concrete con le armi e con il sacrificio di tanti cittadini che volevano vivere ma volevano di più la libertà – sottolinea il ministro -. Ecco perchè l’obiettivo di un governo e dell’intero parlamento, democratico come il nostro non può che essere quello di costruire una difesa che dissuada qualunque possibile attore ostile ad attaccare l’Italia. E quando dico “attaccare l’Italia” non intendo indicare chissà quali luoghi “di Potere”, ma scuole, asilo nido, ospedali, vita e convivenza civile di liberi cittadini che hanno diritto a vivere in pace e sicuri, nel loro Paese. Da soli, purtroppo, non bastiamo. Questa è la cruda verità. Per questo abbiamo scelto di aderire alla NATO. Lo abbiamo fatto nel lontano 1949 con una scelta che ha impegnato alcuni dei nostri migliori e più alti padri costituenti: De Gasperi, Sforza, Einaudi e molti altri. Erano uomini diritti, coraggiosi e liberi: cattolici, liberali, repubblicani, azionisti. Il fiore della politica e della cultura di allora che seppe far uscire l’Italia dal disastro della guerra e della dittatura”.

“Questo patto, da allora sempre rinnovato, e – vorrei ricordarlo – da governi di ogni colore politico, richiede oggi uno sforzo in più, e cioè che ognuno, ogni Paese membro di quella alleanza, faccia la sua parte. Noi, come Italia, dobbiamo fare la nostra. La parte “europea” della NATO sarà anche, in questa prima fase, il punto di partenza per la costruzione di una comune difesa europea – scrive ancora Crosetto -. Non esiste concorrenza tra la costruzione di una difesa nazionale (solida ed un relativo piano di difesa nazionale, militare e civile) e una Unione Europea della Difesa che deve nascere dall’esperienza e della lezioni imparate costruendo quella della NATO, che resta l’alleanza di difesa più credibile e deterrente. Costruire difesa europea vuol dire, semplicemente, assumere le basi e la logica del “modello NATO” e farlo camminare con gambe proprie ma in totale sinergia tra Ue, NATO e nazioni. Per difendersi non bisogna “attaccare”, ma sapersi difendere al meglio di se stessi e con tutte le proprie forze”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Inzaghi “L’Inter sta bene, ci faremo trovare pronti”

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – “L’Inter sta bene. Sappiamo che è un momento di emergenza, soprattutto in uno specifico settore del campo. Ma abbiamo lavorato tanto per questi ottavi di finale, sappiamo che è un momento cruciale della stagione. Domani ci faremo trovare pronti””. Lo ha detto a Sky il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della gara di andata degli ottavi di Champions in casa del Feyenoord. “Sappiamo che poi ci sarà un ritorno la prossima settima a San Siro – ha proseguito il mister dei campioni d’Italia – e che dovremo fare una partita importante in uno stadio che trascina. Loro hanno cambiato allenatore (Van Persie, ndr) e fatto ottimi risultati in Champions con Bayern, Milan e City. Hanno giocatori di qualità e ci vorrà attenzione”. Il rientro di Sommer tra i pali è rimandato: “Ha fatto un grandissimo lavoro, è già pienamente disponibile ma penso che domani giocherà Martinez”, ha concluso Inzaghi. “Per me non poteva andare meglio, sarà molto speciale. Sono contentissimo di tornare qui – ha sottolineato il difensore olandese Stefan De Vrij – Parlo per esperienza, so com’è giocare in questo ambiente e per questi tifosi. In Champions riescono a tirare fuori qualcosa in più, hanno battutto il Bayern e il Milan. Sarà una partita molto dura. Noi favoriti? Giochiamo ogni partita per vincere e in queste due non sarà diverso. Siamo consapevoli della nostra forza e della qualità che abbiamo, lo vogliamo dimostrare”, ha assicurato l’ex laziale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Inzaghi “L’Inter sta bene, ci faremo trovare pronti”

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – “L’Inter sta bene. Sappiamo che è un momento di emergenza, soprattutto in uno specifico settore del campo. Ma abbiamo lavorato tanto per questi ottavi di finale, sappiamo che è un momento cruciale della stagione. Domani ci faremo trovare pronti””. Lo ha detto a Sky il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della gara di andata degli ottavi di Champions in casa del Feyenoord. “Sappiamo che poi ci sarà un ritorno la prossima settima a San Siro – ha proseguito il mister dei campioni d’Italia – e che dovremo fare una partita importante in uno stadio che trascina. Loro hanno cambiato allenatore (Van Persie, ndr) e fatto ottimi risultati in Champions con Bayern, Milan e City. Hanno giocatori di qualità e ci vorrà attenzione”. Il rientro di Sommer tra i pali è rimandato: “Ha fatto un grandissimo lavoro, è già pienamente disponibile ma penso che domani giocherà Martinez”, ha concluso Inzaghi. “Per me non poteva andare meglio, sarà molto speciale. Sono contentissimo di tornare qui – ha sottolineato il difensore olandese Stefan De Vrij – Parlo per esperienza, so com’è giocare in questo ambiente e per questi tifosi. In Champions riescono a tirare fuori qualcosa in più, hanno battutto il Bayern e il Milan. Sarà una partita molto dura. Noi favoriti? Giochiamo ogni partita per vincere e in queste due non sarà diverso. Siamo consapevoli della nostra forza e della qualità che abbiamo, lo vogliamo dimostrare”, ha assicurato l’ex laziale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Papa in condizioni stabili, la prognosi rimane riservata

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Nella giornata odierna le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili. Non ha presentato episodi di insufficienza respiratoria, nè broncospasmo. E’ rimasto apiretico, sempre vigile, collaborante alle terapie e orientato”. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana, nel bollettino sulle condizioni di Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli.
“Questa mattina è passato alla ossigenoterapia ad alti flussi ed ha eseguito la fisioterapia respiratoria. Questa notte, come programmato, verrà ripresa la ventilazione meccanica non invasiva fino a domani mattina – prosegue il bollettino -. La prognosi rimane riservata. Durante la giornata ha alternato preghiera e riposo e questa mattina ha ricevuto l’Eucarestia”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Zaia “Autonomia differenziata ci sarà, per scelta o per necessità”

ROMA (ITALPRESS) – “L’autonomia differenziata è un pilastro del programma di governo, come il premierato e la riforma della giustizia: la dovremo fare per scelta oppure per necessità. Ricordo che abbiamo un accordo con la Ue: per avere i 235 miliardi del Pnrr ci siamo impegnati a fare le riforme, e una per tutte è il federalismo fiscale, che deve essere approvato entro marzo di quest’anno”. Così il governatore della Regione del Veneto Luca
Zaia.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)