ROMA (ITALPRESS) – La sala stampa vaticana rende noto che la notte è stata tranquilla, il Papa riposa ancora. Il Santo Padre è ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli ed ieri ha alternato la ventilazione meccanica non invasiva a lunghi periodi di ossigenoterapia ad alti flussi, mantenendo sempre una buona risposta agli scambi gassosi, ha riferito sempre la sala stampa vaticana, sottolineando che le condizioni cliniche del Papa sono rimaste stabili. Il Pontefice, hanno fatto sapere, è apiretico e non mostra leucocitosi. I parametri emodinamici si sono sempre mantenuti stabili; ha continuato ad alimentarsi e ha regolarmente effettuato la fisioterapia respiratoria, collaborando attivamente. Non ha presentato episodi di broncospasmo. E’ sempre vigile ed orientato. Ieri pomeriggio ha ricevuto l’Eucarestia, quindi si è dedicato alla preghiera. La prognosi rimane riservata.
– foto Ipa agency, il Policlinico Gemelli –
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Per il Papa notte tranquilla, ora sta riposando
Zelensky “Accordo con Gran Bretagna per prestito per rafforzare capacità difesa Ucraina”
LONDRA (ITALPRESS) – “Nel corso dei nostri colloqui abbiamo discusso delle sfide che attendono l’Ucraina e l’intera Europa, del coordinamento con i partner, delle misure concrete per rafforzare la posizione dell’Ucraina e della fine della guerra con una pace giusta, insieme a solide garanzie di sicurezza.
Una dichiarazione di principio di sostegno da parte del Primo Ministro e una decisione importante: oggi, in nostra presenza, l’Ucraina e il Regno Unito hanno firmato un accordo di prestito. Questo prestito rafforzerà le capacità di difesa dell’Ucraina e sarà rimborsato utilizzando le entrate dei beni russi congelati. I fondi saranno destinati alla produzione di armi in Ucraina. Questa è vera giustizia: chi ha iniziato la guerra deve essere colui che paga”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine dell’incontro con il Primo Ministro inglese Keir Starmer. “Ringrazio il popolo e il governo del Regno Unito per il loro enorme supporto fin dall’inizio di questa guerra. Siamo felici di avere partner così strategici e di condividere la stessa visione di come dovrebbe essere un futuro sicuro per tutti” conclude Zelensky.
Foto: IPA Agency
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Billing all’87° risponde a Dimarco, Napoli-Inter 1-1
NAPOLI (ITALPRESS) – Un finale di grandi emozioni, il boato del Maradona e gli azzurri che riacciuffano una partita di enorme importanza. Termina 1-1 il match scudetto tra Napoli e Inter. Una rete di Billing all’87° vanifica l’iniziale vantaggio siglato su punizione da Dimarco. Resta quindi invariato il distacco tra le prime tre della classe: la squadra di Simone Inzaghi guida la classifica con 58 punti, uno in più del Napoli e tre in più dell’Atalanta, fermata nel pomeriggio dal Venezia sullo 0-0. Un risultato che non scontenta nessuno e che allunga la striscia di astinenza da vittorie della squadra di Conte, che non ottiene i tre punti dallo scorso 25 gennaio: da quel momento sono arrivati quattro pareggi e una sconfitta, frutto più che altro di disattenzioni nel finale (tre gol su sette subiti negli ultimi 15 minuti). Stavolta è il Napoli a colpire allo scadere dopo una magia nel primo tempo di Dimarco. L’esterno nerazzurro al 22′ si incarica di un calcio di punizione dai 20 metri e con una traiettoria imprendibile lascia di stucco Meret.
Il Napoli – orfano di Neres e Anguissa – reagisce affidandosi a Lukaku: il belga al 33′ colpisce l’esterno della rete con un tiro al volo. Al 44′ è invece un intervento in scivolata di Bastoni a deviare in angolo una conclusione a botta sicura dell’ex nerazzurro. Al 51′ Inzaghi deve effettuare un doppio cambio obbligato: Calhanoglu (contusione) e Dimarco (contrattura ai flessori della coscia destra) lasciano il posto a Zielinski e Pavard. L’Inter in emergenza abbassa il baricentro. E al 65′ è Martinez a tenere a galla i nerazzurri con un grande intervento sul missile di McTominay. Per la prima sostituzione di Conte bisogna aspettare il 77′: fuori Raspadori, dentro Okafor. Poi l’ingresso di Billing, Ngonge e Olivera al posto di Gilmour, Politano e Spinazzola. Meno qualità, più fisicità e presenza in area. Serve però un mix tra le tre qualità per il pareggio: all’87’ Lobotka penetra tra le linee e pesca l’inserimento in area di Billing: Martinez respinge il primo tiro, ma sul tap in il nuovo acquisto non perdona. L’ultima chance ce l’ha Ngonge: la conclusione a botta sicura viene smorzata da Acerbi e finisce tra le braccia di Martinez. La lotta Scudetto resta apertissima.
– Foto Ipa Agency –
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Billing all’87° risponde a Dimarco, Napoli-Inter 1-1
NAPOLI (ITALPRESS) – Un finale di grandi emozioni, il boato del Maradona e gli azzurri che riacciuffano una partita di enorme importanza. Termina 1-1 il match scudetto tra Napoli e Inter. Una rete di Billing all’87° vanifica l’iniziale vantaggio siglato su punizione da Dimarco. Resta quindi invariato il distacco tra le prime tre della classe: la squadra di Simone Inzaghi guida la classifica con 58 punti, uno in più del Napoli e tre in più dell’Atalanta, fermata nel pomeriggio dal Venezia sullo 0-0. Un risultato che non scontenta nessuno e che allunga la striscia di astinenza da vittorie della squadra di Conte, che non ottiene i tre punti dallo scorso 25 gennaio: da quel momento sono arrivati quattro pareggi e una sconfitta, frutto più che altro di disattenzioni nel finale (tre gol su sette subiti negli ultimi 15 minuti). Stavolta è il Napoli a colpire allo scadere dopo una magia nel primo tempo di Dimarco. L’esterno nerazzurro al 22′ si incarica di un calcio di punizione dai 20 metri e con una traiettoria imprendibile lascia di stucco Meret.
Il Napoli – orfano di Neres e Anguissa – reagisce affidandosi a Lukaku: il belga al 33′ colpisce l’esterno della rete con un tiro al volo. Al 44′ è invece un intervento in scivolata di Bastoni a deviare in angolo una conclusione a botta sicura dell’ex nerazzurro. Al 51′ Inzaghi deve effettuare un doppio cambio obbligato: Calhanoglu (contusione) e Dimarco (contrattura ai flessori della coscia destra) lasciano il posto a Zielinski e Pavard. L’Inter in emergenza abbassa il baricentro. E al 65′ è Martinez a tenere a galla i nerazzurri con un grande intervento sul missile di McTominay. Per la prima sostituzione di Conte bisogna aspettare il 77′: fuori Raspadori, dentro Okafor. Poi l’ingresso di Billing, Ngonge e Olivera al posto di Gilmour, Politano e Spinazzola. Meno qualità, più fisicità e presenza in area. Serve però un mix tra le tre qualità per il pareggio: all’87’ Lobotka penetra tra le linee e pesca l’inserimento in area di Billing: Martinez respinge il primo tiro, ma sul tap in il nuovo acquisto non perdona. L’ultima chance ce l’ha Ngonge: la conclusione a botta sicura viene smorzata da Acerbi e finisce tra le braccia di Martinez. La lotta Scudetto resta apertissima.
– Foto Ipa Agency –
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Prete (Unioncamere) “Ponte sullo stretto esigenza reale per il Paese”
SATURNIA (GROSSETO) (ITALPRESS) – “Il Ponte sullo Stretto è ormai una esigenza reale per il nostro Paese. Abbiamo i lavori per l’Alta velocità fino a Reggio Calabria, in Sicilia abbiamo lavori tra Palermo, Catania e Messina, il ponte chiuderà questo cerchio. E’ un’infrastruttura che porterà benessere, assolutamente necessaria”. Lo ha detto Andrea Prete, presidente di Unioncamere, a margine della quinta edizione del “Forum in Masseria”, a Saturnia.
(ITALPRESS).
xc3/abr/gsl
Fedriga “Vespucci incarna bellezza Made in Italy nel mondo”
TRIESTE (ITALPRESS) – “Il rientro della Vespucci dal suo tour mondiale e la ripartenza per quello italiano dalla riva del Mandracchio, assieme all’ormeggio della nave Trieste, rappresentano un momento straordinario per il Friuli Venezia Giulia. Oggi abbiamo infatti il privilegio di ospitare due navi che incarnano i valori, la bellezza e la professionalità espressa dal nostro Paese”. E’ il pensiero del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, durante la cerimonia di rientro della nave scuola della Marina militare Amerigo Vespucci a Trieste, alla quale hanno preso parte tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il viceministro dell’Ambiente Vannia Gava, il sottosegretario all’Economia Sandra Savino, il vicegovernatore Mario Anzil, gli assessori alle Infrastrutture Cristina Amirante e alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, e il presidente del Consiglio regionale Mario Bordin.
“E’ impossibile essere contraddetti quando si afferma che l’Amerigo Vespucci è la nave scuola più bella al mondo – ha detto Fedriga -. Ne sono prova lo stupore e l’ammirazione dimostrati in ogni porto dove ha attraccato, divenendo uno dei migliori veicoli di promozione del Made in Italy nel globo. Tradizione, innovazione ed elevate competenze accomunano l’Amerigo Vespucci e la nave Trieste, la più grande unità mai realizzata per la nostra Marina Militare dalla cantieristica italiana: uno straordinario esempio d’ingegneria navale e un gioiello tecnologico che ha nella versatilità di utilizzo il principale punto di forza”.
Il governatore ha evidenziato che “questi strumenti, per quanto unici, fondano la propria forza e bellezza sull’impegno, la dedizione e il coraggio delle donne e degli uomini che, indossando la divisa della Marina e delle altre forze armate, difendono i valori democratici e assicurano pace e libertà in ogni scenario. A tutte queste persone va, e andrà sempre, il nostro più sincero ringraziamento. Un ringraziamento che va esteso alle Fanfare dell’11° Reggimento Bersaglieri e del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo e alle Frecce tricolori, ulteriori dimostrazioni del genio italiano, che hanno salutato l’arrivo dell’Amerigo Vespucci, rendendo questo evento ancora più memorabile”.
Fedriga ha quindi sottolineato che “la rilevante presenza di autorità e istituzioni, ma soprattutto le tantissime persone a terra e in mare che oggi sono venute a Trieste per salutare l’arrivo dell’Amerigo Vespucci sono la testimonianza palpabile dell’affetto enorme che il Friuli Venezia Giulia e l’intero Paese hanno per chi porta con fierezza il nome dell’Italia nel mondo”. Intervenendo a margine dell’evento, il vicegovernatore Anzil ha osservato che la grande partecipazione di pubblico sulle rive di Trieste testimonia l’orgoglio che le persone nutrono per la Vespucci, un’eccellenza nazionale giustamente celebrata in tutto il mondo, oltre che in patria. Un simbolo, al pari delle Frecce Tricolori, alle quali il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso di fare da casa”.
foto: ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia
(ITALPRESS).
Sahara Occidentale, l’Albania sostiene il piano di autonomia del Marocco
ROMA (ITALPRESS) – L’Albania ha riconosciuto l’importanza della questione del Sahara per il Marocco e ha espresso il proprio sostegno all’Iniziativa marocchina di autonomia, considerandola una base “seria e credibile” per la risoluzione della disputa regionale. La posizione è stata ufficializzata in una dichiarazione congiunta firmata a Rabat dal ministro degli Affari Esteri dell’Albania, Igli Hasani, e dal suo omologo marocchino, Nasser Bourita. Lo riporta l’agenzia di stampa marocchina Map.
Nel documento, Tirana ha sottolineato il valore degli sforzi del Marocco all’interno del quadro delle Nazioni Unite per trovare una soluzione negoziata e accettabile per tutte le parti. I due ministri hanno inoltre ribadito il loro sostegno al processo politico guidato dall’ONU e agli sforzi dell’Inviato Personale del Segretario Generale per il Sahara, nel rispetto delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, tra cui la recente Risoluzione 2756 (2024). Il sostegno dell’Albania si inserisce nella crescente dinamica internazionale a favore della sovranità marocchina sul Sahara e del piano di autonomia proposto dal Regno, sostenuto da oltre 120 paesi membri dell’ONU. (ITALPRESS).
Fonte foto: MAP
Ucraina, Calenda “Alla Casa Bianca nemici Europa, domani in piazza”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci siamo stancati di vedere insultato un popolo che combatte da tre anni per la libertà e un’Europa divisa e incapace di reagire. Davanti abbiamo ‘Europa o morte’. E anche se possiamo illuderci di poter pietire il supporto agli Usa, non è così. Alla Casa Bianca oggi ci sono i nemici dell’Europa e gli amici di Putin. Domani saremo in tutte le piazze italiane per dire basta”. Lo afferma il leader di Azione Carlo Calenda.
abr/gsl (Fonte video: Profilo TikTok Carlo Calenda)
Nave Vespucci, Crosetto “Tour mondiale ha raccontato Italia nel mondo”
ROMA (ITALPRESS) – “Con entusiasmo 30 Paesi in 5 continenti hanno accolto la Nave Vespucci. Circa mezzo milione di persone sono salite a bordo, scoprendo la storia, la cultura e le tradizioni del nostro Paese. In ognuno dei 35 porti toccati abbiamo dimostrato che l’Italia è accoglienza, rispetto, amicizia tra popoli. Il Tour Mondiale ha raccontato l’Italia al mondo, confermando la nostra Nazione quale modello di umanità e relazioni basate sul rispetto reciproco. Ora, con il Tour Mediterraneo, vogliamo raccontare il mondo all’Italia, rendendo ogni tappa momento di confronto, crescita e condivisione. Oggi, a Trieste, anche la prima tappa di una nuova avventura che si apre con il ‘Villaggio IN Italia’, per portare emozioni, storie e immagini di questa straordinaria impresa”. Lo ha affermato il ministro Guido Crosetto in occasione del rientro della Nave Vespucci della Marina Militare in Italia dopo il suo tour nel mondo.
abr/gsl
(Fonte video: Ministero Difesa)
Pecoraro Scanio “No al nucleare a fissione, pronti al referendum”
ROMA (ITALPRESS) – “Se il Governo insisterà con il nucleare a fissione, quello che produce scorie radioattive, sarà inevitabilmente referendum. L’Italia ha già bocciato questa tecnologia due volte, prima dopo Chernobyl e poi dopo Fukushima. Non possiamo permetterci di ripetere gli stessi errori”. Lo dice Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde.
“L’energia nucleare a fissione è una tecnologia del passato – ha aggiunto -, anche con tutti gli aggiornamenti resta insicura e economicamente non conveniente.Se davvero vogliamo investire nel nucleare, si punti alla ricerca sulla fusione nucleare, l’unica pulita e sicura. Una centrale a fusione, in caso di problemi, si spegne e non esplode. Questo fa una differenza sostanziale rispetto alla fissione, che invece produce scorie radioattive pericolose e non accettabili da nessun comune italiano di buon senso”.
abr/gsl
