Papa Francesco, dopo avere riposato questa notte e avere trascorso una notte tranquilla, “si è svegliato, ha fatto colazione, ha preso il caffè e letto i quotidiani”. Lo fanno sapere fonti vaticane, precisando inoltre che il Santo padre “non ha avuto altre crisi, dopo quella di ieri nel primo pomeriggio”. Le stesse fonti, comunque, sottolineano che il quadro sanitario del Papa “resta complesso” tanto è vero che i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Papa Francesco, giunto al diciassettesimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli, ieri aveva accusato una crisi isolata di broncospasmo che ha determinato un peggioramento del quadro respiratorio. Il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato e ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi, rimanendo comunque vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche.
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Per il Papa nessuna altra crisi ma quadro resta complesso
Bollette, Pichetto “Al momento non previsti ulteriori interventi”
SATURNIA (GROSSETO) (ITALPRESS) – “Gli analisti danno una tendenza a una riduzione del prezzo del gas e di conseguenza dell’energia nei prossimi tre mesi. Vediamo nei prossimi tre mesi cosa succederà, ma ad oggi non si possono prevedere ulteriori interventi. Anzi, c’è da augurarsi che non siano necessari, perché significa che il Paese va avanti senza tamponamenti ulteriori”. Così il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del forum in masseria, in corso alle terme di Saturnia.
xc3/abr/gsl
Graham (Repubblicani) “Zelensky?Non so se potremo fare affari con lui”
WASHINGTON (ITALPRESS) – “Qualcuno mi ha chiesto se sono imbarazzato per Trump, ma non sono mai stato più orgoglioso del presidente. Sono stato molto orgoglioso che JD Vance abbia difeso il nostro Paese. Vogliamo essere di aiuto, quello che ho visto nello studio ovale è stato irrispettoso e non so se potremo mai fare affari con Zelensky. Penso che la maggior parte degli americani abbia visto un ragazzo con cui non vorrebbe entrare in affari, il modo in cui ha gestito il confronto e il modo in cui ha affrontato il presidente è stato semplicemente esagerato. Penso che il rapporto tra Ucraina e America sia importante ma non so se Zelensky farà un accordo con gli Stati Uniti dopo quello che ho visto. Io non posso saperlo”. Lo ha detto Lindsey Graham, senatore del Partito Repubblicano degli Stati Uniti, commentando l’incontro Trump-Zelensky alla Casa Bianca.
xp6/abr/gsl
Pichetto “Entro il 2030 il nucleare anche in Italia”
SATURNIA (GROSSETO) (ITALPRESS) – “La legge delega richiede una lunga serie di azioni, dobbiamo ripartire ricreando il quadro, la parte del permitting, l’ente di certificazione, tutta la fase di formazione e istruzione, le modalità tecnologiche, i criteri di installazione, le distanze rispetto all’installazione. Tutto questo avverrà con decreti legislativi. Ora la legge delega va alle Camere, penso settimana prossima, poi dipenderà dal presidente della Camera e quello della commissione la calendarizzazione”. Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, intervenendo alla quinta edizione del ‘Forum in Masserià, dopo il via libera di ieri del Cdm alla legge delega sul nucleare. “Ci sarà un lungo dibattito perchè ci sono già stati due mesi di audizioni alla Camera. Mi auguro che per l’autunno, fine anno, venga approvata. Da lì poi 12 mesi per avere i decreti legislativi ed entro il 2030 avremo il nucleare in Italia. Ne sono convinto”, ha aggiunto. Quanto alle bollette, in particolare per il gas, secondo il ministro “sugli indicatori, gli analisti danno, oltre che per il fatto che viene l’estate, una tendenza alla riduzione del prezzo del gas. Questo significa una riduzione del prezzo dell’energia complessivo, con un effetto notevole per il nostro Paese, perchè il prezzo in Italia è essenzialmente terminato dal gas”, ha spiegato.
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Morto a 90 anni Fulco Pratesi, fondò il Wwf Italia
ROMA (ITALPRESS) – Fulco Pratesi, 90 anni compiuti 5 mesi fa, fondatore del Wwf Italia e pioniere del movimento ambientalista in Italia si è spento oggi a Roma. Lo rende noto il Wwf che “piange la scomparsa del suo padre fondatore e si stringe con commozione alla famiglia Pratesi: i figli Isabella, Carlo Alberto, Francesco e Olympia e tutti i suoi nipoti”.
Nato a Roma nel 1934, architetto, giornalista, autore, disegnatore, fondatore del Wwf Italia di cui è stato a lungo presidente oltre che esempio vivente di ecologismo attivo, Fulco Pratesi è stato la guida per un’intera generazione di naturalisti. E’ stato anche parlamentare dal 1995 al 1997 con i Verdi. Nel 2020 l’Università di Palermo gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Biodiversità e biologia ambientale. Era presidente onorario del Wwf Italia e direttore responsabile dello storico magazine Panda sin dalla sua fondazione. Fondamentale il suo contributo alla definizione e approvazione di leggi fondamentali per la tutela della natura italiana, dalla legge 157 sulla fauna a quella sui parchi del 1991.
“La sua azione, personale e attraverso l’associazione del Panda, è stata fondamentale per la tutela della natura in Italia. Oggi sento, insieme a tutto il popolo del Wwf, un vuoto immenso: abbiamo perso un padre e una insostituibile fonte di saggezza. Lo salutiamo commossi e infinitamente tristi, ma anche con una certezza: il Wwf continuerà ogni giorno a onorare la sua memoria, perseguendo con convinzione i suoi stessi ideali.
Fulco sarà sempre con noi”, commenta Luciano Di Tizio, presidente Wwf Italia.
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Turchia, il Pkk annuncia il cessate il fuoco
ROMA (ITALPRESS) – I militanti curdi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) hanno annunciato un cessate il fuoco con la Turchia, dopo l’appello lanciato del loro leader Abdullah Ocalan, in cui invitava il gruppo a sciogliersi.
Come reso noto dall’agenzia di stampa Anf, il Pkk in una dichiarazione sottolinea che “la dichiarazione del leader Abdullah O’calan del 27 febbraio scorso è un manifesto che illumina il cammino di tutte le forze della libertà e della democrazia. Rendiamo omaggio al leader Apo per aver fornito al nostro popolo e all’umanità un manifesto di società democratica.
In questo contesto dichiariamo un cessate il fuoco effettivo da oggi, per spianare la strada all’attuazione dell’appello del leader Apo per la pace e una società democratica. Nessuna delle nostre forze intraprenderà un’azione armata a meno che non venga attaccata”. Nella dichiarazione, inoltre, il Pkk sottolinea come “solo la leadership pratica del leader Apo può rendere pratiche questioni come il disarmo. L’appello del leader Apo non è certamente una fine, ma piuttosto un nuovo inizio. E’ di importanza storica affrontare il contenuto dell’appello con grande responsabilità e serietà e attuarlo con successo in ogni campo. Cerchiamo quindi di comprendere correttamente le caratteristiche di questo nuovo processo e di adempiere ai suoi compiti con successo”.
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Ucraina, Meloni “Ogni divisione dell’Occidente ci rende più deboli”
ROMA (ITALPRESS) – “Ogni divisione dell’Occidente ci rende tutti più deboli e favorisce chi vorrebbe vedere il declino della nostra civiltà. Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l’hanno fondata, primo fra tutti la libertà. Una divisione non converrebbe a nessuno”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“E’ necessario un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati per parlare in modo franco di come intendiamo affrontare le grandi sfide di oggi, a partire dall’Ucraina, che insieme abbiamo difeso in questi anni, e di quelle che saremo chiamati ad affrontare in futuro. E’ la proposta che l’Italia intende fare ai suoi partner nelle prossime ore”, prosegue il premier.
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Ucraina, Zelensky “Grazie Usa, lavoriamo a pace giusta e duratura”
ROMA (ITALPRESS) – “Grazie America, grazie per il tuo supporto, grazie per questa visita. Grazie a Trump, al Congresso e al popolo americano. L’Ucraina ha bisogno di una pace giusta e duratura e noi stiamo lavorando proprio per questo”. Così su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la sua visita a Washington e l’incontro molto teso con il presidente degli Stati Uniti.
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Ucraina, Tajani “Momento delicato, servono prudenza e nervi saldi”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ un momento di grande tensione, per questo bisogna tenere i nervi saldi, reagire con grande calma e vedere quale sarà l’evoluzione dopo questo colloquio che certamente non è andato bene”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Zapping, su Radio Uno, commentando lo scontro alla Casa Bianca tra i presidenti di Usa e Ucraina Donald Trump e Volodymyr Zelensky.
“Vediamo come si sviluppa la situazione anche della trattativa eventuale che ci dovrà essere tra Stati Uniti, Russia, Ucraina che ci dovrà essere, così come l’Europa, che deve essere unita e parlare con una voce sola. Il momento è delicato, dobbiamo essere molto prudenti, sono convinto che si risolve sempre la relazione tra Stati Uniti ed Europa, servono nervi saldi e prudenza”, ha aggiunto.
“Serve una pace giusta, ma è tutto molto difficile, lo sapevamo dall’inizio, è presto per dire quando arriverà la pace, ci sono troppe variabili”, ha sottolineato il vicepremier, che ha aggiunto: “Trump ha detto anche ai russi che devono fare delle concessioni. La trattativa non è ancora iniziata, siamo ai prodromi. Non si può trattare senza l’Ucraina e senza l’Europa, bisogna essere molto prudenti e moderati, attenti a ciò che si dice. Bisogna vigilare sulla situazione, e gli europei devono essere uniti, fughe in avanti di singoli Stati non servono”.
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Ucraina, Tajani “Momento delicato, servono prudenza e nervi saldi”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ un momento di grande tensione, per questo bisogna tenere i nervi saldi, reagire con grande calma e vedere quale sarà l’evoluzione dopo questo colloquio che certamente non è andato bene”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Zapping, su Radio Uno, commentando lo scontro alla Casa Bianca tra i presidenti di Usa e Ucraina Donald Trump e Volodymyr Zelensky.
“Vediamo come si sviluppa la situazione anche della trattativa eventuale che ci dovrà essere tra Stati Uniti, Russia, Ucraina che ci dovrà essere, così come l’Europa, che deve essere unita e parlare con una voce sola. Il momento è delicato, dobbiamo essere molto prudenti, sono convinto che si risolve sempre la relazione tra Stati Uniti ed Europa, servono nervi saldi e prudenza”, ha aggiunto.
“Serve una pace giusta, ma è tutto molto difficile, lo sapevamo dall’inizio, è presto per dire quando arriverà la pace, ci sono troppe variabili”, ha sottolineato il vicepremier, che ha aggiunto: “Trump ha detto anche ai russi che devono fare delle concessioni. La trattativa non è ancora iniziata, siamo ai prodromi. Non si può trattare senza l’Ucraina e senza l’Europa, bisogna essere molto prudenti e moderati, attenti a ciò che si dice. Bisogna vigilare sulla situazione, e gli europei devono essere uniti, fughe in avanti di singoli Stati non servono”.
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