giovedì, Settembre 10, 2026
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Barbagallo “Italia a rischio senza potere d’acquisto ai nostri figli”

PALERMO (ITALPRESS) – “Noi vorremmo che in Sicilia si sperimentasse qualcosa che è già stato fatto a Bolzano, ovvero l’integrazione delle pensioni con una cifra per recuperarne il potere d’acquisto: questo serve a dare sostegno fisico ed economico ai pensionati e alle loro famiglie”. Lo afferma il segretario generale della Uil Pensionati Carmelo Barbagallo a margine dell’iniziativa ‘No ai lavoratori fantasma’ a Palermo. “Se non riusciamo a dare potere d’acquisto ai nostri figli e nipoti rischiamo di andare sotto come paese – continua Barbagallo – La nostra proposta è di dare lavori socialmente utili attraverso il servizio civile con pensioni attive e una maggiore prospettiva lavorativa ed economica per i giovani”. xd8/vbo/mca1

A Roma la Cop16 per fermare il declino della biodiversità

ROMA (ITALPRESS) – Si sono conclusi i tre giorni di negoziati della 16ma Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (Cop16) organizzata presso la sede della FAO a Roma. Un incontro importante, a quattro mesi dalla brusca sospensione dei lavori della Cop16 in Colombia a causa di un’accesa disputa tra i paesi ricchi e il resto del mondo. L’obiettivo è quello di raggiungere accordi sui temi strategici di conservazione della biodiversità e ripristino degli ecosistemi per fermare la perdita di natura entro il 2030. Un tre giorni però, che ha fatto molto discutere a causa della scarsa rappresentanza delle istituzioni italiane, nonostante siano ormai passati già tre anni dall’introduzione nell’articolo 9 della Costituzione della Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. A rappresentare l’Italia, alcuni tecnici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro. In segno di protesta Legambiente, Greenpeace, A Sud, Marevivo e WWF, le associazioni che compongono il Climate Pride, hanno dato vita a una “COP16 della natura” in cui sono le specie animali a decidere come salvaguardare la biodiversità proteggendo e ripristinando gli ecosistemi naturali in modo giusto ed equo, per le generazioni che verranno.
mgg/gtr

Acqua e investimenti nel colloquio tra Meloni e Bardi

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato ieri a Palazzo Chigi il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. E’ quanto si legge in una nota della Regione. L’incontro, sottolinea la nota, si è concentrato sul miglioramento delle infrastrutture idriche della Basilicata e sull’attrazione di nuovi investimenti per favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio lucano. Nel corso del colloquio, il Presidente Meloni ha formulato al Presidente Bardi i migliori auguri di buon lavoro.
– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
(ITALPRESS).

Fratelli Marquez in testa in Thailandia, Bagnaia out dal Q2

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Alex Marquez, in sella alla Ducati Gresini, è stato il più veloce nel corso della Practice del Gran Premio di Thailandia, in scena sul circuito di Chang, classe MotoGP. Il tempo realizzato dallo spagnolo è di 1’29″020. I due fratelli Marquez monopolizzano le prime due posizioni. Marc, infatti, dopo aver chiuso in testa le FP1 del mattino, continua a brillare anche nella sessione pomeridiana (Ducati Lenovo, +0″052). Terzo posto, invece, per un altro iberico, Pedro Acosta (Ktm, +0″190). Non è stata una giornata priva di colpi di scena: Francesco Bagnaia (Ducati), infatti, si ritrova clamorosamente escluso dal Q2 diretto, a causa del tredicesimo posto finale. In realtà, il pilota di Chivasso sarebbe quasi certamente entrato nei primi dieci, salvo poi venir ostacolato, nel corso dell’ultimo giro lanciato, da Franco Morbidelli, molto lento a centro pista e ora a rischio sanzione. Marco Bezzecchi (Aprilia) e Morbidelli (Ducati Pertamina) sono rispettivamente quarto e quinto. Nell’ordine, completano la top ten Joan Mir, Raul Fernandez, Fabio Quartararo, Ai Ogura e Johann Zarco. Out, tra gli altri, Binder, Di Giannantonio e Bastianini.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fratelli Marquez in testa in Thailandia, Bagnaia out dal Q2

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Alex Marquez, in sella alla Ducati Gresini, è stato il più veloce nel corso della Practice del Gran Premio di Thailandia, in scena sul circuito di Chang, classe MotoGP. Il tempo realizzato dallo spagnolo è di 1’29″020. I due fratelli Marquez monopolizzano le prime due posizioni. Marc, infatti, dopo aver chiuso in testa le FP1 del mattino, continua a brillare anche nella sessione pomeridiana (Ducati Lenovo, +0″052). Terzo posto, invece, per un altro iberico, Pedro Acosta (Ktm, +0″190). Non è stata una giornata priva di colpi di scena: Francesco Bagnaia (Ducati), infatti, si ritrova clamorosamente escluso dal Q2 diretto, a causa del tredicesimo posto finale. In realtà, il pilota di Chivasso sarebbe quasi certamente entrato nei primi dieci, salvo poi venir ostacolato, nel corso dell’ultimo giro lanciato, da Franco Morbidelli, molto lento a centro pista e ora a rischio sanzione. Marco Bezzecchi (Aprilia) e Morbidelli (Ducati Pertamina) sono rispettivamente quarto e quinto. Nell’ordine, completano la top ten Joan Mir, Raul Fernandez, Fabio Quartararo, Ai Ogura e Johann Zarco. Out, tra gli altri, Binder, Di Giannantonio e Bastianini.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Pedopornografia online, 34 arresti e 122 indagati in tutta Italia

CATANIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, nel corso di una vasta operazione su scala nazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, che ha richiesto l’impiego di oltre 500 agenti, in 56 città italiane, ha arrestato 34 persone per detenzione di ingente materiale pedopornografico a seguito del sequestro di numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali. Eseguite 115 attività di perquisizione domiciliare ed informatica. Gli indagati sono complessivamente 122.
L’operazione, denominata “Hello”, è stata coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e condotta dagli investigatori della Polizia di Stato del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, con la collaborazione del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale.
Tra gli arrestati una ventina sono stati raggiunti dalla custodia cautelare in carcere e gli altri sono ai domiciliari.
Durante la conferenza stampa, alla presenza del Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, del procuratore Francesco Curcio, del capo della Polizia Postale di Catania, Marcello La Bella, e del direttore della III Divisione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ivano Gabrielli, è stato illustrato in primis come l’operazione sia stata condotta contro una piaga che non ha zone grigie e come sia stato scoperchiato un vaso di Pandora sui fenomeni di pedopornografia.
Gli indagati si scambiavano i prodotti in 25 stanze (gruppi di chat) di un social a seconda dell’età e della nazionalità con dei nomi di account in codice che hanno reso difficili le operazioni degli agenti, durate in molti casi per tutte le 24 ore giornaliere. La condotta criminale consisteva quindi in sistemi di crittografia. I video inoltre venivano creati all’interno della piattaforma e gli accordi tra gli indagati avvenivano tutti online.
La lunga complessa indagine, attraverso un’attività sotto copertura svolta d’intesa con questa Procura Distrettuale, su una nota piattaforma di messaggistica istantanea, ha consentito agli specialisti della Polizia Postale di individuare diversi gruppi dediti allo scambio di materiale pornografico minorile, con bambini abusati in età infantile e episodi di zooerastia con vittime minori.
L’identificazione degli utenti, che attivamente scambiavano immagini e video di pornografia minorile, ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e complesse analisi tecniche che hanno consentito di superare le barriere dell’anonimato in rete, anche con approfondimenti investigativi all’estero disposti dalla Procura etnea.
La gran parte degli indagati faceva ricorso a sofisticati sistemi di crittografia e all’archiviazione in cloud per occultare il materiale illecito, rendendo estremamente complessa la sua individuazione. L’elevata specializzazione degli investigatori della Polizia Postale e l’impiego di avanzate apparecchiature di digital forensic hanno consentito di ricostruire i percorsi digitali, decrittando dati protetti e rinvenendo prove fondamentali per l’accertamento dei reati.
Gli arrestati risiedono nelle province di Catania, Siracusa, Agrigento, Napoli, Pescara, Foggia, Roma, Latina, Milano, Brescia, Firenze, Reggio Calabria, Cosenza, Pordenone, Lecce, Viterbo, Avellino, Barletta-Andria- Trani, Frosinone, Varese, Vicenza, Cagliari.
Le perquisizioni sono state eseguite nelle città di Agrigento, Arezzo, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Firenze, Foggia, Frosinone, Genova, Latina, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Modena, Monza Brianza, Napoli, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Savona, Siracusa, Sondrio, Sud Sardegna, Taranto, Torino, Trapani, Treviso, Varese, Verona, Vicenza e Viterbo
Gli odierni indagati sono di varie estrazioni sociali, sono tutti di sesso maschile e con un’età compresa tra 21 e 59 anni.
Due degli arrestati, oltre a detenere migliaia di file pedopornografici, avevano immagini e video autoprodotti con abusi sessuali su minori, vittime che sono state già identificate dagli operatori di Polizia.
Il materiale rinvenuto e sequestrato a tutti gli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio dei magistrati inquirenti e della Polizia Postale per ulteriori approfondimenti investigativi utili per confermare il quadro indiziario e giungere all’identificazione delle piccole vittime.
– foto xo1 Italpress –
(ITALPRESS).

Pedopornografia online, 34 arresti e 100 indagati in tutta Italia

ROMA (ITALPRESS) – La Procura Distrettuale di Catania ha coordinato una operazione nazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online condotta dalla Polizia di Stato.
Si tratta di una tra le più vaste azioni compiute ad oggi in Italia.
Oltre 500 operatori della Polizia Postale hanno eseguito oltre 100 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati, traendo in arresto 34 persone.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Ravenna, scoperto trader con 270 milioni di criptovalute

Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ravenna, i finanzieri del locale Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma (Reparto specialistico del Corpo con competenza nazionale in materia di contrasto agli illeciti perpetrati attraverso il web e l’uso di mezzi e strumenti informatici) hanno concluso una complessa attività di indagine che ha consentito di svelare un’ingente evasione fiscale, realizzata attraverso investimenti in criptovaluta da un faentino.

Il personale altamente specializzato in forza al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma, in grado di adoperare in maniera efficace i più moderni software di blockchain analysis, ha individuato una serie di portafogli di criptovaluta particolarmente capienti, riuscendo ad attribuirli in maniera certa all’indagato.

Sulla base degli accertamenti sinergicamente svolti dai due reparti delle Fiamme Gialle, già nel corso delle indagini preliminari, è emerso come l’esperto e abile trader in moneta virtuale (ravennate) non solo non aveva adempiuto agli obblighi in materia di monitoraggio fiscale, ma contestualmente aveva omesso di dichiarare ai fini reddituali le consistenti plusvalenze realizzate a seguito di trading con criptovalute: tale circostanza ha consentito ai finanzieri di procedere ad un sequestro di criptovalute del tipo bitcoin ed avalanche, per un controvalore in euro pari a circa 11 milioni di euro costituenti l’illecito profitto.

Sono stati analizzati ulteriori elementi informativi sull’esatta dimensione dell’attività finanziaria svolta dal trader, che non si limitava a “guadagnare” dalla mera compravendita di criptovalute. Infatti, l’importante disponibilità di criptoattività raggiunta – che ha toccato un controvalore di oltre 270 milioni di euro – ha consentito allo stesso di porla anche a garanzia della validità e del buon esito di transazioni effettuate sulla rete da terze parti, pervenendo a un reinvestimento ciclico, sempre in ambito digitale, dei frutti delle medesime operazioni finanziarie.

Sulla base del corposo compendio probatorio complessivamente raccolto dagli investigatori, lo stesso trader ha deciso di offrire la propria collaborazione nel corso delle indagini penali dirette dalla Procura della Repubblica di Ravenna e nella fase di accertamento fiscale attraverso la presentazione di dichiarazioni integrative delle imposte per gli anni 2017, 2018 e 2019 e l’adesione all’invito della locale Agenzia delle Entrate di Ravenna. Venivano, inoltre, adempiuti regolarmente gli obblighi dichiarativi relativi alle annualità d’imposta per i quali non erano ancora spirati i termini per l’accertamento, con ciò prevenendo eventuali ulteriori condotte evasive e pervenendo a un versamento complessivo nelle casse dell’erario di circa 12,5 milioni di euro.

– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

Carnevale, Guardia di Finanza sequestra 45 mila prodotti non sicuri a Salerno

SALERNO (ITALPRESS) – In occasione dell’imminente ricorrenza del Carnevale, la Guardia di Finanza di Salerno ha intensificato i controlli a tutela del settore dei beni e dei servizi, con lo scopo di contrastare il commercio di articoli non sicuri e potenzialmente pericolosi per la salute degli acquirenti. Nell’ambito di questi interventi, in una prima operazione, le Fiamme Gialle della Compagnia di Vallo della Lucania hanno rinvenuto e posto sotto vincolo cautelativo, in due distinti esercizi commerciali, circa 31 mila articoli privi delle necessarie certificazioni, delle indicazioni e delle avvertenze per l’uso previste dalla normativa in materia di tutela del consumatore.

In un secondo caso, i Finanzieri della Tenenza di Sala Consilina hanno sequestrato oltre 14 mila articoli, tra maschere, coriandoli, gadget e travestimenti, pronti per essere posti in vendita e privi delle prescritte informazioni di sicurezza. I prodotti posti sotto sequestro sono stati così tolti dal mercato e i titolari degli esercizi commerciali sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, fino ad un massimo di 30 Mila euro.

-Foto ufficio stampa Gdf-

Il turismo di Carnevale vale 450 milioni

Il turismo di Carnevale in Italia ha il vento in poppa. Quest’anno vale oltre 450 milioni nel periodo che comprende il fine settimana, il lunedì e il martedì grasso, insomma tra il 28 febbraio e il 4 marzo. A rilevarlo una indagine condotta dalla CNA. L’indagine si focalizza in particolare su dieci località portabandiera del turismo ‘in maschera’ italiano: Venezia, Viareggio, Fano, Ivrea, Putignano, Cento, Acireale, Sappada, Sciacca, Mamoiada. I dati non sono relativi solo ai comuni direttamente interessati da importanti manifestazioni carnascialesche ma riguardano l’intero distretto territoriale, evidenziando una ricaduta positiva a macchia d’olio. Emerge dall’indagine, inoltre, che a trainare il turismo di Carnevale, e quindi di un periodo tradizionalmente poco vivace come questo a cavallo tra febbraio e marzo, sono anche gli stranieri. Venezia è nettamente in cima al podio. Il suo Carnevale, peraltro, è quello che attira maggiormente il turismo dall’estero, grazie al fascino senza tempo della città. Alle spalle del capoluogo lagunare per movimento economico si piazza Viareggio, la località dei carri addobbati, autentica fabbrica di emozioni e divertimento per i bambini di ogni età. Al terzo posto a pari merito le due manifestazioni dalla lunga storia che si tengono a Ivrea, con la famosa battaglia delle arance, e a Fano. (ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-