sabato, Ottobre 31, 2026
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Alparone (Regioni): “Fase decisiva per Case comunità, la sfida è organizzativa”

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(Adnkronos) – “Per diversi anni il dibattito si è concentrato soprattutto sulla realizzazione delle nuove strutture previste dal Pnrr: Case della comunità, Centrali operative territoriali, Ospedali di comunità, piattaforme digitali e strumenti di telemedicina. Ora quell’obiettivo è stato raggiunto e, con riferimento alle Case di comunità, abbiamo davanti una nuova fase decisiva: come fare in modo che diventino realmente luoghi di cura, di integrazione professionale e di presa in carico delle persone. E sotto questo aspetto, condivido con voi che la vera sfida è organizzativa”. Così Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, in un messaggio al 58esimo Congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali Sumai Assoprof, in corso a Roma. “Il titolo che avete scelto per questo congresso, ‘Casa della comunità: non si inaugura… si organizza’, coglie con grande efficacia il momento che stiamo vivendo”, osserva Alparone. 

“Le Case di comunità – sottolinea – rappresentano soprattutto l’occasione per costruire un nuovo modello di presa in carico delle persone, più vicino ai cittadini, più integrato e più capace di rispondere alla crescente complessità dei bisogni assistenziali. Sono luoghi di prossimità nei quali il cittadino deve poter trovare una risposta unitaria ai propri bisogni sanitari, sociosanitari e sociali”. Quindi “una Casa della comunità diventa realmente tale quando al suo interno operano professionisti che collaborano, servizi che comunicano tra loro e modelli organizzativi in grado di garantire una presa in carico effettiva, continua e multidisciplinare”, evidenzia Alparone che aggiunge: “È proprio in questo passaggio che la specialistica ambulatoriale”, una “componente essenziale del Servizio sanitario nazionale e della rete dell’assistenza territoriale”, può rappresentare “uno degli snodi fondamentali per garantire prossimità, appropriatezza e continuità assistenziale. Gli specialisti operano da sempre sul territorio, intercettano bisogni complessi, contribuiscono alla gestione delle patologie croniche, assicurano competenze professionali indispensabili e costituiscono un punto di riferimento essenziale per l’integrazione tra cure primarie, servizi territoriali e rete ospedaliera. Per questo motivo il rafforzamento dell’assistenza territoriale non può essere immaginato senza il vostro pieno coinvolgimento. Anzi, la qualità dell’organizzazione dipenderà dalla capacità di costruire una reale integrazione tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, professionisti sanitari e servizi sociali”. 

“Un lavoro” questo, ricorda Alparone, “che abbiamo già avviato con i precedenti Accordi collettivi nazionali e che intendiamo proseguire con il rinnovo degli accordi per il triennio 2025-2027 che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi. Come sapete, stiamo lavorando agli atti di indirizzo relativi ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti ambulatoriali, con l’obiettivo di avviare le trattative per il nuovo triennio negoziale, nella consapevolezza che il rinnovo degli accordi nei tempi propri della vigenza contrattuale rappresenti una condizione essenziale per garantire una adeguata valorizzazione economica e professionale di tutti i professionisti convenzionati che operano al servizio del nostro Servizio sanitario nazionale. L’impegno delle Regioni, tramite il Comitato delle Regioni – conclude – è infatti quello di accompagnare il processo di riforma garantendo strumenti contrattuali coerenti con l’evoluzione dell’assistenza territoriale e capaci di valorizzare il contributo professionale di tutti gli operatori coinvolti”. 

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cronaca

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Bussolengo, due fine settimana tra memoria del circo, Festa del Bollito e Pearà e Halloween

L’autunno a Bussolengo mette insieme spettacoli, cucina e appuntamenti per le famiglie. Il 23 e 24 ottobre “Salto Mortale” ripercorre la storia circense del paese; dal 29 ottobre al 1° novembre torna la Festa del Bollito e Pearà. Il 31 sono previste anche iniziative di Halloween in piazza.

Il calendario descritto da Daily Verona distribuisce gli eventi in diverse sedi, da Villa Spinola all’ex Bocciodromo, con un primo fine settimana dedicato al racconto e alla memoria.

Autunno a Bussolengo: gli appuntamenti con il circo

Venerdì 23 ottobre, alle 21 a Villa Spinola, Alessandro Serena conduce la conferenza-spettacolo “Salto Mortale”. Fotografie, filmati storici e aneddoti si alternano alle esibizioni del Quartet Dekru, compagnia ucraina di teatro fisico.

Sabato 24, alle 16, la commemorazione all’ingresso del Cimitero dei Circensi coinvolge autorità e allievi dell’Accademia d’Arte Circense di Verona. Alle 17 il Quartet Dekru presenta “La Porta del Cielo” al Teatro Santa Maria Maggiore. Gli appuntamenti sono gratuiti; la prenotazione è consigliata all’indirizzo info@circoedintorni.it.

Bollito, pearà e festa per i bambini

La Sala Polivalente dell’ex Bocciodromo, in strada San Vittore 1, ospita la Festa del Bollito e Pearà dal 29 ottobre al 1° novembre. Giovedì 29, alle 18.30, i sindaci si confrontano ai fornelli in “Una Pearà da Sindaco”; l’inaugurazione ufficiale segue alle 20.

Gli spettacoli iniziano ogni sera alle 21: Beppe Bifido e Nicolò Brenzoni giovedì, Corrado DJ e Cocco venerdì, AL-B.BAND sabato e CIRCO MAX, tributo agli 883, domenica. Sono previsti anche mercatini artigianali e gastronomici.

Sabato 31, alle 11.30, il laboratorio “Piccoli chef, grande pearà!” richiede la prenotazione WhatsApp al 327 955 9176. Dalle 19 spazio al Family Halloween. In piazza, dalle 18.30, cioccolata gratuita per i bambini mascherati, trucco dei clown dottori e risotto alla zucca della Pro Loco.

Le proposte stagionali per le famiglie comprendono inoltre il Campo delle Zucche alla Flover Farm, aperto fino al 1° novembre con giochi e laboratori.

Magi (Sumai): “Più risorse al personale e contratto unico ospedale-territorio”

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(Adnkronos) – “Bisogna aumentare le risorse economiche per il personale e ricreare attrattività nel Servizio sanitario nazionale, soprattutto per i giovani che devono coprire il turnover”. Lo ha detto Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, intervenendo al 58° Congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali in corso a Roma. Sulla proposta presentata al ministro della Salute per rafforzare la specialistica ambulatoriale e garantire personale alle Case della comunità, Magi ha ricordato che “la presa in carico delle patologie complesse la fanno gli specialisti, non può farla soltanto la medicina generale. Bisogna creare équipe multiprofessionali e multidisciplinari e renderle realmente operative”, ha sottolineato, evidenziando la necessità di valorizzare i professionisti e rendere più attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario nazionale. 

Tra le soluzioni indicate, il segretario generale del Sumai propone un “doppio canale”, attraverso un “contratto unico” per la specialistica convenzionata che disciplini separatamente le attività in ospedale e sul territorio. Il modello, secondo Magi, consentirebbe di “superare gli attuali vincoli di incompatibilità e di rendere strutturale una collaborazione già presente, ma non organizzata in modo uniforme. Se creiamo un contratto con una sezione che regola le attività sul territorio e una per quelle in ospedale – ha chiarito – possiamo spostare gli specialisti in base alle necessità, cosa che oggi è bloccata dalle incompatibilità”. Secondo la stima presentata dal sindacato, la riforma potrebbe generare risparmi “per circa 1 miliardo di euro l’anno” da reinvestire nel personale senza dover cercare nuove risorse altrove. 

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cronaca

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Cortei, l’attenzione si sposta alle prossime manifestazioni a Roma: massima allerta degli apparati di prevenzione

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(Adnkronos) – Cortei, massima allerta degli apparati di prevenzione e tre date in particolare cerchiate in rosso sul calendario: dopo i disordini dei giorni scorsi in varie città tra cui Milano, Bologna e Torino, in vista delle nuove manifestazioni che dovrebbero interessare la Capitale si sta predisponendo un dispositivo di sicurezza particolarmente articolato. Obiettivo, evitare che si ripetano le scene di caos e devastazione che hanno funestato lo scorso fine settimana diverse città italiane. A questo proposito, riferiscono all’Adnkronos fonti qualificate, è già stato disposto un rafforzamento dei controlli preventivi. L’attività info-investigativa riguarderà anche la messaggistica social per intercettare eventuali nuove ‘convocazioni’ di massa e inviti a scatenare i disordini infiltrandosi nelle manifestazioni già programmate. 

Per quanto riguarda Roma, le date sotto la lente degli apparati di sicurezza sono tre: 24 ottobre, 30 ottobre e 31 ottobre, rispettivamente in occasione di cortei studenteschi (sabato prossimo), dello sciopero generale di venerdì 30 con la mobilitazione contro la guerra e il caro vita e infine delle manifestazioni annunciate per il giorno successivo, sabato 31 ottobre (con l’insidia aggiuntiva del clima particolare per la notte di Halloween). A fini preventivi saranno passate al vaglio con particolare scrupolo le chat dedicate agli appuntamenti in programma, nel tentativo di risalire a eventuali appelli e inviti a scatenare i disordini in concomitanza con i cortei. Si tratta di un lavoro di prevenzione non facile, fanno notare le stesse fonti, considerando che le ‘attivazioni’ online sono spesso lanciate a ridosso degli stessi eventi e con una visibilità limitate alle ore immediatamente precedenti. Il dispositivo verrà ulteriormente affinato nei prossimi giorni per rendere più capillare possibile il sistema di controlli preventivi. E non sarà sottovalutata infine neanche l’eventualità che gli scontri possano aver avuto una qualche forma di ‘regia’, con mandanti interessati a fomentare le piazze per creare disordini nei centri urbani.  

 

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cronaca

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Vicenza, bimbo di 3 anni muore in casa per arresto cardiaco sotto gli occhi della madre

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(Adnkronos) – Un bambino di 3 anni è morto stamane, poco prima di mezzogiorno, nella sua casa di Cassola (Vicenza). La probabile causa è un improvviso arresto cardiaco di cui la mamma si è resa conto soltanto dopo. A dare l’allarme è stata la stessa madre del piccolo, quando si è accorta che il suo bambino non respirava più. Sul posto il Suem 118 ha inviato un’ambulanza da Bassano del Grappa, un’automedica da Crespano del Grappa e l’elicottero da Treviso. Nonostante l’imponente dispiegamento di uomini e mezzi e tutti i tentativi di rianimazione praticati, i sanitari hanno dovuto dichiarare il piccolo deceduto. Sul posto anche i carabinieri di Cassola per gli accertamenti del caso. 

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cronaca

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Regno Unito, il capo dell’esercito evoca il rischio guerra. L’esperto: “Il Paese non è pronto”

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(Adnkronos) – “Sebbene ci siano tutte le intenzioni da parte del Governo e della società civile di evitarla con tutte le forze possibili, il Regno Unito non è ancora pronto a combattere una guerra a lungo termine”. In un’intervista ad Adnkronos Hamish Mundell, esperto di questioni di Difesa e spesa pubblica in ambito militare, avendo lavorato per conto del Ministro delle Finanze Philip Hammond durante il governo di Theresa May, analizza la recente dichiarazione del capo dell’esercito britannico, il generale Roly Walker, che ha sollecitato i politici a un confronto aperto con i cittadini sui sacrifici necessari per prepararsi a una eventuale guerra.  

“Il motivo risiede in uno squilibrio strutturale tra forze permanenti e riserve: l’esercito britannico mantiene un assetto sbilanciato verso truppe di ruolo costose, a scapito di una riserva numerosa da mobilitare in caso di conflitto prolungato. Il Regno Unito sta rimanendo indietro, mentre Germania, Francia, Polonia e altri paesi europei si stanno riarmando più velocemente e stanno adottando le misure legali e industriali necessarie per prepararsi, se occorre, a una mobilitazione bellica”, spiega l’esperto.  

Il nodo della questione resta finanziario e politico. Il rifiuto del Governo di tagliare la spesa sociale per la difesa si scontra con la realtà delle minacce geopolitiche. Mundell evidenzia come “la dichiarazione del primo ministro Andy Burnham secondo cui ‘la sicurezza nazionale non può andare a scapito della sicurezza sociale’ è di fatto il nodo della questione. Le parole di Roly Walker sul sacrificio possono essere viste come una sfida diretta all’idea che una spesa assistenziale in continua espansione sia un lusso che il Paese non può più permettersi mentre le minacce crescono. Sebbene il prossimo bilancio sottrarrà denaro a ministeri come quello dell’energia, lo stato sociale resta il ‘candidato’ ovvio ai tagli per raggiungere il target di spesa Nato al 3,5%”.  

La necessità di questo sforzo è amplificata dalla minaccia russa che prosegue su vari fronti, sia con l’invio di droni su vari obiettivi presenti in paesi europei che attraverso attacchi cyber alle strutture tecnologiche. Mundell avverte che “sebbene non sia affatto scontato che la Gran Bretagna verrà trascinata in una guerra futura, la mancanza di preparazione rende questo scenario molto più probabile. Delusa dai risultati in Ucraina, la Russia ha notato le esitazioni europee e le crepe tra le sponde dell’Atlantico, cogliendo un’occasione storica per cambiare gli equilibri di potere nella regione”. Il pericolo che il conflitto travalichi i confini ucraini è concreto: “È del tutto ipotizzabile che, chiusa la partita in Ucraina, Mosca decida di mettere alla prova la Nato attaccando uno dei suoi membri per testare la clausola di difesa collettiva dell’Articolo V: un attacco armato contro un membro della Nato è considerato un attacco contro tutti i paesi dell’alleanza. Se riuscisse a far emergere le divisioni dell’Alleanza e a dimostrare che la protezione reciproca non funziona, la Russia si imporrebbe come la principale potenza militare dell’area”. (di Alessandro Allocca) 

 

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internazionale/esteri

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Risi (Enea): “”Con spettacolo ‘La casa cambia’ si riflette su barriere alla riqualificazione degli

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“La Casa Cambia è uno spettacolo che parla di abitare, con la stessa logica del teatro greco: educare, trasferire conoscenze e informare. Vogliamo parlare della casa e di come cambiare il modo di abitare e riqualificare”. Lo ha detto Antonio Risi, ricercatore Enea, durante l’evento “Comunicare l’Abitare 2026”, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma.

Leccese (Casa Radio): “”Nel 2027 un’Agenda dell’abitare con proposte per il legislatore””

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“La partecipazione deve diventare azione: vogliamo costruire una comunità capace di elaborare proposte concrete per migliorare la qualità dell’abitare. Con l’Agenda dell’Abitare porteremo nel 2027 sui territori idee da sottoporre al legislatore.” Con queste parole Paolo Leccese, giornalista e direttore editoriale di Casa Radio, ha commentato il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma,“Comunicare l’Abitare”, da lui ideato e promosso, dedicato al mondo della casa, del real estate, dell’architettura, della transizione ecologica e dell’innovazione tecnologica.

Case, Barina (Confedilizia): “”Servono informazioni corrette su salubrità e rischi nascosti””

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“I temi affrontati a ‘Comunicare l’Abitare 2026’, dalla salubrità degli edifici ai rischi nascosti, come il radon, evidenziano l’importanza di poter contare su informazioni corrette e professionisti qualificati. Confedilizia Roma da voce ai proprietari, ne tutela gli interessi”. Queste le parole dell’avvocatO Claudia Barina, presidente Confedilizia Roma, in occasione del think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura, ‘Comunicare l’Abitare 2026’, che ha riunito professionisti, istituzioni, associazioni e imprese.

Sondaggio politico, Fratelli d’Italia primo partito e centrodestra avanti

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(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia primo partito e centrodestra vincente contro il campo largo a prescindere dall’esito delle primarie tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. E’ il quadro delineato dal sondaggio dell’istituto Noto per ‘Porta a Porta’, sulle intenzioni di voto degli italiani in caso di elezioni oggi, 20 ottobre. Fratelli d’Italia si conferma al top al 28%, seguito dal Pd che sarebbe al 21% nell’ipotesi che fosse Elly Schlein la candidata a Palazzo Chigi mentre calerebbe al 19,3% (-1,7%) se il candidato del campo largo fosse Giuseppe Conte.  

Il Movimento 5 stelle, invece, si attesterebbe al 10,5% con Schlein alla guida del campo progressista e salirebbe al 13,5% (+3%) se fosse Conte il leader. Forza Italia è al 7%, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sarebbe al 6% con Schlein candidata e al 5,7% con Conte leader. La Lega è al 6%. Alleanza verdi e sinistra è al 6,5% in entrambe le ipotesi. 

Azione-Spazio pubblico è al 3,6% con Schlein e al 4% con Conte a capo della colazione di centrosinistra, Italia viva sarebbe al 2,8% con Schlein e al 2,2% con Conte leader. +Europa sarebbe all’1% in entrambi i casi. Noi moderati sarebbe all’1,5% in ogni caso, Progetto civico-Avanti Psi è all’1,1% con Conte e all’1,3 con Schlein. Sud chiama Nord (Cateno De Luca) insieme a Civici è all’1,0 %, come la lista del Partito Liberaldemocratico del segretario Luigi Marattin allo 0,6% e Più uno (Ruffini-Gabrielli) che si attesterebbe allo 0,3%. 

In generale, il centrodestra è al 44,1%, mentre il campo largo sarebbe al 43,9% con Conte Leader e al 43,4% con Schlein. La stima dell’affluenza è al 64% con Conte e al 63% con Schlein. 

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politica

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