sabato, Ottobre 31, 2026
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Cortei, l’attenzione si sposta alle prossime manifestazioni a Roma: massima allerta degli apparati di prevenzione

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(Adnkronos) – Cortei, massima allerta degli apparati di prevenzione e tre date in particolare cerchiate in rosso sul calendario: dopo i disordini dei giorni scorsi in varie città tra cui Milano, Bologna e Torino, in vista delle nuove manifestazioni che dovrebbero interessare la Capitale si sta predisponendo un dispositivo di sicurezza particolarmente articolato. Obiettivo, evitare che si ripetano le scene di caos e devastazione che hanno funestato lo scorso fine settimana diverse città italiane. A questo proposito, riferiscono all’Adnkronos fonti qualificate, è già stato disposto un rafforzamento dei controlli preventivi. L’attività info-investigativa riguarderà anche la messaggistica social per intercettare eventuali nuove ‘convocazioni’ di massa e inviti a scatenare i disordini infiltrandosi nelle manifestazioni già programmate. 

Per quanto riguarda Roma, le date sotto la lente degli apparati di sicurezza sono tre: 24 ottobre, 30 ottobre e 31 ottobre, rispettivamente in occasione di cortei studenteschi (sabato prossimo), dello sciopero generale di venerdì 30 con la mobilitazione contro la guerra e il caro vita e infine delle manifestazioni annunciate per il giorno successivo, sabato 31 ottobre (con l’insidia aggiuntiva del clima particolare per la notte di Halloween). A fini preventivi saranno passate al vaglio con particolare scrupolo le chat dedicate agli appuntamenti in programma, nel tentativo di risalire a eventuali appelli e inviti a scatenare i disordini in concomitanza con i cortei. Si tratta di un lavoro di prevenzione non facile, fanno notare le stesse fonti, considerando che le ‘attivazioni’ online sono spesso lanciate a ridosso degli stessi eventi e con una visibilità limitate alle ore immediatamente precedenti. Il dispositivo verrà ulteriormente affinato nei prossimi giorni per rendere più capillare possibile il sistema di controlli preventivi. E non sarà sottovalutata infine neanche l’eventualità che gli scontri possano aver avuto una qualche forma di ‘regia’, con mandanti interessati a fomentare le piazze per creare disordini nei centri urbani.  

 

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cronaca

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Vicenza, bimbo di 3 anni muore in casa per arresto cardiaco sotto gli occhi della madre

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(Adnkronos) – Un bambino di 3 anni è morto stamane, poco prima di mezzogiorno, nella sua casa di Cassola (Vicenza). La probabile causa è un improvviso arresto cardiaco di cui la mamma si è resa conto soltanto dopo. A dare l’allarme è stata la stessa madre del piccolo, quando si è accorta che il suo bambino non respirava più. Sul posto il Suem 118 ha inviato un’ambulanza da Bassano del Grappa, un’automedica da Crespano del Grappa e l’elicottero da Treviso. Nonostante l’imponente dispiegamento di uomini e mezzi e tutti i tentativi di rianimazione praticati, i sanitari hanno dovuto dichiarare il piccolo deceduto. Sul posto anche i carabinieri di Cassola per gli accertamenti del caso. 

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cronaca

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Regno Unito, il capo dell’esercito evoca il rischio guerra. L’esperto: “Il Paese non è pronto”

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(Adnkronos) – “Sebbene ci siano tutte le intenzioni da parte del Governo e della società civile di evitarla con tutte le forze possibili, il Regno Unito non è ancora pronto a combattere una guerra a lungo termine”. In un’intervista ad Adnkronos Hamish Mundell, esperto di questioni di Difesa e spesa pubblica in ambito militare, avendo lavorato per conto del Ministro delle Finanze Philip Hammond durante il governo di Theresa May, analizza la recente dichiarazione del capo dell’esercito britannico, il generale Roly Walker, che ha sollecitato i politici a un confronto aperto con i cittadini sui sacrifici necessari per prepararsi a una eventuale guerra.  

“Il motivo risiede in uno squilibrio strutturale tra forze permanenti e riserve: l’esercito britannico mantiene un assetto sbilanciato verso truppe di ruolo costose, a scapito di una riserva numerosa da mobilitare in caso di conflitto prolungato. Il Regno Unito sta rimanendo indietro, mentre Germania, Francia, Polonia e altri paesi europei si stanno riarmando più velocemente e stanno adottando le misure legali e industriali necessarie per prepararsi, se occorre, a una mobilitazione bellica”, spiega l’esperto.  

Il nodo della questione resta finanziario e politico. Il rifiuto del Governo di tagliare la spesa sociale per la difesa si scontra con la realtà delle minacce geopolitiche. Mundell evidenzia come “la dichiarazione del primo ministro Andy Burnham secondo cui ‘la sicurezza nazionale non può andare a scapito della sicurezza sociale’ è di fatto il nodo della questione. Le parole di Roly Walker sul sacrificio possono essere viste come una sfida diretta all’idea che una spesa assistenziale in continua espansione sia un lusso che il Paese non può più permettersi mentre le minacce crescono. Sebbene il prossimo bilancio sottrarrà denaro a ministeri come quello dell’energia, lo stato sociale resta il ‘candidato’ ovvio ai tagli per raggiungere il target di spesa Nato al 3,5%”.  

La necessità di questo sforzo è amplificata dalla minaccia russa che prosegue su vari fronti, sia con l’invio di droni su vari obiettivi presenti in paesi europei che attraverso attacchi cyber alle strutture tecnologiche. Mundell avverte che “sebbene non sia affatto scontato che la Gran Bretagna verrà trascinata in una guerra futura, la mancanza di preparazione rende questo scenario molto più probabile. Delusa dai risultati in Ucraina, la Russia ha notato le esitazioni europee e le crepe tra le sponde dell’Atlantico, cogliendo un’occasione storica per cambiare gli equilibri di potere nella regione”. Il pericolo che il conflitto travalichi i confini ucraini è concreto: “È del tutto ipotizzabile che, chiusa la partita in Ucraina, Mosca decida di mettere alla prova la Nato attaccando uno dei suoi membri per testare la clausola di difesa collettiva dell’Articolo V: un attacco armato contro un membro della Nato è considerato un attacco contro tutti i paesi dell’alleanza. Se riuscisse a far emergere le divisioni dell’Alleanza e a dimostrare che la protezione reciproca non funziona, la Russia si imporrebbe come la principale potenza militare dell’area”. (di Alessandro Allocca) 

 

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internazionale/esteri

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Risi (Enea): “”Con spettacolo ‘La casa cambia’ si riflette su barriere alla riqualificazione degli

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“La Casa Cambia è uno spettacolo che parla di abitare, con la stessa logica del teatro greco: educare, trasferire conoscenze e informare. Vogliamo parlare della casa e di come cambiare il modo di abitare e riqualificare”. Lo ha detto Antonio Risi, ricercatore Enea, durante l’evento “Comunicare l’Abitare 2026”, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma.

Leccese (Casa Radio): “”Nel 2027 un’Agenda dell’abitare con proposte per il legislatore””

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“La partecipazione deve diventare azione: vogliamo costruire una comunità capace di elaborare proposte concrete per migliorare la qualità dell’abitare. Con l’Agenda dell’Abitare porteremo nel 2027 sui territori idee da sottoporre al legislatore.” Con queste parole Paolo Leccese, giornalista e direttore editoriale di Casa Radio, ha commentato il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma,“Comunicare l’Abitare”, da lui ideato e promosso, dedicato al mondo della casa, del real estate, dell’architettura, della transizione ecologica e dell’innovazione tecnologica.

Case, Barina (Confedilizia): “”Servono informazioni corrette su salubrità e rischi nascosti””

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“I temi affrontati a ‘Comunicare l’Abitare 2026’, dalla salubrità degli edifici ai rischi nascosti, come il radon, evidenziano l’importanza di poter contare su informazioni corrette e professionisti qualificati. Confedilizia Roma da voce ai proprietari, ne tutela gli interessi”. Queste le parole dell’avvocatO Claudia Barina, presidente Confedilizia Roma, in occasione del think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura, ‘Comunicare l’Abitare 2026’, che ha riunito professionisti, istituzioni, associazioni e imprese.

Sondaggio politico, Fratelli d’Italia primo partito e centrodestra avanti

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(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia primo partito e centrodestra vincente contro il campo largo a prescindere dall’esito delle primarie tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. E’ il quadro delineato dal sondaggio dell’istituto Noto per ‘Porta a Porta’, sulle intenzioni di voto degli italiani in caso di elezioni oggi, 20 ottobre. Fratelli d’Italia si conferma al top al 28%, seguito dal Pd che sarebbe al 21% nell’ipotesi che fosse Elly Schlein la candidata a Palazzo Chigi mentre calerebbe al 19,3% (-1,7%) se il candidato del campo largo fosse Giuseppe Conte.  

Il Movimento 5 stelle, invece, si attesterebbe al 10,5% con Schlein alla guida del campo progressista e salirebbe al 13,5% (+3%) se fosse Conte il leader. Forza Italia è al 7%, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sarebbe al 6% con Schlein candidata e al 5,7% con Conte leader. La Lega è al 6%. Alleanza verdi e sinistra è al 6,5% in entrambe le ipotesi. 

Azione-Spazio pubblico è al 3,6% con Schlein e al 4% con Conte a capo della colazione di centrosinistra, Italia viva sarebbe al 2,8% con Schlein e al 2,2% con Conte leader. +Europa sarebbe all’1% in entrambi i casi. Noi moderati sarebbe all’1,5% in ogni caso, Progetto civico-Avanti Psi è all’1,1% con Conte e all’1,3 con Schlein. Sud chiama Nord (Cateno De Luca) insieme a Civici è all’1,0 %, come la lista del Partito Liberaldemocratico del segretario Luigi Marattin allo 0,6% e Più uno (Ruffini-Gabrielli) che si attesterebbe allo 0,3%. 

In generale, il centrodestra è al 44,1%, mentre il campo largo sarebbe al 43,9% con Conte Leader e al 43,4% con Schlein. La stima dell’affluenza è al 64% con Conte e al 63% con Schlein. 

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politica

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Casa: Baccarini (Real Estate), ‘Recuperare gli immobili inutilizzati per aumentare l’offerta’

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“Non si può pensare di rigenerare le nostre città se prima non si trasforma il patrimonio pubblico e privato inutilizzato. Fondamentale aumentare l’offerta di abitazioni mettendo sul mercato il patrimonio inutilizzato”, ha dichiarato Gian Battista Baccarini, presidente di Confassociazioni Real Estate, a ‘Comunicare l’Abitare’, il think tank promosso da Casa Radio.

Spaziani Testa (Confedilizia): “”Confermare i bonus edilizi e reintrodurre la cedolare secca

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“Ci aspettiamo che la legge di bilancio dia risposte alle esigenze della casa, facilitando l’accesso all’abitazione attraverso incentivi fiscali per i proprietari, confermando i bonus edilizi e introducendo la cedolare secca sugli affitti commerciali, una misura che chiediamo da tempo.” Così Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, durante il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura, “Comunicare l’Abitare 2026”.

Comunicare l’Abitare, a Roma il confronto su qualità della casa e accessibilità

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Si è svolta alla Casa dell’Architettura “Comunicare l’Abitare”, il think tank promosso da Casa Radio. Al centro del dibattito costi, rigenerazione urbana, innovazione tecnologica e qualità degli immobili. Rendere le abitazioni più salubri, sicure ed efficienti, mantenendole economicamente accessibili: è questa la sfida al centro della quarta edizione, che ha riunito professionisti, istituzioni, associazioni e imprese.