PADOVA (ITALPRESS) – Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio, nella serata di sabato 18 gennaio, una pattuglia della Questura di Padova, in zona Stazione, verso le ore 21.30, interveniva in questa via Mameli, laterale di via Tommaseo dove era stata vergata su una vetrata, con vernice spray di colore nero, la scritta offensiva e denigratoria contro i poliziotti etichettati “Sbirri petasse”, con chiaro riferimento dispregiativo al significato della parola, che significa “meretrice” o “insetto assassino” da petax. La segnalazione alla Sala Operativa della Questura perveniva attraverso l’applicativo “YOUPOL” grazie ad una cittadina che, avendo notata la scritta denigratoria contro la Polizia, aveva prontamente allertato la Sala Operativa della Questura. Sul posto, oltre agli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico intervenivano anche gli agenti della Digos e della Polizia Scientifica che davano avvio agli accertamenti ed approfondimenti investigativi acquisendo le immagini dai sistemi di video sorveglianza afferenti alla zona di via Tommaseo ed all’area della Stazione Ferroviaria. La Digos ha inviato alla Procura della Repubblica di Padova un’informativa di reato per Vilipendio delle Istituzioni.(ITALPRESS).
VICENZA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, al termine di un’articolata indagine di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo per un importo di quasi 90.000 euro disposto dal locale Tribunale in relazione ad una frode fiscale posta in essere attraverso importazioni dalla Cina da parte di società ungheresi che rivendevano beni a varie società inesistenti in Italia, riconducibili a soggetti di nazionalità cinese, in totale evasione d’imposta. In particolare, gli elementi emersi dall’attività investigativa esperita dal personale della Tenenza di Noventa Vicentina (comprendente, tra l’altro, varie perquisizioni locali, mirati accertamenti bancari e indagini tecniche) hanno consentito di corroborare le responsabilità di tre soggetti indagati in concorso per l’emissione di fatture per operazioni “soggettivamente” inesistenti (e per l’omessa dichiarazione della conseguente IVA dovuta) da parte di una delle società “cartiere” italiane avente sede fittizia in un casolare diroccato nelle campagne di Noventa Vicentina e intestata ad una “testa di legno”, un panettiere bengalese del tutto all’oscuro della frode in essere. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza, condividendo le prospettazioni accusatorie, ha emesso il citato decreto di sequestro preventivo nei confronti del principale indagato, soggetto di etnia cinese residente a Roma. L’operazione, sviluppatasi nell’ambito del contrasto alle frodi fiscali e condotta trasversalmente, tanto sotto il profilo amministrativo-tributario quanto sotto quello penale, si è conclusa con il sequestro di ingenti disponibilità finanziarie e un appartamento sito nel centro di Roma, di proprietà dell’amministratore di fatto.(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Totale sintonia e condivisione degli obiettivi fra Matteo Salvini, Luca Zaia e l’intero consiglio federale. Il Veneto è un modello di buon governo apprezzato a livello nazionale e internazionale. Per la Lega, squadra che vince non si cambia”. E’ quanto si legge in una nota della Lega.
Giovedì 23 gennaio alle 18 la Sala del Quadro della Basilica di Monte Berico ospiterà una conferenza dedicata al recente restauro del prezioso crocifisso quattrocentesco della Penitenzieria, una delle testimonianze artistiche più antiche presenti nel Santuario mariano.
A curare la presentazione del lavoro fatto saranno i funzionari responsabili della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza Francesca Meneghetti, Rita Bonazzi e Florindo Romano, oltre alla restauratrice Francesca Mariotto.
Interverranno poi padre Carlo Maria Rossato, rettore del santuario e priore del convento, Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività del Comune di Vicenza, don Enrico Posenato, direttore dell’Ufficio beni culturali della Diocesi di Vicenza, e Valeria Cafà, direttrice dei Musei civici di Vicenza. A moderare il confronto sarà la curatrice del Museo d’arte sacra di Monte Berico Agata Keran.
L’assessore Fantin nel preannunciare la conferenza ricorda l’importanza per il Santuario della restituzione del crocifisso dopo il restauro. Oltre che un grande valore artistico, l’opera ha anche un profondo significato devozionale «Infatti – precisa Fantin – l’epoca della realizzazione dell’opera coincide con le apparizioni della Madonna a Vicenza Pasini che hanno determinato poi l’edificazione della chiesa poi diventata Santuario. E quindi si configura come un’iniziativa artistico-culturale direttamente collegata con l’Anno Giubilare Mariano e della Rinascita che ci apprestiamo a celebrare nel 2026»
Padre Carlo Maria Rossato parla di grande gioia per il recupero del crocifisso sopo un anno di lavori: «La sensibilità nei confronti di questo tesoro d’arte e di devozione, radicato nel cuore della diocesi, mostra la qualità della tutela, non solo materiale, svolta dalla nostra Soprintendenza. Al contempo, indica quanto sia importante per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico un’azione congiunta di tutte le istituzioni di riferimento, garanti e custodi di una testimonianza da consegnare ai posteri»
Un restauro durato un anno
Il crocifisso quattrocentesco restaurato
È durato un anno il restauro del Crocifisso conservato nella Penitenzieria del Santuario di Monte Berico: iniziato a novembre 2023, grazie al totale finanziamento dell’intervento da parte del Ministero della Cultura, e il 6 novembre 2024 è stato ricollocato nella sua consueta sede. I fondi sono stati stanziati tramite la legge 190/2014 nell’ambito del programma degli interventi 2022-2024: per un complessivo importo di 135.180 euro, la Soprintendenza ha sostenuto interventi di diagnostica e restauro su dieci sculture lignee vicentine a rischio deterioramento, tra le quali, appunto, il Cristo conservato a Monte Berico. Il restauro, ad opera di Francesca Mariotto di Verona, è stato condotto dopo alcune indagini diagnostiche che hanno permesso di accertare lo stato del supporto ligneo e della pellicola pittorica, con radiografie condotte dal tecnico diagnosta Florindo Romano della Soprintendenza. I lavori sono stati diretti dal funzionario storico dell’arte Francesca Meneghetti, con la progettazione e direzione operativa del funzionario restauratore Rita Bonazzi.
Sabato 25 e domenica 26 gennaio arriva a Vicenza, presso il Teatro San Marco il Teatro Umbro dei Burattini con il nuovo spettacolo “Il Piccolo Principe. Viaggio tra i pianeti”. Una storia eterna ma nella rivisitazione della favola proposta dal Teatro Umbro dei Burattini l’aviatore ideato da Antoine de Saint-Exupéry insegna ai più piccoli il valore dell’amicizia e del rispetto per l’altro, i principi dell’inclusione e la capacità di ritrovare il bambino che è nascosto in ognuno di noi.
Sarà l’antica arte dei burattini a presentare la storia in chiave moderna con uno spettacolo di 75 minuti che ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e da parte dei media nel corso delle precedenti tournée in tutta Italia. Al Piccolo Principe, portato sul grande schermo dalla pellicola di Mark Osborne del 2015, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione sociale, tema sempre più attuale e di primaria importanza anche tra le fasce più giovani e indifese ed esposte a pericoli sia sul web (il cosiddetto cyberbullismo) che negli ambienti di socializzazione.
Lo spettacolo narra la storia di un aviatore atterrato d’emergenza nel deserto del Sahara, lontano da ogni forma di civiltà̀ senza scorta di viveri e d’acqua. Qui incontrerà̀ un bambino, biondo e bellissimo: il Piccolo Principe. Sarà proprio quest’ultimo a raccontarci i suoi viaggi da un pianeta all’altro, dove incontrerà̀ strani personaggi che mettono in risalto il lato ridicolo degli affanni umani. Con le sue storie ci insegnerà̀ a vivere, e attraverso un meraviglioso viaggio di sincerità̀ e fantasia, a ritrovare il bambino che è nascosto in ognuno di noi.
La particolarità dello spettacolo è quella di raccontare una storia senza tempo, letta da generazioni di persone in tutto il mondo, attraverso l’antica arte dei burattini che riesce ancora a emozionare e a divertire, lasciando ai più piccoli anche spazio per l’immaginazione. Ma non basta. Un’altra particolarità è l’originale narrazione intervallata da dialoghi dal vivo e canzoni. La compagnia ha deciso così di avvicinare il pubblico più giovane parlando il suo stesso linguaggio, il linguaggio delle nuove generazioni che trascorrono il tempo su internet oppure davanti allo smartphone o ancora giocando con la playstation. Ma questa volta non sarà così. I bambini potranno fare una nuova esperienza, dal vivo, attraverso un nuovo linguaggio, quello dei burattini, che per molti sarà inedito.
I burattini, di grandi dimensioni, utilizzati dalla compagnia umbra sono in legno e tutti dipinti a mano, delle vere e proprie opere d’arte realizzate da un anziano artigiano torinese. Le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono composte da Giuliano Ciabatta in arte “Paco”, musicista e compositore, con al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di livello nazionale. Una fra tutte quella con Lucio Dalla.
Il Teatro Umbro dei Burattini, diretto da Andrea Bertinelli e Vioris Sciolan, ha alle spalle migliaia di spettacoli in tutta la Penisola, dal Piemonte alla Sicilia, e che ora approda in Veneto con una nuova divertente produzione rivolta al pubblico delle famiglie.
Per i più curiosi è disponibile il sito internet www.teatrodeiburattini.it e la pagina Facebook Teatro Umbro dei Burattini.
Con il Patrocinio del Comune di Vicenza e della Regione Veneto. Spettacoli ore 15.30 e 17.30; informazioni 347.0002029; teatrodeiburattini.it
Il centro storico di Vicenza si è illuminato di creatività e innovazione con la 13ª edizione di VIOFF, il Fuori Fiera di Vicenzaoro, tenutasi dal 17 al 19 gennaio. “Golden Ambition” è stato il tema di questa edizione, un inno all’ambizione che guarda al futuro con creatività e visione, legando tradizione e innovazione in un abbraccio vibrante di arte, cultura e artigianato.
Organizzata grazie alla collaborazione tra il Comune di Vicenza e Italian Exhibition Group, questa tre giorni ha trasformato la città in un palcoscenico a cielo aperto, dove si sono alternati eventi culturali, spettacoli e momenti di formazione. Cuore pulsante dell’evento è stata la Golden House in Corso Andrea Palladio, un temporary hub che ha ospitato mostre, live painting e performance artistiche, coinvolgendo il pubblico in esperienze uniche. Spiccano le opere dei 2BROS Creative e la spettacolare performance itinerante della compagnia De Anima, che ha animato le vie con un mix di street dance e teatro contemporaneo.
Il futuro in primo piano con il Golden Talk
Tra gli appuntamenti più significativi, il Golden Talk, che ha visto oltre 600 studenti ascoltare esperti del settore orafo al Teatro Palladio. Dieci professionisti hanno condiviso con i giovani le proprie esperienze e prospettive, spronandoli a esplorare il potenziale della creatività come motore del cambiamento.
Esperienze coinvolgenti e tradizione gastronomica
Tra gli eventi più partecipati, i laboratori “Mani d’Oro” e “Pepite d’Oro” hanno regalato ai partecipanti l’opportunità di sperimentare tecniche artigianali uniche, mentre il “Drink & Draw” con Ivan Bigarella ha offerto un’originale combinazione di convivialità e creatività.
Anche la gastronomia ha giocato un ruolo centrale: il Golden Menu, proposto dai migliori ristoratori vicentini, ha saputo celebrare i sapori locali con un tocco innovativo, mentre il Golden Aperitif ha offerto momenti di convivialità tra cultura e sapori.
Un successo che guarda al futuro
Con oltre cento partecipanti attivi nelle iniziative e un pubblico entusiasta, VIOFF ha ribadito il ruolo centrale di Vicenza come polo internazionale dell’artigianato orafo e della creatività. L’appuntamento è già fissato per la prossima edizione, che dal 5 al 7 settembre 2025 tornerà ad animare il centro storico con nuove esperienze e ispirazioni.
Vicenza, ancora una volta, ha dimostrato di essere una città capace di trasformare l’eccellenza in arte condivisa.
Vicenza si prepara a celebrare il Giorno della Memoria, data fissata il 27 marzo per commemorare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli eventi per rendere omaggio a questa data si susseguiranno dal 22 al 28 gennaio, in una rassegna organizzata dal Comune di Vicenza in collaborazione con enti e associazioni locali.
I protagonisti della settimana di iniziative per il Giorno della memoria
L’assessore comunale alla cultura Ilaria Fantin ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani, affinché la memoria storica non venga dimenticata. “Le proposte culturali hanno l’obiettivo di ricordare la tragedia che ha colpito il popolo ebraico e di focalizzare l’attenzione su ogni forma di discriminazione”, ha dichiarato Fantin. Leonardo Nicolai, assessore alle politiche giovanili, ha aggiunto che il coinvolgimento delle nuove generazioni è cruciale per mantenere vivo il ricordo: «Per questo – ha affermato – una delle iniziative consolidate è quella proposta da Istrevi che accompagna gli studenti delle scuole superiori nei viaggi della memoria, in località italiane dove si può approfondire la conoscenza del periodo tremendo in cui prigionia e deportazione hanno segnato l’esistenza di tanti uomini e donne durante la seconda guerra mondiale.
Numerose associazioni sono coinvolte nelle attività, tra cui, oltre alla già citata Istrevi, Accademia Olimpica, Biblioteca civica Bertoliana e molte altre. Anche i Licei Quadri e Fogazzaro e l’Istituto San Gaetano partecipano attivamente, con proposte educative per le scuole secondarie di secondo grado. Questi eventi mirano a diffondere la cultura della memoria e della pace, oltre a promuovere i diritti umani.
Le cerimonie ufficiali
Due cerimonie ufficiali si svolgeranno lunedì 27 gennaio, giorno della commemorazione. La prima avrà luogo alle 10.15 in piazza Matteotti, presso il Teatro Olimpico, con la presenza di autorità locali e rappresentanti della comunità ebraica. Qui sarà onorata la lapide in memoria degli ebrei deportati da Vicenza ad Auschwitz. Successivamente, ci si dirigerà verso le pietre d’inciampo, installazioni commemorative che ricordano i vicentini deportati, con l’aggiunta di tre nuove pietre che saranno posate il 25 gennaio.
Le attività delle scuole
In preparazione al Giorno della Memoria, diverse iniziative educative sono già state attuate. Una di queste è il viaggio della memoria organizzato il 16 gennaio da Istrevi, che ha visto la partecipazione di studenti in visite a luoghi significativi, come il Binario 21 della stazione centrale di Milano, da cui partirono i primi convogli verso Auschwitz. Ulteriori visite sono programmate alla Risiera di S. Sabba a Trieste, un ex campo di prigionia.
Nell’ambito delle attività per le scuole, si segnala anche lo spettacolo teatrale “Oltre il diluvio”, ispirato all’opera di Eric-Emmanuel Schmitt, che si terrà il 28 gennaio. In aggiunta, La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale presenterà “Ultimo round”, che racconta la storia del pugile sinti Johann ‘Rukelie’ Trollmann, il 24 gennaio.
Il programma della settimana
Il programma della settimana include eventi diversificati. Si inizia il 22 gennaio con la presentazione del libro “Materiale umano” di Costantino Di Sante, e si prosegue il 24 gennaio con la commemorazione davanti alle pietre d’inciampo e uno spettacolo teatrale che narra le storie di ex internati militari italiani. Dal 25 gennaio al 7 febbraio, sarà allestita la mostra “Ci salutammo, e fu breve”, dedicata alla storia degli ebrei in provincia di Vicenza.
Il 25 gennaio è previsto un convegno intitolato “Le diverse deportazioni”, mentre il 26 gennaio si svolgeranno visite guidate e letture sceniche al Teatro Olimpico. Il giorno della ricorrenza, il 27 gennaio, si terrà un incontro all’Odeo del Teatro Olimpico dedicato alle memorie familiari della Shoah e un concerto della Memoria presso il Conservatorio di Musica di Vicenza.
Questa settimana di eventi non è solo un’opportunità per commemorare il passato, ma anche per educare le nuove generazioni e promuovere un futuro libero da pregiudizi e discriminazioni. Il Giorno della Memoria a Vicenza rappresenta un’importante occasione per riflettere su temi di grande rilevanza sociale, incoraggiando una cultura di inclusione e rispetto per i diritti umani.
Per ulteriori dettagli sugli eventi, è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Vicenza, che offre un’agenda completa delle iniziative in programma. La partecipazione è aperta a tutti, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità in un dialogo costruttivo sulla memoria e l’identità.
La sera di domani, sabato 18 gennaio, al teatro San Marco di Vicenza andrà in scena la commedia brillante “Niente da dichiarare”. Lo spettacolo è organizzato su iniziativa dall’associazione Abam onlus, e il ricavato sosterrà alcuni progetti nei reparti pediatrici degli ospedali vicentini e attività sul territorio a favore di bambini bisognosi di assistenza medica e alle loro famiglie.
L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Trissino dall’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto, dal presidente dell’associazione Abam onlus Paolo Bassan e dal presidente dell’Associazione Teatro Insieme Sarzano APS Gaetano Tarda.
Ancora un momento della presentazione dello spettacolo per Abam
L’assessore Tosetto ha ricordato i meriti dell’associazione Abam, che dal 1979 è impegnata per i bambini bisognosi di cure e che necessitano di attrezzature all’avanguardia, per le quali Abam organizza raccolte di contributi. Anche l’Ospedale San Bortolo di Vicenza ha beneficiato del lavoro di Abam, grazie al quale ha avuto in dotazione un monitor multiparametrico neonatale maxillo-facciale e l’allestimento di una Family Room. L’associazione per Vicenza ha contribuito al progetto Carabam per l’assistenza domiciliare pediatrica. «Queste – ha dichiarato Tosetto – sono solo tre delle numerose iniziative sostenute a livello provinciale dall’associazione che ancora una volta, con lo spettacolo del 18 gennaio al Teatro San Marco, ha l’obiettivo di raccogliere altri fondi per nuovi progetti. Invito quindi a partecipare per cogliere l’occasione di trascorrere una serata in allegria e dare un aiuto a chi è meno fortunato».
Il Presidente di Abam Paolo Bassan ha tenuto a ringraziare sia il Comune di Vicenza, e in particolare l’assessore Tosetto, per aver ideato l’iniziativa, sia i protagonisti dello spettacolo: «Un ringraziamento particolare all’Associazione Teatro Insieme Sarzano con il suo presidente Gaetano Tarda per offrirci questo spettacolo teatrale, il loro talento e la loro passione. Sarà sicuramente una serata piacevole e divertente, all’insegna della solidarietà».
Ambientato a Parigi ad inizio 1900, lo spettacolo “Niente da dichiarare” ha come protagonista una famiglia alto borghese, la famiglia Dupont, che sta festeggiando l’avvenuto matrimonio della prima figlia con un nobile rampollo. Ma un malaugurato accidente rimette in discussione convinzioni, promesse, fedeltà e impegni assunti, facendo capire che non è oro tutto ciò che riluce. Una scrittura lieve, ma incalzante, un turbinio di eventi divertenti e drammatici allo stesso tempo, condurranno all’immancabile, anche se sudato, lieto fine.
Lo spettacolo avrà inizio alle 20.45 al Teatro San Marco. Biglietto intero a 10 euro, ridotto per minori di 12 anni e over 60 a 8 euro. Prenotazioni: www.tsmvicenza.it , 0444.922749
Abam, Associazione Bambini Affetti da Malformazioni congenite
L’associazione no-profit Abam, Associazione Bambini Affetti da Malformazioni congenite, è una Onlus di beneficenza che opera principalmente nel vicentino. Nata nel 1979 con l’obiettivo primario di aiutare i bambini nati con malformazioni congenite, Abam agisce in contatto continuo con i medici responsabili dei reparti di pediatria, patologia neonatale, chirurgia pediatrica e maxillo facciale dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza in modo da sapere tempestivamente quali sono i macchinari medicali di cui c’è bisogno, per poi attivarsi nelle raccolte fondi.
Grazie proprio alle attività di raccolta e soprattutto alla generosità di tante aziende locali e privati, Abam acquista direttamente le apparecchiature donandole poi ai reparti richiedenti, dando immediata concretezza ai progetti.
Coordinata da un consiglio direttivo che opera in modo del tutto volontario, Abam onlus ha negli anni ampliato la propria azione rivolgendosi anche a progetti volti a garantire servizi sul territorio della provincia di Vicenza, come ad esempio il progetto BluAbam a Noventa Vicentina per bambini affetti da disturbi dello spettro autistico e NuotiAMO, attività in piscina per bambini e ragazzi disabili che si svolge sull’Altopiano di Asiago.
L’Associazione, inoltre, supporta economicamente alcune famiglie con bambini affetti da disturbo dello spettro autistico o altri disturbi dell’età evolutiva che necessitano di terapie e cure specifiche e particolarmente onerose.
Per maggiori informazioni si può seguire l’attività dell’Associazione su Facebook oppure attraverso il sito internet.
Torna anche quest’anno a Brendola, in provincia di Vicenza, Vo’ on the Folks. La storica rassegna dedicata alla world music e al folk, nata nel 1996 e diretta da Paolo Sgevano, propone dall’8 febbraio al 22 marzo 2025 il suo classico viaggio tra le musiche e le culture del mondo. Quattro serate a cadenza quindicinale che porteranno alla Sala della Comunità di Brendola artisti internazionali provenienti da Zimbabwe, Ungheria, Grecia, Romania, Spagna, Irlanda oltre che dall’Italia. Dal canto dei minatori zulu con il trio Insingizi (8 febbraio) all’incontro tra la musica balcanica e la canzone popolare greca con Veronika Varga e Mortissa Quartet (22 febbraio), dalla contaminazione tra la tradizione sarda e la canzone catalana e ispano-americana con Ester Formosa & Elva Lutza (8 marzo) alla musica tradizionale irlandese con la band Goitse (22 marzo).
«Nel corso di questi 30 anni abbiamo proposto esperienze, culture, storie e sonorità diverse unite nell’ottica di quel mélange che rende unica la world music» dichiara il direttore artistico Paolo Sgevano. «Anche quest’anno le musiche dei diversi continenti saranno ben rappresentate all’interno di un viaggio che inizierà dallo sconfinato patrimonio dell’Africa australe e spazierà tra le diverse tradizioni europee, per concludersi sull’isola di Smeraldo».
Ad inaugurare la XXIX edizione di Vo on the Folks, sabato 8 febbraio alle ore 21, toccherà agli Insingizi, tre cantanti provenienti da Bulawayo (Zimbabwe) che interpretano il classico stile vocale ‘mboube: il canto degli operai zulu reclutati nelle campagne e portati a lavorare in miniera, reso celebre in tutto il mondo da “Graceland” di Paul Simon. Il tutto con l’ausilio degli strumenti più antichi e più autentici – la voce e le percussioni – che danno vita a energiche esibizioni live.
Il festival prosegue sabato 22 febbraio con il concerto dell’artista ungherese Veronika Varga che incontra il Mortissa Quartet e la cantante originaria della Transilvania, Ilka Kisgyörgy. Due raffinate e potenti voci femminili, accompagnate da virtuosi assoli di chitarra, fisarmonica e bouzouki che creano un magnifico intreccio tra il classico rebetiko greco degli anni ’30-’40 e le diverse espressioni musicali dell’Europa centrale e orientale.
L’8 marzo la celebre cantante-attrice originaria di Barcellona, Ester Formosa incontra i musicisti sardi Elva Lutza con un progetto che fonde la canzone ispano-americana e catalana, rivisitandola attraverso la tradizione sarda e la sua contaminazione con l‘improvvisazione e la canzone d’autore.
L’edizione 2025 di Vo’ on the Folks si concluderà il 22 marzo con le sonorità celtiche e l’Irish music di Goitse. La band irlandese è stata nominata “Traditional Group of the Year” da Live Ireland, “Group of the Year” da Chicago Irish American News e ha vinto il prestigioso “Freiburger International Leiter 2016” in Germania, diventando uno degli ensemble tradizionali più acclamati del Regno Unito.
Organizzato dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Brendola e la Banca delle Terre Venete, il “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli artisti che si sono esibiti a Brendola in questi trent’anni: Enzo Avitabile, Hevia, Kocani Orkestar, Joana Amendoeira, Dervisci Rotanti, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Carmen Souza, Mick O’Brien, Riccardo Tesi & Banditaliana, Mercedes Peon, Mairtin O’Connor, Hamid Ajbar, Tannahill Weavers, Vincenzo Zitello, John McSherry, Söndörgő, Pierre Bensusan solo per citarne alcuni.
Sabato 4 gennaio 2025, alle ore 16.00, la chiesa Beato Odorico da Pordenone ospiterà un evento che segna un nuovo inizio nel panorama musicale corale. Con il suo primo concerto, l’Alter Athestis Choir si presenta al pubblico come erede ideale dell’Athestis Chorus, la prestigiosa formazione fondata dal Maestro Filippo Maria Bressan e attiva tra il 1993 e il 2008.
A guidare il nuovo ensemble, il Maestro Gian-Luca Zoccatelli, fondatore e direttore, che raccoglie simbolicamente il testimone dal suo maestro e collega. Zoccatelli, che mosse i primi passi come cantante proprio nell’Athestis Chorus, si propone di proseguire la tradizione di eccellenza, affiancato da nuovi talenti e da ex membri della storica formazione.
Un programma tra tradizione e innovazione
Il debutto del coro si distingue per un repertorio che unisce la tradizione natalizia alla modernità, con prime esecuzioni assolute di brani composti o rielaborati dai fratelli Gian-Luca e Virginio Zoccatelli. Tra i pezzi proposti, spiccano classici come Tu scendi dalle stelle di S. Alfonso Maria de’ Liguori, In notte placida di François Couperin e Astro del ciel, affiancati da composizioni più ricercate, come la Pastorale di Arcangelo Corelli e Sheep May Safely Graze di Johann Sebastian Bach.
Ad arricchire l’offerta musicale, composizioni originali quali You Are the Savior di Virginio Zoccatelli e Dormi Jesu di Gian-Luca Zoccatelli, a testimonianza del loro impegno nel coniugare innovazione e tradizione.
Eccellenze musicali in scena
L’Alter Athestis Choir, composto da professionisti della voce e della musica, sarà accompagnato dall’Ensemble dell’Accademia Secolo XXI, un gruppo di musicisti di talento diretto dal Maestro Virginio Zoccatelli. Tra gli esecutori: Enrico Calcagni (oboe), Andrea Scaramella (violino), Nicoletta Sanzin (arpa) e Sonia Ballarin (organo). Questa combinazione di voci e strumenti promette di offrire al pubblico un’esperienza musicale unica e raffinata.
Un filo mai spezzato
Il progetto dell’Alter Athestis Choir non è solo un omaggio al passato, ma un rilancio verso il futuro. La compagine corale si propone di mantenere vivo lo spirito di eccellenza che ha contraddistinto l’Athestis Chorus, grazie alla guida di Gian-Luca Zoccatelli, musicista poliedrico e appassionato.
L’appuntamento del 4 gennaio rappresenta quindi non solo il debutto di un nuovo coro, ma l’inizio di un capitolo che punta a lasciare un segno nella scena musicale italiana, con una proposta artistica capace di parlare al cuore del pubblico.
Concerto di Natale con Coro Alter Athestis Choir e l’Ensemble dell’Accademia Secolo XXI Sabato 4 gennaio 2025, ore 16.00
Chiesa Beato Odorico da Pordenone (Via Beata Domicilla, 2-Pordenone) Musiche natalizie originali e tradizionali ricomposte da Gian Luca Zoccatelli e Virginio Zoccatelli.
ALTER ATHESTIS CHOIR
Soprani: Claudia Aldegheri, Laura De Silva, Lucia Fernandez, Annalisa Osti
Alti: Silvia Borella, Chiara Selmo, Anna Maria Zorzi, Chiara Turchetto
Tenori: Enrico Bisetto, Nicolò Pasello, Eduardo Rampoldi, Joao Aurelio
Bassi: Gionni Asolari, Paolo Baltieri, Anton Luongo, Renzo Spada
Direttore del Coro Gian Luca Zoccatelli
ENSEMBLE DELL’ACCADEMIA SECOLO XXI
Oboe, Enrico Calcagni
Violino, Andrea Scaramella
Arpa, Nicoletta Sanzin
Organo, Sonia Ballarin
Direttore Virginio Zoccatelli
Profili
Alter Athestis choir è una compagine corale che si propone di continuare la strada già tracciata dall’Athestis chorus, coro fondato e diretto e dal M° Filippo Maria Bressan attivo dal 1993 al 2008. Dettaglio fondamentale è la professionalità dei suoi membri, tutti professionisti della voce. La maggior parte di loro infatti ha conseguito il diploma in conservatorio in Canto, e alcuni altri membri hanno conseguito diplomi in strumento, coltivando la vocalità. E’ un filo mai spezzato: Gian-Luca Zoccatelli, il direttore e fondatore di Alter Athestis choir è stato socio fondatore dell’Athestis chorus: nella nuova compagine sono presenti altri ex membri dell’Athestis chorus ancora in attività e nuovi membri accuratamente selezionati. Il numero dei componenti varia a seconda del repertorio e della produzione in cui è coinvolto il coro.
ALTER ATHESTIS CHOIR
Soprani: Claudia Aldegheri, Laura De Silva, Lucia Fernandez, Annalisa Osti
Alti: Silvia Borella, Chiara Selmo, Anna Maria Zorzi, Chiara Turchetto
Bassi: Gionni Asolari, Paolo Baltieri, Anton Luongo, Renzo Spada
Direttore del Coro Gian Luca Zoccatelli
Accademia Secolo XXI
Fondata nel 2002 a Legnago (Vr) da Virginio Zoccatelli e Francesco Scomparin ha svolto attività in formazioni cameristiche e orchestrali con un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo, settore nel quale ha eseguito numerose prime assolute. Numerosi i concerti tenuti soprattutto in Veneto collaborando con solisti di fama nazionale e internazionale come P. Toso, A. Carcano, G. Vianello, F. Burato, C. Gasdia, K Ricciarelli, L. Degani; gli attori G. Lazzarini, P. Pitagora, U. Pagliai; con i registi P. Valerio, A. Giarola, F. Viviani, T. Turolo. Nel 2014 e 2015 è stata ospite presso la Valle dei Templi di Agrigento per presentare all’interno della Stagione estiva opere originali su Pindaro, Eraclito e Empedocle. Di recente ha collaborato con giovani concertisti del calibro di T. Milenkovic, E. Pagano, G. Bertolazzi, S. Telari. Collabora stabilmente con compositori quali A. Canonici, M. Marcassa, S. Ballarin, G.L Zoccatelli. Per la Rai ha inciso i CD Open dialogues (2010), Orchestral movement (2011), Jeux et Paysage(2012), Landscapes (2013), Dai Balcani al Mediterraneo (2016), Mediterraneo (2016): per la Flipper Music ha inciso gli album Flowers (2021) True love 1 e 2 (2022 e 2023). Sotto la direzione dell’autore Virginio Zoccatelli ha rappresentato nel 2023 lo spettacolo Voci dall’Oblio, in occasione della giornata del Ricordo del 10 febbraio. Fanno parte dell’Accademia Secolo XXI musicisti professionisti provenienti dal Triveneto.
Virginio Zoccatelli, compositore e direttore d’orchestra
Virginio Zoccatelli, compositore e direttore d’orchestra (MM Photo Michele Marson)
Virginio Zoccatelli si è diplomato presso i Conservatori italiani in Pianoforte con R. Bonizzato, Strumentazione per Banda e Composizione con A. Zanon e A. Mannucci. Si è perfezionamento con Franco Donatoni nel periodo 1993/’95 e successivamente ha conseguito la Laurea in Lettere e Filosofia (DAMS) presso l’Università di Bologna con una tesi su G. Petrassi con relatore L. Azzaroni.
A 27 anni inizia la docenza presso i Conservatori italiani per le materie di Composizione, vincendo 3 concorsi ministeriali indetti nel 2000 per i ruoli a cattedra presso l’Afam: è docente di ruolo dal 2001 e nel triennio 2017-2020 ha ricoperto il ruolo di Direttore del Conservatorio di Udine.
All’età di 30 anni è stato incluso nell’ Enciclopedia italiana dei Compositori Contemporanei (Pagano Editore, 1999).
Zoccatelli ha composto oltre 600 titoli per ogni tipo di organico e ha inciso 40 Cd in veste di compositore, direttore e pianista.
Vincitore di circa 20 concorsi nazionali e internazionali di Composizione annovera tra i suoi editori Rai Com, Gdm Music (Roma), Mep (Roma), Emec (Madrid), Feniarco, Flipper (Roma), Sillabe, Velar.
È co-fondatore dell’Accademia Secolo XXI (dal 2002), orchestra con la quale si è esibito in veste di direttore e di pianista in numerosi concerti e prodizioni discografiche. Zoccatelli è un compositore eclettico che realizza lavori e progetti di sintesi tra tradizione e avanguardia: l’uomo e l’umanità rimangono al centro delle sue narrazioni, e spesso le musiche di tali progetti convivono con differenti forme d’arte come la poesia, la danza e il cinema.
Website: www.virginiozoccatelli.com
Gian-Luca Zoccatelli, tenore, flautista, maestro del Coro e compositore
Gian-Luca Zoccatelli, tenore, flautista, maestro del Coro e compositore
Gian-Luca Zoccatelli è nato a Verona. Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Mantova diplomandosi in flauto e in canto lirico; presso il Conservatorio di Padova ha conseguito il diploma in didattica della musica. Dopo la Maturità Scientifica ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (corso D.A.M.S.) dell’Università di Bologna. Ha ottenuto il Biennio di Direzione di coro e composizione corale presso il Conservatorio di Venezia sotto la guida del M° Lorenzo Donati. Nel 1999 ha vinto il concorso regionale “l’arte della canzone popolare” per partecipare al CET, scuola di perfezionamento di Mogol per autori ed interpreti di musica leggera.
Si è esibito con il gruppo La Venexiana diretto da Claudio Cavina, a Eilat (Israele), Londra, Madrid, Jerez de la Frontiera, Melk, Bruges, Weingarten e Regensburg, S. Gallo, Modena e Udine, Chantilly, Seattle (USA). Ha collaborato con Ottavio Dantone e l’Accademia bizantina esibendosi nei teatri di Cremona, Como, Brescia e Pavia, Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara e Bari, Con Fabio Biondi e l’orchestra Europa Galante ha cantato al teatro Malibran e nel prestigioso Teatro alla Scala di Milano, negli auditorii di Valencia e Pamplona (Spagna). Svolge attività concertistica come solista approfondendo il repertorio barocco, sacro e cameristico. Come tenore solista ha inciso per le etichette Rainbow, Chandos e Tactus. Come flautista, tastierista collabora con Les sens jazz di Verona partecipando a realizzazioni discografiche approfondendo il genere smooth jazz . Svolge attività di compositore sia per il proprio gruppo, sia per vari organici, dal duo alla grande orchestra, focalizzando la produzione per la radio e la televisione. Ha firmato con Edizioni Rai, (ex Raitrade) Rai Pubblicità e con l’etichetta GDM brani che vengono utilizzati in radio e televisione in vari programmi rai come Brave ragazze di Radiodue, e televisivi come Ballarò, Sereno variabile, La storia siamo noi, Linea verde orizzonti, Linea verde, Art news, Cronache animali, 2next–Economia e futuro, Di Martedì (La7). Tre brani per orchestra fanno parte del progetto discografico del 2011, Orchestral movements (Ed. Rai), eseguiti dalla Budapest Concert Orchestra (MAV). Altri quattro suoi brani per ensemble da camera sono presenti nell’album “Jeux et paysages”, del 2012, e quattro brani orchestrali nell’album “Landscapes” del 2013 editi da GDM. Altri brani funk e blues fanno parte delle Edizioni Rai (2019). Svolge attività concertistica come tenore solista approfondendo il repertorio barocco, sacro e cameristico: ha inciso per le etichette Rainbow, Chandos, Tactus e Dynamic. Deutsche harmonia mundi. Dal 2022 collabora come maestro del coro del Cimento armonico di Padova, coro formato da soli professionisti, proponendo un repertorio sinfonico-corale. Il coro ha già eseguito in pubblici concerti il Requiem di G. Fauré, Requiem di W. A. Mozart, Fantasia corale e Nona Sinfonia di L. van Beethoven, Gloria di A. Vivaldi, cori d’opera, La Creazione di F. J. Haydn e La petite messe solennelle di G. Rossini. Come didatta ha insegnato dal 1997 educazione musicale come docente esterno a progetto presso scuole primarie statali, e presso alcune scuole di musica private le materie di teoria e solfeggio, flauto, canto lirico e canto moderno. Dal 2012 è stato docente di sostegno per tre anni presso le scuole medie statali, passando poi di ruolo nel 2015 in educazione musicale. Dal dicembre 2023 ha prestato servizio presso il conservatorio di Mantova in Teoria, ritmica e percezione musicale fino al 09 aprile 2024. E’ tuttora docente supplente della stessa materia presso il Conservatorio di Ferrara.