venerdì, Settembre 11, 2026
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Via libera dell’Unione Europea al blocco indeterminato degli asset russi

BRUXELLES (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo, si legge in una nota, ha deciso di vietare, su base temporanea, qualsiasi trasferimento alla Russia di attività della Banca Centrale Russa immobilizzate nell’UE . Questa decisione è stata presa con urgenza per limitare i danni all’economia dell’Unione. In assenza di tale divieto, qualsiasi risorsa aggiuntiva verrebbe utilizzata direttamente dalla Russia per finanziare la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, con gravi conseguenze per l’economia dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. Ciò esacerberebbe il rischio di un’escalation di attività belligeranti ibride contro gli Stati membri e sul territorio dell’UE, aggravando così le difficoltà economiche dell’Unione. Rischierebbe inoltre di prolungare e aggravare l’incertezza economica e di richiedere una maggiore risposta fiscale da parte degli Stati membri”.

Concretamente, il regolamento concordato oggi “vieta, su base temporanea, qualsiasi trasferimento diretto o indiretto di attività o riserve della Banca centrale russa o di qualsiasi persona giuridica, entità o organismo che agisca per conto o sotto la direzione della Banca centrale russa, come il Fondo nazionale russo per il benessere. Le misure sono temporanee e dovrebbero essere mantenute finché la messa a disposizione di ingenti risorse finanziarie e di altro tipo alla Russia per proseguire le sue azioni nel contesto della guerra di aggressione contro l’Ucraina pone, o minaccia di porre, gravi difficoltà economiche all’interno dell’Unione e degli Stati membri e persiste il rischio di causare un ulteriore grave deterioramento della situazione economica nell’Unione e negli Stati membri”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Vigile del fuoco torna a Piazza Fontana dopo 56 anni “Non dimenticherò mai”

MILANO (ITALPRESS) – “Quest’anno dopo 56 anni ritorno a piazza Fontana”. Lo ha detto Romeo Turrin, prima della partenza della corteo per la commemorazione del 56esimo anniversario dalla strage di piazza Fontana”. Turrin fu uno dei primi Vigili del Fuoco a intervenire dentro la Banca dell’Agricoltura in piazza Fontana per soccorrere i feriti della strage. “Al nostro arrivo c’erano pezzi umani dappertutto, gente che aveva perso pezzi di gambe, era una cosa straziante”, ha raccontato Turrin. “Io non lo dimenticherò mai, spero che questo mio discorso che farò questa sera serva per le vecchie generazioni ma che serva anche alle giovani generazioni, che capiscano quello che è successo, perché è stata una fase buia della nostra nazione”, ha sottolineato. Turrin poi, visibilmente emozionato, rievoca un ricordo: “ho fatto due viaggi con i feriti, e ciò che mi è rimasto impresso è uno di questi feriti che mi disse ‘pompiere, io le do il numero di telefono, telefoni a casa mia e dica che sono vivo. È una cosa che non si può dimenticare”.

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Cina, produzione cerealicola supera 714 mln di tonnellate nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS)- La Cina ha registrato un altro anno di abbondante raccolto di cereali nel 2025, con la produzione totale che ha raggiunto un record di 714,88 milioni di tonnellate, hanno mostrato venerdì i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica (NBS).

La cifra rappresenta un aumento su base annua dell’1,2%, secondo l’NBS.

L’eccezionale raccolto è stato favorito da aumenti sia della superficie coltivata sia della resa per unità. Le superfici coltivate a cereali del Paese si sono estese per il sesto anno consecutivo, superando i 119 milioni di ettari nel 2025, mentre la produzione cerealicola per unità di superficie è cresciuta dell’1,1% rispetto all’anno precedente, secondo i dati dell’NBS.

Il funzionario dell’NBS Wei Fenghua ha attribuito la crescita stabile delle superfici coltivate a una serie di misure su più fronti adottate dal Paese, che includono il rafforzamento della protezione e della qualità dei terreni arabili, l’ottimizzazione delle strutture per la coltivazione e la promozione del recupero dei terreni agricoli abbandonati.

Wei ha affermato che il raccolto abbondante di cereali del Paese pone una solida base per accelerare il ritmo della modernizzazione agricola e rurale e per portare avanti una rivitalizzazione rurale a tutto tondo.

Il funzionario ha inoltre osservato che il risultato fornisce un solido sostegno al consolidamento dello slancio della ripresa economica cinese e alla promozione di uno sviluppo di alta qualità, e apporta contributi positivi alla stabilizzazione del mercato internazionale dei cereali e alla salvaguardia della sicurezza alimentare globale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Crosetto “L’Italia tenta di creare le condizioni affinché le guerre finiscano”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tentativo dell’Italia è di creare le condizioni perché le guerre finiscano, le tregue si trasformino in pace e questa si trasformi in rinascita economica. Stiamo parlando di tempi lunghissimi. I disastri fatti in alcune parti del mondo avranno bisogno di decenni. È un buon motivo per partire il prima possibile”. Lo ha dichiarato il ministro della difesa Guido Crosetto, a margine dell’intervista con Marco Travaglio ad Atreju.
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Milano commemora il 56°anniversario della strage di Piazza Fontana

MILANO (ITALPRESS) – Milano ha commemorato il 56° anniversario della strage di Piazza Fontana, l’attentato neofascista del 1969 che provocò 17 morti e 88 feriti. Il corteo si è formato nel primo pomeriggio in piazza della Scala e ha raggiunto piazza Fontana, dove alle 16.37 sono state deposte le corone e osservato un minuto di silenzio.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il sindaco Giuseppe Sala, il presidente dell’Anpi di Milano Primo Minelli, il vigile del fuoco Romeo Turrin, Enrico Vizza di UIL Milano e Federico Sinicato per l’Associazione Familiari. Tra le autorità presenti anche la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, e l’assessore alla Cultura di Bologna, Daniele Del Pozzo. Durante la commemorazione è stata inaugurata l’installazione permanente “Non Dimenticarmi” dell’artista Ferruccio Ascari, dedicata alle vittime della strategia della tensione e delle principali stragi neofasciste tra il 1969 e il 1980.

“Oggi ricordiamo quelle vite spezzate, ma oggi ricordiamo anche le tante vittime che caddero in quegli anni, vittime del terrorismo fascista”, ha detto il sindaco Sala aggiungendo che l’opera di Ascari “non celebra eroi lontani, ma persone comuni strappate alla vita da un terrorismo vigliacco e assassino”.

Il presidente dell’Anpi di Milano Primo Minelli ha voluto ricordare che “il nuovo fascismo oggi sono i nazionalismi, i nazionalismi anti-europei, l’odio per i diversi, l’odio per gli immigrati. Questo è il fascismo moderno, che non ha le caratteristiche del passato, ma nei valori e nei principi è lo stesso di allora”, ha concluso Minelli.

Ha preso la parola anche Romeo Turrin, vigile del fuoco intervenuto nei soccorsi dopo l’esplosione nella banca di piazza Fontana. Per lui, si è trattato della prima volta dopo 56 anni in quella piazza. “È la prima volta che torno qui, non lo dimenticherò mai”, ha detto Turrin, visibilmente emozionato. “Ricordo ancora i vetri, i calcinacci e le persone che chiedevano aiuto”, ha concluso.

A margine della celebrazione c’è stato anche un piccolo gruppo di contestatori con bandiere della Palestina che hanno esibito uno striscione con scritto ‘Stop gemellaggio Milano-Tel Aviv’. Tra di loro anche il consigliere comunale dei Verdi Carlo Monguzzi. 

-Foto xp9/Italpress-
(ITALPRESS).

Urbanistica, Sala “La certezza delle regole non c’è”

MILANO (ITALPRESS) – “Come sempre bisogna rispettare il lavoro di tutti, anche della procura. Io sottolineo solo che nel fare il nostro lavoro, che è un lavoro un po’ da amministratori e un po’ da politici, è molto difficile, non avendo certezze”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della commemorazione per il 56esimo anniversario dalla strage di piazza Fontana, commentando il sequestro del cantiere della torre Unico-Brera. “Se noi non possiamo neanche più fare affidamento su due sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, tra l’altro non di 3/4 mesi fa, ma di 3/4 anni fa, è chiaro che diventa molto, molto complesso”, ha spiegato Sala. “Abbiamo un bisogno estremo di certezza. Io credo che quello che un amministratore di una città come Milano e chi vi succederà avrà soprattutto bisogno di certezza delle regole. Ecco, oggi io mi sento di dichiarare che la certezza delle regole proprio non c’è”,

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