“Il vero impatto dell’intelligenza artificiale si ha naturalmente anche sul prodotto, perché la ricerca e lo sviluppo di nuovi processi aziendali portano a miglioramenti continui molto più rapidi e veloci. C’è quindi un’accelerazione esponenziale per chi utilizza l’IA, che rischia di lasciare indietro chi non la impiega. Per continuare a essere e restare competitivi sul mercato, dobbiamo adeguarci ai best in class, ovvero ai migliori nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, altrimenti anche i settori e le categorie tradizionali rischiano di rimanere indietro”. Così Matteo Zoppas, presidente Agenzia Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), a margine del convegno organizzato a Milano “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”. Il convegno ha fatto da cornice alla firma della delibera che dà il via alla fase due della Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) di Milano dedicata all’Intelligenza Artificiale, che prende il nome di “Officina AI”.
Zoppas (Ice): “Ai treno che sta passando, impegnati a sostenere imprese sui mercati”
(Adnkronos) – “L’intelligenza artificiale è un treno che sta passando e che dobbiamo assolutamente cogliere. La velocità con cui queste tecnologie acceleranti evolvono rende sempre più importante velocizzare l’adozione per sostenere la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali”. E’ quanto ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, intervenendo all’evento “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale” promosso da Assolombarda e Made Competence Center Industria 4.0 presso l’Auditorium Gio Ponti a Milano.
“Non farlo significa trovarsi tra 5 o 10 anni a combattere sui mercati senza poter essere competitivi. L’adozione dell’AI – ha proseguito Zoppas – pervade tutte le funzioni aziendali, dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alle attività d’ufficio, fino alla progettazione di un prodotto o alla stesura di una lettera o di un ordine. Si tratta di un cambiamento organizzativo paragonabile a quello che ha accompagnato l’introduzione delle logiche Kaizen e del lean manufacturing. Se non acceleriamo nell’utilizzo degli strumenti offerti dall’AI, rischiamo di perdere terreno sui mercati internazionali sotto il profilo dei costi, della qualità e dell’autorevolezza dei nostri prodotti. Come Agenzia Ice siamo impegnati a sostenere le imprese in questo percorso: nel 2025 abbiamo realizzato oltre 90 iniziative internazionali dedicate all’innovazione e alle tecnologie avanzate, accompagnando 1.043 startup e Pmi innovative e favorendo l’arrivo in Italia di 171 operatori e investitori esteri. In questo quadro, il Ces, che abbiamo contribuito a portare in Italia, rappresenta un’importante occasione di confronto con le migliori tecnologie e le esperienze internazionali, offrendo alle nostre imprese la possibilità di comprendere l’evoluzione in corso e valutare il proprio livello di innovazione rispetto alle soluzioni più avanzate a livello mondiale”.
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Casa, Barina (Confedilizia): “Informazione e professionisti qualificati per tutelare i proprietari”
(Adnkronos) – “Essere presenti a eventi come Comunicare l’Abitare significa dare concretezza al ruolo di Confedilizia Roma, cioè essere un punto di riferimento qualificato per chi possiede o gestisce un immobile nella Capitale”. Lo ha dichiarato Claudia Barina, presidente di Confedilizia Roma, in occasione di “Comunicare l’Abitare 2026”, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura, che ha riunito professionisti, istituzioni, associazioni e imprese. “I temi affrontati, dalla salubrità degli edifici ai rischi nascosti, come il radon, evidenziano l’importanza di poter contare su informazioni corrette e professionisti qualificati”, ha sottolineato Barina, evidenziando la necessità di aiutare i proprietari a individuare i problemi degli immobili e ad affrontarli correttamente, fino alla loro risoluzione. “È in questa direzione che lavora Confedilizia Roma: dare voce ai proprietari, tutelarne gli interessi ed essere un riferimento concreto, attuale e sempre aggiornato per affrontare le questioni che incidono sulla proprietà immobiliare”, ha concluso.
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Ucraina, Zelensky: “Usa ritardano consegna Patriot già pagati, stop attacchi a raffinerie russe se ce li danno”
(Adnkronos) – “Potremmo sospendere gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe per 30 giorni. In cambio, ci aspetteremmo che l’America ci aiutasse a proteggere i nostri cieli per quegli stessi 30 giorni in particolare con i missili intercettori Patriot. Sarebbe giusto, ne sono certo. Ma purtroppo non abbiamo riscontrato alcuna disponibilità ad aiutarci nemmeno con questa opzione”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in collegamento con una delegazione bipartisan del Senato e della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, come riportato da Ukrinform. Secondo l’agenzia ucraina inoltre Zelensky ha incontrato a Kiev una delegazione della società di difesa statunitense Lockheed Martin per discutere dell’ampliamento delle forniture di intercettori di missili balistici e della possibilità di effettuare interventi di manutenzione e riparazione sui caccia F-16 in Ucraina.
Per Zelensky Washington sta deliberatamente ritardando la consegna di missili intercettori all’Ucraina: parlando davanti ai senatori statunitensi, Zelensky ha affermato che “il Pentagono sta ritardando la consegna di missili” già pagati da alcuni Paesi europei nell’ambito del programma Purl (Prioritised Ukraine Requirements List). Secondo Zelensky, la spedizione è in attesa della firma del segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth.
Zelensky ha inoltre riferito che diversi Paesi europei sarebbero pronti a trasferire missili intercettori Patriot dai propri arsenali, ma restano in attesa dell’autorizzazione da parte degli Stati Uniti. “I missili sono pronti e potrebbero già trovarsi in Ucraina – ha dichiarato Zelensky, secondo quanto reso noto dalla presidenza ucraina – Ma, purtroppo, l’autorizzazione non è ancora arrivata. Tutto ciò suggerisce che sia stata presa una decisione politica volta a rallentare il sostegno nei nostri confronti”.
Secondo quanto riportato dal Washington Post, che cita fonti vicine alla vicenda, Hegseth non ha ancora approvato il trasferimento dei missili dai Paesi alleati di Kiev, ma non ha nemmeno respinto ufficialmente le richieste. Il ritardo si verifica in un contesto di crescenti tensioni tra Trump e il presidente ucraino Zelensky e mentre l’Ucraina si trova ad affrontare una grave carenza di missili intercettori a seguito degli attacchi russi. Un funzionario ucraino ha dichiarato al giornale la scorsa settimana che le scorte del paese contengono “solo pochi missili rimasti”.
Intanto Steve Witkoff sarà in Norvegia oggi per colloqui con Zelensky, riporta Axios, citando un funzionario statunitense, secondo cui l’inviato della Casa Bianca sarà a Oslo dove incontrerà anche altri leader europei, fra cui il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, rappresentanti dei paesi E4 (Regno Unito, Francia, Germania e Polonia) e funzionari dell’Ue e della Nato. Il consigliere di Trump, Jared Kushner, invece ha l’influenza e non parteciperà di persona all’incontro di Oslo, ma interverrà virtualmente, ha dichiarato la fonte di Axios. I colloqui riuniranno l’Ucraina, gli alleati europei e gli Stati Uniti con l’obiettivo di elaborare una proposta di pace da presentare alla Russia.
Tre persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite in un raid aereo russo nella zona circostante Kiev. I servizi di emergenza della regione hanno riferito su Telegram che la Russia ha colpito un edificio industriale, e che sul posto, nel distretto di Obukhiv, è scoppiato un incendio.
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Casa, Lupoi (Oice): “Rigenerazione urbana, serve una voce comune”
(Adnkronos) – “La rigenerazione urbana è una sfida che in questo Paese affrontiamo da tanti anni e che continuiamo ad avere davanti. Forse, mettendoci insieme e parlando con un’unica voce, potremmo riuscire a vincerla tutti quanti”. Lo ha dichiarato Giorgio Lupoi, presidente di Oice, intervenendo a “Comunicare l’Abitare”, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma. Lupoi ha sottolineato il ruolo della multidisciplinarietà nell’affrontare le trasformazioni urbane e le nuove esigenze del settore. “Crediamo davvero nella multidisciplinarietà. Oice riunisce le società di ingegneria e di architettura, comprese quelle multidisciplinari, al cui interno operano geometri, architetti, ingegneri, tecnici e diverse professionalità, comprese quelle nuove”, ha spiegato. “Il tema della sostenibilità e la multidisciplinarietà sono fondamentali: sono l’unico modo per affrontare questa sfida, sia per ottenere risposte dalla politica sia per dare un vantaggio all’intera collettività”, ha concluso il presidente di Oice.
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Casa, Baccarini (Confassociazioni Real Estate): “Priorità aumentare offerta abitativa”
(Adnkronos) – “Non si può pensare di rigenerare le nostre città se prima non si trasforma il patrimonio pubblico e privato inutilizzato. C’è una carenza di offerta abitativa che rende sempre più faticoso l’accesso alla casa”. Lo ha dichiarato Gian Battista Baccarini, presidente di Confassociazioni Real Estate, intervenendo a “Comunicare l’Abitare”, il think tank promosso da Casa Radio. “Quello che secondo noi è prioritario è aumentare l’offerta di abitazioni, prima di tutto mettendo sul mercato tutto quel patrimonio che non viene utilizzato”, ha sottolineato Baccarini, richiamando anche le difficoltà che frenano molti proprietari. “Decidono di non affittare perché hanno paura di non rientrare in possesso dei propri immobili o di non ricevere il pagamento del canone di locazione”, ha spiegato. Secondo il presidente di Confassociazioni Real Estate, è quindi necessario intervenire congiuntamente sul patrimonio immobiliare pubblico e privato, favorendo il recupero e la riconversione degli immobili inutilizzati. “C’è tantissimo patrimonio, tra ex caserme, ex scuole ed ex ospedali, che è inutilizzato e che andrebbe riconvertito, riqualificato e messo a disposizione a canoni calmierati, anche per gli anziani”, ha concluso.
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Casa, Oriana (Aspesi): “Rigenerazione urbana e abitare sono temi complementari”
(Adnkronos) – “La rigenerazione urbana dovrebbe essere il tema dominante del dibattito italiano, perché rappresenta l’unica prospettiva reale di sviluppo, quantitativo e qualitativo, del nostro Paese, che ha nel territorio la sua principale risorsa”. Lo ha dichiarato Federico Filippo Oriana, presidente di Aspesi, intervenendo a “Comunicare l’Abitare 2026”, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma. Oriana ha sottolineato la necessità di fare chiarezza sul tema della rigenerazione urbana, anche alla luce delle idee ancora confuse emerse dal sondaggio presentato nell’ambito dell’iniziativa. “C’è una sensibilità potenziale, ma anche molta confusione. La rigenerazione urbana è qualcosa di molto concreto e possibile, soprattutto in un Paese come l’Italia, che dispone di un patrimonio territoriale straordinario”, ha osservato.
Una risorsa che, secondo il presidente di Aspesi, richiede però interventi di riqualificazione, in particolare nelle grandi città. “Una parte significativa del territorio, soprattutto a Milano e a Roma, è compromessa da edifici ex produttivi inutilizzati e abbandonati, lasciati al degrado e allo spreco, con rischi anche per la salute, l’ambiente e la sicurezza”, ha spiegato, evidenziando l’urgenza di recuperare questi spazi e restituirli a un uso civile, economico e produttivo. La rigenerazione urbana, ha aggiunto Oriana, non riguarda soltanto lo sviluppo economico e sociale, ma si intreccia direttamente con la questione abitativa. “Nel tema della rigenerazione si salda anche la grande problematica dell’emergenza abitativa. Parlare di casa e parlare di rigenerazione urbana sono due concetti, e auspicabilmente due fenomeni, assolutamente convergenti e complementari”, ha concluso.
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Casa, Deiana (Confassociazioni): “Rigenerazione e intelligenza artificiale sfide strategiche”
(Adnkronos) – “Comunicare l’abitare è un tema strategico per il futuro non soltanto delle persone, ma di tutto il Paese. Il sistema immobiliare italiano è straordinario, ma soprattutto vetusto”. Lo ha dichiarato Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, intervenendo sul futuro del patrimonio immobiliare e sulle sfide legate alla sua trasformazione a “Comunicare l’Abitare 2026”, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma. “La maggior parte delle abitazioni residenziali è stata costruita prima degli anni Ottanta e c’è quindi un tema strategico di rigenerazione”, ha sottolineato Deiana, evidenziando anche la necessità di rendere gli immobili sempre più intelligenti, integrando i servizi dell’intelligenza artificiale e predisponendo le infrastrutture necessarie a sostenerli.
Un secondo aspetto riguarda le prospettive del patrimonio immobiliare in un Paese segnato dall’inverno demografico. “Dobbiamo capire quali orizzonti attendono questo patrimonio. Il 75% delle abitazioni è di proprietà delle famiglie italiane e, con l’evoluzione demografica, una parte significativa di questi immobili finirà in futuro nelle mani di singoli soggetti”, ha osservato Deiana. “Questo genererà una domanda di finanza, perché questi soggetti avranno bisogno di mettere a disposizione liquidità attraverso un patrimonio che non potranno abitare”, ha aggiunto, richiamando la necessità di affrontare per tempo le trasformazioni del mercato immobiliare. “Si tratta di temi strategici di lungo periodo, che riguardano sia la rigenerazione sia la sostenibilità, non soltanto in termini Esg, ma anche finanziari”, ha concluso Deiana.
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Aperto solo due sere a settimana, ad Atlanta il ristorante pop-up dove c’è sempre la fila
(Adnkronos) –
Un ristorante pop-up. aperto solo due sere a settimana (domenica e lunedì) per 30 ore lavorative, per il quale la fila si forma già prima dell’ora di apertura e i numeri parlano da soli. Siamo ad Atlanta, dove il So So Fed di Molli Voraotsady, chef autodidatta, gestisce un locale laotiano-cinese-americano che è uno dei posti più alla moda dove mangiare in città. Il menù cambia una volta a settimana.
Come si legge su Cnn i ristoranti pop-up sono diventati più comuni in tutto il Paese dall’inizio della pandemia, a causa dell’aumento dei costi legati all’apertura e alla gestione di un ristorante. In genere, si tratta di uno chef che prende temporaneamente in gestione la cucina inutilizzata di un birrificio o magari di una cena organizzata nell’appartamento di qualcuno.
So So Fed, però, ha trasformato il suo sprint settimanale in una gara di resistenza. Dal 2023 opera all’interno dei locali di un ristorante giapponese chiamato OK YAKI, aperto cinque giorni alla settimana. Voraotsady e il suo staff prendono il controllo quando OK YAKI è chiuso la domenica e il lunedì.
Atlanta è diventata una sorta di laboratorio per il servizio pop-up. Con i finanziamenti difficili da ottenere e un contratto di locazione che rappresenta un impegno scoraggiante, uno chef può utilizzare un pop-up per verificare la fattibilità del proprio progetto, creandosi un pubblico per il barbecue indiano in stile texano o la cucina polacca moderna — come hanno fatto con successo altri pop-up di Atlanta — dimostrando al contempo ai potenziali investitori di essere in grado di preparare quei piatti in modo affidabile, efficiente e redditizio. Lo stesso OK YAKI è un ex pop-up che è diventato una sede fissa a tempo pieno.
Alcuni pop-up, però, sono semplicemente progetti divertenti per chef che non hanno intenzione di trasformarli in ristoranti a tutti gli effetti. Così, So Fed è nato come hobby, mentre Voraotsady lavorava a tempo pieno gestendo l’etichetta discografica del marito e part-time come cameriera. Voraotsady cucinava per gli amici a casa sua, poi ha esteso l’attività ai vicini, pubblicizzandosi tramite volantini e Instagram. Non sapeva nemmeno cosa fosse un pop-up quando un amico l’ha convinta a organizzarne uno nel suo ristorante nel quartiere alla moda di Poncey-Highland.
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Champions League, oggi Roma-Slovan Bratislava: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – La Roma torna protagonista in Champions League. Oggi, martedì 20 ottobre, i giallorossi ospitano gli slovacchi dello Slovan Bratislava – in diretta tv e streaming – allo stadio Olimpico nella terza giornata della massima competizione europea. Partita fondamentale per la squadra di Gasperini, reduce dalla sconfitta per 4-3 subita in rimonta dal Real Madrid nell’ultimo turno e che al momento ha un solo punto in classifica, ottenuto con il pareggio di Istanbul all’esordio contro il Fenerbahce. Nell’ultima giornata di Serie A invece la Roma ha battuto il Genoa per 2-0 grazie ai gol di Castro e Lulli.
La sfida tra Roma e Slovan Bratislava è in programma oggi, martedì 20 ottobre, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Roma (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Balerdi, Hermoso; Wesley, De Roon, Pisilli, Molina; Soulé, Pellegrini; Malen. All. Gasperini.
Slovan Bratislava (4-2-3-1): Takac; Blackman, Bajnc, Markovic, Sandro Cruz; Pokorny, Mustafic; Barseghyan, Martinez, Camara; Griger. All. Yaya Toure.
Roma-Slovan Bratislava sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull’app SkyGo e su NOW.
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