“Quando qualcuno si sente completamente in gabbia c’è bisogno che faccia qualcosa per uscirne. Per me è assurda anche l’idea di un padre di famiglia, di un fratello, di una mamma, ma anche di una persona della mia età che ha problemi sul lavoro e si ritrova a piangere, a chiedere aiuto e supporto, mi sta davvero spezzando il cuore in mille pezzi”. Così la cantante BigMama all’Adnkronos sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma ha espresso solidarietà agli autotrasportatori in sciopero nel Sud Italia per il caro carburanti. (Videonews di Lucrezia Leombruni)
Basket in lutto: addio alla 17enne Anna Mellano, aveva giocato in Nazionale
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Terribile notizia nel mondo del basket italiano. All’età di soli 17 anni si è spenta Anna Mellano, giovane atleta del 2009 del Basket Venaria. La giovane promessa azzurra era stata protagonista con la nazionale dell’Italia Under 15 ed era stata convocata dal ct Lucchesi per l’Under 16. Poi la malattia l’aveva costretta a mollare. “A portarla via un male ingiusto, contro il quale ha lottato con la stessa determinazione che ha sempre dimostrato sul parquet. Nel luglio 2024 era stata tra le protagoniste della Nazionale Under 15 al Torneo dell’Amicizia disputato a Varese”, spiega la Federazione basket.
“Il presidente Giovanni Petrucci, a titolo personale e a nome di tutta la Fip, partecipa con commozione ed affetto al dolore della famiglia Mellano, dei genitori Danilo e Marta e della società Basket Venaria. Ad Anna, che lascia un vuoto incolmabile nei cuori di compagne, allenatori e tifosi, l’amorevole abbraccio di tutto il basket italiano”.
Messaggio di cordoglio anche del Venaria Basket: “Questa notte è prematuramente scomparsa Anna Mellano, diciassettenne giocatrice del Basket Venaria e della Nazionale U 16. Tutti i componenti della nostra Società si stringono attorno alla famiglia di Anna in questo doloroso momento”.
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sport
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Uber, archiviata la causa dei tassisti a Londra: chiedevano risarcimento da oltre 400 milioni di euro
(Adnkronos) – Buone notizie per Uber: oggi ha ottenuto l’archiviazione di due cause collettive, intentate da migliaia di tassisti nel Regno Unito e da due società di noleggio con conducente, che chiedevano in totale un risarcimento record di circa 340 milioni di sterline, pari a oltre 400 milioni di euro.
Nel 2024 Uber era stata citata in giudizio per presunte irregolarità relative al modo in cui aveva ottenuto una licenza per il trasporto nella capitale britannica. I ricorrenti sostenevano che Uber avesse fornito “informazioni fuorvianti e inaccurate” a Transport for London, quando ha ottenuto la licenza come operatore di trasporto privato nel 2012, sottraendo dunque “illegalmente” clienti ai taxi tradizionali.
Le cause intentate presso l’Alta Corte di Londra chiedevano un risarcimento danni di quasi 200 milioni di sterline per circa 13mila tassisti, mentre un ricorrente che agiva per conto di due società ora fallite, Kabbie e Iride, chiedeva circa 140 milioni di sterline.
Uber ha negato le accuse e ha sostenuto che le cause legali sono state intentate dopo il termine di prescrizione di sei anni previsto per tali reclami. Il giudice Simon Birt ha confermato in una sentenza scritta che i ricorrenti avrebbero potuto scoprire il presunto inganno prima del 2018, dunque sei anni prima che le cause venissero intentate, e ha respinto le richieste per prescrizione senza esaminarne il merito.
“Siamo lieti che il tribunale abbia respinto tutte queste accuse e che la sentenza odierna metta definitivamente da parte queste questioni pregresse”, ha dichiarato un portavoce di Uber.
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internazionale/esteri
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Verona, “Uno, nessuno e centomila” al SS. Trinità: Rapisarda apre Teatro d’Autore il 23 e 24
“Uno, nessuno e centomila” inaugura Teatro d’Autore al SS. Trinità di Verona: repliche il 23 e 24 ottobre alle 20.30. Enzo Rapisarda dirige e interpreta Vitangelo Moscarda, con Rita Vivaldi nel ruolo di Dida. La rassegna prosegue fino a febbraio; ingresso singolo 15 euro, abbonamento a cinque titoli 65 euro.
Pirandello apre la rassegna invernale Teatro d’Autore al Teatro SS. Trinità di Verona. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, alle 20.30, la Compagnia Teatrale Rapisarda propone “Uno, nessuno e centomila”, nel centenario della pubblicazione del romanzo. Enzo Rapisarda firma l’adattamento in due atti e la regia, oltre a interpretare Vitangelo Moscarda.
Accanto a lui, Rita Vivaldi veste i panni della moglie Dida. Il cast annunciato per le due serate comprende anche Marco Vallarino, Anna Rapisarda e Mario Cuccaro. La produzione inaugura un percorso di cinque titoli, patrocinato dal Comune di Verona, Prima Circoscrizione Centro Storico, che si concluderà il 13 febbraio 2027.
Le maschere di Moscarda fra presente e passato
L’innesco della vicenda è un’osservazione apparentemente minima: Dida fa notare al marito che il suo naso pende da un lato. Da quel particolare Moscarda comincia a mettere in dubbio la propria immagine e scopre la distanza fra come si vede e come viene percepito dagli altri. La crisi dell’identità e delle certezze borghesi attraversa così il racconto, fino alla ricerca di un’esistenza libera dalle forme sociali.
Nell’allestimento diretto da Rapisarda, il palcoscenico distingue due piani temporali. Nel presente il protagonista racconta la propria storia a uno sconosciuto incontrato sulla panchina di un parco; nel passato gli altri personaggi danno corpo agli episodi narrati. La scelta scenica affianca quindi la voce di Moscarda alle situazioni che hanno progressivamente incrinato il suo rapporto con gli altri.
Il programma di Teatro d’Autore proseguirà il 13 e 14 novembre con “I nipoti del sindaco” di Eduardo Scarpetta. Il 18 e 19 dicembre arriverà “Il dono dei Magi e altre storie”, spettacolo natalizio da testi di O. Henry, Giacomo Leopardi, Louisa May Alcott e Charles Dickens.
Il 15 e 16 gennaio sarà la volta de “Il bisbetico”, libero adattamento da “Dyskolos” di Menandro. La chiusura del 12 e 13 febbraio tornerà a Pirandello con “Pensaci, Giacomino!”. Tutti gli appuntamenti sono previsti alle 20.30, con due turni, il venerdì e il sabato.
L’ingresso al singolo spettacolo costa 15 euro; l’abbonamento ai cinque titoli, con posto riservato, costa 65 euro. Per informazioni e abbonamenti la compagnia indica il numero 389 0960684 e l’indirizzo mario.nuovacompagniateatrale@gmail.com.
Sondaggio politico, Fratelli d’Italia primo partito ma campo largo vince
(Adnkronos) –
Fratelli d’Italia di Giorgia primo partito ma il centrosinistra vince di un soffio con Elly Schlein o Giuseppe Conte candidati a Palazzo Chigi. E’ il quadro delineato dal sondaggio Swg per il Tg La7 con le intenzioni di voto oggi, 19 ottobre, in caso di elezioni. Il rilevamento propone due scenari legati all’esito delle primarie: nel primo, il candidato presidente del Consiglio per il campo largo è Elly Schlein, segretaria del Pd. Nel secondo, è Giuseppe Conte, leader del M5S.
Con Schlein candidata a Palazzo Chigi, il campo largo arriverebbe al 44,6%: Pd al 21,2%, M5S all’11,8%, Verdi e Sinistra al 6,4%, Italia viva al 2,4%, +Europa all’1,3% e altre formazioni a 1,5%. Il centrodestra si fermerebbe al 44%: Fratelli d’Italia otterrebbe il 29,7%, Forza Italia il 7,2%, la Lega il 5%, Noi Moderati e Sud chiama Nord arriverebbero all’1%. Fuori dai due blocchi, con effetti evidenti, rimarrebbero Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (5,6%) e Azione di Carlo Calenda (3,1%).
Quadro simile con Conte candidato presidente del Consiglio del centrosinistra. Il campo largo arriverebbe al 44,5%: Pd al 20,5%, M5S all’13,1%, Verdi e Sinistra al 6,5%, Italia viva al 1,9%, +Europa all’1,1% e altre formazioni a 1,4%. Il centrodestra arriverebbe al 44,1%: Fratelli d’Italia conquisterebbe il 29,8%, Forza Italia il 7,1%, la Lega il 5,1%, Noi Moderati l’1,1% e Sud chiama Nord arriverebbe all’1%. Fuori dalle coalizioni, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (5,4%) e Azione di Carlo Calenda (3,2%).
Con la nuova legge elettorale, che prevede il premio di maggioranza, alla Camera il centrosinistra avrebbe 214 deputati, mentre il centrodestra ne avrebbe 142. Al Senato, la maggioranza arriverebbe a 106 seggi e l’opposizione a 69.
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politica
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Affi, dal 20 ottobre apre il servizio medico distrettuale: orari e prenotazioni delle visite
Il servizio medico ad Affi parte martedì 20 ottobre nell’ambulatorio di via del Donatore 18. Sono previste due aperture settimanali, con fasce su prenotazione e accesso diretto, per assistere i cittadini rimasti senza medico di famiglia dopo la cessazione del precedente incarico.
L’accordo tra Comune e ULSS 9 Scaligera riporta in paese un punto di riferimento per ricette e visite. Telenuovo indica circa 1.400 pazienti interessati, che da oltre due mesi dovevano rivolgersi alla Casa di Comunità di Caprino. Le due aperture locali consentiranno di evitare quel trasferimento per le prestazioni erogate ad Affi.
Servizio medico ad Affi: giorni e modalità di accesso
Il Comune ha definito gli orari dell’ambulatorio distrettuale. Il martedì l’attività programmata si svolgerà dalle 15 alle 17: occorre telefonare allo 0456106373 nella mattinata dello stesso giorno, dalle 9 alle 11, selezionando la sede di Caprino. L’accesso diretto sarà possibile dalle 17 alle 18.15; fino alle 19 verranno completati gli accessi liberi già presenti.
Il giovedì le visite prenotate saranno dalle 9 alle 11, chiamando lo stesso numero e selezionando la sede di Affi. Gli accessi diretti sono previsti dalle 11 alle 13, con completamento fino alle 14.
L’incarico di medicina generale resta vacante: l’avviso municipale precisa che non è ancora arrivata la disponibilità di un professionista. Il servizio distrettuale garantisce quindi l’assistenza di base alla popolazione rimasta scoperta dopo la cessazione del dottor Dashtipour Mazeyar.
La scelta del medico e l’accesso alle cure
Per la scelta ordinaria del professionista, la Regione mette a disposizione il cambio del medico attraverso il Fascicolo sanitario elettronico, con SPID o CIE. Le opzioni dipendono dalla disponibilità dei medici nell’ULSS di domicilio.
L’accessibilità dei servizi rimane un tema provinciale, anche dopo le segnalazioni sulle attese telefoniche al CUP dell’ULSS 9. Ad Affi il nuovo ambulatorio offre una risposta territoriale specifica mentre prosegue la ricerca del medico titolare.
Immagine simbolica: stetoscopio di HujiStat / Wikimedia Commons, pubblico dominio.
I Simpson, il ritorno a sorpresa: riecco Apu dopo quasi 10 anni
(Adnkronos) – I Simpson regalano una sorpresa e dopo 10 anni torna Apu Nahasapeemapetilon. La 38esima stagione del cartone (forse) più celebre della storia della tv ha proposto un ritorno in grande stile nella puntata ‘Treehouse of Horror Presents: The Revengening’, andata in onda domenica 18 ottobre negli Stati Uniti. Apu, il celebre gestore del supermercato Kwik-e-mark, è ‘tornato a parlare’ dopo quasi 10 anni di silenzio. Il personaggio, sempre presente nella serie, non proferiva parola da un episodio dell’ottobre 2017. Ora, riecco la voce con un colpo di scena. Variety, infatti, sottolinea che la Fox non ha distribuito in anticipo l’episodio ‘The Revengening’, legato a Halloween e i produttori hanno adottato procedure particolarmente riservate. A prestare l’attore al commerciante, dopo il lunghissimo silenzio, è stato il doppiatore e attore Sunil Malhotra.
Ha ritrovato la parola anche la moglie di Apu, Manjula, grazie a Janina Gavankar. La famiglia Nahasapeemapetilon rimarrà stabilmente nel ‘cast’ della serie, come ha spiegato il produttore Matt Selman. “Amiamo questo personaggio e volevamo farlo tornare in modo intelligente, nello stile tipico dei Simpson, consentendogli al contempo di evolversi. Siamo entusiasti del contributo che Sunil ha già dato al ruolo e non vediamo l’ora di vedere ancora di più Apu in futuro”. In passato, a dare la voce ad Apu era stato Hank Azaria. Il personaggio era scivolato in secondo piano negli ultimi anni per le polemiche legate alla rappresentazione stereotipata di un commesso di origine asiatica e in particolare dell’Asia meridionale.
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spettacoli
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Francesco Colella: “”Dagli autotrasportatori alle violenze di piazza, indignato per il racconto di
“Massima solidarietà, ma soprattutto sono scandalizzato dal fatto che anche certe testate giornalistiche che appartengono a una sinistra che si dice progressista trascurino queste istanze. Questa è la cosa che più di tutte mi fa dispiacere”. Così all’Adnkronos Francesco Colella sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma esprime solidarietà agli autotrasportatori in sciopero nel Sud Italia per il caro carburanti, affrontando poi alcune questioni sociali e il disagio delle nuove generazioni.
Il pediatra: “No alla carne di maiale in mensa scolastica se c’è chi non può mangiarla”
(Adnkronos) – “Il dibattito sull’eliminazione della carne di maiale dalle mense scolastiche e sull’introduzione di piatti appartenenti alle tradizioni alimentari dei Paesi di origine degli alunni stranieri merita una riflessione che tenga conto non soltanto degli aspetti nutrizionali, ma anche delle implicazioni educative, culturali e sociali. A mio avviso, l’obiettivo dell’inclusione deve essere perseguito favorendo ciò che accomuna gli alunni, piuttosto che enfatizzandone le differenze. Proprio per questo motivo ritengo che sia opportuno che tutti gli alunni possano consumare gli stessi cibi, senza differenziazioni che rischierebbero di sottolineare l’appartenenza a gruppi diversi. Se nelle scuole sono presenti bambini musulmani, ebrei o appartenenti ad altre confessioni religiose che non prevedono il consumo di carne di maiale, la soluzione più inclusiva consiste nel non inserire tale alimento nei menu scolastici. In questo modo tutti gli alunni possono condividere la medesima pietanza, senza esclusioni e senza la necessità di predisporre menu differenziati”. E’ la visione espressa all’Adnkronos Salute dal pediatra
Italo Farnetani.
“Numerosi studi sullo sviluppo infantile e adolescenziale dimostrano quanto sia importante, durante la crescita, il processo di identificazione con il gruppo dei coetanei. Bambini e adolescenti tendono naturalmente ad assumere comportamenti, abitudini e modelli condivisi dal gruppo di appartenenza, dal modo di vestire agli interessi, fino alle abitudini alimentari. Tale fenomeno è oggi ulteriormente amplificato dall’influenza dei social media”, ragiona l’esperto, puntualizzando che la sua posizione riguardo al dibattito in corso, acceso dalle scelte di alcune scuole del Paese e dalle polemiche suscitate, “non deriva da motivazioni nutrizionali. La carne di maiale non presenta controindicazioni specifiche nell’alimentazione infantile quando viene consumata nell’ambito di una dieta equilibrata. L’eventuale esclusione dalle mense scolastiche rappresenterebbe quindi una scelta organizzativa e sociale finalizzata a consentire la partecipazione di tutti i bambini allo stesso momento conviviale”.
“Diverso” per Farnetani è invece “il discorso relativo all’introduzione sistematica di piatti appartenenti alle tradizioni gastronomiche di altre culture, quali ad esempio il pollo al curry o il cous cous, quando tali preparazioni non appartengono alla tradizione alimentare del territorio. In questo caso – dice – non ritengo che si favorisca realmente l’inclusione. Da anni sostengo il principio secondo cui, per crescere in modo equilibrato, i bambini hanno bisogno di ‘radici e ali’: radici per conoscere la propria realtà culturale e territoriale, ali per aprirsi al mondo e alle diverse culture. La mensa scolastica rappresenta anche uno strumento educativo. Attraverso l’alimentazione è possibile far conoscere ai bambini i prodotti, i sapori e le tradizioni del territorio in cui vivono. Le caratteristiche della cucina locale derivano infatti dalla storia, dall’agricoltura, dall’allevamento, dalla pesca e dalle produzioni tipiche di ciascuna area geografica. Ogni regione italiana possiede una propria identità alimentare che costituisce parte integrante del patrimonio culturale locale”.
Nell’arco della sua attività medica e di docente di Pediatria, Farnetani ha approfondito in più occasioni e sotto diversi punti di vista il tema della nutrizione infantile. “Le mie ricerche, condotte nell’arco di circa 20 anni – spiega – hanno evidenziato come i bambini delle diverse regioni italiane mostrino preferenze alimentari differenti, strettamente legate alle tradizioni del territorio. Il cous cous, ad esempio, è percepito come un alimento tradizionale da molti bambini siciliani, mentre in Lombardia un ruolo analogo è svolto dal risotto allo zafferano. Questa varietà costituisce una ricchezza culturale che la scuola dovrebbe valorizzare”. Per i bambini provenienti da altri Paesi “conoscere e apprezzare i piatti tipici del territorio in cui vivono rappresenta un’importante occasione di integrazione. Ciò non significa rinunciare alle tradizioni alimentari familiari, che continueranno naturalmente a essere mantenute e valorizzate nell’ambito domestico. Al contrario, la conoscenza della cucina locale può diventare uno strumento concreto per favorire il senso di appartenenza alla comunità e l’identificazione con il gruppo dei coetanei”.
In questa prospettiva, prosegue l’esperto, “la mensa scolastica dovrebbe privilegiare i prodotti e le preparazioni tipiche del territorio, considerandoli parte integrante del percorso educativo. Le tradizioni alimentari delle diverse famiglie devono certamente essere rispettate e valorizzate nell’ambito familiare, mentre la scuola dovrebbe offrire un patrimonio culturale comune, condiviso da tutti gli alunni. È inoltre fondamentale che vi sia una corretta collaborazione tra mensa scolastica e famiglia. I genitori dovrebbero essere adeguatamente informati sui menu scolastici, così da poter integrare nel modo più appropriato l’alimentazione dei figli negli altri pasti della giornata e della settimana. Una corretta rotazione degli alimenti rappresenta infatti uno dei principi fondamentali dell’educazione nutrizionale. Conoscere ciò che viene consumato a pranzo consente alle famiglie di programmare in modo equilibrato le cene e i pasti del fine settimana, evitando ripetizioni e garantendo la necessaria varietà alimentare”.
In definitiva, conclude Farnetani, “ritengo che l’inclusione scolastica debba essere perseguita attraverso la condivisione di esperienze comuni. Eliminare dagli ambienti scolastici alimenti che possono escludere una parte degli alunni può rappresentare una scelta ragionevole. Al tempo stesso, la mensa dovrebbe mantenere una forte connessione con le tradizioni gastronomiche del territorio, contribuendo a trasmettere ai bambini quelle ‘radici’ culturali che costituiscono un elemento essenziale della crescita e dell’integrazione sociale. In questo modo la scuola può favorire contemporaneamente inclusione, appartenenza e valorizzazione dell’identità locale”.
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salute
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A Milano apre la mostra ‘Prototipi di Futuro’ di Fondazione Fiera Milano con Assolombarda
(Adnkronos) – Un viaggio attraverso la storia dell’innovazione, dalle macchine industriali agli elettrodomestici, dalle telecomunicazioni all’automazione, per raccontare come le nuove tecnologie siano state immaginate, rappresentate e presentate al pubblico nella vetrina della Fiera di Milano, prima di diventare parte della quotidianità delle persone. Apre ufficialmente questa sera, alla presenza del Presidente di Assolombarda Alvise Biffi e del Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, la mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano”, realizzata e curata da Fondazione Fiera Milano, in collaborazione con Assolombarda. Un percorso che si snoda tra fotografie d’archivio, manifesti, pubblicità e immagini di macchinari, provenienti dall’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano e che mette in dialogo passato e presente, trasformando lo spazio in un suggestivo campionario del futuro, tra intuizioni, scoperte e nuove possibilità.
La mostra si inserisce tra le iniziative lanciate in occasione di Ces Unveiled Milan, tappa ufficiale europea, per la prima volta in Italia, di “Road to Ces” in promozione del Ces (Consumer Electronics Show), il principale evento fieristico mondiale per l’innovazione tecnologica promosso dalla Consumer Technology Association (Cta), che si svolge ogni anno a Las Vegas, e trova la sua sede naturale in Assolombarda, il luogo simbolo del sistema delle imprese lombarde e della loro capacità di innovare e competere sui mercati internazionali.
“Le immagini del nostro Archivio raccontano il momento in cui le persone incontravano per la prima volta la tecnologia che avrebbe cambiato il loro lavoro e le loro abitudini. Oggi, mentre l’intelligenza artificiale apre una nuova fase di trasformazione, questa storia ci aiuta a comprendere il valoro delle fiere: rendere l’innovazione visibile, permettere alle imprese di mostrarne le applicazioni e alle persone di conoscerne le possibilità. La Fiera di Milano è da oltre un secolo uno dei luoghi principi in cui l’Italia può mostrare al mondo la propria straordinaria capacità di innovare – dichiara Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano – Presentare questa mostra in Assolombarda, in occasione di Ces Unveiled Milan, significa riconoscere il contributo delle imprese alla crescità del territorio e portare anche fuori dagli spazi della manifestazione il confronto sul cambiamento tecnologico. Il nostro archivio diventa così uno strumento per interrogare il passato e avvicinare i cittadini ai temi dell’innovazione.”
La sfida è accompagnarla, favorendone la diffusione nel sistema produttivo e mettendo le persone nelle condizioni di coglierne le opportunità. Come ci ricorda questa mostra, innovare significa guardare avanti, ma anche saper valorizzare le esperienze e le competenze costruite nel tempo. In questo percorso, Milano e il Quadrilatero di Assolombarda hanno tutte le carte in regola per continuare a essere un laboratorio di innovazione e un punto di riferimento internazionale.» La mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano” è visitabile gratuitamente a partire da oggi, 19 ottobre al 29 gennaio 2027 presso la lounge di Palazzo Assolombarda, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30. Sin dalla prima Campionaria del 1920, la Fiera di Milano è da sempre una vetrina privilegiata dell’innovazione, il luogo in cui ciò che nasce nel mondo della produzione viene presentato al pubblico. Negli anni, si sono potute toccare con mano non soltanto merci, ma possibilità ed evoluzioni tecnologiche concrete: dalle macchine che cambiano il lavoro agli elettrodomestici che trasformano la vita quotidiana, fino alle telecomunicazioni e all’automazione che ridefiniscono tempi e distanze.
In occasione di Ces Unveiled Milan, tappa europea del principale appuntamento mondiale dedicato all’innovazione tecnologica, la mostra mette in dialogo questa storia con il presente e racconta l’innovazione come cultura dell’esposizione: non soltanto ciò che è stato inventato, ma come il nuovo è stato immaginato, rappresentato e messo in scena. Il percorso espositivo guida i visitatori attraverso cinque aree tematiche: “La macchina come spettacolo”, dove le esposizioni di ingranaggi, presse e impianti in funzione attirano sguardi, domande e lo stupore dei visitatori della Fiera; “Il brevetto come promessa”, che mette in mostra soluzioni per il lavoro e la casa pensate da inventori e piccole imprese, ma che necessitano ancora di fiducia e di una possibilità prima di arrivare al grande pubblico; “La tecnologia diventa quotidiana”, momento in cui, veicolate dalla Fiera di Milano, le innovazioni smettono di essere soltanto novità e diventano cultura quotidiana; “Il futuro visto da ieri”, in cui si guarda all’avvenire con le forme, i materiali e le aspettative di un’altra epoca, ponendosi la domanda: quali promesse di oggi diventeranno le abitudini di domani?; “Milano incontra il mondo”, che valorizza la capacità di fare sistema, grazie ai rapporti e agli incontri fra imprese, persone e saperi, tramite immagini che raccontano una città capace di mettere in relazione chi inventa, chi produce e chi cerca nuove opportunità.
Attraverso il lavoro di valorizzazione dell’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, che custodisce oltre un chilometro lineare di documenti, fotografie, cataloghi, filmati e materiali grafici, la Fiera emerge, quindi, come spazio di anticipazione e d’incontro tra produzione e mercato, dove il progresso tecnologico diventa visibile e concreto. Palazzo Assolombarda diventa così la sede naturale per questo piccolo “campionario del futuro”, tra fotografie d’archivio, manifesti, pubblicità e immagini di macchinari.
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