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Bosch, tecnologia fuel cell per produzione di idrogeno

MILANO (ITALPRESS) – L’elettrolisi rappresenta un settore di crescita strategico per Bosch, nonostante l’economia dell’idrogeno stia avanzando lentamente. Per marcare l’ingresso in questo mercato l’azienda mostra la tecnologia degli elettrolizzatori alla Fiera di Hannover. Bosch presenta in anteprima due stack di elettrolisi PEM (membrana elettrolitica polimerica) Hybrion, come soluzione di contenitori modulari integrata in un sistema di elettrolisi. Gli stack sono il cuore dell’elettrolizzatore. Il sistema completo, con una potenza di 2,5 megawatt, è fornito da FEST, che ha sede a Goslar, in Germania. Bosch intende applicare alla produzione dell’idrogeno le proprie competenze nella tecnologia delle fuel cell. L’azienda sfrutterà la grande esperienza nella produzione in serie per realizzare economie di scala e la riduzione dei costi in futuro. Per il 2025 ha in previsione vari progetti in Europa, in collaborazione con diversi partner. Ancor prima dell’apertura ufficiale delle vendite, ad aprile, Bosch ha già ricevuto ordini pari a ben 100 megawatt. Gli stack Hybrion saranno inizialmente fabbricati nello stabilimento Bosch di Bamberg, in Germania. Per ogni unità, vengono disposte in strati oltre cento celle di elettrolisi. A questo scopo, Bosch ha sviluppato uno speciale utensile di presa che semplifica enormemente il processo produttivo. Ogni stack ha una potenza di 1,25 megawatt e può produrre fino a 23 kg di idrogeno all’ora da acqua ed elettricità, una quantità che consente a un camion da 40 tonnellate con propulsione a fuel cell di percorrere dai 250 ai 300 km. Nelle singole celle elettrolitiche, una membrana a scambio protonico, realizzata utilizzando uno speciale polimero, separa l’anodo dal catodo. Per produrre idrogeno, l’acqua ultrapura viene prima inviata al lato anodo dell’elettrolizzatore PEM. La tensione elettrica sui due elettrodi provoca la reazione dell’acqua sull’anodo formando ossigeno e liberando elettroni e protoni. I protoni attraversano la membrana e si uniscono agli elettroni per formare gas idrogeno sul catodo.
Gli stack di elettrolisi PEM Hybrion di Bosch sono idonei per la produzione di idrogeno in sistemi modulari da 1 megawatt, ma anche per grandi impianti industriali nella scala dei gigawatt.
Nel 2025 entrerà in funzione nello stabilimento di Bamberg un elettrolizzatore FEST con stack di elettrolisi PEM Bosch integrati, come elemento del ciclo dell’idrogeno. Bosch intende utilizzare l’idrogeno prodotto per il test di resistenza degli stack di fuel cell per la mobilità, anch’essi prodotti a Bamberg.
La potenza generata durante il test passerà a sua volta nell’elettrolizzatore, chiudendo così il ciclo. L’idrogeno prodotto sarà inizialmente destinato all’uso interno aziendale.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Bosch-

Usa-Egitto, colloquio Trump con Al Sisi “Abbiamo discusso di Gaza e degli Houthi”

WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – “La mia telefonata con il presidente egiziano Al Sisi è andata molto bene”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attraverso un post su Truth.

“Abbiamo discusso di numerosi argomenti, tra cui gli enormi progressi militari che abbiamo fatto contro gli Houthi nello Yemen. Si è discusso anche di Gaza e delle possibili soluzioni, della preparazione militare, ecc.”, ha aggiunto Trump.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Gaza “Da ottobre 2023 uccisi 209 giornalisti palestinesi dalle forze israeliane”

GAZA (ITALPRESS) – Il numero di giornalisti palestinesi uccisi dall’inizio dell’operazione israeliana nella Striscia di Gaza nell’ottobre 2023 è salito a 209. Lo ha annunciato oggi l’ufficio stampa del governo di Gaza, sotto il controllo di Hamas, dopo l’uccisione del giornalista Mohammed Al-Bardawil a Khan Yunis, nel sud di Gaza. L’ufficio del governo “ha condannato fermamente l’attacco e l’assassinio di giornalisti palestinesi, sollecitando la Federazione internazionale dei giornalisti, l’Unione dei giornalisti arabi e tutte le organizzazioni mediatiche in tutto il mondo a denunciare questi crimini sistematici contro i giornalisti palestinesi e i professionisti dei media a Gaza”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

PetNews Magazine – 1/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di PetNews Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con Canale Europa Tv:
– L’addestramento dei cani guida è lungo e complesso
– Addio all’olio di squalo nei cosmetici
– Il miele delle api e il suo potere medicinale
mgg/azn

Dacia Duster, grandi qualità anche in off road

ROMA (ITALPRESS) – Dacia Duster dimostra di adattarsi al meglio anche nei percorsi off-road, nella sua versione 4X4, grazie a un comportamento dinamico ottimizzato dalla qualità del lavoro che svolgono le barre antirollio. Aumentandone la rigidità il veicolo ottiene una significativa riduzione del rollio (-17% rispetto alla versione precedente) che si traduce in una maggiore stabilità e versatilità su tutti i tipi di strada. La maggiore rigidità del telaio è accompagnata, durante la guida in fuoristrada, da un nuovissimo sistema di gestione elettronica della trazione che aumenta ulteriormente le performance su questi tipi di tracciato. Anche le impostazioni di smorzamento, il rapporto e la regolazione del servosterzo godono di tarature che ne garantiscono una risposta più precisa in diverse condizioni di utilizzo.

Dacia Duster con trazione 4×4 è dotato di Terrain Control che può essere gestito attraverso 5 modalità di guida. Auto: il sistema gestisce automaticamente la coppia tra l’avantreno e il retrotreno in funzione dell’aderenza e della velocità. Snow: ottimizza le traiettorie sulle strade sdrucciolevoli grazie a specifiche impostazioni del controllo di stabilità e del sistema di controllo trazione. Mud/Sand: per circolare su superfici instabili, come i sentieri fangosi o sabbiosi. Off-Road: offre le migliori capacità off-road su percorsi difficili. In termini di prestazioni, garantisce il massimo dell’aderenza, distribuendo in modo automatico e ottimale la coppia tra le ruote anteriori e posteriori a seconda delle condizioni rilevate sul terreno e della velocità del veicolo. Eco: consente di ottimizzare i consumi di carburante agendo sulla climatizzazione e sulle prestazioni del veicolo. Ottimizza la distribuzione della coppia tra avantreno e retrotreno per limitare il consumo di carburante, adattandosi contemporaneamente alle condizioni di aderenza della strada.

Dacia Duster 4X4 è caratterizzato da un’altezza da terra di 217 mm misurati tra gli assi. Degni di nota sono anche gli angoli di attacco e di uscita con 31° all’anteriore, 36° al posteriore, e angolo di dosso pari a 24°. Quanto agli aiuti alla guida, il sistema di controllo della velocità in discesa si dimostra particolarmente utile in caso di guida off-road e discese ripide e scivolose. Agisce soprattutto sui freni per evitare di perdere il controllo del veicolo e garantire così una giusta velocità (a seconda degli input del conducente) da 0 a 30 km/h. Il sistema funziona su tutti i rapporti del cambio, compresa la retromarcia.

Il conducente non dovrà più preoccuparsi dei pedali dell’acceleratore e del freno, ma solo del volante per controllare la direzionalità del veicolo. Dacia Duster è disponibile nella versione Expression Tce 130 4X4 con un prezzo di listino da 26.400 euro.

-Foto: ufficio stampa Dacia-

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Heritage Hub protagonista dell’Auto Moto Turin Show 2025

TORINO (ITALPRESS) – Dal 4 al 6 aprile, il Lingotto Fiere di Torino ospiterà la seconda edizione di AMTS (Auto Moto Turin Show) 2025, l’evento nel capoluogo piemontese che celebra la mobilità attraverso un viaggio emozionante tra passato e futuro.

Alla kermesse partecipa con entusiasmo Stellantis Heritage, il dipartimento dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi italiani del Gruppo, con quattro iconiche vetture appartenenti alla sua preziosa collezione aziendale.

Nello specifico, presso lo stand che Stellantis Heritage dedica ad Heritage Hub, i visitatori dell’Auto Moto Turin Show avranno la possibilità di ammirare la Fiat 500 Coupè Zagato, presentata al Salone di Ginevra nel 2011 e caratterizzata dall’iconico padiglione a “doppia bolla”, una soluzione brillante in grado di coniugare l’abbassamento della vettura con il mantenimento di un’ottima abitabilità, un elemento simbolo delle carrozzerie forgiate dall’atelier Zagato.

Spazio anche alla Abarth 124 Rally, il prototipo svelato al Salone dell’Auto di Ginevra nel 2016 insieme alla 124 Spider. Si tratta di un concentrato di pura tecnologia e prestazioni, nato dall’esperienza della Squadra Corse Abarth per riportare lo Scorpione sui tracciati più impegnativi a oltre 40 anni dalla sua ultima gara ufficiale, il Rally di Montecarlo del 1976. Autentico pezzo da collezione, la vettura esposta riprende la filosofia della sua progenitrice, la Fiat 124 Abarth Rally che vinse il Campionato Europeo Rally nel 1972 e nel 1975.

Riflettori puntati pure sulla Lancia Delta S4 Stradale, concepita per prendere parte alle competizioni del Campionato Mondiale Rally nel Gruppo B. Il marchio Lancia produsse 200 esemplari in versione “stradale”, a cavallo tra il 1985 e il 1986, per rispettare il numero minimo imposto dalla FIA per omologare la versione da gara. Equipaggiata con un motore quattro cilindri bialbero da 1759 cc, con una doppia sovralimentazione (compressore volumetrico e turbo), montato in posizione centrale, e dotata di trazione integrale, la S4 è una delle perle più rare della collezione storica custodita all’Heritage Hub.

Infine, l’esposizione di Stellantis Heritage all’AMTS 2025 è completata dalla monoposto di Formula 1 Alfa Romeo 182 “sperimentale” su cui spiccano alcune soluzioni inedite, come il telaio in fibra di carbonio che debutterà ufficialmente nella stagione 1982, contenuto esclusivo portato all’esordio da Alfa Romeo e McLaren. Al suo sviluppo partecipò Bruno Giacomelli, pilota ufficiale del team Alfa Romeo-Autodelta di Formula 1 dal 1979 al 1982.

-Foto: ufficio stampa Stellantis-

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Bmw, stabilimento di Debrecen nella fase finale

MILANO (ITALPRESS) – Il futuro stabilimento del BMW Group nella città ungherese di Debrecen è nella fase finale, poichè il ramp-up della linea di assemblaggio vede il cuore dello stabilimento prendere vita. Questo è il cuore pulsante di tutte le tecnologie dello stabilimento, e anche il luogo dove lavorano la maggior parte dei dipendenti.

Il lancio dell’assemblaggio segna quindi il raggiungimento di un altro traguardo. Nell’assemblaggio, i singoli componenti e sistemi vengono installati nella carrozzeria verniciata – alla fine del processo, un’auto pronta per essere guidata esce dalla linea di produzione. L’innovativa architettura del veicolo della Neue Klasse apre nuove possibilità riguardo all’assemblaggio: maggiore efficienza grazie alla modularizzazione, meno elementi di collegamento diversi e un’installazione semplificata del cablaggio. Anche un innovativo assemblaggio del cockpit accelera il processo.

Lo stabilimento del BMW Group a Debrecen sta già producendo i veicoli di prova per il primo modello della Neue Klasse: la nuova BMW iX3. Pertanto, il nuovo stabilimento sta gradualmente andando a regime per la produzione di serie. La produzione di serie della nuova BMW iX3 inizierà nello stabilimento alla fine del 2025. Lo stabilimento ungherese è stato progettato specificamente per la produzione di veicoli completamente elettrici.

Il sito a Debrecen sarà il primo stabilimento automobilistico del BMW Group a operare completamente senza l’uso di combustibili fossili. L’assemblaggio innovativo del cockpit accelera i processi nello stabilimento di Debrecen. E’ uno dei più compatti nella rete di produzione del BMW Group, ma consente comunque piena flessibilità e varietà. Come nello stabilimento Lydia in Cina, il pre-assemblaggio del cockpit si trova proprio accanto alla linea principale. Una volta pre-assemblato il cockpit, viene poi installato direttamente nel veicolo a pochi metri di distanza.

-Foto: ufficio stampa Bmw-

(ITALPRESS).

Pnrr, Meloni “L’Italia ha il primato europeo per obiettivi raggiunti”

ROMA (ITALPRESS) – “La sesta Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza conferma il primato europeo dell’Italia nella sua realizzazione, per numero di obiettivi conseguiti, per risorse complessive ricevute e per numero di richieste di pagamento formalizzate e incassate. Siamo lo Stato Membro dell’Unione Europea che ha ricevuto, finora, l’importo economico più rilevante, pari a 122 miliardi di euro in termini assoluti e al 63% della dotazione complessiva del Piano”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella sua premessa alla sesta Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Il 30 dicembre 2024, il Governo ha trasmesso alla Commissione europea la richiesta di pagamento della settima rata, del valore di 18 miliardi e 300 milioni di euro. Si tratta della rata più impegnativa tra quelle rendicontate finora, legata al raggiungimento di 67 obiettivi, tra cui figurano 32 target e 35 milestone. Con il pagamento della settima rata, l’avanzamento finanziario del Piano supererà quota 140 miliardi di euro, corrispondente a oltre il 72% del finanziamento complessivo del PNRR – prosegue il premier -. Tra gli obiettivi legati alla settima rata vorrei ricordare gli investimenti per l’implementazione di due progetti strategici per il futuro della Nazione. Il primo è la tratta Est del cosiddetto “Tyrrhenian link”, il nuovo corridoio elettrico sottomarino che collegherà la Penisola alla Sicilia e alla Sardegna”.

“E’ un’opera infrastrutturale di importanza europea e internazionale, che è composta da due tratte – la parte Est dalla Sicilia alla Penisola e la parte Ovest dalla Sicilia alla Sardegna – per un totale di circa 970 chilometri di lunghezza e 1000 MW di potenza. Il secondo progetto riguarda l’interconnessione “SA. CO. I. 3”, per rinnovare e potenziare il collegamento elettrico già esistente tra Sardegna, Corsica e la Penisola – spiega ancora Meloni -. Due iniziative di grande rilevanza, che si sommano alle tante altre che questo Governo ha avviato dal suo insediamento e che rientrano nel più ampio disegno di rendere l’Italia l’hub europeo di approvvigionamento e distribuzione di energia, sfruttando la straordinaria posizione geografica di ‘piattaformà nel Mediterraneo. E’ un’ambizione alla quale l’Italia sta dando voce anche attraverso il Piano Mattei per l’Africa, che ha tra i suoi pilastri proprio l’energia e che il Governo sta lavorando per “europeizzare” e “internazionalizzare” sempre di più, rafforzando sia la sinergia con il Global Gateway dell’UE che con la Partnership for Global Infrastructure and Investment, lanciata in ambito G7.
Rientrano nella settima rata anche numerosi progetti e interventi in ambiti fondamentali – dalle infrastrutture alla sanità, dai trasporti all’innovazione -, capaci di incidere concretamente sulla vita dei cittadini, sulla competitività delle imprese e sul buon funzionamento della pubblica amministrazione, e che sono cruciali per rendere la nostra Nazione sempre più forte e coesa”.

“Penso alle tante misure che puntano a difendere il diritto alla salute e a garantire servizi sanitari più efficienti e veloci. Dall’apertura delle prime Case di comunità per l’assistenza sanitaria primaria all’attivazione delle Centrali operative territoriali, passando per le apparecchiature sanitarie di ultima generazione attivate sul territorio nazionale e che sono fondamentali per ridurre le liste d’attesa, per la rilevazione precoce di patologie oncologiche e per migliorare le prospettive di vita dei pazienti – prosegue Meloni -. Altrettanto importanti sono i progetti rivolti agli anziani e alle persone più fragili, che stanno sperimentando percorsi di autonomia tramite progetti di co-housing. Fanno parte degli obiettivi della settima rata anche gli interventi per migliorare le infrastrutture e potenziare la mobilità, a partire dai cittadini che vivono nel Mezzogiorno e che potranno usufruire di dieci stazioni ferroviarie rinnovate, sicure e al passo con i tempi. A questo risultato si aggiunge un altro altrettanto importante, e che riguarda il potenziamento della flotta di autobus e di treni per il trasporto regionale, dei nodi metropolitani e dei principali collegamenti nazionali. Fondamentale l’attenzione ai più giovani, all’istruzione e alla formazione. E in questo quadro sono ricomprese le 55 mila borse di studio che sono state erogate ai giovani meritevoli meno abbienti per l’iscrizione all’università e alle borse per dottorati destinati ai neolaureati che vogliono lavorare e affermarsi professionalmente in Italia”.

“A questi interventi si aggiungono diverse riforme altrettanto decisive per l’Italia, come la legge sulla concorrenza, il rafforzamento delle misure per velocizzare i pagamenti della Pubblica Amministrazione, la revisione del Servizio civile universale e la semplificazione delle norme sulle procedure autorizzative legate alle rinnovabili, in linea con gli obiettivi della nuova missione REPowerEU – conclude Meloni -. Le ultime tre rate del PNRR prevedono il raggiungimento di altri 284 obiettivi. Il Governo, le Amministrazioni titolari, le Prefetture e tutti i soggetti attuatori continueranno a lavorare, con costanza e determinazione, per portare a compimento tutti gli investimenti e le riforme. Lo faremo con lo stesso rigore, la stessa passione e lo stesso spirito di abnegazione che ci hanno permesso di diventare un modello in Europa nell’attuazione del PNRR. Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma i risultati raggiunti finora ci rendono orgogliosi e ci spronano a fare sempre meglio. Nell’interesse dell’Italia e degli italiani”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).