sabato, Ottobre 31, 2026
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I cambiamenti climatici hanno impatti irreversibili

ROMA (ITALPRESS) – Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno raggiunto nuovi record negativi per il pianeta. Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media globale che ha superato per la prima volta la soglia di 1,5°C rispetto all’era pre industriale. Il rapporto ‘Stato del Clima Globale 2024’ dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, che documenta come gli impatti dei cambiamenti climatici stanno generando conseguenze che potrebbero essere irreversibili per centinaia, se non migliaia di anni, ha evidenziato che il riscaldamento globale a lungo termine è attualmente stimato tra 1,34 e 1,41 °C rispetto alla linea di base del 1850-1900, sebbene abbia rilevato intervalli di incertezza nelle statistiche sulla temperatura globale. Un team di esperti internazionali dell’Organizzazione sta continuando ad esaminare la temperatura per garantire un monitoraggio coerente e affidabile a lungo termine. Secondo il Report, le temperature globali record osservate nel 2023 e superate nel 2024 sono state dovute principalmente all’aumento continuo delle emissioni di gas serra, abbinato a un passaggio dall’ evento di raffreddamento La Niña a un evento di riscaldamento El Niño. Diversi altri fattori potrebbero aver contribuito agli inaspettati salti di temperatura insoliti, tra cui cambiamenti nel ciclo solare, una massiccia eruzione vulcanica e una diminuzione degli aerosol di raffreddamento Ma le temperature sono solo una piccola parte di un quadro molto più ampio.
I dati del 2024 mostrano che gli oceani hanno continuato a riscaldarsi e i livelli del mare hanno continuato a salire. Le proiezioni mostrano che l’acidificazione degli oceani continuerà. I cambiamenti nel pH degli oceani profondi sono irreversibili su scale temporali che vanno da centenari a millenari.
Le parti ghiacciate della superficie terrestre, note come criosfera, si stanno sciogliendo a un ritmo allarmante: i ghiacciai – infatti – continuano a ritirarsi e il ghiaccio marino antartico ha raggiunto la sua seconda estensione più bassa mai registrata. Nel frattempo, il meteo estremo continua ad avere conseguenze devastanti in tutto il mondo.

mgg/gtr

Robot, droni e IA per mappare le foreste. La ricerca di Unibz

ROMA (ITALPRESS) – Le foreste e gli alberi svolgono un ruolo cruciale per il funzionamento del clima globale, offrendo vantaggi preziosi per le comunità locali e la biodiversità. Anche se spesso la loro importanza viene trascurata, le foreste supportano la fertilità del suolo, proteggono le risorse idriche e offrono habitat per la biodiversità, compresi impollinatori vitali, contribuendo a sistemi agroalimentari sani. Rivestono inoltre un importante ruolo nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Per questo, il monitoraggio costante delle condizioni forestali aiuta a prevenire incendi, malattie e altre minacce che potrebbero compromettere la stabilità degli ecosistemi forestali. E proprio sul monitoraggio a larga scala delle foreste che si concentrano tre progetti in corso nelle facoltà di Ingegneria e di Agraria della libera Università di Bolzano, in collaborazione con altri atenei europei. I tre progetti – Digiforest, INEST e Forma – sono tutti orientati all’uso di strumenti innovativi, come robot zoomorfi, droni, intelligenza artificiale e mappe 3D, per raccogliere e analizzare dati sul funzionamento delle risorse forestali. Nei prossimi mesi, il progetto prevede una serie di test sul campo per verificare l’efficacia delle soluzioni proposte.

mgg/gtr

Acqua, allarme della Corte dei Conti per sprechi e scarsi investimenti

ROMA (ITALPRESS) – Il volume d’acqua prelevato in Italia per uso potabile supera i 9 miliardi di metri cubi l’anno, ma il volume effettivamente erogato corrisponde alla metà, principalmente a causa delle perdite nel trattamento di potabilizzazione e dell’inefficienza della distribuzione, in cui si spreca circa il 40% del quantitativo immesso in rete. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei conti. Il sistema di prelievo e trattamento delle acque in Italia, specifica la Corte, si fonda su una governance multilivello e sul Servizio idrico integrato con alcuni ambiti territoriali gestiti in economia e caratterizzati da una bassa capacità di investimento. A fronte di un fabbisogno stimato di 6 miliardi di euro annui, i giudici contabili rilevano che le entrate non superano i 4 miliardi, con una previsione delle spese correnti peraltro fortemente aleatoria, poiché formata per circa un terzo dal costo dell’energia elettrica. Dei 5,3 miliardi di euro riferiti ai 628 interventi in corso, 3,7 sono ascrivibili al Pnrr, soprattutto per investimenti sulla sicurezza dell’approvvigionamento idrico e sulla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione.

/gtr

Nuovo attacco degli Houthi a Israele, due missili su Tel Aviv

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il gruppo ribelle Houthi dello Yemen ha annunciato di aver attaccato la città israeliana di Tel Aviv con il lancio di missili balistici. La notizia del lancio di razzi dallo Yemen è stata confermata dall’IDF che afferma di aver intercettato con successo 2 missili Houthi dallo Yemen. “Due missili balistici lanciati contro Israele dagli Houthi sostenuti dall’Iran nello Yemen sono stati intercettati con successo dalle difese aeree”, afferma l’esercito israeliano. L’IDF afferma che i missili sono stati abbattuti prima di attraversare i confini del paese. Non ci sono segnalazioni immediate di feriti o danni nell’attacco. Le sirene hanno risuonato in tutto il centro di Israele, a Gerusalemme e in numerose città circostanti, così come in diversi insediamenti della Cisgiordania. Si tratta di almeno il settimo attacco Houthi contro Israele dal 18 marzo, quando l’IDF ha ripreso la sua offensiva contro Hamas nella Striscia di Gaza.

Il portavoce dei ribelli Houthi dello Yemen, Yahya Saree, è tornato a minacciare Israele. In un discorso diffuso per rivendicare la responsabilità dei due missili balistici lanciati verso Israele, Saree afferma che “questo è solo l’inizio” dei loro attacchi contro Israele. Gli Houthi hanno rivendicato la responsabilità del lancio di due missili balistici verso Israele in precedenza, sostenendo che uno aveva come obiettivo l’aeroporto Ben Gurion e un altro un “obiettivo militare” a Tel Aviv. Inoltre, gli Houthi affermano di aver attaccato la portaerei americana USS Truman con razzi e droni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

L’Arabia Saudita chiede la fine delle violazioni israeliane

RIAD (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Dinanzi al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l’Arabia Saudita ha ribadito il suo appello alla comunità internazionale affinché si assuma le proprie responsabilità, ponendo fine alle violazioni israeliane e adoperandosi per fermare tutte le operazioni militari israeliane, sia nei territori palestinesi che in Siria. Durante la sessione del Consiglio sulla “Situazione dei diritti umani in Palestina e negli altri territori arabi occupati” tenutasi a Ginevra, in Svizzera, l’ambasciatore Abdul Mohsen bin Khathila, rappresentante permanente dell’Arabia Saudita presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali, ha condannato fermamente i continui attacchi e le violazioni perpetrati da Israele contro il popolo palestinese, sottolineando il sistematico attacco ai civili. Ha sottolineato il rifiuto dell’Arabia Saudita all’istituzione, da parte dell’occupazione israeliana, di un’agenzia volta a sfollare i palestinesi dalla Striscia di Gaza e la sua approvazione della separazione di 13 quartieri di insediamenti illegali in Cisgiordania, considerando ciò una flagrante violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario.

Ha inoltre espresso la condanna dell’Arabia Saudita per i bombardamenti israeliani sul territorio siriano, sottolineando che questi attacchi rappresentano una seria minaccia per la sicurezza e la stabilità della Siria e dell’intera regione. Ha invitato la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità nel porre fine a queste violazioni e ad adoperarsi per fermare tutte le operazioni militari israeliane, sia nei territori palestinesi che in quelli siriani. L’ambasciatore saudita ha sottolineato che la pace sarà raggiunta solo se il popolo palestinese otterrà i suoi legittimi diritti, primo fra tutti la creazione di uno Stato indipendente sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Ha inoltre ribadito la piena solidarietà del Regno alla Siria, sia al suo governo che al suo popolo, e ha chiesto il rispetto della sua sovranità e la fine di tutte le violazioni che minacciano la sua sicurezza e stabilità.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ucraina, Meloni al vertice di Parigi “Lavorare con gli Usa per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato a Parigi al Vertice sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina. “L’incontro ha permesso di ribadire l’impegno dei partner europei e occidentali per una pace giusta e duratura, che necessita del continuo sostegno all’Ucraina e di garanzie di sicurezza solide e credibili che il Presidente del Consiglio ha riaffermato debbano trovare fondamento nel contesto euroatlantico, anche sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall’articolo 5 del Trattato di Washington – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Ipotesi su cui il Presidente Macron ha sollevato con interesse l’opportunità di un approfondimento tecnico, che il Presidente Meloni ha accolto con favore. Nel corso della riunione i Leader hanno anche discusso l’importanza di una efficace attuazione e monitoraggio del cessate il fuoco, su cui si sta facendo spazio un possibile ruolo delle Nazioni Unite, in linea con la posizione del Governo italiano. Il presidente del Consiglio ha, inoltre, indicato come sia ora importante poter estendere il cessate il fuoco parziale alle infrastrutture civili, come le scuole e gli ospedali, con l’obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco totale”.

Ribadendo che “non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno”, il presidente Meloni ha sottolineato “l’importanza di continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, auspicando il coinvolgimento di una delegazione americana al prossimo incontro di coordinamento”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Nato, Rutte “Non ci sono alternative all’Alleanza Transatlantica”

ROMA (ITALPRESS) – Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte da Varsavia, in Polonia, dove ha incontrato il presidente Andrzej Duda, giunto alla fine del suo mandato, il primo ministro Donald Tusk, il capo del ministero della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz e il ministro degli Affari esteri Radoslaw Sikorski, ha sottolineato la forza del legame transatlantico e ha delineato il percorso dell’Alleanza verso il prossimo vertice dell’Aia. “Quando si tratta di mantenere l’Europa e il Nord America al sicuro, non c’è alternativa all’Unità Transatlantica”, ha detto, sottolineando che non è possibile immaginare la difesa dell’Europa senza NATO. Ed ha confermato le piene garanzie di sicurezza per la Polonia, ha sostenuto lo Scudo orientale e il pattugliamento congiunto del Mar Baltico e ha indicato la Russia come la principale minaccia per l’intera Alleanza. “Un attacco a Paese Nato causerà reazione devastante. Se qualcuno dovesse commettere l’errore di pensare di poter attaccare la Polonia o un qualsiasi altro alleato senza conseguenze, si troverà di fronte alla piena forza di questa potente alleanza – ha detto Rutte -. La nostra reazione sarebbe devastante. Questo messaggio deve essere chiaro. La Russia rappresenta la minaccia più significativa per l’Alleanza: sta entrando in un’economia di guerra, con effetti diretti sulla sua capacità e velocità di rafforzare le proprie forze armate”.

Il Segretario Generale Rutte ha elogiato la Polonia per la sua leadership all’interno dell’Alleanza, compreso il forte sostegno all’Ucraina e la spesa record per la difesa per rafforzare i confine con Russia e Bielorussia, che quest’anno raggiungerà il 4,7% del PIL. “Accolgo con favore l’iniziativa Scudo orientale e gli importanti investimenti nella sicurezza polacca, europea e transatlantica. Gli investimenti della Polonia nella difesa sono un esempio per tutti gli alleati. Non solo siete in cima alle classifiche della NATO, ma avete intenzione di spendere ancora di più”, ha detto Rutte ringraziando i vertici di Varsavia per la partecipazione della Polonia all’operazione Sentinella del Baltico, la quale è stata messa in piedi, in tempi record, dagli alleati per monitorare e rispondere agli attacchi ibridi (taglio cavi sottomarini) nel Mar Baltico.

“Una forte Alleanza transatlantica – ha ribadito – rimane il fondamento della sicurezza europea” Rutte ha quindi affermato di avere fiducia nel continuo impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO e dell’articolo 5. “Gli alleati europei più forti sono una risorsa strategica unica per gli Stati Uniti che possono così promuovere la pace attraverso la forza sulla scena globale. Ascoltate il Presidente Trump, che ha ripetutamente dichiarato il suo impegno per una NATO forte. Ascoltate il forte sostegno bipartisan del Congresso degli Stati Uniti. E ascoltate il popolo americano tre quarti del quale sostiene la NATO secondo un recente sondaggio Gallup”.

Il Segretario Generale ha affermato che l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO è comunque accompagnato da una chiara aspettativa: “Gli alleati europei e il Canada dovranno assumersi maggiori responsabilità per la nostra sicurezza comune”. Guardando al Vertice NATO dell’Aia, il Segretario Generale ha affermato che l’Alleanza “inizierà un nuovo capitolo per la nostra Alleanza transatlantica. In cui costruiremo una NATO più forte, più equa e più letale, per affrontare un mondo più pericoloso”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).