venerdì, Ottobre 30, 2026
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Usa-Russia “A Riad concordata navigazione sicura nel Mar Nero”

WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – La Casa Bianca ha pubblicato i risultati dei colloqui avvenuti a Riad tra le delegazioni di Stati Uniti e Russia.

“In linea con le discussioni a livello presidenziale tra il presidente Donald J. Trump e il presidente Vladimir Putin, gli Stati Uniti hanno facilitato colloqui bilaterali a livello tecnico con la delegazione russa dal 23 al 25 marzo a Riad, Arabia Saudita. A seguito di tali discussioni, gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di garantire una navigazione sicura, eliminare l’uso della forza e impedire l’uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero”, precisa il comunicato.

“Gli Stati Uniti contribuiranno a ripristinare l’accesso della Russia al mercato mondiale delle esportazioni di prodotti agricoli e di fertilizzanti, ad abbassare i costi delle assicurazioni marittime e a migliorare l’accesso ai porti e ai sistemi di pagamento per tali transazioni”, si legge nella nota.

Gli Stati Uniti e la Russia “hanno concordato di elaborare misure per attuare l’accordo tra i presidenti Trump e Putin di vietare gli attacchi contro gli impianti energetici di Russia e Ucraina. Gli Stati Uniti e la Russia accolgono con favore i buoni uffici dei paesi terzi al fine di sostenere l’attuazione degli accordi energetici e marittimi”, si legge ancora.

Inoltre, Usa e Russia “continueranno a lavorare per raggiungere una pace duratura e duratura. Gli Stati Uniti hanno ribadito l’imperativo del Presidente Donald J. Trump di porre fine alle uccisioni da entrambe le parti del conflitto tra Russia e Ucraina, come passo necessario per raggiungere un accordo di pace duraturo. A tal fine, gli Stati Uniti continueranno a facilitare i negoziati tra entrambe le parti per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad”.

LA NOTA USA-UCRAINA

“In linea con le discussioni a livello presidenziale tra il presidente Donald J. Trump e il presidente Volodymyr Zelensky, gli Stati Uniti hanno facilitato colloqui bilaterali a livello tecnico con la delegazione ucraina dal 23 al 25 marzo a Riad, Arabia Saudita. A seguito di tali discussioni gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno concordato di garantire una navigazione sicura, eliminare l’uso della forza e impedire l’uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero”, si legge in una nota pubblicata sul sito della Casa Bianca. “Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno concordato che gli Stati Uniti restano impegnati nell’aiutare a realizzare lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio di detenuti civili e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente”, prosegue il comunicato.

Inoltre “gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno concordato di sviluppare misure per attuare l’accordo del presidente Trump e del presidente Zelensky di vietare gli attacchi contro le strutture energetiche di Russia e Ucraina. Gli Stati Uniti e l’Ucraina accolgono con favore i buoni uffici dei Paesi terzi al fine di supportare l’attuazione degli accordi energetici e marittimi”.

Infine, “gli Stati Uniti e l’Ucraina continueranno a lavorare per raggiungere una pace duratura e duratura. Gli Stati Uniti hanno ribadito a entrambe le parti l’imperativo del presidente Donald J. Trump di porre fine alle uccisioni da entrambe le parti del conflitto tra Russia e Ucraina, come passo necessario per raggiungere un accordo di pace duraturo. A tal fine, gli Stati Uniti continueranno a facilitare i negoziati tra entrambe le parti per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Eurobarometro “La difesa e la sicurezza priorità politica dei cittadini”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La difesa e sicurezza, assieme alla competitività, sono le massime priorità politiche che l’Ue deve considerare secondo i cittadini degli Stati membri. E’ quanto emerge dall’ultima pubblicazione dell’Eurobarometro, che prende in considerazione un campione di 25.000 intervistati fra la popolazione dell’Ue.

LE PAROLE DELLA PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO ROBERTA METSOLA

Nello specifico, il 36% dei cittadini europei considera la difesa e la sicurezza come una priorità politica, mentre il 32% considera prioritaria la competitività. Nove cittadini su dieci (89%) ritengono che gli Stati membri dovrebbero agire in modo più unito per affrontare le sfide globali, mentre il 66% desidera che l’Ue abbia un ruolo maggiore nella protezione da crisi internazionali e rischi per la sicurezza.

Il 74% dei cittadini, infine, ritiene che il proprio Paese tragga beneficio dall’appartenenza all’Ue, mentre il 62% vorrebbe che il Parlamento europeo avesse un ruolo più importante.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

A Milano via al DigIT Export Day, le aziende si affidano al digitale

MILANO (ITALPRESS) – In un contesto geopolitico caratterizzato da un’elevata incertezza e cambiamenti costanti, la trasformazione digitale rappresenta uno strumento fondamentale per le aziende che intendono mantenere la loro competitività e affrontare con successo la sfida dell’internazionalizzazione.

È con questa premessa che ha preso il via il DigIT Export Day 2025, appuntamento organizzato da Promos Italia e Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi con il contributo del Punto Impresa Digitale Milano Monza Brianza Lodi, volto ad approfondire il ruolo dell’intelligenza artificiale, del digital marketing e dell’influencer marketing applicati all’export con la partecipazione di rinomati esperti del settore, che hanno fornito le proprie competenze per permettere alle imprese di aggiornare i propri processi aziendali.

Durante l’incontro è stata presentata un’indagine di Promos Italia sullo stato di trasformazione digitale delle imprese italiane, con un focus particolare sulle aziende della macroarea di Milano, Monza Brianza e Lodi, per le pratiche di vendita funzionali all’esportazione, dalla quale è emerso che numerose aziende puntano sulle tecnologie per avanzare il proprio business all’estero, sebbene ci sia ancora spazio per miglioramenti. La grande protagonista è l’intelligenza artificiale, il cui potenziale è riconosciuto dal 18% delle aziende della macroarea, che ne fanno uso per migliorare le vendite internazionali.

Le applicazioni principali di questa soluzione IT riguardano la generazione di contenuti scritti (87%) e di immagini (37%). Nelle tre province, il 25% di chi utilizza l’IA lo fa per analizzare i dati dei clienti e offrire di conseguenza vendite personalizzate, con il 12% che invece la adopera per creare algoritmi di pricing per prezzi dinamici. Rispetto alla media nazionale, le aziende della macroarea apprezzano maggiormente l’impiego dell’IA per fornire un servizio clienti attivo 24/7 tramite chatbot e agenti virtuali (19% nella macroarea vs 8% in Italia).

Le realtà lombarde sono consapevoli dell‘importanza degli strumenti digitali per far crescere il proprio business all’estero e i dati sugli investimenti lo confermano. Sebbene il 23% delle aziende delle tre province ha dichiarato di non aver fatto investimenti in strumenti digitali nel 2024, il 77% ha invece previsto spese per favorire l’implementazione di tecnologie. Il 17% delle imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi ha destinato meno di Ç1.000 alla digitalizzazione, il 21% fino a Ç5.000, il 13% fino a Ç10.000, il 12% fino a Ç20.000, l’8% fino a Ç50.000, il 5% fino a 100mila euro e addirittura 1% oltre 500mila euro.

Se si guarda al biennio 2025/2026, diminuisce la percentuale di aziende che non intende investire in tecnologie (19%) e aumentano le previsioni di spesa, con il 7% che investirà meno di mille euro il 27% fino a 5mila euro il 14% fino a 10mila euro, il 13% fino a 20mila euro il 10% fino a 50mila euro, il 9% fino a centomila euro e, ancora, un 1% che prevede di dedicare oltre 500mila euro agli strumenti digitali volti a migliorare le vendite all’estero.

“Viviamo in un’epoca di profonde trasformazioni, in cui l’instabilità geopolitica, le tensioni commerciali e la regionalizzazione degli scambi ridefiniscono le strategie di internazionalizzazione delle imprese. In questo scenario complesso, la competitività non può più prescindere da un elemento chiave: la trasformazione digitale” ha affermato Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia. “La digitalizzazione è il fattore abilitante per affrontare le sfide globali e siamo lieti che numerose aziende stiano intraprendendo un percorso per integrare maggiormente le tecnologie per avanzare il commercio con l’estero. Esiste ancora margine di miglioramento, per questo, come Promos Italia, rinnoviamo la nostra vicinanza alle aziende che vogliono far entrare la digitalizzazione nei loro processi aziendali”.

L’indagine ha, inoltre, scattato una fotografia degli strumenti digitali maggiormente impiegati per entrare in contatto con clienti e potenziali acquirenti.Nelle tre province, le aziende utilizzano principalmente il proprio sito web (79%), i social media (60%), l‘e-mail marketing (47%), i webinar o i meeting online (34%) e le pubblicità sul web (23%). Gli strumenti di gestione dei contatti più comuni nella macroarea sono i file Excel (51%) e i programmi di CRM (29%), anche se ben il 27% delle imprese preferisce l’agenda scritta a mano, mentre il 14% non fa uso di alcun tipo di strumento.

Rispetto alle imprese sparse su tutto lo stivale, le aziende di Milano, Monza Brianza e Lodi prestano maggiore attenzione al potenziale delle pubblicità per trovare nuovi clienti, con il 31% che dichiara di investire in annunci online (vs 23% sul campione nazionale) e il 30% in pubblicità su Google Ads (vs 18% in Italia). Rimane, al contrario, invariata rispetto alla media nazionale la percentuale di imprese che punta sulle promozioni tramite newsletter internazionali (12%) e sulle campagne di retargeting online (4%), mentre diminuisce la quota di aziende che non investe in inserzioni pubblicitarie (36% a Milano, Monza Brianza e Lodi vs 43% in Italia).

Se guardiamo ai mercati esteri di maggiore interesse per le imprese milanesi, brianzole e lodigiane, notiamo che i primi 5 territori con cui le aziende intrattengono rapporti commerciali sono i Paesi dell’Unione Europea (86%), gli Stati Uniti (31%), i Paesi del continente africano (18%), l’India (16%) e i Paesi del Sud America (14%).

In prospettiva, le aziende vorrebbero sviluppare le vendite in Unione Europea (63%), negli USA (39%), in Canada (33%), nei Paesi sudamericani (26%), in Cina (23%) e in Australia (23).

– Foto Ufficio stampa Promos –

(ITALPRESS).

ICSC, 150 milioni di euro per l’impiantistica sportiva pubblica

ROMA (ITALPRESS) – Sostenere la realizzazione, la riqualificazione e gli interventi di efficientamento energetico dell’impiantistica sportiva pubblica con finanziamenti a tasso d’interesse completamente abbattuto. E’ questo l’obiettivo di Sport Missione Comune, il bando dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, realizzato in collaborazione con Anci.
Fino al 30 settembre, i Comuni, le Unioni di Comuni, i Comuni in forma associata, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni potranno presentare le istanze per usufruire attraverso i mutui agevolati dei contributi in conto interessi deliberati dal Comitato di Gestione dei Fondi Speciali ICS a fronte degli stanziamenti dedicati nella legge di bilancio 2025. L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale mette a disposizione oltre 150 milioni di euro per mutui a tasso fisso da stipulare entro il 31 dicembre 2025 con il totale abbattimento degli interessi con durate fino a 10 anni o con la possibilità di utilizzare il contributo per durata fino a 25 anni. Sport Missione Comune 2025 finanzia la costruzione, l’ampliamento, il miglioramento, l’efficientamento energetico degli impianti sportivi; le maggiori spese dovute alle variazioni di prezzo conseguenti all’aumento dei costi dei materiali di costruzione; la copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme; la copertura della quota di contributo regionale o nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’ente concedente successivamente all’appalto delle opere.
Il bando ha permesso di attivare finanziamenti per oltre 1 miliardo di euro con ritorni sociali (SROI) per i territori e le comunità di oltre 6 miliardi di euro con ricadute positive su indicatori chiave, quali salute, occupazione, istruzione, lotta alla criminalità. I numeri presentati confermano che lo Sport rappresenta un potente motore di inclusione sociale favorendo la partecipazione attiva, l’abbattimento delle barriere e la creazione di opportunità per tutti.
– foto ufficio stampa ICSC –
(ITALPRESS).

Malta, Abela conferma partecipazione a missione Ue per l’Ucraina

(MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta sta partecipando a una missione dell’Ue Eumam per addestrare e fornire equipaggiamenti alle truppe ucraine. Lo ha confermato il primo ministro Robert Abela in un’audizione parlamentare che ha visto al centro i risultati dell’ultimo Consiglio europeo a Bruxelles.

Durante il dibattito parlamentare, il deputato Darren Carabott ha chiesto ad Abela di chiarire se Malta fosse coinvolta nella missione dell’Ue, che nelle intenzioni di Bruxelles mira a fornire un sostegno politico, militare, finanziario e umanitario sostanziale all’Ucraina, compresa un’assistenza alle Forze armate. Abela ha precisato che il coinvolgimento di Malta consiste nell’aver inviato un membro delle Forze armate di Malta (Afm) come “ufficiale di collegamento tra il Regno Unito, che gestisce l’addestramento, e l’Ue”.

Il premier ha sottolineato che questo ruolo è principalmente amministrativo e che Malta non è direttamente coinvolta nel processo di formazione militare. Nonostante Malta faccia parte della missione dell’Ue a supporto dell’Ucraina, Abela ha ripetutamente dichiarato che “l’Ucraina non può vincere questa guerra”.

Il primo ministro ha osservato che “l’idealismo è idealismo, e il realismo è realismo“, in riferimento all’invasione russa. All’inizio di questo mese, Abela ha espresso la sua convinzione che “l’investimento in armi, carri armati e munizioni non può porre fine alla guerra”, affermando che “l’unica soluzione duratura è la pace”.

Tuttavia, Abela ha votato a favore di un’iniziativa volta ad aumentare i fondi per il riarmo dell’Europa e rafforzare la difesa collettiva dell’Ue. Il premier maltese anche sostenuto le conclusioni del Consiglio europeo che hanno ribadito il sostegno all’Ucraina, anche tramite la fornitura di armi, posizione questa non condivisa dall’Ungheria.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Migranti, Piantedosi “Lavorare a livello Ue per aumentare rimpatri”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato oggi al Viminale il Ministro per l’Immigrazione e l’Integrazione della Danimarca Kaare Dybvad Bek.

“Pieno sostegno – ha dichiarato Piantedosi – alla prossima presidenza di turno danese della UE, prevista nella seconda parte del 2025″. “La strada da percorrere – continua il titolare del Viminale – è quella tracciata nella lettera, di cui la Danimarca è stata uno dei principali promotori, che abbiamo indirizzato insieme ad altri 13 Stati Membri alla Commissione europea. In questo senso dovremmo creare le condizioni giuridiche e operative affinché sia possibile effettuare rimpatri anche in Paesi terzi vicini a quelli di origine degli immigrati, ma anche lavorare per la creazione di veri e propri hub per i rimpatri in Paesi terzi”.

“Dobbiamo lavorare a livello europeo – ha concluso il Ministro Piantedosi – per incrementare il tasso di rimpatri e guardiamo con fiducia alla proposta di regolamento in materia di rimpatri e, in particolare, al contenuto dell’articolo 17 che apre la strada alla possibilità di fare accordi con Paesi terzi per costituire hub per i rimpatri”.

– Foto: Ipa Agency

(ITALPRESS).

Alle origini dell’amore tragico tra Giulietta e Romeo. Da VicenzaPiù Viva n. 295 di febbraio 2025.

(Articolo di Aristide Malnati e Virginia Reniero su Giulietta e Romeo da Vicenza PiùViva n. 295, sul web per gli abbonati ora anche il numero di 296 di marzo, acquistabile in edicola in versione cartacea).

Montorso e Montecchio Vicentino hanno fatto da sfondo all’Historia novellamente ritrovata di Luigi Da Porto, a cui si è ispirato Shakespeare per il suo Romeo and Juliet.

Uno scrittore, un brillante uomo di cultura e la sua Terra. Pregnante, sorprendentemente intenso è stato il legame, quasi un cordone ombelicale, che ha unito Luigi Da Porto (Vicenza, 10 ottobre 1485 – Vicenza, 10 maggio 1529) alla Terra che lo partorì e che fece da sfondo alla sua rigorosa narrazione da storico e alla sua sontuosa prosa novellistica.
Nacque e mosse i primi passi, maturò le prime esperienze a Vicenza, in ambiente altoborghese di una cittadina di buon tenore di vita e di forte tessuto culturale, politicamente sotto Venezia, ma con la Serenissima capace di rivaleggiare in importanti attività commerciali, ad iniziare dal settore manifatturiero.
In questo clima fervido Da Porto mosse i primi passi, irrobustendo poi la propria cultura grazie a un lungo soggiorno presso la corte dei Montefeltro, a Palazzo Ducale di Urbino, dove fu a stretto contatto con Pietro Bembo e conobbe mostri sacri della letteratura e dell’arte, ad iniziare dal giovane Raffaello. Ma la sua indole era ribelle, romantica e
ribelle. Potentemente attratto dalle armi, intese come possibilità di imprese eroiche per conoscere nuovi territori e per narrarne i meccanismi che li regolavano, ma anche per ambientare potenti quadri di sentimenti umani, per lo più tragici, iniziò le sue imprese militari nella zona di frontiera dell’attuale Friuli (1510-1511). Iniziò e subito finì, ferito in modo invalidante da un colpo di spada al collo, da cui uscì fortemente menomato.
Una parziale paralisi, che se ne bloccò gli impeti fisici ne scatenò e ne irrobustì, se ce ne fosse stato bisogno, creatività e fantasia narrativa.
Si scelse un buen ritiro che ancora oggi, quando lo visitiamo, sprigiona attrattiva, quasi come calamita potente. Il suo palazzo di Montorso Vicentino offre un panorama a perdita d’occhio sulla campagna e pianura circostante, una sorta di micro habitat che per Da Porto fu coestensivo del mondo, di cui la sua fervida mente poteva cibarsi. Fu proprio perché agevolato da ciò che ammirava al mattino dal suo ampio salone aperto sulla vastità del paesaggio, che l’ancor giovane Luigi spaziò partorendo una delle liaison letterarie più famose della storia umana. Fu nei vicini castelli di Montecchio Vicentino che egli immaginò la contorta e drammatica vicenda di Giulietta e Romeo, che poi il genio di Shakespeare eternò facendola diventare leggendaria. Ma l’incipit, la scaturigine nacque qui, in queste terre aperte, fredde ma spesso soleggiate, teatro inconsapevole del dramma d’amore più celebre della letteratura.

Castello di Romeo
Castello di Romeo

È dunque interessante, e foriero di spunti di storia locale non così conosciuti, avventurarci nella conoscenza delle due località che hanno fatto da teatro alle creazioni letterarie e alle indagini storiche di tanto erudito novellatore. Montorso Vicentino, centro vivace della Valle del Chiampo, presenta monumenti antichi che ne rivelano un ricco passato, tra la cronaca locale, diremmo oggi, ed eventi epocali. Montorso, l’antico “oppidum” romano Monte di Ursio, si formò poco dopo l’anno mille attorno a un massiccio maniero feudale, la rocca sul colle Fratta.
Fu quello per circa 200 anni il punto di riferimento della comunità, fino a quando Ezzelino III da Romano, detto “Il Terribile” (condottiero e signore della Marca trevigiana), la cinse d’assedio (1236) e la rase al suolo (1241). Il paese passò nel 1266 sotto il potentato di Padova, che riedificò il castello in tutta la sua maestosità, fino a quando il comune che si era ormai sviluppato passò sotto gli scaligeri (1311), prima, e, seguendo le sorti della vicina Vicenza, sotto la serenissima, poi (1404). La maestosa fortezza turrita, oramai completamente in disuso, era però ben visibile all’epoca di Da Porto e sicuramente ne alimentò la curiosità per le intrecciate vicende delle famiglie altolocate della zona. Qui c’è anche, aristocratica dimora, suggello di uno sfarzo antico, la villa dei Da Porto, appunto la base in cui l’uomo d’armi e poi di lettere redasse i suoi scritti, tra cui quello più famoso. Ma, in questo, come anticipato, si fece suggestionare e ispirare dai due castelli imponenti di Montecchio più che dal maniero del colle Fratta, ormai ombra sbiadita di quello che fu. Il Castello della Villa e il Castello della Bellaguardia, conosciuti come Castello di Romeo e  Castello di Giulietta, sono due fortezze con masti di ridotte dimensioni, l’una a poca distanza dall’altra, in posizione strategica, su una collina che si staglia sulla piana circostante. Ci avviciniamo, quasi arrampicandoci lungo un viottolo scosceso e altri camminamenti che li collegano, e ne respiriamo l’aria di antiche tresche, feroci duelli, ardite tenzoni, che fino al XVI secolo, l’epoca di Da Porto, animavano la vivace quotidianità di chi lo ha abitato. E guardando vestigia testimoni di fatti eroici, ma anche più prosaici, ci immedesimiamo in chi vedeva queste mura possenti da un punto d’osservazione privilegiato, Villa Da Porto.
Una “location”, diremmo oggi, in cui lo scrittore vicentino scatenò il suo immaginario che arrivò persino a colpire “quel barbaro dotato di ingegno”, come Manzoni tre secoli dopo definì Shakespeare. Ed è allora non inutile fare una veloce rassegna dello scritto daportiano alla base, sine qua non, del Romeo and Juliet di sir William. La prima versione scritta di Giulietta e Romeo è appunto la Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti, pubblicata da Da Porto nel 1530, quasi 60 anni prima del capolavoro di Shakespeare che certamente (ormai il consesso degli studiosi è concorde) copiò la trama. L’opera del vicentino è così intrecciata a eventi storici e a richiami letterari, che tutti i suoi riferimenti possono essere indagati e scoperti. Come accennato, Da Porto ebbe la tipica vita di un uomo di corte rinascimentale: avventure varie, duelli, amori e ozi letterari. Proprio la scrittura a un certo punto, dopo la sua menomazione, fu predominante e gli consentì di travasare in opere letterarie il suo breve ma intenso vissuto precedente: scrisse rime, lettere, novelle e, ovviamente, incisivi trattati storici, di storia locale.

Luigi Da Porto
Luigi Da Porto

Di questo corpus articolato fa parte la Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti con la pietosa loro morte intervenuta già nella città di Verona nel tempo del signor Bartolomeo della Scala. Il racconto è preceduto da una dedica alla “bellissima e leggiadra madonna Lucina Savorgnana”. Chi fu tanta giovanile beltà? Siamo agli inizi del 1500. Da oltre un secolo Vicenza, Verona e tutto il nord est erano ormai parte dello stato della Serenissima. L’espansione della potente Repubblica lagunare sembrava non dover aver fine e Papa Giulio II, alleatosi con Francia, Spagna e Sacro Romano Impero, mosse guerra a Venezia.
E il nostro si trovava arruolato come cavaliere nell’esercito veneziano, di stanza in Friuli, come abbiamo anticipato. Al suo fianco vi è un arciere di nome Peregrino, sulla cinquantina, Veronese, molto ciarliero e di grande intrattenimento. Nonostante l’età (allora 50 anni erano 50 anni), è sempre innamorato di qualcuna e inanella storie di avventure galanti da raccontare. Mentre marciano per la campagna devastata e arsa dalla guerra, Peregrino coglie la tristezza sul volto del suo signore. È uomo di esperienza e capisce subito l’origine di quel malcontento. Pene d’amore, di quell’amore dolce-amaro che scioglie le membra, direbbe Saffo. E così parte con un “saggio” consiglio: è pericoloso seguire l’Amore e quasi sempre conduce a una triste fine. E per testimoniare quello che dice gli racconta un avvenimento della sua Verona.

Castelli di Giulietta e Romeo
Castelli di Giulietta e Romeo

È la storia di due nobili amanti che seguendo la propria passione sono morti miseramente. La storia è ovviamente quella di Giulietta e Romeo. Il 20 giugno 1511, sul fiume Natisone, nei pressi di Manzano, l’esercito veneziano si scontra con quello imperiale. La battaglia è violenta, Luigi da Porto, come già detto, viene ferito al collo e resta paralizzato. Non
sappiamo cosa succeda a Peregrino.
Ma torniamo ora alla misteriosa dama della dedica iniziale. Chi è Lucina Savorgnan? I Savorgnan erano una nobile famiglia friulana, imparentati con Luigi Da Porto per parte materna; ma non gente da poco: il loro salotto è frequentato da artisti e umanisti dell’epoca, spesso invitati in feste mondane, la crème dell’epoca.
Feste dove Lucina brillava di luce propria. Lo scrittore Gregorio Amaseo descrive la ragazza come di una bellezza fulgente e dice che nel corso di una festa carnevalizia che si tiene a casa Savorgnan nel 1511 era nettamente la più bella ed elegante.
E, scherzi del destino, alla stessa festa partecipò anche il nostro giovin scrittore e uomo d’arme. Cupido agisce subito: il focoso cavaliere si innamora follemente della bella Lucina, probabilmente ricambiato. La chiede subito in sposa allo zio della ragazza che ne è tutore dopo la morte del padre. Ma vi sono screzi tra i due rami della famiglia e lo zio rifiuta.
Accade poi quel che sappiamo, frutto del destino cinico e baro. Quattro mesi dopo Luigi da Porto viene ferito sul Natisone. Lucina va in sposa a Francesco del Torre. Le vicende personali si compiono, la sofferenza è servita, ma la sofferenza alimenta il genio letterario: tutte le tessere della Historia novellamente ritrovata sembrano comporsi. Il finale, in particolare ha un gusto amaro e significativo.
L’arciere Peregrino conclude il racconto lamentandosi delle donne del suo tempo rispetto a quelle del medioevo. Si domanda quante oggi, come Giulietta, sarebbero così fedeli al proprio innamorato da seguirlo nella morte. Secondo lui ben poche.
Il riferimento a Lucina è lampante. Luigi da Porto era colto: la sua Historia novellamente ritrovata è, senza dubbio ormai, un modo per nascondere in un racconto letterario le sue vicende personali. Un racconto che si innerva su vicende personali, ma che segue un clichet narrativo: erano tante le novelle, soprattutto nel Novellino (1525), che riproducono la falsariga di unioni impossibili con finale drammatico e di amori inizialmente corrisposti, poi però traditi.
Un filone fervido a cui Da Porto ha adeguato la propria vicenda mettendo la prima pietra per il capolavoro shakespeariano.

Aperta la pista da bob per Milano-Cortina, Zaia “Sfida vinta”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Abbiamo vinto la sfida e realizzato un pezzo di storia, recuperando un’area e una pista abbandonate che erano ridotte a una sorta di discarica. La nuova Eugenio Monti non sarà solo la pista più iconica dal punto di vista sportivo con bob, skeleton e slittino. Definiamola un po’ come il nostro Guggheneim Museum, perché qui si verrà a vedere un’opera unica dal punto di vista architettonico e ingegneristico”. Lo ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, salito oggi a Cortina in occasione dell’apertura della pista da Bob Eugenio Monti e delle prime discese degli atleti.

“Quassù abbiamo dimostrato – ha aggiunto Zaia – che la volontà e la determinazione portano ai risultati: un’opera da quasi 120 miliardi realizzata in un anno rispondendo coi fatti a chi diceva che in Italia le opere non si riescono a fare. Soprattutto – ha sottolineato – abbiamo risanato un versante di montagna devastato, un’autentica discarica a cielo aperto, anche con la ripiantumazione addirittura di diecimila alberi. A suo tempo definii tutto questo ‘un monumento alla follia’ perché tutto il dossier nasce da una mia idea e in quel dossier volli inserire la pista da bob, dato che si tratta della pista più vecchia del mondo che era tristemente abbandonata”.

“Per me una grande soddisfazione, non lo nego. Sono partito da un’idea a fronte di un sacco di scettici che dicevano che sarebbe stato un fiasco e che era una presa in giro per i cittadini. Invece a Cortina verranno in centinaia di migliaia e saremo visti sui vari canali media da almeno 3 miliardi di persone. Senza contare che sul piatto abbiamo messo anche l’apertura e la chiusura delle Paralimpiadi e la Chiusura delle Olimpiadi all’Arena di Verona, che sarà anche interessata da un grande restauro. A Cortina abbiamo comunque realizzato un’opera che ridona dignità e standing alla Regina delle Dolomiti, mentre c’era chi, per il bob, pensava di farci girare per mezza Europa. Ricordo anche che il Cio ha detto che questa sarà l’ultima pista di Bob realizzata al mondo”.

Sul piano economico, Zaia ha sottolineato che “non sto nemmeno a parlare del punto e mezzo di Pil che prestigiose università hanno previsto. Cito l’ultimo studio in ordine di tempo, quello di Banca Ifis, che indica un valore di 5 miliardi e 300 milioni. Lo stiamo capendo già adesso andando per le strade, dove i cantieri pullulano e le gru svettano. In più, e scusate se è poco, realizziamo un miliardo e 800 milioni di opere pubbliche che non avremmo visto nemmeno in sogno se non avessimo avuto le Olimpiadi”.

– Foto Ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS).

Dazi, istruzioni per l’uso

NAPOLI (ITALPRESS) – I dazi sono tornati al centro dell’agenda politica e mediatica economica. Il punto dell’economista Gianni Lepre.

sat/gtr

Il Friuli all’Expo di Osaka, Fedriga “Opportunità per la regione”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La presenza del Friuli Venezia Giulia all’Expo di Osaka è una straordinaria opportunità per far conoscere la cultura, le eccellenze, le bellezze e le tradizioni del nostro territorio a un pubblico che conosce ancora poco questa parte dell’Italia. È fondamentale stringere collaborazioni sempre più strette con il Giappone e con quest’area del mondo anche da un punto di vista economico. Le nuove rotte commerciali che possono essere attivate con il Far East possono diventare strategiche per lo sviluppo del sistema logistico della nostra regione”.

Lo ha affermato questa mattina a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga presentando la partecipazione del Friuli Venezia Giulia alla prossima esposizione universale di Osaka in Giappone pronta a ospitare circa 30 milioni di persone. Dal 27 aprile e fino al 3 maggio la nostra regione avrà, infatti, una serie di spazi dedicati all’interno del Padiglione Italia. “L’Expo di Osaka cade in corrispondenza con la ‘golden week’ giapponese, un periodo che racchiude in pochi giorni ben quattro festività nazionali – ha spiegato Fedriga -. Per questo abbiamo deciso di tarare la nostra presenza su un pubblico generalista. Le iniziative dedicate al mondo delle imprese si terranno invece nei giorni precedenti e successivi alla nostra settimana all’esposizione universale di Osaka”.

Il 25 aprile l’Auditorium del Padiglione Italia ospiterà infatti un’anticipazione della terza edizione di Selecting Italy, l’evento sull’attrazione degli investimenti esteri che anche quest’anno sarà organizzato a Trieste dalla Regione e dalla Conferenza delle Regioni il 4 e 5 novembre 2025. Nel ringraziare tutti i soggetti che stanno lavorando fattivamente alla realizzazione di questa iniziativa – Ufficio stampa e comunicazione, Ufficio di gabinetto, Direzione Cultura, PromoturismoFVG, Select Fvg e le altre Direzioni della Regione, il governatore ha ricordato che saranno oltre 160 i Paesi espositori che animeranno l’isola artificiale di Yumeshima interpretando il tema generale “Progettare la società futura per le nostre vite”.

“L’Arte rigenera la vita” sarà il focus specifico sviluppato nel contesto del Padiglione Italia, mentre “Friuli Venezia Giulia – L’Italia che non hai (ancora) visto” è invece il titolo della nostra presenza all’Expo di Osaka. Con un video saluto direttamente dal cantiere del Padiglione Italia, l’ambasciatore Mario Vattani, commissario generale per l’Italia all’Expo 2025 di Osaka, ha sottolineato quanto le Regioni siano al centro del racconto del “Made in Italy”, ricordando che soprattutto nei distretti industriali e nelle filiere locali si sviluppano le eccellenze del nostro Paese. Per questo all’interno del Padiglione Italia sarà valorizzato il contributo dei territori e la straordinaria varietà di paesaggi, culture e competenze che esprimono.

Nel corso della conferenza stampa, che ha visto anche la partecipazione del vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, sono state illustrate le caratteristiche del Padiglione Italia, il quale avrà sulla facciata due ledwall verticali che, grazie a una serie di contenuti dinamici, valorizzeranno le diverse aree espositive. All’interno saranno collocati sei spazi – che vogliono richiamare le tradizionali botteghe artigianali – dove saranno presentati i prodotti e le attività del Museo carnico delle arti popolari Gortani di Tolmezzo, dello Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli, della Scuola mosaicisti di Spilimbergo, della Scuola dei merletti di Gorizia, del Cluster legno-arredo di Manzano e del Palazzo del fumetto di Pordenone. Sul palco del teatro del Padiglione andrà in scena invece lo spettacolo “Podrecca in Japan: music and puppets for Expo 2025”, organizzato dal Teatro Stabile Rossetti, in collaborazione con la Fvg Orchestra. I Piccoli di Podrecca, la famosa compagnia di marionette creata da Vittorio Podrecca nel lontano 1914, daranno vita a ben sette repliche.

“Abbiamo anche realizzato un fumetto in italiano, inglese e giapponese che avrà una tiratura di 30mila copie e che racconterà una vera e propria storia ambientata in alcuni luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia – ha rivelato Fedriga -. Nel racconto alcuni personaggi del folklore giapponese finiranno per scoprire le tradizioni locali e la nostra cultura enogastronomica, che troverà comunque spazio anche all’interno del Padiglione Italia”.

Infine, nella vasta area espositiva di 110 metri quadrati, caratterizzata da una videoinstallazione immersiva, saranno messi in mostra tre importanti reperti archeologici originali del patrimonio Unesco di Aquileia: una lastra marmorea con scena di fondazione della città del I secolo a.C.; una stele funeraria del mirmillone Quintus Sossius Albus del II secolo d.C.; un rilievo decorativo con i santi Pietro e Paolo del IV secolo d.C.

“In collaborazione con Unido è stato inoltre sviluppato il progetto ‘Innovation Gateway Trieste-Osaka’, volto a favorire l’internazionalizzazione delle imprese regionali, offrendo loro strumenti concreti per ampliare il proprio network e avviare cooperazioni strategiche a lungo termine”. Sono sei le aziende selezionate: Acetaia Midolini, Molo 17, Vitesy Laboratori Fabrici, Macoritto Valentino, Ros Lavorazione lamiere e Vigna Petrussa. Queste realtà saranno prima impegnate a Tokyo in incontri B2B e successivamente saranno presenti all’Expo di Osaka.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS)