venerdì, Ottobre 30, 2026
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La spada dei dazi di Trump su chi lavora col vino italiano negli Usa

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tariffe fino al 200% su vini e champagne europei: è la minaccia che agita in queste settimane le aziende vitivinicole europee, incluse quelle italiane, in prima linea nel fronte più esposto della nuova tensione commerciale tra Casa Bianca e UE. Un colpo potenzialmente durissimo per l’Italia che solo nel 2024 ha esportato negli USA circa 1,9 miliardi di euro di vino, confermandosi leader assoluto tra i fornitori stranieri. In attesa di capire se e come le nuove tariffe volute dal presidente Donald Trump verranno applicate – in risposta ai contro-dazi europei seguiti a quelli statunitensi sull’acciaio – l’Italia si interroga sulle conseguenze per le proprie imprese e su quali misure adottare per tutelare un asset strategico del Made in Italy.

Tra i timori, anche quello che le tariffe doganali possano favorire i competitor internazionali. Per fare il punto, presso il ristorante Fasano di Manhattan, si è tenuto un incontro tra operatori del settore – importatori, distributori, produttori – e media. Il dibattito, a cura di Fiere Italiane, è stato moderato dalla giornalista Valeria Robecco e ha visto la partecipazione di Maurizio Muzzetta (presidente di Fiere Italiane), Federico Zanella (CEO di Vias Import Ltd), Gianmaria Rizzo (CEO di More Than Grapes), Natalie Oliveros (titolare dell’azienda La Fiorita di Montalcino).

“In questi momenti è importante restare fiduciosi nelle istituzioni. Come nel passato, il nostro paese farà il possibile per sostenere l’export e le imprese del vino”, ha detto Muzzetta. L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di riflessione e confronto, volto non solo a sostenere il comparto italiano in un contesto commerciale instabile, ma anche a individuare soluzioni che controbilancino l’effetto dei dazi. Tra esse, l’allargamento del mercato alle aree degli Stati Uniti ancora poco presidiate dalle etichette italiane. Italpress ha intervistato i protagonisti per saperne di più dei rischi che corre questo importante settore dell’esportazione italiana negli USA.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

 

Tajani “Rapporti con Salvini più che positivi”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi non mi sono sentito con Salvini, ma ci sentiamo sempre, le sue parole sono state chiare come le mie: i rapporti sono più che positivi, lavoriamo insieme al governo, poi che siamo forze politiche diverse questo si, altrimenti avremmo fatto il partito unico, la Lega è la Lega, Forza Italia è Forza Italia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa.

“I partiti seri approfondiscono tutti i temi e gli argomenti, i populisti sono tanti nel mondo, sono quelli che non affrontano seriamente i problemi e lavorano soltanto con slogan, da parte mia non c’è stato nessun riferimento specifico, era un riferimento teorico a come un partito deve muoversi per essere serio neo confronto degli elettori – ha continuato Tajani-
Alternative fùr Deutschland è un partito populista, il M5S è un partito populista, mai parlato della Lega o fatto alcun riferimento e credo che Salvini lo abbia capito molto bene”.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

L’Amerigo Vespucci sbarca a Venezia il 30 maggio con un corteo acqueo

VENEZIA (ITALPRESS) – Venezia si prepara ad accogliere il veliero più bello del mondo con un omaggio che solo la Serenissima sa rendere ai grandi protagonisti del mare. Per l’arrivo dell’Amerigo Vespucci, la leggendaria nave scuola della Marina Militare Italiana che sarà ormeggiata a Riva San Biasio a Castello dal 27 al 31 marzo 2025, il Comune di Venezia ha organizzato un grande saluto dall’acqua in collaborazione con le remiere della città, gli appassionati di voga, i gruppi sportivi, le associazioni di vela e di categoria, i circoli velici, le darsene e chiunque vive il mare come un elemento imprescindibile della propria identità.

Il programma della mattinata è stato presentato questa mattina nella sede del Circolo della Vela Mestre, al Polo Nautico San Giuliano, dal sindaco Luigi Brugnaro accompagnato dal Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi e del Presidio Militare di Venezia, Contrammiraglio Domenico Guglielmi, dal Consigliere delegato alle tradizioni, Giovanni Giusto, e dal direttore operativo di Vela spa Fabrizio D’Oria.

Il suggestivo corteo acqueo sarà capitanato dalla maestosa ammiraglia ‘imbarcazione storica veneziana “Serenissima” con partenza alle ore 10.30 da Punta della Salute: l’arrivo in riva San Biasio alle ore 11 circa, con l’omaggio alla Vespucci, sarà caratterizzato da un alzaremi preceduto dall’Inno Nazionale e dall’Inno della Serenissima. Una cascata d’acqua, sprigionata da un rimorchiatore, concluderà il saluto alla maestosa imbarcazione, che unisce tradizione, orgoglio marinaro e passione per l’acqua.

“La seconda tappa del “Tour mediterraneo” di Nave Vespucci racconterà ai cittadini veneziani e veneti l’importante missione diplomatica e culturale svolta dalla Nave nel suo tour mondiale, iniziativa interministeriale per promuovere l’immagine dell’Italia all’estero, rafforzare le relazioni internazionali e celebrare l’eccellenza del Made in Italy – ha raccontato il Contrammiraglio Guglielmi – La sosta a Venezia di Nave Vespucci sarà nuova e ulteriore occasione per mostrare la forza del legame che vincola la Marina Militare alla città di Venezia; una relazione caratterizzata da reciproca stima, rispetto e fattiva volontà collaborativa”.

“È un privilegio avere l’Amerigo Vespucci a Venezia e un onore organizzare un saluto dall’acqua con la nostra Serenissima e le imbarcazioni a remi a seguito – ha commentato il sindaco Brugnaro – L’Amerigo Vespucci è legato anche alla storia di Venezia, una storia che inizia dall’Arsenale e che nei secoli ha sancito il dominio della Serenissima come protagonista dei mari. Il motto della nave è “Non chi comincia ma quel che persevera” ed esprime la vocazione alla formazione e addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. Un motto che richiama proprio la storia di Venezia, un continuo perseverare del lavoro e dell’ingegno dell’uomo in un ecosistema unico come lo è solo la nostra grande città. Ringrazio tutti quelli che parteciperanno con noi a questa grande festa del mare”.

“Sarà un momento di grande emozione e orgoglio, Venezia abbraccia l’Amerigo Vespucci con il rispetto e l’affetto che si riservano agli amici di lunga data – ha aggiunto il consigliere Giusto – La Vespucci non è solo una nave, è un pezzo di storia che solca i mari, portando con sé il valore della tradizione, della disciplina e della bellezza senza tempo, uno dei simboli più amati della marineria italiana. Sarà un incontro tra due anime profondamente legate all’acqua, un dialogo tra la nostra laguna e il nostro spirito indomito con il veliero più bello del mondo”.

“L’arrivo di Nave Vespucci è una tappa di avvicinamento verso il Salone Nautico Venezia, che si terrà nello storico Arsenale dal 29 maggio al 2 giugno 2025– ha concluso D’Oria- È un piacere rinnovare la collaborazione con la Marina Militare, che anche quest’anno mette a disposizione i loro spazi all’Arsenale di Venezia e organizza delle visite guidate a bordo dei mezzi operativi in occasione del Salone Nautico”.

– Foto Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Pericolo inondazioni estreme a Venezia, le proiezioni INGV per il 2150

ROMA (ITALPRESS) – Lo studio multidisciplinare Multi-Temporal Relative Sea Level Rise Scenarios up to 2150 for the Venice Lagoon (Italy) condotto dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con Enti italiani e stranieri, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica ‘Remote Sensing’, ha analizzato le proiezioni climatiche più aggiornate dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e i dati geodetici disponibili per stimare l’estensione delle superfici esposte all’allagamento nei prossimi decenni, a causa dell’aumento del livello marino.

I risultati ipotizzano scenari critici per l’intera laguna e il MoSE, attualmente progettato per proteggere Venezia dalle acque alte fino a un’altezza di 3 metri di differenza tra il mare aperto e la laguna e un livello medio del mare di 60 cm nel 2100, potrebbe essere superato dal mare verso la fine di questo secolo. “L’indagine è stata condotta con lo scopo di fornire informazioni sulla prossima evoluzione dell’innalzamento del livello del mare nella Laguna di Venezia per comprendere come questo possa influenzare una delle città più iconiche al mondo”, afferma, Marco Anzidei, primo autore della ricerca dell’INGV.

Lo studio combina dati geodetici, topografici e proiezioni climatiche per valutare l’impatto delle variazioni del livello del mare sulle coste e sulle isole della laguna nei prossimi decenni. “Per stimare gli effetti dell’aumento del livello del mare nella Laguna di Venezia entro il 2150, lo studio ha adottato un approccio multidisciplinare basato su differenti tipologie di dati, tra i quali quelli geodetici provenienti dalle reti di stazioni Global Navigation Satellite System, note come GNSS, i dati satellitari Synthetic Aperture Radar – SAR (che insieme alle stazioni GNSS consente di misurare i movimenti del suolo con precisione millimetrica), le serie temporali del livello del mare raccolte dalla rete di mareografi dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e dal Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia e i dati topografici ad alta risoluzione messi a disposizione dal CO.RI.LA e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)”, spiegano Marco Anzidei e Cristiano Tolomei, ricercatori dell’INGV.

Le analisi condotte hanno permesso di proiettare i livelli del mare attesi per la Laguna di Venezia fino al 2150, fornendo anche mappe dettagliate dei possibili scenari di inondazione per il 2050, il 2100 e il 2150, in assenza di sistemi di protezione della laguna da livelli del mare più alti di oggi.

“I risultati indicano che nel peggiore dei casi il livello del mare del 2150 potrebbe aumentare fino a 3,47 metri sopra il riferimento della stazione mareografica di Punta della Salute, situata nel Canale della Giudecca, in caso di eventi estremi di alta marea, simili a quelli avvenuti nel 1966 e più recentemente nel 2019. Il territorio potenzialmente sommerso entro il 2150, inoltre, raggiungerebbe i 139 km², con un’estensione che potrebbe arrivare a 226 km² (pari al 64% dell’area investigata) in caso di queste acque alte eccezionali. I dati evidenziano che senza ulteriori interventi specifici Venezia sarà maggiormente esposta a fenomeni di inondazione, con un impatto significativo sulla popolazione e sul patrimonio storico”, aggiungono Tommaso Alberti e Daniele Trippanera, ricercatori dell’INGV.

Lo studio, che è stato finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca nell’ambito del progetto PRIN – GAIA, e che prosegue gli altri studi già pubblicati su Venezia nell’ambito del progetto europeo SAVEMEDCOASTS2 (www.savemedcoasts2.eu), evidenzia anche come l’aumento del livello del mare nella Laguna avvenga da tempi storici e che la sua vulnerabilità sia oggi amplificata dagli effetti del cambiamento climatico e dalla continua subsidenza del suolo, che raggiunge valori fino a 7 mm all’anno. Le aree più basse della laguna risulterebbero quindi maggiormente esposte al rischio di allagamento, con implicazioni critiche per le infrastrutture costiere e le attività economiche.

“Gli scenari delineati suggeriscono che è necessario intraprendere prima possibile degli aggiornamenti alla pianificazione territoriale e ai piani di rischio da parte dei decisori politici e degli enti locali, con azioni concrete per proteggere Venezia e la sua laguna. Solo attraverso una gestione responsabile e consapevole, sarà possibile preservare la città, la sua popolazione e un patrimonio culturale unico al mondo dalle conseguenze dell’innalzamento del livello del mare atteso nei prossimi decenni” conclude Marco Anzidei.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Superbike, Barbier promuove Portimão “Buona per testare le novità”

ROMA (ITALPRESS) – “Portimão è una pista mediamente severa per i pneumatici, quindi rappresenta un ottimo proving ground per testare alcune novità, nel classico percorso di innovazione continua di Pirelli”. Così il direttore Racing Moto Pirelli, Giorgio Barbier, prima dell’appuntamento portoghese del Mondiale Superbike. A Portimão debutterà la nuova SC0 di gamma e due soluzioni di sviluppo: una soft posteriore e un’opzione da bagnato anteriore.

“Abbiamo deciso di promuovere la specifica D0640 a nuova SC0 di gamma posteriore: al suo debutto in WorldSBK ad Aragón come soluzione di sviluppo ha conquistato la fiducia dei piloti, e poi ha raccolto feedback positivi anche nei test invernali di Jerez e Portimão e nel Campionato Moto2, sia nei due GP corsi a Misano sia nei test pre-stagione di Jerez – spiega Barbier -. Promuoverla a mescola di gamma è stata quindi una decisione naturale perché ha dimostrato di essere migliorativa rispetto alla precedente SC0. Ma il nostro sviluppo è in costante e continua evoluzione: al fianco della nuova SC0 debutterà infatti una soft in specifica E0125, che riprende la mescola della SC0 di gamma ma presenta una carcassa differente, con l’obiettivo di offrire maggiore stabilità e costanza sulla distanza gara”.

“Portimão è un tracciato impegnativo in termini di abrasività, per questo motivo, come in passato, la SCQ solitamente disponibile per prove, qualifiche e Superpole Race sarà sostituita in questo ruolo dalla SCX. In caso di pioggia, i piloti del WorldSBK avranno due opzioni anteriori da bagnato, con la nuova E0158 che si affianca alla SCR1 di gamma”, ha aggiunto e concluso Barbier.

A partire dal round portoghese, la soluzione soft in specifica D0640, introdotta come opzione di sviluppo nel 2024 nel round di Aragón, verrà identificata come la nuova SC0 di gamma per il posteriore. Oltre alla nuova SC0 di gamma, i piloti del WorldSBK potranno contare anche sulla nuova E0125, una soft posteriore di sviluppo che debutta ufficialmente in Portogallo. Questa soluzione mantiene la mescola della SC0 di gamma ma presenta una struttura differente, progettata per migliorare la stabilità e garantire prestazioni costanti sulla distanza di gara.

In caso di pioggia, oltre alla SCR1 di gamma, sarà disponibile l’inedita specifica di sviluppo E0158. Questo pneumatico presenta una struttura innovativa per aumentare l’impronta a terra e migliorare la stabilità sul bagnato.

– Foto Ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS)

La Russa incontra il vicepresidente cinese Han Zheng

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha incontrato a Pechino il vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese, Han Zheng.

vbo/mca3/Italpress
(Fonte video: Senato della Repubblica)

48 azzurri in pedana tra Marrakech, Il Cairo e Budapest per la Cdm

ROMA (ITALPRESS) – Archiviato il Grand Prix di fioretto a Lima, saranno quattro le specialità protagoniste del prossimo weekend di Coppa del Mondo. Da giovedì 27 a domenica 30 marzo la spada femminile e maschile farà tappa a Marrakech, mentre da venerdì la sciabola si dividerà tra Il Cairo, dove saranno di scena le donne, e Budapest, sede di un’altra grande classica per gli uomini. Saranno complessivamente 48 gli atleti azzurri in pedana tra Marocco, Egitto e Ungheria. In tutti e tre i concentramenti del circuito iridato sono in programma sia gare individuali che competizioni a squadre.

Appuntamento a Marrakech per la Coppa del Mondo di spada femminile e maschile. Si comincia giovedì e venerdì con gironi e turni preliminari prima per le donne e poi per gli uomini, sabato i tabelloni principali di entrambe le prove individuali mentre domenica si disputeranno le due gare a squadre. Le spadiste in pedana saranno Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Federica Isola, Lucrezia Paulis, Sara Maria Kowalczyk, Nicol Foietta, Alessandra Bozza, Alice Clerici, Carola Maccagno, Gaia Caforio e Roberta Marzani.

Per la competizione maschile, invece, rappresenteranno l’Italia gli spadisti Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Giacomo Paolini, Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Giulio Gaetani, Gianpaolo Buzzacchino, Simone Mencarelli, Enrico Piatti, Filippo Armaleo, Marco Paganelli e Nicolò Del Contrasto. Per le gare squadre indicati inizialmente i seguenti quartetti: Rizzi, Santuccio, Fiamingo e Isola al femminile; Di Veroli, Paolini, Cuomo e Gaetani tra gli uomini.

In Marocco, così come per le due competizioni di sciabola, le formazioni possono essere definite fino al giorno di vigilia. Guideranno la spada azzurra a Marrakech il ct Dario Chiadò e i tecnici Diego Confalonieri, Daniele Pantoni e Alfredo Rota, supportati dal medico Chiara Lodoli e dal fisioterapista Marco Sciunnacche. Da venerdì 28 a domenica 30 marzo farà tappa al Cairo la Coppa del Mondo di sciabola femminile. La prima giornata sarà dedicata alle qualificazioni, sabato il tabellone principale della competizione individuale e chiusura con la prova a squadre domenicale.

Saliranno sulle pedane egiziane le sciabolatrici Michela Battiston, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Alessia Di Carlo, Michela Landi, Manuela Spica, Carlotta Fusetti, Martina Criscio, Claudia Rotili, Giulia Arpino, Benedetta Fusetti e Maria Clementina Polli. Per il team event la squadra segnalata in prima battuta è composta da Battiston, Mormile, Di Carlo e Spica. Saranno in Egitto il commissario tecnico Andrea Aquili, i maestri Alessandro Di Agostino e Alberto Pellegrini, il medico Emanuele Martolini e il fisioterapista Ferdinando Margutti.

Dopo il Trofeo Luxardo di Padova, infine, altro appuntamento di grande fascino per la Coppa del Mondo di sciabola maschile che sarà di scena a Budapest. Anche nella capitale magiara il weekend sarà aperto dal venerdì di qualificazioni, sabato il tabellone principale della gara individuale e domenica riservata alla competizione a squadre. Gli sciabolatori azzurri impegnati saranno Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele, Pietro Torre, Dario Cavaliere, Mattia Rea, Giacomo Mignuzzi, Edoardo Cantini, Marco Mastrullo, Lorenzo Ottaviani, Lupo Veccia Scavalli e Daniele Franciosa.

Per quanto riguarda il team, indicati Curatoli, Gallo, Torre e Cavaliere, con capitan Samele “quinto uomo” in formazione. La spedizione in Ungheria sarà guidata dal ct Andrea Terenzio, affiancato dai maestri Leonardo Caserta e Diego Occhiuzzi, con il supporto del fisioterapista Giuseppe Di Segni.

– Foto Ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS)

Trump “Siamo nella nuova età dell’oro dell’America”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente Donald Trump ha firmato un atto per riconoscere il 25 marzo “Giornata dell’Indipendenza greca”. Poco prima della firma ha tenuto un discorso nella East Room della Casa Bianca, occasione in cui ha rivendicato i valori di libertà e indipendenza che accomunano gli Stati Uniti alla Grecia: “dall’età dell’oro della predicazione antica all’età dell’oro dell’America. È qui che siamo adesso”, ha affermato. xp6/abr/gtr

traduzione:
I greco-americani hanno arricchito il nostro paese con un coraggio eccezionale, patriottismo e straordinarie capacità. Sotto questa amministrazione, continueremo a onorare le virtù, gli ideali e lo spirito di questa magnifica eredità, e lo è davvero, che è fiorita per migliaia di anni, dall’età dell’oro della Grecia antica all’età dell’oro dell’America. Ecco dove siamo ora. L’l’età dell’oro dell’America.”

Vino e dazi, Muzzetta (Fiere Italiane) “Evitare guerra commerciale”

NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – Tariffe fino al 200% su vini e champagne europei: è la minaccia che agita in queste settimane le aziende vitivinicole europee e italiane, in prima linea nel fronte più esposto della nuova tensione commerciale tra Casa Bianca e UE. Un colpo potenzialmente durissimo per l’Italia che solo nel 2024 ha esportato negli USA circa 1,9 miliardi di euro di vino, confermandosi leader assoluto tra i fornitori stranieri.
Per fare il punto, a Manhattan, si è tenuto un incontro tra operatori del settore – importatori, distributori, produttori – e media. Tra i partecipanti, Maurizio Muzzetta, presidente di Fiere Italiane.
(ITALPRESS).
xo9/abr/gtr

Suzuki Cup, la coppia Varesco-Bottega firma la prima vittoria in Toscana

ROMA (ITALPRESS) – È iniziata al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio la carica della Suzuki Rally Cup 2025, il trofeo monomarca dedicato alle Suzuki preparate per le prove speciali giunto alla sua 18^ edizione. Le premesse per questo primo atto erano ottime, con un elenco partenti di alto livello e cinque under 21, ma le condizioni della gara toscana hanno ribaltato qualsiasi previsione. Dopo la partenza da Viareggio il sabato di gara è stato caratterizzato da condizioni meteo estreme, che hanno reso il percorso di gara altamente complicato, con rivoli, fango, tanta acqua, rocce e tagli rischiosi.

Alla fine a spuntarla è stato Lorenzo Varesco in coppia con Nicolò Bottega, quasi sempre leader della classifica e apparso a suo agio nello scivolare sull’asfalto zuppo soprattutto il primo giorno. Il pilota trentino al debutto sulla Suzuki Swift Sport Hybrid, ha confermato le ottime doti velocistiche già mostrate la scorsa stagione, portandosi a casa il primo bottino pieno dell’anno. La gara toscana della Suzuki Rally Cup, oltre che dal meteo, è stata fortemente influenzata dalla sospensione di diverse prove speciali, fatto che ha ridotto il totale dei chilometri competitivi cambiando le carte in tavola e le tattiche degli equipaggi.

Secondo così dietro a Varesco si è piazzato Jean Claude Vallino, in coppia con Sandro Sanesi ed anche lui al debutto su una Suzuki Swift Sport Hybrid, vincitore della classifica under 25. Vallino, più cauto durante il primo giorno sotto la pioggia, non ha poi potuto concretizzare la sua gara il giorno successivo, chiudendo a 31.9″ dal vertice. Stessa storia per l’esperto Giorgio Fichera, navigato da Luca Vignolo che nel centro di Castelnuovo Garfagnana è salito sul gradino più basso del podio.

Il driver siciliano non ha infatti voluto rischiare durante la tempesta del sabato, chiudendo la gara con un margine di 47″ dalla vetta. Più incerta invece la sfida per il 4° posto, conquistato dall’equipaggio della famiglia Vitali, composto da Stefano e Maurizio, che hanno avuto la meglio sul vincitore dell’edizione 2017 del trofeo Simone Rivia, affiancato da Valentina Carrara. Quest’ultimo, dopo un anno non al massimo, volta per volta sta ritrovando gli automatismi necessari per essere protagonista di un monomarca così competitivo. Al termine della gara la differenza tra i due equipaggi era di 4.8″ a favore del giovane Vitali.

Al senatore della Suzuki Rally Cup Roberto Pellè, salito questa stagione su una Suzuki Swift Boosterjet con Luca Franceschini, è andata la vittoria nella classifica delle Racing Start. Il driver trentino ha saputo far valere la sua esperienza nel controllare le condizioni difficili, chiudendo con un vantaggio di oltre 1′ sui suoi sfidanti di categoria.

A Stefano Martinelli con Marco Barsotti, ed Andrea La Cola affiancato da Paolo Pontari, rispettivamente secondo e terzo fra le Boosterjet, il merito di aver saputo portare a casa una gara così complicata, dove equipaggi ben più esperti hanno dovuto alzare bandiera bianca. Peccato invece per la 9^ posizione di Giovanni Villardi, navigato da Massimo Boni, che dimostrando grande velocità e carattere si trovava davanti nella PS “Coreglia”, prima di tagliare uno pneumatico e scivolare così via dalla bagarre. Rammarico infine per l’equipaggio Corrado Basso-Lipari, che mentre stava spingendo, pagando un po’ d’inesperienza, si è ritirato nella PS1.

– Foto Ufficio stampa Suzuki –

(ITALPRESS).