venerdì, Ottobre 30, 2026
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Sisma 2016, Lollobrigida “Utilizzo legno in edilizia esempio virtuoso”

Sisma 2016, Lollobrigida

ROMA (ITALPRESS) – “L’utilizzo della filiera del legno” in edilizia nel cratere 2016 favorisce “una corretta gestione del bosco, per contrastare il dissesto idrogeologico ma anche per l’economia. Si tratta di un esempio virtuoso che innanzitutto significa lavoro, si parla di 4mila posti in quelle aree, significa economia, rilancio e sviluppo”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione dell’uso del legno in edilizia nel cratere 2016.
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Sisma 2016, Feltrin “Utilizzo legno in edilizia occasione importante”

Sisma 2016, Feltrin

ROMA (ITALPRESS) – L’accordo per l’uso del legno in edilizia nel cratere 2016 “è importantissimo, è un’ottima occasione per evidenziare le qualità costruttive che ha il legno e può essere un inizio di riutilizzo di questa preziosa materia e, nell’ambito delle costruzioni, vorremmo una maggiore incentivazione”. Così il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, a margine della presentazione dell’uso del legno in edilizia nel cratere 2016.
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Energia, confronto imprese-istituzioni all’assemblea di ARTE

Energia, confronto imprese-istituzioni all'assemblea di ARTE

ROMA (ITALPRESS) – Il rapporto tra ambiente ed energia, l’ascesa delle tariffe e le problematiche per le piccole e medie imprese del settore dell’energia. Questi alcuni dei temi al centro dell’assemblea annuale dell’Associazione Reseller e Trader Energia, che ha riunito a Roma i rappresentanti delle imprese e delle istituzioni.
f04/sat/gsl

Evasione fiscale, GdF di Bologna sequestra 2 mln a imprenditori cinesi

BOLOGNA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna hanno individuato uno strutturato sistema evasivo realizzato da 3 imprenditori cinesi che avvalendosi di svariati “prestanome” hanno amministrato di fatto 7 imprese, riconducibili al noto fenomeno delle partite IVA “apri e chiudi”.

tvi/mca1

In Arabia Saudita cresce la partecipazione delle donne al mercato del lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre del 2024, la partecipazione femminile al mercato del lavoro ha raggiunto il 35,4%, superando con largo anticipo l’obiettivo del 30% fissato per il 2030. Parallelamente, il 40,6% delle imprese nel Regno è oggi guidato da donne, mentre la rappresentanza femminile nel Consiglio della Shura ha raggiunto il 20%. Anche nel mondo della formazione, con il 49,4% della popolazione studentesca rappresentato da ragazze e il 54,5% del corpo docenti composto da donne. Nel programma saudita anche l’obiettivo di aumentare la partecipazione nel settore digitale, con un aumento del numero di donne nel settore delle telecomunicazioni del 24,9%.

E’ quanto è emerso nel corso dell’evento “Women: from Italy to Middle East. Focus on women’s empowerment and female employment. A dialogue between Italy and Saudi Arabia”, organizzato oggi a Roma dall’Ambasciata dell’Arabia Saudita in Italia, in collaborazione con l’Associazione Le Contemporanee, per rafforzare il dialogo tra Italia e Arabia Saudita sulle strategie per l’empowerment femminile e l’occupazione, condividendo esperienze e best practices per favorire l’inclusione e la crescita delle donne nel mondo del lavoro.

L’Arabia Saudita ha infatti introdotto misure innovative per sostenere l’occupazione femminile, tra cui programmi come Qarra, a supporto delle madri lavoratrici, e Wusool, per facilitare gli spostamenti casa-lavoro. Sono state inoltre avviate iniziative per il lavoro freelance, part-time e da remoto, fondamentali per ampliare le opportunità anche nelle aree meno servite. Sul fronte della formazione, il programma Women’s Leadership Training Initiative, realizzato in collaborazione con INSEAD, ha già formato 958 donne per ricoprire ruoli decisionali nel settore pubblico e privato.

Una delle tematiche centrali nel corso del dibattito è stata la necessità di attuare politiche mirate e una revisione normativa per agevolare l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro e anche la loro ascesa in ruoli di leadership. All’evento hanno partecipato esponenti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale, tra cui Mohammed Mubarak, Responsabile dell’Ufficio Culturale della Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita in Italia, Valeria Manieri, Co-fondatrice di Le Contemporanee, Afaf Al Aqil, Coordinatore della sezione culturale della Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita in Italia; Cristina Mazzamauro, Avvocato e Partner di Tonucci & Partners e anche l’ex Ministro della Famiglia e delle Pari Opportunità, Elena Bonetti.

– foto ufficio stampa Comin & Partners –

(ITALPRESS).

Fondi Ue, Schifani “Vincolare risorse coesione al loro scopo originario”

PALERMO (ITALPRESS) – La politica di coesione europea rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita delle regioni europee. Si tratta di risorse strategiche che devono rimanere vincolate al loro scopo originario, senza essere dirottate verso altre politiche, garantendo così la continuità degli interventi nei territori che più necessitano di investimenti mirati. È questa la posizione espressa con forza dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante l’incontro “Crescere in Europa: (Ri)lancio del Pr Fesr Sicilia 2021-2027”, svoltosi oggi a Villa Igiea a Palermo alla presenza del vicepresidente esecutivo della Commissione Ue e Commissario europeo per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto.

Presenti numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui delegati dell’Unione europea, esponenti sindacali, sindaci e autorità locali, tutti riuniti per discutere le strategie di sviluppo regionale. “Nell’ambito della Conferenza delle Regioni, la Sicilia guida la Commissione Affari europei e internazionali ed è pertanto in prima linea nella revisione dell’assetto della politica di coesione rispetto al nuovo quadro finanziario pluriennale. In tale prospettiva – ha detto Schifani – una visione lungimirante richiede che il nuovo bilancio dell’Unione europea non solo mantenga, ma ne rafforzi il ruolo, affinché continui a rappresentare un pilastro di crescita, equità e sviluppo, soprattutto in aree ancora in ritardo come il nostro Mezzogiorno”.

L’impatto concreto di questi fondi sulla vita dei cittadini è stato al centro dell’intervento del presidente: “Questi interventi incidono direttamente sulla crescita economica, sull’occupazione, sull’inclusione sociale. Le Regioni devono avere la certezza che le risorse destinate alla coesione rimarranno vincolate a tale scopo, senza che possano essere dirottate verso altre politiche”.

Il presidente ha poi posto particolare enfasi sulla questione della regolamentazione, in vista dei prossimi negoziati per il periodo 2028-2035: “È fondamentale preservare il modello di gestione concorrente della coesione, rispettando il principio di sussidiarietà attraverso programmi regionali e una governance multilivello che permetta di rispondere in modo mirato alle specifiche esigenze territoriali”.

“Condividiamo l’approccio della Commissione basato sulla performance e sui risultati, ma – ha sottolineato – riteniamo essenziale affiancarlo ad una reale semplificazione delle procedure e a una governance condivisa con i territori. È fondamentale garantire maggiore raccordo tra i diversi fondi e strumenti finanziari, evitando rigidità che ne compromettano l’efficacia”.

Particolarmente significativo è l’approccio che la Regione sta adottando nella gestione dei fondi europei: invece di parcellizzare le risorse in numerosi piccoli progetti, il governo siciliano – ha ricordato Schifani – ha scelto di concentrarsi su interventi meno numerosi, ma strategicamente rilevanti, in grado di generare un impatto significativo sul territorio. Questa strategia rappresenta un cambio di paradigma fondamentale, finalizzato a massimizzare l’efficacia degli investimenti e a garantire un reale sviluppo economico e sociale.

E, infine, un appello alla responsabilità condivisa: “La politica di coesione non è solo una questione di bilanci e fondi, ma il simbolo di un’Europa che crede nell’inclusione, nella crescita equa e nello sviluppo sostenibile. Continuiamo a difenderla e a valorizzarla per il bene dei nostri cittadini e dei nostri territori”.

-Foto ufficio stampa Regione Siciliana-

Il Consiglio UE proroga il mandato dell’operazione IRINI fino a marzo 2027

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’UE ha prorogato il mandato dell’operazione EUNAVFOR MED IRINI di due anni, fino al 31 marzo 2027. La decisione è stata presa sulla base dell’esito positivo della revisione strategica condotta dal Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) e dal Comitato politico e di sicurezza (CPS). EUNAVFOR MED IRINI, lanciata nel 2020 in attuazione delle risultanze della Conferenza per la Libia tenutasi a Berlino a gennaio dello stesso anno dell’avvio, nasce come contributo concreto dell’Unione europea a sostegno del processo di pace e stabilità in Libia: è un’operazione militare di sicurezza marittima dispiegata nel Mediterraneo nell’ambito della Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc) come parte dell’approccio integrato dell’Ue alla gestione delle crisi.

Il compito principale dell’operazione rimane l’attuazione dell’embargo sulle armi imposto alla Libia dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con le risoluzioni 1970 (2011), 2292 (2016) e successive. EUNAVFOR MED IRINI continuerà a sostenere il processo di pace in Libia attraverso il Counter Illegal Arms Trafficking (CIAT), condotto attraverso l’ispezione di imbarcazioni sospette, il monitoraggio di comportamenti illegali e la raccolta e lo sfruttamento di informazioni, mantenendo un significativo effetto deterrente nell’area di operazione. Come compiti secondari, l’Operazione IRINI continuerà a condurre il monitoraggio e la raccolta di informazioni sul contrabbando di petrolio (GIOS), a contribuire all’interruzione del modello di business del contrabbando di esseri umani (HSBM) e a fornire iniziative di Capacity Building and Training (CB&T) alle istituzioni libiche competenti responsabili dell’applicazione della legge e della ricerca e salvataggio (SAR) in mare.

Inoltre, il Consiglio dell’UE ha deciso di aggiungere un nuovo compito al mandato di EUNAVFOR MED IRINI per migliorare la Maritime Situational Awareness (MSA) nell’area di operazione, contrastando ulteriori attività potenzialmente illegali e raccogliendo informazioni utili per la protezione delle infrastrutture marittime critiche e la pianificazione di emergenza. Il nuovo compito MSA, in linea con la Bussola strategica dell’UE, mira a migliorare la capacità dell’operazione IRINI di raccogliere e condividere informazioni, promuovere la cooperazione e contribuire alla salvaguardia degli interessi dell’UE nel Mar Mediterraneo. Il rinnovo del mandato sottolinea l’importanza dei risultati raggiunti dall’Operazione IRINI e la forte volontà e coesione degli Stati membri di assicurare una presenza e un controllo efficaci in un’area di importanza strategica per gli interessi europei come il Mediterraneo. Attualmente il comando delle operazioni è detenuto dall’Italia, con il contrammiraglio Valentino Rinaldi, mentre le forze sono sotto la guida greca del commodoro Prokopios Charitos.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).