giovedì, Ottobre 29, 2026
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Costa “L’Europa deve riarmarsi comprando dalle industrie nazionali”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra proposta si articola in tre punti. Anzitutto un allentamento delle regole europee sul debito, in modo che i governi possano spendere più soldi in armamenti senza temere sanzioni da Bruxelles. In secondo luogo, un impiego più flessibile dei fondi disponibili, anche del fondo di coesione. Infine, stiamo esaminando l’idea della Commissione europea di chiedere un prestito di 150 miliardi di euro”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa a proposito del riarmo dell’Europa.

“Fra pochi giorni – aggiunge – la Commissione proporrà ulteriori soluzioni globali per finanziare la nostra difesa. Poi sarà necessario un dibattito al riguardo tra i capi di Stato e di governo”. Per le armi “a breve termine, dovremo comperarle dove sono disponibili quelle di cui abbiamo bisogno. Ad esempio in Europa, America, Corea del Sud o Giappone. A lungo termine, però, i nostri investimenti dovrebbero essere più decisamente indirizzati verso le industrie degli armamenti dei nostri Paesi. Sarebbe una buona cosa per la nostra sicurezza e la nostra società. Infatti, tutti questi capitali potrebbero anche creare posti di lavoro e stimolare le innovazioni”.

-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

A Milano incendio in un sito di smaltimento rifiuti, nessun ferito

A Milano incendio in un sito di smaltimento rifiuti, nessun ferito

MILANO (ITALPRESS) – Vigili del Fuoco di Milano in azione dalle quattro del mattino di oggi per un incendio scoppiato all’interno di una piattaforma ecologica in via Volta a Buccinasco. Bruciano materiale cartaceo e cartone pressato. Sei i mezzi dei Vigili del fuoco del Comando di Milano che hanno già circoscritto le fiamme. Sul posto carabinieri e ATS per i necessari rilievi. Non si registrano feriti o persone coinvolte.

– Foto Ufficio stampa Vigili del Fuoco –

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Tajani “Un dovere rafforzare la Difesa”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è sempre decisa ad aiutare l’Ucraina”, ma sul fondo per Kiev da 40 miliardi “ci sono ancora molti interrogativi, dovremo già investire molti soldi per adeguarci ai parametri della Nato e per il piano von der Leyen e dunque va fatta una valutazione complessiva”. Lo dice, intervistato dalla Stampa, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, secondo cui aumentare le spese per garantire la Difesa “è una necessità, oltre che un dovere imposto dalla Costituzione”.

“Noi – aggiunge – siamo sempre impegnati ad aiutare l’Ucraina, però bisogna valutare bene quali saranno i costi, perchè dovremo investire anche molte risorse per adeguarci ai parametri della Nato e per il piano ReArm Europe di von der Leyen. Abbiamo varato undici pacchetti di aiuti per l’Ucraina e abbiamo dato tutto quel che potevamo dare. In questo Consiglio Affari Esteri ci sarà una discussione ancora interlocutoria, dopodichè valuteremo cosa fare, ma dopo aver fatto una valutazione complessiva insieme anche al Ministro della Difesa”.

“Noi – prosegue Tajani – abbiamo sempre sostenuto le posizioni europee, ma abbiamo anche sempre ribadito che bisogna continuare a lavorare con gli Stati Uniti. Senza di loro non è possibile garantire la sicurezza dell’Europa o dell’Ucraina. L’Europa deve rimanere unita e trovare posizioni concordate, dopodichè non è che se un Paese dice che bisogna inviare i soldati, allora tutti devono farlo. Su questo abbiamo una posizione chiara. Cosi come abbiamo sempre avuto una posizione chiara relativa all’utilizzo delle armi che forniamo all’Ucraina in territorio russo”.

-foto Ipa Agency-

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Corecom, 19 patentini digitali a studenti del liceo ‘Einaudi’

PALERMO (ITALPRESS) – Possono essere considerati, a buon diritto, gli autentici pionieri in Sicilia della navigazione in rete “certificata” all’insegna di responsabilità e consapevolezza. Sono i diciannove studenti della seconda classe del Liceo TRED – Transizione Ecologica e Digitale “Luigi Einaudi” di Siracusa che nei mesi scorsi hanno frequentato con successo il primo progetto-pilota per il rilascio del patentino digitale messo a punto dal Corecom Sicilia, Comitato Regionale per le Comunicazioni e organo funzionale territoriale dell’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nonché organismo di consulenza della giunta e dell’Ars in materia di comunicazione.

Adesso per questi studenti, a conclusione di un percorso di formazione articolato in sette incontri – che hanno visto il coinvolgimento, tra gli altri, di esperti informatici, avvocati, educatori digitali, giornalisti, investigatori – è il momento tanto atteso della consegna dei patentini digitali. L’appuntamento è per martedì 18 marzo alle ore 11 nella Sala di rappresentanza degli Uffici della Regione Siciliana a Palermo in via Generale Magliocco, 46, sede anche del CORECOM Sicilia.

All’incontro oltre agli studenti, con i docenti di riferimento, del Liceo siracusano guidato dalla Dirigente Teresella Celesti, saranno presenti il Presidente del Corecom Sicilia Andrea Peria Giaconia assieme ai quattro commissari componenti l’organismo, il presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino, delegato della coordinatrice nazionale dei Presidenti dei Corecom Italiani Carola Barbato, autorevoli esponenti del Governo della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’AGCOM – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia.

“Grazie a questo nostro progetto, ormai prossimo ad approdare anche al Liceo TRED “Elio Vittorini” di Gela – ha commentato il Presidente del Corecom Sicilia Andrea Peria Giaconia – e potendo contare sulla proficua sinergia con alcuni dei principali “attori”, ai diversi livelli, del mondo delle professioni e del digitale, puntiamo a fornire ai più giovani strumenti utili per irrobustire la loro dotazione di base per muoversi in rete con le giuste competenze. Solo in questo modo, accrescendo la conoscenza, potremo riconoscere e schivare i pericoli e valorizzare al meglio un sistema – quello del web – composito estremamente ricco di potenzialità positive che sta a noi saper individuare e utilizzare in maniera accorta”.

– Foto Ufficio stampa Corecom Sicilia –

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Varese, frode sui bonus edilizi. 4 persone indagate per truffa aggravata

VARESE (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Varese ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Vicenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una società vicentina che, sulla base degli elementi probatori emersi dalle indagini preliminari, risulterebbe coinvolta in una frode relativa ai cosiddetti “bonus edilizi”, ovvero le agevolazioni fiscali consistenti nella detrazione d’imposta delle spese sostenute per interventi finalizzati al recupero o restauro degli edifici ed al risparmio energetico. I Finanzieri del Nucleo PEF Varese, dapprima coordinati dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e successivamente da quella di Vicenza, dove il fascicolo è stato trasferito per competenza, hanno scoperto due imprese schermo, utilizzate per immagazzinare fraudolentamente i crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi generati “in provetta”, ovvero mediante la creazione di documentazione fiscale artificiosamente precostituita. L’indebito credito d’imposta accumulato dalle due imprese, pari ad oltre 2 milioni di euro, sarebbe scaturito dalla realizzazione, simulata, di opere edili per le quali figuravano quali committenti 19 persone fisiche, privati cittadini, che le indagini hanno dimostrato essere del tutto ignari dei crediti loro artatamente attribuiti e totalmente estranei rispetto alla frode in atto. Nessuno dei 19 proprietari di appartamento o addirittura inquilini dell’immobile, infatti, conosceva le due aziende in questione, così come i relativi amministratori succedutisi nel tempo, ai quali, pertanto, nessun lavoro su alcun immobile era stato mai commissionato. In alcuni casi, addirittura, i cittadini coinvolti non risultavano neppure essere proprietari di immobili; in altri erano effettivamente proprietari di civili abitazioni, ma diverse rispetto a quelle indicate sui documenti prodotti dalle due imprese all’Agenzia delle Entrate per il riconoscimento dei relativi crediti d’imposta. I crediti d’imposta, unitamente alla certificazione fiscale di supporto, falsa quanto le opere ivi documentate, sono stati quindi “caricati”, con l’ausilio di professionisti abilitati (estranei alla truffa), nei cassetti fiscali delle due società, le quali hanno così acquisito il diritto, garantito dallo Stato, di compensarli in proprio o cederli a terzi, a titolo oneroso. Il tempestivo intervento delle Fiamme Gialle e della Procura vicentina, tuttavia, ha consentito al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza di emettere un decreto di sequestro preventivo relativo ai falsi crediti così costituiti, intercettati nel cassetto fiscale di una delle due imprese coinvolte, dove vi giacevano per un importo di oltre 720 mila euro, immediatamente sottoposto a sequestro. I quattro amministratori succedutisi nel tempo nelle due aziende sono stati denunciati a piede libero per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza

Amplifon con Intesa Sanpaolo, finanziamento per 175 milioni

Amplifon con Intesa Sanpaolo, finanziamento per 175 milioni

MILANO (ITALPRESS) – Amplifon ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo un finanziamento sustainability-linked a 5 anni per complessivi 175 milioni di euro. Il finanziamento è composto da una linea di credito rotativa (revolving) da 100 milioni di euro e una linea a lungo termine (term loan) da 75 milioni di euro. Con queste due linee di credito, il valore dei finanziamenti sostenibili ottenuti da Amplifon, inclusi quelli revolving, raggiunge 1 miliardo di euro, a testimonianza dell’impegno del Gruppo verso la continua integrazione dei fattori ESG nella propria strategia operativa e finanziaria.

Il finanziamento, strutturato come un sustainability-linked loan, prevede un meccanismo di aggiustamento del margine legato al raggiungimento di specifici indicatori inclusi nel Piano di Sostenibilità della Società. Tramite questa operazione, Amplifon rafforza ulteriormente la propria posizione di liquidità, diversifica le fonti di finanziamento ed estende la scadenza media del debito. Per Intesa Sanpaolo il finanziamento è stato strutturato dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata da Mauro Micillo, che conferma, così, il costante impegno del Gruppo nel sostenere lo sviluppo e la crescita in chiave sostenibile delle aziende.

– Foto Ufficio stampa Amplifon –

(ITALPRESS)

Rauti “Collaborazione paritaria Ue-Usa, impossibile difesa senza Washington”

Rauti “Collaborazione paritaria Ue-Usa, impossibile difesa senza Washington”

ROMA (ITALPRESS) – “La sfida tra i ghiacciai riguarda superpotenze come la Cina, la Russia, gli Stati Uniti, l’India ma anche l’Europa. La difesa italiana è attenta alla crescente importanza della regione artica, inoltre il nostro Paese, dal 2013, è presente in qualità di osservatore nell’Organismo internazionale del Consiglio artico”. A parlare, in un’intervista a Roberto Arditti sul Tempo è Isabella Rauti, sottosegretario alla Difesa.

“La regione artica – spiega – non è più lontana, remota e inaccessibile: il progressivo scioglimento dei ghiacciai, effetto di cambiamenti climatici, la rende raggiungibile e apre nuove rotte commerciali alternative, anche economicamente, a quelle tradizionali. Inoltre l’Artico è un concentrato, non sfruttato, di terre rare e materie prime strategiche”.

Nel suo intervento all’Arctic Forum Dolomites 2025 a Dobbiaco Rauti ha “sottolineato il ruolo della Nato che punta a rafforzare le competenze operative dei paesi artici alleati al fine di consolidare la postura dell’Alleanza sul fianco nord: con un impegno di carattere dottrinario, capacitivo, strategico e addestrato per creare un’architettura di difesa adatta all’ambiente polare. Più in generale, l’Italia è membro leale dell’Alleanza Atlantica e crede fermamente in questo partenariato strategico e in una collaborazione paritaria tra Europa e Stati Uniti”. 

“Come ci ricorda spesso il ministro della Difesa Crosetto – ha proseguito Rauti – , non esiste possibilità di deterrenza nè di difesa in Europa senza Washington. L’Italia deve mantenere un ruolo strateguco all’interno della NATO senza rinunciare alla propria autonomia decisionale e al consolidamento di una Difesa europea, pilastro della NATO”.

Rauti sottolinea anche che “l’Italia dovrà costruire la sua strategia, anche perchè la Difesa resta materia di competenza delle nazioni”. Nel merito “crediamo sia necessario costruire una Difesa europea, rafforzandone le capacità operative e militari perché da queste dipende la futura sicurezza del nostro continente”.

– Foto Ipa Agency –

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Oklahoma e Minnesota ancora a segno, ok Clippers e Lakers

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il periodo brillante di Oklahoma City nella regular-season della Western Conference dell’Nba. Nella notte italiana, i Thunder centrano la loro decima affermazione nelle ultime undici partite battendo nettamente in trasferta i Milwaukee Bucks per 121-105 in virtù dei 31 punti di Gilgeous-Alexander e dei 24 punti di Hartenstein; tra i padroni di casa, stavolta Antetokounmpo è meno incisivo del solito con un bottino personale di 21 punti. Se OKC vola, non è da meno Minnesota che, sempre ad Ovest, porta a otto la striscia di vittorie consecutive.

Sul parquet amico, i Timberwolves liquidano per 128-102 Utah Jazz sfruttando la vena realizzativa di un immarcabile Edwards, a referto da top-scorer con 41 punti (22 di Sexton nel quintetto ospite). Travolgenti i Los Angeles Clippers, che dominano sul campo amico i Charlotte Hornets con un eloquente 123-88: Harden è il più prolifico della serata con 31 punti all’attivo. Vittorie esterne e di misura per Orlando e Philadelphia: i Magic espugnano l’impianto dei Cleveland Cavaliers per 108-103 con 24 punti di Banchero e 22 di Wagner, mentre i Sixers fanno festa per 130-125 contro i Dallas Mavericks, che possono consolarsi solo per i 29 punti siglati da Washington.

Turno favorevole anche all’altra Los Angeles: i Lakers si impongono infatti per 107-96 sui Phoenix Suns con 61 punti complessivi della coppia di bomber formata da Doncic e Reaves. Non lasciano scampo, di fronte al proprio pubblico, nemmeno Brooklyn e Portland: i Nets mettono al tappeto gli Atlanta Hawks per 122-114 con 28 punti di Johnson (stesso score, tra i georgiani, per Young), mentre i Trail Blazers piegano per 105-102 la resistenza dei Toronto Raptors grazie innanzitutto ai 22 punti di Simons e ai 21 di Camara.

– Foto Ipa Agency –

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A Catania 11 indagati per frode fiscale, sequestati beni per 4,6 mln

CATANIA (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con il supporto dei Comandi Provinciali di Palermo, Trapani, Caltanissetta, Messina, Ragusa e Agrigento, hanno eseguito un decreto del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo con cui è stato disposto il sequestro preventivo delle quote sociali di 6 aziende nonchè di denaro, beni mobili e immobili per un ammontare complessivo pari a 4,6 milioni di euro. Le attività investigative, condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – Sezione di Polizia Giudiziaria di Catania, avrebbero consentito di far emergere, ferma restando la presunzione d’innocenza valevole ora e fino alla condanna definitiva, una complessa frode fiscale perpetrata mediante la creazione di numerose imprese dedite all’illecita somministrazione di manodopera a favore di una società “capofila”, appaltatrice di servizi di logistica, corrieri espressi e trasporto su strada in tutta la Sicilia. Nel complesso, è stato ricostruito un giro di fatture false per un ammontare complessivo di 25,6 milioni di euro in un triennio (2021/2023), un’IVA indebitamente detratta e non spettante per 4,6 milioni di euro e debiti erariali/previdenziali non saldati per 85 milioni di euro. L’artefice del sistema criminale, destinatario del provvedimento di sequestro, è il rappresentante legale della società capofila beneficiaria della forza lavoro, il quale sarebbe risultato anche l’amministratore di fatto delle società – in totale 11 – appositamente create per alimentare il sistema di frode, coadiuvato da altri 10 soggetti, tra cui diverse “teste di legno”. I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, la bancarotta fraudolenta, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, la presentazione di dichiarazione fiscale infedele.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Catania, 11 indagati per frode fiscale e 4,6 milioni sequestrati

CATANIA (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con il supporto dei Comandi Provinciali di Palermo, Trapani, Caltanissetta, Messina, Ragusa e Agrigento, hanno eseguito un decreto del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo con cui è stato disposto il sequestro preventivo delle quote sociali di 6 aziende nonché di denaro, beni mobili e immobili per un ammontare complessivo pari a 4,6 milioni di euro.

Le attività investigative, condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – Sezione di Polizia Giudiziaria di Catania, avrebbero consentito di far emergere, ferma restando la presunzione d’innocenza valevole ora e fino alla condanna definitiva, una complessa frode fiscale perpetrata mediante la creazione di numerose imprese dedite all’illecita somministrazione di manodopera a favore di una società “capofila”, appaltatrice di servizi di logistica, corrieri espressi e trasporto su strada in tutta la Sicilia.

In particolare, le indagini traggono origine dall’approfondimento della posizione di alcune aziende somministratrici di manodopera, poste in liquidazione giudiziale in quanto gravate da ingenti debiti erariali e previdenziali. Sarebbe emerso che l’impresa capofila, per l’esecuzione dell’appalto, avrebbe esternalizzato la forza lavoro, ricevendo “servizi di manodopera” dalle suddette società coinvolte nella frode, formalmente autonome, ma in realtà riconducibili a un unico dominus.

In tal modo, queste ultime si sarebbero caricate dei debiti erariali e previdenziali, mai versati, connessi al personale alle loro dipendenze e alla fatturazione dei servizi di manodopera “resi”, mentre la capofila, destinataria delle fatture per operazioni inesistenti, avrebbe potuto operare senza sostenere l’intero peso dei costi di lavoro dipendente, garantendosi inoltre la maturazione di ingenti crediti IVA non spettanti.

Nel complesso, è stato ricostruito un giro di fatture false per un ammontare complessivo di 25,6 milioni di euro in un triennio (2021/2023), un’IVA indebitamente detratta e non spettante per 4,6 milioni di euro e debiti erariali/previdenziali non saldati per 85 milioni di euro. L’artefice del sistema criminale, destinatario del provvedimento di sequestro, si identificherebbe nel rappresentante legale della società capofila beneficiaria della forza lavoro, il quale sarebbe risultato anche l’amministratore di fatto delle società – in totale 11 – appositamente create per alimentare il sistema di frode, coadiuvato da altri 10 soggetti, tra cui diverse “teste di legno“.

I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, la bancarotta fraudolenta, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, la presentazione di dichiarazione fiscale infedele. Contestualmente alle operazioni di sequestro, le Fiamme Gialle hanno altresì eseguito perquisizioni locali e condotto approfondimenti investigativi presso le sedi legali e operative di tutte le società coinvolte, dislocate nelle province di Catania, Palermo, Trapani, Agrigento, Ragusa, Caltanissetta e Messina, acquisendo ulteriori elementi a supporto del quadro indiziario.

– Foto Ufficio stampa Guardia di Finanza –

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