mercoledì, Ottobre 28, 2026
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È morto Bruno Pizzul, storica voce della Nazionale

GORIZIA (ITALPRESS) – Lutto nel mondo del giornalismo sportivo: è morto all’ospedale di Gorizia Bruno Pizzul. Avrebbe compiuto 87 anni l’8 marzo. A darne notizia il sito di RaiNews. Nato a Udine, Pizzul – storica voce della Rai – dal Mondiale del 1986 è diventato il telecronista delle partite della Nazionale: ha svolto questo compito in occasione di cinque Mondiali e quattro Europei, congedandosi nell’agosto del 2002 (Italia-Slovenia 0-1). Pizzul ha anche condotto la Domenica Sprint e la Domenica Sportiva.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

E’ morto Bruno Pizzul, storica voce della Nazionale

GORIZIA (ITALPRESS) – Lutto nel mondo del giornalismo sportivo: è morto all’ospedale di Gorizia Bruno Pizzul. Avrebbe compiuto 87 anni l’8 marzo. A darne notizia il sito di RaiNews. Nato a Udine, Pizzul – storica voce della Rai – dal Mondiale del 1986 è diventato il telecronista delle partite della Nazionale: ha svolto questo compito in occasione di cinque Mondiali e quattro Europei, congedandosi nell’agosto del 2002 (Italia-Slovenia 0-1). Pizzul ha anche condotto la Domenica Sprint e la Domenica Sportiva.

– foto Ipa Agency –
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Real-Atletico 2-1, valanga Arsenal e pari Dortmund nell’andata degli ottavi di Champions

Real-Atletico 2-1, valanga Arsenal e pari Dortmund nell’andata degli ottavi di Champions

Si chiude il martedì di Champions League, con le prime quattro gare d’andata degli ottavi di finale che sembrano emanare già alcuni verdetti in vista dei quarti. Vince l’Aston Villa, che nella partita delle 18:45 batte 3-1 il Bruges e partirà dunque in vantaggio nella sfida di ritorno del Villa Park. Termina invece 2-1 per il Real il derby di Madrid, che batte l’Atletico grazie alle reti di Rodrygo e Brahim Diaz. A valanga poi l’Arsenal sul Psv, con il 7-1 rifilato dagli uomini di Arteta ai campioni d’olanda che ipoteca la qualificazione per i Gunners. Solo un pari, infine, quello di Dortmund tra Borussia e Lille, con le reti di Adeyemi e Haraldsson.

A Madrid il primo colpo della serata lo battono i Blancos con Rodrygo che stappa il match dopo appena quattro minuti. Nasce tutto da un’imbucata illuminante di Valverde, che sorprende Galan e innesca il numero 11 del Real: rapido nel rientrare sul sinistro, il brasiliano libera un tiro a giro imprendibile per Oblak. Tuttavia la squadra di dopo venti minuti iniziali di sofferenza, l’Atletico prende il controllo delle operazioni e, al 32′ riesce a trovare il pari, grazie ad una magia di Alvarez. Proprio però nel momento di maggiore fiducia dell’Atletico, il Real riesce a tornare in vantaggio, grazie all’assolo di Brahim Diaz: al 55′ l’ex Milan scuote i Blancos, entrando in area, dribblando Gimenez e segnando il 2-1 con un tiro all’angolino basso.

L’Arsenal travolge il PSV vincendo la gara d’andata degli ottavi di Champions per 7-1. Match praticamente a senso unico, decisive le reti di Odegaard (doppietta), Timber, Nwaneri, Merino, Trossard e Calafiori. Sconfitta pesantissima per gli olandesi che ai playoff avevano superato la Juventus, la qualificazione ora è una missione praticamente impossibile.

Due reti negli ultimi minuti invece per l’Aston Villa, che viola il Jan Breydel Stadium e mette un piede ai quarti di finale di Champions: battuto 3-1 il Brugge grazie all’autogol di Mechele,  le reti di Bailey e Asensio. Belgi propositivi ma spreconi e ai quale servirebbe un miracolo per ribaltare la situazione tra 8 giorni al Villa Park di Birmingham.

Termina 1-1 infine la sfida tra Borussia Dortmund e Lille, con un primo tempo giocato meglio dai padroni di casa, che vanno avanti con un gol tutto di talento di Karim Adeyemi (22′). Nella seconda frazione la formazione di Kovac si abbassa troppo e subisce il gioco di qualità del Lille, che al 68′ troverà il definitivo pareggio con Haraldsson su invito di Jonathan David.

 

 

Al Real il derby d’andata contro l’Atletico: 2-1 al Bernabeu

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il derby di Madrid d’andata degli ottavi di Champions se lo porta a casa il Real che si impone sull’Atletico per 2-1, pur non giocando una partita indimenticabile. Al Santiago Bernabèu si vedono solo gol belli: a regalare l’andata ad Ancelotti ci pensano Rodrygo e Brahim Diaz con un gol per tempo. Il momentaneo pareggio era stato firmato da Alvarez. E’ stato un derby molto teso e dai ritmi bassi. Il Real vince la partita non di squadra, ma grazie ai suoi campioni. A differenza di un Atletico più corale per almeno un’ora di gioco, la squadra di Ancelotti è apparsa a più riprese sfilacciata. Serata negativa sia per Vinicius che per Mbappè, pigri nel rincorrere gli avversari, nervosi e poco incisivi.

Il primo colpo della serata lo battono i Blancos con Rodrygo che stappa il match dopo appena quattro minuti. Nasce tutto da un’imbucata illuminante di Valverde, che sorprende Galan e innesca il numero 11 del Real: rapido nel rientrare sul sinistro, il brasiliano libera un tiro a giro imprendibile per Oblak. La partita sembra in discesa per il Real, vicino al raddoppio con un tentativo di Vinicius, deviato dall’opposizione di Gimenez. Tuttavia, come spesso accaduto in stagione, la squadra di Ancelotti tende a disunirsi in alcune fasi di gioco. Dopo venti minuti iniziali di sofferenza, l’Atletico prende il controllo delle operazioni e, al 32′ riesce a trovare il pari, grazie ad una magia di Alvarez.

L’ex City, dalla sinistra dell’area, lascia partire un destro a giro che si infila sotto l’incrocio. Il finale di frazione è di totale dominio per gli ospiti, decisamente più compatti e organizzati rispetto ad un Real spesso slegato e vulnerabile. Sulla falsariga del primo tempo i biancorossi sembrano essere in totale controllo anche in avvio di ripresa. Proprio però nel momento di maggiore fiducia dell’Atletico, il Real riesce a tornare in vantaggio, grazie all’assolo di Brahim Diaz.

Al 55′ l’ex Milan scuote i Blancos, entrando in area, dribblando Gimenez e segnando il 2-1 con un tiro all’angolino basso. Il gol è una mazzata psicologica enorme per l’Atletico e l’inerzia della partita si sposta dalla parte dei padroni di casa. La mezz’ora finale viene giocata sui nervi ed è caratterizzata dalla totale penuria di occasioni da gol. Nel recupero Mbappè commettere l’ennesimo errore della sua partita, servendo un assist impreciso per Vinicius che non riesce a calare il tris. Il ritorno è in programma mercoledì prossimo in casa Atletico.
– foto Ipa Agency –
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L’Arsenal ne fa sette in casa Psv, in gol anche Calafiori

EINDHOVEN (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Arsenal travolge il PSV vincendo la gara d’andata degli ottavi di Champions per 7-1. Match praticamente a senso unico, decisive le reti di Odegaard (doppietta), Timber, Nwaneri, Merino, Trossard e Calafiori. Sconfitta pesantissima per gli olandesi che ai playoff avevano superato la Juventus, la qualificazione ora è una missione praticamente impossibile. Nonostante le tante assenze (Saka e Martinelli non saranno a disposizione per circa un mese) e senza centravanti, i londinesi hanno iniziato col piede giusto una partita che si è messa subito in discesa: l’unico brivido è arrivato con la traversa colpita da Salibari, una ghiotta occasione non sfruttata dai padroni di casa e che ha svegliato l’Arsenal.

Nel giro di tredici minuti sono arrivate tre reti: al 18′ però Timber – dopo un’azione manovrata – ha ribadito in rete il cross di Rice. Tre minuti più tardi, al 21′, Merino – adattato da Arteta nel ruolo di centravanti – è riuscito a confezionare la sponda per il 2-0 firmato da Nwaneri. Al 31′ un pasticcio difensivo del PSV, culminato con l’errore di Flamingo, ha permesso allo stesso Merino di firmare il terzo gol della serata. Soltanto il rigore realizzato da Lang, assegnato per una sbracciata di Partey su De Jong, ha permesso alla squadra di Bosz di tenere momentaneamente aperto il discorso qualificazione. Diverse le proteste da parte dei padroni di casa poco prima della terza rete incassata, Gil Manzano ha graziato Lewis-Skelly (già ammonito) dopo un fallo.

L’effetto del penalty si è esaurito dopo appena due minuti quando Odegaard, dopo una respinta sbagliata di Benitez, ha ribadito in porta la quarta rete. Dopo appena un minuto Calafiori e Trossard hanno costruito il gol della manita, il belga con un tocco sotto ha scavalcato il portiere avversario dopo l’ottimo filtrante del difensore azzurro. Ancora Odegaard, al 28′, ha segnato il 6-1 con un tiro dalla distanza, Calafiori ha poi messo la ciliegina sulla torta con il diagonale che ha chiuso il match sul 7-1.
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Il Lille pareggia in casa Borussia, a Dortmund finisce 1-1

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Termina 1-1 la sfida tra Borussia Dortmund e Lille, match di andata degli ottavi di finale di Champions League. Nel primo tempo meglio i padroni di casa, che vanno avanti con un gol tutto di talento di Karim Adeyemi (22′). Nella seconda frazione la formazione di Kovac si abbassa troppo e subisce il gioco di qualità del Lille, che al 68′ trova il pareggio con Haraldsson su invito di Jonathan David. Secondi 45 minuti di spessore del canadese classe 2000, che nella sessione estiva di calciomercato sarà uno degli obiettivi dei top club. Nel complesso buona prestazione del Lille, che ora può credere nella qualificazione ai quarti di finale con la sfida di ritorno in casa il 12 marzo.

Primo squillo al 10′ del Borussia Dortmund sull’asse Gittens-Guirassy. L’inglese serve in area il suo centravanti, che da pochi metri non riesce a centrare lo specchio anche grazie alla buona copertura di Alexsandro. Dopo un’ottima prima metà di primo tempo difensiva del Lille, i padroni di casa passano in vantaggio al 22′ su calcio d’angolo. Ryerson batte il corner e la retroguardia dei francesi libera sui piedi di Adeyemi, che trova un gran sinistro in contro balzo che lascia fermo Chevalier e firma l’1-0 del Dortmund. Gialloneri pericolosi al 33′. Riconquista alta di Brandt, che serve un’interessante palla al limite dell’area, ma non trova nessun compagno a rimorchio per ribadire in rete.

Al 38′ altra occasione da gol per la formazione di Kovac. Incursione di Schlotterbeck, che arriva ai venti metri e tenta la conclusione di destro sfiorando il palo alla destra di Chevalier. In chiusura di prima frazione Gross trova il raddoppio, ma il centrocampista tedesco è in fuorigioco sulla sponda di Can su angolo di Ryerson. Nella ripresa si prova ad accendere David. Al 53′ serpentina in area del canadese, che viene murato da Svensson al momento della battuta a rete.

Dortmund troppo passivo e al 68′ arriva il pari del Lille. Can in ritardo su David, il canadese si gira in un fazzoletto e imbuca per Haraldsson che non sbaglia tutto solo davanti a Kobel. All’81’ brutto intervento di Andrè Gomes, subentrato da pochi minuti per Mukau, su Svensson, poi costretto a uscire. Silent check per un potenziale cartellino rosso per il portoghese, ma per il Var non c’è niente. Ritmi bassi e tante interruzioni nel finale per un 1-1 che lascia il sorriso più al Lille che al Dortmund in vista del ritorno.
– foto Ipa Agency –
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Scherma, 56 azzurri in pedana tra Padova, Egitto e Creta

ROMA (ITALPRESS) – Grande weekend internazionale con 56 azzurri in pedana e debutto dei tre nuovi CT: il fioretto femminile e maschile di Simone Vanni al Cairo, gli sciabolatori di Andrea Terenzio a Padova per il mitico Trofeo Luxardo e le sciabolatrici di Andrea Aquili a Heraklion. Inizierà giovedì il lunghissimo weekend di Coppa del Mondo che segnerà i debutti dei tre nuovi Commissari tecnici della scherma azzurra, con in totale 56 atleti italiani in pedana.

Tappa al Cairo per la Coppa del Mondo di fioretto, sia maschile che femminile, con 24 azzurri – complessivamente – impegnati. Per la prova delle ragazze il neo Responsabile d’arma Simone Vanni ha convocato Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto, Francesca Palumbo, Martina Sinigalia, Elena Tangherlini e Alice Volpi, alle quali si uniranno Martina Batini, Irene Bertini, Carlotta Ferrari, Aurora Grandis e Camilla Mancini. Per la gara maschile, invece, prescelti Guillaume Bianchi, Davide Filippi, Alessio Foconi, Giulio Lombardi, Filippo Macchi e Tommaso Marini, ai quali si uniranno Alessio Di Tommaso, Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni, Edoardo Luperi, Tommaso Martini e Federico Pistorio.

La competizione in Egitto inizierà giovedì 6 e venerdì 7 marzo con gironi e turni preliminari prima femminili e poi maschili, mentre sabato 8 sarà la giornata “clou” per le gare individuali con i tabelloni principali da 64. Domenica 9 gran finale con le prove a squadre. In entrambe le formazioni sono stati indicati cinque nomi, tra i quali saranno poi definiti i quartetti: per le donne Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto, Elena Tangherlini e Alice Volpi; per gli uomini Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Giulio Lombardi, Filippo Macchi e Tommaso Marini. La grande storia del Trofeo Luxardo, giunto alla sua 66^ edizione, riporta a Padova tutti i big della sciabola maschile per la tappa più antica e affascinante della Coppa del Mondo di specialità.

In quanto Paese ospitante, l’Italia del Commissario tecnico Andrea Terenzio può schierare 20 atleti: Enrico Berrè, Francesco Bonsanto, Edoardo Cantini, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Leonardo Dreossi, Daniele Franciosa, Michele Gallo, Giorgio Marciano, Marco Mastrullo, Giacomo Mignuzzi, Riccardo Nuccio, Lorenzo Ottaviani, Mattia Rea, Edoardo Reale, Giovanni Repetti, Luigi Samele, Antonio Tallarico, Pietro Torre e Lupo Veccia Scavalli.

Giovedì 6 marzo sarà la giornata delle qualificazioni della gara individuale, che vivrà il clou con il tabellone principale di venerdì 7. Sabato 8, invece, gran finale con la competizione a squadre per la quale sono indicati cinque nomi (il quartetto può essere definito nel giorno di vigilia): Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e il capitano della sciabola azzurra Gigi Samele, argento lo scorso anno alla Kioene Arena. Fasi finali del 66° Trofeo Luxardo, sia venerdì che sabato, in diretta sul canale Youtube di Sky Sport.

Comincerà invece sull’isola di Creta l’avventura del CT della sciabola femminile azzurra Andrea Aquili. La tappa di Coppa del Mondo di Heraklion vedrà in pedana 12 sciabolatrici italiane. Per la gara individuale, che inizierà venerdì 7 con le fasi preliminari e vivrà sabato 8 il tabellone principale, il CT ha convocato Michela Battiston, Alessia Di Carlo, Carlotta Fusetti, Michela Landi, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Manuela Spica e Mariella Viale, alle quali si uniranno Martina Criscio, Maria Clementina Polli, Benedetta Fusetti e Claudia Rotili. Domenica 9 marzo sarà la giornata della prova a squadre per la quale sono state indicate Alessia Di Carlo, Michela Battiston, Chiara Mormile, Manuela Spica e Mariella Viale, tra loro verranno scelte le componenti del quartetto.

– Foto Federazione Italiana Scherma –

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L’Aston Villa vince 3-1 in casa del Bruges

BRUGES (BELGIO) (ITALPRESS) – Due reti negli ultimi minuti per l’Aston Villa che viola il Jan Breydel Stadium e mette un piede ai quarti di finale di Champions: battuto 3-1 un Brugge propositivo ma sprecone al quale adesso servirebbe un miracolo per ribaltare la situazione tra 8 giorni al Villa Park di Birmingham. Entrambe le squadre in campo col 4-2-3-1 per una sfida che si ripete in questa edizione della Champions dopo quella disputata a novembre nel girone unico e vinta 1-0 dai belgi grazie ad un rigore di Vanaken.

L’inizio è di quelli scoppiettanti e l’Aston Villa passa alla prima occasione utile: al 3′, sugli sviluppi di una punizione di Tielemans, torre di Mings per Bailey che fulmina Mignolet. Subito freddato il pubblico di casa e dopo qualche minuto un altro brivido per la difesa del Bruges su un diagonale di Rashford a cui si oppone il portiere. Al 12′ però tutto torna in equilibrio: lancio nello spazio di Jashari per Tzolis, scarico all’accorrente De Cuyper che con il piazzato trova l’angolino basso alla sinistra del portiere. Il gol del pareggio galvanizza la squadra di Hayen e prima dell’intervallo arriva anche la chance per il sorpasso ma Martinez con un riflesso dice di no a Talbi.

Buon approccio del Bruges pure in avvio di ripresa anche se non si vedono grandi occasioni. Due ne arrivano poco prima del 70′, una per parte: per gli ospiti il neoentrato Asensio impegna Mignolet e Cash fallisce la ribattuta sotto porta. Appena un minuto più tardi Tzolis pesca in area Vanaken che incorna perfettamente ma manda di un soffio a lato. Lo stesso Tzolis ha una chance ghiottissima sotto misura però spara altissimo e nel finale arriva la doppia doccia gelata per i padroni di casa. Su un traversone di Asensio, Mechele allunga il piede per anticipare Watkins e di fatto colpisce Mignolet con il fuoco amico insaccando nella sua porta.

Anche sfortunato il Bruges che perde la testa: Tzolis sbaglia un controllo nella sua area di rigore e finisce per atterrare Cash. Per l’arbitro è penalty e Asensio non sbaglia. Gli inglesi pregustano il passaggio del turno, i belgi falliscono anche il possibile 3-2 con Vetlesen e si mangiano le mani.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tacconi “Il calcio di oggi mi annoia, Carnesecchi mi piace”

MILANO (ITALPRESS) -Parare i colpi della vita, oltre ai tiri degli attaccanti. Stefano Tacconi sa bene cosa significa, a quasi tre anni dall’aneurisma che lo ha colpito nell’aprile 2022. “Fare l’atleta mi ha aiutato tantissimo, il fisico era pronto per qualsiasi cosa”, ha raccontato il mitico portiere della Juventus e della nazionale durante “Primo Piano”, la rubrica dell’agenzia di stampa Italpress condotta da Claudio Brachino.

Della malattia Tacconi parla nel suo libro “L’arte di parare”. Una metafora della vita. Il primo tempo è quello legato ai ricordi del calcio giocato, il secondo lo ha vissuto dopo la malattia. “Avere la famiglia accanto è la medicina migliore, non vedevo l’ora di lasciare l’ospedale e tornare a casa. Un paziente guarisce molto più facilmente”, ha raccontato Tacconi che si è poi soffermato su quel drammatico giorno del 22 aprile: “Avevo un mal di testa fortissimo dal mattino, ma dovevo partecipare ad un evento benefico. Sono andato e sono crollato a terra. Fortunatamente mio figlio sapeva come comportarsi con le operazioni di primo soccorso. È stato molto bravo e ha avuto una grande forza, ma per lui è stato un grande spavento”, le sue parole. Da lì comincia una nuova fase. I tempi supplementari, cioè la fisioterapia.

“Quando butterò via la stampella forse sarà come parare un rigore”. Il mondo del calcio gli è stato vicino: “Mio figlio ha ricevuto tantissime chiamate. Anche Vialli e Schillaci avevano fatto un videomessaggio per me. Sono due messaggi che tengo nel cuore”. Tra progetti futuri (“Vorrei aprire un ristorante”) e ricordi del passato (“Alla Juve c’era l’obbligo di vincere sempre”), emerge anche un commento sul calcio di oggi: “Mi annoia e non mi piace. Partono tutti dal portiere e nessuno tira in porta. Portieri? Mi piace Carnesecchi, potrebbe essere il mio erede. Mi assomiglia e sta parando bene e ha la fortuna di giocare in una squadra in forma come l’Atalanta”.

– Foto estratto ‘Primo Piano’ –

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Canada, Trudeau contro i dazi di Trump “Noi mai il 51° stato Usa”

Canada, Trudeau contro i dazi di Trump “Noi mai il 51° stato Usa”

ROMA (ITALPRESS) – Il Canada “non sarà mai il 51esimo Stato americano”. Non usa mezzi termini il premier canadese uscente, Justin Trudeau, in una conferenza stampa convocata d’urgenza dopo gli annunci della Casa Bianca sull’imposizione di dazi a Ottawa.
Quello che il presidente Usa, Donald Trump, vuole vedere secondo Trudeau “è un crollo totale” dell’economia del paese confinante. “Perché così sarà più facile annetterci”, ha proseguito Trudeau.

La risposta canadese ai dazi annunciati da Trump sarà speculare, e dunque Ottawa imporrà dazi al 25 per cento su 155 miliardi di dollari di prodotti americani. Le tariffe, ha precisato il premier uscente, scatteranno in due fasi e la prima riguarderà prodotti Made in Usa del valore di 30 miliardi di dollari, mentre entro i 21 giorni successivi entreranno in vigore i dazi sui restanti 125 miliardi.

Gli Stati Uniti hanno scelto “di danneggiare i propri cittadini lanciando una guerra commerciale con il Canada”, ha detto ancora Trudeau, che ha poi definito “false” le motivazioni addotte dal presidente Usa per giustificare l’applicazione dei dazi, come
quella dell’importazione di Fentanyl.

“I canadesi sono persone ragionevoli, ma non si sottrarranno alla battaglia se c’è in gioco il Paese”, ha osservato il primo ministro, che si è infine rivolto direttamente a Trump: “Donald, sei un uomo intelligente, ma questa è una cosa molto stupida”, ha
dichiarato Trudeau definendo così una potenziale guerra commerciale fra i Paesi del Nord America.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nei giorni scorsi l’applicazione a partire dal 4 marzo di dazi del 25 per cento nei confronti di Canada e Messico, oltre che tariffe aggiuntive per la Cina dopo quelle imposte a febbraio. “Nel nostro Paese continuano ad arrivare fiumi di droghe dal Messico e dal Canada”, aveva scritto Trump sul social Truth,
aggiungendo che molte di queste, “sotto forma di Fentanyl, sono prodotte e fornite dalla Cina”. Il capo della Casa Bianca aveva poi sottolineato di non voler in alcun modo permettere “che questo flagello continui a danneggiare gli Stati Uniti”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)