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Esplorare il sottosuolo vicentino con i Cercatori di Miniere: le scoperte del gruppo amatoriale

“Non andiamo per trovare l’oro- racconta sorridente Giuliano Benetti, “portavoce” del gruppo Cercatori di Miniere-. Ci soddisfa l’esplorazione in sé e anche il fatto di portare a casa foto e video, che postiamo nel mio canale you tube. Naturalmente per esplorare ci vuole un po’ di preparazione. Non siamo esperti speleologi, ma abbiamo comunque fatto dei corsi base di speleologia. Le miniere, ad esempio, vanno visitate con estremo rispetto per la natura e con molta attenzione perchè possono essere pericolose e avere delle trappole”.

Non sono speleologi professionisti, ma un gruppo di appassionati che ama esplorare il territorio sotterraneo del Vicentino. Cercano grotte, ex miniere, luoghi abbandonati, paesaggi sotterranei. E sono spinti dalla curiosità e dalla passione per l’avventura. Giuliano Benetti ci racconta le esplorazioni più recenti.

Giuliano Benetti e l'amico Federico alle sabbionare di Montecchio Maggiore
Giuliano Benetti e l’amico Federico alle sabbionare di Montecchio Maggiore

L’ex miniera di Crespadoro

“Io e il mio amico Federico siamo andati in esplorazione in una ex miniera di Crespadoro. Siamo andati alla ricerca di cosa facevano i minatori del passato. Abbiamo scoperto che la miniera fu sfruttata per qualche decennio fino alla metà del Novecento dagli abitanti delle contrade, in modo familiare, non industriale. Qui veniva estratto dal calcari grigi del Lias, un tipo di carbon fossile, chiamato lignite. Si tratta di un carbone ben conservato che può avere le caratteristiche del legno originale, nonostante si tratti di un legno fossile di 175 milioni di anni fa. La miniera si dirama in varie direzioni con un’altezza media di poco più di un metro. In molti punti è allagata con acqua cristallina. Esplorare luoghi come questo ci riporta a immagini di minatori che lavoravano con dura fatica per racimolare qualche soldo per la famiglia. Oggi la miniera è abbandonata e pericolosa. Sconsigliamo ai non esperti di non andare a visitarla e di non toccare le travi in legno. Qui dentro si possono trovare anche volpi e tassi, vivi e morti” .

Giuliano Benetti in esplorazione sotterranea
Giuliano Benetti in esplorazione sotterranea

Le Sabbionare a Montecchio Maggiore

“In zona S. Urbano a Montecchio ci sono dei cunicoli con dei muretti costruiti dai minatori. Dentro vi si trova la sabbia del mare. Qui infatti si estraeva la sabbia, che serviva per pulire l’argenteria, i piatti, gli ottoni quando ancora non esisteva il sapone o i prodotti per la pulizia. Dentro alla sabbia abbiamo trovato anche dei denti di squalo. Ci sono anche delle conchiglie sedimentate nelle pareti della miniera”.

Perchè in alcune miniere sotterranee si trova l’acqua?

“I laghi sotterranei sono frutto di scavi artificiali. L’acqua veniva estratta da sottoterra. Una volta che le miniere venivano abbandonate, i solchi si riempivano d’acqua”.

Giuliano con un amico in esplorazione
Giuliano con un amico in esplorazione

Le ex miniere del Tretto di Schio

“In questa zona veniva estratto il caolino, per costruire le ceramiche. Qui c’erano anche dei capanni per asciugare la poltiglia bianca del caolino che serviva per fare le ceramiche. Mentre a Lovara di Trissino si trova una bella miniera di carbone”.

Le scoperte a Piana di Valdagno

“Nel 2023 a Piana di Valdagno abbiamo trovato i basalti colonnari, che ci hanno affascinato tantissimo. Un tempo questa zona era vulcanica. Questa esplorazione non è pericolosa. I basalti colonnari si formano quando la lava di un vulcano si raffredda così velocemente da iniziare a contrarsi, a ritirarsi in maniera molto significativa fratturandosi in lunghe colonne che possono disporsi, a seconda dei casi, orizzontalmente o verticalmente raggiungendo anche altezze considerevoli.

Basalti a Piana di Valdagno
Basalti a Piana di Valdagno

Inoltre con un più rapido raffreddamento della lava pare si formino colonne con un diametro minore. Si va infatti dai 3 metri a colonne con pochi centimetri di diametro !
Tra i vari tipi di lava il basalto è una roccia effusiva di origine vulcanica caratterizzata da un basso contenuto di silice. Queste particolari formazioni rocciose non sono realizzate a mano dall’uomo ma sono semplicemente il risultato di particolari processi fisici.

I video delle scoperte del gruppo si trovano sul canale you tube di Giuliano canale you tube @GiulianoBenetti

Kia anticipa il design degli esterni della nuova EV4

ROMA (ITALPRESS) – Kia Corporation ha rivelato il design degli esterni di EV4, nelle due versioni, berlina e hatchback, in vista del secondo EV Day del brand, che si svolgerà a Tarragona, in Spagna. Sviluppata per incrementare l’attrattività della gamma EV di Kia, EV4 si caratterizza per un design moderno e tecnologie avanzate che sanno soddisfare l’interesse degli acquirenti attenti allo stile di vita e desiderosi di sperimentare nuove strade. Con la sua silhouette innovativa, rappresenta la visione di Kia sulla prossima generazione di berline elettriche e introduce su un mercato fortemente omogeneo una nuova tipologia di EV. Il frontale sorprendente sia della EV4 sedan sia della EV4 hatchback presenta l’innovativo EV Tiger Face, posto in risalto dai fari con sviluppo verticale e dall’iconica firma luminosa del brand, Star Map. Questo abbinamento dinamico valorizza l’aspetto ampio e sportivo del veicolo, sottolineandone al contempo il carattere raffinato e all’avanguardia.
EV4 sedan reinventa il concetto di berlina con una silhouette elegante e aerodinamica, grazie ad una linea del cofano basso che si estende verso il posteriore per terminare con un design a coda lunga. Un esclusivo spoiler sul tetto valorizza l’estetica premium, mentre i cerchi da 19 pollici si distinguono per un intricato disegno a strisce geometriche.
EV4 hatchback si presenta con un look contemporaneo e muscoloso, grazie ai montanti C a sviluppo verticale, di colore nero a contrasto e dalle linee perfettamente definite. Robusti parafanghi e specifici cerchi in lega da 19 pollici contribuiscono ad un’immagine di potenza e dinamicità, mentre i motivi geometrici inseriti nelle sezioni inferiori del corpo vettura ne esaltano la natura innovativa. Alla vista posteriore EV4 hatchback rispecchia le proporzioni forti della sorella sedan, distinguendosi al contempo per una personalità unica.
Linee scolpite in modo netto, gruppi ottici posteriori dal disegno ampio e un lunotto inclinato definiscono un aspetto nitido e forte. L’audace rivestimento verticale del montante C rappresenta un elemento visivo di forte contrasto, andando ad enfatizzare le proporzioni e l’identità di design del veicolo.
Infine EV4 GT-Line presenta elementi di design esclusivi che attribuiscono un carattere ancora più dinamico, rispetto all’innovativo modello da cui deriva. I paraurti a forma di ala, sia anteriore che posteriore, definiscono un’immagine più forte e slanciata, mentre i cerchi da 19 pollici con motivo triangolare esaltano lo spirito futuristico e fortemente sportivo di questa versione.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Kia-

Fedez torna al Forum di Assago a 10 anni dal primo concerto

ROMA (ITALPRESS) – Dopo aver conquistato pubblico e critica al Festival di Sanremo 2025 con “Battito” (quarto posto in classifica) e un’interpretazione intensa di “Bella stronza” in duetto con Marco Masini (terzo posto nella serata delle cover), Fedez è pronto a tornare dal vivo con un appuntamento speciale. Il 19 settembre si esibirà all’Unipol Forum di Assago, celebrando i dieci anni dal suo primo concerto in quella venue.
L’evento segna un anniversario significativo nella sua carriera e rappresenta un’occasione per ripercorrere i momenti più importanti del suo percorso musicale. Un regalo per i fan più affezionati, per chi è sempre stato al suo fianco ma anche per chi si è ricreduto dopo l’incredibile performance sul palco dell’Ariston.
“E’ dal lontano 2019 che non faccio un mio concerto. Ho vissuto la musica, l’ho scritta, l’ho respirata, ma lontano dal palco. Non avevo programmato di tornarci presto. Poi, qualcosa ha cambiato il passo. Non è stata una decisione, è stato un richiamo” dichiara Fedez e aggiunge “Esattamente 10 anni fa salivo sul palco del Forum per il PopHoolista Tour, un concerto con il palco al centro, perchè intorno c’eravate voi. Ho deciso di tornare così, come tutto è iniziato: un palco al centro, perchè intorno ci siate ancora voi. E’ arrivato il momento di rincontrarci E’ arrivato il momento di tornare a casa. Forum. Dieci anni. Un palco al centro.”
Lo show, prodotto da Vivo Concerti, offrirà un viaggio attraverso i più grandi successi dell’artista, con una scaletta che spazierà dai brani storici fino alle ultime hit: un mix di energia, emozioni e sorprese. I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle 14 di martedì 18 febbraio su www.vivoconcerti.com.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Stellantis, cambi elettrificati da 2026 saranno prodotti anche a Termoli

AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Proseguendo nel suo percorso verso la transizione ecologica, Stellantis ha annunciato che, a partire dal 2026, inizierà la produzione dei cambi eDCT anche nello stabilimento di Termoli, con un obiettivo a regime di trecentomila unità all’anno.
Questa iniziativa si presenta come logica e concreta conseguenza della recente acquisizione (fine gennaio), da parte di Stellantis, del pieno controllo del processo di sviluppo e produzione del cambio eDCT, in precedenza condotto in collaborazione con un OEM belga.
Con la decisione di ampliare la missione produttiva dell’impianto di Termoli, diventano tre gli stabilimenti Stellantis dedicati alla produzione della trasmissione eDCT: Termoli si affianca infatti alle fabbriche di Mirafiori, che sta lavorando a pieno ritmo, e Metz.
Per far fronte alla crescente domanda di componenti chiave del cambio eDCT, verranno incrementati anche i livelli produttivi della componentistica di Sint Truden e della stessa Metz, dove verrà impiantata anche una nuova linea di assemblaggio.
“In questa maniera – si legge in una nota – Stellantis ribadisce sia il proprio impegno nelle fabbriche italiane, in linea con il piano industriale presentato lo scorso dicembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sia i piani di sviluppo per gli stabilimenti francesi, oggetto di tre miliardi di euro di investimento negli ultimi cinque anni, volti a consolidare la competenza di Stellantis nella produzione di propulsori e componenti per veicoli elettrici a batteria e ibridi”.
“Va infine sottolineato che la scelta di incrementare la produzione dei cambi eDCT è altresì in linea col piano strategico del gruppo, che prevede l’ampliamento e il rinnovamento della gamma ibrida MHEV e PHEV – spiega ancora Stellantis -. I tre stabilimenti daranno quindi ciascuno il proprio contributo alla produzione della trasmissione eDCT, una tecnologia di ibridazione all’avanguardia che integra un motore elettrico da 21 kW in una trasmissione a doppia frizione. Il motore fornisce propulsione elettrica quando occorre minor coppia motrice, come in città o a velocità costante, permettendo al motore a combustione interna di rimanere spento per il 50% del tempo nel ciclo urbano. Di conseguenza la trasmissione eDCT, caratterizzata strutturalmente da un considerevole contenimento del peso, si distingue anche per i suoi effetti positivi sul risparmio di carburante e sulle emissioni di sostanze nocive, in linea con gli impegni di decarbonizzazione che sono parte integrante del piano strategico di Stellantis”.

– Foto ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

Meloni “Governo determinato ad andare avanti sul protocollo Albania”

ROMA (ITALPRESS) – ROMA (ITALPRESS) – “Il governo è determinato ad andare avanti” sul protocollo Italia-Albania, “siamo determinati a trovare una soluzione a ogni ostacolo che appare. Crediamo nel protocollo e rivendichiamo il diritto della politica a governare secondo le indicazioni dei cittadini ” che “ci chiedono di fermare l’immigrazione illegale perchè produce insicurezza e mancata integrazione, e anche perchè è la prima nemica di quella legale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.

sat/gtr
(Fonti video: Palazzo Chigi)

IA e digitalizzazione, Marcato “Aziende si affidino agli atenei veneti”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Dall’intelligenza artificiale può derivare per le imprese un valore aggiunto di 300 miliardi di euro, a parità di investimenti e ore lavorate. Bisogna però investire in formazione, prima di integrare l’AI generativa nei percorsi produttivi. La Regione c’è, e fa la propria parte: abbiamo indirizzato alle aziende oltre 730 milioni di euro di risorse FESR, FSE+ e FEASR, di cui 360 a supporto della competitività, dell’innovazione, della digitalizzazione e dell’AI. Alle imprese però dico: affidatevi alle nostre Università e non sempre ad atenei fuori regione. Cà Foscari ad esempio ha in piedi progetti di ricerca sull’AI ad hoc per le aziende: serve ora un cambio di passo per non dover più dipendere ai progetti di altri Paesi, non sviluppati sulla nostra lingua, cultura, valori”.
Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Roberto Marcato intervenendo oggi a Mestre al sesto appuntamento dei Dialoghi per l’innovazione, dal titolo “Intelligenza artificiale, nuove competenze ed opportunità”, organizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’Università Cà Foscari.
Durante l’incontro è stata presentata la nuova piattaforma di monitoraggio della Strategia di Specializzazione intelligente S3 veneta, che sfruttando i vantaggi dell’AI consente di raccogliere e monitorare le progettualità regionali in tema di innovazione, competenze e sviluppo delle imprese.
“Nel 2024 l’AI generativa in Italia ha generato un giro d’affari di 1,2 miliardi di euro, in aumento del 58% rispetto all’anno precedente – ha dichiarato Marcato -. Siamo evidentemente di fronte a un settore che inizia a “pesare” anche in termini economici oltre che etici, per quanto riguarda l’uso responsabile della AI e la difesa da deepfake, della privacy e dell’informazione”.
“E’ una sfida – ha concluso Marcato -, un’alleanza tra pubblico, privato e formazione universitaria. C’è la Regione, con le risorse per la digitalizzazione e l’innovazione. Ci sono le Università, Cà Foscari in prima linea, con i progetti di ricerca e le start-up che favoriscono l’adozione dell’AI nelle aziende. E ci sono le imprese, il cui ruolo oggi è di governare questa trasformazione per restare competitive, anzichè subirne gli effetti. In questo le risorse non bastano. Serve un impegno formativo ed educativo per cogliere le opportunità al di là dei rischi che l’AI può comportare”.

– Foto: ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS).