venerdì, Novembre 6, 2026
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Napoli, 18enne ucraina denuncia: “Io sequestrata e violentata”

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(Adnkronos) – Una 18enne ucraina che vive a Pozzuoli ha denunciato di essere stata sequestrata e violentata in un appartamento vicino alla stazione centrale di Napoli. Lo riporta il quotidiano ‘La Repubblica’. Secondo il racconto della ragazza, due uomini di nazionalità straniera, avrebbero abusato di lei, dopo averle iniettato per endovena una sostanza stupefacente. Sul caso sta indagando la polizia dopo che la giovane, all’alba di sabato, si è presentata in Commissariato sotto choc e con segni di violenza sul corpo.  

Trasportata al Cardarelli con un’ambulanza, le è stata data una prognosi di 30 giorni per aggressione fisica e di natura sessuale. Le indagini vengono condotte dalla sezione specializzata della Squadra mobile della questura, con il coordinamento dei pm della sezione ‘Fasce deboli’ della procura.  

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cronaca

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Schlein dice sì a Bonelli e Fratoianni: “”Pd c’è per manifestazione unitaria””

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“Ho letto che Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si sono rivolti a tutti noi alleati per dire che la manifestazione di ieri bella e pacifica della CGIL, della via Maestra, a cui abbiamo partecipato in tantissimi, ci dà anche la responsabilità, la misura della responsabilità di costruire un’alternativa che risponda a quelle aspettative, a quei sogni, a quei bisogni. E dicono pure che ci chiedono di valutare di fare insieme, di organizzare insieme una manifestazione proprio sul carovita e sui salari. E sulla giustizia sociale, e noi ci siamo. Ecco, siamo assolutamente disponibili perché hanno ragione quando dicono che il programma comune che adesso dobbiamo affinare e chiudere, che vive delle tante proposte unitarie, vive ancora di più se lo facciamo vivere intrecciandolo alla forte richiesta che c’è in una parte del paese di migliorare le condizioni di vita delle persone”. Lo dice Elly Schlein parlando con i cronisti all’assemblea del Pd alla Nuvola.

Gaza, due bambini uccisi in attacchi di Israele nella Striscia

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(Adnkronos) – Due bambini, un maschio e una femmina, sono stati uccisi oggi, domenica 18 ottobre, nella Striscia di Gaza durante le operazioni militari israeliane. Secondo fonti mediche palestinesi, citate dall’agenzia Wafa, il piccolo è morto dopo essere stato colpito da colpi d’arma da fuoco delle forze israeliane a Beit Lahia nel nord della Striscia, mentre una bambina di sette anni, si chiamava Misk Hazem, è rimasta uccisa quando soldati israeliani hanno aperto il fuoco tra le tende del campo profughi di al-Maghazi nella parte centrale della Striscia. 

 

Wafa riporta inoltre la morte di una donna di 28 anni, Wijdan Kamal Shurrab, raggiunta da colpi d’arma da fuoco nei pressi di Khan Younis, nel sud della Striscia. Secondo fonti ospedaliere, citate dall’agenzia palestinese, il bilancio delle ultime 24 ore è di sei palestinesi uccisi e 25 feriti. 

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internazionale/esteri

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Milano, scontri e saccheggi. L’identikit dei violenti: giovanissimi, italiani e stranieri

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(Adnkronos) –
Tantissimi giovanissimi, italiani e stranieri, anche minorennim “quasi tutti vestiti di nero e molti travisati”. E’ l’identikit di chi, fin da subito, nel pomeriggio di sabato 17 ottobre a Milano ha preso spazio nella manifestazione indetta dal ‘Movimento Italia in Piazza’ che ha visto al seguito 5 mila persone. “Sin dalle prime battute è apparso evidente come i piccoli gruppi di ragazzi con volto coperto avessero il chiaro intento di creare disordini durante la manifestazione: all’altezza di via Broletto, è iniziato un fitto lancio di oggetti e le azioni violente, da parte di almeno 2000 giovanissimi, proseguito con barricate e devastazioni, fuochi e attacchi continui alle forze dell’ordine, che, per contenere la violenza ha eseguito cariche di alleggerimento nella piazza e nelle vie immediatamente adiacenti, anche con l’uso di lacrimogeni” spiega in una nota la Questura.  

Nel corso dei repentini cambi di fronte e “di attacchi” compiuti dai giovani manifestanti, “è stata assalita con spranghe e gravemente danneggiata un’auto dei Carabinieri, devastati e saccheggiati diversi esercizi commerciali dove, in un caso, è stato anche aggredito il personale addetto alla sicurezza del locale”, un famoso negozio di scarpe e abbigliamento sportivo a pochi passi da San Babila. 

Il dispositivo di ordine pubblico predisposto dalla Questura di Milano con la Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri e la Polizia locale “ha dovuto, successivamente, fronteggiare ulteriori atti di vandalismo e danneggiamento compiuti in corso Italia e in via Torino ove sono stati lanciati al centro della carreggiata transenne, cestini e fioriere per creare barricate verso le forze di polizia”. Una guerriglia urbana che si è conclusa intorno alle 22.30 con 72 persone portate negli uffici di Via Fatebenefratelli, di cui 16 arrestate. Tra queste, 11 minorenni, compresa una ragazza, secondo quanto apprende l’Adnkronos dal Tribunale per i Minorenni. Si tratta di giovanissimi che devono rispondere, a vario titolo, di devastazione, lesioni aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. 

La Digos di Milano, in realtà, “sta procedendo a ulteriori accertamenti volti a identificare altri responsabili dei disordini e dei danni compiuti in centro città”. Il messaggio Questura apre ad arresti in flagranza differita. Si tratta della possibilità di procedere poco tempo dopo i fatti all’arresto, sulla base ad esempio di immagini e video che dimostrano la responsabilità di chi viene immortalato. Oltre alle telecamere che coprono ogni palmo di piazza Duomo e delle strade limitrofe, l’esplosione social della guerriglia – migliaia i video postati su TikTok sulla guerriglia urbana – potrebbero dare una grossa mano alle forze dell’ordine. 

 

Nel day after inizia anche il calcolo dei danni. “Quello che sto cercando di fare è quello di valutare i danni alla città, perché è giusto che chi ha avuto danni venga rimborsato. Al di là di aver cercato di ripulire il tutto fin da ieri sera appena è stato possibile. Chi lavora con me è ancora al lavoro con me anche stamattina”, dice a Sky TG24 il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. 

Una violenza che il primo cittadino condanna e che sembra avere un volto nuovo: “Non sono anarchici, non sono black block, quei mondi, in fondo, decifrabili. Sono mondi che si autogovernano, che prendono spunto da quello che succede a livello internazionale e che quindi confondono anche nell’opinione pubblica le ragioni della giusta protesta che gli studenti, per esempio, portano avanti. Però questi sono mondi pericolosi”. 

In tal senso “va attivata un’intelligence su questi mondi perché non possiamo essere impreparati o per lo meno così impreparati rispetto a quello che succede. Lasciamo perdere la polemica e la ricerca del consenso elettorale. E lavoriamo adesso insieme perché sto vedendo una situazione che in dieci anni non ho mai visto” conclude Sala. 

 

“Non è mia materia ma penso che andrebbero identificati uno ad uno, tutti, nessuno escluso, gli autori delle distruzioni di questi giorni e innanzitutto, pro-quota, andrebbero suddivisi su di loro e le loro famiglie tutti i danni, privati e pubblici, che ci sono stati. Alle cose ma soprattutto alle persone”, afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito agli scontri e ai disordini avvenuti ieri in varie città, Milano in primis. 

“Non capisco infatti perché centinaia di cittadini ed esponenti delle Forze dell’Ordine siano stati chiamati negli anni a risarcire danni a delinquenti e nessun delinquente sia mai stato chiamato a risarcire un Poliziotto, un Carabiniere, un commerciante, il proprietario di un auto, un comune. Lo Stato si fonda anche sulla responsabilità di chi infrange la legge e procura danni a cose e persone. Quindi, in attesa che ognuno di questi vandali paghi anche in altri modi, iniziamo a far pagare loro i danni economici”, conclude Crosetto. 

“Non abbiamo visto manifestazioni, richieste, studenti, abbiamo visto criminali, senza valori, senza ideali, senza appartenenza e come tali vanno trattati. È da tempo che come Lega stiamo proponendo a tutte le forze parlamentari che” prevede che “chi rompe paga”, ovvero “chiunque organizzi una manifestazione, un corteo deve dare una cauzione, firmare con nome e cognomi in caso di danni pubblici o privati ne paga le conseguenze. È ora di approvarla. La ripresenteremo anche questa settimana”, fa eco Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier, a Rds. 

“In passato sia le opposizioni, sia altri dissero che era eccessivo. Mi sembra che le scene di ieri meritino che chi è complice di questa devastazione ne paghi personalmente le conseguenze”, aggiunge. 

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cronaca

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Allegri non dirige l’allenamento dopo il ko del Napoli a Venezia. Cosa è successo

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(Adnkronos) – Dopo il match del Penzo dove il Napoli è stato battuto dal Venezia 1-0, gli azzurri sono tornati oggi ad allenarsi al SSC Napoli Training Center in vista della prossima gara di Champions League, martedì alle 21:00 al Maradona contro il Bodo Glimt. Non ha preso parte alla seduta di allenamento il tecnico dei partenopei Massimiliano Allegri, colpito da uno stato influenzale.  

Mentre i giocatori che hanno giocato ieri dal primo minuto hanno effettuato lavoro di scarico, il resto del gruppo è stato impegnato in un lavoro individuale e successivamente in una sessione aerobica.  

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sport

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Verona, il Siulp chiede più tutele per gli agenti dopo i disordini nelle vie del centro

Il Siulp di Verona chiede maggiori tutele contro le aggressioni agli agenti. Il segretario provinciale Davide Battisti ringrazia le forze dell’ordine per gli interventi in centro e sollecita risposte dalla magistratura e dal legislatore, dopo gli episodi di violenza e vandalismo.

Siulp di Verona: protezione per chi interviene

Per Battisti, il coordinamento della Questura e la professionalità degli operatori hanno evitato conseguenze più gravi per le persone e per l’ordine pubblico. Il sindacato respinge l’idea che le strade possano diventare luoghi di intimidazione.

Nella richiesta di maggiori protezioni per le forze dell’ordine, riportata da Telenuovo il 18 ottobre, Battisti propone al legislatore di valutare misure specifiche contro le aggressioni fisiche e verbali. Richiama, come riferimento, le tutele previste per il personale sanitario.

Sul piano giudiziario auspica l’identificazione dei responsabili e una risposta capace sia di sanzionare le condotte sia di scoraggiare nuovi episodi. Si tratta delle richieste avanzate dal sindacato, non dell’annuncio di provvedimenti già adottati.

Il bilancio degli episodi di sabato

I disordini di sabato 17 ottobre nel centro di Verona hanno portato a oltre sessanta identificazioni, sette accompagnamenti in Questura e sei denunce. Cinque dei denunciati sono minorenni; tutti e sei risiedono in provincia. Non sono stati segnalati feriti.

Gli interventi, nel pomeriggio e in serata, hanno interessato piazza San Nicolò, la zona della Gran Guardia e il Pradaval. Vicino a San Nicolò un gruppo avrebbe rovesciato un cassonetto e lo avrebbe cosparso di benzina. Alla Gran Guardia la polizia ha impedito il contatto fra gruppi diversi. Al Pradaval gli agenti hanno spento due cestini incendiati; è stata danneggiata anche un’auto della Questura.

Gli accertamenti sulle singole posizioni proseguono attraverso le registrazioni delle telecamere e i filmati diffusi online. Le contestazioni riferite per gli episodi di sabato comprendono, a vario titolo, tentato incendio, blocco stradale, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Guerriglia a Milano, notte di attesa per i genitori dei fermati: “Metà sono minori… l’altra metà pirla”

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(Adnkronos) – La guerriglia urbana non lascia solo macerie sulle strade e basta sostare (la scorsa notte) davanti alla Questura di Milano, dove i fermati vengono portati per essere identificati, per vedere i volti dei genitori di chi si ritrova davanti a via Fatebenefratelli senza sapere esattamente cosa aspettarsi. Ci sono mamme e papà, fratelli e amici, la diversità di toni e abiti si nota, ma ciò che è identico è lo smarrimento o la paura.  

 

In attesa che gli agenti in borghese leggano i nomi di chi può entrare, una madre è quella visibilmente più nervosa. “Non sanno neanche di essere al mondo e vanno a manifestare… per la scuola (il corteo in realtà è contro il caro vita, ndr.)…ed è iscritto alla privata” dice tra stupore e ignara ironia a un’amica che accanto a sé ha il figlio minorenne. Inutile il tentativo del giovane innocente di fare lo spavaldo o di mostrare qualche video della guerriglia su TikTok, la madre si gira e sentenzia: “Non fare il cretino…e domani inizi a lavorare”. C’è chi fuma per ingannare l’ansia, c’è chi si interroga sulle responsabilità di chi è stato fermato e c’è anche un papà che varca l’ingresso della Questura in lacrime. Un padre risponde al telefono e prova a sintetizzare la situazione: “Metà dei fermati sono minori…l’altra metà sono pirla” dice prima di dover mettere giù per entrare e capire di cosa è accusato suo figlio.  

 

Agli increduli genitori i poliziotti rispondono con calma: “Sono sicuro sia lui…stava devastando una vetrina e si è abbassato il passamontagna”. L’ultima parola fa impallidire i familiari e lascia perplesso chi ascolta. I cognomi che vengono letti sono in gran parte di maggiorenni italiani, sono i minori – l’altra metà dei circa 60 fermati – quelli che hanno situazioni familiari più fragili. Agli stessi agenti che li hanno fermati mentre sfondavano la vetrina di un negozio di abbigliamento sportivo a pochi passi da San Babila (Video dell’assalto al negozio), raccontano (forse mentendo) di arrivare da una comunità di Cologno Monzese. “Stanotte ci faremo comunità per comunità per ritrovare le facce dei video…” dice con stanchezza un poliziotto lasciando intendere, se ce ne fosse bisogno, che di fermi ce ne saranno altri nei prossimi giorni.  

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cronaca

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Serie A, Fiorentina-Como 1-2, annullato il gol del pareggio di Pongracic. Cosa è successo

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(Adnkronos) – Finale trilling in Fiorentina-Como al Franchi. Al 48′, in pieno recupero, con il Como in vantaggio 2-1 sui viola, arriva un calcio di punizione per la squadra di Vanoli sulla trequarti. Sul pallone va Mastantuono, cross a giro sul palo lungo dove arriva Pongracic e che al volo, incrociando, batte Butez per il 2-2. Sembra tutto regolare ma il Var chiede di attendere per un controllo del fuorigioco. Passano diversi minuti per il check del Var e alla fine l’arbitro Di Bello decreta l’annullamento della rete per off-side.  

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sport

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Barbara d’Urso su La Rocca-Muti: “Hanno voluto la telenovela a Ballando, li ho fatti giocare un po’”

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(Adnkronos) – Dal banco dei giurati di Ballando con le stelle al salotto di Mara Venier. Barbara d’Urso è stata ospite oggi a Domenica In per un’intervista ritratto, dalla sua vita personale a quella professionale fino alla sua attuale esperienza nel dance show di Rai1 dove ieri è andata in onda la terza puntata. E infatti la giurata ammette: “Ho dormito pochissimo, dopo la puntata andiamo a mangiare tutti insieme. Mi sono fatta uno spritz, alle 5 e mezza sono andata a dormire e alle 8 mi sono svegliata e ora sono qui”. 

Non sono mancati riferimenti alla polemica, ormai smontata, sul presunto triangolo tra d’Urso, Ornella Muti e Pasquale La Rocca. Sembra proprio che la giurata abbia deciso di cambiare direzione e di adottare un approccio ‘zen’: lo ha dimostrato ieri in puntata quando dopo aver espresso il suo commento – positivo – e il suo voto -10 – non ha voluto aggiungere ulteriore pepe, scansandosi da ogni eventuale polemica. “Diciamo che hanno voluto costruire questa telenovela, io li ho fatti giocare un po’. Chi non ne ha mai parlato realmente sono io. E poi ieri sera ho deciso di mettere un punto a questa telenovela”, ha esclamato oggi Barbara d’Urso, irremovibile.  

E alla domanda se abbia sentito la mancanza di La Rocca dopo l’esperienza insieme a Ballando, d’Urso ha replicato: “Quando fai questo percorso vivi dentro una bolla. In quella bolla esisti solo tu e il tuo maestro. Quando finisce la bolla, finisce anche l’attaccamento. Ci sentivamo tutti i giorni e tutte le notti. Ma siamo rimasti amici certo”, ha detto, senza alimentare ulteriori polemiche.  

La conduttrice è poi tornata a parlare delle critiche ricevute e dell’attenzione mediatica che si è concentrata sulla sua presenza come giurata nel dance show, annunciata solo una settimana prima dell’inizio del programma: “Sono talmente abituata alle critiche che ormai mi scivola tutto addosso. Si inventano delle cose che anche per me sono assurde. Io voglio solo tornare a fare il mio lavoro. Mi dispiace non poterlo fare perché io voglio solo il contatto con il pubblico”, ha detto la conduttrice che ha da poco aperto il suo canale Youtube.  

Non sono mancati riferimenti alla sua vita privata. La conduttrice ha più volte ribadito di essere single: “Sono molto selettiva, non mi piace mai nessuno”. Ma il fascino non si è esaurito: “Io vado a ruba, continuo a rimorchiare. Come si dice a Roma, attizzo. Però non attizzano me”. E non è mancata la frecciata, velata, a Ornella Muti quando la conduttrice le ha ricordato che dopo il bacio con La Rocca l’attrice ha detto “non baciavo qualcuno da 13 anni”. “E io sono single da 13 giorni e non bacio nessuno da 13 minuti”, ha replicato d’Urso tra le risate del pubblico.  

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Antonella Elia si opera, il video dal Gemelli: “Non so ancora cosa sia, la prevenzione è importante”

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(Adnkronos) – “Sono qui al Gemelli, lo dico sorridendo perché non voglio farne una cosa tragica, per un intervento”. Inizia così il video condiviso sui social da Antonella Elia, che ha deciso di aprirsi con i follower parlando del momento delicato che sta attraversando e lanciando un messaggio importante sulla prevenzione. 

“Per un anno e mezzo non ho più fatto i marcatori tumorali. Avevo una formazione strana vicino a un ovaio, ho lasciato passare un anno e mezzo e adesso quella formazione si è trasformata in qualcosa che non si sa cosa sia. Quindi sono qui e domani mi opero”, ha spiegato. La showgirl ha raccontato che trascorrerà quattro giorni in ospedale e ha chiesto supporto ai suoi follower: “In questi giorni resterò qui, ho bisogno di tutto il vostro amore e del vostro sostegno. Comunque mi sento in ottime mani e vi comunico tutta la mia tranquillità”. 

 

 

La showgirl ha confessato di aver già affrontato alcuni interventi in passato senza averne però mai parlato pubblicamente. Questa volta però ha scelto di farlo, condividendo la sua esperienza per sensibilizzare: “La prevenzione è importante – sottolinea. Ascoltate il vostro corpo e i sintomi. Se ci sono problemi o situazioni da approfondire, seguitele con accuratezza, altrimenti il problema può diventare irrimediabile”.  

“Io sono stata superficiale, però andrà come deve andare”, ha ammesso Elia in conclusione, mostrando poi la visuale dal suo letto d’ospedale. 

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