ROMA (ITALPRESS) – “Luca Seeing Red – Sognando Rosso” arriva nelle sale cinematografiche. Il docufilm sulla vita di Luca Cordero di Montezemolo sarà proiettato in 45 cinema su tutto il territorio nazionale, l’1, il 2 e il 3 dicembre.
Un percorso che racconta le avventure di una vita passata tra successi sportivi, campionati del mondo vinti in Ferrari e sogni divenuti realtà, come quello di Italo: primo operatore ferroviario privato ad alta velocità che ha introdotto la concorrenza in Italia ed è stato preso a modello in tutto il mondo. Diretto, prodotto e scritto dallo sceneggiatore Manish Pandey, e co-diretto da Christopher M.Armstrong. Nel film, Chris Harris, giornalista sportivo, viaggia per l’Italia con Montezemolo, nel racconto avvincente della sua vita.
– Foto ufficio stampa film –
(ITALPRESS).
“Luca Seeing Red – Sognando Rosso”, nei cinema italiani il docufilm su Montezemolo
Digitale, Stafisso “Approccio Perugia mette al centro capitale umano e utenti”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo avuto un approccio che mette al centro capitale umano e utenti, semplificazione e accessibilità dei servizi, perché il grande principio da cui stiamo partendo è che la trasformazione digitale non è qualcosa legato solo ai fattori tecnologici, ma è estremamente legata al capitale umano: se abbiamo tra le mani uno strumento o un macchinario di altissima tecnologia che poi non sappiamo utilizzare, o che non sappiamo utilizzare con consapevolezza, è del tutto inutile averlo. Noi siamo partiti da una ricognizione di tutto quello che avevamo per cercare di tradurlo in servizi che impattassero la vita dei cittadini». Lo ha detto, durante “Futura, Smart City Talks” di Urania TV, Andrea Stafisso, assessore allo Sviluppo economico sostenibile del Comune di Perugia. «Quindi abbiamo redatto un piano di lavoro che guarda sia alla cittadinanza – quindi all’esterno – ma anche all’interno, portando a conclusione i progetti del Pnrr volti a dotare i nostri uffici di strumenti di produttività e di IA da un lato, e dall’altro garantendo che gli strumenti già in dotazione dell’ente, quelli rivolti alla cittadinanza e i nuovi strumenti, siano sempre più accessibili e in grado di rispondere a esigenze e bisogni puntuali”.
fsc/gtr
(Fonte video UraniaTV)
L’Agenzia delle Entrate e il Mef incontrano a Palermo le aziende siciliane
PALERMO (ITALPRESS) – Si terrà il 1° dicembre a Palermo, presso la sede di Sicindustria, l’evento promosso da Agenzia delle Entrate e Ministero dell’Economia e delle Finanze, in collaborazione con Sicindustria, Unione nazionale camere avvocati tributaristi (Uncat) e Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili del capoluogo, con l’obiettivo di illustrare l’istituto dell’adempimento collaborativo alle imprese siciliane, anche in vista del progressivo ampliamento della platea potenziale nei prossimi anni. Il convegno segue il ciclo di eventi tenutisi quest’anno in tutta Italia nell’ambito di un roadshow nazionale finalizzato a offrire una panoramica su vantaggi, modalità di adesione e modelli di successo della cooperative compliance e a raccogliere esperienze, idee e contributi dal mondo imprenditoriale.
Nel capoluogo siciliano saranno presenti il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, e il Presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo. Parteciperanno anche il Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza, Luigi Vinciguerra, il Vicepresidente dell’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, Angelo Cuva, e il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo, Nicolò La Barbera.
“Patti chiari, per imprese forti” a Palermo – L’incontro si svolgerà lunedì 1° dicembre, a partire dalle ore 15, presso la sede palermitana di Sicindustria (via Alessandro Volta, 44, Palermo). Il titolo del convegno racchiude il principio fondante dell’adempimento collaborativo: promuovere una relazione trasparente e strutturata tra imprese e Amministrazione finanziaria, basata sul confronto preventivo, sulla fiducia reciproca e sulla certezza del diritto.
Particolare attenzione sarà dedicata ai requisiti per l’accesso, con riferimento alla soglia dimensionale che includerà i soggetti con volume d’affari di almeno 500 milioni dal 2026 e di almeno 100 milioni di euro a partire dal 2028, quando la platea potenziale sarà di oltre 11mila aziende a livello nazionale.
Format e modalità di partecipazione – L’evento prevede una prima sessione di saluti istituzionali e presentazione dell’istituto; seguirà una tavola rotonda, moderata dalla caporedattrice di “Norme e Tributi” del Sole 24 Ore, Maria Carla De Cesari. Nel corso del confronto verranno approfonditi gli aspetti più operativi con i rappresentanti delle istituzioni, delle categorie professionali e di alcune realtà del mondo imprenditoriale. Coloro che desiderano prendere parte all’incontro di Palermo possono iscriversi inviando una email alla casella: entrate.ufficiocomunicazioneistituzionale@agenziaentrate.it.
-Foto IPA Agency-
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Capo dell’IMO: Cina ha un ruolo importante nella cooperazione marittima globale
LONDRA (REGNO UNITO) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha un ruolo importante nel rafforzare la cooperazione marittima globale e nel promuovere lo sviluppo sostenibile dell’industria dello shipping, ha dichiarato il segretario generale dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), Arsenio Dominguez.
Dominguez ha fatto queste osservazioni martedì in un’intervista a Xinhua, a margine della cerimonia di inaugurazione della Missione Permanente della Repubblica Popolare Cinese presso l’IMO, tenutasi all’Ambasciata cinese in Gran Bretagna.
“La Cina è un Paese con una grande partecipazione nel settore dello shipping”, ha detto. “In quanto uno dei principali Paesi costruttori di navi al mondo, sede di alcuni dei porti e delle compagnie di navigazione più grandi, e importante fornitore di marittimi, la Cina contribuisce all’intera catena del valore marittima, ha aggiunto.
Questi punti di forza, ha sottolineato Dominguez, permettono alla Cina di aiutare la comunità marittima globale ad attrarre una nuova generazione di talenti e a rafforzare ulteriormente la credibilità del settore, non solo in termini di sicurezza, ma anche nel promuovere la sostenibilità.
“Dunque la Cina ha un ruolo importante da svolgere insieme a noi”, ha affermato.
Ha aggiunto che l’istituzione della missione permanente della Cina presso l’IMO dimostra il forte impegno cinese nel sostenere il lavoro dell’organizzazione in ambiti quali digitalizzazione, decarbonizzazione, miglioramento della sicurezza, promozione della diversità e dell’inclusione e formazione dei marittimi.
“Ciò non farà che rafforzare la partecipazione della Cina nella condivisione di esperienze con l’IMO”, ha affermato Dominguez.
L’IMO è l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza e della protezione del trasporto marittimo e della prevenzione dell’inquinamento marino e atmosferico causato dalle navi.
Attualmente l’organizzazione conta 176 membri. La Cina è uno dei 10 membri di Categoria A del Consiglio dell’IMO dal 1989.
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Cina: in attività il centro logistico nella Zona libero scambio di Shanghai (3)
SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una gru a torre per stoccaggio (al centro) colloca merci in un magazzino automatizzato a grandi altezze del Maersk Lin-gang Flagship Logistics Center a Shanghai, nella Cina orientale, il 26 novembre 2025.
Il centro logistico, situato nella Zona franca speciale integrata di Yangshan nella nuova area di Lingang della Zona di libero scambio di Shanghai (FTZ), è ufficialmente entrato in attività. Questo magazzino logistico integrato, con un’area di stoccaggio di circa 147.000 metri quadrati, ha richiesto un investimento complessivo di circa 1 miliardo di yuan (circa 141,24 milioni di dollari).
-Foto Xinhua-
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Cina: in attività il centro logistico nella Zona libero scambio di Shanghai (2)
SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea scattata con drone il 26 novembre 2025 mostra una vista del Maersk Lin-gang Flagship Logistics Center a Shanghai, nella Cina orientale.
Il centro logistico, situato nella Zona franca speciale integrata di Yangshan nella nuova area di Lingang della Zona di libero scambio di Shanghai (FTZ), è ufficialmente entrato in attività. Questo magazzino logistico integrato, con un’area di stoccaggio di circa 147.000 metri quadrati, ha richiesto un investimento complessivo di circa 1 miliardo di yuan (circa 141,24 milioni di dollari).
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).
Cina: in attività il centro logistico nella Zona libero scambio di Shanghai (1)
SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto scattata il 26 novembre 2025 mostra una vista interna di un magazzino del Maersk Lin-gang Flagship Logistics Center, a Shanghai, nella Cina orientale.
Il centro logistico, situato nella Zona franca speciale integrata di Yangshan nella nuova area di Lingang della Zona di libero scambio di Shanghai (FTZ), è ufficialmente entrato in attività. Questo magazzino logistico multifunzionale, con un’area di stoccaggio di circa 147.000 metri quadrati, ha richiesto un investimento complessivo di circa 1 miliardo di yuan (circa 141,24 milioni di dollari).
-Foto Xinhua-
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Suigo “Infrastrutture digitali indispensabili per smart city e inclusione”
ROMA (ITALPRESS) – “Senza infrastrutture digitali è impossibile realizzare smart city e garantire inclusione sociale, offrendo a tutti la possibilità di utilizzare strumenti digitali». Lo ha detto Michelangelo Suigo, direttore Relazioni esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT, intervenendo a Futura, Smart City Talks di Urania TV. “Le città devono essere più veloci e più sicure. Possiamo portare un esempio concreto replicabile ovunque: il nostro progetto ‘Roma 5G’, parte di un programma di Roma Capitale, premiata al Barcellona Smart City Expo World Congress 2025 come prima città al mondo per smart city”. “Come INWIT siamo pronti a portare questi progetti anche a Perugia e in Umbria, dove disponiamo di circa 300 torri multi-operatore, che abilitano servizi di connettività essenziali, 4G e 5G”, ha aggiunto.
fsc/gsl
(Fonte video: Urania TV)
Friuli Venezia Giulia, Roberti: “Dalla Regione 1 milione per la riqualificazione di Piazza Goldoni a Trieste”
TRIESTE (ITALPRESS) – “Questo progetto interviene in un’area in cui il rischio di degrado è elevato. È evidente che un intervento esclusivamente infrastrutturale non può da solo risolvere tutte le questioni legate alla sicurezza urbana, che dipendono da una pluralità di elementi. Tuttavia, opere che rendono gli spazi più vivibili, ordinati, illuminati e facilmente controllabili costituiscono un contributo importante al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di convivenza all’interno del tessuto cittadino”. Così l’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza, Pierpaolo Roberti, oggi a Trieste nel corso della presentazione del progetto di riqualificazione di piazza Goldoni, alla presenza dell’assessore alle Politiche del territorio del Comune di Trieste, Michele Babuder.
Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 1.050.000 euro; sono previsti 365 giorni per l’esecuzione dei lavori, il cui avvio è programmato per il mese di gennaio. Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, il progetto trae origine da una scelta prevista dalla legge regionale del 2023 che disciplina le politiche dell’immigrazione.
La norma introduce, tra i diversi ambiti di intervento, una specifica linea di finanziamento destinata ai Comuni per azioni di riqualificazione in aree caratterizzate da una significativa presenza di cittadini stranieri o considerate a rischio di degrado. Su questa misura è stato pubblicato un primo bando nel 2024, al quale hanno partecipato tre Comuni, tra cui quello di Trieste, che si è aggiudicato un finanziamento di poco superiore al milione di euro.
“L’area individuata per l’intervento – ha aggiunto l’assessore regionale – è quella di piazza Goldoni, contesto urbano che presenta criticità sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello della convivenza civile. Le problematiche rilevate derivano da diversi fattori: la conformazione stessa della piazza, la funzione di punto di ritrovo che si è consolidata nel tempo e la presenza di alcune attività pubbliche che hanno esercitato un effetto attrattivo per tipologie di frequentatori che hanno contribuito a generare situazioni difficili da gestire”.
Il percorso progettuale si trova ora nella fase conclusiva, avendo la Giunta comunale approvato il progetto esecutivo. Nel dettaglio, secondo Roberti, i lavori non prevedono uno stravolgimento della piazza, ma puntano a correggere criticità puntuali e a migliorare le caratteristiche che oggi determinano le situazioni più problematiche.
“È particolarmente positivo – ha sottolineato l’assessore regionale – che la definizione delle soluzioni sia stata accompagnata da un confronto tra i diversi dipartimenti dell’Amministrazione comunale, con un ruolo centrale della Polizia locale, necessario per acquisire indicazioni tecniche specifiche utili a garantire interventi realmente efficaci”.
Ampliando l’analisi al resto della Regione, Roberti ha rimarcato che questa linea di finanziamento si conferma uno strumento efficace. Nello stesso bando, ad esempio, anche il Comune di Udine ha ottenuto risorse significative per un intervento nel quartiere di Borgo Stazione, un’altra area caratterizzata da condizioni di forte degrado.
Infine, dando un’anticipazione, Roberti ha affermato che in sede di legge di stabilità, nelle prossime settimane, verrà emanata una notifica interpretativa della norma per chiarirne ulteriormente finalità e obiettivi, così da rafforzare il sostegno ai centri urbani, in particolare alle città di maggiori dimensioni.
“Nel caso di Trieste – ha concluso Roberti -, ciò potrà riguardare anche altre zone sensibili – da piazza Libertà a piazza Garibaldi e ad altri contesti noti per criticità analoghe – con l’obiettivo di mettere i Comuni nelle condizioni di attingere con sempre maggiore efficacia a questa misura di finanziamento per interventi mirati e strutturali”.
-Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
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Brignone ritrova gli sci: “È un punto di partenza, ma c’è ancora tanto da fare”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una giornata perfetta per andare a sciare, con condizioni invernali e vicina a casa”. A distanza di 237 giorni dalla caduta rimediata agli Assoluti dello scorso 3 aprile che le provocò la frattura del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, Federica Brignone ha iniziato il lavoro in pista. Per la campionessa valdostana due giorni sulla neve di Cervinia che hanno segnato il suo ritorno sugli sci, ulteriore step verso la guarigione completa.
“Sono molto contenta di avere rimesso gli sci, ci sono tante cose positive ma c’è ancora tanto da fare – racconta ai canali Fisi la due volte vincitrice della Coppa del Mondo di sci alpino – Diciamo che è un primo assaggio, non un punto di arrivo ma di partenza. All’inizio ero un po’ ingessata, giro dopo giro ho trovato un buon feeling, mi è sembrato di non avere mai smesso di sciare, ho sentito la gamba reagire, il contatto con la neve e lo scivolamento è stata una bella sensazione. E’ qualcosa di bello tornare sul mio attrezzo a questo punto, dopo quasi otto mesi, anche se sappiamo che dobbiamo crescere ulteriormente. Fra qualche giorno torneremo nuovamente in pista per esplorare, sciare è tutta un’altra cosa rispetto al lavoro in palestra, soprattutto se consideriamo gli angoli, le torsioni e le pressioni di cui abbiamo bisogno per sciare ad alto livello, cercheremo di andare a pari passo con la preparazione atletica”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
