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Lituania, drone sospetto entra nello spazio aereo: si alzano in volo caccia italiani

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(Adnkronos) – Un drone sospetto è entrato nella mattina di oggi, domenica 18 ottobre, nello spazio aereo della Lituania, facendo scattare l’allerta che ha portato al decollo di due eurofighter italiani impegnati nella missione Air Policing della Nato, come ha confermato un ufficiale dell’Alleanza Atlantica. 

“Possiamo confermare che due Eurofighter italiani sono decollati oggi in risposta a un drone nello spazio aereo lituano”, ha dichiarato l’ufficiale della Nato aggiungendo che “è in corso un’indagine e la Nato rimane in stretto contatto con le autorità lituane. La Nato – conclude – è pronta e in grado di reagire a ogni potenziale minaccia, 24 ore su 24, per salvaguardare il nostro territorio e proteggere i nostri popoli”.  

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internazionale/esteri

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Milano, Piantedosi risponde a Sala: “Pochi agenti? Solito riflesso di sinistra radical chic”

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(Adnkronos) –
Matteo Piantedosi risponde a Beppe Sala. Oggi, domenica 18 ottobre, il ministro dell’Interno ha voluto replicare alle parole del sindaco di Milano, che all’indomani dei disordini in città durante le manifestazioni aveva lamentato una scarsa presenza delle forze dell’ordine: “Il presidente Meloni con senso di responsabilità ha invitato tutti a condannare con forza le violenze di piazza e a solidarizzare con le Forze dell’ordine vittime di aggressioni ignobili. Ma dopo poche ore il Sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le Forze di polizia che – secondo lui – sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in Piazza Duomo. È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti”, ha scritto il ministro in un post su X. 

“La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati, anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le Forze dell’ordine. Rassicuro il sindaco: l’adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un’altra è spostare l’attenzione da chi le commette – sottolinea il ministro – La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un’operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile”.  

“In questa occasione e come sempre i poliziotti in piazza c’erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori. Se hanno faticato a contenere i violenti, la ragione sta nel fatto che chi indossa la divisa ha delle regole di ingaggio, ha senso di responsabilità, cerca di minimizzare le criticità e reagisce utilizzando la forza pubblica solo quando è strettamente necessario. Dall’altra parte – conclude Piantedosi – ci sono invece dei delinquenti buoni a nulla e pronti a tutto che vogliono solo colpire, fare del male, creare danni, salvo poi mettersi a lamentare a favore di telecamera quando ci sono le cariche di alleggerimento della polizia”, ha continuato Piantedosi. 

Ieri “le forze dell’ordine hanno garantito il diritto di manifestare con la consueta professionalità, intervenendo con equilibrio e accortezza nelle situazioni critiche in cui era necessario farlo. In ogni caso, le azioni proditorie attuate da questi esagitati professionisti del disordine non resteranno impunite”, ha promesso Piantedosi, “oltre ai numerosi arresti, sono state avviate le attività di indagine per assicurare i responsabili alla giustizia. Né la minore età di alcuni protagonisti può far pensare a una qualche forma di impunità. La linea del Viminale, come sempre, è tesa a prevenire le violenze per evitare guai peggiori ma senza sconti sulle responsabilità individuali che saranno contestate in sede penale. Chi si rende protagonista di simili azioni illegali avrà la conseguente risposta dello Stato che applicherà le leggi vigenti. Si tratta evidentemente di violenza becera che non otterrà alcun risultato. Il governo infatti non si farà intimorire o condizionare da chi sceglie la strada della prevaricazione”. 

 

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cronaca

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San Martino, viale del Lavoro chiude verso il raccordo di Verona Est dal 19 al 31 ottobre

Viale del Lavoro a San Martino Buon Albergo sarà percorribile fino ad Arredissima, senza proseguire verso il raccordo di Verona Est. La modifica, prevista dal 19 al 31 ottobre, accompagna il completamento del sovrappasso autostradale. Deviazioni predisposte dal Consorzio IRICAV 2.

Da lunedì cambia l’accesso al raccordo per chi attraversa la zona commerciale. Il Comune di San Martino Buon Albergo dispone la chiusura del collegamento in entrambi i sensi di marcia: la limitazione riguarda il tratto tra il viale e il raccordo, per il periodo che termina sabato 31 ottobre.

Viale del Lavoro: il limite all’altezza di Arredissima

Il punto di riferimento indicato dall’amministrazione è l’attività Arredissima Arredamenti. Il viale rimarrà raggiungibile fino a quell’altezza; oltre, non sarà possibile continuare verso il raccordo autostradale. Per attraversare l’area occorrerà seguire le deviazioni e i percorsi alternativi predisposti da IRICAV 2, il consorzio responsabile degli interventi legati alla TAV.

Il cantiere interessa il completamento del collegamento viario del sovrappasso. L’amministrazione lo presenta come l’ultimo intervento di rilievo di un’opera vicina alla conclusione e invita gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea.

Le rampe della Tangenziale Est hanno scadenze diverse

Nella stessa area, il calendario delle chiusure delle rampe della Tangenziale Est distingue due accessi. Dalle 21 del 19 ottobre sarà interdetta la rampa di immissione verso Verona per chi arriva da San Martino Buon Albergo. La riapertura è annunciata per il 31 ottobre, con una configurazione provvisoria.

Chiuderà contemporaneamente anche la rampa di uscita dal raccordo verso San Martino, in corrispondenza della zona commerciale: per questa il termine previsto è il 7 novembre. Le due date non sono quindi intercambiabili. Gli interventi consentono l’avanzamento del lotto ferroviario AV/AC Verona–Vicenza, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana.

Il 31 ottobre non coincide dunque con la riapertura di tutti gli accessi della zona. Per gli spostamenti tra San Martino e Verona è necessario distinguere il collegamento comunale, l’immissione verso la città e l’uscita verso l’area commerciale.

Foto di repertorio: A4 nell’area di Verona, non il cantiere descritto. Falk2 (Falk Arnhold) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; ridimensionata.

Verona, Sara Doris e Giovanni Pirovano alla Capitolare: il 19 ottobre l’incontro “Visionari”

Lunedì 19 ottobre alle 19 la Biblioteca Capitolare ospita “Visionari – La Banca al servizio delle Persone”. Sara Doris e Giovanni Pirovano dialogheranno con la scrittrice Allegra Groppelli. La tappa veronese rientra nel ciclo di dodici serate che Banca Mediolanum dedica ai propri clienti.

Visionari a Verona porta alla Biblioteca Capitolare Sara Doris e Giovanni Pirovano. L’appuntamento è fissato per lunedì 19 ottobre 2026 alle 19, nella sede di piazza Duomo 19. La vicepresidente e il presidente di Banca Mediolanum saranno intervistati dalla scrittrice Allegra Groppelli, che guiderà il confronto sul rapporto tra attività bancaria, fiducia e scelte delle persone.

La serata si intitola “Visionari – La Banca al servizio delle Persone” e fa parte di un ciclo di dodici incontri dedicati ai clienti dell’istituto. Il programma comunicato dall’ufficio stampa prevede gli accrediti dalle 18.15 e, al termine, un light dinner. L’iniziativa si svolge quindi nell’ambito degli appuntamenti organizzati dalla banca per la propria clientela.

Da Ennio Doris al rapporto tra banca e persone

Il progetto prosegue l’esperienza avviata nel 2024 con “Ennio, mio padre”. Rispetto a quel racconto biografico, il nuovo format allarga il confronto alle idee di Ennio Doris e Amadeo Peter Giannini. La banca propone un percorso di testimonianze e ricordi con cui discutere il ruolo dell’istituzione finanziaria nella società contemporanea.

Sara Doris, figlia del fondatore di Mediolanum, spiega nella nota di presentazione che l’intento è continuare a raccontare la visione del padre. Al centro del suo intervento ci sarà l’idea di una banca capace di accompagnare le persone nelle scelte di vita, oltre la sola dimensione economica. Memoria familiare ed esperienza professionale costituiscono così due dei fili del dialogo con Groppelli.

Giovanni Pirovano collega invece il ciclo al Premio Amadeo Peter Giannini per l’Etica e il Patrimonio Italiano, conferito all’istituto. Per il presidente, gli incontri intendono dare continuità all’impegno di porre il cliente al centro dell’attività. Fiducia, responsabilità e relazione sono i principi che Mediolanum indica come temi del confronto: una descrizione del proprio modello affidata ai due vertici della banca.

One Piece, Goku e i supereroi: anche i cosplayer scendono in piazza in Francia

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(Adnkronos) –
Goku, One Piece, Batman, Captain America e non solo. Tra i manifestanti che ieri hanno animato le proteste di Parigi e delle principali città francesi, sfociate in disordini,sono apparse alcune facce note, che hanno riempito i social network e si sono presi, con ironia, la scena, non riuscendo però a spostare l’attenzione mediatica dai violenti che hanno messo a ferro e fuoco strade e negozi. 

Il mondo anime, soprattutto negli ultimi anni, è sempre più rappresentato nelle piazze. La bandiera di One Piece è sventolata spesso come simbolo di libertà e ribellione, e anche nella giornata di ieri sono apparsi cosplayer di diversi personaggi come, ovviamente, il protagonista Luffy e l’ammiraglio Kizaru. 

Oltre a One Piece, in piazza sono ‘scesi’ anche Dragon Ball e Naruto. Goku si è esibito tra i manifestanti mimando anche la sua celebre ‘Kamehameha’, l’onda energetica che è stata diretta contro una bicicletta già in fiamme, mentre tra la folla è emerso anche Piccolo, popolare personaggio che ha aizzato la folla francese. Sugli Champs-Elysee è apparsa invece l’Organizzazione Alba, gruppo ninja di ‘Naruto’. 

 

Non potevano mancare i supereroi, con Batman e Capitan America a guidare le proteste tra Parigi e Bordeaux. Presente anche Star Wars, con la spada laser di Obi Wan Kenobi e gli stormtrooper imperiali, i goblin di Clash of Clans e… Lionel Messi.  

Diversi manifestanti infatti hanno mostrato la maglietta del fuoriclasse argentino, che ha giocato anche in Francia con la maglia del Paris Saint-Germain, ergendolo così a simbolo di protesta. Un manifestante invece ha scelto di scendere in piazza travestito da un altro tipo di idolo, Michael Jackson. 

 

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internazionale/esteri

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Papa Leone: “Ho superato la fase delicata, riprenderò gradualmente le attività”

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Papa Leone celebra l’Angelus e oggi, domenica 18 ottobre, si rivolge ai fedeli parlando della malattia che lo ha costretto all’operazione nei giorni scorsi per l’asportazione di un tumore al polmone. “Superata questa fase delicata, come sapete, adesso riprenderò gradualmente le mie attività. Sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere. Grazie ancora. Grazia a tutti e buona domenica”, ha detto al termine dell’Angelus. 

Quindi ha ringraziato i fedeli per le preghiere e i medici per le cure: “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno, grazie. Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del policlinico Gemelli”. “Questa esperienza – la riflessione del Papa – mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraverso la malattia sono in una condizione di infermità”.  

“In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia”, ha continuato il Papa, affacciato dalla finestra del Palazzo apostolico su piazza S. Pietro, proprio da dove domenica scorsa aveva annunciato la malattia, sorprendendo tutti, anche i suoi collaboratori. Commentando il Vangelo del giorno tratto da Matteo con uno dei detti più celebri di Gesù: ‘Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’, il Pontefice ha esortato i fedeli ad essere “veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene. Preghiamo il Signore che ci aiuti ad essere così”. 

 

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cronaca

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Verona letteraria, cinque chilometri tra Dante e Kafka: il tour da ascoltare sullo smartphone

La Verona letteraria diventa una passeggiata autonoma di cinque chilometri: “Verona oltre Romeo e Giulietta” collega autori, libri e luoghi del centro storico. Il progetto di Silvia Vantini ed Enrico Pieruccini si ascolta con VoiceMap, con partenza e ritorno davanti all’Arena.

Dante, Petrarca, Boccaccio, Shakespeare e Kafka accompagnano il cammino, insieme a nomi contemporanei come Tim Parks. I due giornalisti veronesi hanno trasformato in itinerario una ricerca nata per il podcast “Ali di carta”. Secondo il Corriere del Veneto, l’idea è maturata a febbraio e ha richiesto mesi di preparazione, passando da una puntata dedicata alla città a un incontro pubblico.

Verona letteraria, dall’Arena alla Capitolare

Il percorso di “Verona oltre Romeo e Giulietta” attraversa i Portoni della Bra, corso Cavour e piazza delle Erbe, intrecciando il paesaggio urbano con le opere degli scrittori. Alla Biblioteca Capitolare riaffiora la scoperta di manoscritti compiuta da Petrarca nel 1345; alla chiesa di Sant’Elena, la dissertazione scientifica di Dante del 1320.

Fra le curiosità raccontate ci sono il salame veronese entrato nel romanzo “America” di Kafka e il Caffè Dante citato in “Rayuela” da Julio Cortázar. Il filo conduttore supera così la vicenda dei due amanti shakespeariani e avvicina testi di epoche e lingue diverse.

Come seguire la passeggiata

L’itinerario è disponibile in italiano e in inglese. L’applicazione si scarica gratuitamente, mentre il tour va acquistato separatamente. Servono smartphone e cuffie: il GPS attiva la narrazione nei punti previsti. Una volta scaricato, il percorso può essere utilizzato anche senza connessione; è possibile interrompere l’ascolto e riprenderlo dopo una sosta.

La Capitolare è anche uno dei luoghi coinvolti nella recente iniziativa “La lettura è di tutti”: il 10 e 11 ottobre vi sono passati 95 partecipanti. Un altro modo di incontrare i libri negli spazi della città, attraverso letture condivise e voci di età diverse.

Foto di repertorio: Arena di Verona nel 2008, Cookfan / Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Meritocrazia Italia, Mauriello: “Confronto con tutte le forze politiche, un’altra Italia è possibile”

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(Adnkronos) – “Si sono spente le luci del Teatro Quirino, ma non si è spenta l’emozione di questo VIII Congresso Nazionale. Mi rivolgo al mio Consiglio di Presidenza, ai Dirigenti, a tutti gli Associati, agli ospiti ai 43 relatori, e ai 38.760 cittadini collegati da casa: voi siete la prova vivente che Meritocrazia Italia non è un simbolo, è un popolo. Un popolo che crede ancora nei principi che ci hanno fatto nascere: la valutazione come dovere morale, la premialità come giustizia, la responsabilità come forma più alta di libertà. Perché un Paese senza merito è un Paese senza futuro, dove vince chi urla, non chi vale”. Lo dice Walter Mauriello, presidente nazionale Meritocrazia Italia. 

“Al Quirino abbiamo alimentato, con garbo e fermezza, un confronto vero con tutte le forze politiche presenti. Senza pregiudizi, senza steccati. Perché le idee non hanno colore quando servono il Paese. E abbiamo dimostrato che un’altra Italia è possibile. Un’Italia dove sul palco più prestigioso di Roma sale, con la stessa dignità di un Ministro, un artigiano falegname. Un uomo delle mani e del sacrificio, che ha retto il palco e ha regalato emozioni vere. Perché per noi la gente comune non è una platea: è l’unica, vera, protagonista indiscussa della democrazia”, prosegue Mauriello. 

“Da quel palco abbiamo lanciato le nostre sfide legislative, nate dall’ascolto e non dai salotti: il Testo Unico del Sociale, il Testo Unico sull’Intelligenza Artificiale, la riforma meritocratica della Pubblica Amministrazione, una Sanità che premi chi cura bene, la tutela della Famiglia e la Formazione come diritto e non come privilegio”, dice ancora Mauriello.  

 

“Ma al centro di tutto, abbiamo messo l’uomo. Al Quirino ha trionfato il Prodotto Interno Umano sul Prodotto Interno Lordo. La competenza, la coscienza, il sacrificio non possono essere sostituiti da un algoritmo. E da questo principio nasce una delle nostre proposte più forti e più giuste, approvata dal Congresso: l’istituzione dell’Agenzia delle Uscite. Basta con uno Stato che pretende puntualità dai cittadini e poi paga imprese, professionisti e artigiani dopo 200 giorni. L’Agenzia delle Uscite dovrà vigilare, certificare e sanzionare la Pubblica Amministrazione che paga in ritardo, così come oggi l’Agenzia delle Entrate sanziona il cittadino che sbaglia. Perché la giustizia è tale solo se è uguale per tutti, anche per lo Stato”, prosegue. 

“Voglio chiudere con un grazie che mi viene dal cuore. Grazie ad Angelo Ferrara, che con i miei Consiglieri di Presidenza ha dipinto un capolavoro di emozioni. Violino, sax, balletti perfetti. Non è sfuggita una nota, non è sfuggito un movimento. E in mezzo a quei ballerini c’era una ragazza che non sente e non parla. E ha danzato in modo divino, guidata solo dal cuore. Questa è Meritocrazia Italia. Questa è magia. La magia di un Movimento che non lascia indietro nessuno e che trasforma le differenze in valore. Ora torniamo sui territori. Senza prepotenza, con umiltà, ma con una certezza: la civiltà si alimenta, non si subisce”, conclude il presidente di Meritocrazia Italia 

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politica

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Incidenti, uomo di 81 anni muore in scontro tra due auto nel Pisano. 15enne schiacciato da un trattore nell’Aretino

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(Adnkronos) –
Un uomo di 81 anni è morto in un incidente stradale avvenuto dopo la mezzanotte di oggi, domenica 18 ottobre, in via Livornese Est, a Perignano, nel comune di Casciana Terme Lari, in provincia di Pisa. Secondo le prime informazioni, due autovetture si sono scontrate frontalmente per cause ancora in corso di accertamento. La vittima, residente nel territorio comunale e alla guida di una Mercedes, è deceduta in seguito all’impatto. Ferito anche il conducente dell’altra vettura, un giovane di 24 anni. 

L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte. La squadra dei vigili del fuoco di Pisa è intervenuta sul posto intorno alle 00.30, collaborando con il personale sanitario del 118 nelle operazioni di soccorso. A seguito dello scontro, su una delle due auto si è sviluppato un principio d’incendio, prontamente spento dai vigili del fuoco. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Lari, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dello scontro e accertarne le cause. 

 

Tragedia anche nel comune di Cortona (Arezzo), dove un ragazzo di 15 anni è morto in seguito al ribaltamento di un trattore nella zona di Terontola Alta. Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava insieme a un gruppo di amici in un casale di famiglia quando è salito a bordo del mezzo agricolo, allontanandosi nel buio della campagna. Il trattore, un veicolo a ruote lungo poco più di tre metri, è stato successivamente ritrovato ribaltato lungo un sentiero. 

A dare l’allarme sono stati gli amici del ragazzo che, non vedendolo rientrare, hanno chiesto aiuto. Intorno alle 00.30 le centrali operative hanno fatto convergere nella zona i mezzi del 118, le squadre dei vigili del fuoco e le pattuglie dei carabinieri. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per il quindicenne non c’è stato nulla da fare. 

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e chiarire le circostanze che hanno portato al ribaltamento del mezzo agricolo. 

 

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cronaca

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Menopausa: cade il tabù ma resta il silenzio sui sintomi. La survey Bayer Italia per la Giornata

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In occasione della Giornata mondiale della menopausa (18 ottobre), una survey realizzata da AstraRicerche per Bayer Italia su un campione di 1.000 donne tra i 50 e i 70 anni evidenzia un importante paradosso: nonostante l’86,6% consideri la menopausa una fase naturale e se ne parli di più in generale, l’impatto dei sintomi sulla quotidianità continua a essere sottovalutato e nascosto. Vampate di calore e disturbi del sonno compromettono attività fisiche e lavorative per oltre il 62% delle donne interessate, eppure quasi la metà ha tentato di celare i propri disturbi. Manca inoltre un adeguato confronto con i professionisti sanitari: il 30,8% di chi soffre di sintomi non ne ha mai parlato con un medico, spesso per l’errata convinzione che si tratti di un passaggio inevitabile da sopportare in silenzio.