martedì, Settembre 15, 2026
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Schifani incontra i sindacati: “Nella finanziaria le risorse del contratto 2025-2027”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Sicilia sta vivendo un momento positivo: il bilancio è in attivo, le entrate aumentano e abbiamo bisogno dell’impegno di tutti per trasformare queste risorse in crescita e sviluppo. La Regione si fonda sui suoi dipendenti, il loro lavoro è fondamentale per essere pronti ed efficienti di fronte alle sfide che ci attendono nel prossimo futuro. Ed è per questo che, dopo due rinnovi del contratto collettivo di lavoro del comparto in poco più di un anno, nel Bilancio 2026-2028 stiamo stanziando fondi per 35 milioni di euro per il prossimo Ccrl 2025-2027. Un obiettivo che porterà i nostri dipendenti allo stesso livello dello Stato, colmando i ritardi accumulati e riconoscendo il ruolo strategico della nostra pubblica amministrazione. Sarà la prima volta, dopo decenni di blocco, che la Regione avrà un contratto rinnovato nei tempi di vigenza”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, incontrando oggi a Palazzo d’Orléans i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Funzione pubblica. 

Presenti anche il capo di gabinetto del presidente Salvatore Sammartano, il capo di gabinetto dell’assessorato della Funzione pubblica Carmen Madonia e la dirigente generale del dipartimento Salvatrice Rizzo. Accogliendo l’appello dei sindacalisti, inoltre, la Presidenza della Regione si è impegnata anche a dare un input all’Aran Sicilia affinché avvii al più presto anche il confronto per il rinnovo del contratto dei dirigenti regionali, ancora fermo al 2019-2021.

“Sul tema, il nostro impegno è massimo – ha aggiunto Schifani -. Il lavoro in Regione deve tornare a essere attrattivo. Vogliamo che i giovani desiderino lavorare qui. Mi auguro che questi segnali di attenzione da parte del mio governo portino nei nostri dipendenti un nuovo senso di appartenenza e di orgoglio per il ruolo che svolgono, fondamentale per i cittadini e per le imprese della nostra Isola”. 

-Foto Regione Siciliana-
(ITALPRESS).

Venezia, potenziato il Piano Freddo: posti letto anche in centro storico

VENEZIA (ITALPRESS) – Torna il Piano Freddo, a partire dal 1. dicembre. Quest’anno sarà un Piano potenziato e rafforzato per offrire un sostegno ancora più importante alle persone senza dimora e alle fasce fragili. I 18 operatori impegnati sul territorio fino al 21 marzo 2026, infatti, potranno mettere a disposizione delle persone in difficoltà anche 11 posti letto in centro storico, nella Casa di San Giuseppe, in Campo de la Tana. E sulla terraferma potranno contare su nuovi posti letto nel rinnovato Centro Servizi Drop In, di via Giustizia a Mestre.

Ma il Piano Freddo è solo una delle tessere che compongono il grande mosaico del servizio alle persone più fragili, fatto anche di azioni di supporto e accompagnamento a cittadini in situazione di marginalità: al già citato Centro Servizi Drop In, infatti, si aggiungono i progetti New Way e Stop & Go, e la consolidata collaborazione con gli aderenti al Tavolo Senza Dimora e Marginalità: in questi ultimi vent’anni si è costituita una vera e propria rete, fatta di interventi integrati, mirati ad “agganciare” persone che versano in condizione di esclusione sociale. Lo scorso inverno le Unità di strada hanno incontrato 1.837 persone e ne hanno assistite 224, oltre un terzo italiane. Tra queste, 37 donne, 17 over 65 e 62 persone considerate particolarmente vulnerabili. La fascia più presente è stata quella tra i 18 e i 34 anni.

“Anche quest’inverno faremo in modo che chi, per vari motivi, si trova in difficoltà possa trascorrere le notti in sicurezza e al caldo – spiega l’assessore alla Coesione sociale Simone VenturiniOltre alla consueta offerta di posti letto nella Casa dell’Ospitalità e all’assistenza in strada, ampliamo l’accoglienza del Drop In e introduciamo nuovi posti in centro storico, grazie alla collaborazione con Caritas Veneziana. Il tutto nell’ottica di garantire più strutture e servizi rivolti a persone che, altrimenti, rischierebbero di non farcela da sole. Un impegno che si aggiunge alla grande generosità della nostra comunità, che ogni anno organizza una capillare raccolta di coperte e indumenti caldi. Siamo una città generosa e solidale“.

Da dicembre il Piano Freddo rafforzerà i servizi di bassa soglia già attivi, offrendo accoglienza, ascolto e una prima presa in carico, con l’obiettivo di avviare percorsi di reinserimento e maggiore autonomia.

Gli operatori saranno in strada tutte le sere, per 110 giorni, in terraferma e centro storico; monitoreranno i posti più frequentati e offriranno supporto anche con beni di ristoro. Oltre al posto caldo, gli ospiti potranno usufruire di docce, lavanderia e colazione. Gli stessi operatori risponderanno al numero verde 800 589 266, attivo 24 ore su 24, istituito dal Comune di Venezia e a disposizione di utenti e cittadini, per tutta la durata del Piano Freddo, per segnalazioni o richieste di informazioni.

La Casa dell’Ospitalità di via Santa Maria dei Battuti a Mestre metterà a disposizione, ogni giorno, almeno 35 posti letto, che potranno diventare 45 nelle notti più critiche, con 5 letti riservati per le emergenze o per persone accompagnate dagli operatori delle Unità di strada.

Caritas Veneziana metterà invece a disposizione la struttura San Giuseppe di Campo della Tana, con i suoi 11 posti letto, con funzione di ricovero notturno per maschi maggiorenni, già utenti dei servizi del centro storico, quali la mensa, le docce e il centro d’ascolto. L’accesso sarà consentito nella fascia oraria tra le ore 20.30 e le 21, mentre l’uscita avverrà entro le ore 8 del mattino seguente, con possibilità di una semplice colazione. Oragnizzazione resa possibile anche grazie all’opera di un gruppo di volontari che si occuperà della guardianaa notturna.

L’accesso sarà consentito solamente dopo un colloquio con il richiedente del servizio, su appuntamento (al numero di telefono 3341032714) il martedì mattina, tra le ore 10 e le 12, nel Centro d’ascolto di Casa San Giuseppe alle Muneghette, a Castello 2616. Chi desiderasse collaborare alla raccolta di coperte e indumenti può rivolgersi al numero unico comunale 041041, anche per ampliare i punti di raccolta già attivi.

-Foto Comune di Venezia-
(ITALPRESS).

Cina: a Ningbo risorse utilizzate per un progetto di lezioni di scuola serale (3)

NINGBO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un insegnante (al centro) insegna a un cittadino a suonare il guqin, uno strumento musicale tradizionale cinese a sette corde pizzicate, durante una lezione serale presso il centro attività giovanili nel distretto di Jiangbei di Ningbo, nella provincia orientale cinese di Zhejiang, il 26 novembre 2025.

A partire dal 2024, il distretto di Jiangbei a Ningbo ha integrato risorse educative e formative provenienti da università, ospedali, studi legali e altre imprese e istituzioni in un progetto di scuola serale, offrendo corsi di lingue straniere, danza, musica e design della moda, tra gli altri. Finora ha registrato più di 9.600 cittadini.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: a Ningbo risorse utilizzate per un progetto di lezioni di scuola serale (2)

NINGBO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un insegnante (primo da destra) insegna ad alcuni cittadini a suonare la chitarra durante una lezione serale presso il centro attività giovanili nel distretto di Jiangbei di Ningbo, nella provincia orientale cinese di Zhejiang.

A partire dal 2024, il distretto di Jiangbei a Ningbo ha integrato risorse educative e formative provenienti da università, ospedali, studi legali e altre imprese e istituzioni in un progetto di scuola serale, offrendo corsi di lingue straniere, danza, musica e design della moda, tra gli altri. Finora ha registrato più di 9.600 cittadini.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: a Ningbo risorse utilizzate per un progetto di lezioni di scuola serale (1)

NINGBO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un istruttore (secondo da sinistra) insegna boxe a un cittadino durante una lezione serale tenuta presso il centro attività giovanili nel distretto di Jiangbei di Ningbo, nella provincia orientale cinese di Zhejiang, il 26 novembre 2025.

A partire dal 2024, il distretto di Jiangbei a Ningbo ha integrato risorse educative e formative provenienti da università, ospedali, studi legali e altre imprese e istituzioni in un progetto di scuola serale, offrendo corsi di lingue straniere, danza, musica e design della moda, tra gli altri. Finora ha registrato più di 9.600 cittadini.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

BMW Z4 Final Edition, un’interpretazione esclusiva della roadster

MILANO (ITALPRESS) – Il puro piacere di guidare è da sempre parte integrante del marchio BMW. La Z4 ne rappresenta una delle espressioni più emblematiche: un autentico concentrato di divertimento di guida in chiave roadster. Fin dal lancio della prima generazione nel 2002, questa sportiva a cielo aperto conquista i clienti con la sua combinazione unica di design inconfondibile, esperienza di guida purista e dinamismo sportivo. La prossima BMW Z4 Final Edition offrirà agli appassionati, per un periodo limitato, la possibilità di ordinare una versione davvero speciale del modello, una variante che ha tutte le carte in regola per diventare un futuro pezzo da collezione. E’ dotata di elementi di equipaggiamento specifici, appositamente studiati per creare accenti esclusivi sia all’esterno che all’interno dell’abitacolo. Al contempo, la Final Edition rappresenta il coronamento di questo iconico modello a due posti. La produzione della BMW Z4 terminerà infatti nel marzo 2026. I clienti avranno a disposizione una breve finestra d’ordine per la BMW Z4 Final Edition, a partire dalla fine di gennaio 2026. Le distintive cuciture a contrasto rosse, selezionate appositamente per la Final Edition, diventano il filo conduttore che armonizza il quadro strumenti, la console centrale, i rivestimenti delle portiere e i sedili sportivi M in pelle Vernasca/Alcantara. Un ulteriore dettaglio di forte impatto visivo è il volante M in Alcantara, anch’esso caratterizzato da cuciture a contrasto coordinate, che esalta il carattere sportivo della BMW Z4 Final Edition, mentre le soglie d’ingresso con incisione dedicata ne sottolineano l’esclusività. L’allestimento Final Edition è disponibile, in Italia, per il modello di punta della gamma, la BMW Z4 M40i: consumo di carburante 8,7-8,0 l/100 km; emissioni di CO2 197-181 g/km, classe CO2 G, equipaggiata con un motore sei cilindri in linea da 340 cavalli.

foto: BMW Group Italia

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David Guetta a Milano il 6 settembre 2026, sarà l’unica data italiana del suo Monolith Tour

MILANO (ITALPRESS) – È il momento di un altro grande annuncio per l’edizione 2026 degli I-DAYS Milano Coca Cola. La concert series più importante d’Italia è pronta ad accogliere il re della dance mondiale: David Guetta.

Il Dj francese, protagonista di straordinari eventi live in tutti e 5 i continenti, porterà Milano l’unica data italiana del suo Monolith Tour dando appuntamento al pubblico a domenica 6 settembre 2026 all’Ippodromo Snai San Siro.

L’arrivo di Guetta sul palco degli I-DAYS Milano Coca Cola conferma il ruolo dominante della concert series milanese nel circuito dei festival globali accanto alle venue mondiali dove Guetta ha suonato e suonerà nei prossimi mesi da Dubai a Mumbai, da Miami a Las Vegas senza dimenticare 3 date sold out allo Stade de France di Parigi e il grande evento di apertura del Gran Premio di Formula 1 a Silverstone nel 2026.

-Foto IPA Agency-
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Cina: imprese UE guardano a opportunità offerte da mercato cinese

Anthony Gasiorek, segretario generale dell’ONTPE, un’organizzazione che sostiene le piccole e medie imprese in Francia, ha visitato la Cina molte volte negli ultimi 15 anni. Ha sottolineato la rapida crescita del mercato cinese e ha auspicato partnership più profonde e reciprocamente vantaggiose nelle tecnologie emergenti. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/lcr/azn
(Fonte video: Xinhua)

Cina: ex direttore UNESCO, Paese fa progressi nella tutela del proprio patrimonio

Cina: ex direttore UNESCO, Paese fa progressi nella tutela proprio patrimonio

Quest’anno segna il 40esimo anniversario dell’adesione della Cina alla Convenzione per la Protezione del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale. La Cina ha compiuto enormi sforzi per proteggere il proprio patrimonio e ha raggiunto importanti progressi in materia di conservazione, ha dichiarato Irina Bokova, ex direttrice generale dell’UNESCO. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/lcr/azn
(Fonte video: Xinhua)

Caruso “La Lombardia è la Regione che produce più ricchezza nel settore della cultura”

MILANO (ITALPRESS) – La Lombardia si conferma la prima regione italiana per valore aggiunto e occupazione prodotti dal sistema culturale e creativo. E’ quanto emerge da ‘Io sono Cultura 2025’, il rapporto annuale di Fondazione Symbola e dal Centro Studi Unioncamere, giunto alla quindicesima edizione, che fotografa un comparto in continua evoluzione e sempre più strategico per l’economia regionale.

Il sistema produttivo culturale e creativo lombardo genera, secondo i dati del 2024, 33,1 miliardi di euro di valore aggiunto e dà lavoro a 378.286 addetti, collocando la regione stabilmente ai vertici nazionali e contribuendo in modo determinante al peso complessivo del settore nel Paese.

“Questi numeri – afferma l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Carusoribadiscono come l’economia culturale lombarda sia una componente decisiva della competitività regionale: dalle arti performative ai musei, dall’audiovisivo al design, dall’editoria al digitale, fino alle professioni creative che operano nei settori manufatturieri e dei servizi”.

Milano guida la classifica nazionale come provincia più dinamica producendo 22,3 miliardi di euro di valore aggiunto (rispetto ai 18,8 del 2023) e quasi 222.000 addetti (rispetto agli oltre 207.000 dell’anno precedente).

“Il capoluogo – aggiunge l’assessore – traina un sistema che coinvolge tutte le province lombarde, confermando la cultura come uno dei principali generatori di crescita, innovazione e occupazione qualificata”.

Seguono, per valore prodotto, Monza Brianza (1,9 miliardi e 25.757 addetti), Bergamo (1,9 miliardi e 26.987 addetti), Brescia (1,8 miliardi e 27.946 addetti), Varese (1,2 miliardi e 18.309 addetti), Como (856 milioni e 13.714 addetti), Mantova (690 milioni e 11.112 addetti), Cremona (669 milioni e 8.610 addetti), Pavia (542 milioni e 8.412 addetti), Lecco (545 milioni e 8.060 addetti), Lodi (329 milioni e 4.615 addetti) e Sondrio (164 milioni e 2.855 addetti).

“La Lombardia – conclude l’assessore Caruso – si conferma, a pieno titolo, una regione della cultura. Continuiamo a lavorare perché questo patrimonio sia un valore condiviso da tutti i territori”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).