venerdì, Novembre 6, 2026
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Farmaci, ematologa Zamagni: “Nuova terapia mieloma multiplo migliora aspettativa di vita”

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(Adnkronos) – “Cronicizzare la malattia vuol dire avere un’aspettativa di vita normale con il mieloma multiplo, fino alla fine”. Così Elena Zamagni, associato di Ematologia all’università di Bologna e dirigente medico presso l’Irccs Sant’Orsola Malpighi, commentando il via libera di Aifa – Agenzia italiana del farmaco alla nuova terapia con belantamab mafodotin per la gestione della prima recidiva di mieloma multiplo. “Questa condizione – spiega l’esperta – è purtroppo una realtà per alcuni pazienti. Avere a disposizione dalle fasi precoci di recidiva, quindi dalla prima recidiva, un farmaco potente che intercetta questo target molto importante sul mieloma, che è il Bcma, va in questa direzione: quella di indurre una risposta profonda e duratura alla prima recidiva, consentendo di traghettare il paziente in avanti, fino alla fine della vita oppure, eventualmente, fino a ulteriori innovazioni che arriveranno”. 

“Il nostro obiettivo – prosegue Zamagni – è naturalmente quello di provare a guarire il più alto numero di pazienti che riusciamo. Per tutti quelli che non guariscono definitivamente possiamo eseguire questa operazione, traghettarli il più avanti possibile, con un bilanciamento tra la terapia e la qualità di vita, per portarli appunto fino alla fine del loro percorso o eventualmente all’innovazione successiva”. 

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cronaca

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Francia, proteste contro il caro vita: scontri a Parigi e Marsiglia, almeno cento gli arresti

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(Adnkronos) – Francia di nuovo in piazza oggi contro il caro vita: alta tensione a Parigi e Marsiglia con decine di persone fermate, lacrimogeni e attacchi contro edifici e negozi. La mobilitazione nazionale di sabato 17 ottobre 2026 coinvolge studenti, sindacati, attivisti e sostenitori del movimento dei Gilet gialli, riuniti per protestare contro l’aumento del costo della vita, il caro carburanti e il peggioramento dei servizi pubblici. 

Parigi è uno dei principali epicentri della protesta e la giornata è stata segnata fin dalle prime ore da episodi di tensione. La Prefettura di polizia ha intensificato i controlli e ha comunicato che sono già un centinaio le persone fermate, per lo più per possesso di armi e per aver indossato protezioni vietate. A Place de la République le forze dell’ordine sono intervenute con i lacrimogeni, riferisce Bfmtv. 

Tra gli episodi più gravi, l’attacco alla sede della rete televisiva CNews. Secondo la ricostruzione, tutto è iniziato intorno alle 7 quando persone “incappucciate” hanno bloccato l’accesso al parcheggio davanti all’edificio che si trova nella zona ovest di Parigi e ospita anche la reazione di Europe 1. 

A Parigi, hanno detto fonti di Polizia a Bfmtv, sono attesi tra i 30 e i 60.000 manifestanti. In tutto il Paese, le autorità si aspettano scendano in piazza tra le 90.000 e le 170.000 persone. 

 

Tensioni anche a Marsiglia, dove durante le manifestazioni sono stati presi di mira un posto di polizia municipale e alcuni esercizi commerciali. “Sono state infrante le finestre e lanciati fumogeni all’interno. Un tentativo di incendio doloso è stato sventato. Non si segnalano feriti”, riferisce Bfmtv citando fonti dalla prefettura di Marsiglia.  

Secondo quanto riferisce Le Parisien i primi incidenti a Marsiglia si sono verificati già nella tarda mattina in via La Canebière e nelle vie circostanti, con cassonetti della spazzatura incendiati e vetrine dei negozi infrante. Un negozio di Sfr, il secondo operatore di telecomunicazione in Francia è stato tra quelli presi di mira. Il principale raduno dei manifestanti è previsto per le 14:00 al Porto Vecchio, conclude il sito del giornale. 

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Mieloma multiplo, ematologa Gay: “Nuova terapia migliora controllo malattia”

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(Adnkronos) – “Questa terapia presenta innanzitutto dei buoni risultati in termini di controllo della malattia rispetto agli standard. Si tratta di una terapia a somministrazione endovenosa, ma con frequenza mensile – o anche meno frequente andando avanti con il trattamento – di semplice somministrazione in qualsiasi unità di ematologia e con pochi effetti collaterali, e che può quindi raggiungere capillarmente tutti i distretti delle ematologie sul territorio”. Così Francesca Gay, professore associato di Ematologia all’università di Torino e dirigente medico di 1 livello Ematologia universitaria Aou Città della Salute e della Scienza, commenta il via libera di Aifa – Agenzia italiana del farmaco a belantamab mafodotin, un anticorpo farmaco coniugato anti-Bcma, nuova terapia d’elezione del mieloma multiplo alla prima recidiva. 

“Credo che uno degli aspetti più positivi per il paziente, in relazione alla qualità della vita – prosegue Gay – sia il fatto che si può partire con una schedula di trattamento un po’ più aggressiva e poi modulare in funzione della risposta e anche della tossicità – purtroppo, soprattutto la tossicità oculare, è una possibilità – qualora questa insorga, riducendo la frequenza delle infusioni con buoni risultati sia sul profilo di tossicità che della possibilità di controllare la malattia. E sarà proprio questo – conclude – a garantire ai pazienti il recupero di una migliore qualità di vita”. 

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cronaca

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Francia, l’esperta: “Repressione alimenta convergenza tra lotte degli studenti e gilet gialli”

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(Adnkronos) – “La storia non si ripete mai”, ma “è possibile una convergenza delle lotte nella manifestazione” di oggi. Ad affermarlo all’Adnkronos è Magali Della Sudda, ricercatrice e autrice del libro ‘Gilets jaunes, les raisons de la colère: Portrait d’un pays en tensions démocratiques’ (Edizioni Agone, in uscita nel 2027). L’appello degli studenti a scendere in piazza “non è stato lanciato direttamente dai gilet gialli, ma da individui e account sui social media che non sono riuscita a individuare. All’inizio i gilet gialli erano abbastanza cauti”. Secondo la ricercatrice, però, le quasi quattro settimane di movimenti studenteschi nel paese hanno cambiato le carte in tavola: “La risposta delle autorità, che hanno usato la repressione e la violenza contro il movimento liceale, è stata accolta dall’opinione pubblica francese con un sentimento di mancanza di rispetto per i giovani e di inquietudine”.  

Queste ultime settimane, secondo Della Sudda, potrebbero aver convinto anche le persone che prima erano caute sulla mobilitazione di oggi, annunciata come una “giornata nera”, e averle spinte a decidere di scendere in piazza in una “convergenza dei cortei”. “È difficile fare scommesse – aggiunge – ma è sicuro che le cause strutturali di crescita delle disuguaglianze e delle insoddisfazioni sono radicate qui in Francia”. 

Non è la prima volta, però, che in Francia si annuncia un ritorno dei gilet gialli: il 10 settembre 2025, per esempio, era stata prevista una grande giornata di disordine sociale e di ritorno del movimento del 2018. La giornata si era risolta con diversi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, ma senza l’impatto che aveva avuto il movimento anni prima. “I gilet gialli hanno mostrato una potenza sovversiva, una potenza conflittuale, una potenza di essere uditi, che è poi stata capita anche da altri movimenti sociali. Hanno ripreso l’ideale sovversivo e rivoluzionario del 1789 e, per la prima volta, hanno rinnovato questo immaginario”.  

La ricercatrice spiega per esempio che, oltre ai gilet catarifrangenti che hanno dato il nome al movimento, i manifestanti si sono appropriati per la prima volta anche della bandiera francese, diventata dal 2018 un simbolo rivoluzionario. “Oggi gli studenti, quando scendono in piazza, sventolano la bandiera francese come un simbolo che è stato reinvestito dai gilet gialli di una potenzialità democratica, repubblicana e rivoluzionaria”. (di Veronica Gennari) 

 

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internazionale/esteri

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Verona, due coppie di gemelli in due anni: a Borgo Trento entrambe nate con parto vaginale

A Borgo Trento una mamma veronese ha dato alla luce due gemelline dopo i gemelli nati nel luglio 2024. Entrambi i parti sono stati vaginali, seguiti dall’Ostetricia e Ginecologia B. AOUI sottolinea che la scelta richiede una valutazione individuale e un’équipe pronta a intervenire.

Due coppie di gemelli in poco più di due anni: è la storia di Maria e Giacomo, genitori veronesi di trent’anni, raccontata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Dopo un maschio e una femmina nati nel luglio 2024, sono arrivate Beatrice e Rebecca. La mamma e le bambine stanno bene e sono già tornate a casa, riferisce AOUI.

Entrambe le gravidanze sono state seguite dall’Ostetricia e Ginecologia B dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, diretta da Valentino Bergamini. Le due coppie di gemelli sono nate con parto vaginale. Durante l’ultima gravidanza Maria è stata assistita dal ginecologo Nikolaos Papadopoulos.

Parto gemellare a Verona: la sicurezza guida la scelta

Nel comunicato di AOUI sulla nascita delle gemelline, i medici descrivono la successione di due gravidanze gemellari concluse con parto vaginale come una situazione rara. L’azienda precisa però che il risultato nasce dalla valutazione delle condizioni cliniche, senza una ricerca dell’eccezionalità.

La possibilità di un parto vaginale, spiega l’équipe, va considerata caso per caso. Contano la presentazione dei feti, l’epoca gestazionale, le condizioni della madre e dei bambini e l’andamento del travaglio. Servono esperienza, organizzazione e la disponibilità immediata di professionisti di diverse discipline: la situazione può cambiare rapidamente e deve restare possibile ricorrere al cesareo quando necessario.

Papadopoulos riferisce che, nell’ultimo parto, il secondo gemello si presentava in posizione podalica. Il ginecologo sottolinea il ruolo della collaborazione tra colleghi e ostetriche e la necessità di manovre tempestive per accompagnare la nascita in sicurezza.

Per Bergamini la soddisfazione riguarda sia il risultato clinico sia l’aver accompagnato la madre nel percorso che desiderava, mantenendo come priorità la sicurezza sua e dei bambini. Il direttore richiama un’assistenza personalizzata: una gravidanza più complessa, osserva, non comporta necessariamente un maggiore interventismo quando sono presenti le condizioni per rispettarne la fisiologia.

Maria racconta che la scoperta di aspettare ancora due gemelli è stata accolta con una risata e molta felicità. La coppia aveva vissuto positivamente la prima esperienza e guarda ora a una famiglia passata da quattro a sei persone. La mamma riconosce le difficoltà organizzative, ma indica nell’aiuto dei familiari un sostegno importante per la nuova quotidianità.

Vigili del fuoco volontari, bando veneto da 370mila euro: coinvolti due presidi veronesi

Il bando regionale da 370mila euro per mezzi, attrezzature e sedi riguarda 34 distaccamenti volontari dei vigili del fuoco, due dei quali nel Veronese. ANVVFV rivendica il contributo tecnico all’aggiornamento dei beneficiari e chiede che le risorse arrivino rapidamente ai presidi.

Anche i due distaccamenti volontari dei vigili del fuoco della provincia di Verona rientrano nella platea del bando veneto 2026 da 370mila euro per mezzi, dotazioni tecniche e interventi sulle sedi. Il Coordinamento regionale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari, ANVVFV, interviene sul provvedimento rivendicando il lavoro di consultazione e confronto svolto in Seconda Commissione consiliare.

L’approvazione era stata annunciata dalla Regione il 1° ottobre. Il bando riguarda 34 distaccamenti attivi: 25 nel Bellunese, due per ciascuna delle province di Verona, Treviso, Vicenza e Venezia e uno nel Padovano. Non si tratta dunque di 370mila euro assegnati al solo territorio veronese, ma dello stanziamento complessivo regionale.

Vigili del fuoco volontari: risorse per mezzi e sedi

Secondo la Regione, possono presentare domanda le associazioni che sostengono i distaccamenti, anche in forma associata, e i Comuni nei quali si trovano le sedi. Il riparto comprende una quota fissa distribuita in parti uguali e una quota collegata al numero dei volontari e degli interventi effettuati. I contributi assegnati, dopo l’istruttoria, saranno liquidati in anticipo in un’unica soluzione.

Le domande devono essere presentate entro trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul Bollettino ufficiale regionale. Lo stanziamento supera di 160mila euro quello del 2024, che era di 210mila euro. La Regione precisa che il provvedimento previsto nel 2025 non aveva completato l’iter prima della conclusione della legislatura: il bando attuale apre quindi una nuova possibilità di accesso ai contributi.

Nella nota inviata oggi, il vicepresidente nazionale ANVVFV Gianluca Saggioro e il coordinatore regionale Alessandro Benetti ricordano l’audizione svolta in Commissione e una consultazione tecnica interna che, secondo l’associazione, aveva raccolto 29 posizioni valide sui trenta distaccamenti allora operativi. Saggioro sottolinea il carattere tecnico del contributo e la partecipazione di presidi iscritti e non iscritti all’associazione.

La platea aggiornata comprende anche Agordo, Cortina d’Ampezzo, Feltre e Santo Stefano di Cadore. Benetti auspica ora una rapida destinazione delle risorse e criteri capaci di considerare le esigenze operative dei diversi territori. L’obiettivo indicato dal Coordinamento è rinnovare i mezzi e le attrezzature del soccorso tecnico urgente e rendere le sedi più adeguate al servizio dei volontari.

Verona, cinque sabati a teatro per le famiglie: Pinocchio e Halloween al Filarmonico

Dal 24 ottobre al 12 dicembre Fondazione Arena propone cinque sabati di opera e balletto per famiglie, alle 15.30 al Teatro Filarmonico e in Sala Filarmonica. In programma Pinocchio, Halloween con Amelia al ballo e Baby Puccini. Biglietti a 10 euro, ridotti under 14 a 5 euro.

Il sabato pomeriggio al Filarmonico diventa un appuntamento per avvicinare bambini e adulti all’opera e alla danza. Musica in Famiglia, il programma annunciato da Fondazione Arena, comprende cinque spettacoli dal 24 ottobre al 12 dicembre, tutti con inizio alle 15.30. Le rappresentazioni, della durata di circa un’ora, si dividono tra Teatro Filarmonico e Sala Filarmonica.

La novità è l’apertura del teatro e delle sue sale anche alla fascia da zero a quattro anni, dopo l’esperienza dell’Area Family in Arena. Le singole proposte hanno però caratteristiche e destinatari diversi: Baby Puccini, in particolare, è pensato per bambini dai tre ai sette anni. I biglietti costano 10 euro per gli adulti e 5 euro per gli under 14.

Musica in Famiglia: il calendario dei cinque sabati

Si comincia il 24 ottobre al Teatro Filarmonico con Jeu de cartes di Stravinsky. Il balletto sarà preceduto da una lezione di danza sul palcoscenico: i ballerini coinvolgeranno i giovani spettatori nella preparazione e nel riscaldamento. La coreografia è di Matteo Levaggi; l’Orchestra di Fondazione Arena sarà diretta da Francesco Ommassini.

Il 31 ottobre Halloween entra in teatro con Amelia al ballo di Menotti, nello spettacolo firmato da Filippo Tonon. Bambini e adulti sono invitati a partecipare in costume e trucco. Al centro dell’opera c’è una protagonista decisa a raggiungere il gran ballo, tra capricci e colpi di scena. La Fondazione ha precisato il 28 ottobre che per la recita del 31 la protagonista sarà Claudia Urru, con la direzione musicale di Francesco Ommassini.

La giornata del 31 ottobre comprende anche due visite guidate alle Sale della Musica del Teatro Filarmonico, alle 10.30 e alle 12, con biglietto da 5 euro. Alle 18.30, in Sala Filarmonica, Leonardo Benini dirigerà l’Orchestra areniana nella Quarta e nella Sesta sinfonia “Pastorale” di Beethoven, per il ciclo Aspettando Beethoven: il concerto risulta già esaurito secondo la comunicazione della Fondazione.

Il 7 novembre la Sala Filarmonica ospita il debutto di Pinocchio, balletto originale su musiche di Nicola Piovani prodotto per i duecento anni della nascita di Carlo Collodi. Il progetto ha il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del comitato nazionale per il bicentenario istituito dal Ministero della Cultura.

Nella stessa sala, il 28 novembre, arriva Baby Puccini: Turandot e il principe gentile, realizzato in collaborazione con Fucina Culturale Machiavelli per il centenario dell’ultima opera di Puccini. Chiude la rassegna, il 12 dicembre al Teatro Filarmonico, Il Lago dei cigni in versione ridotta, con solisti e Ballo areniano e le musiche di Čajkovskij eseguite dal vivo dall’Orchestra.

Gli spettacoli avranno anche repliche mattutine durante la settimana per le scuole, nell’ambito di Arena Young, progetto formativo sostenuto da Generali e realizzato con il supporto della Provincia di Verona. Per le date dedicate alle famiglie i biglietti sono già in vendita sul sito della Fondazione e nelle biglietterie dell’Arena.

Nuovo Codice della strada, regole per i pedoni e multe: cosa cambia e da quando

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(Adnkronos) – Attenzione alle regole per i pedoni del nuovo Codice della strada. Il testo approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 introduce diverse modifiche alla disciplina della circolazione stradale, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e rendere più proporzionate le sanzioni. Ma quali sono le novità che riguardano chi si sposta a piedi? E da quando entreranno in vigore?
 

La riforma è stata illustrata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato un riordino delle sanzioni e interventi mirati alla tutela degli utenti della strada. Tra le misure annunciate figurano anche disposizioni relative ai monopattini elettrici, che non potranno circolare quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni. 

Le indicazioni diffuse sul web descrivono una serie di possibili obblighi per chi attraversa la strada: dall’accertamento delle condizioni di sicurezza prima di impegnare le strisce pedonali al divieto di attraversamenti improvvisi o in diagonale, fino alle precauzioni da adottare di notte sulle strade extraurbane. 

Tra le disposizioni descritte nella proposta c’è l’obbligo per il pedone di accertarsi, prima di attraversare sulle strisce, che gli automobilisti in arrivo lo abbiano visto e siano pronti a fermarsi. 

Il pedone dovrà inoltre mantenere una traiettoria regolare, senza deviazioni improvvise o scatti durante l’attraversamento, salvo necessità. 

Rimarrebbe anche l’obbligo per gli automobilisti di rallentare e verificare la presenza di pedoni in prossimità degli attraversamenti, adottando le dovute precauzioni. 

Le sanzioni indicate nelle ricostruzioni della proposta arrivano fino a 160 euro, ma gli importi e le singole fattispecie dovranno essere verificati sul testo normativo definitivo. 

Tra le misure che hanno suscitato discussioni c’era l’ipotesi di introdurre una multa di 75 euro per chi utilizza il cellulare mentre attraversa la strada. 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito, in una comunicazione del 14 ottobre 2026, che dal testo approvato in Consiglio dei ministri sono state eliminate le proposte che prevedevano sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l’attraversamento. 

La sanzione specifica, dunque, non rientra nel testo descritto dal Ministero. 

 

Un’altra novità riportata nella proposta riguarda la visibilità dei pedoni durante le ore notturne. 

Su strade extraurbane non illuminate, chi cammina dovrebbe rendersi visibile attraverso dispositivi retroriflettenti, catarifrangenti o luci intermittenti, in modo da essere individuato tempestivamente dagli automobilisti. 

Per questa violazione sono state indicate sanzioni comprese tra 40 e 60 euro. Anche in questo caso, l’importo dovrà essere verificato nel testo definitivo. 

La proposta prevede regole più precise per gli attraversamenti. In presenza di strisce pedonali, sottopassi o sovrappassi, il pedone dovrebbe utilizzare le strutture predisposte per attraversare in sicurezza. 

Se questi percorsi sono assenti, oppure se le strisce si trovano ad almeno 100 metri di distanza, il pedone dovrebbe dare la precedenza ai veicoli e attraversare successivamente in direzione perpendicolare rispetto alla carreggiata. 

Tra i comportamenti che potrebbero essere sanzionati figurano: 

– attraversare gli incroci in diagonale; 

– attraversare fuori dalle strisce nelle rotatorie quando sono presenti attraversamenti dedicati; 

– passare davanti ad autobus e tram fermi; 

– fare lo slalom tra le auto parcheggiate; 

– sbucare improvvisamente sulla carreggiata; 

– attraversare fuori dai centri abitati in prossimità di curve e dossi, dove la visibilità è ridotta. 

Per queste condotte, le sanzioni riportate nella proposta variano, a seconda della violazione, da 25 a 100 euro oppure da 40 a 160 euro. 

La riforma descritta nella bozza interviene anche sulle modalità di spostamento dei pedoni quando manca un marciapiede. 

In queste situazioni, il pedone dovrebbe camminare in senso contrario a quello di marcia dei veicoli, così da poter vedere il traffico proveniente dalla propria direzione di cammino. 

Viene inoltre indicato il divieto di utilizzare pattini e tavole sui marciapiedi. Sarebbero previste sanzioni anche per chi intralcia il passaggio formando gruppi che ostacolano la circolazione pedonale. 

Il percorso della riforma, tuttavia, non è ancora concluso. Dopo il passaggio in Consiglio dei ministri, il provvedimento dovrà ottenere il parere del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti. Seguirà un ulteriore passaggio in Consiglio dei ministri, chiamato a pronunciarsi sul testo definitivo. 

Si tratta di un percorso che richiederà ancora diversi mesi. Secondo il calendario indicato nelle ricostruzioni della proposta, il via libera finale è previsto per marzo 2027, mentre l’entrata in vigore sarebbe fissata al 1° gennaio 2028. Le date andranno confermate nel corso dell’iter legislativo e fino alla pubblicazione degli atti ufficiali, le disposizioni contenute nella proposta non devono essere considerate automaticamente norme già in vigore. 

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Tessera sanitaria e false mail per rubare i dati, la truffa e l’alert del ministero della Salute

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(Adnkronos) –
False e-mail “che utilizzano indebitamente il nome del ministero della Salute per invitare i cittadini a fornire dati personali per il rinnovo della tessera sanitaria. Si tratta di una campagna di phishing finalizzata a sottrarre dati personali e sensibili. Non si tratta di comunicazioni ufficiali”. Questo l’alert del ministero della Salute, diffuso sul sito e i profili social del dicastero. 

 

La truffa funziona così: “Le e-mail fraudolente – spiegano da Lungotevere Ripa – invitano l’utente a cliccare su un link per procedere al rinnovo della tessera sanitaria. Il link rimanda a un sito web falso, graficamente simile alle piattaforme istituzionali, all’interno del quale viene richiesto di compilare un modulo con numerosi dati personali e sensibili. I dati raccolti possono essere utilizzati per scopi illeciti, come la rivendita delle informazioni, la clonazione di documenti o altre attività fraudolente”, avverte il dicastero.  

Come riconoscere ed evitare la truffa? “Il ministero della Salute non invia e-mail per richiedere l’inserimento di dati personali tramite moduli online non istituzionali”, precisano il dicastero, ricordando che “eventuali richieste vanno effettuate esclusivamente tramite i canali ufficiali”.  

Quindi, ecco cosa fare: “Non cliccare sui link contenuti nelle e-mail sospette; non fornire dati personali o sensibili; cancellare immediatamente il messaggio. Per aggiornamenti e informazioni ufficiali, si invita a fare riferimento esclusivamente ai siti istituzionali del ministero della Salute e delle altre amministrazioni competenti”. 

 

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cronaca

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Farmaci, mieloma multiplo: via libera alla nuova terapia contro la recidiva

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Mieloma multiplo, via libera dall’AIFA alle due triplette con belantamab mafodotin che aumentano di tre anni la sopravvivenza libera da malattia: In dieci mesi già trattati circa 400 pazienti grazie ai programmi d’accesso dedicati. A Torino, un incontro per illustrare l’impatto della nuova terapia sulla real life.