domenica, Ottobre 25, 2026
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Papa Leone non andrà ad Assisi il 27 ottobre per favorire ripresa dopo intervento: invierà un messaggio di pace

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(Adnkronos) – Il Papa, “per favorire la ripresa a seguito dell’intervento di chirurgia toracica di martedì della scorsa settimana, seguendo il consiglio dei medici, non potrà essere presente ad Assisi il 27 ottobre, come previsto, per l’incontro ‘Pace disarmata e disarmante’, nel 40° anniversario della Giornata di preghiera mondiale per la pace, convocata da San Giovanni Paolo II”. Lo fa sapere il Vaticano.  

Il Pontefice, spiega il Vaticano, “farà pervenire un suo messaggio di vicinanza agli organizzatori, ai capi e ai rappresentanti delle confessioni cristiane e delle religioni, come agli ospiti che saranno presenti, nella convinzione che lo “spirito di Assisi”, il dialogo e la ricerca di parole e gesti di pace siano risorse preziose in un’epoca di conflitti”. 

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cronaca

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Italia economia n° 42 del 21 ottobre 2026

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Cida compie 80 anni: giovani, merito e futuro al centro per dare una direzione al cambiamento; Assolombarda, l’industria è coraggiosa ma chiede più dialogo; Omc Med Energy 2027, Ravenna al centro delle strategie energetiche del Mediterraneo; Difesa e AI, al via la collaborazione fra Rheinmetall Italia e ConnectED Mind; Global Welfare Summit 2026: tutele diseguali tra piccole e grandi imprese, la proposta di un patto nazionale; Dal Piano casa ai costi dell’energia, gli obiettivi della FenealUil; Finanza, a Milano il primo Investor Day di Cdp: 150 investitori a confronto su prospettive di crescita; Engineering presenta la piattaforma per la cybersicurezza nell’era Ai; Tech, Armundia Group: ‘complessità si governa con conoscenza profonda’; Pmi in Europa: numeri, investimenti e la sfida delle direttive Ue;  Inaugurata a Milano la mostra ‘Prototipi di futuro’, tra macchine, brevetti e tecnologia

Milano, Sala: “Sì ai militari, ma serve un piano nazionale per l’adolescenza”

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(Adnkronos) – “L’ho detto fin dal primo momento, nello scorso weekend il numero degli agenti in campo non era a mio giudizio sufficiente. Per questo non sono contrario alla presenza di un contingente di militari a Milano”. Lo afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala in una intervista al Corriere della Sera alla vigilia delle nuove manifestazioni previste per domani. “Non si può fare diversamente – aggiunge – Bisogna rispondere ai cittadini, ed è un bisogno assolutamente normale. È chiaro che è una misura davvero temporanea: tra l’altro mi risulta che il decreto parli di tre mesi. Ma è anche vero che o il problema lo risolvi subito o non lo risolvi”.  

“In questi giorni ho sentito parlare con toni allarmati di ‘proteste degli studenti’ – afferma – Le proteste degli studenti ci sono sempre state, magari con toni accesi, ma senza violenza. Non perdiamo la capacità di distinguere, per favore”. E aggiunge: “Milano, con le sue vetrine sfavillanti è una calamita, tanto è vero che tra i ragazzi che sono stati fermati nel weekend solo il 20% sono di Milano. Ma non credo che una città meno sfavillante, più cupa, sia l’alternativa”. Per Sala “non è questione semplicemente di banlieue, ma di interiorizzazione del ghetto. Le periferie sono più virtuali che fisiche. Ragazzi che ritengono che il patto sociale si sia rotto e si rifugiano in un altro mondo”.  

Per il sindaco di Milano “i social media stanno rovinando una generazione” e per affrontare il problema del disagio giovanile bisogna “lavorare sugli spazi e sui luoghi di aggregazione giovanile è molto importante. E non solo spazi. Più educatori, negli spazi frequentati dai ragazzi. Inoltre, senza retorica, bisogna rafforzare l’inclusione e il senso di appartenenza dei ragazzi di origine straniera”. “Bisogna andare sempre più anche verso le povertà educative – afferma – verso chi non va a scuola, chi rifiuta un certo tipo di modelli. È molto più difficile”.  

Parlando del ruolo del governo, dice: “Ho certamente vissuto momenti di maggior vicinanza ai sindaci da parte di chi governa. Ho visto che in Francia i sindaci delle città con manifestazioni violente come Parigi, Marsiglia e Lione, sono stati ricevuti dal primo ministro francese. Evidentemente noi sindaci italiani siamo meno stimati”. E aggiunge: “Servono investimenti. Ma se il governo non volesse dare più risorse direttamente alle città, perché non lancia almeno un piano nazionale per l’adolescenza, che venga costruito insieme alle città?”. Infine, un richiamo al centrosinistra: “Se la sinistra nei convegni afferma che il tema sicurezza non va lasciato alla destra e poi non ha il coraggio di affrontare le situazioni di insicurezza, commette un errore. Un errore che può avere conseguenze al momento del voto”.  

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politica

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Ucraina, anche Meloni tra i potenziali negoziatori: i candidati per parlare con Putin

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(Adnkronos) – I leader europei stanno esaminando potenziali negoziatori per confrontarsi con Vladimir Putin nei colloqui volti a porre fine alla guerra in Ucraina. Fonti diplomatiche hanno riferito al Telegraph che sono stati presi contatti con possibili candidati per il ruolo. La premier italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, e il presidente ceco Petr Pavel, sono stati tutti proposti per la posizione, così come Mette Frederiksen, la premier danese, e Jonas Gahr Støre, il premier norvegese. Nelle ultime settimane, in tutta Europa è cresciuto il senso di urgenza nel trovare rappresentanti che si uniscano ai colloqui di pace, a causa dei timori che Donald Trump non rappresenti più i migliori interessi del Continente.  

“Ciò che l’Europa ha imparato è che deve esserci innanzitutto un consenso sul fatto che dobbiamo negoziare con i russi”, ha detto al Telegraph una fonte a conoscenza delle discussioni. “In secondo luogo, deve esserci un consenso su quale sia tale posizione”. La spinta dell’Europa ad assumere un ruolo più importante nei negoziati tra Kiev e Mosca è stata innescata da oltre un anno di mediazione statunitense infruttuosa. I tentativi di Trump di mediare un accordo di pace si sono in gran parte arenati a causa del rifiuto di Putin di abbandonare le sue richieste territoriali massimaliste in Ucraina. 

Mercoledì, Steve Witkoff, l’inviato del presidente degli Stati Uniti, ha annunciato che i colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia riprenderanno il mese prossimo. Tuttavia, le discussioni si svolgeranno sullo sfondo della decisione della Casa Bianca di revocare le sanzioni a Mosca e di un accordo per l’importazione di diesel dalla Russia.  

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internazionale/esteri

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Protesta dei tir, stop ai blocchi in Campania: ripartono i rifornimenti. Il Garante invoca la precettazione

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(Adnkronos) – Rientra progressivamente l’emergenza legata alla protesta degli autotrasportatori, con la rimozione dei presidi in diverse regioni del Sud e la ripresa progressiva della circolazione e dei rifornimenti. In Campania sono stati rimossi nella notte tutti i presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulla rete autostradale, nel Casertano e nel Salernitano. Sciolto anche il presidio di via Argine, a Napoli Est, nei pressi di una delle raffinerie cittadine: le forze dell’ordine hanno scortato i mezzi diretti ai distributori per favorire la ripresa dei rifornimenti. In precedenza, gli autotrasportatori avevano raggiunto la raffineria con una manifestazione pacifica, procedendo a passo d’uomo per protestare contro il caro carburante. 

La situazione resta comunque in evoluzione e il ritorno alla normalità richiederà tempo, soprattutto per recuperare i ritardi nella distribuzione dei carburanti e delle merci. Anche in Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia la mobilitazione si è progressivamente ridimensionata, con la sospensione di numerose iniziative e la rimozione di diversi blocchi. 

La rimozione dei presidi rappresenta un segnale importante verso il ritorno alla normalità, anche se resta aperta la vertenza economica della categoria, che contesta l’aumento dei costi del gasolio e chiede misure ritenute adeguate a sostenere le imprese. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato giovedì un pacchetto di aiuti da 175,2 milioni di euro per contrastare il caro carburante e sostenere i comparti maggiormente colpiti. La quota principale, pari a 105,2 milioni, è destinata all’autotrasporto; 60 milioni vanno all’agricoltura e 10 milioni alla pesca. 

Per i camionisti sono previsti ulteriori fondi per il credito d’imposta sul gasolio, oltre alla possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 alcuni canoni di leasing dei veicoli. Il provvedimento punta ad alleggerire i costi delle imprese e a favorire la ripresa dell’attività. Una parte degli autotrasportatori, tuttavia, considera gli interventi insufficienti rispetto all’aumento delle spese di esercizio e chiede misure più incisive. 

Sulla vicenda è intervenuta anche la Commissione di garanzia sugli scioperi, che ha segnalato alle autorità competenti i rischi legati al protrarsi dei blocchi. Il Garante ha richiamato la necessità di tutelare la libertà di circolazione, la salute e la sicurezza dei cittadini, oltre a garantire la distribuzione dei beni di prima necessità e la continuità dei servizi essenziali. 

La Commissione ha quindi sollecitato l’adozione dei provvedimenti necessari, chiedendo di valutare anche la precettazione. Non si tratta, però, di un provvedimento già disposto: la richiesta punta a favorire la ripresa delle consegne e a impedire che eventuali blocchi residui continuino a compromettere servizi essenziali. 

La protesta è finita anche sotto la lente della magistratura. La Procura di Napoli ha avviato accertamenti sulle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nella mobilitazione degli autotrasportatori, per verificare eventuali condizionamenti, minacce o intimidazioni nei confronti di chi intendeva proseguire il lavoro. 

Si tratta di ipotesi investigative ancora da verificare, che non possono essere estese all’intera categoria. L’obiettivo è chiarire se, accanto alle rivendicazioni economiche legate al caro gasolio, vi siano stati tentativi di condizionamento criminale. 

 

 

 

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cronaca

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Rotocalco n° 42 del 21 ottobre 2026

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Università: a Tor Vergata oltre 50 aziende presenti al Career Day per incontrare studenti e laureati; Festa del Cinema di Roma, Acea premia “Un lavoretto pulito”: l’acqua protagonista sul grande schermo; Fiere, Eicma mai così grande: presentata a Milano l’edizione 2026; Giustizia: avanza il progetto del Ministero per l’inclusione socio lavorativa che abbatte la recidiva; A Mano a Mano, al via la nuova campagna pubblicitaria di Intesa San Paolo; Riciclo Piccoli RAEE, Italia ferma al 17%. Per Erion WEEE bisogna spingere sulla prossimità; Fame nel mondo, 645 milioni di persone colpite: guerre e clima aggravano la crisi; Titolo: Meritocrazia Italia, a Roma l’8° congresso nazionale sull’agenda del merito; Università: Roma Tor Vergata dedica un’aula a Federica Torzulli, vittima di Femminicidio; Gozi (Renew): “Grande opportunità geopolitica, ma senza riforme l’Ue rischia la paralisi”

Verona, coralli e pelli di pitone nei bagagli al Catullo: sequestri e multe per 25 mila euro

Specie protette al Catullo: sequestrati cinque coralli, un tamburo con pelle di varano e otto accessori in pitone. Dogane e Guardia di Finanza hanno trovato gli oggetti nei bagagli di passeggeri arrivati da quattro destinazioni estere. Le sanzioni amministrative ammontano complessivamente a 25 mila euro.

I controlli quotidiani sui viaggiatori in transito all’aeroporto di Verona hanno portato al rinvenimento di esemplari e manufatti nascosti tra gli effetti personali. I passeggeri provenivano da Zanzibar, Repubblica Dominicana, Senegal ed Egitto. Tra gli accessori figurano scarpe, cinture e portafogli: prodotti lavorati che conservano il legame con le specie animali da cui è stata ricavata la materia prima.

Come riferisce ViPiù.it sui sequestri nello scalo veronese, l’intervento è stato svolto congiuntamente dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai militari della Guardia di Finanza. Al ritiro degli oggetti si sono aggiunte le sanzioni a carico dei trasgressori.

Specie protette al Catullo, tutela della biodiversità e delle filiere

L’attività si inserisce nel sistema di controlli collegato alla Convenzione di Washington, conosciuta come Cites. La cooperazione internazionale riguarda diversi livelli di tutela: le specie minacciate di estinzione, quelle per cui gli scambi vengono sorvegliati per impedire uno sfruttamento insostenibile e quelle protette dai singoli Stati che richiedono la collaborazione degli altri Paesi.

La lavorazione in un oggetto d’uso quotidiano non elimina quindi l’esigenza di verificarne la provenienza. Un precedente distinto è il sequestro di cinque zanne d’elefante in un laboratorio torinese nel settembre 2025, dove mancava la documentazione sulla loro origine legale.

Nel caso veronese, il presidio doganale ha anche una dimensione economica. Bloccare l’ingresso irregolare di materiali ottenuti da animali protetti contribuisce a difendere produttori e commercianti che utilizzano materie prime lecite e filiere controllate. La tutela degli ecosistemi si accompagna così a quella della concorrenza: chi rispetta gli standard non deve subire il vantaggio di chi introduce prodotti senza osservare le regole.

Zaccheo (Art): “Più investimenti per accelerare sostenibilità ambientale”

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(Adnkronos) – “Il trasporto pubblico locale è uno dei settori più importanti e cruciali per il nostro Paese: è proprio con i mezzi del trasporto pubblico che si muovono quotidianamente milioni di persone. In questo momento abbiamo bisogno di investimenti nel settore per far sì che la sostenibilità ambientale si concretizzi effettivamente. Proprio il trasporto pubblico locale, se riuscisse a conquistare sempre più utenti e quote modali, contribuirebbe sicuramente alla sostenibilità ambientale”. Così Nicola Zaccheo, presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo ‘Mobilità di valore, valore alla mobilità’. 

  

Zaccheo ha poi sottolineato la necessità di coniugare sostenibilità ambientale ed economica: “Le politiche di sostenibilità ambientale hanno però bisogno anche della sostenibilità economica. Secondo me, quindi, è fondamentale attrarre investimenti non soltanto pubblici, ma anche privati. È in questa direzione che l’Autorità di regolazione dei trasporti ha operato negli ultimi quattro anni”. 

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economia

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Meteo, perturbazione atlantica sull’Italia: piogge fino a sabato, ma domenica torna il sole

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(Adnkronos) – Meteo in peggioramento sull’Italia per l’arrivo di una perturbazione atlantica che attraverserà la Penisola tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre. Sono attese piogge diffuse soprattutto al Nord e sulle regioni centrali, accompagnate da un calo delle temperature massime di 2-3°C. Domenica 25 ottobre tornerà il tempo stabile su gran parte del Paese, ma il rasserenamento notturno e l’afflusso di aria più fredda favoriranno temperature minime basse, soprattutto in Pianura Padana. La nuova settimana, invece, si aprirà all’insegna dell’anticiclone e di un progressivo rialzo termico. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l’origine del sistema frontale risiede nell’approfondimento di una vasta depressione oceanica. Questo marcato sviluppo di una bassa pressione sulle Isole Britanniche (dinamica definita in meteorologia ciclogenesi) convoglierà masse d’aria umide, fresche e instabili direttamente verso il bacino del Mediterraneo. 

La perturbazione porterà precipitazioni a partire dalla tarda mattinata sulla Liguria di Levante, con accumuli stimati localmente superiori ai 50 mm in 12 ore. Successivamente i fenomeni si estenderanno verso l’Emilia-Romagna e la Toscana, con quantitativi medi compresi tra 20 e 30 mm/24h. Dalla serata le piogge raggiungeranno buona parte del Nord-Est, accompagnate da nevicate lungo l’arco alpino orientale durante la notte a quote comprese tra 1700 e 1900 metri. Il Meridione rimarrà ai margini del peggioramento con ampie schiarite. 

Nella giornata di sabato il fronte scivolerà progressivamente verso sud-est lungo la fascia adriatica. Le precipitazioni interesseranno in modo più continuo l’Abruzzo, il Molise e il Gargano, apportando cumulati stimati tra i 15 e i 40 mm/24h. Contestualmente, si registrerà un ulteriore calo termico di 2-3°C sulle regioni centrali, dove i valori minimi notturni scenderanno leggermente al di sotto delle medie climatologiche del periodo. 

La giornata di domenica sarà caratterizzata da condizioni di generale stabilità atmosferica, pur con residue precipitazioni (inferiori ai 5-10 mm/24h) circoscritte ai settori meridionali. L’afflusso di aria più fredda e il rasserenamento notturno favoriranno valori minimi compresi tra 4 e 5°C sulla Pianura Padana e un calo diffuso anche al Centro; le temperature massime si attesteranno diffusamente sui 15-19°C, con locali punte superiori solo al Sud. 

Per l’inizio della nuova settimana i modelli delineano una decisa espansione del campo anticiclonico su gran parte della Penisola, che garantirà tempo stabile e un incremento termico di 3-4°C (fino a +6°C sul Triveneto), riportando i valori ovunque al di sopra delle medie stagionali. 

NEL DETTAGLIO
 

Venerdì 23. Al Nord: piogge dalla tarda mattinata sulla Liguria di Levante (oltre 50 mm/12h), in estensione a Emilia-Romagna e Triveneto (20-30 mm/24h); quota neve sulle Alpi orientali tra 1700 e 1900 metri; massime in calo di 2-3°C. Al Centro: nubi in aumento con piogge sulla Toscana, addensamenti sparsi su Umbria e Marche. Al Sud e sulle Isole: tempo stabile. 

Sabato 24. Al Nord: ampie schiarite su gran parte dei settori, salvo residui addensamenti al primo mattino a est. Al Centro: instabilità sul versante adriatico con precipitazioni su Abruzzo e Molise (15-40 mm/24h); calo delle temperature di 2-3°C. Al Sud e sulle Isole: piogge in estensione al Gargano e al resto delle regioni peninsulari. 

Domenica 25. Al Nord: tempo soleggiato; minime fino a 4-5°C in pianura. Al Centro: nuvoloso, clima fresco all’alba e massime tra 16 e 19°C. Al Sud e sulle Isole: residue precipitazioni (inferiori ai 5-10 mm/24h) sulle aree meridionali peninsulari, in successivo assorbimento. 

Tendenza: da inizio settimana espansione di un campo anticiclonico con condizioni di stabilità atmosferica diffusa e temperature in aumento di 3-4°C. 

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cronaca

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Castellitto, “I ricordi sono il cemento sul quale costruiamo il futuro”

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(Adnkronos) – “Mi è piaciuta la libertà che ci è stata concessa e la possibilità di raccontare un apparente passato, composto da ricordi che sembrano dimenticati, smarriti o sopiti, e che invece in realtà sono il cemento sul quale costruisci il futuro”. Lo ha detto Sergio Castellitto, attore e regista, a margine della presentazione di “Non Oggi”, il cortometraggio da lui diretto e interpretato, prodotto da Dude in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato alla Festa del Cinema di Roma. Il film racconta un futuro nel quale le sigarette tradizionali sono diventate oggetti del passato, attraverso la storia di un uomo che visita insieme alla nipote il Museo dei ricordi smarriti. 

“Noi tendiamo tutti, in qualche modo, a rimuovere, a immagazzinare nella nostra mente tante cose. Invece bisogna tenersele strette, perché poi improvvisamente ti ritornano e ti si infilano come un ago nel cuore”, ha spiegato Castellitto, soffermandosi sul rapporto tra memoria e futuro che attraversa il cortometraggio. Il significato della storia, ha spiegato, si ritrova piuttosto nell’immagine del Museo dei ricordi smarriti. “Smarrito è una parola che significa un po’ dimenticato ma anche qualcosa che forse ritroverò. A me piace immaginarlo più nella seconda ipotesi”. 

Nel cortometraggio, il protagonista si confronta con oggetti che hanno accompagnato la sua esistenza e che diventano strumenti per recuperare esperienze ed emozioni apparentemente perdute. “Si accorge che quegli oggetti appartengono alla sua vita, non soltanto perché sono il suo vero computer o la sua vera macchina fotografica, ma perché fanno riesplodere un ricordo, una memoria”, ha raccontato Castellitto. “Lui ricostruisce tutto il tessuto della sua vita, quello che ha dimenticato, quello che ha voluto dimenticare e quello che invece, da quel momento in poi, quando uscirà da quel viaggio nel museo, si terrà stretto: quei ricordi che aveva rimosso”, ha concluso. 

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spettacoli

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