BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Le strade di Teheran e delle città di tutto il mondo risuonano dei passi delle donne e degli uomini iraniani che chiedono libertà. Libertà di parlare, di riunirsi, di viaggiare e soprattutto di vivere liberamente. L’Europa li sostiene pienamente”. Così su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che aggiunge: “Condanniamo senza esitazioni la violenta repressione di queste legittime manifestazioni”. “I responsabili saranno ricordati dalla parte sbagliata della storia – sottolinea – Chiediamo il rilascio immediato di tutti i manifestanti imprigionati. Chiediamo il ripristino del pieno accesso a Internet. E chiediamo il rispetto dei diritti fondamentali”.
– foto Ipa Agency –
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Von der Leyen “Ue al fianco iraniani che chiedono libertà”
Capitale italiana della cultura, Agrigento passa il testimone a L’Aquila
AGRIGENTO (ITALPRESS) – Con la conclusione del 2025 si chiude ufficialmente Agrigento Capitale Italiana della Cultura che passa il testimone a L’Aquila, capitale nel 2026. Ma Agrigento Capitale non si ferma: l’anno appena trascorso, che ha visto la città impegnata in un lavoro articolato di produzione culturale, rigenerazione urbana, attivazione di nuovi spazi e costruzione di reti territoriali, proseguirà il suo impegno: parecchi di questi progetti continueranno.
“Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 ha dimostrato come una visione condivisa tra istituzioni possa trasformarsi in risultati concreti e duraturi per i territori – interviene il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. La Regione Siciliana ha accompagnato e sostenuto questo percorso, riconoscendo nella cultura un motore strategico di sviluppo, coesione e identità. L’eredità lasciata da questo anno straordinario rappresenta una base solida su cui continuare a investire, affinché la Sicilia rafforzi il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale”.
Presente alla cerimonia di passaggio di consegne, al Teatro Pirandello di Agrigento, l’assessore ai beni Culturali della Regione Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, che ha sottolineato come “è stato un anno importante e difficile, ma noi siciliani sappiamo trasformare difficoltà in opportunità. La Regione è stata al fianco di Agrigento, mettendo in atto quei principi unici che fanno sì che la cultura sia il cuore pulsante, il motore dello sviluppo e dell’identità di quest’Isola. Il mio grazie va alla Soprintendenza di Agrigento e alla Valle dei Templi che per il secondo anno taglia il traguardo del milione di visitatori”.
“Il fermento culturale vissuto in questo anno non si esaurisce – dice il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, che ha formalmente consegnato il titolo al collega de L’Aquila, Pierluigi Biondi – non è stata pensata come un semplice calendario di eventi, ma abbiamo lavorato per costruire un sistema culturale duraturo, capace di connettere spazi, persone e iniziative. Durante l’anno abbiamo investito in modo strutturale nella cultura, puntando su spazi e iniziative che diventano patrimonio stabile della città: il Museo multimediale Metaphorà, nell’ex Collegio dei Padri Filippini, restituito alla comunità come luogo innovativo di racconto e fruizione; il Teatro Pirandello che ha confermato il suo ruolo centrale di presidio culturale e produzione artistica; e l’ex Carcere di San Vito, reso fruibile come spazio di memoria e riflessione. Sono in corso i lavori per il nuovo Museo Civico, un investimento concreto per il futuro culturale di Agrigento. Si tratta di interventi che hanno rafforzato la rete culturale della città e consolidato la sua visibilità a livello nazionale”.
“Agrigento, Capitale italiana della Cultura 2025, ha celebrato la cultura come strumento narrativo di un territorio, per valorizzarne il presente e proiettarlo al futuro. Ringrazio il sindaco Miccichè e la comunità agrigentina per il passaggio del testimone – interviene il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi -. Il nostro progetto per il 2026, frutto di un processo partecipato, radicato nella realtà delle aree interne dell’Appennino centrale, punta a lasciare un’eredità significativa per la città dell’Aquila e per tutti i territori coinvolti”.
I 44 progetti previsti, è stato sottolineato nel corso della cerimonia, sono entrati in produzione e sono stati portati a compimento: eventi, mostre, festival, percorsi educativi, interventi artistici, attività di ricerca e infrastrutture digitali, che hanno coinvolto artisti internazionali, e siciliani di ritorno; istituzioni culturali, enti locali, operatori, associazioni e comunità.
“Il 2025 è stato un anno di lavoro intenso, complesso e spesso faticoso. – ha detto il presidente della Fondazione Agrigento2025 Maria Teresa Cucinotta – Accanto ai risultati organizzativi, ciò che considero più significativo è stato il riscontro delle scuole, delle associazioni e degli operatori che hanno partecipato e sostenuto le iniziative durante tutto l’anno. Agrigento ha dimostrato di avere una domanda reale di cultura e di essere pronta a investire in un percorso di crescita che non si esaurisce con il 2025, ma che da qui può continuare”.
La conclusione dell’anno di Agrigento Capitale Italiana della Cultura, è stato evidenziato, rappresenta quindi la chiusura di un ciclo straordinario e, allo stesso tempo, l’avvio di una fase ordinaria fondata sui risultati ottenuti. Spazi recuperati, reti costruite, contenuti prodotti, strumenti digitali attivati e comunità coinvolte costituiscono l’eredità concreta del 2025, su cui potranno innestarsi le politiche culturali dei prossimi anni, con una base che non è fatta solo di eventi conclusi, ma di infrastrutture, competenze e pratiche ormai operative.
“I 44 progetti del dossier hanno trovato attuazione e una parte rilevante di essi è oggi entrata stabilmente nella vita culturale e nei servizi della città: dentro questo quadro, alcuni non si esauriscono con la fine del 2025, ma proseguiranno come patrimonio operativo della città e del territorio” interviene il direttore generale di Agrigento2025, Giuseppe Parello.
“L’anno di Capitale italiana della cultura è stato molto impegnativo ma al tempo stesso gratificante per l’ente da me diretto – spiega Roberto Sciarratta, direttore del Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi – Gli uffici del Parco hanno operato intensamente sia a supporto della Fondazione Agrigento2025, come stazione appaltante dei progetti del dossier di candidatura, sia per la realizzazione delle iniziative volute dalla Regione Siciliana, tra cui il concerto de Il Volo e quello del maestro Riccardo Muti, nello scenario millenario del Tempio della Concordia. Il Parco ha inoltre promosso e concluso numerosi appuntamenti, come il ritorno dopo 200 anni della collezione Panitteri e del Melqart di Sciacca, insieme a molte iniziative di animazione territoriale che hanno valorizzato anche il centro storico di Agrigento. Desidero infine ricordare che, grazie a una convenzione con il Comune capoluogo, il Parco ha dotato la città di bagni pubblici moderni e di un infopoint a servizio di turisti e cittadini, contribuendo a garantire servizi anche oltre il 2025″.
Dal palco del Teatro Pirandello – dove è avvenuto sia il passaggio di testimone tra le due capitali, Agrigento e L’Aquila, sia il racconto di un anno intero di attività alla presenza delle numerose autorità coinvolte – è stata quindi riconosciuta Lampedusa come cuore e debutto dei “Gesti dell’Accoglienza” candidati a Patrimonio immateriale UNESCO dal collettivo francese Perou con il progetto Avenir. Ma sono tanti i progetti che resteranno, al netto delle manifestazioni già storicizzate che pure hanno fatto parte del dossier, come La sagra del Mandorlo in Fiore o la festa di San Calogero: dall’info point diffuso e la info-app, alla Portineria di Comunità, dai siti informativi sulla Scala dei Turchi o sulla Via dei Gessi, al sostegno alla digitalizzazione dell’Archivio di Stato.
Le manifestazioni che avranno una nuova edizione nel 2026: il Premio letterario Mandrarossa, a Sphairos con i suoi “peripati”, i percorsi filosofici nei luoghi della classicità, agli incontri della Via degli aromi; le nuove tappe della Strada degli scrittori. Continueranno eventi molto amati, dalle immersioni sull’Isola Ferdinandea alle teatralizzazioni sui treni storici.
E i luoghi, patrimonio della comunità: il Giardino della Pace nato tra Caltabellotta e Ribera, il recupero dell’ex carcere di San Vito destinato a polo culturale, il Museo del Corallo di Sciacca, fino al supporto scientifico all’osservatorio astronomico di Comitini, che aprirà in primavera. Porteranno il logo di Agrigento2025 anche le installazioni di Edoardo Malagigi e di Efy Spyrou che gireranno il mondo, la Suite Empedocle del Conservatorio Toscanini, il videogioco Rizomata e la pubblicazione delle tavole grafiche di Daniela Vetro. Un documentario-video di Andrea Vanadia ripercorre tutte le tappe di Agrigento2025.
-Foto ufficio stampa Agrigento 2025 Capitale della Cultura-
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Trump “Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare i manifestanti in Iran”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Iran guarda alla libertà, forse come mai prima d’ora. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare!!!”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo social Truth.
– foto Ipa Agency –
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La Roma piega il Sassuolo, Konè e Soulè siglano il 2-0 all’Olimpico
ROMA (ITALPRESS) – La Roma piega all’Olimpico un ottimo Sassuolo, nel match valido per la 20esima giornata di Serie A. 2-0 per i giallorossi, che si prendono i tre punti con un secondo tempo di ottimo livello. La squadra di Gasperini riesce a sbrigliare la matassa al 77′ con Manu Konè e a prendere il largo con Soulè al 79′. Secondo successo consecutivo per la Roma, che sale virtualmente al terzo posto in classifica con 39 punti superando il Napoli, quarto a 38 con due partite in più da giocare. Secondo ko in fila per il Sassuolo, che resta fermo in 12^ piazza con 23 punti. Nella prossima giornata i giallorossi saranno in trasferta a Torino (18 gennaio ore 18.00) contro i granata di Baroni, avversari dei capitolini anche in Coppa Italia in settimana (13 gennaio ore 21.00). Il Sassuolo sarà ospite del Napoli il 17 gennaio (ore 18.00) al Maradona. Buon avvio dei giallorossi con Dybala che, dopo una combinazione con Soulè, scalda i guantoni di Muric con un sinistro a giro dopo cinque minuti. Al 15′ il Sassuolo sfiora il vantaggio: imbucata di Lipani, che lancia I.Konè verso la porta, ma Svilar sbarra la strada al canadese con una grande uscita bassa. Neroverdi nuovamente pericolosi con Fadera, che al 24′ impegna Svilar con destro sul primo palo. In chiusura di primo tempo Gasperini perde Ferguson per un problema alla parte bassa della schiena ed è costretto a sostituire l’irlandese 39′ per El Shaarawy. Nella seconda frazione la Roma parte con un altro piglio e va vicina all’1-0 al 53′ con Tsimikas, che si divora la rete del vantaggio da pochi passi dopo una conclusione di El Shaarawy respinta da Muric. Continua il pressing giallorosso e al 77′ è Manu Konè a portare in vantaggio i padroni di casa: cross di Soulè dalla sinistra che trova in area il centrocampista francese pronto per colpire di testa e battere Muric. Si aprono gli spazi e Soulè trova il raddoppio al 79′: l’argentino batte Muric dal limite dell’area arrivando in corsa sullo scarico di Ghilardi. Nel finale gestione della Roma, che si prende con merito i tre punti con un grande secondo tempo.
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Koné e Soulé, la Roma vince ancora: Sassuolo sconfitto 2-0 nel finale
ROMA (ITALPRESS) – La Roma piega un ottimo Sassuolo, nel match valido per la 20esima giornata di Serie A. 2-0 per i giallorossi, che si prendono i tre punti con un secondo tempo di ottimo livello. La squadra di Gasperini riesce a sbrigliare la matassa al 77′ con Manu Koné e a prendere il largo con Soulé al 79′. Secondo successo consecutivo per la Roma, che sale virtualmente al terzo posto in classifica con 39 punti superando il Napoli, quarto a 38 con due partite in più da giocare. Secondo ko in fila per il Sassuolo, che resta fermo in 12^ piazza con 23 punti.
Nella prossima giornata i giallorossi saranno in trasferta a Torino (18 gennaio ore 18.00) contro i granata di Baroni, avversari dei capitolini anche in Coppa Italia in settimana (13 gennaio ore 21.00). Il Sassuolo sarà ospite del Napoli il 17 gennaio (ore 18.00) al Maradona.
Buon avvio dei giallorossi con Dybala che, dopo una combinazione con Soulé, scalda i guantoni di Muric con un sinistro a giro dopo cinque minuti. Al 15′ il Sassuolo sfiora il vantaggio: imbucata di Lipani, che lancia I.Koné verso la porta, ma Svilar sbarra la strada al canadese con una grande uscita bassa. Neroverdi nuovamente pericolosi con Fadera, che al 24′ impegna Svilar con destro sul primo palo. In chiusura di primo tempo Gasperini perde Ferguson per un problema alla parte bassa della schiena ed è costretto a sostituire l’irlandese 39′ per El Shaarawy.
Nella seconda frazione la Roma parte con un altro piglio e va vicina all’1-0 al 53′ con Tsimikas, che si divora la rete del vantaggio da pochi passi dopo una conclusione di El Shaarawy respinta da Muric. Continua il pressing giallorosso e al 77′ è Manu Koné a portare in vantaggio i padroni di casa: cross di Soulé dalla sinistra che trova in area il centrocampista francese pronto per colpire di testa e battere Muric. Si aprono gli spazi e Soulé trova il raddoppio al 79′: l’argentino batte Muric dal limite dell’area arrivando in corsa sullo scarico di Ghilardi. Nel finale gestione della Roma, che si prende con merito i tre punti con un grande secondo tempo.
IL TABELLINO
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6.5; Ghilardi 6, Mancini 6 (42’st Ziolkowski sv), Hermoso 6; Celik 6 (42’st Rensch sv), M.Koné 6.5, Pisilli 6, Tsimikas 5.5 (17’st Wesley 6); Soulé 7 (42’st Romano sv), Dybala 6.5; Ferguson 5.5 (39’pt El Shaarawy 6). In panchina: Vasquez, Zelezny, Angelino, Arena, Bah, Mirra, Lulli. Allenatore: Gasperini 6.
SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 6, Idzes 5.5, Muharemovic 6, Doig 5.5; Lipani 6.5 (28’st Vranckx 6), Matic 6, I.Koné 6 (38’st Iannoni sv); Fadera 6.5 (28’st Cheddira 5.5), Pinamonti 5.5 (38’st Moro sv), Laurienté 6 (38’st Pierini sv). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Skjellerup, Paz, Odenthal, Macchioni, Barani. Allenatore: Grosso 6. A
RBITRO: Marcenaro di Genova 6.
RETI: 32’st M.Koné, 34’st Soulé.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: M.Koné, Hermoso, Muric, Matic.
Angoli 5-2 per la Roma.
Recupero: 3′; 5′.
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Crosetto “Onore al coraggio e alla determinazione dei cittadini iraniani”
ROMA (ITALPRESS) – “Onore al coraggio ed alla determinazione dei cittadini iraniani”. Così su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
– foto Ipa Agency –
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Crosetto “Onore al coraggio e alla determinazione dei cittadini iraniani”
ROMA (ITALPRESS) – “Onore al coraggio ed alla determinazione dei cittadini iraniani”. Così su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
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Coppa del Mondo Parigi: Bianchi e Lombardi di bronzo nel fioretto maschile
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – È tutto azzurro il terzo gradino del podio di Parigi, dove oggi è andata in scena la gara individuale di una classicissima della Coppa del Mondo di fioretto maschile: splendono di bronzo Guillaume Bianchi e Giulio Lombardi, protagonisti di un sabato entusiasmante nella suggestiva cornice dello Stade Pierre de Coubertin. Due medaglie di grande valore: l’ottava in carriera per Bianchi, ma anche la prima da papà con una dedica speciale al piccolo Enea nato appena 40 giorni fa; quarto podio nel circuito iridato invece per Lombardi, il secondo consecutivo dopo il terzo posto dello scorso dicembre a Fukuoka.
Ma non finiscono qui le note positive per l’Italia del CT Simone Vanni, perché tra i “top 8” c’erano ben quattro azzurri, e lì, nel gotha parigino, spiccano anche il 5° posto di Tommaso Marini e il 7° di Filippo Macchi.
Straordinario ritorno in gara per Guillaume Bianchi, dopo il “giustificato” e doveroso forfait in Giappone per la nascita di suo figlio: il 28enne romano delle Fiamme Gialle ha superato d’autorità – uno dopo l’altro – l’ungherese Balint (15-7), il giapponese Saito (15-4) e il russo Barannikov (15-9), conquistando poi la certezza della medaglia grazie al successo all’ultima stoccata su un altro atleta AIN, Pavel Puzankov, sconfitto 15-14.
In semifinale, contro lo statunitense Alexander Massialas, sono stati i crampi a suggerire a Guillaume Bianchi, d’intesa con staff tecnico e medico della Nazionale azzurra, di non forzare, chiudendo così al terzo posto. Sul podio, spalla a spalla con Bianchi, è salito un altro fiorettista delle Fiamme Gialle, il 23enne Giulio Lombardi. Proveniente dalle qualificazioni di ieri, il toscano ha superato nel suo percorso l’egiziano Tolba (15-8), il tedesco Kappus (15-6) e l’ungherese Dosa (15-10), arrivando a giocarsi un posto in zona medaglie con Tommaso Marini, che aveva trionfato a Parigi due anni fa.
Il derby azzurro si è risolto con il successo per 15-9 di Giulio Lombardi che ha così festeggiato l’accesso in semifinale dove si è poi fermato al cospetto del campione mondiale in carica Chun Yin Ryan Choi, portacolori di Hong Kong e oggi d’argento alle spalle di Massialas (che ha fatto risuonare l’inno USA nella capitale francese). Hanno chiuso ai piedi del podio il campione del mondo 2023 Tommaso Marini e l’argento olimpico 2024 Filippo Macchi. Per Marini vittorie in sicurezza su ben tre francesi: superati De Badts (15-5), Spichiger (15-11) e infine Helmy Cocoynacq (15-8), prima dello stop nella sfida in casa Italia con Lombardi.
Ottimo percorso anche per Macchi che ha sconfitto il transalpino Anane (15-10), il cinese Zeng (15-9) e l’altro francese Roger (15-9), perdendo solo dall’iridato Choi nei quarti di finale (15-9). Così gli altri azzurri in gara oggi al De Coubertin: 24° Tommaso Martini, 42° Damiano Rosatelli, 44° Damiano Di Veroli, 50° Davide Filippi e 60° Alessio Foconi. La tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Parigi si concluderà domani con la gara a squadre. L’Italia del ct Simone Vanni si schiererà con Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Alessio Foconi. Si chiude così con cinque medaglie il sabato della scherma azzurra in Coppa del Mondo: tre argenti con la fiorettista Francesca Palumbo a Hong Kong, Alberta Santuccio e Matteo Galassi nella spada a Fujairah, poi i due bronzi nel fioretto maschile a Parigi con Guillaume Bianchi e Giulio Lombardi.
-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Maltempo, in Sardegna 200 interventi dei Vigili del Fuoco
SASSARI (ITALPRESS) – Per il maltempo in Sardegna i Vigili del fuoco sono stati impegnati in tutta la regione. Sono 200 gli interventi nelle ultime 24 ore. La maggior parte delle operazioni per la rimozione di alberi caduti in strada e la messa in sicurezza di cornicioni, tegole e cartelloni divelti.
A Sassari e provincia 60 interventi sono stati effettuati dalle squadre dei Vigili del fuoco per pioggia e forte vento. Alberi e pali pericolanti, edifici messi in sicurezza. La situazione più critica nell’arcipelago di La Maddalena, facente parte dell’omonimo parco nazionale.
-Foto Vigili del Fuoco-
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Coppa del Mondo Fujairah, Santuccio e Galassi d’argento
FUJAIRAH (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – È due volte medaglia d’argento l’Italia nella tappa di Coppa del Mondo di spada a Fujairah, con le firme dell’olimpionica Alberta Santuccio nella gara femminile e del giovane Matteo Galassi nella prova maschile. Il Tricolore sale in entrambe le competizioni sul secondo gradino del podio negli Emirati Arabi, raccontando storie diverse ma in tutti e due i casi esaltanti per la scherma azzurra: tra le donne il ritorno in zona medaglie a livello individuale per una campionessa come ‘Alby’, e tra gli uomini la conferma nel gotha internazionale del 20enne Galassi, secondo oggi a Fujairah dopo il terzo posto di un mese fa a Vancouver.
La scalata di Alberta Santuccio verso il nono podio in carriera nel circuito iridato è cominciata con le vittorie sulla spagnola Gomez Lopez (15-8) e sulla cinese Mo (15-13). Negli ottavi la catanese delle Fiamme Oro si è trovata ad affrontare in un derby azzurro l’amica e compagna di Nazionale Rossella Fiamingo, imponendosi 15-8 ed entrando così tra le migliori otto. L’assalto che ha consegnato ad ‘Alby’ l’accesso in zona medaglie è stato il quarto di finale contro l’estone Lehis: 15-11 il punteggio con cui la 31enne siciliana ha messo virtualmente i piedi sul podio.
Ma non si è certo accontentata, dominando la semifinale con la coreana Hyein Lee, superata 15-8, e conquistando così il diritto a tirare l’ultimo atto contro la francese Marie-Florence Candassamy. In finale è stata battaglia punto a punto per lunghi tratti, poi la transalpina è riuscita ad allungare il passo e a chiudere sul 15-10, lasciando a Santuccio un argento comunque di grandissimo valore, che le restituisce una medaglia individuale in Coppa del Mondo che le mancava da prima dell’Olimpiade di Parigi (ma lo scorso anno, tanto per “non perdere l’abitudine”, era stata bronzo all’Europeo di Genova).
E a proposito delle regine del Grand Palais, nella scia di ‘Alby’, hanno chiuso tra le “top 16” le altre due campionesse olimpiche della spada femminile italiana: 9^ posizione per Giulia Rizzi, mentre si è classificata 12^ Rossella Fiamingo. La friulana delle Fiamme Oro, reduce dal successo di Vancouver, ha battuto la statunitense Pirkowsky (15-6) e Chicca Isola in una sfida tutta italiana (13-9), solo alle ultime stoccate Rizzi si è poi arresa alla francese Louis Marie (15-9). Rimpianti anche per la siciliana dei Carabinieri: vittoriosa con un doppio 15-8 sulla ceca Bieleszova e la transalpina Luty, Fiamingo si è fermata agli ottavi nel derby con Santuccio. Così le altre spadiste azzurre: 24^ Federica Isola, 26^ Carola Maccagno, 35^ Sara Maria Kowalczyk e 45^ Lucrezia Paulis. Argento azzurro anche nella gara di spada maschile.
La cavalcata di Matteo Galassi è iniziata con il successo per 15-3 sul canadese Xiao ed è proseguita con il 15-8 con cui ha eliminato Sito, portacolori di Singapore. Negli ottavi il carabiniere di Cervia ha sconfitto 15-13 il kazako Kurbanov, disputando un gran match che gli ha consegnato il pass per i “top 8”. Nei quarti di finale, contrapposto all’ucraino Svichkar, “Gala” ha servito un’altra prova di forza, imponendosi 15-12 e ipotecando la seconda medaglia consecutiva nelle prime due gare di Coppa del Mondo, terza in carriera ad appena vent’anni. Per nulla appagato, però, Matteo Galassi ha continuato a divertirsi e divertire, facendo sua con il risultato di 15-10 la semifinale contro l’ungherese Mate Tamas Koch e approdando così in finale. Nell’ultimo atto, opposto al danese Conrad Seibaek Kongstad, l’azzurro ha lottato con il coraggio e la grinta di sempre, conducendo per lunghi tratti l’assalto, subendo il sorpasso e poi provando la rimonta nel momento decisivo, fallita di pochissimo: 15-13 il verdetto con cui si è imposto lo scandinavo, lasciando a Matteo Galassi un secondo posto che rappresenta il miglior risultato in carriera nella Coppa del Mondo dei big.
Stop agli ottavi e 10° posto finale per Davide Di Veroli. Lo spadista delle Fiamme Oro aveva iniziato la giornata vincendo il derby azzurro con Giulio Gaetani (15-12) e battendo poi il kazako Sertay (15-8), fermandosi poi contro lo statunitense Imrek (15-12). Per quanto riguarda gli altri portacolori dell’Italia impegnati oggi nel tabellone principale maschile, out nel tabellone dei sedicesimi Filippo Armaleo (22°) e Simone Mencarelli (26°), mentre hanno chiuso 49° Gianpaolo Buzzacchino e 63° Giulio Gaetani.
Domani la tappa di Coppa del Mondo di spada a Fujairah si concluderà con le due competizioni a squadre. Nella gara femminile l’Italia del CT Dario Chiadò sarà in pedana con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani. Nella prova maschile, invece, il ct Diego Confalonieri schiererà un quartetto composto da Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Gianpaolo Buzzacchino e Simone Mencarelli.
-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).
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