martedì, Settembre 15, 2026
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Ex direttrice Unesco elogia sforzi Cina nella tutela del patrimonio culturale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mentre avanza nel suo processo di modernizzazione, la Cina ha compiuto enormi sforzi per proteggere il proprio patrimonio e ha ottenuto progressi significativi nella sua conservazione, ha dichiarato a Xinhua Irina Bokova, ex direttrice generale dell’UNESCO, in una recente intervista.

Quest’anno segna il 40esimo anniversario dell’adesione della Cina alla Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale. Bokova ha affermato che, nel corso degli anni, la Cina ha accolto con entusiasmo l’idea centrale della Convenzione.

Dal 1987, quando la Grande Muraglia e altri siti cinesi furono iscritti per la prima volta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, la Cina ha raggiunto un totale di 60 siti riconosciuti.

“Oggi la Cina è tra i Paesi al vertice della lista”, ha sottolineato Bokova.

Sono trascorsi oltre 30 anni dalla sua prima visita in Cina. Bokova ha raccontato che, partecipando a numerose conferenze e attività di scambio culturale, percepisce chiaramente come la Cina sia uno di quei Paesi in cui progresso sociale ed economico procedono di pari passo con l’avanzamento culturale.

“Quando parliamo di competenze globali, credo che una parte fondamentale sia l’alfabetizzazione culturale”, ha affermato l’ex direttrice generale dell’UNESCO.

Rilevando che la Cina ha “ottenuto grandi successi” nella tutela del suo patrimonio, Bokova ha detto di essere rimasta particolarmente colpita dall’approccio innovativo del Paese alla protezione dei beni culturali. Pochi mesi fa ha ricordato che è stata invitata a visitare un centro di restauro in Cina, dove ha potuto osservare “competenze di altissimo livello” nel restauro di manoscritti e nella conservazione di monumenti.

“Per proteggere il patrimonio comune dell’umanità, credo sia importante formare esperti”, ha affermato, aggiungendo che gli specialisti cinesi hanno investito grandi sforzi in questo campo.

Bokova ha elogiato la Cina per aver condiviso attivamente la propria esperienza con altri Paesi, anche attraverso programmi per lo sviluppo delle competenze in materia di tutela del patrimonio con nazioni africane e dell’ASEAN.

Quest’anno ricorre anche il centenario della fondazione del Museo del Palazzo di Pechino. Bokova ha sottolineato il ruolo attivo del museo nello scambio culturale globale – dalla condivisione delle collezioni all’organizzazione di conferenze e seminari, fino alla promozione dello scambio di competenze e studiosi.

Bokova si è inoltre detta colpita dall’integrazione di creatività e design nei prodotti culturali, citando come esempio la sua visita ai siti lungo l’Asse Centrale di Pechino, iscritti lo scorso anno nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Ha poi osservato che la Cina è una delle economie creative in più rapida crescita, con un numero crescente di città cinesi che aderiscono alla Rete delle Città Creative dell’UNESCO.

Bokova ha espresso ammirazione per la capacità della Cina di coniugare modernità e tradizione. Ha descritto il Paese come un esempio straordinario di nazione che resta profondamente radicata nella propria storia e cultura, pur abbracciando modernità e creatività.

Ha inoltre elogiato l’orgoglio che il popolo cinese nutre per la propria cultura, sottolineando l’importanza di conoscere la propria storia. Bokova ha affermato che, conoscendo e valorizzando il proprio passato, le persone possono diventare più aperte e tolleranti verso le storie degli altri, un messaggio che spera possa essere accolto anche da altri Paesi.

In linea con i principi della Convenzione sul Patrimonio Mondiale, Bokova ha ribadito che tutte le culture sono sullo stesso piano.

“Tutte le culture devono essere rispettate, e si permeano e si influenzano a vicenda. E’ da questa interazione che deriva l’incredibile diversità culturale dell’umanità”ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Trump sente Xi Jinping: focus su Taiwan, Ucraina e commercio

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping nel corso di una telefonata hanno affrontato questioni strategiche come il commercio bilaterale, la situazione di Taiwan e la crisi in Ucraina. La Casa Bianca non ha fornito ulteriori dettagli.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, Xi Jinping ha ribadito che il ritorno di Taiwan alla Cina continentale rappresenta “una parte importante dell’ordine internazionale del dopoguerra”, sottolineando la posizione di Pechino sul tema.

Durante la conversazione, Xi ha inoltre richiamato la storia condivisa tra i due Paesi, sottolineando che Cina e Stati Uniti, alleati durante la Seconda guerra mondiale, dovrebbero “salvaguardare congiuntamente l’esito vittorioso del conflitto”, richiamando un senso di responsabilità storica nel mantenimento della stabilità internazionale. Inoltre ha affermato che le due parti dovrebbero allungare la lista della cooperazione e accorciare quella dei problemi.

Così da compiere progressi più positivi, creare nuovi spazi per la cooperazione tra Cina e Stati Uniti e apportare maggiori benefici alle popolazioni di entrambi i Paesi e del mondo. Il tema del commercio bilaterale è stato anch’esso al centro del colloquio, anche se non sono stati rivelati dettagli concreti su accordi specifici, come l’acquisto di soia americana o altre forniture strategiche.

Resta da vedere se questi scambi potranno tradursi in accordi concreti o passi avanti significativi, ma la conversazione rappresenta di per sé un segnale dell’importanza strategica attribuita ai rapporti tra Stati Uniti e Cina.

I due presidenti – sempre secondo quanto riporta Xinhua – hanno anche discusso della crisi ucraina. Xi ha sottolineato il sostegno della Cina a tutti gli sforzi che contribuiscono alla pace e ha espresso la speranza che le varie parti possano ridurre le loro divergenze, raggiungere al più presto un accordo di pace equo, duraturo e vincolante e risolvere la crisi alla radice.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Regionali, Meloni “Congratulazioni a Stefani, Decaro e Fico”

ROMA (ITALPRESS) – “Alberto Stefani sarà il nuovo Presidente della Regione Veneto. Una vittoria frutto del lavoro, della credibilità e della serietà della nostra coalizione. A lui vanno i miei complimenti e i migliori auguri per le sfide che lo attendono”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Congratulazioni anche ad Antonio Decaro in Puglia e a Roberto Fico in Campania per la loro elezione. Che possano svolgere al meglio il loro mandato, nell’interesse dei cittadini che andranno a rappresentare – prosegue -. Un ringraziamento a Edmondo Cirielli, a Luigi Lobuono, a tutti i candidati e a tutti gli uomini e le donne del centrodestra che si sono impegnati in questa tornata elettorale”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Regionali in Campania, Puglia e Veneto: Fico, Decaro e Stefani verso la vittoria

ROMA (ITALPRESS) – La Campania e la Puglia al centrosinistra, il Veneto al centrodestra. In attesa dei risultati ufficiali, con lo spoglio che è cominciato alle ore 15, le prime proiezioni non sembrano lasciare dubbi.
Roberto Fico (centrosinistra) è al 59,5% nella prima proiezione, con una copertura campione del 5%, del Consorzio Opinio Italia per la Rai per le elezioni regionali in Campania. Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra è al 35,3%. Giuliano Granato 3,2%.
Antonio Decaro, candidato del centrosinistra per la presidenza della regione Puglia è al 69,2% nella prima proiezione, con una copertura campione del 5%, del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Luigi Lobuono, candidato del centrodestra è al 28,8. Ada Donno 1,2.
Alberto Stefani, candidato del centrodestra è al 60,5% nella prima proiezione, con una copertura campione del 6%, del Consorzio Opinio Italia per la Rai per le elezioni regionali in Veneto. Giovanni Manildo, candidato del centrosinistra è al 30,8%. Riccardo Szumski 6,6.
Affluenza in calo, secondo i dati definitivi del Viminale. In Campania, alle ore 15, alla chiusura delle urne ha votato il 44,06% degli aventi diritto, contro il 55,53% registrato alla stessa ora nella precedente consultazione. In Puglia si è recato alle urne il 41.83% degli aventi diritto, contro il 56,43% registrato alla stessa ora nella precedente elezione. In Veneto ha votato il 44,64% degli aventi diritto, contro il 61,16% registrato alla stessa ora nella precedente consultazione.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Foti “Autonomia energetica è anche autonomia politica”

MILANO (ITALPRESS) – Alla XXVII Edizione di Italia Direzione Nord in corso presso Triennale Milano, il ministro per gli Affari europei, Pnrr e Politiche di coesione Tommaso Foti ha dedicato un ampio passaggio al nodo dell’energia come fattore decisivo di competitività per l’Europa e per l’Italia. Chi ha autonomia energetica ha anche autonomia politica, chi ha dipendenza energetica fatalmente poi paga un conto politico nel momento in cui vengono a mancare le forniture”, ha osservato Foti, ricordando come il vero cambio di approccio europeo sia arrivato solo dopo lo stop al gas a basso costo seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

Il ministro ha richiamato le più recenti indicazioni della Commissione europea, a partire dalla lettera inviata dal commissario all’Energia al ministro Pichetto Fratin: “Si suggeriscono semplificazioni sul regime autorizzatorio, si evidenzia l’opportunità che operatori finanziari possano aiutare gli investitori nel settore energetico, si invita a valutare la tassazione applicata all’energia: è un elenco di buone iniziative, ma oggi non possiamo dire che vi sia stata una svolta nella politica energetica europea”. In questo quadro, Foti ha indicato come obiettivo ancora incompiuto il mercato unico dell’energia, paragonandolo al mercato unico dei capitali “di cui si ribadisce la necessità legislatura dopo legislatura, senza riuscire davvero a completarlo”.

Un passaggio specifico è stato dedicato alle diverse strategie nazionali di approvvigionamento: “Molto spesso sentiamo parlare della Spagna perché il risparmio di energia costa meno. Nessuno ricorda che, oltre a un buon mix di rinnovabili, la Spagna ha un apporto significativo dal nucleare. Noi in Italia, ad esempio, non l’abbiamo”. Guardando al futuro, Foti ha ricordato che “i consumi di energia non diminuiranno nei prossimi anni”, anche alla luce della crescita dei big data e dei grandi consumatori energivori, e ha invitato a evitare “la miopia politica di chi continua a dire che l’energia non serve”.

Al centro dell’intervento anche il tema dell’idroelettrico e delle concessioni, inserite dall’Italia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Sull’idroelettrico ci siamo fatti del male da soli. Nessuno ci aveva chiesto di inserire quella riforma nel Pnrr. Così oggi siamo gli unici in Europa obbligati ad andare a gara, mentre negli altri Paesi si prorogano le concessioni anche di 40 o 50 anni”. Una scelta che, secondo il ministro, altera il campo di gioco: “Paradossalmente non vi è un principio di reciprocità. Le nostre imprese non trovano gare all’estero, ma nel frattempo tutte le imprese europee possono partecipare alle gare in Italia. Se è l’Italia che va sulla gara come Nazione, vuol dire che diventa un territorio di conquista e non è più un mercato aperto”.

Foti ha ricordato come una possibile via d’uscita passi dall’applicazione del principio di reciprocità: “Si può mantenere il principio e la norma, a una condizione semplice: che venga applicata dal momento in cui vale la reciprocità. Se tutta Europa decide di andare a gara, allora si apre un vero mercato. Se andiamo solo noi, gli altri creano un monopolio e noi ci creiamo una disgrazia”. Sullo sfondo, anche il tema della tariffa per aree e dell’impatto sui distretti industriali: “Rischiamo che le aree più industrializzate, dove si insediano i grandi consumatori di energia, debbano pagare un tributo superiore. Andare da un imprenditore che già oggi ha costi altissimi e prospettargli che nel breve periodo le tariffe potrebbero aumentare ulteriormente non è esattamente una scelta popolare”.

– Foto ufficio stampa Direzione Nord –

(ITALPRESS).

Il ministro di Gozo sollecita la cooperazione euro-mediterranea al vertice di Barcellona

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro maltese per Gozo e la Pianificazione, Clint Camilleri, ha chiesto un coinvolgimento regionale più profondo nelle politiche euro-mediterranee durante una sessione del Vertice Euro-Med delle Regioni, tenutasi a Barcellona.

L’incontro si è concentrato sulla Dichiarazione Congiunta per un Nuovo Patto per il Mediterraneo, che sarà presentata ai ministri Euro-Med il 28 novembre prima di essere sottoposta alla Commissione Europea. Secondo una dichiarazione del Ministero per Gozo, il patto proposto sottolinea la necessità di una partecipazione più incisiva da parte delle regioni e delle città nella definizione delle priorità, nell’attuazione delle iniziative e nella valutazione dei risultati nell’area mediterranea. Rivolgendosi ai rappresentanti regionali, Camilleri ha affermato che “in un momento in cui cresce l’incertezza globale, dobbiamo rafforzare la cooperazione tra l’Europa e il Mediterraneo”.

Ha descritto il patto come un’opportunità per proporre “una visione strategica chiara e ambiziosa” capace di produrre progressi concreti nel dialogo politico, nell’istruzione, nello sviluppo delle competenze, nell’inclusione sociale, nel commercio e nella crescita economica.

La dichiarazione sollecita la Commissione Europea e le istituzioni competenti dell’UE a rafforzare il ruolo delle autorità regionali e locali, istituire un comitato di monitoraggio e valutazione basato sul territorio, creare un fondo di assistenza tecnica per sostenere la cooperazione decentralizzata e trasmettere la dichiarazione congiunta al Vertice dei Ministri Euro-Med. Se adottato, il patto dovrebbe fungere da quadro di riferimento per future iniziative di collaborazione tra i partner mediterranei e l’Unione Europea.

-Foto DOI-
(ITALPRESS).

PetNews Magazine – 24/11/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di PetNews Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con Canale Europa Tv:
– Mi fa un baffo il gatto nero Festival, si chiude il sipario con tanti vincitori
– Bimbi meno ansiosi quando crescono con i cani
– L’arrivo di un gattino richiede attenzione e dedizione
mgg/azn