mercoledì, Settembre 16, 2026
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Forum della Distribuzione Moderna, focus sulle trasformazioni del ruolo del retail

MILANO (ITALPRESS) – In uno scenario caratterizzato dall’incertezza, dai cambiamenti sociali e demografici, dalle innovazioni tecnologiche e dalle nuove sfide che derivano dal mutevole contesto internazionale, il retail moderno affronta continue trasformazioni, mantenendo un ruolo importante per le persone, i territori e l’economia del Paese. Questi temi sono al centro del primo “Forum della Distribuzione Moderna 2025 – Il retail nell’economia del Paese. Mercati, tecnologia e società” che si è svolto oggi a Milano, organizzato da Federdistribuzione, aperto da un messaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e che ha visto la partecipazione di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Il programma dei lavori si è aperto con la relazione del Presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli, che ha sottolineato il ruolo economico e sociale del retail moderno: “Le imprese della Distribuzione Moderna operano sui territori, sono un presidio della prossimità con le comunità locali, garantiscono accessibilità e qualità. Nei nostri punti vendita vediamo ogni giorno come cambiano i bisogni delle persone e le abitudini di acquisto, così come percepiamo l’effetto dell’incertezza che deriva dal contesto economico e globale. Lo spirito di servizio che contraddistingue il nostro settore – ha aggiunto – va quindi di pari passo con lo sguardo alle trasformazioni che abbiamo davanti e che oggi, con i relatori intervenuti al Forum della Distribuzione Moderna abbiamo messo al centro del confronto. La complessità delle dinamiche che governano il lavoro delle nostre imprese richiede ascolto, comprensione e, soprattutto, concretezza, che si traduce anche nella necessità di un quadro normativo stabile. Sostenere le imprese del retail significa tenere vivo il tessuto economico del Paese. Favorire la capacità di fare investimenti per cogliere le opportunità di sviluppo, derivanti anche dall’evoluzione delle tecnologie, vuol dire contribuire alla crescita economica. Il futuro del settore è quindi un impegno anche per il lavoro di Federdistribuzione, la casa del retail moderno, per contribuire a rappresentare sempre al meglio le necessità delle imprese”.
Il Forum, moderato da Andrea Bignami, giornalista di SkyTg24, ha ospitato il panel “Il tempo delle interdipendenze: sfide geopolitiche, mercati e nuovi equilibri globali” con Lucrezia Reichlin, Professoressa ordinaria di economia presso la London Business School e Nathalie Tocci, Direttrice dell’Istituto Affari Internazionali. Un confronto sulle dinamiche internazionali, economiche e geopolitiche, per approfondirne gli effetti sulle catene globali del valore, sulle dinamiche del commercio internazionale e sull’economia italiana, con un focus sul ruolo dell’Europa e del nostro Paese alla luce dei nuovi poli mondiali di influenza economica e tecnologica.
Nel corso del suo intervento, Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, ha presentato la ricerca “L’evoluzione della società italiana: tendenze e prospettive del retail moderno”. Gli eventi globali influenzano la vita quotidiana degli italiani, generando incertezza e prudenza nella gestione del reddito. In risposta, cresce la ricerca della microfelicità quotidiana, momenti di benessere legati al tempo per sè, alle relazioni e ad attività gratificanti. Questo si traduce in un ribaltamento della gerarchia dei valori e in una nuova interpretazione sociale del consumo: prevale la qualità sulle quantità e i consumi diventano strumenti per generare soddisfazione personale e relazionale. I dati confermano questa tendenza: l’83,9% degli italiani acquista prodotti coerenti con i propri valori, il 75,5% privilegia prodotti sostenibili, il 56,4% si premia con acquisti dopo una giornata intensa, e il 70,6% evita acquisti impulsivi.
Sul piano sociodemografico – ha aggiunto – l’Italia affronta l’invecchiamento della popolazione e un aumento delle persone che vivono da sole. Uno scenario che accresce il bisogno di relazioni e di prossimità, valorizzando i negozi fisici come hub di socializzazione: il 69,3% degli italiani considera lo shopping un’occasione per svagarsi, il 62,7% apprezza il personale disponibile e il 38% desidera spazi dedicati alla socializzazione. Inoltre, in uno scenario sempre più caratterizzato dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale si sta consolidando la figura di un consumatore sempre più “sfidante” per il settore del retail.
Lo sguardo sul futuro dell’innovazione è stato al centro della relazione “Leadership nell’era digitale: innovazione, intelligenza artificiale e nuove rotte per l’impresa” di Alec Ross, Distinguished Professor della Bologna Business School.
Al centro, l’impatto delle tecnologie trasformative sui modelli operativi delle imprese, la nuova leadership richiesta per affrontare il cambiamento attuale e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla competitività delle imprese, che offre opportunità anche per il retail moderno. Su questa prospettiva anche la tavola rotonda “Cultura digitale e persone: quale futuro per il negozio fisico?” che ha visto la partecipazione di Fausto Caprini, Founder di Retex, Daniele Grassucci, Direttore e Co-Founder di Skuola.Net e Christina Lundari, Country Manager, TikTok Global Business Solutions, Italy & Greece. Un confronto per parlare del futuro del punto vendita, anche come luogo di relazione, alla luce dei cambiamenti tecnologici e generazionali in corso, degli effetti della cultura digitale nell’esperienza di consumo e di come sta cambiando la relazione tra imprese del retail e consumi dal punto di vista delle nuove generazioni.

– foto ufficio stampa Federdistribuzione –
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Piantedosi presiede il Comitato di Sicurezza in Prefettura a Caserta

CASERTA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto in prefettura, a Caserta, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presenti il capo di gabinetto del ministro Maria Teresa Sempreviva, il capo della polizia Vittorio Pisani, il prefetto Lucia Volpe, il presidente della provincia Anacleto Colombiano, il commissario straordinario di Caserta Antonella Scolamiero e i vertici provinciali delle forze dell’ordine.

Il tavolo, si legge in una nota, ha fatto il punto della situazione sulla sicurezza nella provincia, con una disamina approfondita sul comune capoluogo. Sono state analizzate le progettualità relative alla “Terra dei fuochi” e le iniziative avviate negli ultimi mesi in attuazione della direttiva del ministro dell’Interno del 17 dicembre scorso in materia di prevenzione e sicurezza urbana.

Tra gli altri temi, sono stati esaminati i risultati delle operazioni ad “Alto impatto”, intensificate di recente ed estese ai territori di Caserta, Aversa e Santa Maria Capua Vetere, per i quali sono attivi, in prefettura, i “tavoli sulla sicurezza urbana”, in particolare sul tema della “movida”, con la partecipazione delle Forze di polizia e delle associazioni di categoria.

Nell’ultimo trimestre, sottolinea la nota, sono stati avviati, inoltre, controlli straordinari congiunti da parte degli enti preposti all’attività di vigilanza e controllo nei luoghi di lavoro in sinergia con le forze di polizia nei comparti dell’edilizia, della logistica e dell’agricoltura, per tenere monitorato il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Altro focus ha riguardato i dati sui provvedimenti interdittivi antimafia e le misure di prevenzione collaborativa, anche a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa del Codice antimafia che prevede l’interdittiva “temperata”.

-Foto ufficio stampa Ministero Interno-
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Ricerca Università Luiss, l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo della pubblicità

ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la comunicazione aziendale e il mondo della pubblicità, superando per impatto gli influencer e i formati immersivi. E’ sempre più utilizzata da parte delle imprese italiane per guidare investimenti, generare contenuti personalizzati e ricavare insight predittivi, anche se una parte significativa di loro dichiara di non adottarla in modo strutturato. Sono queste alcune delle indicazioni emerse dalla ricerca “Verso gli Smart media centre. Tecnologia, mercato e organizzazione nell’evoluzione dei Centri Media e dell’ecosistema della comunicazione”, condotta dal Centro di Ricerca X.ITE dell’Università Luiss per conto dell’agenzia di marketing Digital Angels, e presentata oggi a Roma nella sede dell’Ateneo di viale Pola. Sviluppata sotto la guida dei professori Luiss Marco Francesco Mazzù, Michele Costabile e Stella Romagnoli con il supporto di Lorenzo Ricciardi, l’indagine è stata realizzata tra giugno e ottobre 2025 con un approccio multi-metodo, integrando dati secondari da fonti nazionali e internazionali con analisi qualitative e quantitative ad hoc basate su sondaggi e interviste in profondità, su un campione di oltre 100 Industry Leaders tra Ceo, direttori marketing e comunicazione, responsabili media e operatori di settore e 400 consumatori.

I principali risultati dello studio indicano che le aziende destinano in media dal 6% al 10% del budget media alla sperimentazione su nuovi canali, formati e tecnologie, investendo soprattutto in social advertising, search, video online e programmatic. Cresce l’interesse per Connected Tv e Digital Out-Of-Home, mentre i mezzi tradizionali restano stabili. Il digitale favorisce inoltre una “democratizzazione” dell’investimento pubblicitario, dove le piccole e medie imprese rappresentano ormai un quarto del mercato.

In questo contesto cresce anche la frammentazione di mezzi e audience, rendendo più difficile per i brand distinguersi e mantenere coerenza. Nell’overload comunicativo, per comprendere il reale impatto dei messaggi, la vera sfida è misurare non solo la quantità, ma soprattutto la qualità dell’attenzione e il reale coinvolgimento del pubblico. “L’analisi che abbiamo condotto ci restituisce l’immagine di un ecosistema in profonda trasformazione, dove tecnologia, nuovi comportamenti di consumo media e necessità di misurazione più trasparente stanno ridisegnando le regole del gioco“, commenta Marco Mazzù, direttore della Knowledge Transfer Unit del Centro di Ricerca Luiss X.ITE, che aggiunge:

“Sarà fondamentale integrare creatività, tecnologia e lettura dei dati. L’intelligenza artificiale rappresenta, infatti, un alleato strategico, ma è la visione umana a dare senso e differenziazione. Le agenzie dovranno, quindi, distinguersi per un approccio agile, consulenziale, olistico e data-driven, capace di coniugare l’efficienza con la qualità della relazione”.

Per l’occasione sono intervenuti alla presentazione, tra gli altri: Alessandra De Marco, direttore Ufficio per l’Informazione e la Comunicazione Istituzionale, Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Letizia Pizzi, direttore Generale Anitec-Assinform; Michele Costabile, direttore del Centro di Ricerca Luiss X.ITE; oltre ai rappresentanti di diverse aziende leader nei rispettivi settori

-Foto IPA Agency-
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Scoperta a Cagliari una boutique clandestina, denunciato un 37enne

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cagliari ha completato un’operazione contro la contraffazione. Le Fiamme Gialle hanno eseguito un blitz nel quartiere di Is Mirrionis, dove è stata scoperta una boutique clandestina di abbigliamento. L’attività commerciale illecita veniva celata all’interno di un prefabbricato in un’area di parcheggio privata, ma il via vai dei clienti non è sfuggito ai militari della Compagnia Pronto Impiego, coordinati dal Gruppo di Cagliari. Ed è stato proprio un cliente ad essere sorpreso per primo con la merce contraffatta, fermato dopo aver appena effettuato delle compere nel negozio. Da qui l’intervento nel locale, dove sono stati posti sotto sequestro 2.300 capi d’abbigliamento, scarpe e accessori che riproducevano marchi come Balenciaga, Bulgari, Burberry, Chanel, Dior, Fendi, Givenchy, Gucci, Hermes, Kenzo, Lacoste, Louboutin, Louis Vuitton, Miu Miu, Prada, Versace, Yves Saint Laurent e molte altre.

xd4/tvi/mca2
Fonte video: Guardia di Finanza

Cina: portavoce ministero Esteri, Giappone fallirà se dovesse seguire vecchio percorso militarismo

PECHINO (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Se il Giappone vuole seguire il vecchio percorso del militarismo, abbandonare il suo impegno per uno sviluppo pacifico e minare l’ordine internazionale del dopoguerra, finirà inevitabilmente per fallire, ha dichiarato venerdì un portavoce del ministero degli Esteri cinese.

(ITALPRESS).

Cna, Costantini “Stiamo affrontando il tema dei dazi e del caro energia”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Nell’ambito del Taormina Food Expo, CNA Sicilia ha tenuto la sua Assemblea annuale nella Perla dello Ionio. “L’appuntamento a Taormina – ha evidenziato all’ITALPRESS il presidente nazionale di CNA, Dario Costantini – è certamente importante per fare il punto e per confrontarsi in un momento delicato per le piccole imprese italiane. Siamo circondati da un mondo con tante fratture geopolitiche. Stiamo affrontando il tema dei dazi in un paese che vende 67 miliardi di made in Italy all’anno negli Stati Uniti ma anche tanto altro, con 40 miliardi che passano in altri Paesi prima di arrivare negli Usa. Rimane il problema energetico. Stiamo pagando ancora bollette troppo care per competere con gli altri Paesi europei. Ma io credo che entro fine anno, con il decreto semplificazione, avremo buone notizie per quanti riguarda la burocrazia. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il governo, con le nostre proposte concrete che vengono dalle imprese. Abbiamo ancora un valore aggiunto, rappresentato da uomini e donne che riescono ad affascinare il mondo con i loro prodotti e le loro eccellenze. Faremo di tutto per tutelarli”. xe1/vbo/mca2

Bilancio, manovra da 14,3 miliardi di cui 10,5 per la sanità. De Pascale: “Manovra espansiva”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Il bilancio 2026 della Regione è una manovra espansiva. Nonostante il taglio dello Stato, nessun arretramento: confermiamo tutte le previsioni della precedente finanziaria continuando a investire su sanità pubblica, non autosufficienza e sicurezza del territorio, avviando al contempo una nuova fase di rilancio degli investimenti pubblici e privati”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi, sintetizzano il progetto di legge del bilancio di previsione 2026-2028 varato dalla Giunta: la manovra, dopo l’esame di tutte le Commissioni assembleari, approderà in Aula per il voto finale dell’Assemblea legislativa entro la fine del mese di dicembre.

Una manovra finanziaria regionale complessiva da 14 miliardi e 280 milioni di euro, di cui 10,5 miliardi per la sanità a cui, a partire da quest’anno, sarà garantito un contributo strutturale di risorse regionali pari ad almeno 200 milioni di euro. Nonostante il taglio nazionale aggiuntivo di oltre 23 milioni, a titolo di contributo ai saldi della finanza pubblica (che sale complessivamente a 91,7 milioni di euro per il 2026), entrerà in funzione dal 1^ gennaio una prima riduzione della maggiorazione Irpef per il III scaglione di redditi (dai 28mila ai 50mila euro), che passerà quindi dall’attuale 1,70% a 1,55%, cui ne seguirà un’ulteriore per l’anno di imposta 2027, con la maggiorazione regionale che scenderà ulteriormente a 1,40%. La maggiorazione per il IV scaglione (oltre i 50 mila euro) resterà invece confermata al 2,10% anche il prossimo triennio.

Al contempo, in forza della manovra fiscale dell’anno 2025, sono assicurate maggiori entrate all’Ente per circa 400 milioni di euro che permettono di sostenere quelle politiche individuate dalla Giunta come prioritarie; tra queste la messa in sicurezza della sanità pubblica e universalistica, assicurando alle Aziende sanitarie un contributo significativo con mezzi regionali; il rafforzamento strutturale dei servizi per la non autosufficienza, la sicurezza del territorio, le politiche per la casa e il sostegno al trasporto pubblico locale a fronte dei tagli apportati al Fondo nazionale dal bilancio dello Stato.

Nella fase di conclusione del Pnrr e in un quadro ancora di incertezza rispetto al futuro delle Politiche di coesione post 2027, con questo bilancio la Giunta avvia inoltre una propria strategia di rilancio degli investimenti pubblici e privati. Dopo anni di progressiva riduzione del proprio indebitamento, grazie anche a una buona disponibilità di cassa, è oggi possibile incrementare la mole di investimenti da 300 a 360 milioni di euro nel triennio anche mediante il ricorso all’autorizzazione a contrarre debito.

Inoltre, grazie all’accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni, che consente alle Regioni di utilizzare parte delle risorse tagliate nell’anno precedente per nuovi investimenti, nel triennio 2026-2028 la Regione Emilia-Romagna sarà nella condizione di realizzare investimenti per ulteriori 156 milioni di euro. Risorse che saranno utilizzate per realizzare progetti strategici, nel confronto con le istituzioni e le parti sociali, a partire dal Patto per il Lavoro per Clima.

“In un momento complesso per il Paese, che registra un andamento del Pil vicino allo zero, il bilancio dello Stato, per esplicita ammissione del Governo, rinuncia alla crescita– aggiungono de Pascale e Baruffi-. La manovra regionale si pone invece obbiettivi ambiziosi. In un quadro condizionato negativamente da conflitti armati, tensioni geopolitiche che si vanno moltiplicando e dal deterioramento delle relazioni commerciali a partire dai ‘dazi’, puntiamo decisamente a sostenere la crescita dell’intero sistema regionale e a garantire i diritti delle persone, a partire da quelli alla salute, alla casa e all’assistenza”

-Foto Regione Emilia Romagna-
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A Cagliari scoperta una boutique clandestina, denunciato un 37enne

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cagliari ha completato un’operazione contro la contraffazione. Le Fiamme Gialle hanno eseguito un blitz nel quartiere di Is Mirrionis, dove è stata scoperta una boutique clandestina di abbigliamento. L’attività commerciale illecita veniva celata all’interno di un prefabbricato in un’area di parcheggio privata, ma il via vai dei clienti non è sfuggito ai militari della Compagnia Pronto Impiego, coordinati dal Gruppo di Cagliari.

Ed è stato proprio un cliente ad essere sorpreso per primo con la merce contraffatta, fermato dopo aver appena effettuato delle compere nel negozio. Da qui l’intervento nel locale, dove sono stati posti sotto sequestro 2.300 capi d’abbigliamento, scarpe e accessori che riproducevano marchi come Balenciaga, Bulgari, Burberry, Chanel, Dior, Fendi, Givenchy, Gucci, Hermes, Kenzo, Lacoste, Louboutin, Louis Vuitton, Miu Miu, Prada, Versace, Yves Saint Laurent e molte altre.

Il negozio era dotato addirittura di camerini di prova per i clienti e di un Pos per i pagamenti elettronici della merce contraffatta. Sequestrati anche i 5.500 euro rinvenuti in cassa, 5 cellulari e un laptop. Il responsabile dell’attività illecita, un cittadino marocchino 37enne con cittadinanza italiana, è stato denunciato per detenzione, ai fini della vendita, di articoli recanti segni falsi e ricettazione. All’attività sono stati posti i sigilli, mentre ora i finanzieri cercano di ricostruire la filiera. Multato anche l’acquirente sorpreso fuori dal negozio: per lui sanzione da 600 euro.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).