venerdì, Novembre 6, 2026
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Antidepressivi e cuore, studio Verona-Oxford: nessun aumento degli eventi precoci nei trial

Una ricerca con Università di Verona, Aoui e Oxford non rileva un aumento degli eventi cardiaci precoci nei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo. Restano differenze tra farmaci e profili individuali: i risultati riguardano le prime otto settimane, con limiti per gli eventi rari.

Antidepressivi e cuore: uno studio internazionale con la partecipazione di Verona non ha trovato evidenze di un aumento degli eventi cardiovascolari gravi precoci rispetto al placebo. Il risultato arriva da una ricerca che coinvolge il dipartimento di Medicina dell’Università di Verona, la Cardiologia dell’Aoui e l’Università di Oxford. L’ateneo veronese ne ha diffuso oggi i risultati.

La ricerca pubblicata il 23 settembre sul British Medical Journal distingue due aspetti: le variazioni dell’intervallo QTc, una misura dell’attività elettrica del cuore corretta per la frequenza cardiaca, e la comparsa di eventi clinici gravi. Il prolungamento di questo intervallo non equivale automaticamente a un’aritmia.

Per studiare il QTc, i ricercatori hanno analizzato i dati individuali di 8.679 partecipanti a 35 studi, con dieci antidepressivi e placebo. Amitriptilina ed escitalopram sono risultati associati a un aumento medio dell’intervallo rispetto al placebo. L’effetto varia però anche in funzione delle caratteristiche individuali, tra cui età, valori iniziali del QTc, potassio e funzione renale.

Il contributo di Verona e i limiti dei risultati

Un’analisi aggregata di 139 studi, con 52.398 partecipanti, non ha individuato un’associazione tra uso di antidepressivi e aumento degli eventi cardiovascolari maggiori precoci o delle morti improvvise non suicidarie rispetto al placebo.

Il dato va letto nel suo perimetro: il lavoro riguarda adulti con disturbo depressivo maggiore e le prime otto settimane di trattamento. Gli autori precisano che la durata breve e la rarità di alcuni eventi non consentono risposte definitive sui rischi poco frequenti o sugli effetti delle terapie di mantenimento a lungo termine. Inoltre, i partecipanti agli studi clinici sono una popolazione selezionata: persone con più patologie o terapie concomitanti possono essere meno rappresentate.

Secondo la ricostruzione dell’Università, il progetto prese forma il 17 settembre 2010 durante un incontro di psichiatria al Policlinico di Verona. Flavio Luciano Ribichini e Andrea Cipriani, allora ricercatore nell’ateneo scaligero e poi trasferitosi a Oxford, partirono dall’osservazione clinica per indagare il rapporto tra farmaci, elettrocardiogramma ed eventi cardiaci.

Ribichini, direttore della Clinica cardiologica dell’Aoui e della Scuola di specializzazione veronese in Malattie dell’apparato cardiovascolare, sottolinea il valore dei dati per i medici prescrittori. La conclusione del lavoro mantiene centrale la valutazione del singolo paziente: caratteristiche personali, condizioni cliniche e altri trattamenti devono concorrere alla scelta dell’antidepressivo.

Agroalimentare, Bontiamo presenta il marchio e annuncia l’acquisizione del caseificio di Gavasseto

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Bontiamo, azienda di Bibbiano (Reggio Emilia) con un’offerta di Parmigiano Reggiano, burro e snack da forno, ha presentato ufficialmente il proprio marchio e ha annunciato l’acquisizione del caseificio di Gavasseto e Roncadella, alle porte di Reggio Emilia, con ingresso operativo dal 1° gennaio 2027. Nel corso della serata, alla Tenuta di Roncolo Venturini Baldini, l’azienda ha presentato anche un premio dedicato alla qualità del latte conferito dagli allevatori. 

Bontiamo è l’evoluzione di Armonie Alimentari, nata nel 2014 con Parmonie, snack da forno a base di Parmigiano Reggiano. L’offerta si è ampliata con il Parmigiano Reggiano nel 2017 e con il burro nel 2019. Nel 2025 è stato aperto un centro di grattugia e confezionamento. 

“Con Bontiamo abbiamo trovato l’identità sulla quale vogliamo investire per il futuro dell’azienda. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato sugli impianti per la produzione del burro, sul nuovo impianto di grattugia, sui prodotti e sulle confezioni. Questi investimenti ci hanno aiutato a definire ciò che siamo oggi. Gavasseto è uno dei fondamenti su cui continueremo a costruire questo percorso. Con il premio vogliamo riconoscere il lavoro degli allevatori che si distinguono per la qualità del latte conferito”, ha dichiarato Gabriele Menozzi, amministratore delegato di Bontiamo. 

 

Il progetto per Gavasseto e Roncadella prevede la prosecuzione della produzione di Parmigiano Reggiano e interventi di ampliamento di natura conservativa. La filiera di Bontiamo comprende anche una società agricola nell’Appennino reggiano, dalla quale proviene parte del latte. 

Bontiamo ha presentato anche un premio per gli allevatori che conferiscono il latte all’azienda. Il riconoscimento valorizzerà chi si distingue per la qualità, sostenibilità e benessere animale, senza penalità per gli altri conferenti. La classifica annuale e i criteri di valutazione saranno definiti e validati da Sgs, ente di certificazione internazionale, scelto per garantire una valutazione indipendente. Il regolamento sarà inviato agli allevatori entro la fine del 2026, con criteri noti in anticipo e uguali per tutti. 

La gamma di Parmigiano Reggiano comprende il classico, quello da prati stabili, di vacca rossa e di vacca bruna, oltre alle lunghe stagionature da 40 a oltre 80 mesi. Sono presenti anche il grattugiato fresco in confezione richiudibile e le punte stagionate 24 mesi. L’assortimento di burro comprende il classico 82%, il senza lattosio, il burro da centrifuga, il salato, il biologico e quello da pasticceria, con formati dal panetto ai blocchi per uso professionale. Parmonie, gli snack con cui è iniziata l’attività dell’azienda, sono preparati con tre ingredienti: Parmigiano Reggiano, farina e olio d’oliva. 

 

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economia

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A BellaMa’ cantano Vasco Rossi, l’omaggio di Pierluigi Diaco e la replica del rocker

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A BellaMa’, Pierluigi Diaco ha reso omaggio alla carriera di Vasco Rossi. Non è la prima volta che accade, d’altronde il conduttore tiene a sottolineare come per lui Vasco sia “il cantautore più libero del nostro Paese”. Queste le parole pronunciate da Diaco nel salotto di Rai2 nella puntata andata in onda ieri, giovedì 15 ottobre, su Rai2.  

L’occasione è nata dopo l’esibizione del corpo di ballo di BellaMa’, che si è esibito sulle note di ‘Senza parole’. Diaco si è congratulato con i ballerini e poi si è rivolto al rocker, ringraziandolo per l’affetto che ha sempre dimostrato nei confronti del programma: “Omaggio al più grande di tutti. Vasco in questi anni più volte ci ha pubblicato sui suoi social, pubblicato estratti di tutti cantano e ballano Vasco Rossi. Ha pubbliche le monografiche che gli abbiamo dedicato. Mi fa molto piacere il suo affetto, veramente Vasco ti vogliamo bene”. La risposta del rocker non si è fatta attendere. Vasco Rossi ha ricondiviso il video sui social, ringraziando Diaco per le sue parole con un cuore rosso.  

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spettacoli

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Consiglio Ue accoglie Zelensky: “Puoi contare su di noi”. Il presidente ucraino: “Voi veri leader”

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(Adnkronos) – “Puoi contare su di noi, sempre”. Questo il messaggio dell’Ue, espresso dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferito nel corso di un punto stampa congiunto all’ingresso del secondo giorno del vertice del
Consiglio europeo. Il sostegno dell’Ue all’Ucraina, sottolinea Costa, “resta forte come sempre”. 

“Non è il momento di ritirare il sostegno all’Ucraina. Non è il momento di allentare le sanzioni alla Russia. Ora è il momento di aumentare il nostro sostegno e la nostra pressione, ed è essenziale per portare la Russia ad accettare un vero cessate il fuoco, a sedersi al tavolo dei negoziati e a fermare questa guerra. È il momento della pace, non di proseguire la guerra”, afferma il presidente del Consiglio europeo. 

“Caro Volodymyr, puoi contare su di noi non solo per sostenerti in guerra, ma soprattutto per il tuo futuro come membro dell’Ue”, prosegue Costa, ricordando che questa settimana Ue e Ucraina hanno aperto altri due cluster nel processo negoziale di adesione. “Dobbiamo proseguire su questa strada, e vorrei esprimere il mio apprezzamento a te e al tuo Parlamento, perché, nel mezzo di una guerra terribile, continuate a lavorare, a negoziare, ad approvare e a fare riforme. Grazie per il tuo esempio di europeo. Puoi contare su di noi, sempre”, conclude. 

 

“Sono molto grato per l’enorme sostegno del Consiglio europeo, della Commissione e dei leader, veri leader, che sono rimasti al nostro fianco fin dall’inizio di questa guerra”, la replica di Zelensky a Costa e Ursula von der Leyen, all’ingresso della seconda giornata del vertice, in un contesto di forti tensioni tra Kiev e Washington. 

Il supporto dell’Ue “è fondamentale, e contiamo su questo sostegno”, ribadisce Zelensky prima di parlare delle discussioni che avrà con i leader europei, a partire dal “punto numero uno”, le esigenze energetiche ucraine a fronte degli intensi attacchi russi contro l’infrastruttura del Paese. “Naturalmente vogliamo porre fine a questa guerra il prima possibile. Al momento non vediamo segnali da parte russa di essere pronti a farlo. Per questo dobbiamo prepararci all’inverno: il pacchetto invernale non riguarda solo l’energia, ma anche la difesa aerea e i finanziamenti, e sono grato che l’Ue sia al nostro fianco”, afferma. 

Sul tavolo anche le esigenze di bilancio ucraine, sia civili che militari, per il 2026 e il 2027: “sono le questioni chiave di oggi”. Zelensky ringrazia la Rada, il Parlamento ucraino, e il governo, che “hanno fatto un ottimo lavoro: pur sotto attacchi massicci, hanno trovato il modo di votare riforme importanti”, che hanno portato all’apertura di altri due cluster nei negoziati con l’Ue per l’adesione. “E lavoreremo: faremo tutto il possibile per aprire gli ultimi due cluster entro la fine dell’anno, e sono certo che ci riusciremo”, conclude. 

 

“Stiamo cercando di convincere anche i nostri partner americani che, se vogliamo porre fine a questa guerra, dobbiamo mettere sotto pressione l’aggressore”. Così l’Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, rispondendo a una domanda (che definisce “difficile”) sul divario in allargamento tra il presidente Usa Donald Trump e l’omologo ucraino all’entrata del vertice. 

“Non si tratta solo di fermare questa guerra, ma di assicurarsi che la Russia non ne inizi altre”, puntualizza la leader della diplomazia Ue. “Per questo ho preparato con i ministri degli Esteri un elenco di richieste, un elenco delle preoccupazioni europee in materia di sicurezza, che dovremmo presentare anche alla Russia, senza concederle tutto ciò a cui è interessata se non ci sono concessioni anche da parte russa. Ma, come potete vedere, con i nostri alleati americani è molto difficile al momento”. 

Kallas evidenzia anche che nel breve termine l’Ue “purtroppo non può sostituire” la capacità di connettività fornita dall’operatore statunitense Starlink, servizio “davvero necessario per l’Ucraina” e parzialmente limitato da Washington negli scorsi giorni. Oggi i leader Ue discuteranno anche della prontezza alla difesa, con l’Agenzia europea per la difesa che “ha mappato tutte le capacità critiche e le carenze che dobbiamo colmare. Ora la questione è l’attuazione, e dobbiamo farlo il prima possibile, perché quelle capacità servono anche a noi”, rileva. 

 

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internazionale/esteri

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Juventus, lite Spelletti-Conceicao: “Deve arrabbiarsi con se stesso”

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(Adnkronos) – In casa Juventus tiene banco la lite tra Luciano Spalletti e Francisco Conceicao, dopo il plateale sfogo dell’attaccante portoghese seguito alla sostituzione durante la sfida di Europa League vinta 2-1 contro il Celta Vigo. A fine partita, Spalletti ne ha parlato ai microfoni di SkySport: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso, altrimenti se ne può parlare insieme. Penso faccia a bene a fare così, se ha qualcosa da dire, penso ce l’abbia con se stesso per quella che è stata la prestazione”.  

“Al di là del fatto della prestazione, però poi è scivolato tre volte all’inizio, il campo lo andiamo a provare, bisogna provarlo seriamente”, ha continuato l’allenatore bianconero, “poi è uscito al 70esimo, c’è un’altra partita fra due giorni, questi atteggiamenti, se lo ha fatto,perché i miei collaboratori mi dicono di no, se ha fatto qualcosa poi, ci spiegherà quello che gli dobbiamo dare e vedremo di saldarlo”. 

Conceicao ha comunque negato di aver discusso con un membro dello staff: “Voglio dire che non ho litigato con nessuno. Quando sono uscito, ho dato una piccola botta alla panchina dove mi siedo, ma non ho litigato con nessuno dello staff. Quello che hanno detto non è vero”, ha spiegato a SkySport, “non abbiamo avuto un dialogo. Io non ho parlato con lui e lui non ha detto niente a me. Non abbiamo avuto nessun dialogo. Sono andato dentro, ho cambiato la maglia e poi sono uscito. Sono rimasto dentro tre o quattro minuti: sono andato in bagno, ho cambiato la maglia e poi sono uscito. Voglio chiarire questo perché devono uscire cose vere, non queste cose”.  

 

 

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sport

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Boris Becker difende Zverev: “Critiche sono sciocchezze, portategli rispetto”

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Boris Becker difende Alexander Zverev. L’ex tennista tedesco, oggi allenatore, ha parlato di quello che è destinato a diventare il nuovo numero uno del mondo, grazie all’infortunio di Jannik Sinner che lo terrà lontano dai campi per il resto della stagione. 

Zverev, che ha vinto i primi due Slam della carriera imponendosi a Roland Garros e US Open, è stato fortemente criticato perché, secondo i suoi detrattori, è riuscito a trionfare soltanto scontrandosi con avversari di qualità inferiore: “Sono totali sciocchezze”, ha detto Becker nel podcast condotto da Andrea Petkovic, “lui può battere soltanto chi si trova davanti, non è colpa sua se gli altri si sono infortunati o sono stati eliminati”, ha continuato lanciando una velata frecciata ad Alcaraz e Sinner. 

“Zverev ha vinto due Slam in stagione, giocato tre finali consecutive ed era arrivato a servire per il match nella semifinale in Australia contro Alcaraz”, ha ricordato Becker, “la gente deve finalmente riconoscergli il rispetto che merita”. 

 

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sport

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A Sorrento il World Buffalo Congress, dopo 20 anni torna in Italia

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(Adnkronos) – Dopo quasi vent’anni il World Buffalo Congress torna in Italia per riunire la comunità scientifica internazionale. Dal 28 al 30 ottobre, Sorrento sarà il centro di un confronto internazionale che coinvolgerà ricercatori, veterinari, allevatori, tecnici, imprese e istituzioni provenienti da oltre venti Paesi. Il congresso, organizzato dall’Università degli studi di Napoli ‘Federico II’, attraverso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore rilievo mondiale per il comparto bufalino e costituisce un’occasione privilegiata per mettere in relazione ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sistema produttivo. A chiudere i lavori, la mattina del 30 ottobre, è stato invitato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. 

Il ritorno in Italia dell’evento assume un significato particolare anche alla luce della crescita e delle trasformazioni che stanno interessando la filiera bufalina a livello mondiale. Nel mondo si stimano oltre 220 milioni di bufali, concentrati soprattutto in Asia ma sempre più presenti anche in Europa e nelle Americhe. La bufala non rappresenta soltanto una risorsa per la produzione di latte e carne, ma costituisce un patrimonio economico e sociale per milioni di allevatori e una filiera sempre più orientata verso innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni di qualità. 

La dimensione scientifica del World Buffalo Congress 2026 emerge innanzitutto dai numeri. Sono 283 gli abstract arrivati da oltre venti Paesi, a testimonianza della forte partecipazione internazionale. L’Italia si colloca al primo posto con 82 contributi scientifici, pari al 28,5% del totale, davanti a India, con 40 abstract, e Pakistan, con 32. Seguono Thailandia, Brasile, Filippine e Cina. Un risultato particolarmente significativo perché il patrimonio bufalino italiano rappresenta soltanto una quota limitata della popolazione mondiale. La leadership italiana, dunque, si fonda soprattutto sulla qualità della ricerca e sulla capacità di trasferire conoscenze e innovazione alla filiera produttiva.  

 

L’elevato livello dei lavori è confermato anche dalla selezione operata dal Comitato scientifico. A fronte di 181 comunicazioni orali inizialmente considerate, 103 studi saranno presentati oralmente, mentre 163 saranno esposti in formato poster. I temi affrontati fotografano con chiarezza le nuove frontiere della ricerca. La genetica è l’area più rappresentata, con 50 abstract, seguita dalla riproduzione con 48 contributi e dalla salute e dal benessere animale con 46. Nel complesso, 119 contributi, oltre il 40% dell’intero congresso, riguardano innovazione tecnologica, miglioramento genetico e sostenibilità.  

Il congresso sarà un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni che stanno interessando la zootecnia bufalina. La genetica e la genomica consentono oggi di individuare marcatori legati a fertilità, qualità del latte, efficienza alimentare, resistenza alle malattie e capacità di adattamento agli stress ambientali. Parallelamente, la Precision Livestock Farming sta introducendo nelle aziende strumenti come sensori indossabili, boli ruminali, sistemi di visione artificiale, algoritmi di intelligenza artificiale e sistemi predittivi, capaci di monitorare in tempo reale le condizioni degli animali e di supportare le decisioni dell’allevatore. 

Anche la sostenibilità è ormai diventata un elemento trasversale della ricerca: dagli studi sull’efficienza alimentare alla riduzione dell’impatto ambientale, dalla valorizzazione dei sottoprodotti della filiera lattiero-casearia ai modelli di economia circolare, fino alla ricerca sulle proprietà funzionali e nutraceutiche del latte di bufala. 

 

Giuseppe Campanile, professore di Zootecnia speciale al Dipartimento di medicina veterinaria e produzioni animali dell’Università ‘Federico II’ di Napoli e presidente dell’International Buffalo Federation, presenta così l’evento: “Il World Buffalo Congress rappresenterà un momento di confronto tra la comunità scientifica, tecnica e imprenditoriale internazionale sui principali temi che riguarderanno lo sviluppo dell’allevamento della bufala nel mondo. La bufala non è soltanto una risorsa, ma è cultura, lavoro e identità di molte aree del nostro pianeta. Questo animale rappresenta una straordinaria opportunità per il futuro, anche in considerazione delle vicissitudini ambientali e climatiche che stanno affliggendo il nostro pianeta. Infatti, proprio i cambiamenti climatici, la crescente domanda di alimenti di elevata qualità, le nuove esigenze dei consumatori devono rappresentare il volano per la crescita di una specie che ha sempre garantito energia e proteine per i Paesi in via di sviluppo e che oggi garantisce, grazie alle sue peculiari caratteristiche fisiologiche, sostanze che intervengono nella prevenzione delle principali patologie che affliggono l’uomo, ci riferiamo alle patologie cronico-degenerative”.  

Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, dichiara: “Il ritorno del World Buffalo Congress in Italia rappresenta un riconoscimento importante per tutto il sistema bufalino nazionale. Siamo orgogliosi che il Consorzio sia protagonista di questo percorso insieme all’Università ‘Federico II’ e all’Istituto Zooprofilattico. La forza della nostra filiera nasce dall’incontro tra territorio, competenze, ricerca e capacità produttiva. Oggi abbiamo la responsabilità di guardare al futuro con gli strumenti dell’innovazione, senza perdere il legame con una storia e con un patrimonio produttivo che rendono la Mozzarella di Bufala Campana Dop unica. Dobbiamo trasformare la conoscenza in maggiore competitività, sostenibilità e valore per tutta la filiera. Con questo Congresso il Consorzio ribadisce il ruolo della Mozzarella di Bufala Campana Dop come espressione di una filiera organizzata, controllata e fortemente legata al territorio, nella quale la tutela della denominazione deve procedere di pari passo con la capacità di innovare e di affrontare i mercati mondiali”. 

 

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lavoro/made-in-italy

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Bollette del gas a Verona, Adico stima rincari del 52%: i consumi restano decisivi per la spesa

Le bollette del gas a Verona potrebbero crescere nella stagione 2026-2027: le elaborazioni Adico indicano 522 euro in più per un consumo annuo di 950 metri cubi. Sono previsioni, non importi già fatturati. L’avvio dei riscaldamenti riporta al centro l’attenzione su consumi, contratti e manutenzione.

Il confronto riguarda una spesa prevista di 1.520 euro contro i 998 della stagione precedente. Il dato comprende riscaldamento, acqua calda e cucina: non misura quindi il solo costo dei termosifoni e non descrive automaticamente la situazione di ogni abitazione.

Bollette del gas a Verona, cosa indicano le stime

VeronaTomorrow riporta le elaborazioni Adico sui dati Istat, con un incremento previsto del 52%. Per 800 metri cubi la stima passa da 840 a 1.280 euro; per 1.100 metri cubi l’aumento ipotizzato raggiunge 605 euro.

Le cifre dipendono dalle caratteristiche dell’utenza. Anche Anaci Verona considera prematuro quantificare definitivamente i rincari: l’andamento dell’inverno e i consumi effettivi restano elementi determinanti per il conto finale.

Manutenzione e abitudini per ridurre gli sprechi

Il decalogo ENEA per l’efficienza del riscaldamento, pubblicato nel 2025, richiama anzitutto la manutenzione e la corretta regolazione degli impianti. Radiatori coperti da mobili o tende diffondono peggio il calore, mentre chiudere persiane e tapparelle durante la notte limita le dispersioni.

Per cambiare aria bastano pochi minuti: lasciare a lungo le finestre aperte disperde il calore accumulato. L’agenzia suggerisce inoltre di monitorare i consumi, così da riconoscere variazioni anomale e possibili malfunzionamenti, e di affidare a un tecnico qualificato la valutazione dell’isolamento e dell’impianto prima di programmare interventi.

Nelle case private, le regole di accensione a Verona prevedono al massimo quattordici ore giornaliere fra le 5 e le 23, dal 15 ottobre al 15 aprile. La fascia oraria disponibile non autorizza diciotto ore continuative di funzionamento. Il limite ordinario nelle abitazioni è di 19 gradi, con due gradi di tolleranza; il calendario di alcuni edifici pubblici e commerciali segue disposizioni differenti.

Marito e moglie decapitati in casa nel Modenese, fermato il figlio della donna

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(Adnkronos) – E’ in stato di fermo il figlio della donna di 74 anni trovata morta ieri insieme al marito a Mirandola, nel Modenese. L’uomo, che è stato ascoltato per tutta la notte dagli investigatori della Squadra mobile di Modena, avrebbe fatto scena muta.  

I due anziani coniugi, Pietro Ferdinando Casari, 82 anni, e la moglie Vincenza Giannini, 74 anni, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione in via Imperiale. I loro corpi erano stati decapitati. Ancora da chiarire la dinamica e il movente del duplice omicidio.  

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cronaca

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Caso Garlasco, in mattinata il deposito delle cinque consulenze di Sempio: cosa succede ora

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(Adnkronos) – E’ atteso per fine mattinata il deposito materiale, in Procura a Pavia, delle cinque consulenze che la difesa di Andrea
Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, ha preparato nelle ultime settimane dopo la
seconda chiusura indagine

sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco. Un collaboratore dell’avvocato Liborio Cataliotti è partito, intorno alle ore 8, da Reggio Emilia per raggiungere Pavia dove si trova l’altra legale, l’avvocata Angela Taccia, che sta ascoltando in procura le ultime intercettazioni (irrilevanti e in quanto tali non trascritte e riportate nel fascicolo).  

In particolare, il pool di consulenti ha lavorato per ribadire che il piede dell’indagato (taglia 44, ndr) è più grande rispetto all’impronta insanguinata lasciata dalla suola calzata dall’assassino che dai consulenti di Sempio viene indicato nel numero 40, taglia che scagionerebbe anche il condannato Alberto Stasi visto che l’impronta ‘a pallini’ è una 42.  

I consulenti sono anche convinti di poter dimostrare che l’
impronta 33
sul muro della cantina della villetta di via Pascoli non è riconducibile al trentottenne, così come ribadiscono quanto concluso dalla perita Denise
Albani: il Dna sulle unghie della vittima è riconducibile alla linea maschile della famiglia Sempio, ma non a un singolo soggetto, inoltre non è databile, né dimostra un contatto diretto tra l’indagato e Chiara Poggi. Una consulenza porta, invece, la firma di un medico legale e ricostruisce la dinamica del delitto della ventiseienne. Dopo la consegna, la palla passerà di nuovo alla Procura di Pavia per la richiesta (scontata) di rinvio a giudizio. 

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cronaca

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