venerdì, Novembre 6, 2026
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Marito e moglie decapitati in casa nel Modenese, fermato il figlio della donna

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(Adnkronos) – E’ in stato di fermo il figlio della donna di 74 anni trovata morta ieri insieme al marito a Mirandola, nel Modenese. L’uomo, che è stato ascoltato per tutta la notte dagli investigatori della Squadra mobile di Modena, avrebbe fatto scena muta.  

I due anziani coniugi, Pietro Ferdinando Casari, 82 anni, e la moglie Vincenza Giannini, 74 anni, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione in via Imperiale. I loro corpi erano stati decapitati. Ancora da chiarire la dinamica e il movente del duplice omicidio.  

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cronaca

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Caso Garlasco, in mattinata il deposito delle cinque consulenze di Sempio: cosa succede ora

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(Adnkronos) – E’ atteso per fine mattinata il deposito materiale, in Procura a Pavia, delle cinque consulenze che la difesa di Andrea
Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, ha preparato nelle ultime settimane dopo la
seconda chiusura indagine

sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco. Un collaboratore dell’avvocato Liborio Cataliotti è partito, intorno alle ore 8, da Reggio Emilia per raggiungere Pavia dove si trova l’altra legale, l’avvocata Angela Taccia, che sta ascoltando in procura le ultime intercettazioni (irrilevanti e in quanto tali non trascritte e riportate nel fascicolo).  

In particolare, il pool di consulenti ha lavorato per ribadire che il piede dell’indagato (taglia 44, ndr) è più grande rispetto all’impronta insanguinata lasciata dalla suola calzata dall’assassino che dai consulenti di Sempio viene indicato nel numero 40, taglia che scagionerebbe anche il condannato Alberto Stasi visto che l’impronta ‘a pallini’ è una 42.  

I consulenti sono anche convinti di poter dimostrare che l’
impronta 33
sul muro della cantina della villetta di via Pascoli non è riconducibile al trentottenne, così come ribadiscono quanto concluso dalla perita Denise
Albani: il Dna sulle unghie della vittima è riconducibile alla linea maschile della famiglia Sempio, ma non a un singolo soggetto, inoltre non è databile, né dimostra un contatto diretto tra l’indagato e Chiara Poggi. Una consulenza porta, invece, la firma di un medico legale e ricostruisce la dinamica del delitto della ventiseienne. Dopo la consegna, la palla passerà di nuovo alla Procura di Pavia per la richiesta (scontata) di rinvio a giudizio. 

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cronaca

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Festa del Cinema di Roma, giorno 4: arrivano Jovanotti e ‘Il ministero dell’amore’

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Dal documentario su Jovanotti alle risate con ‘Il ministero dell’amore’ degli autori della serie cult ‘Boris’: ecco le cose da sapere sulla quarta giornata della Festa del Cinema di Roma. (Videonews da Lucrezia Leombruni)

Ex Ilva, quinto giorno di mobilitazione: sciopero e presidi finiranno alle 23

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(Adnkronos) –
Quinto giorno di sciopero e di mobilitazione all’ex Ilva di Taranto dei lavoratori dello stabilimento siderurgico di Acciaierie d’Italia, sia quelli diretti che dell’indotto, nell’ambito delle proteste per l’avvio dello spegnimento dell’area a caldo e conseguente blocco della produzione. Poco fa si è tenuta una assemblea sulla statale 7 Appia dove si sono tenuti i presidi e i blocchi delle strade e dei varchi della raffineria Eni.  

Lo sciopero, che è stato proclamato da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb, terminerà questa sera alle 23. Verranno rimossi anche i presidi. Dopo il documento comune con la Regione Puglia di ieri, l’appuntamento è per la convocazione a Palazzo Chigi del 27 ottobre. “Dobbiamo pensare a riempire gli autobus – ha detto all’assemblea Biagio Prisciano, segretario territoriale della Fim Cisl Taranto-Brindisi – perchè la tappa di Roma del 27 ottobre sarà importante. Se il governo non vorrà addivenire a quelle che sono le nostre rivendicazioni dobbiamo continuare a far sentire la nostra voce”. 

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economia

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Club del Sole, oltre 4 milioni di presenze e accelerazione sull’evoluzione open air

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(Adnkronos) –
Club del Sole supera nel 2026 la soglia dei 4 milioni di presenze e chiude l’anno con un fatturato in crescita dell’8% rispetto al 2025, consolidando la propria leadership nell’Open Air italiano e accelerando il percorso di sviluppo sui mercati internazionali. Un percorso guidato dalle Full Life Holidays, la promessa di Brand con cui Club del Sole propone una vacanza unica nel suo genere, dove comfort e natura si incontrano, superando i confini tradizionali tra camping e hotellerie. Tra i risultati più significativi della stagione c’è la crescita della componente internazionale, che nel 2026 raggiunge il 50% delle presenze turistiche, rispetto al 45% del 2025. L’area Dach si conferma il primo mercato estero con circa un milione di presenze, in crescita del 20%, mentre avanzano Polonia (+28%) e Paesi Bassi (+10%). Il prossimo obiettivo è consolidare i mercati core del Nord e Centro Europa e sviluppare nuovi target country attraverso attività commerciali, di marketing e comunicazione dedicate. 

Crescono anche durata e valore del soggiorno, rispettivamente del 10% e dell’11%. Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lago di Garda e Trentino-Alto Adige si confermano tra i territori più performanti della stagione, con una forte componente internazionale in particolare nelle destinazioni del Nord-Est. “I risultati del 2026 confermano la forza di un modello capace di intercettare un cambiamento profondo nel modo di vivere la vacanza. L’Open Air conquista nuovi pubblici e nuovi mercati perché risponde alla ricerca di libertà, natura e autenticità senza rinunciare al comfort e alla qualità dei servizi. La nostra ambizione è continuare ad anticipare questi bisogni e portare le Full Life Holidays verso una dimensione sempre più internazionale”, spiega Angelo E. Cartelli, direttore generale di Club del Sole. 

Dopo l’ingresso in Trentino e l’apertura alla stagione invernale con Val di Fiemme, Club del Sole sviluppa oggi la propria offerta attraverso tre habitat – mare, lago e montagna –, ampliando destinazioni, stagioni e occasioni di soggiorno. Nel 2026 sono entrati nel Gruppo Le Palme Lazise Family Collection, sul Lago di Garda, e Le Gorette Easy Camping Village, a Marina di Cecina, portando il portfolio a 29 Villaggi in 8 regioni italiane. 

 

Il prossimo passaggio sarà Club del Sole World Riccione, il progetto flagship che segnerà una nuova fase nell’evoluzione dell’offerta del Gruppo. Il progetto metterà a sistema due Villaggi già presenti nel portfolio – uno dei quali oggetto di una profonda trasformazione – e una nuova struttura, dando vita a un unico polo composto da tre Villaggi, di cui due a 5 stelle, con identità ed esperienze complementari, dal mondo Family al Boutique. Con l’ingresso della nuova struttura, il portfolio complessivo di Club del Sole salirà a 30 Villaggi. Club del Sole World Riccione rappresenterà un nuovo modello di destinazione. Un ecosistema capace di integrare differenti livelli di ospitalità, servizi ed esperienze all’interno di un unico mondo Club del Sole e una delle espressioni più complete delle Full Life Holidays. 

L’evoluzione del prodotto passa anche dalla segmentazione dell’offerta nei quattro cluster Boutique Resort, Family Resort, Family Collection ed Easy Camping Village, pensati per rispondere a esigenze e stili di vacanza differenti. Alla personalizzazione dell’esperienza si affianca una crescente flessibilità anche nella fase di acquisto: grazie all’accordo con HeyLight, gli ospiti possono suddividere il pagamento della vacanza fino a 12 rate, per importi fino a 5.000 euro. Nel 2026 Club del Sole ha rafforzato gli investimenti in Crm, loyalty, analytics e Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di sviluppare una conoscenza sempre più approfondita dell’ospite e costruire una relazione continuativa lungo l’intero customer journey.  

Un ruolo centrale è affidato alla loyalty, con il lancio del programma Club del Sole Rewards, pensato per riconoscere e valorizzare la relazione con gli ospiti nel tempo, premiarne la fedeltà e creare nuove opportunità di engagement prima, durante e dopo il soggiorno. Il programma sarà progressivamente arricchito con nuovi benefit e meccaniche dedicate, sempre più integrate con le preferenze e i comportamenti dei clienti. L’evoluzione del Crm consentirà di mettere a sistema dati e interazioni, creando le basi per una comunicazione sempre più rilevante e personalizzata. In questo ecosistema avrà un ruolo crescente anche l’Intelligenza Artificiale, a supporto della capacità di interpretare i bisogni degli ospiti, personalizzare offerte e comunicazioni ed evolvere l’assistenza attraverso nuovi strumenti, inclusi chatbot e soluzioni conversazionali. 

 

L’obiettivo è costruire una relazione con Club del Sole sempre più personale, continuativa e capace di evolvere nel tempo, accompagnando l’ospite in tutte le fasi dell’esperienza delle Full Life Holidays. Nel 2026 gli ospiti con cani al seguito nei Villaggi Club del Sole sono cresciuti del 22% rispetto al 2025, confermando la crescente rilevanza del Dog Tourism nelle scelte di vacanza. Il programma Family Dog Friendly, esteso all’intero network, traduce questa evoluzione in un modello di accoglienza dedicato, con servizi, spazi e attività pensati per chi sceglie di vivere la vacanza insieme al proprio cane. Un impegno recentemente riconosciuto anche con il premio ricevuto dal GistI Animal Travel Award. Da questa esperienza nasce l’Osservatorio Italiano Dog Tourism, creato in partnership con Jfc. L’Osservatorio creerà un punto di osservazione continuativo sul fenomeno in Italia, analizzandone dimensioni e valore economico, comportamenti e propensione al viaggio, bisogni, servizi richiesti e attrattività delle destinazioni.  

Attraverso survey periodiche e il coinvolgimento dei diversi attori della filiera, il progetto metterà a disposizione del sistema turistico dati e insight utili a comprendere e anticipare l’evoluzione di un segmento sempre più rilevante. Per Club del Sole rappresenta un ulteriore passo nel proprio ruolo di osservatore e interprete dei nuovi comportamenti di vacanza, trasformando l’esperienza maturata nei Villaggi in conoscenza a beneficio dell’intero comparto. La crescita di Club del Sole procede insieme a una sempre maggiore integrazione dei criteri Esg nelle scelte strategiche e operative del Gruppo. Ambiente e gestione responsabile delle risorse, formazione e valorizzazione delle persone, qualità del servizio e relazione con le comunità locali sono parte di un modello di sviluppo che Club del Sole rendiconta annualmente attraverso il proprio Bilancio di Sostenibilità.  

Per un Gruppo che ha nella natura uno degli elementi fondanti della propria proposta di ospitalità, la sostenibilità è parte integrante della strategia di crescita: sviluppare le Full Life Holidays significa creare valore per gli ospiti e, allo stesso tempo, valorizzare i territori nei quali l’esperienza prende vita. I risultati del 2026 aprono una nuova fase nel percorso di Club del Sole. Nel 2027 il Gruppo punta ad accelerare ulteriormente lo sviluppo internazionale e l’evoluzione dell’offerta, facendo leva sulla crescita del portfolio, sul progetto flagship Club del Sole World Riccione e su una conoscenza sempre più profonda dei propri ospiti. L’obiettivo è rafforzare la leadership costruita in Italia e portare progressivamente Club del Sole verso una dimensione sempre più europea, contribuendo all’evoluzione dell’Open Air e ampliando i pubblici, le destinazioni e le occasioni in cui vivere una vacanza Club del Sole. 

 

Club del Sole sarà presente a Ttg Travel Experience, a Rimini dal 14 al 16 ottobre, con uno stand dedicato e la partecipazione dei propri manager a diversi appuntamenti dedicati all’evoluzione dell’hospitality. Mercoledì 14 ottobre alle 10.30, presso la Sala Tiglio, Rosella Giondi, Learning & Training Manager, e Michela Marzoli, Direttore Marketing & Comunicazione di Club del Sole, presenteranno, in collaborazione con Jfc, l’anteprima dell’Osservatorio Italiano Dog Tourism. Giovedì 15 ottobre alle 12.30, presso la Sala Abete, Luigi Caselle, Direttore Acquisti, interverrà nel panel ‘La mobilità elettrica nell’hospitality – Dalla colonnina al servizio: regole e gestione’ Alle 14.00, presso la Sala Tiglio 2, Angelo E. Cartelli, direttore generale di Club del Sole, parteciperà al panel di SiViaggia ‘La Formula dell’eccellenza. Cosa conta davvero (e cosa resta) nel cuore di chi viaggia’. 

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economia

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Giornata mondiale alimentazione, nutrizionista Verticchio: “Dieta alpino-mediterranea, mangiare sano con prodotti locali”

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(Adnkronos) – Dai cereali integrali ai legumi, dalla frutta di stagione al pesce d’acqua dolce: anche sulle Alpi è possibile seguire i principi della dieta mediterranea, adattandoli alle risorse e alle tradizioni del territorio. La Dieta mediterranea è uno dei modelli alimentari più studiati al mondo ed è riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Eppure, seguire davvero le sue indicazioni non è così scontato. Da qui nasce una domanda: è possibile adottarne i principi anche vivendo lontano dal mare, in un territorio come quello alpino? “La risposta è sì”. A spiegarlo è Nicole Verticchio, biologa nutrizionista che ha prestato servizio nell’Esercito italiano come militare della sanità militare, e oggi, passata al ruolo civile del ministero della Difesa, si occupa dell’elaborazione dei menù delle mense e della sicurezza alimentare nelle caserme del Comando Truppe Alpine, con sede a Bolzano, oltre che di promozione della salute e di corretti stili di vita. “Se non consideriamo la dieta mediterranea come un mero elenco di alimenti, ma come un modello alimentare, possiamo adattarlo alle risorse del territorio in cui viviamo – spiega Verticchio all’Adnkronos Salute, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione -. In Trentino-Alto Adige non abbiamo necessariamente gli stessi prodotti che caratterizzano una tavola siciliana, come le alici del Mediterraneo o alcuni agrumi. Questo, però, non significa dover rinunciare ai principi di un’alimentazione sana. È da qui che nasce il concetto di dieta alpino-mediterranea”. 

La dieta alpino-mediterranea “è un approccio alimentare che combina i principi della dieta mediterranea con gli alimenti tipici delle regioni alpine – afferma l’esperta -. Non si tratta di una dieta standardizzata o di un regime alimentare completamente nuovo, ma di un modo per valorizzare le tradizioni locali senza rinunciare all’equilibrio nutrizionale. Al centro ci sono gli alimenti vegetali, la frutta e la verdura di stagione, i cereali preferibilmente integrali, i legumi e i grassi di buona qualità, come l’olio extravergine d’oliva. A questi si affiancano i prodotti del territorio alpino, come orzo, segale, mele, frutti di bosco e pesce d’acqua dolce”. L’obiettivo, secondo la biologa nutrizionista, è costruire un’alimentazione varia ed equilibrata, privilegiando gli alimenti vegetali e limitando il consumo di carni lavorate, prodotti molto ricchi di grassi saturi e alimenti altamente trasformati. Anche i piatti della tradizione possono trovare spazio, prestando attenzione agli ingredienti, alle quantità e agli abbinamenti”. 

Tra gli esempi più rappresentativi ci sono “l’orzotto e la zuppa d’orzo tirolese”, piatti tipici della cucina altoatesina. “L’orzo è un cereale ricco di fibre e può diventare la base di un pasto equilibrato, soprattutto se accompagnato da verdure e da una fonte proteica, come i legumi. Anche i canederli, tra le preparazioni più conosciute della tradizione alpina e mitteleuropea, possono essere inseriti in un’alimentazione varia. Le ricette cambiano a seconda degli ingredienti: prezzemolo ed erba cipollina, per esempio, aggiungono aromi, mentre le versioni con spinaci, barbabietole o altre verdure permettono di aumentare la componente vegetale del piatto. Anche il condimento conta: quando possibile, si può utilizzare l’olio extravergine d’oliva, senza dimenticare che la ricetta tradizionale prevede spesso il burro” aggiunge. Un discorso simile vale per gli spätzle, soprattutto nelle versioni con spinaci o altre verdure. “Si tratta di una preparazione a base di farina e uova che può essere arricchita con ingredienti vegetali. L’equilibrio del pasto dipende anche dalle porzioni, dai condimenti e dagli alimenti con cui viene accompagnata”. 

 

Le regioni alpine hanno a disposizione anche pesci d’acqua dolce, come la trota e il salmerino. “Pur non essendo equivalenti al pesce azzurro per composizione nutrizionale – avverte Verticchio – rappresentano fonti proteiche di qualità e possono contribuire a rendere più varia l’alimentazione. L’ideale è abbinarli a verdure e cereali integrali, privilegiando metodi di cottura semplici. Anche le patate, molto presenti nella cucina alpina, possono far parte di un’alimentazione equilibrata: è importante considerare le quantità, la preparazione e gli abbinamenti con verdure, proteine e grassi di buona qualità”.  

La frutta è un altro elemento centrale della dieta alpino-mediterranea. “Le mele dell’Alto Adige”, simbolo del territorio, “permettono di valorizzare la produzione locale e la stagionalità. Accanto a queste – ricorda – mirtilli, lamponi, ribes e altri frutti di bosco offrono varietà e apportano fibre, vitamine e composti bioattivi. Il territorio alpino, inoltre, ospita numerosi alberi da frutto: ciliegi, peri, fichi e cachi, oltre a noci e nocciole. Sono alimenti che possono arricchire la tavola, seguendo il ritmo delle stagioni e privilegiando, quando possibile, i prodotti locali” . Tra i prodotti tipici dell’Alto Adige c’è lo Schüttelbrot, il caratteristico pane croccante preparato prevalentemente con farina di segale. “Quando realizzato con una buona quota di farine integrali, contribuisce all’apporto di fibre. Può accompagnare verdure, legumi e altri alimenti proteici, diventando parte di un pasto completo” sottolinea. 

Anche i formaggi di malga e il burro appartengono alla tradizione gastronomica alpina. “Non devono necessariamente essere esclusi, ma è opportuno consumarli con moderazione – mette in guardia l’esperta – perché possono contenere quantità elevate di grassi saturi. L’obiettivo non è rinunciare ai piatti della tradizione, ma inserirli in un’alimentazione complessivamente equilibrata”. La cucina alpino-mediterranea “unisce le caratteristiche delle due tradizioni, mantenendo alcuni principi fondamentali della Dieta mediterranea: maggiore presenza di alimenti vegetali, varietà, cereali e legumi, frutta e verdura, grassi di buona qualità e moderazione nel consumo di carne e prodotti trasformati”, evidenzia Verticchio. “L’importante è valorizzare, quando possibile, ciò che il territorio offre e adattare il modello alimentare al luogo in cui viviamo”. Anche l’uva fa parte delle produzioni locali e della tradizione alimentare italiana. “Il vino, invece, richiede una precisazione: non è necessario per seguire la Dieta mediterranea e, per ragioni di salute, non è consigliabile iniziare a consumarlo con l’obiettivo di ottenere benefici”. 

 

Per Verticchio, l’alimentazione è una componente importante di uno stile di vita sano, ma non è l’unica. La biologa nutrizionista si occupa anche di promuovere la prevenzione e il benessere fisico e psicologico attraverso attività di divulgazione. Ne parla nel programma radiofonico ‘Perle di Salute’, trasmesso da Radio Sacra Famiglia di Bolzano, e in una collaborazione con radio Esercito, dove affronta temi come la gestione dello stress, l’attività fisica e l’importanza di un’alimentazione equilibrata anche nella vita militare. “Una buona alimentazione, il movimento e piccoli gesti quotidiani, come fare passeggiate nella natura, possono contribuire al benessere generale e aiutare a gestire lo stress”, è il messaggio che accompagna la sua attività di divulgazione. La dieta alpino-mediterranea “si inserisce proprio in questa prospettiva: non una lista di divieti, ma un modello flessibile che valorizza i prodotti locali, rispetta le tradizioni e mette al centro varietà, equilibrio e qualità dell’alimentazione” conclude. 

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salute

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Rotocalco n° 41 del 13 ottobre 2026

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Università: studenti di Veterinaria di Tor Vergata cominciano tirocinio al Gregorio VII; A Ferrara apre il nuovo Polo Culturale Bper, al via la mostra “Vanitas” tra Hayez e Casorati; Sanità: Bracco Innovation Day, Ai e terapie avanzate trasformano la diagnostica; Subito, presentata a Milano nuova sezione dedicata ai Motori; Guerra dell’informazione, a Roma il confronto tra propaganda e post-verità; ‘Behind Your Screen’, progetto della Commissione Ue per la cittadinanza digitale di 3.500 studenti; UniLink, inaugurato l’anno accademico 2026-2027: ricerca, formazione e dialogo con le istituzioni; Milano inaugura la Fiera Ice Arena con 4mila posti per gli sport su ghiaccio; Inaugurata nuova tangenziale nord di Cesano Maderno; Turismo: al via progetto del Demanio per trasformare immobili pubblici inutilizzati in strutture ricettive accessibili e inclusive; Violenza su donne, Scuderi (Avs): “Il dissenso è una scusa che protegge stupratore”

Stefano Lucchini: “”Per la prima volta una presentazione mostra cosa significa fare banca per Intesa

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“Abbiamo voluto rappresentare la banca senza spiegare cos’è una banca, ma mostrandola. Per la prima volta viene fatta una presentazione attraverso cui è possibile vedere e capire cosa significa fare banca per Intesa Sanpaolo”, ha dichiarato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo nel corso della presentazione della nuova campagna pubblicitaria istituzionale di Intesa San Paolo.

Roberto Bolle: “”Felice di far parte dello spot di Intesa Sanpaolo, porta avanti valore di

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“La campagna di Intesa San Paolo porta avanti il valore di sostenersi, prendersi per mano per affrontare le difficoltà che oggi ci circondano. Intesa Sanpaolo sostiene molte piccole realtà che senza il suo supporto non potrebbero fare quello che fanno”. Lo ha detto Roberto Bolle, Étoile del Teatro alla Scala di Milano, alla presentazione della nuova campagna pubblicitaria istituzionale di Intesa Sanpaolo.

Caro carburanti, al via lo sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia: cosa sappiamo

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(Adnkronos) – Via allo sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia contro il caro carburanti. La mobilitazione è scattata a mezzanotte in Sicilia: i camion resteranno parcheggiati nei piazzali e i semirimorchi carichi di merci non saranno ritirati dalle navi nei porti siciliani.  

Per cinque giorni, da oggi a martedì 20 ottobre, una parte importante del sistema dei trasporti dell’isola si fermerà per protestare contro il caro carburante. Il Comitato autotrasportatori siciliani, guidato da Salvatore Bella, ha proclamato il fermo fino alla mezzanotte del 20. 

Come si legge sul sito del Mit, la protesta è partita anche in Calabria, indetta da Fedralog Calabria e con durata sempre dalla mezzanotte di ieri fino alla mezzanotte del 20 ottobre. Si preannunciano così 5 giorni di passioni con possibili ripercussioni anche sul traffico e la circolazione.
 

Come ha spiegato Salvatore
Bella, rappresentante del Comitato trasporto siciliano, i trasportatori lamentano l’aumento del corso dei carburanti: “Abbiamo costituito il Comitato trasporto siciliano perché non ci sentiamo più rappresentati dalle organizzazioni sindacali nazionali, colpevoli di aver smesso di fare i nostri interessi. Dobbiamo fermare l’effetto domino che si va a innescare: l’impennata del carrello della spesa e il rincaro di tutte le materie prime che trasportiamo finiscono per abbattersi direttamente sull’utente finale, ovvero il cittadino”. 

Intanto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,034 euro/l per la benzina e 2,256 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,048 euro/l per la benzina e 2,278 euro/l per il gasolio. 

 

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cronaca

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