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Conference League, oggi Atalanta-Pafos: orario probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Match d’esordio per l’Atalanta in Conference League. Oggi, giovedì 15 ottobre, i bergamaschi ospitano i ciprioti del Pafos – in diretta tv e streaming – alla New Balance Arena nella prima giornata della terza competizione europea. La squadra guidata in panchina da Maurizio Sarri è reduce dalla vittoria di lunedì per 3-1 contro il Venezia in un match della sesta giornata di Serie A che ha interrotto una serie di 3 sconfitte di fila in campionato. 

La sfida tra Atalanta e Pafos è in programma oggi, giovedì 15 ottobre, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:  

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolašinac, Bernasconi; Kessié, Éderson; De Ketelaere, Samardžić, Elmas; Scamacca. Allenatore: Maurizio Sarri. 

PAFOS (4-3-3): Majecki; Bruno Felipe, David Luiz, Mmaee, Nikolas Iōannou; Šunjić, Pêpê; Correia, Lelê, Sema. Allenatore: Ricardo Sá Pinto. 

La partita Atalanta-Pafos sarà trasmessa in diretta su Sky. Il match sarà disponibile in streaming su Sky Go e NowTV 

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Mourinho: “Sul 3-1 per tutti la partita era morta invece erano morti i giocatori della Roma”

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(Adnkronos) – “Sul 3-1 per tutti la partita era morta, ma quelli che erano morti erano i giocatori della Roma, perché è molto difficile mantenere quella intensità. Ho fatto dei cambi sul 3-1: prendere il quarto o il quinto gol non avrebbe cambiato molto. Da quel momento sono stati loro a non avere più la capacità tattica e fisica di reagire”. L’allenatore del Real Madrid José Mourinho commenta così la rimonta della sua squadra contro la Roma dal 1-3 a 4-3 nei minuti finale del match valido per la seconda giornata della fase campionato di Champions League.  

“Nella prima parte del match la Roma è stata superiore sotto tutti gli aspetti, tutti. E poi venti minuti in cui è stato impossibile fermare il Real. Due fasi completamente distinte. Loro ci hanno sorpreso all’inizio con Soulé sulla fascia, una soluzione che ci ha messo in difficoltà. Nel secondo tempo, quando eravamo più organizzati per affrontare questa situazione, abbiamo preso un secondo gol ridicolo, che non si può prendere a questo livello”. 

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Gasperini: “Avevamo surclassato il Real, poi ci siamo piantati, difficile spiegare perché”

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(Adnkronos) – “Ci siamo piantati sul traguardo nel modo anche meno previsto, sulle delle situazioni di calcio d’angolo, dove siamo stati veramente passivi. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto in un modo notevole. Difficile cercare delle situazioni diverse se non analizzare mentalmente. Loro hanno risorse su calcio d’angolo ma nel primo tempo non c’era questa negatività che abbiamo mostrato nel finale, quasi fossimo paralizzati dalla situazione”. Così l’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini dopo il ko con il Real Madrid per 4-3 all’Olimpico nella seconda giornata di Champions League con i giallorossi avanti per 3-1 a sette minuti dal 90′ 

“A me sembra che il Real non ce la facesse più -aggiunge il tecnico giallorosso-. Potevamo fare anche qualche altro gol. Li abbiamo surclassati in tutto. Loro hanno fatto i gol e giustamente valgono, sono stati bravi a metterci fisicità. Per il resto non sono stati sicuramente all’altezza. L’abbiamo vista tutti la partita. Quindi è chiaro che si lavora su quelle basi, poi le gare vanno portate in fondo e i minuti finali sono fondamentali anche se hai il doppio vantaggio. Sicuramente dobbiamo partire dalla prestazione perché abbiamo giocato con il Real e lo abbiamo fatto in quel modo. Poi è chiaro che bisogna guardare anche gli aspetti negativi”.  

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Roma, harakiri all’Olimpico: avanti 3-1 all’83’, crolla nel finale e il Real Madrid vince 4-3 al 90′

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(Adnkronos) – Sembrava fatta, poi l’incubo. La Roma accarezza una vittoria di prestigio in Champions League contro il Real Madrid, forte di un vantaggio di 3-1 che resiste fino all’83’. Ma nel calcio, a volte, bastano pochi minuti per trasformare una serata da ricordare in una disfatta difficile da digerire. I giallorossi si spengono proprio sul più bello e gli spagnoli ne approfittano, completando una rimonta incredibile: dal 3-1 al 4-3, con il gol decisivo di Antonio Rüdiger al 90’. 

Il momento che cambia tutto arriva all’83’. Il Real accorcia le distanze con Espi, il più rapido a intervenire sulla ribattuta di Gollini dopo un colpo di testa su calcio d’angolo. La rete viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma il controllo del Var ribalta la decisione: gol convalidato e partita improvvisamente riaperta. 

La Roma accusa il colpo e, appena due minuti più tardi, subisce anche il pareggio. All’85’ è Endrick a svettare in area sugli sviluppi di un altro corner, indirizzando il pallone alla destra di Gollini. Il portiere non riesce a intervenire e il Real completa una rimonta che fino a pochi istanti prima sembrava lontanissima. Il peggio, per la Roma, deve ancora arrivare. I giallorossi faticano a contenere la pressione degli avversari e all’87’ rischiano ancora, quando Bellingham sfiora il gol di testa su un altro calcio d’angolo. 

Poi, al 90’, arriva la sentenza. Arda Güler disegna dalla destra un altro cross perfetto con il mancino e Rüdiger, appostato nell’area piccola, trova il tempo per colpire di sinistro tra Molina e Wesley. Il pallone finisce in rete: è il 4-3 del Real Madrid. Il difensore tedesco non esulta, quasi a chiedere scusa al pubblico che lo aveva sostenuto in passato. Un gesto che aggiunge un dettaglio simbolico a una serata già incredibile. 

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Malen non perdona: il Var conferma la doppietta, Roma sul 3-1

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(Adnkronos) – La Roma colpisce ancora con Donyell Malen, protagonista di una giocata che fa esplodere l’Olimpico dopo qualche istante di suspense. Tutto nasce da una caduta di Bellingham in area giallorossa: il Real Madrid reclama il calcio di rigore, ma l’arbitro lascia giustamente proseguire. I giallorossi ripartono e Soulé, libero sulla trequarti destra, ha tutto il tempo per accentrarsi e inventare un filtrante perfetto per l’attaccante olandese. 

Malen attacca la profondità con il tempismo dei giorni migliori, si presenta davanti a Courtois e non perdona, firmando la doppietta personale. L’assistente alza inizialmente la bandierina per fuorigioco e il gol viene annullato, ma il VAR interviene rapidamente e corregge la decisione: la posizione dell’olandese è regolare. Rete convalidata, esplode la festa romanista: Roma avanti 3-1 all’Olimpico! 

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Mastella e la lotta al tumore: “Ho iniziato le cure tra medicina e fede”

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(Adnkronos) – “Ho iniziato il percorso di cura, mi muovo sul binomio fede e medicina”. Clemente Mastella, sindaco di Benevento, a E’ sempre Cartabianca parla della convivenza con la malattia. Mastella, 79 anni, a luglio ha reso noto di avere un tumore. “Mi sono lasciato un po’ andare”, dice ripensando all’annuncio in un evento pubblico.” Ma è giusto parlare di problemi e difficoltà, come ha fatto anche Papa Leone. La morte è un viatico legato alla solitudine, ci si fa un esame di coscienza e questo riguarda anche i laici, non solo chi ha fede. Questa solitudine mi lascia represso con me stesso, spero di avere tanta serenità in quel momento… Come diceva Andreotti, spero il più avanti possibile. Quando uno rivede la sua vita, si rivede il proprio percorso. Io sono riuscito a passare da un paesino di 600 abitanti a fare governi e, come dirà qualcuno, anche a far cadere governi”, dice. In passato, Mastella ha dichiarato che per i politici non c’è il Paradiso dopo la morte. Non subito, almeno. “I politici devono sempre farsi perdonare qualcuno, a livello di disciplina, non voglio dire a livello di morale. Per un uomo che crede, i politici non possono andare direttamente in Paradiso. Come De Gasperi non c’è nessuno, forse andrò in Purgatorio per un po’…”. 

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politica

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Veneto, nuove risorse per sport e cultura: nella variazione fondi anche per Arena e Fenice

I fondi per sport e cultura entrano nella variazione al bilancio veneto 2026-2028: 4,5 milioni aggiuntivi per gli impianti e oltre 2,2 milioni per il settore culturale. Tra le voci figurano 100mila euro per Arena di Verona e Teatro La Fenice. Il passaggio in commissione precede il completamento dell’iter.

La Sesta commissione regionale ha espresso parere favorevole sulla manovra. Il presidente Enoch Soranzo ha illustrato gli stanziamenti, che comprendono anche un rafforzamento dei capitoli per istruzione ed edilizia scolastica. Le cifre indicano le destinazioni previste nella variazione, mentre l’attuazione dipenderà dai successivi provvedimenti e dalle procedure delle singole misure.

Fondi per sport e cultura: le cifre della variazione

Secondo il dettaglio pubblicato da ViPiù.it sugli stanziamenti esaminati dalla Sesta commissione, l’incremento di 4,5 milioni porta le risorse complessive per l’impiantistica sportiva oltre 7,1 milioni di euro.

Sul versante culturale sono previsti un milione aggiuntivo per mostre, convegni e manifestazioni di interesse regionale, 504.500 euro per i grandi eventi e 500mila euro per il recupero del patrimonio storico e religioso. La voce da 100mila euro riguarda le due fondazioni liriche Arena di Verona e Teatro La Fenice: il resoconto non specifica la suddivisione tra i due enti.

Per Verona il sostegno alla lirica si colloca accanto alla programmazione della Fondazione Arena, che ha presentato la stagione 2027 del Teatro Filarmonico, con cinque opere mai rappresentate nel teatro e il ritorno dello Schiaccianoci. I rinnovi degli abbonamenti sono aperti dal 13 ottobre.

Spettacolo viaggiante e memoria storica

La commissione ha inoltre approvato il bando 2026 per lo spettacolo viaggiante: i contributi potranno coprire fino al 50% delle spese ammissibili per innovazione, tecnologie, sicurezza, inclusività e sostenibilità.

Il piano annuale La Grande Guerra infinita prevede invece oltre 593mila euro per attività culturali e turistiche, attraverso il Memoriale Veneto della Grande Guerra e la collaborazione con Montebelluna. Ricerca archivistica, didattica, formazione, reti museali e itinerari storici compongono il programma. Beneficiari e tempi di impiego delle risorse seguiranno i rispettivi percorsi amministrativi.

Roma in ansia per Koné: si accascia in campo al 16’, entra Pisilli

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(Adnkronos) – Attimi di apprensione per la Roma al 16’ del match di Champions League contro il Real Madrid. Manu Koné si è fermato improvvisamente durante un’azione, accasciandosi a terra e portandosi la maglia sopra il volto. Un episodio che ha subito fatto scattare la preoccupazione per le condizioni del centrocampista francese. 

Il giocatore ha dovuto lasciare il campo, con Niccolò Pisilli entrato al suo posto. Koné è apparso visibilmente scosso, incapace di darsi pace per quanto accaduto. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulle cause dell’infortunio muscolare. Saranno gli accertamenti medici a chiarire la natura dell’infortunio e i possibili tempi di recupero del centrocampista giallorosso. 

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sport

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Ucraina, Musk spegne Starlink e ferma i droni di Kiev: “Decisione di Trump”

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(Adnkronos) –
Elon Musk ‘spegne’ il sistema satellitare Starlink su ordine di Donald Trump e crea problemi all’Ucraina, che fa affidamento sulla tecnologia per coordinare le azioni militari nella guerra con la Russia. Nelle ultime 24 ore, Kiev ha dovuto fare i conti con un rallentamento nel funzionamento del sistema satellitare, strumento essenziale nel conflitto. Il presidente Volodymyr Zelensky si è rivolto direttamente a Musk dopo gli ultimi episodi: “Spero che sia un errore, magari un grosso problema tecnico. Non lo so, ma chiediamo che venga riattivato”, dice il presidente ucraino in un’intervista al giornalista britannico Piers Morgan. 

Musk, in un post su X, fornisce una spiegazione che chiama in causa i vertici militari americani e il presidente Trump. I limiti di velocità e di utilizzo di Starshield – la versione militare della costellazione satellitare – sono decisi dall’esercito e, in ultima istanza, dal presidente Donald Trump. Musk si esprime rispondendo all’ex ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, che ringrazia il miliardario per il ripristino della connettività Starlink fino a 160 chilometri orari e chiesto di eliminare i limiti imposti a Starshield, considerati cruciali per la difesa dell’Ucraina. “I sistemi Starshield sono di proprietà e sotto il controllo del governo americano. Qualsiasi limite alla velocità o all’utilizzo è deciso dall’esercito Usa e, in ultima istanza, dal presidente”, scrive Musk, distinguendo Starshield da Starlink, precisando che quest’ultimo è un servizio commerciale di proprietà e sotto il controllo della sua azienda. “L’utilizzo di Starlink è limitato ad attività civili o difensive e non può essere impiegato per azioni militari offensive, perché sarebbe inappropriato per un’azienda commerciale”, chiarisce Musk. 

Starlink ha iniziato a funzionare a velocità ridotta nella notte, dopo che Trump ha ripetutamente chiesto una pausa negli attacchi alle infrastrutture energetiche. “SpaceX ha introdotto un limite di velocità per i terminali Starlink in movimento”, il rilievo del consigliere del presidente Zelensky, Sergiy Beskrestnov. “Le nostre forze di difesa non erano state avvertite di questa restrizione, il che ha portato all’interruzione di diverse missioni. Ovviamente- sottolinea – questa azione non può essere una coincidenza ed è legata all’attuale situazione politica”. 

Le restrizioni introdotte nelle ultime ore al sistema Starshield riguardano i terminal per le comunicazioni usati al fronte, spiegano fonti ucraine, precisando che diversi lanci sono falliti in seguito all’oscuramento. Il video di due droni in ascesa con la connessione in calo, quindi non più in grado di proseguire sulla loro traiettoria, è stato inviato da un comandante delle forze ucraine a Ukrainskaya Pravda. I terminal standard installati sui droni operano a una velocità di 160 chilometri l’ora. Una velocità insufficiente per alcune missioni per cui Kiev usa Starshield. 

Alcuni droni già in missione hanno perso la connessione per circa 20 secondi a una velocità bassa, di 110-120 chilometri orari, al limite dei 10-20 secondi tollerati dal sistema. Ridurre la velocità dei droni per mantenere la connettività rende le piattaforme più vulnerabili agli attacchi delle forze russe. I droni più veloci non sono in grado di completare la loro missione in condizioni di connessione o velocità ridotte, vale a dire soprattutto per i droni a media e lunga gittata che devono accelerare rapidamente durante la fase di lancio. Unità ucraine dispiegate nel settore di Huliaipole della regione di Zaporizhzhia hanno iniziato ad avere problemi di connettività nella notte. Nella notte, i terminal Starshield non hanno funzionato a velocità superiori ai 160 chilometri orari.  

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internazionale/esteri

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L’Olimpico celebra Mourinho: cori, striscioni e lui manda un bacio alla Curva Sud

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(Adnkronos) – L’amore tra José Mourinho e il popolo romanista non conosce il tempo. All’Olimpico, il ritorno dello Special One da avversario si trasforma in un momento carico di emozione, con la Curva Sud pronta a tributargli un’accoglienza speciale. Striscioni, cori incessanti e uno stendardo che lo raffigura con la Conference League conquistata nel 2022 raccontano un legame che va ben oltre i risultati sportivi. Il nome di Mourinho risuona sugli spalti, scandito da una tifoseria che non ha dimenticato le emozioni vissute durante la sua esperienza sulla panchina giallorossa. Un omaggio sentito, capace di riportare alla memoria una delle pagine più significative della storia recente della Roma, culminata con il trionfo europeo a Tirana. 

Dalla panchina, il tecnico portoghese non resta indifferente. Si alza, guarda il suo ex pubblico, ringrazia i tifosi e manda un bacio verso gli spalti. Un gesto semplice, ma ricco di significato, che suggella lo scambio di affetto tra l’allenatore e una piazza con cui ha condiviso momenti indimenticabili. Per Mourinho, Roma continua a rappresentare molto più di una tappa della sua carriera. E per i romanisti, lo Special One resta l’uomo che ha riportato un trofeo europeo nella Capitale dopo una lunga attesa. 

All’Olimpico, almeno per un momento, non contano rivalità o colori diversi. Restano i ricordi, la gratitudine e un legame che il tempo non sembra aver scalfito. L’abbraccio della Curva Sud e quel bacio ricambiato raccontano tutto: Mourinho non è stato dimenticato. 

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