domenica, Novembre 8, 2026
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Verona, nuova sede Spi Cgil in via Mameli: orari e servizi per Borgo Trento e Ponte Crencano

La sede Spi Cgil di Verona in via Mameli 160 è stata inaugurata il 14 ottobre. Il nuovo punto di riferimento per Borgo Trento e Ponte Crencano offre orientamento sociale, assistenza fiscale e previdenziale e tutela della non autosufficienza, con aperture distribuite dal lunedì al venerdì.

Gli uffici ampliano la presenza del sindacato pensionati nei quartieri a nord del centro. All’inaugurazione hanno partecipato Nicoletta Biancardi, segretaria generale dello Spi Cgil del Veneto, Adriano Filice, segretario generale provinciale, ed Elisa Dalle Pezze, presidente della Seconda Circoscrizione, insieme a volontari e consiglieri.

Sede Spi Cgil di Verona: gli orari di apertura

Secondo quanto riportato da Daily Verona Network sull’apertura degli uffici di via Mameli, il pubblico viene ricevuto lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Il giovedì l’apertura è invece pomeridiana, dalle 15 alle 18. La sede si trova al civico 160 e si rivolge in particolare ai residenti di Borgo Trento e Ponte Crencano.

L’accoglienza è affidata a volontari formati del sindacato. Lo Sportello Sociale aiuta a orientarsi tra procedure e prestazioni della pubblica amministrazione; un ambito specifico riguarda le informazioni e le tutele per le persone non autosufficienti. Per pensioni e assistenza vengono avviate le prime pratiche, che passano poi agli operatori del patronato Inca Cgil.

Il Caaf Cgil fornisce invece supporto per la dichiarazione dei redditi, il modello Isee e gli altri adempimenti fiscali. La struttura riunisce così un primo livello di ascolto e orientamento con l’accesso alle competenze dei servizi del sindacato.

Ascolto e tutele nei quartieri

Filice collega l’apertura alla necessità di mantenere vicini ai cittadini informazione e aiuto, in una fase in cui, secondo il sindacato, diversi servizi territoriali vengono ridotti o accorpati. L’obiettivo dichiarato è raggiungere una zona finora priva di un riferimento Spi.

La tutela delle fragilità si inserisce nel confronto locale sui bisogni degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie, sul quale Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Verona hanno già sollecitato più sostegni e servizi territoriali.

Feyenoord-Como, che beffa per Sanchez: il pallone deviato va sul palo carambola sulla sua gamba e finisce in rete

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(Adnkronos) – Il Como va ko 3-2 a Rotterdam contro il Feyenoord in Champions League. Particolarmente sfortunati i lariani in occasione del gol del 3-1. La malasorte si accanisce su Sanchez, protagonista suo malgrado di un episodio incredibile. Moussa calcia in porta, Ramon devia il pallone e la traiettoria cambia improvvisamente. La palla sbatte sul palo, lasciando ancora una speranza di salvezza. Ma il peggio deve ancora arrivare. Sanchez si distende in volo per tentare la parata, cercando disperatamente di evitare il gol. Il pallone, però, gli carambola sulla gamba e finisce in rete. Una sequenza rocambolesca, difficile da immaginare e ancora più dura da digerire. Il portiere fa il possibile, ma viene tradito da una deviazione e da un rimpallo maledetto. Per lui non c’è nulla da fare: la palla supera la linea nonostante il tentativo disperato. 

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sport

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Mihajlović nel ‘cuore’ di tutti, premio alla memoria e opera d’arte di Benito Macerata

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(Adnkronos) – Tra i momenti più intensi ed emozionanti della cerimonia del Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026 che si è svolta oggi a Roma nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, ha assunto un significato particolare il conferimento del Premio Speciale alla Memoria dedicato a Sinisa Mihajlović, indimenticato calciatore e allenatore serbo che ha lasciato un segno profondo nel mondo del calcio e nel cuore di milioni di tifosi. Nel corso dell’evento, che ha visto tra i premiati anche personalità di spicco del panorama calcistico come Francesco Totti, Christian Vieri, Gennaro Gattuso e Alessandro Moggi, il riconoscimento è stato consegnato alla famiglia di Mihajlović in un clima di grande partecipazione e commozione. 

A rendere ancora più significativo l’omaggio è stata la consegna di un’opera realizzata dall’artista e pittore marchigiano Benito Macerata, che ha voluto dedicare il proprio lavoro alla figura dell’ex campione serbo. Un tributo artistico che va oltre il semplice ricordo sportivo e che intende celebrare la forza morale, il coraggio e la determinazione che hanno caratterizzato la vita di Mihajlović, sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco. L’opera di Macerata si propone infatti come un simbolo di memoria e riconoscenza, capace di trasformare in immagine i valori che hanno reso Sinisa un esempio per intere generazioni: Sinisa nel ‘cuore’ (elemento che contraddistingue le opere di Macerata) di tutti, con la capacità di affrontare le difficoltà con dignità, la passione per il proprio lavoro e il legame autentico con il pubblico e con il mondo dello sport. 

“La consegna di questa opera alla famiglia di Sinisa Mihajlović rappresenta per me un gesto dal significato umano e simbolico molto importante. Attraverso l’arte desidero rendere omaggio alla sua figura, al suo coraggio, alla sua determinazione e ai valori che ha saputo trasmettere dentro e fuori dal campo. La memoria di Sinisa continua a vivere attraverso l’affetto di chi lo ha conosciuto, stimato e ammirato. È con questo spirito che consegno questo quadro quale segno di rispetto e di profonda considerazione”, ha dichiarato Benito Macerata. 

Parole che racchiudono il senso più autentico dell’iniziativa: custodire il ricordo di un uomo che, oltre ai successi sportivi, ha lasciato un’eredità fatta di forza, umanità e resilienza. Attraverso il linguaggio universale dell’arte, l’opera di Macerata diventa così un ponte tra memoria e presente, un segno tangibile di affetto rivolto alla famiglia Mihajlović e a tutti coloro che continuano a riconoscersi nei valori incarnati dal campione serbo. 

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sport

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Rana Verona batte Padova 3–1 nell’ultimo test: decisivo il secondo set, chiuso sul 39–37

Rana Verona chiude il precampionato con un successo per 3–1 su Padova al Pala Magis. Dopo il primo set perso, i veronesi vincono una maratona ai vantaggi per 39–37 e controllano gli ultimi due parziali. Keita e Buchegger firmano 15 punti a testa, Mozic ne aggiunge 11.

Rana Verona batte Padova 3–1 nell’ultimo allenamento congiunto prima dell’inizio del campionato. Il test disputato nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre 2026 al Pala Magis premia i veronesi, capaci di reagire dopo il primo set e di spostare l’equilibrio della sfida con un secondo parziale durissimo.

Il risultato, letto dal lato di Verona, è 22–25, 39–37, 25–19, 25–22. Nel tabellino veronese spiccano i 15 punti di Keita e Buchegger, seguiti dagli 11 di Mozic, dai 10 di Glatz e dai 9 di Sani. Motta Paes ne realizza 5, Vitelli e Anzani 4 ciascuno, così come Veletskyi.

Rana Verona, il secondo set cambia l’allenamento

Padova parte meglio. Dopo una prima fase equilibrata, Pellacani trova due ace e il lavoro a muro dei bianconeri favorisce l’allungo fino al 16–9. Verona recupera parte dello svantaggio, ma Golzadeh chiude il primo parziale sul 25–22 per gli ospiti.

La reazione veronese arriva nel secondo set, con un vantaggio iniziale di quattro punti. Padova risale e due muri consecutivi di Behnezhad riportano il confronto sul 12–12. Nessuna delle due squadre riesce poi a staccare l’altra: la sfida prosegue ai vantaggi fino al 37 pari, quando un ace consegna a Rana Verona il 39–37 e l’1–1 nel conto dei set.

Nel terzo parziale Verona mantiene il comando, pur senza riuscire subito a spezzare la resistenza avversaria. Dal 18–15 i padroni di casa aumentano il margine, sfruttano le difficoltà della ricezione padovana e chiudono 25–19. Anche il quarto set resta combattuto: due ace di Bergamasco tengono Padova a contatto fino al 23–22, prima dei punti decisivi dei veronesi.

Le statistiche del comunicato di Pallavolo Padova indicano nove ace per Verona contro sei e una percentuale di attacchi vincenti del 55% contro il 48%. Entrambe le squadre totalizzano dieci muri e 26 errori al servizio. Padova trova il suo miglior realizzatore in Golzadeh, autore di 17 punti.

Il centrale padovano Andrea Truocchio descrive il confronto come una prova utile per preparare l’esordio e sottolinea la forza degli avversari. Il risultato resta quello di un test precampionato: per Rana Verona l’ultima verifica si conclude con tre set consecutivi vinti dopo la partenza in salita.

Bardolino, esauriti i 1.400 posti per «La 10»: domenica 18 ottobre si corre sul Garda

La 10 di Bardolino raggiunge il tutto esaurito per il secondo anno consecutivo. Domenica 18 ottobre sono attesi 1.400 partecipanti tra gara competitiva e non competitiva: partenza da viale Dante Alighieri, arrivo in Riva Cornicello e raccolta solidale per il progetto Simone nel mondo.

La tredicesima edizione, organizzata da ASD Atletica Insieme, ha chiuso le iscrizioni. Come riferisce Daily Verona Network sul tutto esaurito della corsa, gli atleti della prova competitiva sono 750. Il 60% degli iscritti arriva da fuori provincia, mentre la presenza femminile raggiunge il 33%: numeri che confermano il richiamo della manifestazione oltre il territorio veronese.

La 10 di Bardolino: percorso e ritiro dei pettorali

La gara competitiva di dieci chilometri scatterà alle 9.30 da viale Dante Alighieri; poco dopo partirà la non competitiva. Il tracciato affronta inizialmente l’entroterra, tra saliscendi, vigneti e olivi. Al settimo chilometro i partecipanti raggiungeranno il lago, per percorrere gli ultimi tre chilometri sul lungolago fino al traguardo di Riva Cornicello.

I pettorali si potranno ritirare a Villa Carrara sabato 17 ottobre dalle 15.30 alle 19 oppure domenica 18 dalle 7.30. Gli iscritti avranno a disposizione spogliatoi e docce al palasport, oltre al servizio di deposito borse. Le due finestre di consegna consentono di organizzare il ritiro già nel pomeriggio precedente alla partenza.

Una carrozzina sportiva per Simone

La manifestazione sostiene anche Simone nel mondo, il progetto legato all’atleta veronese Simone Bonaconza, che affronta maratone e mezze maratone su una carrozzina da corsa spinta dalla sua squadra. La raccolta punta all’acquisto di una carrozzina sportiva pieghevole, più agevole da trasportare in treno e in aereo.

ASD Atletica Insieme, ASD Sei per Correre e VRM Team hanno già raccolto 500 euro; sarà possibile contribuire durante il fine settimana. Nelle stesse giornate Bardolino ospiterà anche gli appuntamenti del Lugana Festival nelle cantine del Garda veronese, affiancando alla domenica sportiva le iniziative dedicate al vino.

Meloni al Pd: “Non sono arrivata dove sono con carezze e moine, da sinistra misoginia”

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(Adnkronos) – Non solo l’attacco a Giuseppe Conte. Nel suo intervento di replica alla Camera sulle comunicazioni prima del Consiglio europeo, la premier Giorgia Meloni risponde anche al Pd, puntando il dito contro la sinistra dopo le parole in Aula del dem Peppe Provenzano alla Camera. 

 

“Collega Provenzano”, esordisce Meloni, “vorrei sapere cosa intendeva quando ha detto che non sono andata a non so quale vertice perché Trump non mi vezzeggiava. Vezzeggiare significa trattare qualcuno con carezze e moine, io non so come devo interpretare questo atteggiamento… Perché una cosa è non essere d’accordo con la mia linea politica, io faccio politica da 35 anni e non sono arrivata dove sono arrivata con carezze e moine, ma combattendo, con le mie idee, dimostrando il mio valore e con il consenso dei cittadini, e lei non utilizzerebbe questo tono con un collega maschio. Collega Boldrini – ha poi aggiunto la premier -, mi pare che dobbiamo iniziare a fare i conti con una misoginia che ha impedito alla sinistra in Italia di consentire alle donne di arrivare dove meritavano”, le parole di Meloni. 

 

“L’Europa in questo tempo è chiamata a fronteggiare qualcosa che somiglia a una bancarotta morale dell’Occidente. Solo che Meloni cosa può dire? Lei il responsabile di questa bancarotta morale, giuridica e politica, Trump, lo aveva candidato al Nobel per la pace pochi mesi fa. Noi siamo al fianco dell’Ucraina perché per noi il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite, valgono sempre, non fino a un certo punto. E smettere di aiutarli ad autodifendersi non avrebbe portato alla pace, ma alla resa all’aggressore. Questo però non significa che si debba aspettare che cada l’ultimo missile per lavorare a una pace. La pace è una costruzione politica e diplomatica. Un lavoro difficile, anche perché Putin è pronto a sabotarlo. Ma necessario. L’Italia, in questo lavoro, c’è sempre stata, per tradizione e vocazione. Ma non con Meloni”. Così il deputato e responsabile Esteri del Pd Provenzano, intervenendo in Aula nel dibattito prima della replica di Meloni. 

“Un’Italia che non c’è in un’Europa senza ambizione, questa è la sintesi della sua politica. Anche sul Medioriente – ha aggiunto – siamo l’unico grande Paese europeo che non ha riconosciuto la Palestina e non ha introdotto sanzioni nei confronti delle colonie illegali. Perché ogni volta che la destra può fare qualcosa contro Netanyahu non lo fa. Sul Libano siamo stati spettatori. Sulla guerra illegale all’Iran, a pagare il prezzo delle scelte di Trump e Netanyahu siamo noi. Per arrivare poi al vulnus democratico dell’invio una missione militare in Arabia Saudita, con i rischi connessi, all’insaputa del Parlamento. Invece di andare all’Onu Meloni dov’era? In Cdm a dichiarare guerra ai bambini nelle scuole, a fare polemica sul burqa. Fumo negli occhi. Strategia del caos. E’ un governo di trumpisti minori. La polemica con l’Europa rientra nella strategia del caos. L’altro ieri, all’assemblea di Assolombarda, ha detto che ‘L’Italia non è in Europa per dire sempre sì’, che ‘servono risposte strutturali’. Ma in Europa c’è lei, da quattro anni. Il vicepresidente esecutivo della Commissione è del suo partito. Se dall’Europa non arrivano risposte – ha concluso – la domanda va rivolta a voi stessi”. 

 

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politica

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Champions League, oggi Roma-Real Madrid – Diretta

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(Adnkronos) – Big match per la Roma in Champions League. Oggi, mercoledì 14 ottobre, i giallorossi ospitano il Real Madrid allo stadio Olimpico nella seconda giornata della massima competizione europea. La squadra di Gasperini è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Como nell’ultimo turno di Serie A, mentre il Real Madrid, che riporta all’Olimpico il grande ex José Mourinho, ha battuto il casa per 1-0 il Villarreal in Liga. 

Nella terza giornata di Champions League la Roma ospiterà martedì 20 ottobre lo Slovan Bratislava, mentre il Real Madrid il giorno successivo affronterà al Bernabeu il Lipsia. 

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sport

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Turismo, Ezhaya (Astoi): “”Viaggi organizzati in calo del 4%, pesano crisi in Medio Oriente e caro

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“Le previsioni per l’autunno-inverno 2026 dei viaggi organizzati sono in calo del 4%. Pesa impatto della crisi in Medio Oriente e del caro carburanti”. È quanto afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi Confindustria Viaggi, nel fare un punto con l’Adnkronos sul turismo organizzato, a margine di un convegno al Ttg di Rimini.

Seduta al tavolino di un bar viene azzannata in testa da un cane sfuggito alla dog sitter

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(Adnkronos) – Una professionista di Padova lunedì mattina è stata azzannata alla testa da un cane di razza Amstaff mentre si trovava seduta al tavolino di un bar del centro a bere un caffè. Come racconta il Corriere del Veneto, il cane, sfuggito alle attenzioni della dog sitter, ha morso la donna al capo, strappandole i capelli e lesionandole il cuoio capelluto. Ricoverata al Pronto soccorso, la donna è stata medicata e dimessa con una prognosi di 7 giorni.  

La donna ha sporto denuncia tramite l’azienda sanitaria che ha incaricato i suoi veterinari di controllare proprietario e cane, un incrocio tra un terrier e un bulldog ma classificato tra i primi, che già in precedenza sarebbe stato aggressivo con lei. Pare anche che, subito dopo l’aggressione, la dog sitter abbia tentato di dileguarsi col cane, approfittando della confusione creatasi tra i tavolini del bar. La donna sta pensando di intentare una causa civile al proprietario, che lavora nello stesso palazzo dove lei ha il suo studio professionale. 

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cronaca

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Legge elettorale, Meloni al M5S: “Con queste regole il vostro presidente non arrivava a Chigi”. E Conte replica

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(Adnkronos) – Botta e risposta tra la premier Giorgia Meloni e il leader M5S Giuseppe Conte sulla legge elettorale. A iniziare lo scambio è stata la presidente del Consiglio nell’intervento di oggi in Senato quando – durante le repliche seguite alle comunicazioni in vista del Consiglio europeo – ha fatto un implicito riferimento al leader pentastellato ed ex premier, senza nominarlo, rispondendo alla senatrice Maiorino. 

 

“Sulla legge elettorale, senatrice Maiorino, ma se le preferenze vi piacciono così tanto perché non le avete messe quando eravate al governo? E’ molto chiara la ragione per la quale siete arrabbiati per la nuova legge elettorale: i cittadini scelgono, voi dovete dichiarare prima di andare al voto alleanze, candidato premier e programma. Mi rendo conto della difficoltà, del resto il vostro partito è guidato da un signore che se queste regole ci fossero state prima, alla presidenza del Consiglio dei ministri non ci poteva arrivare”, le parole della premier nell’intervento di replica alla senatrice M5S. 

 

Qualche ora più tardi, ecco arrivare la replica di Conte nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulle comunicazioni della premier. “Bentornata. Con il caro carburante, col crollo dei salari reali, le famiglie e le imprese in ginocchio, ho visto che si è molto concentrata al Senato per accusare me e il Movimento 5 stelle. In particolare – ha attaccato il leader Cinquestelle – ha detto che con questa legge elettorale io non sarei mai stato eletto presidente del Consiglio. Non deve aver letto la legge che avete scritto, perché c’è scritto che l’indicazione non vincola il presidente della Repubblica e se non si raggiunge il premio di maggioranza. La studi meglio. Forse alludeva al fatto che io provengo dalla società civile, mentre lei fa politica di mestiere da quando aveva 16 anni. Legittimo. Però, veda, la differenza io dalla società civile ho fatto due governi con molte difficoltà, maggioranze molto delicate, soli due anni, ho realizzato l’80% del programma annunciato agli elettori, lei, quattro anni, una maggioranza stabilissima, la più longeva, non ha realizzato una sola promessa fatta agli elettori. E non consideri la legge elettorale: quella non era nel programma, quella l’ha fatta per imbullonarsi a quella poltrona”, l’attacco di Conte. 

 

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politica

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