FIRENZE (ITALPRESS) – Il “Pioli 2” si è già concluso. La Fiorentina, infatti, ha ufficializzato il divorzio con il tecnico ingaggiato a inizio stagione e che già aveva allenato la squadra viola dal 2017 al 2019. Il club del presidente Commisso, ha reso noto che “Stefano Pioli è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della prima squadra maschile. La società desidera ringraziare il tecnico e il suo staff per la professionalità dimostrata nel corso del loro lavoro. La guida tecnica della prima squadra è stata, temporaneamente, affidata, a partire dall’allenamento di questo pomeriggio, a mister Daniele Galloppa”.
Il club gigliato, che non ha trovato l’accordo con Pioli per la risoluzione del contratto triennale, conta di ufficializzare nelle prossime ore il nome del nuovo allenatore viola. Al momento il favorito è Roberto D’Aversa.
Quello di Pioli è il terzo cambio in panchina dppo 10 giornate di campionato.
Il primo si era registrato dopo l’ottavo turno alla Juve, con l’esonero di Igor Tudor e l’ingaggio di Luciano Spalletti col breve interregno di Massimo Brambilla per la gara contro l’Udinese. Fatali al tecnico croato le tre sconfitte di fila fra campionato e Champions (Como, Real Madrid e Lazio) ma soprattutto un digiuno di vittorie che durava da un mese e mezzo, con la squadra precipitata al settimo posto con Atalanta e Udinese a quota 12.
Il ko interno con la Cremonese alla nona giornata e appena 3 punti in classifica figli di altrettanti pareggi spingono invece il Genoa a cambiare: via Vieira e guida ad interim al duo Murgita-Criscito.
Questa mattina il terzo cambio con la Fiorentina che ha deciso di esonerare Pioli. Il tecnico paga i risultati negativi: ultimo posto in classifica con 4 punti in 10 gare e un bilancio di 0 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte.
La squadra è stata temporaneamente affidata al tecnico della Primavera, Daniele Galloppa, ma nelle prossime ore la società dovrebbe ufficializzare il nome del successore di Pioli, con D’Aversa in pole.
Nella scorsa stagione furono in tutto 9 i cambi in panchina in serie A, il primo dei quali dopo appena 4 giornate con la Roma che decise di esonerare Daniele De Rossi ingaggiando Ivan Juric.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
La Fiorentina esonera mister Pioli, Galloppa tecnico ad interim
Barachini “L’Ue renda più veloce l’iter per gli aiuti al settore dell’informazione. Sia garantita la trasparenza dell’IA”
COPENAGHEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – “L’incontro di oggi arriva in un momento decisivo per la tutela dell’informazione professionale dell’ambito nazionale e internazionale. Per l’Italia è, quindi, fondamentale una collaborazione europea sulla difesa dell’ecosistema mediatico a protezione di una informazione indipendente, libera, affidabile e accessibile per i cittadini. Il nostro Paese è impegnato a promuovere questa visione”. Questa la posizione dell’Italia che il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, intende illustrare ai Ministri Ue della Cultura e dei Media che oggi prendono parte alla riunione informale organizzata a Copenaghen dalla Presidenza di turno danese. “Per questo – spiega l’esponente del Governo – ritengo che serva una forte azione congiunta a livello europeo per mettere in sicurezza la provenienza delle informazioni con l’indicazione delle fonti verificate e attendibili e allo stesso tempo siano necessari accordi per rendere altresì sempre evidente ai cittadini tutto ciò che è stato modificato o realizzato digitalmente o con l’intelligenza artificiale, inclusi quindi i testi soggetti a responsabilità editoriali e quelli generati dagli utenti”.
“Siamo convinti che occorra seguire la via italiana del sostegno all’editoria, costruire un fondo europeo per finanziare i media professionale, rendere più immediate le procedure di sblocco degli aiuti al settore dell’informazione, introdurre con urgenza la responsabilità editoriale per creator e influencer e riflettere in sede internazionale sui pericoli del deep fake che, a livello nazionale, abbiamo contrastato istituendo uno specifico reato”. Questa la posizione dell’Italia che il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria intende illustrare nel corso della riunione odierna.
“Per proteggere il futuro del rapporto di fiducia tra i media e i cittadini è fondamentale che venga garantita la trasparenza dei sistemi di intelligenza artificiale, perché senza questa trasparenza l’accesso all’informazione dei 450 milioni di europei sarà compromessa”, si legge ancora. “Allo stesso tempo – osserva l’esponente del governo italiano – dobbiamo garantire che gli over the top e i protagonisti della distribuzione digitale si accordino con gli editori per la retribuzione dei contenuti tutelati da copyright e garantiscano nelle loro policy in maniera costante la diffusione dei contenuti di approfondimento giornalistico”.
– foto ufficio stampa sottosegretario Alberto Barachini –
(ITALPRESS).
Mattarella depone una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha reso omaggio al Milite Ignoto, deponendo una corona d’alloro all’Altare della Patria. Erano presenti tra le autorità il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Senato Ignazio La Russa, della Camera Lorenzo Fontana e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
trl/mca2
Fonte video: Quirinale
Migliora il rating finanziario di Optima Italia, risultati in crescita
NAPOLI (ITALPRESS) – Prosegue il percorso di crescita e solidità di Optima Italia S.p.A., che vede confermato il proprio trend positivo con l’upgrade del rating a B1 da parte della società indipendente Modefinance. Il nuovo giudizio, spiega una nota, “riflette le ottime performance economiche e finanziarie ottenute negli ultimi anni, frutto di una strategia aziendale fondata su redditività, sostenibilità finanziaria di lungo periodo e gestione efficiente del circolante. Gli investimenti mirati all’ampliamento della customer base a maggior valore hanno consentito di generare flussi di cassa ampiamente positivi e di ridurre l’indebitamento, consolidando la posizione di Optima tra le principali multiutility italiane nel settore dei servizi integrati”
“Questo risultato – commenta Giancarlo Gargiulo, CEO & CFO Optima Italia – conferma la solidità del nostro modello di business e la capacità dell’azienda di affrontare con equilibrio anche le fasi più complesse dei mercati. I risultati ottenuti ci permettono di guardare al futuro con fiducia, definendo un piano di investimenti in crescita, orientato a innovazione, digitalizzazione e integrazione di nuovi prodotti e servizi”.
“Con oltre vent’anni di esperienza e un approccio integrato ai servizi di energia, telecomunicazioni e digital solutions, Optima Italia – conclude la nota – continua a distinguersi per la propria capacità di coniugare efficienza operativa, visione strategica e sostenibilità finanziaria”.
-Foto logo Optima-
(ITALPRESS).
Salari e inflazione, serve un’accelerazione sui contratti di lavoro
NAPOLI (ITALPRESS) – Tra gennaio e settembre i salari sono cresciuti più dell’inflazione, dice l’Istat: ma la strada per l’adeguamenti degli stipendi è ancora lunga. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
fsc/azn
Fiorentina, è ufficiale: Stefano Pioli esonerato, Galloppa tecnico ad interim
FIRENZE (ITALPRESS) – Il “Pioli 2” si è già concluso. La Fiorentina, infatti, ha ufficializzato il divorzio con il tecnico ingaggiato a inizio stagione e che già aveva allenato la squadra viola dal 2017 al 2019. Il club del presidente Commisso, ha reso noto che “Stefano Pioli è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della prima squadra maschile. La società desidera ringraziare il tecnico e il suo staff per la professionalità dimostrata nel corso del loro lavoro. La guida tecnica della prima squadra è stata, temporaneamente, affidata, a partire dall’allenamento di questo pomeriggio, a mister Daniele Galloppa”.
Il club gigliato, che non ha trovato l’accordo con Pioli per la risoluzione del contratto triennale, conta di ufficializzare nelle prossime ore il nome del nuovo allenatore viola. Al momento il favorito è Roberto D’Aversa.
TERZO CAMBIO IN PANCHINA IN SERIE A
Quello di Pioli è il terzo cambio in panchina dopo 10 giornate di campionato. Il primo si era registrato dopo l’ottavo turno alla Juve, con l’esonero di Igor Tudor e l’ingaggio di Luciano Spalletti col breve interregno di Massimo Brambilla per la gara contro l’Udinese. Fatali al tecnico croato le tre sconfitte di fila fra campionato e Champions (Como, Real Madrid e Lazio) ma soprattutto un digiuno di vittorie che durava da un mese e mezzo, con la squadra precipitata al settimo posto con Atalanta e Udinese a quota 12.
Il ko interno con la Cremonese alla nona giornata e appena 3 punti in classifica figli di altrettanti pareggi spingono invece il Genoa a cambiare: via Vieira e guida ad interim al duo Murgita-Criscito. Questa mattina la Fiorentina ha deciso di esonerare Pioli che paga i risultati negativi: ultimo posto in classifica con 4 punti in 10 gare e un bilancio di 0 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte.
Nella scorsa stagione furono in tutto 9 i cambi in panchina in serie A, il primo dei quali dopo appena 4 giornate con la Roma che decise di esonerare Daniele De Rossi ingaggiando Ivan Juric.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Bosch celebra tre decenni di sicurezza con l’ABS per le moto
MILANO (ITALPRESS) – Trent’anni fa, Bosch lanciò sul mercato il suo primo sistema ABS per moto pronto per la produzione, segnando una tappa fondamentale nell’evoluzione della sicurezza per i motociclisti. Da allora, Bosch ha costantemente contribuito a far progredire la sicurezza delle due ruote, passando dai sistemi ABS di base a soluzioni sempre più sofisticate come il Motorcycle Stability Control (MSC) e le più avanzate tecnologie di assistenza alla guida. “In Bosch, la nostra missione negli ultimi trent’anni è stata chiara: rendere la guida più sicura attraverso innovazione, precisione e tecnologia intelligente”, ha dichiarato Geoff Liersch, responsabile della divisione TwoWheeler & Powersports di Bosch, in occasione di EICMA 2025.
Alla fiera, Bosch presenta i suoi più recenti progressi nella tecnologia per le due ruote e i veicoli powersport, celebrando tre decenni di innovazione continua e offrendo un’anticipazione dell’esperienza di guida connessa e intelligente del futuro. Il lavoro di Bosch sull’ABS per le moto iniziò nel 1986, sulla base della tecnologia sviluppata per le auto introdotta nel 1978, ed è culminato nel 1995 con la prima moto di serie equipaggiata con ABS Bosch: la Kawasaki GPZ1100 ABS. L’impegno costante dell’azienda ha portato, nel 2007, alla creazione in Giappone di un centro di competenza dedicato alle tecnologie di sicurezza per le due ruote, diventato poi la base di un hub di sviluppo globale e di un team di ingegneria altamente specializzato. Tra le tappe successive figurano il lancio dell’ABS 9 per moto nel 2009, l’introduzione nel 2016 dei modelli compatti e leggeri ABS 10 light e base, progettati per i mercati emergenti, e nel 2018 il debutto dell’ABS 10 enhanced, una versione sviluppata specificamente per le moto ad alte prestazioni. Lo sviluppo, nel 2013, del sistema MSC (Motorcycle Stability Control) basato su sensori inerziali ha segnato l’inizio dell’espansione di Bosch nel campo dei sistemi avanzati di sicurezza attiva per le moto.
“Trent’anni dopo il lancio del nostro primo ABS per moto, continuiamo a impegnarci per sviluppare soluzioni innovative in grado di rendere la guida sempre più sicura e intelligente. Dai sistemi di base alle tecnologie più avanzate, il nostro obiettivo è proteggere i motociclisti, ovunque si trovino», ha affermato Camillo Mazza, General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy.
Il sistema Motorcycle Stability Control, o MSC, di Bosch offre una protezione fondamentale in situazioni in cui i motociclisti sono particolarmente vulnerabili, come nelle curve in piega o durante manovre dinamiche. Combinando sensori di velocità delle ruote con un’unità di misura inerziale (IMU) ad alta frequenza, l’MSC analizza la dinamica del veicolo fino a 100 volte al secondo, gestendo la frenata e l’accelerazione anche quando la moto è inclinata o scomposta in curva. Oltre alle funzioni di controllo in curva, Bosch continua a sviluppare funzionalità aggiuntive basate sull’MSC, come il rear-wheel lift-up control per impedire il sollevamento della ruota posteriore, il vehicle hold control per le partenze in salita e il rear-wheel slide control, pensato per migliorare le prestazioni in pista. Uno studio di Bosch Accident Research indica che, se tutte le moto fossero equipaggiate con l’MSC, l’ABS combinato con l’MSC potrebbe prevenire o attenuare circa il 30% degli incidenti motociclistici con lesioni personali nella sola Germania. Per rendere questi benefici accessibili a un pubblico globale più ampio, Bosch ha introdotto nel 2023 una versione dell’MSC per veicoli di piccola cilindrata ed è ora pronta a fornire soluzioni MSC ai mercati in cui predominano le moto di piccola cilindrata, tra cui India, Cina e Paesi del Sud-est asiatico.
Da quando, trent’anni fa, Bosch ha introdotto il suo primo sistema ABS per moto pronto per la produzione, l’azienda ha costantemente contribuito ad aumentare la sicurezza delle due ruote. Oggi l’ABS non è più solo uno standard, ma rappresenta una pietra miliare dei moderni sistemi di sicurezza per le moto. Questa evoluzione si riflette nelle normative internazionali: l’Unione Europea ha reso obbligatorio l’ABS per le moto oltre i 125 cc nel 2016, seguita dall’India nel 2018. Singapore porterà questo impegno a un livello superiore, diventando il primo Paese al mondo a richiedere l’ABS su tutte le nuove moto, comprese quelle sotto i 125 cc, a partire dal 1° aprile 2027. Questa iniziativa evidenzia il crescente interesse globale per la sicurezza dei motociclisti e rappresenta un riferimento per altri Paesi. Bosch continua a essere protagonista in questo settore, offrendo soluzioni avanzate e integrando funzionalità connesse per migliorare sia la sicurezza sia l’esperienza di guida in tutti i segmenti di moto.
A EICMA 2025, Bosch presenta le sue innovazioni presso il padiglione 18, stand E66. In vista della nuova normativa UE, che da febbraio 2027 renderà obbligatorio un passaporto digitale per ogni batteria, Bosch è in prima linea nel supportare i produttori di moto con soluzioni affidabili. Il Digital Battery Passport è progettato per soddisfare i requisiti europei, garantendo piena trasparenza sulle condizioni della batteria durante l’intero ciclo di vita, attraverso dati statici e dinamici. Bosch offre servizi digitali completi che permettono agli OEM di soddisfare i nuovi requisiti di documentazione e di gestire in sicurezza i dati critici delle batterie. La soluzione integra in modo fluido informazioni provenienti da più fonti, garantendo un accesso chiaro e intuitivo a produttori, officine, concessionari e motociclisti. Inoltre, semplifica la conformità normativa e ottimizza la gestione delle batterie.
A completamento del Digital Battery Passport, Bosch presenta Battery in the Cloud, un servizio pensato per aiutare i produttori di moto a monitorare, prevedere e migliorare costantemente lo stato delle batterie. Questo innovativo sistema crea un gemello digitale della batteria nel Bosch Cloud, che riflette con precisione le condizioni reali della batteria grazie a sofisticate analisi dei dati e a modelli basati sull’intelligenza artificiale. In questo modo, è possibile individuare precocemente fattori di stress e anomalie, riducendo significativamente i guasti e prolungando la vita utile della batteria. Battery in the Cloud fornisce informazioni precise e previsioni sulle prestazioni e sull’affidabilità della batteria, mettendo a disposizione di produttori e proprietari dati essenziali. Inoltre, il certificato d’uso generato dal sistema conferma lo stato della batteria a prova di manomissione, offrendo un supporto cruciale per la stima del valore residuo in caso di rivendita del veicolo.
Per migliorare ulteriormente l’esperienza di guida connessa, Bosch presenta il Connectivity Cluster 4.2″ Round, l’ultima novità della sua gamma di Connectivity Cluster in continua espansione. Rispondendo alla comune esigenza di un secondo display per la navigazione, che spesso richiede supporti aggiuntivi, questo innovativo strumento integra perfettamente le funzioni di connettività. Collegando semplicemente lo smartphone al Connectivity Cluster, i motociclisti possono accedere a funzionalità essenziali come navigazione, musica e telefonia, mentre il cluster mostra informazioni di guida fondamentali, come avvisi e velocità. Per rispondere al crescente passaggio alla mobilità elettrificata, Bosch ha sviluppato una gamma di soluzioni su misura per i diversi segmenti di veicoli a due ruote. La centralina del veicolo e il motore elettrico integrato sono progettati per abilitare la mobilità elettrica fino a 6 kW. Per le classi di veicoli più piccoli, particolarmente diffuse in mercati come India e Sud-est asiatico, Bosch offre anche motori integrati nelle ruote (in-hub drive) e le relative soluzioni di controllo. La nuova unità di controllo motore da 3 kW supporta i produttori nell’elettrificazione dei segmenti compatti. Questa unità integra inverter, gestione del motore e controllo del veicolo in un unico componente compatto. Accoppiata a un motore nel mozzo della ruota, consente funzioni di comfort come accelerazione più fluida e cruise control per mantenere la velocità. Il controllo della trazione elettrica gestisce la coppia del motore per evitare lo slittamento della ruota posteriore durante l’accelerazione, aumentando la sicurezza di guida. Inoltre, la funzione one-throttle ride migliora l’efficienza della trasmissione permettendo la rigenerazione in frenata quando il motociclista rilascia il gas, estendendo l’autonomia elettrica fino all’8%.
Progettata per resistere a condizioni estreme, l’unità di controllo motore da 2 kW presenta un design robusto con elevata tolleranza alle vibrazioni e protezione IP67, garantendo prestazioni affidabili in qualsiasi condizione meteorologica e su ogni tipo di terreno. “Anche per le moto vale lo stesso principio che applichiamo alle quattro ruote: non smettiamo di migliorare i motori tradizionali con l’obiettivo di ridurre le emissioni e i consumi e contemporaneamente proponiamo soluzioni di trazione puramente elettrica. La neutralità tecnologica rimane secondo Bosch l’approccio migliore al in questa fase di trasformazione della mobilità” ha commentato Camillo Mazza, General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy.
– Foto: ufficio stampa Bosch Italia –
(ITALPRESS).
Bosch celebra tre decenni di sicurezza con l’ABS per le moto
MILANO (ITALPRESS) – Trent’anni fa, Bosch lanciò sul mercato il suo primo sistema ABS per moto pronto per la produzione, segnando una tappa fondamentale nell’evoluzione della sicurezza per i motociclisti. Da allora, Bosch ha costantemente contribuito a far progredire la sicurezza delle due ruote, passando dai sistemi ABS di base a soluzioni sempre più sofisticate come il Motorcycle Stability Control (MSC) e le più avanzate tecnologie di assistenza alla guida. “In Bosch, la nostra missione negli ultimi trent’anni è stata chiara: rendere la guida più sicura attraverso innovazione, precisione e tecnologia intelligente”, ha dichiarato Geoff Liersch, responsabile della divisione TwoWheeler & Powersports di Bosch, in occasione di EICMA 2025. Alla fiera, Bosch presenta i suoi più recenti progressi nella tecnologia per le due ruote e i veicoli powersport, celebrando tre decenni di innovazione continua e offrendo un’anticipazione dell’esperienza di guida connessa e intelligente del futuro. Il lavoro di Bosch sull’ABS per le moto iniziò nel 1986, sulla base della tecnologia sviluppata per le auto introdotta nel 1978, ed è culminato nel 1995 con la prima moto di serie equipaggiata con ABS Bosch: la Kawasaki GPZ1100 ABS. L’impegno costante dell’azienda ha portato, nel 2007, alla creazione in Giappone di un centro di competenza dedicato alle tecnologie di sicurezza per le due ruote, diventato poi la base di un hub di sviluppo globale e di un team di ingegneria altamente specializzato. Tra le tappe successive figurano il lancio dell’ABS 9 per moto nel 2009, l’introduzione nel 2016 dei modelli compatti e leggeri ABS 10 light e base, progettati per i mercati emergenti, e nel 2018 il debutto dell’ABS 10 enhanced, una versione sviluppata specificamente per le moto ad alte prestazioni. Lo sviluppo, nel 2013, del sistema MSC (Motorcycle Stability Control) basato su sensori inerziali ha segnato l’inizio dell’espansione di Bosch nel campo dei sistemi avanzati di sicurezza attiva per le moto.
“Trent’anni dopo il lancio del nostro primo ABS per moto, continuiamo a impegnarci per sviluppare soluzioni innovative in grado di rendere la guida sempre più sicura e intelligente. Dai sistemi di base alle tecnologie più avanzate, il nostro obiettivo è proteggere i motociclisti, ovunque si trovino», ha affermato Camillo Mazza, General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy.
Il sistema Motorcycle Stability Control, o MSC, di Bosch offre una protezione fondamentale in situazioni in cui i motociclisti sono particolarmente vulnerabili, come nelle curve in piega o durante manovre dinamiche. Combinando sensori di velocità delle ruote con un’unità di misura inerziale (IMU) ad alta frequenza, l’MSC analizza la dinamica del veicolo fino a 100 volte al secondo, gestendo la frenata e l’accelerazione anche quando la moto è inclinata o scomposta in curva.
Oltre alle funzioni di controllo in curva, Bosch continua a sviluppare funzionalità aggiuntive basate sull’MSC, come il rear-wheel lift-up control per impedire il sollevamento della ruota posteriore, il vehicle hold control per le partenze in salita e il rear-wheel slide control, pensato per migliorare le prestazioni in pista.
Uno studio di Bosch Accident Research indica che, se tutte le moto fossero equipaggiate con l’MSC, l’ABS combinato con l’MSC potrebbe prevenire o attenuare circa il 30% degli incidenti motociclistici con lesioni personali nella sola Germania. Per rendere questi benefici accessibili a un pubblico globale più ampio, Bosch ha introdotto nel 2023 una versione dell’MSC per veicoli di piccola cilindrata ed è ora pronta a fornire soluzioni MSC ai mercati in cui predominano le moto di piccola cilindrata, tra cui India, Cina e Paesi del Sud-est asiatico.
Da quando, trent’anni fa, Bosch ha introdotto il suo primo sistema ABS per moto pronto per la produzione, l’azienda ha costantemente contribuito ad aumentare la sicurezza delle due ruote. Oggi l’ABS non è più solo uno standard, ma rappresenta una pietra miliare dei moderni sistemi di sicurezza per le moto.
Questa evoluzione si riflette nelle normative internazionali: l’Unione Europea ha reso obbligatorio l’ABS per le moto oltre i 125 cc nel 2016, seguita dall’India nel 2018. Singapore porterà questo impegno a un livello superiore, diventando il primo Paese al mondo a richiedere l’ABS su tutte le nuove moto, comprese quelle sotto i 125 cc, a partire dal 1° aprile 2027. Questa iniziativa evidenzia il crescente interesse globale per la sicurezza dei motociclisti e rappresenta un riferimento per altri Paesi. Bosch continua a essere protagonista in questo settore, offrendo soluzioni avanzate e integrando funzionalità connesse per migliorare sia la sicurezza sia l’esperienza di guida in tutti i segmenti di moto.
A EICMA 2025, Bosch presenta le sue innovazioni presso il padiglione 18, stand E66. In vista della nuova normativa UE, che da febbraio 2027 renderà obbligatorio un passaporto digitale per ogni batteria, Bosch è in prima linea nel supportare i produttori di moto con soluzioni affidabili.
Il Digital Battery Passport è progettato per soddisfare i requisiti europei, garantendo piena trasparenza sulle condizioni della batteria durante l’intero ciclo di vita, attraverso dati statici e dinamici. Bosch offre servizi digitali completi che permettono agli OEM di soddisfare i nuovi requisiti di documentazione e di gestire in sicurezza i dati critici delle batterie. La soluzione integra in modo fluido informazioni provenienti da più fonti, garantendo un accesso chiaro e intuitivo a produttori, officine, concessionari e motociclisti. Inoltre, semplifica la conformità normativa e ottimizza la gestione delle batterie.
A completamento del Digital Battery Passport, Bosch presenta Battery in the Cloud, un servizio pensato per aiutare i produttori di moto a monitorare, prevedere e migliorare costantemente lo stato delle batterie. Questo innovativo sistema crea un gemello digitale della batteria nel Bosch Cloud, che riflette con precisione le condizioni reali della batteria grazie a sofisticate analisi dei dati e a modelli basati sull’intelligenza artificiale. In questo modo, è possibile individuare precocemente fattori di stress e anomalie, riducendo significativamente i guasti e prolungando la vita utile della batteria.
Battery in the Cloud fornisce informazioni precise e previsioni sulle prestazioni e sull’affidabilità della batteria, mettendo a disposizione di produttori e proprietari dati essenziali. Inoltre, il certificato d’uso generato dal sistema conferma lo stato della batteria a prova di manomissione, offrendo un supporto cruciale per la stima del valore residuo in caso di rivendita del veicolo.
Per migliorare ulteriormente l’esperienza di guida connessa, Bosch presenta il Connectivity Cluster 4.2″ Round, l’ultima novità della sua gamma di Connectivity Cluster in continua espansione. Rispondendo alla comune esigenza di un secondo display per la navigazione, che spesso richiede supporti aggiuntivi, questo innovativo strumento integra perfettamente le funzioni di connettività. Collegando semplicemente lo smartphone al Connectivity Cluster, i motociclisti possono accedere a funzionalità essenziali come navigazione, musica e telefonia, mentre il cluster mostra informazioni di guida fondamentali, come avvisi e velocità.
Per rispondere al crescente passaggio alla mobilità elettrificata, Bosch ha sviluppato una gamma di soluzioni su misura per i diversi segmenti di veicoli a due ruote. La centralina del veicolo e il motore elettrico integrato sono progettati per abilitare la mobilità elettrica fino a 6 kW. Per le classi di veicoli più piccoli, particolarmente diffuse in mercati come India e Sud-est asiatico, Bosch offre anche motori integrati nelle ruote (in-hub drive) e le relative soluzioni di controllo.
La nuova unità di controllo motore da 3 kW supporta i produttori nell’elettrificazione dei segmenti compatti. Questa unità integra inverter, gestione del motore e controllo del veicolo in un unico componente compatto. Accoppiata a un motore nel mozzo della ruota, consente funzioni di comfort come accelerazione più fluida e cruise control per mantenere la velocità.
Il controllo della trazione elettrica gestisce la coppia del motore per evitare lo slittamento della ruota posteriore durante l’accelerazione, aumentando la sicurezza di guida.
Inoltre, la funzione one-throttle ride migliora l’efficienza della trasmissione permettendo la rigenerazione in frenata quando il motociclista rilascia il gas, estendendo l’autonomia elettrica fino all’8%. Progettata per resistere a condizioni estreme, l’unità di controllo motore da 2 kW presenta un design robusto con elevata tolleranza alle vibrazioni e protezione IP67, garantendo prestazioni affidabili in qualsiasi condizione meteorologica e su ogni tipo di terreno. “Anche per le moto vale lo stesso principio che applichiamo alle quattro ruote: non smettiamo di migliorare i motori tradizionali con l’obiettivo di ridurre le emissioni e i consumi e contemporaneamente proponiamo soluzioni di trazione puramente elettrica. La neutralità tecnologica rimane secondo Bosch l’approccio migliore al in questa fase di trasformazione della mobilità” ha commentato Camillo Mazza, General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy.
Foto: ufficio stampa Bosch Italia
(ITALPRESS).
4 Novembre, Crosetto “Lavoro forze armate permette di vivere in pace”
ROMA (ITALPRESS) – “Con grande emozione mi rivolgo a voi, donne e uomini della Difesa. Ogni giorno, osservando il vostro impegno, ritrovo il senso autentico del servire lo Stato: con serietà, disciplina, responsabilità e umanità. Servire significa mettersi al servizio degli altri, della collettività, della Patria, consapevoli che il contributo di ciascuno di noi si intreccia con quello degli altri, formando la trama solida che protegge la nostra Repubblica. Il 4 novembre è il momento in cui l’Italia guarda alla propria storia e riconosce che ciò che siamo oggi è frutto del coraggio e del sacrificio di generazioni di donne e uomini che hanno scelto di servire, difendere e proteggere, anche a costo della vita. E’ l’occasione per celebrare il ruolo delle Forze Armate nel tessere quella rete di sicurezza, coesione e fiducia che permette alla nostra comunità di vivere in pace.
Viviamo, oggi, tempi complessi, in cui la pace non è più scontata. Le guerre del XXI secolo, infatti, non si combattono solo sul terreno. Si combattono nello spazio, nel cyberspazio, nella dimensione cognitiva, attraverso una guerra ibrida e invisibile che si gioca sui dati, sull’informazione, sulle percezioni. Per questo il vostro lavoro, donne e uomini della Difesa, militari e civili, è così importante”. Così il ministro della Difesa Guido Crostto in una nota stampa. “Con professionalità e generosità garantite ogni giorno la serenità e il benessere dei cittadini, difendendo i principi che sono alla base della nostra democrazia e del vivere insieme. L’umanità con cui operate è ciò che vi distingue e che rappresenta la vera forza dell’Italia: la capacità di comprendere, di ascoltare, di aiutare, di tendere la mano, di costruire ponti. Il tema di quest’anno – ‘Difesa, la forza che uniscè – non è uno slogan. E’ un principio concreto, un messaggio che attraversa ogni azione delle Forze Armate. La Difesa lega territori e generazioni, collega città e borghi, accorcia le distanze tra la periferia e il cuore dello Stato. Unisce perchè costruisce fiducia: tra istituzioni e cittadini, tra cittadini stessi, tra chi opera nei reparti e chi riceve la protezione dello Stato. Fiducia che nasce dal senso di responsabilità, dalla coerenza tra parole e azioni, dalla capacità di proteggere senza compromettere etica, rispetto e dignità. Essere la forza che unisce significa proteggere in tutti i sensi del termine: esserci dove c’è bisogno, sostenere le comunità, garantire sicurezza e soccorso con competenza e dedizione. Significa custodire la memoria dei nostri Caduti. Ricordarli non come un atto simbolico, ma come fondamento dell’identità della Difesa e della Repubblica. I Caduti che, così come chi porta nel corpo e nel cuore i segni del dovere, ci insegnano che il servizio è fatto di coraggio, di responsabilità, di sacrificio. La loro memoria è il filo che ci lega a ciò che conta davvero: la vita, la libertà, la dignità dell’altro” conclude il ministro Crosetto.
foto: IPA Agency
(ITALPRESS).
