venerdì, Settembre 18, 2026
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Morti in Nepal due alpinisti italiani, altri risultano dispersi

ROMA (ITALPRESS) – Da venerdì 31 ottobre si sono persi i contatti con due alpinisti italiani, Alessandro Caputo e Stefano Farronato, impegnati in Nepal nella scalata del picco Panbari. Il loro decesso è stato confermato questa mattina dalle autorità locali. Lo rende noto la Farnesina. I connazionali erano stati sorpresi da forti nevicate al Campo 1 (5.000 metri). Altri connazionali risultano dispersi e le ricerche sono in corso. Il Consolato Generale a Calcutta, anche per il tramite del Consolato Generale Onorario a Kathmandu, e in stretto raccordo con la Farnesina, sta seguendo direttamente l’evoluzione della situazione in contatto con le autorità locali e con i familiari dei connazionali.

Foto: www.pexels.com

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Basilicata, Bardi: “Siamo tra le Regioni più sicure d’Italia”

POTENZA (ITALPRESS) – “Il dato emerge con chiarezza e autorevolezza dalle analisi pubblicate dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore: la Basilicata si attesta tra le regioni più sicure d’Italia”. E’ quanto si legge in una nota della Regione. “Questo risultato – sottolinea il Presidente Vito Bardi non è solo una statistica positiva. E’ il riconoscimento tangibile di un modello di civismo diffuso e di una straordinaria coesione sociale che caratterizza la nostra terra. La sicurezza è un pilastro fondamentale per la qualità della vita, l’attrattività e lo sviluppo economico di un territorio”.

Bardi esprime il suo “sincero apprezzamento” a tutte le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, e Polizie Locali), alla Magistratura e alle Prefetture “per la loro dedizione ininterrotta e l’elevata professionalità con cui operano per la tutela del nostro territorio. L’efficace coordinamento tra le istituzioni preposte al controllo e alla prevenzione è la chiave di volta per il mantenimento di questo standard di eccellenza. Il dato sulla sicurezza – aggiunge il Presidente – rafforza l’immagine di un territorio lucano ideale per l’insediamento di imprese, lo sviluppo del turismo e la crescita serena delle famiglie. La Basilicata non sarà solo la meta del turismo lento o dell’energia pulita, ma si consolida come il luogo dove il tempo scorre con una tranquillità che in altre regioni è diventata merce rara. Siamo una piccola regione, lo sappiamo. Ma la sicurezza non si misura in chilometri quadrati. Si misura in serenità pro-capite. E in quella non ci batte nessuno”. 

-Foto Regione Basilicata-
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Da Maiorca ad Algeri, riparte la Coppa del Mondo: 48 italiani convocati per le gare di fioretto e sciabola

ROMA (ITALPRESS) – Riparte il grande spettacolo della Coppa del Mondo di scherma. Nel weekend lungo, che va da giovedì 6 a domenica 9 novembre, ben 48 atleti azzurri saranno impegnati nelle prime due tappe della stagione 2025/2026: appuntamenti, per il debutto del circuito iridato, con il fioretto a Palma de Maiorca e la sciabola ad Algeri.

In entrambe le sedi sono in programma gare individuali e poi a squadre, sia maschili che femminili, per un esordio molto atteso in cui l’Italia vuole come sempre recitare un ruolo da protagonista.

A Palma de Maiorca saranno 24 i fiorettisti italiani in pedana, selezionati dal commissario tecnico Simone Vanni. Il calendario nelle Baleari verrà aperto giovedì 6 novembre dalla fase a gironi e dai tabelloni di qualificazione della gara femminile, mentre venerdì 7 sarà la volta dei preliminari maschili, prime due giornate riservate agli atleti non compresi tra i primi 16 del ranking mondiale che saranno invece già ammessi di diritto al tabellone principale. Sabato 8 novembre è previsto il clou delle prove individuali sia al femminile che al maschile, per l’assegnazione delle prime medaglie della nuova stagione, mentre domenica 9 si disputeranno le due competizioni a squadre.

Tra le donne, rappresenteranno il Tricolore le azzurre Martina Favaretto (numero 2 al mondo), Anna Cristino (4), Arianna Errigo (6), Martina Batini (7), Elena Tangherlini (14), Martina Sinigaglia (17), Alice Volpi (24), Francesca Palumbo (25), Irene Bertini (27), Carlotta Ferrari (42), Aurora Grandis (53) e Camilla Mancini (72).

Tra gli uomini, invece, saranno in pedana Tommaso Marini (numero 3 del ranking), Guillaume Bianchi (4), Filippo Macchi (6), Alessio Foconi (12), Davide Filippi (20), Giulio Lombardi (30), Tommaso Martini (35), Edoardo Luperi (50), Damiano Di Veroli (56), Alessio Di Tommaso (83), Lorenzo Nista (88) e Damiano Rosatelli (91). Per le gare a squadre del 9 novembre, il ct Simone Vanni ha indicato cinque nominativi per ciascuna formazione, dai quali saranno poi scelti i quartetti: al femminile, per l’Italia sono in convocazione Martina Batini, Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Alice Volpi; mentre al maschile sono stati selezionati Tommaso Marini, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Alessio Foconi e Davide Filippi.

Dodici uomini e altrettante donne in pedana anche nella sciabola ad Algeri. Il ct del settore maschile, Andrea Terenzio, ha selezionato gli sciabolatori Luca Curatoli (numero 4 del ranking mondiale), Michele Gallo (10), Pietro Torre (25), Dario Cavaliere (38), Mattia Rea (89), Edoardo Cantini (92), Matteo Neri (123), Edoardo Reale (125), Marco Mastrullo (129), Leonardo Dreossi (197), Daniele Franciosa (205) e Cosimo Bertini (228).

Il commissario tecnico della sciabola femminile Andrea Aquili, invece, schiererà Michela Battiston (numero 8 al mondo), Mariella Viale (24), Chiara Mormile (25), Eloisa Passaro (34), Manuela Spica (63), Alessia Di Carlo (66), Martina Criscio (79), Michela Landi (75), Carlotta Fusetti (81), Claudia Rotili (86), Rebecca Gargano (183) e Vittoria Mocci (198).

Ad Algeri il programma prevede nelle prime due giornate, giovedì 6 e venerdì 7 novembre, le fasi preliminari delle gare individuali prima per gli uomini e poi per le donne. Sabato 8 sarà invece la giornata clou con i tabelloni principali (a cui sono già ammessi di diritto i “top 16” del ranking) di entrambe le competizioni. Chiusura domenica 9 con le due prove a squadre in cui per il team maschile sono indicati i campioni del mondo in carica Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri, mentre il quartetto femminile sarà definito dopo la gara individuale.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Cina: Shanghai si prepara ad accogliere ottava edizione CIIE (3)

SHANGHAI (ITALPRESS/XINHUA) – Questa foto, scattata il 3 novembre 2025, mostra l’area espositiva “Future Mobility” dell’ottava China International Import Expo (CIIE), a Shanghai, nella Cina orientale. L’ottava edizione della CIIE si terrà a Shanghai dal 5 al 10 novembre. L’evento di quest’anno vedrà la partecipazione di 4.108 espositori stranieri provenienti da 155 Paesi, regioni e organizzazioni internazionali, con una superficie espositiva totale superiore a 430.000 metri quadrati, stabilendo un nuovo record di scala.

-Foto Xinhua-
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Cina: Shanghai si prepara ad accogliere ottava edizione CIIE (2)

SHANGHAI (ITALPRESS/XINHUA) – Questa foto, scattata il 3 novembre 2025, mostra una decorazione a tema della China International Import Expo (CIIE) presso il Centro Nazionale Esposizioni e Congressi di Shanghai, nella Cina orientale. L’ottava edizione della CIIE si terrà a Shanghai dal 5 al 10 novembre. L’evento di quest’anno vedrà la partecipazione di 4.108 espositori stranieri provenienti da 155 Paesi, regioni e organizzazioni internazionali, con una superficie espositiva totale superiore a 430.000 metri quadrati, stabilendo un nuovo record di scala.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Shanghai si prepara ad accogliere ottava edizione CIIE (1)

SHANGHAI (ITALPRESS/XINHUA) – Questa foto, scattata il 3 novembre 2025, mostra la piazza sud del Centro Nazionale Esposizioni e Congressi di Shanghai, sede principale dell’ottava China International Import Expo (CIIE), nella Cina orientale. L’ottava edizione della CIIE si terrà a Shanghai dal 5 al 10 novembre. L’evento di quest’anno vedrà la partecipazione di 4.108 espositori stranieri provenienti da 155 Paesi, regioni e organizzazioni internazionali, con una superficie espositiva totale superiore a 430.000 metri quadrati, stabilendo un nuovo record di scala.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: ad Hainan manutenzione aeronautica cresce grazie a politiche favorevoli

L’industria della manutenzione aeronautica nel Porto di Libero Scambio (FTP) di Hainan, in Cina, è in forte crescita, spinta dalle politiche favorevoli e dalla posizione strategica del porto. (ITALPRESS/XINHUA)
mec/tvi/gtr
(Fonte video: Xinhua)

Malta, il Governo avvia una consultazione per estendere il congedo parentale

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – A una settimana dalla presentazione di una legge di bilancio incentrata sulle misure sociali, il governo maltese ha annunciato l’avvio di una consultazione pubblica per l’estensione del congedo di maternità e paternità. Il Segretario parlamentare per il Dialogo Sociale, Andy Ellul, ha spiegato che le discussioni, previste per il 2026, fanno parte dell’impegno assunto con la legge di bilancio 2026 per migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e privata. Ellul ha aggiunto che i colloqui riguarderanno anche il rafforzamento del congedo parentale, attualmente di quattro mesi-di cui due retribuiti-con l’obiettivo di estendere tale diritto anche ai lavoratori autonomi.

Ellul ha inoltre annunciato che il governo organizzerà l’anno prossimo una serie di forum per discutere l’ampliamento del lavoro da remoto in diversi settori, sottolineando l’importanza di aiutare i genitori a conciliare le responsabilità familiari con le esigenze professionali. “Attraverso un dialogo sociale che coinvolga tutte le parti interessate, continueremo a rafforzare le misure a sostegno di un miglior equilibrio tra vita e lavoro,” ha dichiarato Ellul. Il Segretario parlamentare ha anche annunciato l’intenzione di ampliare il fondo per la donazione dei giorni di congedo destinato ai dipendenti del settore pubblico. Il programma, che consente ai lavoratori di cedere volontariamente i giorni di ferie non utilizzati a colleghi in difficoltà, sarà esteso ai dipendenti pubblici che sono da poco diventati genitori.

Il Ministro per la Politica Sociale, Michael Falzon, ha sottolineato che l’iniziativa mira a garantire ai lavoratori la possibilità di trascorrere tempo di qualità con le proprie famiglie. Ha inoltre evidenziato che la spesa sociale per il 2026 ammonterà a 2,6 miliardi di euro-120 milioni in più rispetto all’anno precedente-a conferma dell’impegno del governo nel sostenere le famiglie. “Ogni legge di bilancio deve rispondere alle realtà sociali,” ha concluso Falzon, “e questa lo fa concentrandosi su chi ha più bisogno”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Cina: principale università spagnola apre un nuovo capitolo a Wuhan

Il nuovo istituto dell’Università Complutense di Madrid (UCM) presso l’Università di Scienza e Tecnologia di Wuhan ha accolto i suoi primi studenti. Il presidente dell’UCM, Joaquin Goyache Goni, ha dichiarato che l’istruzione e la ricerca rappresentano ponti fondamentali che uniscono Cina e Spagna, promuovendo crescita condivisa, rispetto reciproco e sviluppo sostenibile. (ITALPRESS/XINHUA)
mec/tvi/gtr
(Fonte video: Xinhua)

Ogni anno viaggiano 3,8 milioni di tonnellate di rifiuti

ROMA (ITALPRESS) – Gli attuali impianti di trattamento dei rifiuti urbani sono numericamente insufficienti e mal dislocati sul territorio, costringendo il nostro Paese a continui viaggi dei rifiuti tra le regioni, e talvolta anche all’estero, e a ricorrere in maniera ancora eccessiva allo smaltimento in discarica. Negli ultimi anni, anche grazie alla spinta del PNRR, si sta assistendo ad un’inversione di tendenza soprattutto sul fronte degli impianti di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti organici; ma serve un’ulteriore accelerata senza la quale sarà impossibile raggiungere i target Ue al 2035 che prevedono, sul totale dei rifiuti raccolti, il raggiungimento del 65% di riciclaggio effettivo e un utilizzo della discarica per una quota non superiore al 10%: al momento siamo ad un riciclaggio effettivo pari al 50,8% e ad un ricorso allo smaltimento in discarica pari al 16%. È quanto emerge dallo studio “Rifiuti urbani, fabbisogni impiantistici attuali e al 2035”, realizzato da Utilitalia e giunto alla sesta edizione. Lo studio si basa sui dati forniti dal Rapporto 2024 di ISPRA che si riferisce ai dati del 2023.

Nel 2023 in Italia sono state prodotte 29,051 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, un dato in aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente: a livello pro-capite parliamo di una media di 496,2 kg/abitante l’anno, con il Sud peninsulare che ha registrato la quota minima di 448,2 kg/abitante l’anno e il Centro quella massima (530,9 kg). Circa 3,8 milioni di tonnellate di rifiuti sono state trattate in regioni diverse da quelle di produzione; il flusso ha viaggiato principalmente dal Centro-Sud verso il Nord. Il Nord ha importato circa 2,3 milioni di tonnellate dalle aree del Centro-Sud e già oggi, grazie ai propri impianti, riesce quasi a conseguire i target di conferimento in discarica (12,5%) e di riciclaggio (52,7%) previsti dall’Ue per il 2035 (già ampiamente superato in quelle regioni come Lombardia e Emilia-Romagna che, oltre a vantare risultati molto positivi nel riciclo, hanno dotazioni adeguate di impianti di termovalorizzazione).

Il Centro, il Sud peninsulare e la Sicilia, al contrario, dato il basso ricorso al recupero energetico, mostrano performance ancora piuttosto lontane dagli obiettivi. Il Centro è stato costretto a esportare il 16% (1 milione di tonnellate) della propria produzione di rifiuti, nonostante avvii già in discarica una percentuale estremamente elevata, pari al 30%, ma non in grado di garantire tutta la richiesta. Il Sud ha invece esportato 1,64 milioni di tonnellate, che corrispondono al 27% della propria produzione di rifiuti ma solo per la disponibilità elevata di discarica, ora utilizzata per un’alta percentuale, pari al 31,5%. Con particolare riferimento ai rifiuti organici, nel 2023 sono state raccolte in modo differenziato circa 7,25 milioni di tonnellate, che rappresentano il 38,3% delle raccolte differenziate. Di queste, un quinto – 1,4 milioni di tonnellate – sono state trattate in impianti di regioni diverse da quelle di produzione: la stragrande maggioranza (1,2 milioni di tonnellate) ha viaggiato dal Centro e dal Sud peninsulare verso gli impianti del Nord, mentre le restanti quantità (200 mila tonnellate) sono migrate all’interno delle stesse macroaree.

“Una corretta raccolta differenziata a monte – spiega Luca Dal Fabbro, presidente di Utilitalia – deve essere sostenuta da un adeguato numero di impianti di riciclo e di recupero energetico a valle, indispensabili per promuovere una gestione dei rifiuti in linea con gli obiettivi dell’economia circolare. Non è un caso che i territori che registrano le percentuali più alte di raccolta differenziata siano proprio quelli in cui è presente il maggior numero di impianti”.

Considerando la capacità attualmente installata, se si vogliono centrare gli obiettivi europei e annullare l’export di rifiuti tra le aree del Paese, dovranno essere realizzati diversi impianti per trattare i rifiuti urbani. Per quanto riguarda i rifiuti organici, grazie anche alla spinta del PNRR, la situazione è decisamente migliorata rispetto al recente passato: nel prossimo triennio dovrebbero entrare in funzione o essere potenziati ulteriori 22 impianti di trattamento della frazione organica.

“Anche se il nostro Paese non ha mai sofferto di un gap impiantistico complessivo per l’organico – evidenzia Dal Fabbro – per anni ci sono stati territori in ritardo soprattutto al Centro-Sud. Ora assistiamo a una decisa inversione di tendenza anche all’azione di sensibilizzazione di Utilitalia, che è stata costante nell’evidenziare la necessità di chiudere il ciclo a livello regionale per limitare i viaggi dei rifiuti lungo la Penisola. Al contrario molto resta da fare per quanto riguarda il recupero energetico dei rifiuti non riciclabili, fermo restando l’importanza dei percorsi intrapresi in Sicilia e per Roma Città Capitale”.

Sul fronte del recupero energetico dei rifiuti non riciclabili, infatti, per centrare gli obiettivi Ue l’Italia dovrà incrementare la propria capacità impiantistica per circa 2,4 milioni di tonnellate: un fabbisogno che potrebbe essere dimezzato dopo la realizzazione del termovalorizzatore di Roma e dei due previsti in Sicilia.

In particolare, una volta entrato in funzione il termovalorizzatore di Roma risolverà la gestione dei rifiuti non riciclabili e degli scarti delle raccolte differenziate dell’area di Roma capitale, avvicinerà il Lazio all’autosufficienza nella gestione dei rifiuti non riciclabili e dimezzerà il fabbisogno impiantistico di recupero energetico del Centro Italia: si conteranno 24.000 viaggi in meno di camion per il trasporto dei rifiuti verso gli impianti del Nord e all’estero, con un risparmio di 8.000 tonnellate di CO2 equivalente e il soddisfacimento del fabbisogno energetico di 200.000 famiglie.

La carenza e la cattiva dislocazione degli impianti è la prima causa dei viaggi dei rifiuti lungo la Penisola, con importanti costi in termini economici e ambientali. Per trasportare i 3,15 milioni di tonnellate di rifiuti trattati in regioni diverse da quelle di produzione, nel 2022 sono stati necessari 140mila viaggi di camion, pari a 76 milioni di chilometri percorsi: ciò ha comportato l’emissione aggiuntiva di oltre 50.000 tonnellate di CO2 e 75 milioni di euro in più sulla Tari (il 90% dei quali a carico delle regioni del Centro-Sud).

Solo nel 2022, oltretutto, l’Italia ha pagato circa 50 milioni di euro per multe dall’Ue per le inadempienze che sono state contestate sulla gestione dei rifiuti. Le discariche sono il sistema di trattamento dei rifiuti con il maggiore impatto ambientale, soprattutto per le emissioni di gas serra. Tuttavia, gli ultimi dati mostrano che sono state ancora smaltite in discarica 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti urbani; 720.000 di questi sono stati smaltiti, dopo trattamento in impianti TMB, in Regioni diverse da quelle di produzione. La vita residua delle discariche attive è in esaurimento: per il Nord si prospettano ancora 4/5 anni; per il Centro 3/4 anni; per il Sud peninsulare 6/7; per la Sardegna 5/6 anni e per la Sicilia circa 1 anno.

Al momento l’Italia avvia a discarica una media del 18% dei rifiuti urbani, mentre l’Unione Europea ha stabilito di scendere al di sotto del 10% entro il 2035. A questo ritmo di conferimento saremo obbligati a scegliere se costruire, auspicabilmente, nuovi impianti o continuare a portare i rifiuti in discarica, sottoponendo il nostro Paese a nuove procedure di infrazione.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).