domenica, Ottobre 25, 2026
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Icare 2026, Bignami (Siaarti): “Benessere anestesisti e sostenibilità al centro del congresso”

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“Abbiamo voluto mettere al centro degli incontri il benessere di chi ogni giorno si prende cura degli altri”. Sono le parole di Elena Giovanna Bignami, presidente di Siaarti, in occasione di Icare, l’80 esimo congresso nazionale della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva in svolgimento a Milano dal 22 al 24 ottobre. Bignami ha evidenziato l’importanza di prevenire il burnout e favorire la conciliazione tra vita professionale e familiare, anche attraverso servizi dedicati ai figli dei congressisti.

Airbnb e le nuove regole: “Niente più piatti da lavare o pulizie per gli ospiti”. Cosa cambia

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(Adnkronos) – Piccola rivoluzione per Airbnb, che ha modificato le proprie regole per limitare le richieste che gli host possono avanzare agli ospiti, incluse quelle relative alle pulizie.  

In particolare, secondo le nuove linee guida, agli ospiti – che sono tenuti a pagare un contributo per le pulizie – non dovrebbero essere richiesti compiti che spettano solitamente al personale addetto alle pulizie, come lavare le stoviglie o rimuovere le lenzuola dai letti. Le nuove regole si applicheranno a tutte le prenotazioni effettuate sulla piattaforma a partire dal 20 novembre. 

“Le regole della casa aiutano gli ospiti a comprendere le aspettative degli host, ma la nostra community ci ha segnalato che, a volte, possono risultare confuse, onerose e difficili da gestire”, ha dichiarato Airbnb alla BBC. “Per questo motivo, le abbiamo riprogettate affinché siano più facili da individuare e più chiare da definire; il tutto accompagnato da una nuova politica che garantisce che le richieste rimangano ragionevoli, senza brutte sorprese”, ha aggiunto.  

L’azienda ha precisato che, sebbene gli host non possano imporre multe, restano comunque liberi di stabilire le proprie regole della casa e le relative richieste. Qualora non fossero conformi alle politiche di Airbnb, la questione potrà essere segnalata e il proprietario avrà la possibilità di presentare ricorso in caso di disaccordo. 

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cronaca

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Fedez nei guai, la denuncia di due ragazzi: “Presi a pugni da un suo bodyguard per un selfie”

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(Adnkronos) – Quattro ragazzi padovani, tra i 19 e i 21 anni, hanno presentato una denuncia di 12 pagine, in Procura a Milano, contro Federico Lucia, in arte Fedez, e le sue quattro guardie del corpo per il reato di lesioni personali. Lo riporta il quotidiano Il Gazzettino.  

L’episodio è avvenuto la sera di venerdì 16 ottobre, in una nota discoteca di corso Garibaldi a Milano. Il gruppo avrebbe tentato di avvicinarsi al cantante per chiedere un selfie, ma avrebbero ricevuto una risposta piccata dal rapper e uno dei giovani sarebbe stato colpito con calci e pugni da un bodyguard.  

Il 19enne è stato trasportato all’ospedale Policlinico e dimesso con quattro giorni di prognosi, anche il fratello si è fatto medicare (tre giorni di prognosi) e lo stesso hanno fatto il giorno successivo gli amici a Padova (un giorno di prognosi ciascuno). Nella querela i giovani hanno anche allegato dei video, ripresi con il cellulare, di quanto sarebbe accaduto.  

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cronaca

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Mobilità: Paolillo (Tper), ‘Servono nuove competenze per la transizione ecologica’

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“In questo momento c’è una carenza di conducenti, quindi abbiamo messo in campo una serie di azioni per mantenere il nostro parco conducenti almeno ai livelli precedenti. Abbiamo oltre 200 autisti in più rispetto al 2019. Dobbiamo sicuramente investire e stiamo investendo anche in nuove competenze. Per noi si tratta di competenze necessarie a gestire gli impianti derivanti dalla transizione ecologica e, quindi, tutti gli elementi legati alle nuove tecnologie del trasporto, ma anche alla transizione digitale”. Così Paolo Paolillo, direttore di Tper – Trasporto passeggeri Emilia Romagna, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra al Parco dei Principi Grand Hotel Roma.

Zelensky racconta l’inizio della guerra: “I russi pensavano di conquistare Kiev in tre giorni. Avevano già le uniformi per la parata”

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(Adnkronos) – “Nessuno si aspettava che passassero attraverso la Bielorussia e avanzassero verso Kiev”. Volodymyr Zelensky torna sui primi giorni dell’invasione russa dell’Ucraina, raccontando in un’intervista a Steven Bartlett, conduttore del podcast The Diary of a CEO, perché l’avanzata verso la capitale ucraina colse di sorpresa anche chi, a livello internazionale, aveva ricevuto segnali di un possibile attacco. 

Prima dell’invasione su vasta scala del 24 febbraio 2022, le forze russe conducevano esercitazioni militari in Bielorussia. Eppure, secondo il presidente ucraino, molti ritenevano che Vladimir Putin stesse soltanto cercando di intimidire Kiev, senza preparare una vera offensiva. Alcuni leader europei avevano anche contattato il presidente russo, ricevendo rassicurazioni sul fatto che non ci sarebbe stata un’invasione. 

Zelensky ricorda un particolare che, a suo avviso, rende bene l’atmosfera di quei giorni: le uniformi da parata che furono trovate nei mezzi militari russi colpiti dalle forze ucraine. Un dettaglio che rende l’idea delle aspettative russe sull’esito dell’attacco e della rapidità con cui il Cremlino avrebbe immaginato di piegare la resistenza ucraina. “Quando i nostri ragazzi colpivano i loro carri armati e gli altri mezzi, trovavamo le uniformi da parata. È vero. Le hanno trovate in diversi veicoli militari. Stavano letteralmente andando a una parata”. 

Il presidente ucraino aggiunge che il piano russo prevedeva di conquistare la capitale in tempi rapidissimi e di celebrare poi la vittoria nel centro della città. “Volevano conquistare Kiev in tre giorni e mettere simbolicamente in scena un altro spettacolo di pseudo-vittoria su Khreshchatyk e sulla piazza dell’Indipendenza, Maidan Nezalezhnosti”. 

Un progetto che, nella lettura di Zelensky, rifletteva un errore fondamentale di Vladimir Putin: aver sottovalutato l’identità nazionale ucraina e la volontà della popolazione di resistere all’invasione. 

Il presidente contesta anche la spiegazione secondo cui l’offensiva russa sarebbe fallita a causa di un errore di percorso della lunga colonna militare diretta verso Kiev. “Sono arrivati. Hanno occupato alcune città lungo la strada verso Kiev, altre hanno combattuto e le hanno aggirate”. 

Il problema, prosegue Zelensky, non era soltanto raggiungere la capitale, ma riuscire a conquistarla e controllare contemporaneamente il territorio attraversato. “Ogni città occupata richiedeva infatti uomini per essere mantenuta sotto controllo, sottraendo forze all’avanzata. Penso che servissero 300-400 mila uomini per prendere Kiev. Avevano bisogno del doppio delle persone”. 

Secondo il presidente ucraino, anche l’esperienza della Crimea nel 2014 contribuì a creare nel Cremlino una percezione distorta delle capacità russe: “Quando la Russia vide quanto facilmente era stata conquistata la Crimea, pensò di poter conquistare Kiev altrettanto facilmente”. 

Nell’intervista Zelensky torna anche alla telefonata ricevuta da Joe Biden nei primi giorni dell’invasione. Il presidente americano gli offrì assistenza per lasciare il Paese insieme alla famiglia, mentre proseguiva l’avanzata russa. La risposta di Zelensky è diventata una delle frasi simbolo di quelle giornate: “Ho bisogno di munizioni, non di un passaggio”. 

Il presidente racconta di aver compreso pienamente la portata della tragedia soltanto dopo una ventina di giorni. All’inizio, dice, non aveva tempo per elaborare ciò che stava accadendo: bisognava prendere decisioni, garantire rifornimenti, mantenere aperte le strade e organizzare la risposta militare. “L’ho capito soltanto venti giorni dopo l’inizio della guerra. Mi sono reso conto che era successo qualcosa, qualcosa di terribile. Quando il ritmo ha cominciato a rallentare un po’, hai iniziato a capire: mio Dio, questa è una guerra. Ed è senza dubbio una guerra terribile. Ma all’inizio lavoravo e basta”. 

 

 

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internazionale/esteri

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Mobilità, Gualtieri (Asstra): ‘mancano 800 mln per coprire gli aumenti legati all’inflazione’

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“Se parliamo di urgenza,abbiamo un problema economico e finanziario molto importante anche collegato alla situazione di contesto cioè quella inflattiva dei costi dei carburanti e quindi di contesto internazionale. Questo tema si unisce al fatto che come settore siamo in attesa di 1 miliardo e 250mila euro di erogazioni per impegni già assunti. Stiamo attendendo il pagamento di quanto ci è dovuto e auspichiamo che il federalismo fiscale, la cui applicazione è prevista da gennaio 2027, non crei situazioni critiche per le risorse del settore e per gli equilibri territoriali nel Paese”. Così Giuseppina Gualtieri, vicepresidente di Asstra e amministratore delegato TPER, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.

Mobilità, Mistretta (Amat): ‘è il momento di convincere i cittadini a lasciare l’auto’

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“Abbiamo sfruttato l’elasticità della domanda al prezzo con politiche commerciali abbastanza aggressive e siamo riusciti a ottenere risultati molto importanti. In questo momento, grazie a tutte le risorse del PNRR, le nostre aziende hanno rinnovato per più del 50% il parco mezzi. Abbiamo una flotta efficiente ed ecologica, perché per la maggior parte è elettrica. È quindi il momento in cui potremmo iniziare a invertire questa tendenza e conquistare sempre più persone che oggi utilizzano l’auto privata, perché la ritengono il mezzo più sicuro, ma così facendo generano traffico e inquinamento da CO₂. Dobbiamo riuscire a portarle a bordo del trasporto pubblico”. Così Giuseppe Mistretta, presidente AMAT, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra al Parco dei Principi Grand Hotel Roma.

Mobilità, Zaccheo (ART): ‘Conquistare più utenti Tpl migliora sostenibilità ambientale’

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“In questo momento abbiamo bisogno di investimenti nel settore per far sì che la sostenibilità ambientale si concretizzi effettivamente. Proprio il trasporto pubblico locale, se riuscisse a conquistare sempre più utenti e quote modali, contribuirebbe sicuramente alla sostenibilità ambientale”. Così Nicola Zaccheo, presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra al Parco dei Principi Grand Hotel Roma.

Mobilità, Colamussi (FS Sistemi Urbani): ‘Più tecnologia per invogliare a usare il mezzo pubblico’

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“Asstra deve cercare di soddisfare i bisogni degli utenti anche dotandosi di sistemi tecnologici che garantiscano l’accessibilità e, soprattutto, facilitino l’utilizzo dei mezzi pubblici. Credo che questa sia la ricetta per garantire non soltanto la sostenibilità economica, ma anche l’abbattimento delle emissioni di CO₂”. Lo afferma Matteo Colamussi, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma.

Università, Di Benedetto (CoDAU): “”Ogni università può dare il proprio contributo””

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Il vicepresidente del CoDAU, Pietro Di Benedetto, intervenuto in occasione della riunione della Giunta all’Università Campus Bio-Medico di Roma, richiama il ruolo degli atenei nei territori e la necessità di valorizzare tutte le realtà universitarie.