domenica, Settembre 20, 2026
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Dalla Regione avviso da 4,6 milioni per i laghetti aziendali. Sammartino “Risorse certe per il comparto agricolo”

PALERMO (ITALPRESS) – Contributi per 4,6 milioni di euro da destinare alla costruzione di invasi aziendali con l’obiettivo di mitigare gli effetti della siccità. È quanto prevede l’avviso dell’assessorato dell’Agricoltura della Regione Siciliana per “garantire la gestione sostenibile del ciclo integrato delle acque” che consentirà ai beneficiari di realizzare vasche, laghetti, invasi e serbatoi aziendali o interaziendali per l’accumulo di acqua a uso irriguo o zootecnico. La dotazione finanziaria è a valere sul Piano operativo complementare (Poc) 2014-2020.

“Il governo Schifani – dichiara l’assessore Luca Sammartino – mette in campo risorse certe per il comparto agricolo. I laghetti aziendali garantiranno autonomia idrica ai produttori per assicurare continuità produttiva alle imprese”.

Possono accedere ai finanziamenti le piccole e medie imprese attive nel settore della produzione agricola primaria. L’investimento dovrà essere cofinanziato dall’impresa proponente per almeno la metà del costo complessivo, fermo restando che il contributo massimo erogabile per singolo intervento non potrà superare i 30 mila euro. La domanda di sostegno andrà inviata, esclusivamente in modalità telematica, all’indirizzo di posta certificata dipartimento.agricoltura1@certmail.regione.sicilia.it utilizzando il modulo che sarà disponibile dopo la pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Dal giorno successivo a quella data, scatterà il termine di presentazione calcolato in 45 giorni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina: Xi incontra Trump in ROK

BUSAN (REPUBBLICA DI COREA) (ITALPRESS/XINHUA) – Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato giovedì in Repubblica di Corea (ROK) il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per scambiare opinioni sulle relazioni bilaterali e su questioni di interesse comune.

(ITALPRESS).

Operazione “Barona”, 19 arresti per spaccio di sostanze stupefacenti a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Nelle prime ore della mattinata odierna, il personale del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, del Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Milano Opera, del Nucleo investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria, con la collaborazione del personale del Comando Provinciale Carabinieri Milano e del Commissariato di Milano Ticinese, hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 19 soggetti, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia meneghina.

L’operazione antidroga, coordinata dalla Procura di Milano, rappresenta l’epilogo di una corposa e meticolosa attività di indagine svolta dalla Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Milano – Opera ed ha riguardato una piazza di spaccio legata all’organizzazione criminale della nota famiglia criminale dei Calaiò, che aveva base operativa all’interno del quartiere Barona ed esercitava la propria attività anche al di fuori del territorio milanese, organizzata e diretta da una donna ritenuta tra le figure di vertice della medesima organizzazione. La donna non era stata interessata dai provvedimenti limitativi della libertà personale durante l’esecuzione delle precedenti misure cautelari a carico degli uomini del clan dei Calaiò eseguite nell’aprile 2023 e febbraio 2024.

Di fatto, immediatamente dopo l’esecuzione dei provvedimenti di fermo operati dai Carabinieri del Ros nell’aprile del 2023 e gli arresti della Polizia Penitenziaria del febbraio del 2024, è stata avviata un’attività tecnica di intercettazione ambientale in carcere a seguito della quale sono stati acquisiti elementi che, oltre a confermare la piena appartenenza della donna al sodalizio criminale dei Calaiò, destinataria dell’odierna misura cautelare e capo della piazza di spaccio, ha consentito di acclarare il collegamento attivo tra i vertici della famiglia Calaiò detenuti e la donna stessa, che gestiva la piazza di spaccio per loro conto con struttura verticistica e attribuzione di ruoli e compiti ben definiti (approvvigionamento stupefacente, confezionamento, trasporto e distribuzione). Da qui gli approfondimenti investigativi che hanno portato all’emissione della misura cautelare oggi eseguita nei confronti della donna e del suo gruppo di accoliti, tutti operanti prevalentemente nel territorio della Barona.

– Foto Carabinieri Ros –

(ITALPRESS).

Palermo, principio di incendio ad un mezzo RAP in servizio in via Maqueda

PALERMO (ITALPRESS) – Stamattina, durante le attività di raccolta in via Maqueda, altezza Chiesa di Sant’Orsola dei Negri, a causa di materiale infiammabile o potenzialmente pericoloso scaricato illecitamente all’interno di alcuni carrellati, un moto-lambro elettrico ha rischiato di incendiarsi. È successo, intorno alle 8 del mattino, durante le attività di raccolta “porta a porta”. L’autista e l’operaio addetto alla raccolta hanno visto fuoriuscire del fumo all’interno del mezzo e tempestivamente hanno attivato le operazioni necessarie per mettere in sicurezza persone e mezzi provvedendo a scaricare i rifiuti su strada per evitare il peggio. Sul posto tempestivamente sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il principio di incendio sui rifiuti. L’Azienda ha già rimosso i rifiuti agiati temporaneamente su strada ripulendola. “Ancora una volta siamo riusciti ad evitare il peggio; non è la prima volta che avvengono questi episodi – spiega il presidente della RAP Giuseppe Todaro -. Buttare batterie al litio o materiali altamente reattivi e infiammabili possono innescare incendi pericolosissimi a danno della collettività, faccio appello alla responsabilità civica di ciascuno e di utilizzare i Centri di Raccolta autorizzati per smaltire questi rifiuti che non vanno assolutamente buttati nei contenitori”.

tvi/mca3 Fonte video: ufficio stampa RAP

Il ministro Santanchè incontra il settore crocieristico “Preziosissimo per l’Italia, opportunità di crescita e sviluppo”

ROMA (ITALPRESS) – Ieri pomeriggio, presso il Ministero del Turismo, il ministro Daniela Santanchè ha incontrato le principali associazioni del settore crocieristico. L’incontro ha portato all’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla valorizzazione e alla promozione integrata dei territori toccati dagli itinerari crocieristici, nell’ottica del miglioramento della gestione dei flussi turistici a terra e del rafforzamento dell’attrattività dei luoghi di visita, con particolare attenzione alla qualità dell’esperienza turistica.

“Riteniamo che il settore crocieristico rappresenti un’importante opportunità di crescita e sviluppo per l’Italia: basti pensare, ad esempio, che il turismo legato alle crociere contribuisce con oltre 14 miliardi di euro e 100 mila posti di lavoro all’economia italiana – ha dichiarato il ministro Santanchè -. In questo quadro, la collaborazione tra le istituzioni, le compagnie di crociera, le autorità portuali e le comunità locali sarà fondamentale per garantire un turismo sostenibile e responsabile, in grado di apportare benefici strutturali sia ai visitatori che alle comunità ospitanti”.

“In un contesto in cui alcuni Paesi stanno bloccando i flussi delle crociere, l’Italia vuole trovare la chiave di gestione e dialogo con i territori – ha aggiunto il ministro -. Il mare per l’Italia è una risorsa importante per questo il settore croceristico è preziosissimo. Un settore che non sbarca problemi, ma occasioni per incrementare il nostro turismo e la nostra economia. Dobbiamo quindi lavorare sulla narrazione e favorire la promozione di itinerari, terminal, promozione ed esperienza complessiva per definire un’offerta in linea con le aspettative”.

“Il tavolo – ha concluso Santanchè – sarà una piattaforma di confronto e dialogo, condivisione di idee, buone pratiche, nel pieno spirito del sinergico partenariato pubblico-privato che possa creare benessere diffuso e trasversale”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Stellantis annuncia un aumento del 13% delle consegne e dei ricavi nel terzo trimestre del 2025

AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Stellantis ha annunciato oggi i risultati del terzo trimestre del 2025, registrando un aumento del 13% dei ricavi netti rispetto all’anno precedente, che hanno raggiunto i 37,2 miliardi di euro, trainati principalmente dalla crescita in Nord America, Europa allargata e Medio Oriente e Africa, mentre il Sud America ha registrato una moderata diminuzione. Le consegne consolidate (1) ammontano a 1,3 milioni di unità, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente (152.000 unità in più), con la maggior parte dell’incremento da attribuirsi ad un miglioramento del 35% in Nord America, soprattutto grazie alla stabilizzazione delle dinamiche degli stock rispetto all’anno precedente, in cui l’iniziativa di riduzione delle scorte presso i concessionari statunitensi aveva temporaneamente ridotto la produzione.

Alla fine del terzo trimestre sono stati lanciati con successo 6 dei 10 nuovi modelli previsti per il 2025. Ulteriori lanci nel quarto trimestre riporteranno sul mercato diversi modelli con volumi, espressione delle scelte strategiche già intraprese dall’Azienda per garantire ai clienti una più ampia libertà di selezionare veicoli e configurazioni secondo le proprie preferenze. Sono iniziati gli ordini per la Dodge Charger Scat Pack (2 porte) con motore Sixpack, la Dodge Charger Daytona a quattro porte, la Jeep Cherokee, la Fiat 500 Hybrid e la DS No.8. Lo slancio delle vendite negli Stati Uniti è migliorato, con un aumento del 6% nel terzo trimestre rispetto all’anno precedente.

Questa tendenza è riscontrabile nei marchi Jeep, Ram, Chrysler e Dodge, portando l’Azienda a una quota di mercato mensile dell’8,7% a settembre, la più alta degli ultimi 15 mesi. Un altro traguardo fondamentale raggiunto nel mese di settembre è stato il ritorno sul mercato del Ram 1500 con motore HEMI V-8. Nell’Europa allargata, diversi modelli introdotti di recente, tra cui Citroën C3, C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda, hanno favorito un miglioramento della quota di mercato nel segmento B, sostenuto dall’aumento della produzione.

I ricavi netti sono aumentati del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato nell’UE30 è scesa al 15,4%, a causa dei cali di mercato in Francia e in Italia, dove Stellantis ha una maggiore esposizione, e di una quota di mercato moderatamente inferiore nel segmento LCV. Al di fuori del Nord America e dell’Europa allargata, Stellantis ha ottenuto solidi risultati commerciali. Le vendite aggregate sono cresciute del 6% rispetto all’anno precedente, guidate dal Medio Oriente e dall’Africa, parzialmente compensate dal Sud America. Stellantis ribadisce la propria guidance finanziaria per la seconda metà del 2025, che prevede un continuo miglioramento dei ricavi netti, dell’AOI e dei flussi di cassa industriali netti rispetto al primo semestre 2025.

“Mentre continuiamo a implementare importanti cambiamenti strategici per offrire ai nostri clienti una maggiore libertà di scelta, il terzo trimestre ha evidenziato progressi sequenziali positivi e una solida performance rispetto all’anno precedente, con il ritorno alla crescita dei ricavi. Si tratta di un risultato incoraggiante e proseguiamo nel rafforzare questi progressi. Stiamo inoltre intraprendendo azioni decisive per allineare le risorse, i programmi e i piani di Stellantis per sostenere una crescita redditizia a lungo termine, compreso il nostro annuncio recente sull’investimento di 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti”. Lo dice Antonio Filosa, CEO di Stellantis.

– Foto ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

Ponte sullo Stretto, Meloni “Sia chiaro che l’obiettivo resta. Incuriosita da alcuni rilievi”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Palazzo Chigi un incontro tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, dedicato al progetto del ponte sullo Stretto.

All’esito della riunione – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, si è convenuto di attendere la pubblicazione delle motivazioni della delibera adottata ieri dalla Corte dei conti. Solo dopo averne esaminato nel dettaglio i contenuti, il Governo provvederà a replicare puntualmente a ciascun rilievo, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Rimane fermo l’obiettivo – conclude la nota -, pienamente condiviso dall’intero Esecutivo, di procedere con la realizzazione dell’opera.

MELONI “SIA CHIARO CHE L’OBIETTIVO RESTA”

“Alla magistratura contabile voglio dire che sono rimasta francamente un po’ incuriosita di fronte ad alcuni rilievi. Sia chiaro che l’obiettivo è fare il ponte sullo stretto di Messina che è un’opera strategica, sarà un’opera ingegneristica unica al mondo. Perché voglio dire anche questo, noi siamo eredi di una civiltà che con i suoi ponti ha meravigliato il mondo per millenni e io non mi rassegno all’idea che non si possa più fare oggi perché siamo soffocati dalla burocrazia e dai cavilli”, ha detto la premier Giorgia Meloni al Tg1.

SALVINI “CASTA GIUDIZIARIA TENTA ULTIME INVASIONI DI CAMPO”

Questa è la casta giudiziaria che vede il crollo del suo potere e del suo impero. E queste sono le sue ultime, disperate invasioni di campo”. E’ quanto dichiara il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al Corriere della Sera, a proposito della bocciatura del progetto del Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei Conti.

“La scelta sul Ponte non è uno sgarbo alla Lega ma a tutti gli italiani. Lo fanno contro tutti. È un progetto a cui hanno lavorato 21 università italiane. Ventuno. Studi di progettazione di mezzo mondo, i migliori, dalla Danimarca al Giappone. Un progetto che desta una curiosità enorme a livello globale. È un progetto sostenuto dall’Europa: il commissario di oggi e il suo predecessore sono entrambi assolutamente favorevoli a quest’opera. E ora, vediamo una scelta dal sapore politico e pochissimo tecnico. Pensano di fermare questo progetto? Si sbagliano, e di grosso” spiega il leader della Lega.

“La mia proposta è quella di tornare in Consiglio dei ministri e approvare di nuovo il progetto. E poi lo approverà il Parlamento. Ripeto, qui c’è dentro l’università italiana, c’è dentro l’Italia. Dovrebbero tutti farsi dire di no da un mini sistema di potere?” si chiede Salvini.

TAJANI “ATTENDIAMO LE MOTIVAZIONI”

“Aspettiamo le motivazioni della decisione della Corte dei Conti, il nostro intento è quello di andare avanti”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti nel corso della sua visita presso la base militare italiana in Niger. “Faremo le nostre osservazioni e daremo le nostre risposte quando saranno rese note le motivazioni”, ha precisato rispondendo ad una domanda in merito al Ponte sullo Stretto.

CORTE CONTI, SU DELIBERA CIPESS VALUTATI SOLO PROFILI GIURIDICI

La Corte dei conti tramite la Sezione di controllo di legittimità si è espressa, nella giornata di ieri, su profili strettamente giuridici della delibera CIPESS, relativa al Piano economico finanziario afferente alla realizzazione del “Ponte sullo stretto”, senza alcun tipo di valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera. Il rispetto della legittimità è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti. Le sentenze e le deliberazioni della Corte dei conti non sono certamente sottratte alla critica che, tuttavia, deve svolgersi in un contesto di rispetto per l’operato dei magistrati. Lo si legge in una nota della Corte dei Conti.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ponte sullo Stretto, Corte dei Conti: “Solo valutazioni giuridiche”. Convocata una riunione di governo a Palazzo Chigi

ROMA (ITALPRESS) – Alle 10,30 il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini sarà a Palazzo Chigi per partecipare alla riunione convocata dalla Presidente Giorgia Meloni sul Ponte sullo Stretto. Ora Salvini è al Mit per confrontarsi con tecnici, manager e uffici dopo la decisione della Corte dei Conti. L’obiettivo è trovare una soluzione per far partire i lavori. Il Vicepremier e Ministro è determinato.

CORTE CONTI, SU DELIBERA CIPESS VALUTATI SOLO PROFILI GIURIDICI

La Corte dei conti tramite la Sezione di controllo di legittimità si è espressa, nella giornata di ieri, su profili strettamente giuridici della delibera CIPESS, relativa al Piano economico finanziario afferente alla realizzazione del “Ponte sullo stretto”, senza alcun tipo di valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera. Il rispetto della legittimità è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti. Le sentenze e le deliberazioni della Corte dei conti non sono certamente sottratte alla critica che, tuttavia, deve svolgersi in un contesto di rispetto per l’operato dei magistrati. Lo si legge in una nota della Corte dei Conti.

SALVINI “CASTA GIUDIZIARIA TENTA ULTIME INVASIONI DI CAMPO”

Questa è la casta giudiziaria che vede il crollo del suo potere e del suo impero. E queste sono le sue ultime, disperate invasioni di campo”. E’ quanto dichiara il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al Corriere della Sera, a proposito della bocciatura del progetto del Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei Conti.

“La scelta sul Ponte non è uno sgarbo alla Lega ma a tutti gli italiani. Lo fanno contro tutti. È un progetto a cui hanno lavorato 21 università italiane. Ventuno. Studi di progettazione di mezzo mondo, i migliori, dalla Danimarca al Giappone. Un progetto che desta una curiosità enorme a livello globale. È un progetto sostenuto dall’Europa: il commissario di oggi e il suo predecessore sono entrambi assolutamente favorevoli a quest’opera. E ora, vediamo una scelta dal sapore politico e pochissimo tecnico. Pensano di fermare questo progetto? Si sbagliano, e di grosso” spiega il leader della Lega.

“La mia proposta è quella di tornare in Consiglio dei ministri e approvare di nuovo il progetto. E poi lo approverà il Parlamento. Ripeto, qui c’è dentro l’università italiana, c’è dentro l’Italia. Dovrebbero tutti farsi dire di no da un mini sistema di potere?” si chiede Salvini.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ponte sullo Stretto, Corte dei Conti: “Solo valutazioni giuridiche”. Meloni convoca una riunione di governo a Palazzo Chigi

ROMA (ITALPRESS) – Alle 10,30 il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini sarà a Palazzo Chigi per partecipare alla riunione convocata dalla Presidente Giorgia Meloni sul Ponte sullo Stretto. Ora Salvini è al Mit per confrontarsi con tecnici, manager e uffici dopo la decisione della Corte dei Conti. L’obiettivo è trovare una soluzione per far partire i lavori. Il Vicepremier e Ministro è determinato.

CORTE CONTI, SU DELIBERA CIPESS VALUTATI SOLO PROFILI GIURIDICI

La Corte dei conti tramite la Sezione di controllo di legittimità si è espressa, nella giornata di ieri, su profili strettamente giuridici della delibera CIPESS, relativa al Piano economico finanziario afferente alla realizzazione del “Ponte sullo stretto”, senza alcun tipo di valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera. Il rispetto della legittimità è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti. Le sentenze e le deliberazioni della Corte dei conti non sono certamente sottratte alla critica che, tuttavia, deve svolgersi in un contesto di rispetto per l’operato dei magistrati. Lo si legge in una nota della Corte dei Conti.

SALVINI “CASTA GIUDIZIARIA TENTA ULTIME INVASIONI DI CAMPO”

Questa è la casta giudiziaria che vede il crollo del suo potere e del suo impero. E queste sono le sue ultime, disperate invasioni di campo”. E’ quanto dichiara il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al Corriere della Sera, a proposito della bocciatura del progetto del Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei Conti.

“La scelta sul Ponte non è uno sgarbo alla Lega ma a tutti gli italiani. Lo fanno contro tutti. È un progetto a cui hanno lavorato 21 università italiane. Ventuno. Studi di progettazione di mezzo mondo, i migliori, dalla Danimarca al Giappone. Un progetto che desta una curiosità enorme a livello globale. È un progetto sostenuto dall’Europa: il commissario di oggi e il suo predecessore sono entrambi assolutamente favorevoli a quest’opera. E ora, vediamo una scelta dal sapore politico e pochissimo tecnico. Pensano di fermare questo progetto? Si sbagliano, e di grosso” spiega il leader della Lega.

“La mia proposta è quella di tornare in Consiglio dei ministri e approvare di nuovo il progetto. E poi lo approverà il Parlamento. Ripeto, qui c’è dentro l’università italiana, c’è dentro l’Italia. Dovrebbero tutti farsi dire di no da un mini sistema di potere?” si chiede Salvini.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).