lunedì, Ottobre 26, 2026
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Governo, Palazzo Chigi: “Oggi Meloni taglia traguardo dei 4 anni, rispetto del programma sottoscritto con i cittadini stella polare”

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(Adnkronos) – “Il 22 ottobre 2026 il Governo Meloni è diventato il primo Esecutivo nella storia repubblicana a tagliare il traguardo dei quattro anni di durata”. Lo si legge sul sito di palazzo Chigi che pubblica un documento, con 71 slide, che elenca “i numeri più importanti e i provvedimenti più significativi approvati e avviati dall’insediamento ad oggi”. Tra questi, “il taglio di 140 miliardi di tasse a famiglie e imprese; la riduzione del 70% degli sbarchi illegali; l’aumento di 1,4 milioni di posti di lavoro stabili”. 

“Il 22 ottobre 2022, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini e i Ministri del Governo hanno prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica – si legge nella prima slide – Il 22 ottobre 2026 il Governo Meloni è diventato il primo Esecutivo nella storia repubblicana a tagliare il traguardo dei quattro anni di durata. Questo documento elenca, in modo sintetico, i numeri più importanti e i provvedimenti più significativi approvati e avviati dall’insediamento del Governo, frutto del lavoro corale dell’Esecutivo con il prezioso sostegno della macchina amministrativa dello Stato”. 

“Stella polare dell’azione di Governo è il rispetto e la puntuale attuazione del programma, con il quale la coalizione di centrodestra si è presentata al cospetto del popolo italiano e ha ricevuto la sua fiducia con le elezioni politiche del 25 settembre 2022. È un percorso che ha consentito all’Italia di acquisire una nuova centralità e un rinnovato protagonismo a livello internazionale, di rilanciare lo sviluppo e l’occupazione, di avviare riforme attese da molto tempo, di sostenere e proteggere il tessuto produttivo e industriale, di mettere in sicurezza i conti dello Stato e difendere il potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori. Il Governo continuerà a lavorare per consolidare i risultati raggiunti e dare piena attuazione al patto programmatico sottoscritto con i cittadini”. 

 

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politica

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Si è chiusa a Roma campagna itinerante CL3AR sulle malattie renali, ‘informazione primo passo’

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L’iniziativa di Sobi con associazione pazienti, società scientifiche e centri specialistici per promuovere una maggiore consapevolezza in particolare sulle forme rare

Ucraina, Zelensky in polemica con Witkoff: “Tre ondate di missili balistici lanciati dagli ‘umanitari’ russi”

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(Adnkronos) – “Tre ondate di missili balistici sono state lanciate contro Kiev dagli ‘umanitari’ russi da ieri sera”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X, con un riferimento polemico alle parole pronunciate ieri a San Pietroburgo dall’inviato americano, Steve Witkoff, nei confronti del presidente russo Vladimir Putin, lodato per il suo “spirito umanitario”. 

Secondo Zelensky, la Russia ha lanciato 21 missili balistici, colpendo diversi punti della capitale, tra cui edifici residenziali, strutture energetiche, infrastrutture ferroviarie, la metropolitana, centri commerciali, attività commerciali e persino un monastero. Gli attacchi hanno interessato complessivamente 12 regioni ucraine. Il bilancio provvisorio, riferisce il presidente, è di due morti e 34 feriti, tra cui cinque bambini. 

Zelensky ha sottolineato che l’attacco è arrivato “quasi immediatamente dopo un altro round di colloqui”, interpretandolo come un segnale dell’assenza di cambiamenti nell’atteggiamento di Mosca. “È importante continuare a cercare le soluzioni giuste per mettere fine a questa guerra”, ha proseguito, aggiungendo tuttavia che se Mosca risponde ai negoziati con missili balistici, “è necessaria una pressione reale sulla Russia”. 

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internazionale/esteri

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Festa del Cinema di Roma, giorno 10: da ‘Il profilo dell’altra’ di Bruni al doc su Morgan

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Da ‘Il profilo dell’altra’ di Francesco Bruni con Pilar Fogliati al documentario su Morgan dal titolo ‘Non importa dove’: ecco le cose da sapere sulla decima giornata della Festa del Cinema di Roma. (Videonews da Lucrezia Leombruni)

Migranti Ceuta, Italia e Spagna concordano stop a sospensione Schengen

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(Adnkronos) – Stop alla sospensione di Schengen tra Italia e Spagna. A concordarla i ministri dell’Interno di Italia e Spagna, Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska, dopo un cordiale colloquio telefonico, programmato in seguito all’incontro avvenuto a margine del Consiglio europeo tra i premier Giorgia Meloni e Pedro Sánchez. La decisione, maturata dopo una attenta analisi della situazione, sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio informativo per garantire la piena sicurezza dello spazio comune Schengen.  

Lo scorso 15 settembre l’Italia aveva prorogato, per altri 15 giorni, i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. In risposta anche il governo spagnolo aveva annunciato che avrebbe prorogato di altri 15 giorni, fino all’8 ottobre, i controlli sui viaggiatori provenienti dall’Italia. 

Il primo stop era arrivato dopo che, a fine luglio 2026, l’enclave spagnola di Ceuta era stata interessata da un massiccio arrivo di migranti provenienti dal Marocco. L’1 agosto, l’Italia aveva disposto la sospensione temporanea delle regole di Schengen con la Spagna (con controlli mirati alle frontiere aeree e marittime). Una decisione che aveva generato non poche tensioni diplomatiche con Madrid. 

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politica

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Napoli-Roma primo match in chiaro su Dazn per la Serie A 2026-27

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(Adnkronos) – A due anni dalla prima partita di Serie A trasmessa gratuitamente in diretta streaming, Dazn rinnova l’appuntamento. Napoli-Roma sarà la prima sfida in chiaro scelta dalla piattaforma di intrattenimento sportivo per la nuova stagione 2026-2027. Il big match dell’ottava giornata di campionato rientra tra un massimo di cinque partite di Serie A Enilive su un totale di 380 per ogni stagione, che i tifosi potranno vivere, in esclusiva su Dazn, connessi in live streaming anche senza abbonamento. 

In programma sabato 24 ottobre alle 18, il match porterà gli appassionati sul manto verde del Maradona per quello che è da sempre un gran classico del calcio italiano. La Roma di Gasperini, tornata alla vittoria anche grazie alla spinta dei giovani talenti classe 2007, è saldamente al terzo posto in classifica, a due punti da Inter e Lazio. Sabato affronterà un Napoli reduce dalla vittoria in Champions. 

Per guardare la partita gratis, basta andare su dazn.com, scorrere verso il basso nella homepage fino alla sezione ‘FreeZone Days’ e cliccare su ‘Registrati Gratis’, inserendo indirizzo e-mail e completando la registrazione del proprio account. A questo punto, sarà possibile guardare gratuitamente Napoli-Roma con tutto l’intrattenimento pre e postpartita. 

Per guardarla su una Smart tv, si deve aprire l’app Dazn dalla tv e cliccare su ‘FreeZone Days’, inquadrare il QR Code con lo smartphone, inserire il l’indirizzo e-mail e completare la registrazione dell’account.  

Per fruire della miglior esperienza, si consiglia di registrarsi in anticipo, scaricare e aggiornare l’app Dazn e sintonizzarsi alla partita il prima possibile. Per chi è già abbonato a Dazn non cambierà nulla e potrà accedere in qualsiasi momento, mentre la visione in diretta in modalità gratuita delle partite di Serie A Enilive da parte di account senza abbonamento, invece, sarà possibile fino a un massimo di circa 2 milioni di utenti. 

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sport

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Protesta autotrasportatori, blocchi sospesi in Calabria e Sicilia: oggi il decreto del governo

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(Adnkronos) – Giornata decisiva oggi per la protesta degli autotrasportatori. Alle 12 è previsto il Consiglio dei ministri chiamato a varare un decreto con nuovi interventi a sostegno del trasporto merci e dell’agricoltura. Sul tavolo ci sono ulteriori risorse per compensare i rincari del gasolio e accelerare i rimborsi alle imprese. 

In attesa delle decisioni dell’esecutivo, la mobilitazione non è ancora rientrata, ma si sta differenziando da regione a regione: in Calabria e Sicilia il fermo degli autotrasportatori è stato sospeso, mentre in altre aree del Mezzogiorno restano criticità nella circolazione e nella distribuzione delle merci. Le conseguenze riguardano anche i supermercati, le stazioni di servizio e alcuni servizi pubblici, con carenze soprattutto per i prodotti freschi. In allerta anche gli aeroporti per le difficoltà nell’approvvigionamento di carburante Jet A-1 presso diversi scali tra cui Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Crotone e Catania. 

 

Sul fronte dell’ordine pubblico, il Viminale ha intensificato i controlli per garantire la circolazione e consentire alle imprese che vogliono lavorare di effettuare le consegne. Sono state identificate 1.339 persone, con 71 denunce e 242 sanzioni amministrative. È stata inoltre predisposta la scorta delle forze dell’ordine per numerosi mezzi pesanti.. 

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politica

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Cologna e Roveredo, otto milioni per gli argini del Guà: nuovi cantieri previsti nel 2027

Gli argini del Guà tra Cologna Veneta e Roveredo saranno rafforzati con otto milioni di euro regionali. Due cantieri sono già avviati, altri partiranno nel 2027: il programma contrasta erosione e filtrazioni, con benefici attesi anche per gli abitati del Montagnanese, nel Basso Padovano.

Il punto sui lavori è stato fatto il 21 ottobre durante un sopralluogo a Roveredo di Guà con l’assessora regionale all’Ambiente Elisa Venturini, il consigliere Alberto Bozza, il sindaco Antonio Pastorello e amministratori di Pressana e Montagnana. Il Genio Civile di Vicenza segue gli interventi finanziati dalla Regione Veneto per proteggere case e attività economiche.

Argini del Guà: quattro interventi e una barriera contro le infiltrazioni

Il primo gruppo di opere vale 4,9 milioni di euro e comprende quattro consolidamenti sulla sinistra del fiume. Due sono in esecuzione a monte del ponte di Roveredo, con una durata prevista di circa un anno. Secondo il cronoprogramma dei cantieri riportato da Daily Verona, gli altri due inizieranno nel 2027 e richiederanno indicativamente dodici mesi.

Le lavorazioni comprendono la rimozione di alberi e sedimenti dall’alveo e il ripristino delle difese spondali danneggiate. È prevista inoltre l’acquisizione di una striscia di terreno agricolo larga quattro metri, destinata a rendere possibili le manutenzioni future.

A valle del ponte si concentra invece un progetto da 3,1 milioni: una barriera interna all’argine lunga un chilometro e mezzo, che raggiungerà una profondità massima di 18 metri. Sono in corso le indagini geotecniche; l’apertura del cantiere è prevista nella prima metà del 2027, per circa due anni di lavori.

La protezione prosegue oltre il confine provinciale

Il Guà continua nel Padovano con il nome di Frassine: il rafforzamento interessa quindi anche la sicurezza del Montagnanese. La difesa dalle filtrazioni è un obiettivo comune ad altre opere venete, come il consolidamento degli argini del Piave annunciato nel 2025 a San Donà.

Sul Guà il programma segue gli interventi successivi all’alluvione del 2010, finanziati con circa quattro milioni, e quelli urgenti del maggio 2024: 750mila euro per ricostruire l’argine danneggiato dalla rotta a Baldaria di Cologna Veneta.

Proteste a Milano, lo psicologo: “Vetrine rotte, desideri intatti. Il paradosso che svela la fragilità dei giovani”

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(Adnkronos) – “Milano non ha mostrato soltanto una rivolta. Ha mostrato il corto circuito di una società che moltiplica i desideri, ma che non offre futuro, ascolto e riconoscimento”. Mentre la città si prepara a un altro sabato di paura, guardando agli scontri partiti dal capoluogo lombardo offre questa riflessione Pietro Bussotti, segretario di Benèpsys – Osservatorio Benessere psicologico e Salute. “La violenza – premette lo psicologo – va condannata senza ambiguità, ma condannare non significa comprendere e senza comprendere diventa difficile prevenire. Per tutti noi è invece urgente imparare delle lezioni da quanto accaduto”. E agli occhi dell’esperto parla chiaro un’apparente contraddizione: “Perché ragazzi giovanissimi, dopo una protesta, finiscono per assalire negozi, rompere vetrine e portarsi via scarpe, felpe e accessori di marca? La risposta più facile” a questa “domanda sospesa”, liquidata da più parti con l’accusa “‘sono solo teppisti’, spiega poco”. L’analisi di Bussotti prova a capire di più, a scoprire le radici del “paradosso di Milano”. Quello delle “vetrine rotte” e dei “desideri intatti”. 

“Colpire un negozio – osserva lo psicologo – sembra un gesto contro il consumismo, ma saccheggiarlo per appropriarsi dei suoi prodotti significa accettarlo e persino desiderare la merce (e il valore simbolico) che quel negozio vende. Non si vuole demolire così il sistema del consumo: se ne chiede l’ingresso. Si rompe la vetrina, ma si salva intatto ciò che la vetrina rappresentava”. Perché “una vetrina non espone soltanto merci. Espone una promessa: con questo oggetto sarai visto, riconosciuto, accettato. Sneakers costose, capi griffati e accessori di lusso funzionano come veri e propri passaporti simbolici. Non servono soltanto a vestire, ma a dire chi si è, a quale gruppo si appartiene e quanto si vale agli occhi degli altri. Nulla di nuovo”, ricorda Bussotti. “Torna infatti il pensiero di Thorstein Veblen, che già a inizio Novecento descriveva il consumo ostentato: non si consuma soltanto per usare un bene, ma per esibirlo come segno di ricchezza e posizione sociale. Le scarpe rubate non sono soltanto scarpe, sono una prova visibile di essere qualcuno. Pierre Bourdieu aggiunge un tassello decisivo: oltre al denaro esiste un capitale simbolico, fatto di riconoscimento, prestigio e legittimità. Chi si sente escluso da questo capitale può provare una frustrazione che non riguarda soltanto il prezzo di un oggetto, ma il diritto di esistere socialmente”. 

“Il desiderio, però, non nasce nel vuoto”, sottolinea l’esperto. “Tutti noi – ragiona – desideriamo spesso ciò che gli altri desiderano. Non tanto l’oggetto, ma lo sguardo altrui. Se i social, la pubblicità e i coetanei presentano una scarpa come simbolo di successo, quella scarpa diventa finisce per incarnare il desiderio di essere riconosciuti. Guy Debord lo avrebbe chiamato un effetto della società dello spettacolo. Le relazioni sociali vengono mediate da immagini. E oggi lo spettacolo non è più soltanto la vetrina: è TikTok, Instagram, la storia condivisa, il video virale. La trasgressione stessa può diventare contenuto, palcoscenico e ricompensa. Nel consumo non possediamo soltanto oggetti, ma anche i significati che gli altri attribuiscono loro. Una scarpa di marca non vale solo perché serve a camminare: vale perché comunica status, appartenenza e successo. Per questo rubarla non smaschera il suo potere simbolico, ma lo conferma. La scarpa rubata resta desiderabile, forse persino di più, perché è diventata anche un trofeo: possesso, visibilità, riconoscimento”. Ecco allora che “emerge la distinzione più importante. Il ragazzo che devasta un negozio non cerca soltanto un paio di scarpe, ma ciò che crede che quelle scarpe gli restituiscano: identità, appartenenza, valore”.  

“Ma l’oggetto non può davvero colmare quella mancanza”, prosegue lo psicologo. “Una volta ottenuto, il bisogno di essere riconosciuti resta lì. La visibilità sostituisce il riconoscimento. Essere filmati, commentati, temuti o seguiti non equivale a essere riconosciuti come persone con dignità, diritti, relazioni e un futuro. Nei social la visibilità è immediata, misurabile e addictive. Il riconoscimento richiede invece tempo, legami stabili e istituzioni credibili. Axel Honneth ha mostrato quanto il riconoscimento sia un bisogno fondamentale. Senza stima, appartenenza e rispetto, l’identità si indebolisce. Quando questa mancanza si accumula, la rabbia può cercare vie brevi e distruttive per farsi vedere”, avverte Bussotti. 

L’esperto cita il presidente di Benèpsys: “David Lazzari propone una chiave preziosa. Il limite non è soltanto una regola imposta dall’esterno, ma una capacità psicologica interna. Serve per regolare gli impulsi, tollerare la frustrazione, valutare le conseguenze e rispettare i diritti degli altri. Nell’adolescenza questa capacità è ancora in costruzione, mentre il gruppo, l’eccitazione collettiva e il digitale possono amplificarne le fragilità. Lazzari parla di un gap psico-evolutivo. Chiediamo ai ragazzi di autoregolarsi in un ambiente che sembra organizzato per sollecitarli senza sosta, associando il valore personale alla visibilità, al possesso e al successo immediato. Non è un alibi per la violenza – precisa Bussotti – ma una condizione che rende la prevenzione più urgente. Servono quindi regole, sicurezza e conseguenze per chi commette reati. Ma se la società investe soltanto nei controlli e nelle punizioni, rischia di intervenire sempre troppo tardi. Occorre restituire ai giovani tre esperienze concrete: essere ascoltati, attraverso adulti e istituzioni capaci di accogliere il disagio ed il possibile, conseguente, conflitto; sentirsi parte, attraverso comunità, ruoli e appartenenze che non passino dai like; Immaginare un futuro, con prospettive reali di studio, lavoro e partecipazione”. 

Ecco perché, secondo lo psicologo, a Milano non è stata portata in piazza una semplice rivolta. Cortei e scontri ci mettono di fronte alla fragiità dei giovani: spaccano le vetrine, ma si portano via quello che c’è dentro per affermare che esistono. Ma “finché il valore di una persona sembrerà dipendere da ciò che indossa, mostra o possiede – chiosa Bussotti – la vetrina rotta resterà solo la parte più rumorosa di un problema molto più profondo”. 

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cronaca

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Tedesco (Codau): “Proposte concrete per semplificare la gestione degli atenei”

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(Adnkronos) – “Non vogliamo limitarci a chiedere maggiori risorse finanziarie, una rivendicazione che spesso rischia di rimanere sterile. Vogliamo invece avanzare proposte concrete per semplificare la complessa gestione degli atenei”.  

Lo ha dichiarato Vincenzo Tedesco, presidente del Codau e direttore generale del Politecnico di Torino, in occasione della terza riunione itinerante della Giunta dell’Associazione, ospitata dall’Università Campus Bio-Medico di Roma. Tedesco ha richiamato il confronto avviato con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio. “È forse una delle poche volte in cui il Codau può contribuire in modo sostanziale alla definizione delle proposte da sottoporre al Parlamento”, ha sottolineato Tedesco. 

Al centro del confronto, alcune delle principali criticità che interessano la gestione delle università: il fabbisogno degli atenei, i vincoli di spesa e la sostenibilità degli investimenti nella fase successiva al Pnrr. Su questi temi, ha spiegato Tedesco, il Codau intende mettere a disposizione delle istituzioni le competenze tecniche e gestionali dei direttori generali e dei dirigenti universitari, traducendole in proposte operative. E a questi temi sarà dedicato il Convegno Nazionale dal titolo ‘Oltre il Pnrr. Continuità e Competitività per l’Università italiana’, che si terrà all’Università della Calabria dal 15 al 17 novembre dove tutti gli attori del sistema discuteranno insieme ai direttori generali di tutte le tematiche che affrontano ogni giorno. Particolare attenzione sarà dedicata al Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). “Attualmente riscontriamo una forte rigidità strutturale nel Ffo, dovuta alla presenza di quote vincolate e alla definizione troppo tardiva della quota base. Sarebbe invece necessaria una maggiore tempestività nell’assegnazione delle risorse, per consentire agli atenei di programmare adeguatamente le proprie attività”, ha osservato il presidente. 

Su questo fronte, il Codau ha già elaborato, attraverso i propri gruppi di lavoro tematici e con il contributo dei colleghi dell’area contabilità e controllo, alcune possibili soluzioni per rendere più flessibile ed efficace la gestione delle risorse. Tedesco ha inoltre sottolineato l’importanza di rappresentare le esigenze di tutte le componenti del sistema universitario, comprese le università non statali, richiamando in particolare le problematiche legate alle scuole di specializzazione. Un primo tema riguarda proprio le scuole di specializzazione mediche sia per le risorse necessarie al loro funzionamento anche per l’esigenza di garantire condizioni migliore nella gestione del finanziamento, superando le attuali rigidità – ha precisato Tedesco – In alcuni casi saranno necessarie modifiche normative, ma in altri basterebbero interventi di natura tecnica, attuabili anche in tempi brevi, per semplificare concretamente la gestione degli atenei”. 

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cronaca

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