venerdì, Settembre 25, 2026
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Venezia, un gruppo di attivisti pro Pal bloccano un incontro con Emanuele Fiano

VENEZIA (ITALPRESS) – Un gruppo di attivisti Pro Pal ha impedito oggi a Emanuele Fiano, ex parlamentare del Pd e figlio dell’internato ad Auschwitz Nedo Fiano, di tenere un incontro all’università Ca’ Foscari di Venezia dove si doveva tenere un dibattito con Antonio Calò, presidente di Ve.Ri.Pa.

“Doveva essere un dialogo per la pace a sostegno di un percorso tra i due popoli e invece sedicenti gruppi della sinistra giovanile hanno impedito al presidente di ‘Sinistra per Israele – Due Popoli Due Stati’ di parlare, al grido incessante: ‘fuori i sionisti dall’università’. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza politica a danno proprio di chi da sempre è impegnato per la pace e la risoluzione del conflitto in Medioriente”, scrive in una nota l’ufficio stampa di ‘Sinistra per Israele – Due Popoli Due Stati’.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Campania, Fico “La destra offende e taglia risorse al Sud”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Reddito di promozione? Mi viene da ridere… Non so che cosa promuove però bene che si siano un po’ svegliati, visto che la destra da questo punto di vista mi sembra che stia solo offendendo o tagliando risorse al Sud”. Lo dice Roberto Fico, candidato alla presidenza della Regione Campania con la coalizione progressista, parlando con i giornalisti a Napoli a margine della presentazione della lista di candidati del Movimento 5 Stelle per il Consiglio regionale e commentando la proposta del reddito di promozione lanciata dal suo avversario di centrodestra per la corsa a Palazzo Santa Lucia, Edmondo Cirielli.

xc9/trl/mca2

Migranti, Conte “Meloni e Orban avranno parlato di cose che non vanno”

NAPOLI (ITALPRESS) – “L’incontro tra Orbàn e Meloni? Immagino che l’argomento sia stato che le nostre politiche sull’immigrazione non funzionano”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a margine della presentazione dei candidati pentastellati per le prossime elezioni regionali. “Non funziona il blocco navale, non ha funzionato e manco l’hanno applicato. Non ha funzionato – prosegue – quel perseguire lungo tutto l’orbe terracqueo i trafficanti di esseri umani, anzi li abbiamo rimpatriati con tutti gli onori di Stato, con un salvacondotto, perché Almasri addirittura lo abbiamo sottratto alla giustizia della Corte penale internazionale. Non funzionano affatto i centri in Albania che sono vuoti e lì dobbiamo recuperare un miliardo di euro che servono e dobbiamo riportare tutti gli agenti di polizia, che sono lì a guardare dei centri inutili, perché servono nelle nostre strade. Questo è un Governo che ha fatto solo propaganda su tutto”, ha concluso.

xc9/trl/mca2

Stellantis, Filosa “L’Italia è al centro del progetto strategico”

ROMA (ITALPRESS) – “L’impegno di Stellantis con l’Italia non è in discussione, per noi di Stellantis l’Italia è al centro del progetto strategico che abbiamo del nostro futuro e lo stiamo dimostrando con fatti concreti. Dopodomani lanceremo la Jeep Compass a Melfi in Basilicata, fra un mese lanceremo la Fiat 500 ibrida a Mirafiori a Torino”. Così il Ceo di Stellantis, Antonio Filosa, ospite a “Cinque minuti” su Rai1. “È anche vero che abbiamo annunciato un investimento di 13 miliardi di dollari in quattro anni negli Stati Uniti, un mercato che esprime 16 milioni di vetture vendute all’anno. Il nostro impegno con l’Italia – ha aggiunto – è investire il primo anno 2 miliardi di euro, acquistare nel primo anno del Piano Italia 6 miliardi di euro in componenti e servizi dai nostri fornitori per un mercato che esprime da 1,5 a 2 milioni di vetture vendute l’anno. Come si vede dai numeri, sono due piani straordinari e ugualmente competitivi”.

“C’è una differenza tra l’Europa e gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti con la nuova amministrazione hanno trasformato le regole con un pragmatismo unico e rapidissimo, e quindi hanno restituito agli americani la scelta di comprare la vettura che vogliono. In Europa le regole sono ancora restrittive e devono essere in modo urgente modificate. Abbiamo bisogno che queste regole riflettano la realtà del mercato e restituiscano ai clienti europei la libertà di scegliere la macchina che vogliono, come negli Stati Uniti – ha detto Filosa – Noi stiamo chiedendo quattro cose. La prima è aprire al concetto di neutralità tecnologica, che vuol dire esattamente questo. La seconda è aprire al concetto di rinnovamento del parco circolante, in Europa oggi ci sono 256 milioni di vetture, 150 milioni hanno più di 12 anni e quindi inquinano di più di quelle moderne. Terza cosa, vogliamo un focus specifico sulle vetture piccole per le quali l’Italia è leader mondiale. Quarta cosa, abbiamo bisogno che i target sui veicoli commerciali siano modificati con urgenza, perché sono irraggiungibili”, ha aggiunto.

“La competitività nel nostro settore è fatta da una somma di fattori interni ed esterni, e su alcuni fattori interni l’Italia è assolutamente imbattibile. Il design italiano, a Torino abbiamo molti designer e uno dei centri di design automobilistico più grande del mondo che progetta per l’Italia e per il mondo, abbiamo 3.500 giovani ingegneri a Torino che progettano per l’Italia e per il mondo. Esistono fattori esterni che non dipendono da noi, come il costo dell’energia. In Spagna nel 2024 un megawattora ci costa dai 70 agli 80 euro, in Italia nello stesso anno la stessa quantità di energia ci costa più del doppio, 182 euro. Stiamo parlando con il Governo italiano, sono ricettivi, stiamo intrattenendo con loro un dialogo costruttivo e speriamo di arrivare a conclusioni favorevoli”, ha proseguito Filosa.

“I costruttori cinesi, per quanto agguerriti nella loro concorrenza, non sono il vero problema. Il problema sono regolamentazioni che partono da Bruxelles che non sono realistiche e stanno indebolendo quello che di meglio abbiamo, ovvero l’industria automobilistica europea e italiana. Se cambiano queste regolamentazioni, noi abbiamo di tutto per tornare a quello che eravamo prima: design, innovazione, tecnologia e progettualità”, ha concluso Filosa.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Mattarella “La Costituzione riconosce l’autonomia della P.A.”

ROMA (ITALPRESS) – “Con la Repubblica – e con la sua Costituzione – si è inteso attuare una visione che affida responsabilità alla Pubblica Amministrazione, nel momento in cui riconosce ai suoi operatori autonomia, chiedendo che la loro funzione venga esercitata con imparzialità. La visione che i Costituenti tradussero in norme nasceva dal rifiuto di consentire che l’apparato pubblico fosse adoperato, come, durante la dittatura fascista, alterando l’equilibrio tra i poteri pubblici, per la soppressione dei diritti di libertà dei cittadini”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro al Quirinale con i prefetti e i consiglieri di prefettura di nuova nomina.
“Un altro elemento di rottura, rispetto al modello di una amministrazione assoggettata al Governo anziché al servizio dei cittadini, risiede nella riserva di legge per l’organizzazione dei pubblici uffici, demandata, in precedenza, al Governo”, ha aggiunto.

sat/mca2
Fonte video: Quirinale

Welfare, intesa tra Cnel e Presidenti Assemblee legislative Regioni

ROMA (ITALPRESS) – È stato firmato un Protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. L’Accordo – sottoscritto dal Presidente del CNEL Renato Brunetta e dal Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza Antonello Aurigemma – consolida la collaborazione istituzionale su temi di comune interesse, tra i quali i servizi per il lavoro, la formazione professionale, apprendistato e politiche attive.

sat/azn