martedì, Ottobre 6, 2026
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Il valore dell’economia sommersa sale a 198 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 il valore dell’economia non osservata cresce di 15,1 miliardi, segnando un aumento del 7,5% rispetto al 2022 (+7,2% la crescita del Pil corrente). L’economia sommersa (ovvero al netto delle attività illegali) si attesta a poco meno di 198 miliardi di euro, in crescita di 14,9 miliardi rispetto all’anno precedente, mentre le attività illegali sfiorano i 20 miliardi. Le unità di lavoro irregolari sono 3 milioni 132mila, in crescita di oltre 145 mila unità rispetto al 2022. Lo rende noto l’Istat. Nel 2023 il valore dell’economia non osservata cresce di 15,1 miliardi, segnando un aumento del 7,5% rispetto al 2022 (+7,2% la crescita del Pil corrente). L’economia sommersa (ovvero al netto delle attività illegali) si attesta a poco meno di 198 miliardi di euro, in crescita di 14,9 miliardi rispetto all’anno precedente, mentre le attività illegali sfiorano i 20 miliardi. Le unità di lavoro irregolari sono 3 milioni 132mila, in crescita di oltre 145 mila unità rispetto al 2022. Le principali componenti dell’economia sommersa sono costituite dal valore aggiunto occultato tramite comunicazioni intenzionalmente errate del fatturato e/o dei costi (sotto-dichiarazione) o generato attraverso l’impiego di lavoro irregolare. Ad esso si aggiunge il valore dei fitti non dichiarati, delle mance e un’ulteriore integrazione che emerge dalla riconciliazione fra le stime degli aggregati dell’offerta e della domanda.

Quest’ultima contiene, in proporzione non identificabile, effetti collegabili a fenomeni di carattere puramente statistico ed elementi ascrivibili a componenti del sommerso non completamente colte attraverso le consuete procedure di stima. L’economia illegale include sia le attività di produzione di beni e servizi la cui vendita, distribuzione o possesso sono proibiti dalla legge, sia quelle che, pur essendo legali, sono svolte da operatori non autorizzati. In accordo con i regolamenti comunitari, le attività illegali incluse nel Pil dei Paesi Ue sono la produzione e il commercio di stupefacenti, i servizi di prostituzione e il contrabbando di tabacco. Nel 2023 il valore aggiunto generato dall’economia non osservata, ovvero dalla somma di economia sommersa e attività illegali, si è attestato a 217,5 miliardi di euro, con una crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente (quando era 202,4 miliardi). L’incidenza dell’economia non osservata sul Pil, cresciuto a prezzi correnti del 7,2%, è lievemente aumentata al 10,2%, dal 10,1% del 2022. La dinamica complessiva dell’economia non osservata è stata guidata dalla crescita delle sue principali componenti. Rispetto all’anno precedente, il valore aggiunto dovuto alla sotto-dichiarazione ha registrato un incremento del 6,6% (pari a +6,7 miliardi di euro), mentre quello generato da lavoro irregolare ha segnato una crescita dell’11,3% (corrispondenti a +7,8 miliardi). Contenuto, invece, il contributo delle altre componenti del sommerso: mance e fitti non dichiarati hanno registrato un aumento del 3,8% (pari a +0,5 miliardi) rispetto al 2022, mentre le attività illegali sono aumentate dell’1,0% (circa +0,2 miliardi).

La dinamica più sostenuta del valore aggiunto da lavoro irregolare rispetto alle altre componenti ha determinato una lieve ricomposizione del loro peso relativo all’interno del complesso dell’economia non osservata. In particolare, l’incidenza del valore aggiunto da lavoro irregolare si è portata al 35,5%, raggiungendo quanto osservato nel 2021 (35,6%) e recuperando 1,2 punti percentuali rispetto al 2022 (34,3%). Di converso, il peso del valore aggiunto da sotto-dichiarazione è sceso nel 2023 al 49,7% dal 50,1% del 2022 (era 49,3% nel 2021). Le altre componenti del sommerso hanno contribuito per il 5,6% al complesso dell’economia non osservata (5,8% nel 2022 e 5,2% nel 2021). Continua, infine, il progressivo ridimensionamento dell’impatto dell’economia illegale. Nel 2023 si è attestata al 9,2%, 1,3 punti percentuali al di sotto del livello del 2020 (quando era al 10,5%), 0,6 punti in meno di quanto registrato nel 2022 (quando era pari al 9,8%). Nel complesso, i settori dove il peso del sommerso economico è maggiore sono gli Altri servizi alle persone, dove esso costituisce il 32,4% del valore aggiunto del comparto, il Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (18,8%) e le Costruzioni (16,5%). Si osserva invece un’incidenza minore per gli Altri servizi alle imprese (5,5%), la Produzione di beni d’investimento (4,3%) e la Produzione di beni intermedi (1,6%).

La tendenza a un lieve aumento dell’incidenza del sommerso sul totale del valore aggiunto (al 10,3% nel 2023, dopo il 10,2% del 2022 e il 10,1% del 2021) è il risultato di dinamiche settoriali eterogenee. Da un lato, è confermata la contrazione del sommerso in alcuni settori chiave, come Costruzioni (dove l’incidenza del sommerso è diminuita di 1,1 punti percentuali nel 2023, dopo essere calata di 0,6 punti nel 2022) e Agricoltura (-0,4 punti percentuali nel 2023 e -1,0 punti nel 2022). D’altra parte, si è riscontrato un aumento del suo impatto per gli Altri servizi alle persone (+2,3 punti percentuali), gli Altri Servizi alle imprese e Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (+0,2 punti per entrambi). Il contributo della sotto-dichiarazione all’attività produttiva ha un ruolo significativo per gli Altri servizi alle persone (12,2% del valore aggiunto del settore), il Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (11,1%), le Costruzioni (10,3%) e i Servizi professionali (10,0%). Il fenomeno risulta invece meno rilevante per la Produzione di beni di investimento (3,0%), l’Istruzione, sanità e assistenza sociale (2,9%), gli Altri servizi alle imprese (2,6%) e la Produzione di beni intermedi, energia e rifiuti (0,6%). Il valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare presenta una maggiore incidenza negli Altri servizi alle persone (19,7% del valore aggiunto del settore), anche per l’inclusione del lavoro domestico. Al contrario, il fenomeno risulta limitato nei comparti industriali (con un impatto compreso tra lo 0,9% e il 2,8%) e negli Altri servizi alle imprese (1,6%). In Agricoltura, infine, il valore aggiunto sommerso, connesso esclusivamente alla componente di lavoro irregolare, è pari al 14,9% del totale del comparto.

Nel 2023 le attività illegali hanno generato un valore aggiunto pari a 20 miliardi di euro, corrispondenti allo 0,9% del Pil; tale valore include l’indotto, ossia la valutazione dei beni e servizi legali utilizzati nei processi produttivi illegali. Nel 2023 si è registrata una crescita dell’1% (pari a +0,2 miliardi di euro) del valore aggiunto generato dalle attività illegali. I consumi finali di beni e servizi illegali sono rimasti sostanzialmente invariati, attestandosi a 22,7 miliardi di euro (corrispondenti all’1,8% del valore complessivo della spesa per consumi finali). Con riferimento al periodo 2020-2023, le attività illegali hanno mostrato un aumento di 2,4 miliardi di valore aggiunto e di 2,8 miliardi di spesa per consumi finali, con una crescita media annua, rispettivamente, del 4,4% e del 4,5%.

– foto screenshot Istat –

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Dalla Sicilia a New York, Fiasconaro inaugura flagship store a Soho

NEW YORK (ITALPRESS) – Da Castelbuono a Manhattan: la storica casa di pasticceria siciliana Fiasconaro ha inaugurato il suo primo flagship store americano al 422 West Broadway, nel cuore di SoHo. Alla cerimonia del taglio del nastro, guidata dal Console Generale d’Italia Fabrizio Di Michele, erano presenti Nicola e Fausto Fiasconaro con la terza generazione della famiglia, insieme a ospiti d’eccezione come Whoopi Goldberg e l’astronauta Luca Parmitano dell’Agenzia Spaziale Europea. Nicola Fiasconaro e Parmitano hanno ricordato come il panettone Fiasconaro sia stato l’unico dolce artigianale italiano a viaggiare nello spazio con la NASA. “Essere oggi a New York è come chiudere un cerchio – ha detto Nicola Fiasconaro -. Portiamo nel cuore di SoHo la nostra Sicilia, i suoi colori, profumi e valori di eccellenza”.
La serata, coincisa con la Columbus Week, ha celebrato i 70 anni di storia del marchio con una degustazione di panettoni e creme artigianali, accompagnata da vini Donnafugata e dalle sonorità dei Beach Fossils, band indie di Brooklyn già protagonista dello Ypsigrock Festival di Castelbuono, organizzato dai fondatori del festival Vincenzo Barreca e Gianfranco Raimondo, anche loro presenti all’inaugurazione di New York.
Fiasconaro, fondata nel 1953, oggi esporta in 65 Paesi, unendo tradizione, innovazione e visione internazionale. Dalle Madonie alla Casa Bianca — e persino allo Space Shuttle — il suo panettone è diventato ambasciatore della dolcezza e della creatività italiana nel mondo.

xo9/fsc/gsl

Gaza, attivisti israeliani di destra bloccano l’accesso degli aiuti umanitari “Prima Hamas restituisca i corpi degli ostaggi”

GAZA (ITALPRESS) – Il gruppo di attivisti di destra Tzav 9 sta bloccando in diversi punti i camion di aiuti diretti alla Striscia di Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom. In una nota, il movimento ha dichiarato: “L’organizzazione terroristica Hamas sta violando l’accordo e si rifiuta di trasferire i corpi degli ostaggi in suo possesso. Finché non ci sarà un accordo, gli aiuti non potranno continuare a essere trasferiti all’organizzazione terroristica. Gli aiuti le consentono di riprendersi senza alcuna restituzione e senza la restituzione dei corpi. Nessun aiuto passerà finché non sarà restituita l’ultima salma”.

Israele ha accusato Hamas di aver violato l’accordo non avendo consegnato tempestivamente i corpi degli ultimi 19 ostaggi. Il gruppo terroristico palestinese ribadisce tuttavia di aver restituito tutti i corpi che ha potuto recuperare e che sono in corso gli sforzi per localizzare gli altri.

– foto IPA Agency –

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Sequestro di droga e munizioni a Catania, erano nascoste sul tetto di uno stabile del quartiere Villaggio Zia Lisa

CATANIA (ITALPRESS) – Nel corso dell’ultimo intervento di pattugliamento del territorio, i poliziotti della squadra cinofili della Questura di Catania hanno focalizzato la ricerca nel quartiere Villaggio Zia Lisa, a cominciare dalle zone ritenute maggiormente sensibili in quanto, già in passato, hanno fatto registrare episodi di spaccio, con il sequestro da parte della Polizia di significativi quantitativi di sostanze stupefacenti.

In questa circostanza, non appena i poliziotti hanno raggiunto uno stabile del quartiere, “Maui”, il cane antidroga della Questura, ha subito messo in allerta il suo conduttore, fiutando la presenza di stupefacenti all’esterno dell’immobile. Le ricerche dei poliziotti hanno confermato quanto segnalato da “Maui”. Sono stati trovati oltre 3 chili di marijuana, contenuta in un barattolo, trovato sul tetto dell’edificio. Oltre al contenitore in vetro, è stata recuperata una busta in plastica con ulteriori 220 grammi di marijuana e, poco distante, sono state rinvenute altre 16 dosi della medesima sostanza, per complessivi 352 grammi, avvolte in carta stagnola, pronte per la cessione. I poliziotti hanno approfondito il controllo dell’intera parte esterna dell’immobile, recuperando anche materiale idoneo per il confezionamento dello stupefacente e un bilancino di precisione, utile per la preparazione delle singole dosi. La droga e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati. Le verifiche sono poi proseguite nelle aree adiacenti all’edificio fino a quando l’attenzione dei poliziotti è stata richiamata dalla presenza di una borsa rossa, lasciata in strada. Una volta recuperata, al suo interno sono state trovate 34 cartucce da fucile integre. Quanto ritrovato è stato sequestrato e trasmesso al laboratorio della Polizia Scientifica per le analisi specialistiche e per gli approfondimenti investigativi.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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Terna, a settembre i consumi elettrici in Italia tornano in crescita rispetto al 2024

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nel mese di settembre il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 26 miliardi di kWh, in aumento dell’1,2% rispetto a settembre 2024. La variazione è stata raggiunta con un giorno lavorativo in più (22 invece di 21) e una temperatura media sostanzialmente stabile rispetto a quella di settembre dello scorso anno. Il dato della domanda elettrica, corretto dagli effetti di calendario e temperatura, porta la variazione a +0,4% rispetto a settembre 2024. A livello territoriale, la variazione tendenziale di settembre è risultata ovunque positiva: +1,2% al Nord, +1,3% al Centro e +1,1% al Sud e nelle Isole. Nei primi nove mesi dell’anno, il fabbisogno nazionale è in diminuzione dell’1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2024, -0,7% il dato rettificato. L’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette ‘energivore’, ha fatto registrare una crescita del 2,9% rispetto a settembre 2024. Correggendo il dato dall’effetto calendario, la variazione diventa +2,6%. In particolare, positivi i comparti della siderurgia, cemento calce e gesso, meccanica, ceramiche e vetrarie, alimentare. Negativi i comparti della cartaria, metalli non ferrosi e chimica.

In termini congiunturali, la variazione della richiesta elettrica destagionalizzata e corretta dagli effetti di calendario e temperatura è in aumento del 2,8%. Segno positivo anche per la variazione congiunturale dell’indice IMCEI (+0,8%). L’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna e Deval), e che viene presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dei consumi elettrici e industriali, ha fatto registrare, nel mese di luglio 2025, una variazione tendenziale negativa del 5%. In particolare, rispetto a luglio 2024, sono risultate in diminuzione tutte le classi eccetto le attività professionali, scientifiche e tecniche e informazione e comunicazione. Tornando al bilancio mensile di Terna, lo scorso mese la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’85,3% dalla produzione nazionale e per la quota restante (14,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Il valore del saldo estero mensile risulta pari a 3,8 TWh, il 5,7% in più rispetto a settembre 2024. A livello progressivo, da gennaio a settembre 2025, l’import netto è in diminuzione dell’8,9% rispetto ai primi nove mesi del 2024.

In dettaglio, la produzione nazionale netta è risultata pari a 22,5 miliardi di kWh. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 40,9% della domanda elettrica (era 39,4% a settembre 2024). In diminuzione la fonte idrica (-4,1%), termica (-2,6%) ed eolica (-23,4%). In crescita la fonte geotermica (+1,2%) e fotovoltaica (+30,7%); l’incremento della produzione del fotovoltaico (+982 GWh) è dovuto al contributo positivo dell’aumento di capacità in esercizio (+556 GWh) e del maggiore irraggiamento (+426 GWh). Da gennaio a settembre 2025 la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 4.476 MW (di cui 4.078 MW di fotovoltaico). Negli ultimi dodici mesi, la capacità installata di fotovoltaico ed eolico è aumentata di 6.576 MW (+13,7%), raggiungendo i 54.542 MW complessivi. Al 30 settembre 2025 si registrano in Italia 17.417 MWh di capacità di accumulo (valore in aumento del 49,3% rispetto allo stesso mese del 2024), che corrispondono a 7.069 MW di potenza nominale, per circa 849.000 sistemi di accumulo. A settembre, gli accumuli elettrochimici di grande taglia hanno prodotto ben 176 GWh, a conferma della rilevanza che tale tecnologia ha ormai raggiunto per la gestione del sistema in economia e sicurezza. Nel dettaglio, da gennaio a settembre la capacità di impianti utility scale è aumentata di 2.794 MWh, che corrispondono a 709,1 MW di potenza nominale.

– foto ufficio stampa Terna –

(ITALPRESS).

Riforma della giustizia, Nordio “Giusto affrontare la materia con un referendum”

ROMA (ITALPRESS) – “I tempi del referendum dipendono dall’approvazione della lettura definitiva in Senato della riforma della giustizia, cosa che diamo per scontata entro fine mese: i termini sono quelli posti dalla Costituzione, penso che una materia così delicata e importante debba essere affrontata con un referendum da solo”. Lo afferma il ministro della Giustizia Carlo Nordio a Sky Tg24. “I decreti attuativi non possono e non devono correggere l’impianto costituzionale, ma vi è spazio per un dialogo con la magistratura per dare a queste norme più consenso possibile, sempre nell’ambito della legge costituzionale – continua Nordio, – Saremo ben lieti di accettare qualsiasi contributo dall’avvocatura, dalla magistratura e dal mondo universitario: l’auspicio è che non vi sia un’atmosfera di tensione e polemica, come purtroppo stiamo vedendo in questi giorni con i Palazzi di Giustizia adibiti a una sorta di comizio elettorale”.

“Il superamento dei tre gradi di giudizio fa parte della nostra tradizione giuridica, ma abbiamo comunque introdotto una riforma che limita ai reati minori la possibilità di ricorrere contro una sentenza assolutoria”, ha sottolineato. “Quando un giudice o un collegio di giudici ha già dubitato al punto da assolvere o sono irragionevoli o non c’è spazio per un ulteriore processo – aggiunge Nordio, – Sulla prescrizione c’è un problema tecnico: oggi il processo si estingue a seguito del decorso del tempo, ma con le sospensioni in realtà non si estingue mai. Noi vogliamo riportarla nel suo ambito naturale, perché da un lato dopo un certo decorso del tempo lo Stato perde interesse a punire, dall’altro perché con il principio della ragionevole durata del processo non si può tenere un cittadino sulla graticola giudiziaria per decenni”. 

“Sul caso Almasri il parlamento a larghissima maggioranza ha rilevato violazioni plateali del diritto. Il tribunale dei ministri si è pronunciato con mesi di ritardo
rispetto al dettato legislativo, dopo aver rimproverato me di essermi pronunciato con poche ore di ritardo su Almasri: in più Mantovano non è stato ascoltato e le dichiarazioni fatte da noi in parlamento sono state inserite negli atti giudiziari contro di noi”, ha poi sottolineato sul caso Almasri.

– foto IPA Agency –

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Gaza, Moratti “Da Ue e Italia ruolo centrale per una pace duratura”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Europa può avere un ruolo importante non solo come mediatore politico ma anche come garante della ricostruzione dei diritti, dimostrando di essere capace di costruire ponti, accompagnare i processi di pace e creare le condizioni affinché sia il popolo palestinese che quello israeliano possano convivere”. Così l’eurodeputata di Forza Italia, Letizia Moratti, commentando gli ultimi sviluppi del processo di pace a Gaza. “Ora si tratta di costruire una pace duratura – ha continuato Moratti -. L’Italia può avere un ruolo centrale per la storia della sua diplomazia e per i suoi rapporti nel Mediterraneo”.

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America Week – Episodio 37

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – È da New York che potrebbe partire la reazione uguale e contraria al trumpismo. Nel primo dibattito per le elezioni a sindaco, Zohran Mamdani ha dominato senza strappi: tono calmo, sorriso, messaggi chiari su affitti, bus e asili gratis. L’indipendente Andrew Cuomo ha recitato il curriculum, il repubblicano Curtis Sliwa non ha chance. Politico l’ha riassunto così: ha vinto Mamdani “restando sul messaggio” e senza errori.
L’ampia intervista al New York Times racconta un candidato che prova a trasformare l’opposizione a Trump in progetto di governo. “Il socialismo democratico è l’idea che lo Stato debba garantire a ciascuno una vita di dignità,” dice il potenziale primo sindaco musulmano della storia di NYC. La parola chiave è “dignità”: non i desideri, ma i bisogni – casa, trasporti, cura dell’infanzia – da finanziare “in modo equo”, ma con pragmatismo sui mezzi. È un linguaggio che ribalta l’ossessione di Trump per deportazioni e repressione: qui il centro della politica è invece la vita quotidiana.

Lecce, maxi sequestro di droga al carcere “Borgo San Nicola”

LECCE (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce, in collaborazione con personale della Polizia Penitenziaria hanno eseguito un’operazione congiunta, nel settore del contrasto al commercio ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’interno della Casa Circondariale “Borgo San Nicola”.

tvi/mca1

(Fonte video: Guardia di Finanza)