martedì, Ottobre 6, 2026
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Turismo, Santanchè “Il Made in Italy rappresenta un vantaggio competitivo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Made in Italy rappresenta un importante vantaggio competitivo della nostra industria a livello globale: genera quasi 14 miliardi di valore economico in termini di spesa turistica, e oltre 185.000 imprese artigiane collegano questo fondamentale valore identitario italiano alla domanda turistica. Se oggi l’Italia è famosa nel mondo, lo deve al Made in Italy, che si esprime in ogni campo: dall’ospitalità, di cui ne abbiamo fatto un’arte, alla produzione di yacht, alla moda e all’enogastronomia. Insomma, quando noi italiani facciamo le cose, le facciamo in grande”. Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ieri sera all’Italian Design Week di Washington, nell’ambito della missione governativa negli Stati Uniti per potenziare le relazioni transatlantiche tra Italia e Usa. In questa occasione, introdotta dall’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, il ministro ha ricevuto il riconoscimento “Italian Design Week Award 2025, Tourism Champion” per il suo significativo contributo alla diffusione del brand Italia nel mondo, a supporto dell’industria turistica e del Made in Italy.

Esprimendo la sua emozione e ringraziamento per il premio, ha sottolineato che “non è un premio per me, ma per la squadra, per tutti coloro che portano avanti con passione, resilienza e creatività il Made in Italy”. Durante la serata, il ministro ha anche ringraziato gli americani per il loro grande contributo al turismo italiano, affermando che “oggi c’è più voglia di collaborare e rafforzare le nostre partnership, e questo è grazie ai rapporti tra il presidente Trump e il nostro Presidente Giorgia Meloni”. I

n precedenza, nella stessa giornata, il ministro Santanchè ha aperto un panel all’interno della riunione “WTTI – Working Together To Invest”, nell’ambito del Transatlantic Partnership on Investments. “Il dialogo che stiamo sviluppando in questi giorni a Washington rappresenta un’opportunità preziosa e unica per rafforzare i legami tra i nostri rispettivi ecosistemi imprenditoriali. La stabilità del governo Meloni ha creato le basi per favorire gli investimenti nel settore, come dimostrato dal recente WTTC Global Summit di Roma. Il turismo è trasversale, crea valore, e questa partnership Italia-Stati Uniti è in grado di generare valore in modo significativo”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Rauti incontra in Islanda il presidente del Consiglio Artico

REYKJAVÍK (ISLANDA) (ITALPRESS) – Nel corso della prima giornata dell’Arctic Circle Assembly, il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, ha incontrato una nutrita delegazione del Consiglio Artico guidata dal presidente, l’ambasciatore del Regno di Danimarca, il groenlandese Kenneth Høeg. “L’Italia – ha dichiarato Rauti – è consapevole che la regione artica vive una fase di profonde trasformazioni con il progressivo scioglimento dei ghiacci, causato dai cambiamenti climatici, l’apertura di nuove rotte marittime e commerciali ed il rischio di unosfruttamento selvaggio delle sue risorse naturali, terre rare e materie prime strategiche; un ecosistema fragile e strategico che va protetto con impegni ed obiettivi comuni”.

“Nell’incontro con il presidente Høeg – ha sottolineato Rauti – abbiamo confermato il sostegno italiano al Consiglio Artico e alla sua governance dialogica ed inclusiva, esercitata in un momento di crisi dei multilateralismi, di instabilità pervasiva globale e di ritorno di politiche di potenza, con posture minacciose ed assertive”. Domani, nella giornata conclusiva, Rauti interverrà nella Plenaria ed è previsto il bilaterale con il Presidente e fondatore dell’Arctic Circle, l’islandese Olafur Grimsson, già Presidente della Repubblica d’Islanda per cinque mandati. L’assemblea, con circa 2000 partecipanti provenienti da 60 Paesi, si chiuderà con la presentazione del prossimo appuntamento “artico” internazionale previsto a marzo a Roma quando si svolgerà – per la prima volta in Italia – l’Arctic Circle Forum – Polar Dialogue.

– foto ufficio stampa sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti –

(ITALPRESS).

Dalla Sicilia all’Azerbaigian, imprese in vetrina a BakuBuild

PALERMO (ITALPRESS) – Un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione e valorizzazione del sistema produttivo regionale, con particolare riferimento al comparto casa e costruzioni. Questo l’obiettivo della partecipazione delle imprese siciliane alla manifestazione fieristica BakuBuild 2025 (Baku 14-16 ottobre), con il sostegno del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana.
Queste le aziende ammesse: Nikkolor Italia, Colorificio Atria, Maplad, Cullaro, Romano Pavimenti, Sicef, Cromat, Antonino Mazzara Lavorazione Artigianale Marmi, Energicamente, Caruso Handmade, Settipani, Decora A&C Italia, La Porta Industries, Artigiantufo, Pro Studios di Christian Vassallo.
La Regione ha inteso favorire la presenza delle proprie aziende nei più importanti contesti fieristici internazionali, in coerenza con le politiche a sostegno della competitività e dell’export.
Le imprese selezionate hanno potuto partecipare alla fiera internazionale BakuBuild 2025, evento di riferimento per i comparti dell’edilizia, dei materiali da costruzione, dell’arredo e delle tecnologie abitative. La presenza siciliana a Baku ha valenza strategica, poichè offre alle aziende l’opportunità di promuovere il proprio know-how e le proprie eccellenze produttive in un mercato emergente e dinamico quale quello azero, ponte naturale tra Europa e Asia.
Attraverso questa iniziativa, il Dipartimento Regionale delle Attività Produttive prosegue nella sua azione di sostegno concreto all’internazionalizzazione delle PMI siciliane, favorendo l’incontro tra l’offerta regionale e la domanda globale di innovazione, qualità e design nel settore delle costruzioni.
Le aziende partecipanti hanno potuto beneficiare di occasioni di networking, incontri e contatti con operatori, buyer e investitori provenienti dai Paesi limitrofi.
-foto Dipartimento Attività Produttive Regione Siciliana –
(ITALPRESS).

Sopralluogo di Schifani nel cantiere dell’area industriale di Carini “Esempio virtuoso di utilizzo risorse FSC” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Proseguono nel rispetto del cronoprogramma i lavori da 8 milioni di euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle strade interne dell’agglomerato industriale di Carini, nel Palermitano, ed è nella fase finale la procedura di aggiudicazione della gara da 4,3 milioni per opere che saranno avviate entro fine dicembre. Stamattina il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha compiuto un sopralluogo nelle aree di cantiere avviate con le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-27, insieme con l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, e con il commissario straordinario dell’Irsap, Marcello Gualdani. “L’intervento nell’area industriale di Carini – afferma il presidente Schifani – è un buon esempio di utilizzo delle risorse Fsc, finalizzato all’ammodernamento di quello che è un grande territorio produttivo. Siamo qui per testimoniare l’impegno concreto del nostro governo in favore del mondo imprenditoriale. Contrariamente ad altri interventi che magari scontano ritardi in Sicilia, questa è una zona di eccellenza e ne siamo orgogliosi. Lanciamo un appello a coloro che sono impegnati nella realizzazione di interventi Fsc o anche Pnrr, affinché facciano la loro parte, facciano il loro dovere”.

“Abbiamo lavorato intensamente, investito risorse importanti, circa 12,5 milioni – sottolinea l’assessore Tamajo – per la riqualificazione dell’agglomerato di Carini. È un segnale forte del governo nei confronti di tutte le aree industriali dell’Isola, in cui abbiamo investito 100 milioni di euro, prevedendo interventi in ogni singola provincia. Siamo contenti che i lavori continuino in maniera spedita e si stia rispettando il cronoprogramma, così da restituire agli imprenditori di Carini un’area con maggiore decoro e sicurezza”.

Il progetto, redatto da Irsap (Istituto regionale sviluppo attività produttive), ha una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni Fsc, di cui 4,8 milioni di importo contrattuale, mentre il resto è composto da somme a disposizione dell’amministrazione (2,5 milioni) e ribasso d’asta. Ad eseguire i lavori è la S. V. Group srl di Castronovo di Sicilia (Pa), che dovrà ultimare le opere entro il 15 maggio 2026. Ruspe e operai sono impegnati nel rifacimento del manto stradale, nella realizzazione di due rotatorie, nella manutenzione dei viadotti e delle barriere di protezione, nel completamento dell’illuminazione pubblica e nell’installazione di nuova segnaletica. Gli interventi stanno interessando le vie Don Luigi Sturzo, Padre Francesco Randazzo, Angelo Russello, Don Lorenzo Milani, Matteo Picone, Archimede, Mariano Di Trapani, via delle Industrie e via Val di Mazara, i viadotti Don Luigi Sturzo e Don Milani est. Infine, è in fase di ultimazione la procedura di aggiudicazione della gara per le opere di completamento del più ampio progetto di riqualificazione, con l’inserimento di altre strade, finanziate con altri 4,3 milioni di fondi Fsc. L’avvio dei lavori per questo nuovo step è previsto entro fine dicembre.

– foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

Via libera dal Cdm alla Manovra da 18,7 miliardi. Meloni “Seria ed equilibrata” / Video

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di bilancio 2026. “E’ una manovra che considero molto seria ed equilibrata, vale 18,7 miliardi di euro, e va letta nel solco delle precedenti”, ha detto in conferenza stampa il premier Giorgia Meloni.

“Il governo ha approvato la legge di bilancio 2026, è una manovra molto seria, equilibrata, va letta nel solco di quelle precedenti, vale 18,7 miliardi, è più leggera delle precedenti, sulla quali pesa la situazione complessiva: nel 2026 le casse dello Stato verseranno 40 miliardi per il Superbonus”, ha spiegato Meloni.

“La manovra si concentra sulle stesse grandi priorità delle manovre precedenti e sono: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, salari, sostegno alle imprese, sanità”, ha aggiunto. “Va letta come parte di una strategia – ha spiegato -, risponde ai bisogni concreti delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori. Abbiamo lavorato con buonsenso, compattezza, guardando al risultato”.

“Con questa legge di bilancio dedichiamo alle famiglie un miliardo e sei in più, aumentiamo dai 40 ai 60 euro il bonus per le mamme lavoratrici, escludiamo dal calcolo dell’Isee la prima casa con un limite catastale, abbiamo sempre detto che la prima casa è sacra e cerchiamo di rispettare questo principio”, ha spiegato.

“Noi in passato avevamo reso strutturale il taglio del cuneo contributivo, avevamo aiutato gli autonomi, rivalutato le pensioni minime, interveniamo ancora sull’Irpef, ci concentriamo sul ceto medio e staniamo un miliardo e nove sui salari per tagliare dal 5 all’1% i premi di produttività, detassando le componenti del salario dei turni notturni e festivi, e per intervenire sul lavoro povero, con stipendi più bassi. C’è poi un fondo per il rinnovo dei contratti di lavoro”, ha aggiunto la premier.

“Per favorire le nuove assunzioni abbiamo introdotto e confermato la super deduzione del costo del lavoro che sale al 130% per alcune categorie più fragili e abbiamo sterilizzato plastic e sugar tax, rifinanziamo le zone logistiche semplificate, la nuova Sabatini. Sulla sanità, da quando ci siamo insediati, abbiamo stanziato risorse aggiuntive portandole, nel 2025, 136,5 miliardi, con la nuova legge di bilancio abbiamo previsto, in aggiunta a quanto previsto nel 2026, ulteriori 2,4 miliardi sul fondo sanitario nazionale che quindi dal 2025 al 2026 aumenta di 7, 4 miliardi”, ha sottolineato.

“La difesa è un’altra delle priorità, le risorse aggiuntive non hanno gravato sulle altre voci di spesa, allo stesso tempo ribadisco che intendiamo rispettare gli impegni”, ha assicurato.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI MELONI

“Il debito pubblico diminuirebbe se non ci fossero le rate del superbonus da pagare. Questo governo ha portato in avanzo primario l’Italia, non abbiamo portato un euro in più di debito”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sempre nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Quello della crescita è un tema che riguarda diverse situazioni, a partire dal contesto internazionale e guerre in corso che non aiutano e poi c’è il fattore demografico“, ha aggiunto.

“Sono molto contento, finalmente riusciamo a mettere in legge di bilancio ossigeno e speranza con la rottamazione di tutte le cartelle esattoriali fino a tutto il 2023, una platea di 16 milioni, escludendo chi non ha mai fatto la dichiarazione dei redditi, senza sanzioni, si paga il capitale con gli interessi, 108 rate tutte uguale, penso che da oggi molti italiani in difficoltà possono vedere la luce”, ha sottolineato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: “Sul tema della casa, ci sarà anche un contributo fiscale per i genitori separati che hanno difficoltà con l’abitazione”, ha aggiunto Salvini.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI SALVINI

“E’ una manovra che abbiamo condiviso, siamo soddisfatti: attenzione al ceto medio, ai salari più poveri, al mondo delle imprese, alla sanità”. E’ il commento del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Per quanto riguarda le coperture c’è stato un confronto con le banche, non ci saranno tasse sugli extraprofitti”, ha chiosato Tajani.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI TAJANI

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Via libera dal Cdm alla Manovra da 18,7 miliardi. Meloni “Seria ed equilibrata”

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di bilancio 2026. “E’ una manovra che considero molto seria ed equilibrata, vale 18,7 miliardi di euro, e va letta nel solco delle precedenti”, ha detto in conferenza stampa il premier Giorgia Meloni.

“Il governo ha approvato la legge di bilancio 2026, è una manovra molto seria, equilibrata, va letta nel solco di quelle precedenti, vale 18,7 miliardi, è più leggera delle precedenti, sulla quali pesa la situazione complessiva: nel 2026 le casse dello Stato verseranno 40 miliardi per il Superbonus”, ha spiegato Meloni.

“La manovra si concentra sulle stesse grandi priorità delle manovre precedenti e sono: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, salari, sostegno alle imprese, sanità”, ha aggiunto. “Va letta come parte di una strategia – ha spiegato -, risponde ai bisogni concreti delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori. Abbiamo lavorato con buonsenso, compattezza, guardando al risultato”.

“Con questa legge di bilancio dedichiamo alle famiglie un miliardo e sei in più, aumentiamo dai 40 ai 60 euro il bonus per le mamme lavoratrici, escludiamo dal calcolo dell’Isee la prima casa con un limite catastale, abbiamo sempre detto che la prima casa è sacra e cerchiamo di rispettare questo principio”, ha spiegato.

“Noi in passato avevamo reso strutturale il taglio del cuneo contributivo, avevamo aiutato gli autonomi, rivalutato le pensioni minime, interveniamo ancora sull’Irpef, ci concentriamo sul ceto medio e staniamo un miliardo e nove sui salari per tagliare dal 5 all’1% i premi di produttività, detassando le componenti del salario dei turni notturni e festivi, e per intervenire sul lavoro povero, con stipendi più bassi. C’è poi un fondo per il rinnovo dei contratti di lavoro”, ha aggiunto la premier.

“Per favorire le nuove assunzioni abbiamo introdotto e confermato la super deduzione del costo del lavoro che sale al 130% per alcune categorie più fragili e abbiamo sterilizzato plastic e sugar tax, rifinanziamo le zone logistiche semplificate, la nuova Sabatini. Sulla sanità, da quando ci siamo insediati, abbiamo stanziato risorse aggiuntive portandole, nel 2025, 136,5 miliardi, con la nuova legge di bilancio abbiamo previsto, in aggiunta a quanto previsto nel 2026, ulteriori 2,4 miliardi sul fondo sanitario nazionale che quindi dal 2025 al 2026 aumenta di 7, 4 miliardi”, ha sottolineato.

“La difesa è un’altra delle priorità, le risorse aggiuntive non hanno gravato sulle altre voci di spesa, allo stesso tempo ribadisco che intendiamo rispettare gli impegni”, ha assicurato.

“Il debito pubblico diminuirebbe se non ci fossero le rate del superbonus da pagare. Questo governo ha portato in avanzo primario l’Italia, non abbiamo portato un euro in più di debito”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sempre nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Quello della crescita è un tema che riguarda diverse situazioni, a partire dal contesto internazionale e guerre in corso che non aiutano e poi c’è il fattore demografico“, ha aggiunto.

“Sono molto contento, finalmente riusciamo a mettere in legge di bilancio ossigeno e speranza con la rottamazione di tutte le cartelle esattoriali fino a tutto il 2023, una platea di 16 milioni, escludendo chi non ha mai fatto la dichiarazione dei redditi, senza sanzioni, si paga il capitale con gli interessi, 108 rate tutte uguale, penso che da oggi molti italiani in difficoltà possono vedere la luce”, ha sottolineato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: “Sul tema della casa, ci sarà anche un contributo fiscale per i genitori separati che hanno difficoltà con l’abitazione”, ha aggiunto Salvini.

“E’ una manovra che abbiamo condiviso, siamo soddisfatti: attenzione al ceto medio, ai salari più poveri, al mondo delle imprese, alla sanità”. E’ il commento del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Per quanto riguarda le coperture c’è stato un confronto con le banche, non ci saranno tasse sugli extraprofitti”, ha chiosato Tajani.

– foto screenshot video Palazzo Chigi –

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A Genova vertice sull’Aurelia Bis, Anas riaffida i lavori

GENOVA (ITALPRESS) – Prima revocare l’appalto, poi riaffidare i lavori dell’Aurelia bis alle aziende già sotto contratto o alla seconda classificata in fase di gara, senza una nuova gara, in attesa della pronuncia del Tribunale in merito all’istanza di concordato in bianco da parte dell’impresa Ici. È la soluzione individuata da Anas e dal ministero dei Trasporti nel corso di una riunione che si è tenuta a Genova insieme al commissario straordinario di governo Matteo Castiglioni e ai sindaci dei Comuni interessati. La ripartenza del cantiere, fermo da mesi, è prevista per l’inizio del 2026. f32/fsc/gtr

Giustizia, Meloni “Separazione delle carriere per un giusto processo”

TORINO (ITALPRESS) – “L’Avvocatura ricopre un ruolo fondamentale nel nostro ordinamento perchè assolve un principio alla base della nostra civiltà giuridica, il diritto di difesa come baluardo contro ogni forma di arbitrio. Nessuno può perdere o essere privato del diritto di essere difeso in giudizio perchè il venir meno di questo diritto equivale al venire meno della dignità stessa della persona. Perchè ciò che distingue radicalmente un ordinamento civile da un regime è proprio il rispetto integrale della dignità di ogni persona, chiunque essa sia, qualunque delitto abbia commesso, qualunque pena gli sia stata inflitta al termine di un giudizio. Voi quindi siete coloro che tutelano, prima ancora della posizione processuale dei vostri assistiti, le basi stesse del diritto e i pilastri del nostro vivere comune”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio al XXXVI Congresso Nazionale Forense in corso a Torino.

“Senza avvocati non solo non esisterebbe la giustizia, ma non ci sarebbe neanche il presupposto per realizzare quel giusto processo che la nostra Costituzione sancisce e che la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere punta a rendere concreto – aggiunge -. Perchè non può esserci giusto processo se non in contraddittorio davanti a un giudice che non solo deve essere terzo ma deve anche apparire come tale. E’ esattamente ciò che intendiamo fare con la riforma della giustizia all’esame del Parlamento, che prevede la separazione fra chi accusa e chi giudica, che punta a garantire una vera parità processuale tra accusa e difesa”.

“La professione forense è depositaria di una funzione di rango costituzionale, fondata su quei principi di indipendenza e terzietà che assicurano l’effettività della tutela giurisdizionale e la tenuta democratica dell’ordinamento. Gli avvocati, come tutto il mondo delle libere professioni, custodiscono una specificità e un valore economico, culturale e sociale che questo Governo ha sempre riconosciuto e difeso – sottolinea Meloni -. E’ la ragione per la quale abbiamo scritto e approvato anche con il prezioso contributo del Consiglio Nazionale Forense una riforma dell’ordinamento professionale forense che fosse in grado di rendere il quadro normativo al passo coi tempi, con l’evoluzione della nostra società, con le profonde trasformazioni che l’Avvocatura sta vivendo, a partire dalla sfida epocale dell’intelligenza artificiale che non tocca solo voi ovviamente, ma tutte le professioni intellettuali. Anche per questo abbiamo voluto restituire centralità all’Avvocatura per sottrarla a quella marginalizzazione che ne svilisce il ruolo e sminuisce il valore pubblico della funzione difensiva. Lo abbiamo fatto perchè senza avvocati liberi e indipendenti non c’è giustizia e senza giustizia non può esserci democrazia. Questo è il cammino che vogliamo continuare a percorrere per rendere sempre più forte quel dialogo tra istituzioni e professioni che è fondamentale per la crescita, lo sviluppo, la prosperità della nazione”, conclude il premier.

– Foto IPA Agency –

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Ricostruzione post sisma del 2016 e Milano-Cortina, 16 interdittive adottate dalla Struttura per la prevenzione antimafia

ROMA (ITALPRESS) – Sono 16 le interdittive e 2 i provvedimenti di prevenzione collaborativa adottati oggi dalla Struttura per la prevenzione antimafia, che opera presso il Ministero dell’Interno. Con questi provvedimenti salgono a 40 le interdittive adottate dalla Struttura nei primi 10 mesi di quest’anno, con l’obiettivo di prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia sana del nostro Paese.

Le misure riguardano imprese che avevano fatto richiesta di iscrizione nell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori al fine di partecipare ai lavori di ricostruzione avviati dopo il sisma del 2016 o di realizzazione delle opere infrastrutturali per i Giochi di Milano-Cortina 2026. Imprese che operano principalmente nel settore edile, nove delle quali hanno sede in provincia di Foggia. Grazie agli approfonditi controlli messi in campo dalla Struttura, diretta dal prefetto Canaparo, vengono in tal modo garantite legalità e trasparenza in opere caratterizzate da rilevanti investimenti economici. Un modello, quello della prevenzione amministrativa antimafia, che insieme alla competenza e alla professionalità degli investigatori delle Forze dell’ordine punta inoltre su sempre più aggiornati e innovati strumenti per l’individuazione e l’analisi del rischio. I provvedimenti adottati oggi rientrano in più ampia strategia, voluta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con l’obiettivo di rendere ancora più tempestivo ed efficiente il contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS).

Mattarella “Il lavoro in Italia procede a velocità diverse. La questione dei salari non può essere elusa”

ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro oggi procede a velocità diverse. Si creano diaframmi tra categorie, tra generazioni, tra lavoratori e lavoratrici, tra italiani e stranieri, tra territori, tra chi fa uso di tecnologie avanzate e chi non è in condizione di farlo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale, durante la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro.

“La dinamica salariale negativa dell’ultimo decennio vede ora segnali di inversione di marcia. Ben sappiamo come i salari siano stati lo strumento principe nel nostro Paese per ridurre le disuguaglianze, per un equo godimento dei frutti offerti dall’innovazione, dal progresso”, ha spiegato. “E’ una questione che non può essere elusa perché riguarda in particolare il futuro dei nostri giovani, troppi dei quali sono spinti all’emigrazione – ha aggiunto Mattarella -. Questa strada, spesso sofferta, viene prescelta, talvolta, per la difficoltà di trovare lavoro e, sovente, a causa del basso livello retributivo di primo ingresso nel mondo del lavoro”.

“L’unità del lavoro è stato uno dei fattori più potenti della crescita economica, sociale, civile del nostro Paese. Il senso unitario dell’apporto delle cittadine e dei cittadini allo sviluppo del Paese ha avuto una funzione determinante nel generare partecipazione, diritti, benessere – ha spiegato il capo dello Stato -. Alla decrescita industriale corrisponde l’incremento dei comparti dei servizi. Si riducono luoghi e la concentrazione nei luoghi del lavoro: tra gli altri fenomeni è divenuta strutturale, dopo la pandemia, la porzione di lavoro che si svolge da remoto, in smart-working. A questo corrisponde una struttura di categorie salariali che vede, nei cosiddetti piani alti dell’occupazione, lavoro prestigioso, appagante, ben remunerato e, nei cosiddetti piani bassi, forme di precarietà non desiderate, subite, talvolta oltre il limite dello sfruttamento. Non ci sono ricette facili per un mondo del lavoro che ovviamente è condizionato da mercati sempre più interdipendenti. Sappiamo che è stato il lavoro il motore della crescita economica e sociale dell’Italia. La piena occupazione è un orizzonte che oltre la dignità riguarda la libertà – ha aggiunto Mattarella -. Un’occupazione che, come recita l’art.36 della Costituzione, deve assicurare ad ogni lavoratore “una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

“Richiamano l’attenzione i risultati di una recente indagine di Confcommercio che ha messo in luce il preoccupante fenomeno della crescita dei cosiddetti “contratti pirata”. Oltre mille i contratti collettivi nazionali di lavoro depositati al Cnel: duecentocinquanta nei soli settori del turismo e del terziario”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Tra questi, vi sono contratti firmati da rappresentanze sindacali e datoriali scarsamente rappresentative, con vere e proprie forme di dumping contrattuale che hanno l’effetto di ridurre i diritti e le tutele dei lavoratori, di abbassare i livelli salariali, di provocare concorrenza sleale fra imprese – ha proseguito -. Dinamiche di mercato concorrono ad ampliare questi squilibri nelle retribuzioni, Ne nasce un aspetto a cui non si può sfuggire quando tante famiglie sono sospinte sotto la soglia di povertà nonostante il lavoro di almeno uno dei componenti, mentre invece super manager godono di remunerazioni centinaia, o persino migliaia di volte superiori a quelle di dipendenti delle imprese. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro certifica che la quota di reddito da lavoro – ovvero la quota del PIL destinata ai lavoratori – è scesa a livello mondiale in misura significativa dal 2014 al 2024″.

“E’ un tema che la Banca Centrale Europea segnala anche per l’Italia: alla robusta crescita dell’economia che ha fatto seguito al Covid, non è corrisposta la difesa e l’incremento dei salari reali, mentre risultati positivi sono stati conseguiti dagli azionisti e robusti premi hanno riguardato taluni fra i dirigenti – ha sottolineato Mattarella –. Sono le entrate fiscali dai dipendenti pubblici e privati, dai pensionati, a fornire allo Stato, attraverso le imposte, il maggior volume di risorse. Porre riparo – dalle parti sociali alle istituzioni – non deve consistere nell’inseguire politiche assistenziali quanto, piuttosto, essere scelta di sviluppo e, quindi, di lungimirante coesione sociale. La ricomposizione del lavoro è dunque parte di un processo di equità, che richiede una crescita di consapevolezza, e anche un’opera paziente di carattere culturale – ha aggiunto il presidente -. Sembra, talvolta, che non ci si renda appieno conto degli effetti negativi che possono derivarne nel tempo sulla serenità della vita sociale”.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).