Pieghe di pietra apre il 22 settembre al Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona. La scultura Genesi di Raffaello Galiotto, in Bronzetto di Verona, mette in relazione progettazione digitale e arte antica. L’esposizione, curata da Alfonso Cariolato, prosegue fino al 6 gennaio 2027.
Una sola opera contemporanea entra nel percorso del museo per proporre un confronto con le collezioni storiche. Secondo la scheda del Comune di Verona, Genesi misura 150 per 50 per 40 centimetri ed è stata realizzata nel 2026. Il materiale scelto lega la ricerca dell’artista anche alla pietra del territorio.
Pieghe di pietra, dal disegno digitale alla scultura
Il procedimento parte dal progetto, passa attraverso il disegno digitale e la sua traduzione in algoritmo, per arrivare alla lavorazione con macchine a controllo numerico. La tecnologia diventa così uno degli strumenti con cui Galiotto costruisce la forma.
Pieghe di pietra si inserisce nel programma di Marmomac and the city ed è segnalata da ArtVerona. L’intervento segue Axis mundi, presentato dall’artista nel settembre 2025 al Museo Lapidario Maffeiano.
La piega e il confronto con le opere romane
Come approfondisce Verona Tomorrow, al centro del lavoro c’è la piega: un elemento che nella tradizione scultorea suggerisce movimento e leggerezza anche quando la materia è rigida. Nella ricerca di Galiotto acquista autonomia e diventa protagonista della composizione.
L’opera nasce in relazione a uno studio sulle sculture di età repubblicana e imperiale rinvenute in città. Il riferimento è alle raccolte esposte nel refettorio del convento di San Girolamo, che ospita il museo dal 1914.
Il confronto permette di osservare insieme due modi diversi di lavorare la forma: le testimonianze antiche provenienti dal centro storico e una creazione affidata anche agli strumenti digitali. La visita mette dunque in contatto il patrimonio archeologico con la sperimentazione contemporanea, all’interno dello stesso luogo.
Orari e accesso alla mostra
Pieghe di pietra è visitabile dal 22 settembre al 6 gennaio, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18; ultimo ingresso alle 17.30 e chiusura il lunedì. L’esposizione è inclusa nel biglietto del Museo Archeologico, in Regaste Redentore 2. Un appuntamento da affiancare agli altri eventi di Verona durante l’autunno e le festività.
