martedì, Settembre 8, 2026
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Trasporto scolastico nel Bellunese, chieste agevolazioni anche per le medie

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Sul trasporto scolastico nel Bellunese GEL chiede agevolazioni anche per gli studenti delle medie e un confronto con Dolomiti Bus, Provincia ed Ente di Governo.

Il trasporto scolastico nel Bellunese torna al centro del confronto politico con la richiesta di estendere le agevolazioni agli studenti delle scuole medie. Generazione Europa Liberali e Democratici Bellunesi sollecita Dolomiti Bus, Provincia ed Ente di Governo ad aprire un tavolo sui costi e sulle condizioni degli abbonamenti.

Trasporto scolastico Bellunese: il nodo delle tariffe

La discussione riguarda in particolare “Investi Scuola Super Plus”, formula rivolta agli studenti delle superiori con una tariffa mensile di 42,60 euro o annuale di 349 euro. Il gruppo politico giudica utile la misura, ma contesta l’esclusione dei ragazzi delle medie e chiede quali criteri giustifichino la differenza.

La posizione è stata illustrata dal presidente di GEL, Jurgen Ismaili, e dal coordinatore Luigi Filippo Daniele, come riporta il servizio pubblicato da Bellunopress il 5 settembre. Secondo i promotori, per molte famiglie l’autobus non è una scelta accessoria ma uno strumento indispensabile per conciliare scuola, lavoro e distanze tipiche del territorio montano.

Per gli studenti delle medie viene segnalato anche un limite pratico: l’abbonamento sarebbe collegato al solo tragitto casa-scuola e non coprirebbe gli spostamenti legati ad attività sportive o ricreative pomeridiane. La rigidità del titolo di viaggio potrebbe quindi produrre ulteriori costi e difficoltà organizzative.

GEL collega la questione anche agli obiettivi di mobilità sostenibile. Incentivare l’uso dei mezzi pubblici, sostiene il gruppo, richiede tariffe accessibili e servizi compatibili con le esigenze quotidiane, soprattutto nelle aree dove le alternative all’auto privata sono limitate.

La richiesta non è una gratuità generalizzata, ma un sistema di sostegno più equilibrato tra ordini scolastici. Restano ora attese le valutazioni degli enti competenti, chiamati a chiarire costi, coperture e margini per una possibile revisione delle agevolazioni. Il confronto dovrà tenere insieme sostenibilità economica del servizio, diritto allo studio e condizioni specifiche delle famiglie che vivono nei comuni montani.

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