Verona partecipa al servizio sperimentale di affiancamento diurno per minori e giovani adulti seguiti dalla giustizia minorile. L’accordo copre il biennio 2026–2027: il Centro per la Giustizia Minorile rimborserà al Comune 50mila euro per percorsi educativi, scolastici e di orientamento al lavoro.
Il Comune di Verona entra nel progetto “Servizio di affiancamento diurno Homeschooling” per accompagnare nel rientro a scuola, nella formazione e verso il lavoro minori e giovani adulti seguiti dalla giustizia minorile. La Giunta ha approvato la partecipazione e lo schema di accordo con il Centro per la Giustizia Minorile per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano.
Il servizio ha carattere sperimentale e si sviluppa nel biennio 2026–2027. Il contributo del Centro al Comune è di 50mila euro complessivi, a rimborso delle spese sostenute: 15mila euro per il 2026 e 35mila per il 2027. Il provvedimento è stato proposto dall’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi.
Affiancamento educativo e percorsi costruiti sui singoli ragazzi
I destinatari sono minori e giovani adulti sottoposti a messa alla prova, misure cautelari, misure di comunità o misure di sicurezza nel territorio della provincia di Verona. Il progetto riguarda anche le comunità educative che li accolgono e presta particolare attenzione alle situazioni di dispersione e abbandono scolastico.
Le attività partiranno da una valutazione iniziale condivisa con i servizi che inviano il ragazzo, con il giovane stesso e con gli adulti di riferimento. Su questa base gli operatori dei servizi minorili e territoriali costruiranno il progetto educativo individuale. Il contenuto dell’affiancamento sarà quindi definito in relazione alle esigenze di ciascun destinatario.
Il programma comprende sostegno e recupero scolastico, laboratori pratici e tematici, educazione alla legalità, all’affettività e all’ascolto attivo. Sono previste anche attività sportive e iniziative per sviluppare le competenze necessarie alla vita autonoma e all’inclusione lavorativa. Prevenire la devianza e la recidiva, attraverso un accompagnamento educativo e formativo, è l’obiettivo indicato dal Comune.
L’intesa si inserisce nella collaborazione avviata nell’ambito della Cittadella della Giustizia. Un ruolo centrale è attribuito al raccordo tra servizi comunali e giustizia minorile, in particolare con l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni.
Il Comune parteciperà al coordinamento territoriale e alla rete che mette insieme scuole, enti del Terzo settore, associazioni di volontariato e realtà produttive. Collaborerà inoltre alla definizione e alla realizzazione delle azioni di propria competenza. L’accordo approvato dalla Giunta definisce così il contributo dell’amministrazione a un percorso che unisce recupero scolastico, formazione e inserimento nella comunità.
